VICO Pizza&Wine: il menù estivo porta il Mediterraneo nel cuore di Roma
Tra pizze stagionali, una carta dei vini premiata e la cornice unica di Palazzo Rondanini, VICO Pizza&Wine rinnova l'estate romana con un menù che racconta il Mediterraneo
Ci sono indirizzi che si scelgono per la cucina e altri che conquistano per l'atmosfera. VICO Pizza&Wine appartiene a entrambe le categorie. A pochi passi dal Pantheon, all'interno dello storico Palazzo Rondanini, la pizza contemporanea trova una cornice di rara bellezza che trasforma una cena in un'esperienza capace di intrecciare gastronomia, cultura e ospitalità.
Non sorprende che sia stata definita da molti "la pizzeria più bella del mondo", ma il fascino degli spazi varrebbe poco senza una proposta gastronomica all'altezza. I Tre Spicchi della Guida Pizzerie d'Italia del Gambero Rosso e il premio Milano Wine Week per la Migliore Carta dei Vini nella categoria Pizzerie raccontano una realtà che da tempo rappresenta uno degli indirizzi più interessanti del panorama romano.

Un'estate a colori tra ortaggi, mare e leggerezza
Il nuovo menù estivo di VICO celebra la stagione più luminosa dell'anno con una proposta che guarda al Mediterraneo e alla sua straordinaria ricchezza di sapori. Ortaggi, pesce, erbe aromatiche e materie prime selezionate diventano gli ingredienti di una carta fresca e contemporanea, costruita su equilibri ben calibrati e abbinamenti capaci di valorizzare ogni elemento senza appesantire il gusto.
A firmare le novità sono i pizzaioli Ciro De Vincenzo e Niccolò Bandiera, interpreti di una visione che parte dalla tradizione napoletana per evolversi attraverso studio, tecnica e continua ricerca sugli ingredienti.
Tra le nuove signature dell’estate si fanno notare la Cicoriana, la Fiore di Baccalà, la Gamberi e Tartufo, la Alice a Spilinga e la Zio Beef, proposte che alternano suggestioni marine e ortaggi stagionali, mantenendo una forte identità gastronomica.
Accanto alle novità restano alcuni capisaldi della carta, come la celebre Margherita VICO, vera firma del locale, e la Crunchy Diavola, tra le più amate dagli ospiti abituali.
L'impasto come punto di partenza

Dietro ogni pizza c'è un importante lavoro tecnico. Acqua, farina, sale e lievito fresco vengono gestiti attraverso un controllo accurato di idratazione, umidità, temperature e tempi di maturazione.
La lievitazione di ventiquattro ore, accompagnata da variazioni termiche calibrate, dà vita a una pizza dal cornicione soffice, struttura armoniosa e una piacevole nota croccante. Il risultato è una base fragrante, leggera e altamente digeribile, pensata per valorizzare i topping senza sovrastarli.
Questa ricerca si traduce in diverse interpretazioni: pizze cotte nel forno a legna, nel forno elettrico e soprattutto le apprezzate versioni in doppia cottura, prima fritte e poi passate in forno.
Tra queste meritano una menzione la Tonno e Cipolla, con tataki di tonno rosso e cipolla di Tropea in agrodolce, e il Crostino, con Mozzarella di Bufala Campana Dop, prosciutto cotto, pesto di pomodoro semidry, polvere di olive nere e basilico.
Si comincia dai fritti, nel segno della condivisione
La convivialità è uno degli elementi che meglio definiscono l'identità di VICO. Ad accogliere gli ospiti c'è un piccolo benvenuto dalla cucina, diverso ogni giorno, che introduce lo stile della casa. Un approccio che richiama l'essenza stessa della pizza: un piatto popolare e generoso, nato per essere condiviso e ancora oggi capace di trasformare il momento della tavola in un'occasione di incontro.
Ad aprire il percorso gastronomico sono i fritti, realizzati con la stessa attenzione che caratterizza gli impasti e sorprendentemente leggeri. Tra le specialità più golose spiccano le Montanarine, proposte in diverse varianti. Da non perdere la Bomba Marinara, una soffice montanarina farcita dopo la cottura con riduzione di pomodoro San Marzano, aglio, olio extravergine, prezzemolo e peperoncino. Completano la selezione la Bomba Genovese, la frittatina di pasta, il crocchè, i supplì e la pizza fritta.
La stessa vocazione alla condivisione si ritrova nei menù degustazione stagionali, pensati per esplorare le diverse anime della proposta firmata VICO, tra cotture, consistenze e abbinamenti.
Comm' na vot (€30) propone Frittatina, Santa Lucia, Margherita Dop, Calzone Napoletano e Dessert.
All You Can WOW (€40) comprende invece Bomba Marinara, Gamberi e Tartufo, Tonno e Cipolla, Alice a Spilinga, Zio Beef e Dessert.
Pur avendo nei lievitati il proprio tratto distintivo, VICO amplia l'offerta anche oltre la pizza. Nella sezione Dalla Cucina trovano posto alcuni piatti golosi e tre insalate dal carattere contemporaneo, preparati con la stessa attenzione alla stagionalità e alla qualità delle materie prime. Una proposta che arricchisce l'esperienza a tavola e offre valide alternative a chi desidera esplorare altri sapori senza allontanarsi dalla filosofia del locale.
Il finale è firmato da un campione del mondo
Anche il capitolo dessert merita attenzione.
La carta è stata ideata dal Maestro Pasticciere Ciro Chiummo, campione del mondo di pasticceria, ed è realizzata dalla giovane pastry chef Sofia. Una proposta che alterna grandi classici partenopei a interpretazioni più contemporanee, sempre nel segno dell'equilibrio e della golosità.
Tra le creazioni simbolo spicca la Coccinella, dessert signature della casa dal carattere giocoso e irresistibile, mentre la Delizia al Limone rende omaggio alla più autentica tradizione campana con un'esecuzione impeccabile.
Preparazioni raffinate, dal gusto pieno ma mai eccessivo, che chiudono il percorso gastronomico con coerenza ed eleganza.
Una carta dei vini premiata
In un locale che porta la parola "Wine" nel nome, il vino non può essere un semplice complemento.
Curata dal direttore Vincenzo Boffo, la selezione conta circa 110 etichette tra bollicine, bianchi, rosati e rossi. Un lavoro che ha ottenuto il riconoscimento della Milano Wine Week come migliore carta vini nella categoria pizzerie.
La proposta guarda soprattutto all'Italia centro-meridionale, con particolare attenzione a Campania, Lazio e territori mediterranei, senza rinunciare a una qualificata presenza di Champagne e grandi etichette nazionali.
L'obiettivo è costruire abbinamenti capaci di accompagnare impasti, fritti e farciture, offrendo percorsi enologici dinamici e mai scontati.
La pizzeria più bella del mondo?

Molto del fascino di VICO risiede nella sua sede.
Palazzo Rondanini, edificato all'inizio del Cinquecento sulle rovine delle antiche terme neroniane e fatto costruire dal Cardinale Thomas Wolsey, conserva ancora oggi soffitti affrescati restaurati dalla Soprintendenza e lo storico stemma della famiglia Tudor.
Il progetto di interior design, firmato dall'architetto Roberto Antobenedetto, mette in dialogo storia e contemporaneità. A impreziosire gli ambienti contribuisce la straordinaria boiserie liberty realizzata nel 1908 dagli Stabilimenti Ducrot su disegno di Ernesto Basile per la famiglia Florio, insieme a opere d'arte, oggetti di design e richiami alla cultura napoletana.
Il risultato è uno spazio elegante ma accogliente, dove il servizio mantiene un tono spontaneo e caloroso, in perfetta sintonia con la filosofia della casa.
Da Roma a Capri

Durante la stagione estiva il progetto approda anche a Capri con il pop-up VICO Pizza & Bistrot, ospitato nel giardino dell'Hotel La Residenza.
Un'estensione naturale dell'esperienza romana che porta sull'isola la stessa attenzione per impasti, ingredienti, vino e ospitalità, aggiungendo anche una piccola selezione di piatti dalla cucina.
Che sia sotto gli affreschi di Palazzo Rondanini o tra i profumi del Mediterraneo caprese, VICO continua così a raccontare una visione contemporanea della pizzeria: qualità, condivisione e piacere di stare a tavola.
Informazioni Utili
VICO Pizza&Wine
Indirizzo: Piazza Rondanini 47, Roma
Telefono: 06 87809501
Sito: www.vicopizzaandwine.com
Orari estivi
- Lunedì - Venerdì: 18.00 - 23.00
- Sabato e Domenica: 12.30 - 23.00 (orario continuato)
Estate 2026
- Pop-up VICO Pizza & Bistrot presso Hotel La Residenza, Capri
- Aperto da aprile a ottobre, pranzo e cena.
Anna Olivo
Laureata in Fashion Design presso l’Istituto Marangoni di Milano, scrive di arte, moda e costume con uno sguardo curioso e contemporaneo. Indaga i linguaggi estetici e culturali del presente, muovendosi tra ricerca visiva, stile e immaginario collettivo.
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