"Materiabilia": La Mostra di Paola Pezzi Esplora il Dinamismo della Materia e dell'Esistenza
La mostra d'arte contemporanea "Passaggi di stato" di Paola Pezzi apre le porte a un nuovo capitolo con l'evento intitolato "Materiabilia", promosso da Gaggenau e Cramum. Visitabile fino al 31 luglio presso gli spazi Gaggenau Design Elementi di Milano e Roma, l’esposizione celebra l'abilità straordinaria dell'artista nel plasmare la materia, trasformando anche i materiali più comuni in opere di perfezione. Tuttavia, la materia, così come l’essere umano, non è statica: essa è soggetta a trasformazioni e cambiamenti, proprio come ogni individuo attraversa fasi e mutazioni nel corso della vita.
Questo concetto è al centro della riflessione del curatore della mostra, Sabino Maria Frassà, che sottolinea come l'opera di Paola Pezzi simboleggi l’evoluzione continua a cui siamo tutti soggetti: «Tutta l’esistenza è un passaggio di stato: anche noi, come la materia, siamo sottoposti a pressioni e mutazioni dell’ambiente esterno, che ci spingono a trasformarci continuamente. La sfida è rimanere sempre noi stessi». La mostra "Materiabilia" diventa così un’occasione per riflettere sul divenire, sulla capacità dell'essere umano di adattarsi e trovare equilibrio nonostante le inevitabili metamorfosi della vita.
I visitatori sono invitati a esplorare una vera e propria wunderkammer, una moderna stanza delle meraviglie che richiama le antiche kunstkammer barocche, dove l'attenzione ai dettagli più comuni diventa strumento per esaltare la bellezza nascosta nella quotidianità. Il dinamismo del movimento circolare, ricorrente nelle composizioni di Paola Pezzi, simboleggia la ciclicità della vita e della materia, esprimendo l'idea che tutto, dall'arte all'esistenza, è in costante evoluzione.
Il ciclo "Materiabilia" raccoglie trent'anni di carriera di Pezzi, una scultrice capace di dominare la materia e trasformarla in un manifesto del divenire. Le sue opere non sono solo rappresentazioni statiche, ma piuttosto processi in divenire, che riflettono il continuo mutamento e la tensione verso nuove trasformazioni. Come affermava il filosofo greco Eraclito: «Nulla è permanente tranne il cambiamento». E proprio su questa verità si fonda il lavoro dell'artista, che invita l’osservatore a guardare con curiosità e attesa, sapendo che ogni nuova opera rappresenta un ulteriore passaggio di stato.
Dalla materia alla meraviglia, "Materiabilia" si presenta come una celebrazione della creatività umana e del suo potere di trasformare, di reinventare, di mutare. La mostra diventa quindi un viaggio attraverso le mutazioni della materia, un omaggio alla capacità dell’artista di rendere visibile ciò che è nascosto e di svelare, attraverso l'arte, l'incessante divenire della vita.

