Il prestigioso riconoscimento consegnato a Parma allo chef Francesco Sodano
di Alessandro Infortuna
Le percezioni si sa, vanno sapute ascoltare.
E' uno dei pensieri che devono aver preso forma nella mente di Gian Luca Rana, CEO dello storico Pastificio, quando ha scelto di affidare allo chef Francesco Sodano, nel febbraio del 2024, l'idea e il progetto del Ristorante della Famiglia Rana sito a Vallese di Oppeano, nei pressi di Verona.
E grande dev'essere stata ancor di più l'emozione quando, il 19 Novembre scorso al Teatro Regio di Parma, durante il gala per l'assegnazione del riconoscimento gastronomico della famosa Guida francese, la sua "creatura" è stata premiata con una seconda, luminosa stella Michelin.
Condivisione di valori e intenti quella che accomuna Rana e Sodano fin dal loro primo incontro, volta a creare un luogo "dove creatività, passione e nuove idee potessero convergere in una cucina visionaria, golosa, capace di parlare a tutti i sensi, attorno ad una tavola accogliente e memorabile" come sostenuto dall'amministratore delegato del Gruppo.
PORTARE IL MARE A VERONA
Testa, tecnica e anima sono i capisaldi del lavoro di Francesco Simone Sodano, nato nel 1988 a Somma Vesuviana (Napoli).
Un background internazionale, il suo, che ne ha forgiato la visione culinaria, contemporanea e avanguardista unita all' attenzione verso le materie prime locali. Una lunga e ricca esperienza la quale, oggi, incrocia nel suo percorso, il Ristorante Famiglia Rana, che alla ricerca tecnologica unisce la storia personale e di un territorio, che crea un sodalizio tra ospitalità, sensibilità e amore per l'arte, gastronomica e visiva. Una cucina che non fa rumore, ma suona una nota elegante.
La mano raffinata dello chef, rispettosa e funzionale al piatto, racconta di vita, tra memoria e contaminazione. Il mare, in questo senso, è rappresentazione dei ricordi d'infanzia che, nei menù proposti, tornano alla luce e si incontrano coi sapori della terra, simbolo delle molteplici esperienze in giro per il mondo dello chef campano, nonchè della campagna veronese.
"RICOMINCIO DA TRE"...E NON SOLO
Memoria e contaminazione, appunto, è quel che si evince leggendo i nomi delle tre degustazioni proposte dal Ristorante.
"Ricomincio da tre", omaggio al film del 1981 diretto e interpretato da Massimo Troisi, è il menù principale servito in 10, 8 o 6 portate composte da piatti che mettono in mostra la personalità dello chef, come il "Porro tra fumo e cenere" o il "Pane e Nutella", in linea col senso di accoglienza trasmesso dalla sua cucina.
Apertura al mondo e contaminazione sono il manifesto del secondo menù degustazione "The Doors", gruppo amato da Sodano, nel quale la sperimentazione tecnica è senza limiti di espressione, un esempio lampante di ciò lo si incontra nel "Carabineros".
Un prosieguo dell'esperienza proposta dallo chef composto anche in questo caso da 10, 8 o 6 portate.
Il viaggio culinario si conclude con il menù "Vegetale". Qui, le stagionalità delle verdure e degli ortaggi trovano accostamenti audaci e imprevedibili, raccontando la storia di piccoli ma grandi produttori e dei propri orti biologici, che si declinano in piatti come la "Bistecca di cardoncello". Concezione evoluta di green butchery, dove al menù vegetale, lo chef abbina elementi di origine animale.
COESIONE E GIOVENTU', LE BRIGATE DI SALA E CUCINA
"Ringrazio dal profondo del cuore le mie brigate di sala e cucina, che accanto a me ogni giorno hanno lavorato con incredibili professionalità,
competenza e impegno. Il merito di questo importante riconoscimento è di tutti noi insieme!" ha commentato Sodano a margine della cerimonia, nell' intenzione di sottolineare il proprio riconoscimento ai collaboratori e alle collaboratrici che compongono un'orchestra in perfetta coesione con la visione del Ristorante e dello chef, giovane e di assoluta professionalità.
Ne fanno parte, tra gli altri, lo chef Nicolò Radauzzo, nato nel 1994, che vanta esperienze importanti come il ruolo di sous chef al Local di Venezia e, per quanto concerne la sala, il Restaurant Manager Pasquale Sannino (classe 1993) che annovera tra le esperienze quella di floor manager al Maeemo di Oslo. Competenze di altissimo livello, come Danilo Massa, nato nel 1993, assistente sommellier al Grand Hotel Excelsior di Sorrento e oggi head sommellier del Ristorante Famiglia Rana.
Le percezioni si sa, vanno sapute ascoltare. E Gian Luca Rana, due stelle Michelin dopo, ha saputo ascoltarle.
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