Alla Fabbrica della Felicità, alle porte di Torino, la storica pastiglia Leone diventa un signature drink che unisce profumi floreali, freschezza agrumata e miscelazione contemporanea
Pochi prodotti richiamano un immaginario così preciso come la Pastiglia Leone alla violetta. Basta il suo profumo per evocare salotti d'altri tempi, eleganza sabauda, scatole di latta custodite come piccoli tesori e un gusto in grado di attraversare generazioni. Oggi quell'icona della confetteria italiana trova una nuova espressione nel mondo della miscelazione con Violetta Sour, il signature drink nato all'interno della Fabbrica della Felicità, il nuovo spazio esperienziale di Leone 1857 inaugurato il 22 settembre a Collegno.
A firmare il cocktail è Antoine Habanera, head bartender di Pop Up Location WOW, realtà torinese specializzata in eventi e catering d'autore che cura la caffetteria e i servizi di ristorazione del museo.
Dagli sfizi aristocratici al bicchiere
Prima di conquistare generazioni di golosi, la violetta era un simbolo di raffinatezza nelle corti europee. Tra Torino, Parma e Parigi, i suoi delicati petali canditi impreziosivano tavole e salotti aristocratici, diventando una delle note floreali più amate dell'epoca.
Fu proprio da questo immaginario che nel 1857 nacque la celebre Pastiglia Leone alla violetta; oggi quella stessa firma aromatica lascia la storica scatola di latta per approdare nel bicchiere, dando vita a un cocktail capace di mantenere il fascino del passato senza rinunciare a un approccio attuale.
Un Sour che punta sull'equilibrio

Dietro il Violetta Sour non c'è soltanto nostalgia, ma una costruzione tecnica precisa. Il team di Pop Up Location WOW ha scelto di lavorare sulla struttura classica del Sour, una delle famiglie più iconiche della miscelazione internazionale, per valorizzare il carattere floreale delle pastiglie Leone senza sconfinare in note eccessivamente dolci.
Il protagonista è un gin infuso con le storiche caramelle alla violetta, bilanciato dalla freschezza del succo di limone e dalla morbidezza controllata dello sciroppo di zucchero di canna. L'albume, emulsionato attraverso la tecnica del dry shake, completa il drink con una texture cremosa e una schiuma compatta.
Al naso si distinguono sfumature floreali e cipriate, mentre al palato la freschezza dell’agrume bilancia la componente più amabile con un finale pulito e persistente. Servito in una coppa d'ispirazione vintage e completato da una viola edibile, il Violetta Sour richiama l'immaginario storico da cui nasce, traducendolo in una proposta contemporanea e sofisticata.
Molto più di un cocktail
Più che un luogo dedicato alla memoria di un marchio storico, la Fabbrica della Felicità è uno spazio pensato per trasformare l'universo Leone in un'esperienza da vivere. La caffetteria, accessibile anche senza visitare il museo, accompagna gli ospiti in un percorso di gusto che spazia dai croissant farciti al momento con il Gianduioso agli affogati e ai frappè realizzati con il gelato Leone, fino alle degustazioni di Vermouth torinesi in abbinamento ai cioccolati della maison.
In questo contesto, il Violetta Sour diventa qualcosa di più di un signature drink. È un dialogo riuscito tra passato e presente, dove l'iconica caramella si fa cocktail d'autore. La conferma che i grandi classici non invecchiano, ma cambiano prospettiva per continuare a sorprenderci.
La ricetta del Violetta Sour
Per chi desidera replicare a casa il signature cocktail ideato da Antoine Habanera, ecco la ricetta originale.

Ingredienti
60 ml di gin infuso alla violetta Leone
20 ml di sciroppo di zucchero di canna
20 ml di albume d'uovo
15 ml di succo di limone fresco
Preparazione
1. Raffreddare la coppa
Riempire il bicchiere con ghiaccio e lasciarlo raffreddare mentre si prepara il drink.
2. Dry Shake
Versare nel Boston shaker tutti gli ingredienti senza ghiaccio e agitare energicamente per circa 15-20 secondi, così da ottenere una perfetta emulsione dell'albume.
3. Shake con ghiaccio
Aggiungere il ghiaccio nello shaker e agitare nuovamente per altri 12-15 secondi.
4. Doppia filtrazione
Eliminare il ghiaccio dalla coppa e versare il drink utilizzando sia lo strainer sia un colino a maglia fine, per una consistenza vellutata e priva di impurità.
5. Guarnizione
Lasciare assestare la schiuma e completare con una piccola viola edibile al centro del bicchiere.
Che lo si sorseggi tra le sale della Fabbrica della Felicità o lo si prepari a casa seguendo la ricetta originale, il Violetta Sour dimostra come anche un'icona della confetteria italiana possa reinventarsi senza perdere la propria identità, trasformando un sapore familiare in un'esperienza tutta da scoprire.
