Hello Tomorrow: una ballad pop/rock firmata da Salvatore Papotto aka Berlin-Babylon Project per il libro "Diario dal deserto" di Arianna Lepre
E’ disponibile su tutte le piattaforme digitali “Hello Tomorrow”, firmata dal musicista e produttore Salvatore Papotto aka Berlin-Babylon Project: una ballad pop/rock che vuole essere, idealmente, la colonna sonora di “Diario dal deserto”, esordio letterario della cremasca Arianna Lepre.
<<“Hello Tomorrow” nasce per accompagnare “Diario dal deserto” di Arianna Lepre- racconta Salvatore Papotto. Sempre più spesso i libri “si vendono” con le colonne sonore. Senza scomodare “esperienze immersive”, come alcuni fanno, è innegabile che la fruizione di nuovi contenuti, in questo caso musicali, incentivi la lettura. Spero di aver restituito con “Hello Tomorrow” l’entusiasmo e più in generale la sensazione di autenticità che il diario di viaggio di Arianna mi ha trasmesso”>>.
<<Il guardare lontano, il guardare oltre (Hello Tomorrow appunto, che era lo slogan della compagnia quando ne entrai a far parte dieci anni fa) è sicuramente uno dei punti cardine della “filosofia” di Emirates- racconta Arianna Lepre. Il brano composto da Salvatore Papotto coglie nel segno, affondando nel cuore di quella esperienza per me irripetibile e formativa. Penso che, come me, tanti cabin crew possano identificarsi in “Hello tomorrow”ed emozionarsi profondamente.>>
Interpretato da Roberta Usardi, voce del Berlin Babylon Project e coautrice del brano, “Hello Tomorrow” cita dichiaratamente quello che per oltre sei anni è stato lo slogan della compagnia Emirates, un invito ad esplorare e ad accogliere con gioia e coraggio il futuro.
Il brano “Hello Tomorrow” (Edizioni La Stanza Nascosta Records) fa parte inoltre del booktrailer di “Diario dal Deserto”: quasi quattro minuti di immagini e brevi frammenti video inediti dell’esperienza di Arianna Lepre in Emirates, montati dalla videomaker Irene Franchi.
Guarda il booktrailer:
Il Libro
“Diario dal deserto” di Arianna Lepre, già presentato con successo al Mondadori Bookstore di Crema, è disponibile per l’acquisto su Amazon.
https://www.amazon.it/Diario-dal-Deserto-Arianna-Lepre/dp/B0DFTM7PSY
“The Journey of a thousand miles begins with one step”, ovvero “Il viaggio di mille miglia comincia con un passo”: questa citazione dal Tao Te Ching, testo fondamentale del taoismo e opera cinese più tradotta di tutti i tempi, dà l’avvio ad una narrazione inedita e avvincente.
Dal superamento delle selezioni per la compagnia Emirates (scoperte in modo del tutto casuale durante il periodo del Master di specializzazione in Interpretariato a Pisa) al trasferimento a Dubai, nella residenza Sarab (nomen omen, un autentico miraggio nel bel mezzo del deserto), passando per la settimana di induction- un “momento esplorativo e conoscitivo” insieme ai new joiners, i nuovi arrivati, nella sede della compagnia- e per il serrato ed estremamente tecnico corso di addestramento, fino ai voli come cabin crew a bordo dell’aereo passeggeri più grande del mondo, l’Airbus A380, “The Giant of the Sky”(Il gigante del cielo).
“Mi sembrava una nave. Aveva quattro motori eppure era silenziosissimo. Alle volte mi chiedevo come potesse riuscire a volare: era un aereo, ma sembrava una balena! Lo chiamavamo Big Mama.”
Arianna Lepre sembra prendere il lettore per mano e portarlo alla scoperta del suo “nuovo, pazzo lavoro”, accompagnarlo in un presente vertiginoso, metterlo a parte di una straordinaria accelerazione esistenziale, tra fisiologici saliscendi emotivi e costruzione di nuove consapevolezze.
<<“Time flies, and you as well”. Il tempo vola e anche tu, mi disse una collega quando mi accorsi che mancava pochissimo a Natale>>.
Inizia per Arianna una vita diversa: ritmi frenetici, inevitabile deficit di sonno e incontenibile Wanderlust animano la sua nuova quotidianità, fatta di momenti di nostalgia ed entusiasmi inarrestabili.
“Una giostra sulla quale è facile salire, ma dalla quale è molto difficile scendere”, fra turn-around (i voli più brevi, quelli che prevedevano l’immediato rientro a Dubai), voli a lunghissimo raggio (Ultra Long Range), day off “domestici” “tra lavatrici, lavanderie, spesa e quel poco di casa che ci riportava un po’ alla realtà”, fugaci rientri in Italia e avventurosi layover, le soste di un giorno o più che diventavano l’occasione per sempre nuove esplorazioni e per il consolidarsi di belle amicizie.
“Diario dal deserto” è una suggestiva storia di incontro con un “diverso” al quale ci si accosta con uno sguardo vergine; è l'accettazione del guanto di sfida lanciato dal vero viaggio di scoperta: non solo gioiosa incoscienza, ma anche-soprattutto- la proiezione in un altrove estraneo, che viene acquisito alla toponomastica personale nel modo più autentico, attraverso il prisma empirico dell’esperienza e del vissuto.
Arianna Lepre sembra dirci, con Magris, che “viaggiare non vuol dire soltanto andare dall’altra parte della frontiera, ma anche scoprire di essere sempre pure dall’altra parte”; lo fa con una voce profondamente libera, fresca, leggera, che plana sulle cose dall’alto e sembra accarezzarle con benevolenza.
In una fetta di mondo spesso temuta, giudicata, disprezzata, Lepre intercetta non solo gli umori, le visioni, le suggestioni del mistero ma anche reminiscenze familiari, affinità, parentele archetipiche.
In questo senso “Diario dal Deserto” suona come un invito, una volta lasciate a casa le convinzioni che ci portiamo appresso, ad un volo senza bagaglio; un invito ad accogliere l’ignoto, a smarrirsi nel mondo e, insieme, a ritrovarsi.
L'autrice
Arianna Lepre è nata a Milano il 13/04/1990.
Da sempre appassionata di lingue e culture straniere, dopo
la laurea in interpretariato si trasferisce a Dubai, dove
diventa assistente di volo.
Emirates è l’esperienza che le cambierà la vita: a bordo
dell’aereo passeggeri più grande al mondo inizierà a
viaggiare in tutti i continenti.
Oggi vive in Italia, dove continua a volare e scrive dei suoi
viaggi nel tempo libero.
L'autore della musica: Salvatore Papotto
Diplomato all’Accademia Nazionale del Jazz di Siena, è musicista, compositore, arrangiatore e produttore artistico.
Dal 1998 al 2013 fa parte, in qualità di bassista, dei Madame du Bois, band toscana nata da un’idea di Saverio Guerrini (voce del gruppo).
Con i Madame du Bois, opening-act di Dream Theater, Robben Ford, Marco Parente e Max Gazzè, Papotto pubblica due album, Non sono il re (Ray Music 2002) e Gli occhi di qualcun altro (Autoprodotto, 2015), e partecipa a numerosi festival e concorsi musicali, calcando tra gli altri il palco del Pistoia Blues.
I MDB ottengono una menzione speciale con Punk, che nel 2003 si aggiudica il premio come miglior singolo per la radio RDS.
Nel 2015 S. Papotto fonda La Stanza Nascosta Records, etichetta indipendente con sede ad Alghero (SS) ma operativa sull’intero territorio nazionale.
Nell’ottobre 2019 diventa un disco- Level One (La Stanza Nascosta Records)- il suo Berlin-Babylon Project, inizialmente nato come spettacolo live dalle tinte visionarie, oscure e ipnotiche, con la collaborazione della fotografa e videomaker Irene Franchi.
Tra le collaborazioni, negli anni: Twelve (con i quali scala le classifiche in Inghilterra e Giappone), Giulia Millanta, Richard Kershaw, James Wynne, Livia Ranalli nei live.
Ha inoltre preso parte alla registrazione del disco di Cesare Carugi, Pontchartrain (Electric Bass in “Troubled Waters”, “Long Nights Awake” and “Charley Varrick”), distribuito dalla IRD.
Attualmente collabora in fase di composizione con il cantautore, scrittore e poeta Oliviero Malaspina (Fabrizio De André, Cristiano De André, Raphael Gualazzi).
È uscito il 14 dicembre 2021 in radio e su tutte le piattaforme digitali, per le etichette Lilith Label e La Stanza Nascosta Records, il singolo La Visione dell’Occhio di Dio, composto e prodotto a quattro mani con la cantautrice genovese Sabrina Napoleone e la collaborazione di Osvaldo Loi (storico musicista della cantautrice), successivamente inserito nell’album di Sabrina Napoleone “Cristalli sognanti” (Lilith Label, 2023).
Del brano è disponibile anche il videoclip ufficiale per la regia di Simone Sciutto. Il video è stato girato negli spazi del Teatro della Tosse di Genova per concessione della Fondazione Luzzati.
Anticipato dal singolo “Fenrir” (nella versione italiana, accompagnata dal videoclip in anteprima su Tgcom24), è uscito venerdì 3 maggio su tutte le piattaforme digitali il concept “Ragnarök”, secondo album del progetto Berlin-Babylon Project ispirato alla mitologia norrena e alla sua storia.
Roberta Usardi, voce del brano e coautrice del testo
Roberta Usardi è una cantautrice poliedrica che abbina all’esplorazione dei colori vocali l’indagine delle emozioni più profonde.
Le sua musica coniuga attitudine sperimentale e uno sguardo privilegiato sull’interiorità. Nel corso degli anni si esibisce in gruppi rock, tribute band, cori gospel ed ensemble vocali. Approfondisce inoltre lo studio del canto jazz.
Ha all’attivo l’album All the way home (2018, autoprodotto), pubblicato con la band Roberta and The Crossovers e l’ep World (La Stanza Nascosta Records, 2021), presentato al Mou nel corso della Milano Music Week 2023.
World, esordio solista interamente arrangiato dal musicista e produttore Salvatore Papotto, è un lavoro immaginifico ed enigmatico, dai riverberi solenni, che sembra guardare sia alla scena britannica sia a quella folk scandinava.
Roberta Usardi è inoltre la voce del nuovo progetto del Berlin-Babylon Project, il concept- album “Ragnarök”.
https://www.instagram.com/robyusa/

