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Dal 27 ottobre 2023 disponibile su tutte le piattaforme digitali il nuovo singolo del cantautore Eduardo De Felice “Seduto su un piedistallo”, distribuito da La Stanza Nascosta Records.
Da domenica 29 disponibile per tutti, sul canale You Tube dell'artista, il videoclip che accompagna il brano, oggi in anteprima esclusiva su Nerospinto.
Un weekend per immergersi nella tradizione olearia e enogastronomica umbra con degustazioni, visite guidate ed escursioni.
Campello sul Clitunno (Pg), in Umbria, si prepara ad ospitare la Festa dei Frantoi e dei Castelli, un evento dedicato alla celebrazione dell'olio nuovo e della tradizione enogastronomica umbra.
L’evento si terrà il prossimo 12 e 19 novembre e si svolgerà in due location uniche: il Castello di Acera, situato tra i monti sopra Campello, ai piedi del Monte Maggiore, e la frazione de La Bianca, dove sono previsti numerosi appuntamenti all’insegna della tradizione enogastronomica locale.
Per festeggiare la prima spremuta e l’arrivo dell’olio nuovo, domenica 12 novembre, al Castello di Acera, si potrà partecipare a un ricco programma di attività, tra cui:
Sarà inoltre possibile visitare il Castello, ma anche il piccolo Museo della Civiltà Contadina e il Museo della Pastorizia.
Domenica 19 novembre, a La Bianca, si potranno invece gustare merende a base di pane e olio appena franto, visitare i frantoi del territorio, partecipare alle lezioni di cucina e assistere a spettacoli musicali. Sarà anche possibile partecipare a una visita guidata del centro, che comprende il Museo della Civiltà Contadina, i giardini e l’opera di Sol LeWitt, il palazzo Casagrande, la chiesa della Bianca con gli affreschi dello Spagna e villa Negri Arnoldi.
L'obiettivo delle due giornate è anche quello di far conoscere il ricco patrimonio storico-artistico di Campello sul Clitunno, che comprende il Tempietto sul Clitunno, uno dei sette gruppi monumentali del sito seriale UNESCO "I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568 – 774 d.C.)”.
Per maggiori informazioni, visita il sito di Frantoi Aperti.
Di Barbara Spadafora
Debutta l'otto novembre al Teatro Verdi di Forlimpopoli lo spettacolo "Figlio non sei più giglio", scritto e diretto da Stefania Porrino, con Mariella Nava e Daniela Poggi.
E’ uscito il 20 ottobre, sulle piattaforme digitali e su supporto fisico, "Aleph", il quarto lavoro in studio della cantautrice canavesana Pamela Guglielmetti, prodotto e distribuito da La Stanza Nascosta Records.
L’album è stato preceduto dall’uscita dei singoli "La legge del tempo" e "La quarta casa", ambedue accompagnati dai videoclip ufficiali trasmessi in anteprima da Tgcom24.
Il 20 ottobre 2023 è ricorso il 20° anniversario dell'uscita dell'album di esordio “Frank” di Amy Winehouse, indimenticabile artista dal talento straordinario.
La sua voce soul, graffiante e intensa ha conquistato il mondo intero e il suo beauty look, composto da rossetto rosso, eyeliner e mascara nero, è diventato un'icona di stile, capace di ispirare generazioni di donne.
Sin da piccola Amy ha mostrato un grande talento per la musica e a soli 16 anni ha firmato il suo primo contratto discografico. Il suo album di esordio, “Frank”, è stato un successo immediato, che le ha fatto vincere un Grammy Award come miglior artista esordiente.
Nonostante le sue difficoltà, Amy Winehouse è sempre rimasta fedele al suo stile, unico e irriverente. Il rossetto rosso, in particolare, era il suo marchio di fabbrica. Lo indossava spesso con un eyeliner nero e un mascara volumizzante, che le regalavano uno sguardo magnetico.
Il kit di Illamasqua, disponibile su QVC, è un tributo alla stella di Camden Town, che ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica e della moda.
Il kit comprende:
Un must-have per tutte le fan di Amy Winehouse e per chi ama un beauty look iconico e senza tempo.
Acquista il kit sul sito di QVC.
Di Roberta De Gasperi
È tempo di godersi questo inizio di autunno e non c’è modo migliore per farlo che immergersi nella natura e nei suoi frutti. Il tema green è da sempre l’indiscusso protagonista di Flora et Decora che torna dal 13 al 15 ottobre 2023 rinnovata in molti aspetti. Il secondo appuntamento della sedicesima edizione sarà infatti completamente immerso nel verde e unirà, come da tradizione, piante rigogliose, artigianato di qualità ed enogastronomia di eccellenza. La manifestazione, ancora più “Your green life in the city”, si svolgerà nei giardini di CityLife da venerdì 13 a domenica 15 ottobre 2023 con accesso libero dalle 10.00 alle 20.00 nei primi due giorni, fino alle 19.00 domenica.
Tra tradizioni e novità. Son molte le anime che da sempre convivono con Flora et Decora e che da dieci anni e sedici edizioni le permettono di imporsi sul territorio come un’esperienza unica e multisensoriale, da fare immersi nella natura e nel centro di Milano. Tra le novità maggiori di questa edizione c’è sicuramente il nuovo spazio espositivo, che sarà all’interno del grande prato di 6.000 mq di CityLife, che ospita l’installazione artistica Coloris vicino a via Demetrio Stratos e dove sarà possibile scoprire piante rare e artigianato ricercato, insieme alle prelibatezze culinarie provenienti da tutta Italia.
Anche in questa edizione arriveranno a Citylife espositori provenienti dalla Lombardia ma anche da altre regioni d’Italia, suddivisi in più sezioni: FLORA, dedicata al florovivaismo e DECORA, con la sua ampia selezione di artigiani. Oltre a queste ritorna anche la sezione RISTORA, che si è affermata in questi ultimi anni, dedicata all’enogastronomia d’eccellenza.

In questa location esclusiva ci sarà spazio anche per l’area DEGUSTAZIONI, in particolare nelle giornate di sabato 14 e domenica 15 ottobre i visitatori potranno degustare anche alcuni dei prodotti enogastronomici presenti in fiera. Tra questi una nuova collaborazione di quest’anno è quella con “Tenute Nicosia”, simbolo da cinque generazioni della rinascita del vino siciliano. Tra le novità enogastronomiche anche un punto ristoro, aperto per tutta la durata dell’evento, dove si potrà fare una gustosa pausa all’insegna del riciclo e contro lo spreco di cibo. Tra gli eventi tornano anche le visite guidate di Citylife, sabato 14 e domenica 15, a cura di Artema e le visite gratuite agli Orti Fioriti di CityLife venerdì 13 e sabato 14 ottobre. Sul sito floraetdecora.it ulteriori informazioni e tutti gli appuntamenti.
Venerdì 13 ottobre 2023
-Ore 16.30 Nel Giardino Fiorito dei Calvino. A cura di Andrea Kerbaker de La Kasa dei Libri.
Sabato 14 ottobre 2023
-Ore 11.00 Mini-ciclamini e viole strabilianti. Impariamo a comporre e curare le cassette fiorite per il davanzale invernale, con gli esperti del vivaio Floriade.
-Ore 12.00 Le piante dell’aria. I segreti per coltivare le tillandsie, piccole bromeliacee in grado di crescere senza terra, sia sui balconi sia in casa, con i vivaisti di Michieli Floricoltura.
-Ore 15.00 Comporre con i bulbi. Non solo tulipani, giacinti e narcisi: sono molte le specie da piantare in autunno per le fioriture primaverili e sveleremo tutti i segreti per coltivarle in vaso. A cura di Rosanna Nicoletti de Il Giardino di Famiglia.
-Ore 16.00 Le più belle combinazioni di perenni, con le graminacee e le fioriture d’autunno per creare un balcone in stile contemporaneo in città. Con Daniele Terzano del vivaio Fenix.
-Ore 17.00 Quando e come potare i cespugli del giardino e del terrazzo? Gli esperti di Fondazione Minoprio spiegheranno come prendersi cura di rose e piccoli arbusti ornamentali. Con il docente di giardinaggio Francesco Giorgi.
Domenica 15 ottobre 2023
-Ore 11.00 Prepariamo le piante grasse per l’autunno e per l’inverno. Quali varietà vanno messe a riposo? E quali cactus, invece, possono sopravvivere bene in casa? Lo spiega Cipriano De Vito del vivaio Desert Style.
-Ore 12.00 Compost Bokashi: il fertilizzante che viene dalla cucina. Illustreremo la rivoluzionaria tecnica giapponese fai-da-te e inodore per creare in casa il concime partendo dai resti dell'umido, con i trucchi di Sara Carusi di Bokashi Compost Italia.
-Ore 15.00 Galline da terrazzo e galli baritoni: un’occasione unica per conoscere i polli ornamentali e imparare tutto sulle razze più docili, ideali come pet per grandi balconi e piccoli giardini. Con gli esperti Ugo Cavagnini ed Elio Donadoni di ALA. Associazione Lombarda Allevatori Razze Avicole.
-Ore 16.00 Quando si dice... un tappeto di fiori. Tutto sulle migliori piante coprisuolo da coltivare in terrazza e nei giardini per riempire di verde ogni angolo. Con Simone Nigra e Andrea De Paoli del vivaio Gardenesque.
-Ore 17.00 Cuore di riccio. Conosciamo questi piccoli mammiferi che popolano la città e aiutiamoli nei nostri giardini, con i consigli del veterinario Massimo Vacchetta, fondatore del centro di recupero ricci La Ninna.
di Barbara Spadafora
La cucina come lingua comune fra differenti popoli e tradizioni. La cucina, oltre il tempo e lo spazio.Da qui nasce l’idea di due chef e di un maestro panificatore di organizzare la cena a sei mani che sarà ospitata il 18 settembre al ristorante Koiné di Legnano (Milano). Un viaggio in cui le differenti tradizioni gastronomiche (della zona di Milano e dell’alto milanese) e ibizenche non si sovrappongono fra loro, ma si plasmano a vicenda. Interpreti di questo linguaggio universale saranno lo chef resident Alberto Buratti di Koiné Restaurant, David Reartes, di Barcellona ma da anni radicato a Ibiza, chef di Re.Art e Pomona, il maestro panificatore Matteo Cunsolo de La Panetteria (Parapiago) e Pomona Ibiza. Tre rappresentanti dell’eccellenza della cucina italiana e spagnola, uniti in una cena con grande spirito di collaborazione che sfocia in contaminazione creativa.

La cucina diviene laboratorio di idee, costruzione in evoluzione che partendo dalla tradizione storica gastronomica trasforma le più antiche ricette, attraverso l’utilizzo di tecniche contemporanee rispettose della materia prima e del territorio.
«La cucina “oltre” - spiega chef Buratti – nasce dalle antiche ricette che raccontano la storia e la cultura di ciascun popolo e oggi hanno superano la “barriera del tempo” per essere ripensate con materia prima proveniente da tutto il mondo, attraverso nuovi metodi e tecniche». Fra i piatti in menu gli chef presenteranno la “Ventresca di tonno alla brace con scabece giapponese”. «Scapece - continua chef Buratti - deriva dallo spagnolo escabeche. È il procedimento, di origine araba, utilizzato per la conservazione di alimenti sotto aceto, successivamente rielaborato dalla tradizione culinaria spagnola e italiana, in particolare in Sicilia». Lo stesso per la “Torta di pane e carrube, gelato al caprino”, dessert tipico del milanese tradicionalmente arricchito di cioccolato, viene reinterpretato utilizando le carrube, materia prima che cresce spontanea a Ibiza.
Gli chef presenteranno: croccante di lievito madre speziato, tartare di gamberi e ostriche della Bretagna in acqua di fichi fermentata, vegetali e frutta condita come un cevice di frutta e verdura, pasta, sugo, pane e scarpetta; pane di alghe di Matteo Cunsolo, burro afumicato, ventresca di tonno alla brace con escabeche giapponese, torta di pane e carrube, gelato al caprino.

Il pane, la fermentazione e la reinterpretazione della tradizione culinaria costituiscono il filo conduttore del menu. «Il pane che accompagnerà i piatti - spiega Cunsolo - è lavorato con lievito madre liquido, a lunga fermentazione (30 ore), con farina normale e autoctona ibizenca come la xeixa che utilizziamo abitualmente a Pomona Ibiza». Alla base del progetto del Bakery store avviato sull’isola bianca delle Baleari che unisce l’artigianalità del maestro Cunsolo con la creatività di chef Reartes, c’è proprio il profondo rispetto della cucina verso il territorio, delle materie prime locali e del lavoro degli artigiani. Lo chef Reartes da anni ha avviato una profonda collaborazione con gli agricoltori dell’isola iberica per realizzare un progetto di recupero, conservazione e fermentazione della materia prima locale, in particolare legumi e verdura. Nel suo ristorante, nel cuore di Ibiza, i legumi vengono lavorati appena entrano in cucina, attraverso l’antica tecnica della fermentazione, ottenendo così il massimo beneficio e durabilità.

«Re.Art - spiega Reartes - non è un tipico ristorante di cucina ibizenca. È un locale con tapas tradizionali e piatti più creativi, con un tocco in più, e influenze asiatiche, soprattutto giapponesi, e libanesi. Ho una famiglia libanese, mio padre è argentino e mia madre è catalana, quindi ho già un buon mix». Elementi verso i quali lo chef non transige: rispetto del territorio è dell'origine dei prodotti.
Palazzo Vecchio Taormina, il nuovo luxury boutique hotel situato nel cuore della Perla dello Ionio, si conferma una destinazione imperdibile per gli amanti della cucina siciliana. Il ristorante fine dining Monsù, che si trova al piano terra dell'hotel, propone piatti basati sull'eccellenza della materia prima e sulla riscoperta dei sapori della tradizione.
Lo chef Giuseppe Privitera, originario di Paternò, Catania, ma milanese d'adozione, si considera un siciliano DOC. Infatti, la sua carriera nella ristorazione ha avuto inizio in Sicilia, dove ha guidato tre diversi ristoranti di Taormina verso l'acquisizione di una stella Michelin ciascuno.
Al Monsù, lo chef Privitera propone una cucina che si basa sulla semplicità e sulla genuinità. I piatti, preparati con ingredienti freschi e di stagione, sono un omaggio alla cucina della nonna, che lo chef ama reinterpretare in chiave moderna. Tra i piatti da non perdere: il "Caponata di melanzane alla siciliana", il "Pesce spada alla griglia con patate e capperi" e la "Torta di ricotta e cioccolato".
Il ristorante Monsù è aperto dalla colazione alla cena. Oltre alla sala interna, dispone anche di una terrazza panoramica, che offre una vista mozzafiato sul mare e sull'Etna.
La proposta culinaria di Palazzo Vecchio Taormina non si limita al ristorante Monsù. L'hotel dispone anche di un bar, il Blue Sky Bar, che offre un'ampia selezione di cocktail e di piatti da gustare in un'atmosfera suggestiva. Inoltre, l'Orangerie, un bar in stile coloniale situato nel giardino dell'hotel, è il luogo ideale per un aperitivo o un caffè.
Palazzo Vecchio Taormina è una destinazione imperdibile per gli amanti della cucina siciliana e del lifestyle di alto livello. L'hotel offre un'esperienza gourmet completa, che combina la qualità della cucina con la bellezza del paesaggio e l'eleganza dell'ambiente.
Di Barbara Spadafora
La pizza dei fratelli De Maria, che ha conquistato il cuore dei buongustai, approda a Casoria, nel luogo che una volta ospitava il ristorante Grado Alcolico. Qui, Federico e Francesco trasformano completamente il locale, lanciando una nuova era: quella di pizza e cocktail. L'ingresso del locale è infatti un omaggio al mondo della mixology, con un regno dedicato all'arte della miscelazione, arricchito da spazi accoglienti per l'aperitivo e l'after dinner.

Nel retro, si trova una moderna sala dal design curata nei minimi dettagli, con pareti giardino, neon, tavoli e sedute di lusso. Il recente rebrand aziendale, curato dallo studio The Animismus, è visibile già dall’ingresso e trova spazio in ogni sua forma ed espressione nelle sale interne. Qui, l'abbinamento tra pizza e bevande assume un tono di classicità che promette di soddisfare anche i palati più esigenti. Il menu è lo stesso che ha reso celebre "I Vesuviani" a Pomigliano, dove la pizza è reinterpretata con maestria in tutte le sue forme e impasti.

L'impasto, fondamentale per un'esperienza culinaria straordinaria, è il protagonista indiscusso. I prodotti di altissima qualità, abbinati con perizia alle diverse interpretazioni di impasto, creano combinazioni unicheche stimolano il palato. Dalla classica pizza tonda napoletana alla mattonella romana e alla pala, "I Vesuviani" riescono a soddisfare davvero ogni gusto.
La mixology sarà un elemento di spicco, con una drinklist studiata per perfezionare ogni abbinamento, mentre la carta dei vini offre un'ampia selezione di etichette italiane e straniere, inclusa una ricca scelta di champagne.

Federico e Francesco De Maria, i fratelli di "I Vesuviani," sono pizzaioli che si definiscono "da zero generazioni", senza radici nel mondo della pizza. Il loro approccio innovativo è evidente in ogni dettaglio, dall'arredamento di pregio all'illuminazione minuziosamente curata.
Ciò che li distingue è la loro dedizione allo studio, l'apprendimento da maestri importanti e la passione per offrire un viaggio enogastronomico colto attraverso impasti creativi, topping ricercati e omaggi a varie tradizioni regionali italiane. In ogni loro piatto, si può percepire il piacere autentico e concreto della cucina italiana.

"I Vesuviani" hanno addirittura creato una "carta degli impasti" personalizzata, dimostrando un impegno straordinario nel garantire un'esperienza culinaria unica.
La cantina offre spumanti e Champagne di prim'ordine, consentendo ai clienti di esplorare una varietà di sapori e ingredienti con percorsi degustazione che spaziano tra cereali ed ingredienti di nicchia. Ma non manca la semplicità e proprio in quella i fratelli De Maria sono riusciti ad esprimere il maggior “lusso” possibile. Quello vero, concreto.

La nuova apertura de "I Vesuviani" a Casoria è una celebrazione della passione, dell'innovazione e dell'amore per la cucina di alta qualità. Con una proposta culinaria tanto sofisticata quanto accessibile, i fratelli De Maria continuano a offrire un'esperienza gastronomica senza paragoni. Tra le loro pizze signature, spiccano la pizza mattonella "Porchetta in crosta di patate" con provola di Napoli, patate d’Avezzano, maionese al rosmarino, origano e olio extravergine di oliva; o la “Peperone ‘mbuttunat”, con peperoni, carne macinata di vitellone bianco toscano IGP, provola di Napoli, Parmigiano Reggiano DOP 26 mesi extra, polvere di olive nere caiazzane, foglie di capperi di Pantelleria IGP, granella di pane, basilico e olio extravergine di oliva, rappresentando un assaggio della loro genialità culinaria.
La IX edizione di Ristoranti contro la Fame, la più grande campagna solidale della ristorazione italiana, prenderà il via il 16 ottobre con una settimana di cene SuperSolidali diffuse lungo il territorio nazionale.
Fino al 19 ottobre sarà infatti possibile scegliere tra menù esclusivi e cene a quattro mani con ospiti d'eccezione in ristoranti stellati, il tutto con un unico obiettivo: raccogliere fondi per Azione contro la Fame, organizzazione internazionale che si batte per combattere la fame nel mondo.
L'evento coinvolge ristoranti, chef e amanti del cibo in un'iniziativa che coniuga buon cibo e solidarietà, seguendo il tema “Nutriamo la solidarietà”.
A Milano, lo chef Tommaso Arrigoni di Innocenti Evasioni, , chef Ambasciatore di Ristoranti contro la Fame dal 2015, ospiterà Matteo Curti, Diego Passoni, Vic e Marisa Passera di Radio Deejay per una cena con menù degustazione.
A Torno, sul Lago di Como, lo chef Raffaele Lenzi del ristorante Il Sereno Al Lago, 1 stella MICHELIN, proporrà un menù degustazione con ingredienti comuni e un approccio anti spreco.
A Bologna, il ristorante La Porta ospiterà una cena a quattro mani tra lo chef Massimiliano Mascia del ristorante San Domenico di Imola, 2 stelle MICHELIN, e lo chef Roberto Valbuzzi del ristorante Crotto Valtellina.
A Roma Fiumicino, lo chef Lele Usai del ristorante Il Tino, 1 Stella MICHELIN, che ospiterà Danilo da Fiumicino di Radio Deejay per una cena speciale dal titolo "Un centimetro per uno per rendere il mondo un posto migliore".
A Positano, in Campania, il ristorante La Serra, 1 stella MICHELIN, ospiterà una cena a quattro mani tra lo chef Luigi Tramontano e lo chef Maicol Izzo del ristorante Piazzetta Milù, 1 stella MICHELIN.
A Macherio, in Lombardia, il ristorante La Filanda ospiterà una cena a quattro mani tra lo chef Cristian Benvenuto e gli chef Fabio Zanetello e Giuseppe Pastorino del ristorante Alchimia, 1 stella MICHELIN.
Inoltre, da lunedì 16 ottobre, e fino a fine anno, chef e ristoratori aderenti alla campagna invitano i propri clienti a scegliere un piatto o un menu solidale attraverso cui donare 2 euro, 50 centesimi per una “pizza solidale” e altrettanti per una bottiglia d’acqua. Per ogni piatto o menu solidale acquistato, infatti, il ristoratore devolve una parte del ricavato ad Azione contro la Fame.
Si tratta di un'occasione unica per gustare la cucina d'autore di alcuni dei migliori chef italiani e contribuire a una buona causa.
Per maggiori informazioni e per prenotare, visita il sito di Ristoranti contro la fame.
Di Barbara Spadafora
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