Un viaggio tra mito e fiaba che accarezza l’anima, scuote il cuore e lascia negli occhi il desiderio di volare oltre i limiti
C’è un senso di vertigine che accompagna la narrazione di Dedalo e Icaro, in scena dal 20 novembre all’8 dicembre al Teatro dell’Elfo, coproduzione con Eco di fondo. Come un artigiano che intreccia fili d’oro e lacrime, Tindaro Granata ha cesellato un testo che esplora il mito non solo come eco del passato, ma come riflesso di un oggi tormentato e fragilmente eroico.
La regia a quattro mani di Giacomo Ferraù e Francesco Frongia è una danza tra l’epico e l’intimo, un equilibrio che si rivela nei corpi e nelle voci di interpreti come Giacomo Ferraù, Giulia Viana, Libero Stelluti ed Enzo Curcurù. Ogni gesto, ogni parola, sembra tesa verso il cielo, come il volo di Icaro, ma con il peso della terra che costringe Dedalo a guardare il figlio scomparire nell’orizzonte.
E poi ci sono le Fiabe per anime ribelli, un rituale che precede lo spettacolo, dove attori come Riccardo Buffonini, Federica Carra ed Eugenio Fea raccontano storie che sono ami lanciati nell’abisso. Sono fiabe, sì, ma non come le conosciamo: Andersen e i Grimm si piegano a una drammaturgia che scava nelle paure e nei sogni nascosti. Nei weekend, la versione Young prende il testimone con Fate Madrine, Fauna, Flora e Serenella, un invito magico per i piccoli spettatori.
Guardando Dedalo e Icaro, il mito diventa specchio, le fiabe finestre sull’anima. È teatro che ti solleva, ti fa cadere, e infine ti insegna che, a volte, volare non è abbastanza. Bisogna saper guardare giù.
Teatro Elfo Puccini, sala Fassbinder, corso Buenos Aires 33, Milano
Orari spettacolo: da martedì a venerdì ore 21.00 | sabato ore 19.30 | domenica ore 16.30
Prezzi spettacolo: intero € 38/34 | <25 anni € 15 | >65 anni € 20 | online da € 16,50
Biglietteria: tel. 02.0066.0606 –
Prezzi per le fiabe: posto unico 7 euro - abbonati Elfo Puccini 5 euro.

