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Aguzzate la vista sul panorama, attivate l'olfatto, il gusto, insomma ogni senso per godere delle pietanze preparate da ben 16 chef provenienti da tutta la Toscana. Sarà un evento che ha il sapore principale di fare del bene, intrattenendo chiunque vada con specialità toscane e fiorentine, strettamente connesse alla location che vi ospita.
Tra i protagonisti della cucina spiccano gli stellati Paolo Lavezzini (Il Palagio del Four Seasons Hotel Firenze), Vito Mollica (Atto), Filippo Scapecchi (Terramira a Capolona, AR) e Silvia Baracchi (Il Falconiere a Cortona AR). Tanti altri chef sono i veterani delle altre edizioni, e verranno accompagnati da nuove leve: per citarne solo alcuni, avremo Alessandro Cozzolino (La Loggia di Villa San Michele, a Fiesole), Nicholas Duonnolo (La Ménagère), Marcella Schillaci (Bistrot Lo Zero a Montespertoli)...
La Fondazione Casa Marta, a supporto dell'hospice pediatrico per i piccoli malati, guidato da Benedetta Fantugini. Come dichiara lo stesso direttore de "Il Forchiettiere" Marco Gemelli: "un grande aiuto per Casa Marta, una struttura sanitaria specializzata nel sostegno di pazienti pediatrici affetti da una malattia inguaribile. Ed una grande opportunità per promuovere la cultura delle cure palliative pediatriche nella nostra città. Abbiamo messo insieme il meglio dell'enogastronomia del territorio, e ora vogliamo chiamare a raccolta la popolazione perché dia una volta di più il suo contributo”.
Inoltre lo spazio delle logge del Forte Belvedere a Firenze è la perfetta combinazione tra storia e bellezza, lo confermano anche le parole di Federica Rotondo, titolare di Oncevents che lo gestisce. "Questo luogo è particolarmente caro ai fiorentini e agli ospiti internazionali ed è sempre aperto alle iniziative che tendono a includere e sostenere progetti che non lasciano indietro nessuno. La terrazza panoramica più bella di Firenze diventa così un messaggio di speranza e condivisione”.

Nelle prime edizione prendeva il nome di "Amatriciana Day" costruito sulla base della raccolta fondi destinati al soccorso delle vittime del terremoto e alla ricostruzione post-sisma di Amatrice, poi dal 2018 ne assume il nome attuale e annualmente sposa una nobile causa. L'Italian Chef Charity ha avuto occasione di aiutare e supportare le iniziative del Centro Antiviolenza Artemisia, comprare un macchinario per il pronto soccorso di Careggi, così come sostenere i ragazzi disabili di Livorno e la fondazione "Il cuore si scioglie" onlus. Giusto l'anno scorso, a causa dei fatti mondiali, ha destinato il ricavato alle popolazioni colpite dalla guerra attraverso il World Food Programme dell'ONU.
L'edizione ad oggi è condotta da Annamaria Tossani e darà la possibilità a tutti di partecipare alla serata con un contributo di 35 euro, dove fiorentini e turisti potranno deliziarsi con le creazioni dei cuochi coinvolti e in più godere delle specialità del luogo come i cantuccini del forno Pane, amore e fantasia, sorseggiare i vini di Dievole, intervallati dai salumi di Simone Fracassi e senza svelarvi proprio tutti i ristoratori e negozianti che contribuiranno alla serata, non dimentichiamo che la manifestazione conta sul supporto di patner come Galateo, Casa della Divisa e Acqua Fonteviva, preziose riviste dedite alla grastronomia e cucina italiana.
Ph: Luca Managlia
Appuntamento il 25 agosto, alle 21.30, a Latronico (PZ), in Piazza Fontana Villa, con la vocalist e compositrice Claudia Cantisani.
La rassegna estiva targata Teatri di Levante, con il coordinamento e la Direzione Artistica di Carmen Falcone, Dal cabaret all’amore perduto: la scuola genovese, si chiude con Napo canta De André, lo storico omaggio di Napo al cantautore genovese per eccellenza, Fabrizio De André.
Appuntamento al Teatro Arena Conchiglia - SESTRI LEVANTE (GE) - venerdì, 25 agosto 2023 alle ore 21:30.
Lo Chef Tino Vettorello utilizza la carne del granchio blu nella sua cucina, per costruire una filiera gastronomia locale e salvaguardare la biodiversità marina
Il granchio blu, o più precisamente Callinectes sapidus, è balzato agli onori delle cronache dopo l’inserimento nel Decreto Omnibus del 7 agosto varato dal Consiglio dei Ministri. La norma prevede lo stanziamento di 2,9 milioni di euro a favore dei consorzi e delle imprese di acquacoltura che provvedono alla cattura e allo smaltimento della specie che sta distruggendo cozze, vongole e altra fauna marina in alcune zone, tra cui quelle lagunari del Veneto.

«Il granchio blu può diventare un alimento su cui costruire una filiera gastronomica locale perché le sue carni sono delicate e saporite», afferma lo chef Tino Vettorello che lo impiatta già da oltre un anno al Tino Jesolo, ristorante dell’elegante ed esclusivo Michelangelo Residence e dell’annesso Yachting Club. «Ho cominciato a interessarmi al granchio blu poco più di un anno fa quando si cominciava a parlare insistentemente di questa specie per le problematiche connesse alla presenza nelle zone lagunari del Nord Adriatico e delle sue caratteristiche predatorie», afferma Vettorello che si è avvicinato con grande rispetto al nuovo ingrediente. «Mi sono reso conto che si tratta di una specie simile alla più nota granseola che in Veneto si consuma da sempre. Così ho cominciato a sperimentarlo in cucina. Non bisogna dimenticare che il granchio blu, che in Italia stiamo conoscendo adesso per gli effetti del cambiamento climatico, è una prelibatezza in alcune zone costiere degli Stati Uniti».
Sono due i piatti che lo chef Tino Vettorello prepara, fuori menu, quando i pescatori della Cooperativa di Caorle lo riforniscono del crostaceo. «Il granchioblu è molto laborioso in fase di lavorazione, ma è perfetto per un’insalata con le verdurine degli orti del Cavallino, il parco turistico in cui famiglie di agricoltori coltivano tra la terra e il mare ortaggi dal sapore unico grazie alla terra sabbiosa intrisa di acqua salmastra. Inoltre lo utilizziamo da Tino Jesolo per uno spaghetto al nero di seppia che condiamo con pomodoro ciliegino di Pachino, granchio blu e olio EVO».

«Credo sia importante che in chiave nazionale e, ancora di più, regionale si stia prendendo coscienza di un’emergenza che può essere trasformata in un’opportunità», afferma Vettorello commentando le iniziative del Governo. «Naturalmente bisogna prestare molta attenzione ai provvedimenti varati affinché tengano in considerazione le tutele per le filiere che sono state danneggiate. E’ ora di far capire che il granchio blu può diventare un alimento su cui costruire una filiera gastronomica locale».
Trevigiano, muove giovanissimo i primi passi in cucina. Dal padre, imprenditore alimentare, eredita il rispetto per la materia prima e la valorizzazione del territorio. Lui ci mette la curiosità e la cultura veneta del lavoro che lo porta, a soli 22 anni, prima a prendere le redini di uno dei più importanti ristoranti di Treviso, poi a sperimentarsi come chef-patron. Il suo primo ristorante è stato Al traghetto, oggi denominato Tino-Traghetto Trattoria sulle rive del Piave. La sua cucina insieme alla sua spiccata vena imprenditoriale gli permettono di farsi conoscere e diventare punto di riferimento gastronomico di eventi prestigiosi che è capace di trasformare in momenti da ricordare. Da 14 anni è il responsabile delle aree ristorazione della Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia, ma nel tempo ha dato il suo contributo, tra gli altri, al Festival del Cinema di Berlino e Cannes e cucinato ai Giochi Olimpici invernali a Vancouver e Sochi, ai Mondiali di Nuoto a Roma, a quelli di scherma a Catania, all’America’s Cup a Napoli e a Venezia, diventando ambasciatore nel mondo della cucina italiana e della tradizione veneta, ruolo riconosciutogli direttamente dal Governatore, Luca Zaia. Attualmente è lo chef dei ristoranti Tino Gourmet nell’hotel Villa Soligo a Farra di Soligo in Valdobbiadene, e Tino Jesolo all’interno del Resort Michelangelo Yachting Club. Ha portato la cultura della sua regione anche a Klagenfurt, in Austria, dove nel 2023 ha aperto l’Osteria Veneta.
Cinzia Giordanelli
Venerdì 4 Agosto è stata lanciata la serie televisiva “Incredibile Puglia”. Un viaggio enogastronomico in questa regione dalle tradizioni secolari, raccontato da Ego Festival feat Dinner Incredibile, lo speciale focus sul mondo egogastronomico pugliese andato in onda nel settembre del 2022. Distribuito da Food Network, il programma si sviluppa in quattro puntate ricche di storia, cultura enogastronomica e tradizioni, in un territorio unico nel suo genere.

“L’emozione è tanta, è il coronamento di un progetto con il quale abbiamo sempre voluto far conoscere le ricchezze del paniere pugliese - il commento di Monica Caradonna, giornalista e conduttrice televisiva nonché ideatrice di Ego Festival - Siamo orgogliosi del prodotto e fiduciosi del fatto che questa serie possa rappresentare un vanto anche per tutta la Puglia dei piccoli produttori, che ogni giorno lavorano a stretto contatto con le materie prime per restituirci degli autentici capolavori enogastronomici. Vogliamo promuovere la cultura gastronomica attraverso le mani e i volti dei tanti produttori che sono l’asse identitario della storia della nostra regione”. Aggiunge poi: "È il nostro contributo al rilancio della cultura gastronomica della Puglia, passando da produttori, territori e identità”

Incredibile Puglia è il racconto di dodici chef di fama internazionale che hanno intrapreso un viaggio in questa bella regione, visitandola da Laterza, alla valle dell’Itria, a Taranto, con il suo incantevole mare, e hanno potuto ammirare i paesaggi e le bellezze architettoniche di una regione poco conosciuta, ma che ha tanto da offrire. I nostri chef hanno potuto gustare, odorare, vivere a stretto contatto con il cibo locale, il vino, gli odori e le sensazioni che spesso hanno piacevolmente stimolato il palato. Questi Chef superstar sono tornati a casa arricchiti da un’esperienza unica ed importante e rappresentano oggi gli Ambassador del progetto di rilancio gastronomico della Puglia, una terra che è ormai diventata la loro seconda patria. Attraverso queste quattro puntate avremo il piacere di riscoprire una delle più belle regioni italiane.
“È stato molto interessante avere l’opportunità di lavorare su un progetto straordinario per il mio background registico - ha dichiarato Frankie Caradonna, regista dei primi tre episodi di Incredibile Puglia - in cui ho potuto mischiare elementi presi dal mondo dell’ observational documentaryi di scuola inglese con altri più vicini al linguaggio televisivo, con cui non mi ero mai confrontato prima. Incontrare persone che lavorano la madre terra e i suoi prodotti, e raccontare le loro storie, + qualcosa che riesce sempre ad emozionarmi”.

“Al making off della serie ha collaborato con il regista l’agenzia We Are Factory. Per il supporto che ha permesso di realizzare Incredibile Puglia - le parole di Emiliano Fracicca, presidente di Enogastro Hub - mi sento di ringraziare i nostri partner istituzionali, ovvero la Regione Puglia, i comuni di Laterza, Martina Franca e Taranto. Il fecondo rapporto con i consorzi territoriali ci ha permesso di raccontare il meraviglioso mondo degli olii e dei vini di Puglia; quindi rivolgiamo un sentito ringraziamento al Distretto Agroalimentare di qualita` Jonico Salentino, al Consorzio per la Tutela e la valorizzazione dell’Olio di Puglia IGP, al Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria DOC e DOCG, al Consorzio di Tutela Vini DOP Salice Salentino e al Consorzio di Tutela Vini Doc Brindisi. Un grande grazie va anche speso nei confronti dei nostri sponsor, cioe` BCC di San Marzano, Ferrarelle, Ninfole, Programma Sviluppo, Roboqbo, Slow Food Puglia, Varvaglione 1921”.
Cinzia Giordanelli
L’estate 2023 in Romagna non poteva che essere celebrata dalla moda italiana all’Hotel di charme MarePinetaResort di Milano Marittima, scelto dai grandi brand internazionali per far vivere un sogno.
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Il resort cinque stelle MarePinetaResort ha avuto il piacere di ospitare l’Agenzia Tramp per Moschino, Julian Fashion insieme a Versace, Twinset Milano ma anche Guardigli - rivenditore autorizzato Rolex, Tecnogym e Carla G, che hanno scelto questo luogo incantevole per affascinare un pubblico attento grazie alle loro splendide collezioni, accompagnate musica vivace e gioiosa. Qui, infatti, ha avuto luogo l’appassionato concerto di Giusy Ferreri per la sfilata di Twinset Milano insieme al DJ set di Lorenzo Rossi.
Presso il Resort è stata anche organizzata, in collaborazione con la galleria d’Arte Contini di Venezia e Cortina, la Mostra “ La pineta e il mare - Un viaggio verso l’infinito” del celebre artista coreano Park Eun Sun, aperta fino al 1 ottobre 2023. Un avvenimento culturale di grande prestigio, volto a soddisfare un pubblico colto e raffinato, di alto profilo e appassionato d’arte.
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“Siamo felici di essere diventati un punto di riferimento per i brand del mondo fashion - spiega Moris Delprete, General Manager di MarePinetaResort - L’eccellenza dei servizi rende il nostro Hotel una location perfetta per gli eventi più glamour, ideale per chi ama design ed esclusività”.
MarePineta Resort, con le su camere dal design raffinato realizzatenella nuova ala, il Cubo progettato dall’Architetto Piero Lissoni, il lido con la sua spiaggia di finissima sabbia dorata, il giardino rigoglioso di flora mediterranea, dove spiccano le sculture di Park Eun Sun, la piscina appena ristrutturata costituiscono non solo un’oasi di pace per gli ospiti dell’albergo, ma offrono originali location che possono essere sede di eventi, sfilate e concerti di grande rilievo.
Cinzia Giordanelli
H 382 è la nuova maniglia realizzata dal designer di fama internazionale Joe Gheng per la collezione Fusital di Valli. Funzionale ed elegante, ottimo elemento di arredo, è il riflesso della filosofia progettuale del professionista cinese che si inserisce perfettamente nella collezione “Maniglie d’autore” di Fusital.
Il minimalismo e l’essenzialità, caratterizzanti lo stile orientale ben si sposano al gusto contemporaneo e vengono esaltati in una produzione di qualità, un mix perfetto di artigianalità e avanguardia che contraddistinguono tutta la produzione Fusital.
Cheng ha progettato una maniglia dalla linea essenziale e pulita, con un profilo leggermente arrotondato e privo di spigoli, corpo snello e simmetrico di grande armonia.
L’ impugnatura è completata da un caratteristico elemento circolare sul fronte che, previo accordo con l’azienda e anche su minimi quantitativi, può essere personalizzata e realizzata con una finitura differente rispetto a quella del corpo principale.

H382 è stata realizzata in ottone, ma è disponibile anche in tre finiture differenti che ci rimandano ai caldi colori della natura: Orantop, Bronzotop e Tortora. Su richiesta, può essere realizzata con delle finiture speciali che Fusital propone nel suo catalogo.
Joe Cheng è uno dei designer contemporanei più apprezzati e di successo, fondatore dello studio Chen Chung Design ( CCD ) di Hong Kong . Ha ricevuto il “Golden Key Awards”, il più importante riconoscimento nel campo dell’interior design, è internazionalmente riconosciuto come leader nel campo dell’ hospitality design, collabora con i brand più prestigiosi del settore alberghiero di lusso ed ha anche presieduto la giuria del CTBUH (Council of Tall Buildings and Hurban Habitat).
La maniglia H 382 ha ricevuto L’Archiproducts Design Award 2021, rientrando così fra le eccellenza del design internazionale.
La serie H382 Joe Chang comprende:
Cinzia Giordanelli
A Cossoine, in provincia di Sassari, venerdì 4 agosto 2023, lo spettacolo "Scatole d'Argento", organizzato dalla Pro Loco di Cossoine.
La XXIV edizione del più grande festival nazionale sulla cultura italiana della pasta e dei primi piatti, torna nel centro storico di Foligno (Pg) dal 28 settembre al 01 ottobre 2023, per raccontare, promuovere e far degustare al pubblico uno dei simboli indiscussi del Made in Italy: la pasta!
Promosso e organizzato da EPTA Confcommercio Umbria, l’evento curato da Aldo Amoni è cresciuto di anno in anno, diventando oggi un vero punto di riferimento ed un evento di caratura nazionale.

“Questa edizione - afferma il presidente Amoni - sta preparando la strada a quella del 2024 dove I Primi d’Italia festeggeranno i 25 anni con tante novità sia in merito agli approfondimenti culturali del mondo della pasta che sulla partecipazione dei grandi chef.”
Un appuntamento ormai fisso non solo per il grande pubblico degli amanti dei primi piatti, che potrà gustare tantissime ricette di pasta, zuppe, riso, polenta, gnocchi, varianti senza glutine e condimenti vari, con orario no-stop nelle suggestive taverne barocche trasformate per l’occasione in Villaggi del Gusto, ma anche per i professionisti e gli addetti al settore, che troveranno contenuti di approfondimento, spunti di riflessioni e personaggi di spicco della ristorazione italiana con cui confrontarsi.

Tra le novità 2023 la partnership con il Consorzio della Ricotta di Bufala Campana e con altri Consorzi di eccellenze enogastronomiche, oltre alla sinergia tra il Festival dei Primi D’Italia e la Festa della Pasta di Gragnano, che si concretizzerà il 07 Settembre con la conferenza stampa di presentazione nella splendida Reggia di Caserta e l’08 Settembre a Gragnano con la presenza di un Villaggio dei Primi d’Italia durante la manifestazione “Gragnano Città della Pasta.
Come ogni anno un ricco programma di SHOW COOKING con volti noti, chef emergenti e stellati, animerà il centralissimo palco di Piazza della Repubblica a Foligno. Numerose anche le FOOD EXPERIENCE CON DEGUSTAZIONE realizzate da grandi maestri della cucina italiana e dagli chef APCI, CONVEGNI sui temi di attualità legati anche al mondo della sicurezza alimentare, spettacoli e animazione per tutta la famiglia e cene stellate con gli chef Maurizio e Sandro Serva *stella Michelin, Silvia Baracchi *stella Michelin, Nikita Sergeev *stella Michelin, Enrico Mazzaroni *stella Michelin.
Le cene stellate saranno prenotabili a partire dal 01 Agosto
Tra i volti noti presenti alla kermesse, Giuseppe "PEPPONE " Calabrese, esperto enogastronomico e conduttore di Linea Verde su Rai1.
Info su orari e programmi della manifestazione, sul sito ufficiale https://www.iprimiditalia.it/
Accrediti stampa per partecipare alla conferenza di presentazione del 07 settembre alla Reggia di Caserta e per partecipare alla kermesse a Foligno: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Cinzia Giordanelli

Trasformare i piatti tipici della tradizione toscana in forma liquida, dalla ribollita alla panzanella, creando dei gin dal sapore unico. E' il progetto “Dal Piatto al Bicchiere” ideato da tre giovani cugini aretini – Stefano Del Pianta, Leonardo Del Mecio e Tommaso Picchioni – con la passione per il mondo della distillazione. E così, nella regione in cui si raccoglie il ginepro di alta qualità alla base di almeno la metà del gin premium mondiali, debutta una collezione di bottiglie che omaggia le tipicità gastronomiche made in Tuscany, con l'obiettivo di far assaporare profumi e sapori che raccontano la Toscana in un modo decisamente fuori dagli schemi, partendo proprio dagli ingredienti del territorio. “Dal Piatto al Bicchiere” diventa così un invito a scoprire una nuova modalità di concepire gli spirits, dove tradizione, contemporaneità e sostenibilità si fondono per creare quattro declinazioni di gin. Insieme a botaniche come ginepro, coriandolo e angelica, di volta in volta trovano spazio gli ingredienti solitamente utilizzati in cucina, come le verdure rigorosamente fresche.

C'è il “Panmòllo 1912”, un cold compound ispirato alla pappa al pomodoro e realizzato a partire da una singola macerazione a freddo di tutti gli ingredienti (inclusi pane artigianale toscano gluten-free, pomodoro, carote, sedano, aglio, basilico, foglie d'ulivo e pepe nero) ad eccezione dell'acqua di mare che dona la giusta sapidità presente nella ricetta originale del piatto. Oppure il “Ribolgin” che richiama la ribollita, la tradizionale zuppa invernale a base di bietole, sedano, fagioli cannellini, foglie d'ulivo, cipolla, aglio, salvia, rosmarino, pepe nero e timo. Anche qui, la sapidità è data da una parte di acqua marina. Discorso simile per il “Panzagin” ispirato a un piatto fresco e vegetariano come la panzanella, in cui sono presenti gli ingredienti caratteristici, dal pane al pomodoro, dal basilico al cetriolo fino alla cipolla. Sul fronte del fine pasto, invece, ecco il “Ginsanto e cantucci”, un Old Tom che rimanda al dolce tipico di cantucci e vinsanto: qui le note dolci del miele artigianale contrastano con la sapidità dell’acqua di mare, mentre il bouquet è formato da cantucci artigianali gluten free, mandorle, vaniglia, uva sultanina, scorza d'arancia, albicocca secca, fiori di zagara e vinsanto.
E non è tutto: la toscanità alla base del progetto “Dal piatto al bicchiere” si ritrova anche nei due premiscelati di vermouth e bitter, utili sia da assaggiare in purezza che per provare un Negroni tutto toscano, e realizzati con una cura particolare al packaging e alla sostenibilità. Si tratta del liquore “Due terzi rosso”, una combinazione di vermouth emiliano affinato in legno e bitter rosso dove note erbacee e amaricanti si fondono per regalare al palato un sapore intenso, e del “Due terzi bianco” (vermouth e bitter bianco) in cui invece prevalgono note fruttate ed erbacee.
“Abbiamo scelto di creare questa linea perché siamo da sempre appassionati di spirits – spiegano i tre - e veniamo da famiglie in cui la cucina e la cura della terra hanno sempre avuto un ruolo importante. Abbiamo immaginato come i piatti della tradizione toscana, protagonisti di tanti pranzi domenicali in famiglia potessero trasformarsi in forma liquida, raccontando i ricordi di nonno Nelusco, che ha fatto del miele e dell’olio Evo una passione, di nonna Alfa e Lisa che ci hanno insegnato che la cucina è prima di tutto un atto di amore”.
Cinzia Giordanelli
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