In uscita l’ 8 ottobre “All’improvviso- Canzoni Lievi” del cantautore e artista multimediale Vincenzo Greco, in arte Evocante.
All’improvviso- Canzoni Lievi è il quarto album in studio di Evocante, prodotto dall’etichetta Dialettica Label e distribuito digitalmente da Tunecore; la distribuzione fisica è affidata a La Stanza Nascosta Records di Salvatore Papotto.
Nerospinto lo ha ascoltato in anteprima.
Interamente arrangiato e suonato da Vincenzo Greco, mix e mastering di Verdiana Saint Amour e Marzia Bulli, “All'improvviso- Canzoni lievi” segue, in stretta successione temporale, l’ambizioso “Siamo esseri emozionali”, rispetto al quale il nuovo lavoro vorrebbe essere (riuscendoci) più semplice ed immediato. Brevità ma soprattutto levità - in senso calviniano- permeano un album che vuole essere un invito ad uno sguardo diverso sul mondo; un affaccio inedito, senza macigni sul cuore; una nuova prospettiva, un modo “altro” di percepire che squarci il velo nero della depressione. In “…tornerà la luce” è Vittorio Gassman a raccontarci del male oscuro- e di come possa all’improvviso mollare la presa- in un parlato di grande intensità.
"All’improvviso- Canzoni Lievi" è un disco che cura, una sorta di “farmacia poetica” (per citare Franco Arminio), non tanto perché la musica sia curativa (il che sarebbe fin troppo semplicistico), ma perché la testimonianza del risveglio e della fuoriuscita da qualcosa di oscuro e sfuggente (nelle parole dell'autore) può avere una valenza terapeutica, nel suggerire un salvifico rovesciamento di prospettiva.
Echi di Battiato percorrono inevitabilmente il disco; inevitabilmente se si considera che Vincenzo Greco ha dedicato, nel corso degli anni, vari studi a Franco Battiato culminati nel libro “Battiato. Una ricostruzione sistematica. Percorsi di ascolto consapevole”pubblicato da Arcana Edizioni, Collana Musica, nel 2023, in contemporanea con l’uscita dell’album “Fino a tardi. Viaggi sonori con Battiato” (Dialettica Label, 2023). I temi portanti della produzione artistica di Battiato ( tra gli altri Finito e Infinito, Religione del fatturato, Memoria e lontano) sono inoltre i protagonisti del nuovo spettacolo dell’autore, L’infinito fra le mani - Spettacolo su temi proposti da Franco Battiato, che verrà proposto al Teatro Basilica di Roma l’undici e il 12 ottobre (date già sold-out).
Il paesaggio sonoro di “All’improvviso- canzoni lievi” è di stampo prettamente new wave; non è un caso che Evocante (nome d’arte di Vincenzo Greco), sostenitore dell’impossibilità di ingabbiare la musica in rigidi schemi classificatori abbia scelto un “genere” che, lungi dal vivere di precisione e determinatezza, si affolla di mille anime. Contaminazione e attitudine sperimentale percorrono un lavoro deflagrante (non a caso contenente due cover che parlano di città che bruciano, una in senso immaginario e surreale, l’altra in senso reale (il corsivo è dell'autore), “Parigi” di Enzo Carella e “Sidùn” di De Andrè- Pagani).
Quando sembra un qualunque mattino
E invece è deflagrazione E luce, luce, luce che fa sembrare tutto possibile Quando gli opposti diventano unità E l’unità si scinde nel molteplice Quando la notte tramuta in pieno giorno e il giorno sfuma piano nella sera Sai, mi sento vivere- canta Vincenzo Greco in “Di lunedì”, che potrebbe essere considerato una sorta di abstract concettuale dell’intero lavoro; una grammatica della luce per un sentire esistenziale nuovo.

