
"Un cane è un cuore avvolto nel pelo." - David Dean
Ed è proprio questa la filosofia che anima la seconda edizione di Only For Pet Lovers, l’evento che celebra l’unicità e l’affetto incondizionato dei nostri amici a quattro zampe.
Domenica 13 ottobre, sotto i grattacieli di CityLife a Milano, il legame speciale che unisce i cani ai loro padroni sarà protagonista di una giornata all’insegna del divertimento, della scoperta e della condivisione.
Come un cuore che pulsa tra i prati verdi del parco, ogni cucciolo porterà con sé il suo spirito gioioso e irripetibile, pronto a esprimersi attraverso giochi, spettacoli e momenti dedicati alla loro cura e bellezza.
Dalle 11 alle 17, il parco milanese si trasformerà in un vero e proprio paradiso per gli amanti degli animali. Lontano dalla frenesia della città, lo spazio si riempirà di voci, abbaiare entusiasti e sorrisi complici: un microcosmo dove la pelliccia morbida di ogni cane racconta una storia fatta di amore, lealtà e gioia di vivere. Proprio come suggerisce la citazione di Dean, ogni coda che scodinzola, ogni occhio che brilla è un piccolo cuore in movimento, pronto a regalare affetto a chiunque incontri.

A Only For Pet Lovers, la giornata prenderà vita con spettacoli di dog dance che dimostrano come la connessione tra cane e padrone possa diventare una forma d’arte, seguita da beauty lab dove, tra shampoo profumati e accessori originali, ogni cane potrà trasformarsi in una star del parco. La dog dancer Melissa Munoz, insieme ai suoi talentuosi cuccioli, mostrerà come anche i movimenti più semplici possano riflettere la simbiosi di due esseri che si comprendono senza bisogno di parole. Nel frattempo, Vanessa Locci guiderà i padroni nel mondo della toelettatura creativa, insegnando loro come esaltare l’unicità dei propri amici pelosi.
Ma Only For Pet Lovers non è solo glamour. L’ evento ha anche un’anima educativa e solidale: dalla sfilata Pest in Show, dove i meticci e i trovatelli sono le vere star, alle dimostrazioni del Servizio Cani Guida dei Lions, che ricordano l'importanza di un addestramento etico per il benessere delle persone con disabilità visive.

Con momenti come questi, l’evento diventa un’occasione per riflettere sul ruolo che i cani hanno nelle nostre vite e sul loro valore inestimabile, proprio perché, come piccoli cuori pelosi, ci arricchiscono con la loro presenza, le loro capacità e il loro affetto.
Tra giochi interattivi come l’Arf Arf Quiz e le esibizioni di The Voice of Dog, dove padroni e cani si metteranno in gioco con performance canore esilaranti, la giornata si concluderà con un messaggio importante: ogni animale è unico, e il legame che ci unisce a loro è fatto di comprensione, rispetto e amore reciproco.
Così, il parco di CityLife diventerà il luogo dove ogni abbaio e ogni scodinzolata racconteranno la stessa storia: quella di un amore che, avvolto nel pelo, batte più forte di qualunque parola.
La mamma è sempre la mamma. Si celebra domenica 12 maggio la Festa della Mamma, e quale migliore occasione per rendere omaggio ad una delle persone più importanti della nostra vita, insostituibile per ognuno di noi. Ecco quindi 8 vini rosati, dall'Italia alla Francia, ideali da regalare per la Festa della Mamma, all'insegna dell’eleganza e della piacevolezza

Lo snack di Citterio ha ricevuto il premio Eletto Prodotto dell’Anno 2024 grazie alle preferenze di oltre 12.000 consumatori
Citterio, storica ditta di salumi con sede a Rho (Milano) nata nel 1878, si è aggiudicata il premio “Eletto Prodotto dell’Anno 2024” nella categoria Senza Glutine con il nuovo Unduetris Senza Glutine e Senza Lattosio.
L’ultima novità dell’azienda lombarda, uno snack sfizioso per tutti, adatto anche a chi è intollerante al glutine o al lattosio, è stata premiata in seguito alla più importante indagine sull’innovazione condotta in Italia per numero di consumatori intervistati: oltre 12.000. Un sondaggio online, svolto da Circana su un campione statisticamente rappresentativo di individui, che per ogni categoria decreta il prodotto o il servizio che, tra i partecipanti, ha ottenuto la media più alta basandosi sui parametri “innovazione” e “soddisfazione”.

Unduetris Senza Glutine e Senza Lattosio è la risposta a un interesse sempre più in crescita, da parte dei consumatori, per tutti quei prodotti capaci di andare incontro alle intolleranze alimentari, oltre al fatto di garantire uno stile nutritivo equilibrato e salutare. Quello della consapevolezza è infatti un altro tema al quale Citterio ha voluto far fronte nel produrre questo nuovo snack. Secondo i dati GFK Consumer Panel Italia, i prodotti senza glutine sono acquistati dal 30,3% delle famiglie italiane, mentre per quelli senza lattosio il dato sale addirittura all’83,2%.
Unduetris si propone dunque di soddisfare entrambe le esigenze attraverso 7 sottili fette di salame (34 g), 7 fette di formaggio dolce senza lattosio (34 g) e 4 croccanti grissini senza glutine (12 g).
«Vogliamo ringraziare i 12.000 consumatori italiani che hanno scelto di votare e premiare il nostro prodotto», afferma con soddisfazione Alessandro Riva, direttore marketing Citterio. «Questo prestigioso riconoscimento è per noi motivo di grande orgoglio e conferma che il percorso di innovazione ed evoluzione del brand sta portando risultati importanti e soddisfacenti anche per i nostri clienti. L’Unduetris Senza Glutine e Senza Lattosio, che è parte di una line extension della storica linea Unduetris, è un prodotto che rispecchia il nostro desiderio di innovare offrendo una varietà capace di prestarsi a occasioni di consumo flessibili e smart, rispondendo ai più importanti trend di consumo registrati negli ultimi anni».

Se la bella stagione tarda ad arrivare, Lignano Sabbiadoro, in Friuli Venezia Giulia, consiglia di prendere il largo non solo nelle acque dell’Adriatico, ma anche in quelle della laguna e lungo i fiumi Tagliamento e Stella: le sue tre acque, salata, salmastra e dolce, invitano a provare itinerari ed esperienze sorprendenti per i viaggiatori più attivi, per chi è in cerca di un’immersione nella natura e anche per i buongustai, all’insegna di un’autentica scoperta del territorio.
Avon è impegnata da oltre 30 anni nella lotta contro il cancro al seno, avendo raccolto globalmente più di 951 milioni di dollari per sostenere la ricerca e l'assistenza alle pazienti. In Italia, dal 2008, sono stati raccolti oltre 2,8 milioni di euro, destinati a progetti come mammografie gratuite per donne non coperte dal sistema sanitario, ecografie mammarie per giovani a rischio e supporto psicologico post-operatorio per chi ha subito una mastectomia.
- Lozione corpo Avon Care “Insieme contro il tumore al seno” (720ml, €7,99): arricchita con vitamina E, burro di karitè e acqua di rose, facilita l’autopalpazione per il controllo dei noduli al seno.
- Candela “Insieme contro il tumore al seno” (120g, €9,99): una candela con all’interno una card che fornisce le linee guida per un autoesame corretto.
- Trousse per cosmetici “Insieme contro il tumore al seno” (€14,99): pratica e con design a mezzaluna, decorata con il simbolo della lotta contro il tumore al seno.
- Bracciale “Insieme contro il tumore al seno” (€5,99): realizzato in ottone, vetro e tessuto, rappresenta un simbolo di supporto alla causa.
- Reggiseno One Bra (€14,99): un reggiseno senza ferretto con imbottiture removibili, ideale per il massimo comfort.
- Incandessence Lotus Eau de Parfum (50ml, €22,99): una fragranza floreale dalle note di fiore di loto, parte della collezione benefica.
Il Maestro AMPI rivoluziona il tradizionale lievitato pasquale con un impasto salato
A volte, per innovare, è necessario disobbedire, rompere gli schemi della tradizionalità per proiettarsi nel futuro. Ne è ben consapevole Denis Dianin, maestro pasticciere di Montegrotto Terme (Padova), nonché ideatore della vasocottura Invero, che ha appena dato vita alla sua Colomba gastronomica.
Presentata alla 19ª edizione del Congresso Identità Milano 2024, dove il tema dell’evento è stato proprio “Non esiste innovazione senza disubbidienza: la rivoluzione oggi”, questa avanguardia dell’immancabile lievitato pasquale è un rivoluzionario impasto salato che valorizza le eccellenze del territorio veneto.
“La Colomba gastronomica secondo Dianin”, impreziosita con la giardiniera homemade di stagione, è composta da tre strati: battuta di Sorana veneta, tartufo nero e maionese leggera al rafano padovano; gallina padovana in saor con uvetta, pinoli e foie gras per richiamare il bollito tipico della zona; uova, asparagi di Pernumia e sardina di Chioggia marinata.
«Ho raccolto con piacere la sfida a interpretare liberamente la disobbedienza – spiega il Maestro AMPI, dedito fin da piccolo al mondo della pasticceria e della cucina – Essendo in periodo pasquale, ho scelto di rivoluzionare la colomba pensandola come una portata del pranzo. E siccome sono veneto, ho voluto raccontare il mio territorio e i suoi ingredienti».
Per elaborare il grande lievitato, Dianin si è avvalso della collaborazione di Francesco Selmin, giovane cuoco classe 2000 originario di Galzignano Terme, nel cuore dei Colli Euganei, suo braccio destro nella pasticceria salata e nella proposta del Ristorantino. Nella colomba gastronomica, infatti, trovano spazio la carne di Sorana veneta, giovane femmina di vitellone nutrita con mangimi controllati e privi di OGM, foraggio ed erbe del pascolo; la gallina padovana, che è un presidio Slow Food, e la sardina di Chioggia. Dalla terra, invece, arrivano il rafano coltivato nel padovano e gli asparagi di Pernumia: una varietà precoce, meno fibrosa e perciò dall’utilizzo assai versatile.
La Colomba gastronomica secondo Dianin è disponibile solo su prenotazione nei locali di Selvazzano Dentro e Cittadella.
Barbara Spadafora
Lungoparma, è un raffinato marchio vinicolo che affonda le sue radici nella tradizione enologica parmense, portando avanti un’eredità fatta di passione, qualità e legame con il territorio. Rappresenta l’incontro tra l’arte della vinificazione e l’impegno verso l’eccellenza, con un’attenzione particolare alla cura dei dettagli e alla valorizzazione delle risorse locali. Si distingue non solo per la qualità dei suoi vini, ma anche per la capacità di creare esperienze che uniscono gusto, eleganza e tradizione, incarnando un'autentica espressione del patrimonio enogastronomico italiano. E proprio, in questi giorni, ha dimostrato questa sua capacità annunciando con entusiasmo una nuova collaborazione con il Parma Calcio 1913, ottenendo il prestigioso riconoscimento di Official Partner.
Questa partnership rappresenta un momento significativo per Lungoparma, che diventerà protagonista di diverse iniziative durante la stagione calcistica, cementando il connubio tra il mondo del vino di alta qualità e lo sport. Il llogo di Lungoparma sarà visibile allo stadio durante le partite casalinghe della Serie A della squadra maschile, grazie alla presenza sugli schermi LED a bordo campo e sul maxischermo, offrendo al marchio una visibilità unica. Il sito ufficiale del Parma Calcio dedicherà inoltre una sezione specifica ai partner del club, nella quale Lungoparma avrà un suo spazio dedicato, completo di un link interattivo per scoprire di più sull'azienda.
L'impegno di Lungoparma sarà evidente anche presso il Centro Sportivo di Collecchio, sede degli allenamenti della squadra, rinforzando ulteriormente la presenza del marchio nel cuore delle attività sportive del club. Nell'ambito della collaborazione, i vini Lungoparma saranno serviti nelle Lounge e negli Sky Box dello stadio, regalando ai tifosi e agli ospiti un'esperienza enogastronomica di alto livello, in sintonia con la qualità e l'eccellenza che accomunano entrambi i brand.
Ilona Shekatur, Brand Manager di Lungoparma, ha espresso grande soddisfazione per questa partnership, affermando: "Siamo onorati di collaborare con un club prestigioso come il Parma Calcio 1913. Questa collaborazione ci permette di far conoscere la nostra passione per il vino a un pubblico ampio e appassionato, e siamo convinti che sia solo l’inizio di un percorso lungo e fruttuoso." Con questa nuova sinergia, Lungoparma prosegue nel suo impegno a consolidare la propria presenza sul territorio e nel mondo dello sport, confermando l’attenzione costante verso l'eccellenza e l’innovazione nel settore vinicolo.
Come diceva Aristotele : "Noi siamo quello che facciamo ripetutamente. L'eccellenza, quindi, non è un atto ma un'abitudine." E con questa nuova sinergia Lungoparma conferma l’impegno costante nel raggiungere e mantenere standard elevati nel settore vinicolo.
Testo di Barbara Spadafora
La nuova linea dell’azienda piemontese è un trionfo di bontà e spensieratezza
Non ci sarebbe quasi bisogno di introduzioni per Galup, storica azienda fondata a Pinerolo nel 1922. Da oltre un Secolo, la casa dolciaria piemontese è rinomata per l’alta qualità e l’accuratezza nella selezione degli ingredienti, nonché per le sue confezioni, caratterizzate da colori sgargianti e illustrazioni briose.
La sua Colomba, morbida e dal sapore delicato, nasce dall’intuizione di Pietro Ferrua di alleggerire l’impasto e aggiungere la celebre glassa di sua invenzione, con la nocciola Tonda Gentile Trilobata, vera e propria eccellenza del territorio piemontese.

Tra le novità di questa primavera 2024, Galup propone la nuova linea Arcobaleno al fine di raccontare con allegria e spontaneità l’universo di dolcezza da sempre marchio di fabbrica del brand. Un modo per riportare alla memoria la spensieratezza dell’infanzia e condividere i momenti di festa con gli affetti più cari.
Lo fa con una scatola di latta dall’estetica vintage, decorata col volto di una bambina e con una candida colomba incorniciata da un arcobaleno, pensata per mantenere intatti gli aromi e la fragranza tipici della Colomba. Un dolce classico prodotto con lievito madre (lo stesso dal 1922) attraverso tre fasi di lavorazione dell’impasto, lasciato lievitare in maniera naturale per 40 ore e raffreddato a temperatura ambiente.

La tradizionale Colomba in formato 1 kg, realizzata con canditi d’arancia fresca, guarnita con glassa alla nocciola e arricchita da mandorle intere e granella di zucchero, è disponibile anche nelle varianti frutti di bosco e yogurt, e pere e cioccolato; entrambe in formato 750 g.
A queste si affianca la Colomba Paradiso (sempre 750 g di peso), senza canditi e uvetta e con note agrumate d’arancia nell’impasto, da servire con una spolverata di zucchero a velo.
La linea Arcobaleno non è l’unica novità proposta da Galup per la Pasqua 2024: arrivano infatti le Uova di Colomba, piccole uova di cioccolato racchiuse in un incarto dorato con, al suo interno, un ovetto confettato. In diverse colorazioni e con un ripieno alla crema di nocciola, sono una tentazione per tutte le età. Si può proprio dire che quest’anno la Colomba abbia fatto l’uovo!
A pochi chilometri da Milano, sita nel centro storico di Varese, da 50 anni stupisce ed emoziona la Pizzeria “La Piedigrotta” della famiglia Cioffi, aperta da un’idea del fondatore Gaetano Cioffi e passata poi nelle mani del figlio Antonello, che ha compiuto una vera e propria rivoluzione copernicana intorno ad uno dei piatti più conosciuti a livello mondiale, la Pizza
Appuntamento l’11 marzo a Bologna per una giornata dedicata ai vini Meteri
Una giornata d’eccezione per scoprire alcuni tra i Vigneron più interessanti del momento: l’11 marzo Meteri, selezionatore e distributore di etichette vinicole nazionali e internazionali, ripropone Notturno, evento gratuito aperto a tutti dedicato al bere bene.
All’interno degli spazi di Zan Hotel & Center Gross a Bentivoglio, pochi chilometri da Bologna, sarà possibile assaggiare i vini di territori eccezionali come lo Jura, l’Etna, la Borgogna e il Collio, interpretati da viticoltori eccellenti come Jean-Pierre Robinot, Frank Cornelissen ed Evangelos Paraschos.

Un appuntamento, che si protrarrà dalle 11 alle 19, durante il quale si terranno tre masterclass riservate a tre diversi terroir di spicco: Borgogna, Loira ed Etna. La prima, intitolata “La New Wave della Borgogna”, sarà moderata da Armando Castagno, mentre a seguire Matteo Gallello guiderà la verticale di Iris du Loire; chiuderà Alfredo Buonanno, sommelier del ristorante Krèsios di Telese Terme (Belluno), 2 stelle Michelin sotto la guida dello chef Giuseppe Iannotti, con una degustazione di Munjebel Bianco e Munjebel Bianco Vigne Alte.
Tutti i vini Meteri sono selezionati dall’organizzatore della kermesse Raffaele Bonivento e dal suo team seguendo criteri rigidissimi, a cominciare dalla bevibilità del vino, preferito stilisticamente pulito e scevro da eccessivi sentori di legno o altri materiali di affinamento. Scopo di questa accurata selezione è quello di trovare nel calice un vino unico e irripetibile, frutto dell’andamento climatico dell’annata in commercio, nonché dell’esperienza del singolo vignaiolo. Un prodotto che non segua dettami standardizzati o vinificazioni omologate, risultando mai banale in quanto vino artigiano. In poche parole, un vino che sia espressione di altissima qualità.
Barbara Spadafora
In un'Italia fatta di piccole aziende divenute grandi e rimaste fedeli ai valori di un tempo, venticinque anni di traguardi sono un evento da festeggiare. Ed è quello che ha deciso di fare Bonnollo, distilleria padovana nata nel 1908 e oggi in mano alla quarta generazione della famiglia, che festeggia un quarto di secolo del suo prodotto più iconico, OF Amarone Barrique.
Un prodotto che, a suo tempo, ha rivoluzionato la grappa, rompendo i tradizionali schemi di settore e innalzando il modello di consumo a un target più esigente, a livello nazionale e internazionale. Un prodotto che è ancora oggi ritenuto da molti un punto di riferimento qualitativo per la categoria, capace di dare vita a un nuovo filone, quello delle grappe invecchiate in legno, che oggi rappresenta il segmento di maggior pregio nel settore.
La lavorazione di OF
Ancora oggi, OF viene realizzata come venticinque anni fa, con la stessa cura e attenzione. Frutto della distillazione delle vinacce, provenienti dalla pigiatura delle uve passite del vino Amarone della Valpolicella, OF nasce dal lavoro dei maestri distillatori Bonollo, che creano un distillato armonioso, morbido e ricco di vivacità aromatica. La completa maturità del carattere di OF viene appunto raggiunta attraverso l’invecchiamento in piccole barrique di rovere francese, nelle quali avviene una graduale ed armoniosa evoluzione.

Taste OF Beauty
Per i venticinque anni di OF la famiglia Bonollo ha regalato al suo prodotto più apprezzato una nuova veste, frutto di un lavoro pluriennale realizzato in collaborazione con Robilant Associati ispirato dal Pay off "Taste OF Beauty". La bellezza, intesa come eleganza e finezza, diventa dunque il leitmotiv per la realizzazione di questa nuova estetica, che vuole essere sinonimo dello stile italiano in un prodotto completamente Made in Italy, che affonda le sue radici sull'esperienza ultracentenaria di un'azienda familiare. “Questo anniversario è una tappa importante della nostra storia, afferma Elvio Bonollo, rappresentante della quarta generazione alla guida dell’azienda padovana, è un omaggio ad un impegno e ad una passione senza compromessi per la qualità e l'innovazione dei distillati che in OF ha raggiunto la sua più bella espressione multisensoriale".
Protagonista del restyling è l’intera collezione OF, accumunata dal nuovo decanter che nelle sue linee morbide, ma decise, riflette e custodisce l’eleganza inimitabile dei caratteri sensoriali straordinari di ciascun pezzo della collezione. Ogni prodotto ha un codice cromatico dedicato che si lega all’essenza del prodotto stesso: il ramato delicato per OF Amarone Barrique, l’arancione per OF Dorange che richiama la solarità siciliana e l’arancia che ne esalta la ricetta, il verde per celebrare le note fresche e balsamiche di OF Amaro.
Barbara Spadafora
Un febbraio-Carnevale, quello di Viareggio, che termina il 24 del mese ed è il 150° più uno, per un totale di 151 Carnevali
Il Consorzio del Chianti Colli Fiorentini ha celebrato con grande successo il suo trentesimo anniversario, confermando il ruolo centrale che ha assunto nel panorama vitivinicolo toscano
Il Consorzio Chianti Colli Fiorentini spegne 30 candeline. L'evento, ospitato nella suggestiva cornice della Sala Borsa Merci della Camera di Commercio di Firenze, ha visto la partecipazione di 16 produttori soci, protagonisti di una degustazione esclusiva che ha messo in luce le annate più rappresentative del Chianti Colli Fiorentini, vino che si fregia del titolo di "Vino di Firenze" per la sua vicinanza geografica al capoluogo toscano.
Fondato nel 1994, il Consorzio ha saputo negli anni costruire un solido legame con il territorio, in linea con la tradizione vitivinicola della Toscana, regione che vanta una delle più alte concentrazioni di consorzi del vino in Italia, tra cui il Consorzio del Chianti Classico e quello del Brunello di Montalcino. Il Chianti Colli Fiorentini, però, ha una sua identità unica, rappresentando il terroir che circonda Firenze e incarnando il profondo rapporto tra la città e la campagna. Questo anniversario, dunque, non è stato solo una celebrazione della qualità dei vini, ma anche un tributo alla storia agricola e culturale che lega il vino alla vita dei fiorentini.

L’evento del 12 settembre ha segnato un momento di riflessione su come il Consorzio sia riuscito a restare al passo con i tempi pur mantenendo salde le proprie radici. La crescente attenzione alla viticoltura biologica, la ricerca di una qualità sempre maggiore e la valorizzazione del territorio sono solo alcuni degli elementi che dimostrano come il Chianti Colli Fiorentini riesca a coniugare tradizione e innovazione. La degustazione ha permesso a giornalisti e addetti ai lavori di assaporare l’evoluzione stilistica di un vino che, pur rispettando la sua essenza storica, guarda al futuro, anche in risposta ai nuovi trend del mercato, sempre più orientati verso la sostenibilità e l'autenticità.
A seguito della degustazione, i partecipanti hanno preso parte a un tour esclusivo nelle cantine di aziende del territorio, immergendosi nell'atmosfera magica della vendemmia e vivendo in prima persona il processo di produzione, dalla vigna alla bottiglia. Le aziende coinvolte sono state Tenuta San Vito, Fattoria San Michele a Torri, Castello di Poppiano Guicciardini, Gualandi, Marzocco di Poppiano, Malenchini e La Querce. Questa esperienza diretta ha sottolineato quanto il Consorzio sia profondamente legato al ciclo naturale del vino, ma al contempo attento alle esigenze del mercato globale, come dimostra l'alta percentuale di esportazioni, che si attesta tra il 55 e il 60%.

Con 350 ettari di vigneti, una produzione annua di circa 900mila bottiglie e un export in costante crescita, il Consorzio del Chianti Colli Fiorentini si distingue non solo per i numeri, ma per il suo ruolo di promotore di un’identità territoriale che fa del vino il suo portavoce. Come altri grandi consorzi della Toscana, anche il Chianti Colli Fiorentini ha saputo mantenere saldo il suo ruolo di custode di una tradizione secolare, ma con un approccio moderno e proiettato verso le sfide del futuro. Il presidente Andrea Corti ha ribadito come l’obiettivo sia quello di coniugare al meglio il passato con le opportunità del presente, mantenendo alto il livello qualitativo e valorizzando il lavoro di viticoltori che mettono al centro la qualità e il rispetto per l’ambiente.
Questo trentesimo anniversario rappresenta quindi un’importante pietra miliare non solo per il Consorzio del Chianti Colli Fiorentini, ma per tutto il panorama enologico toscano. Un consorzio che, pur essendo nato per preservare la tradizione, ha saputo evolversi in sintonia con i cambiamenti del mercato, confermando il Chianti Colli Fiorentini come un vino che incarna il perfetto equilibrio tra passato e futuro. Un brindisi meritato a trent'anni di storia e a un futuro che promette di essere altrettanto brillante.
“Per il consorzio Chianti Colli Fiorentini 30 anni di stile e passione vuol dire perseguire costantemente il concetto di qualità nei nostri vini, affrontando le sfide che i tempi e le circostanze ci impongono” spiega il produttore nonché presidente del Consorzio Chianti Colli Fiorentini, Andrea Corti. “Siamo un piccolo ma determinato gruppo di produttori che, attraverso i propri vini, parla di un territorio e della sua storia. Abbiamo dedicato a questa tradizione la nostra vita e i nostri sforzi, una generazione dopo l’altra, e adesso siamo fieri di poter condividere con tutti quello siamo diventati oggi e quello che saremo domani”.
Il valore della sostenibilità si fonde con l'alta cucina nel nuovo progetto gastronomico milanese, A Buon Rendere
Stefano Righini, mente dietro questo audace format culinario, ha abbracciato la sfida di unire l'eccellenza della haute cuisine con un impegno concreto per la salvaguardia ambientale. In un'epoca in cui la sostenibilità è una priorità, i ristoranti A Buon Rendere emergono come pionieri nell'abbattimento degli sprechi e nell'adozione di pratiche eco-friendly.

Il cuore di questa iniziativa si trova a Milano, con la prima location a due passi da City Life e una seconda appena inaugurata in via De Amicis, vicino ai Navigli. Stefano Righini, oltre ad essere un rinomato chirurgo otorinolaringoiatra, è anche un appassionato di cucina, ereditando questa passione da una lunga tradizione familiare nell'ospitalità e nella ristorazione in Romagna. Nel 2021, nonostante le sfide del settore, ha deciso di scommettere su un modello di ristorazione sostenibile.

La filosofia di A Buon Rendere si traduce in azioni concrete: riduzione degli sprechi, utilizzo di prodotti a filiera corta, materiali riciclati, energia da fonti rinnovabili e apparecchiature da cucina innovative per ridurre il consumo di energia e le emissioni di CO2. Il tutto si concretizza in un ambiente minimal chic, con dettagli d'autore e un'attenzione particolare all'arte, come dimostra il live painting dell'artista Fabio Baggio.
Il menu di A Buon Rendere offre un'esperienza autentica, con piatti studiati per coccolare il palato e allo stesso tempo rispettare l'equilibrio calorico. La scelta del packaging per il delivery e il take away è altrettanto innovativa, grazie alla collaborazione con l'app Around. Ogni lunch box è confezionato "a rendere", promuovendo il concetto di riduci, ricicla, riporta. Materiali come borosilicato, bamboo e bio-plastica riciclata, uniti a posate in metallo, tovaglioli in tessuto e borracce in alluminio, sono tutti rigorosamente da restituire.

La cucina vede una collaborazione vincente tra Gianluca Ottobrino, interprete della tradizione italiana, e Lola Macaroff, giovane chef di origini argentine. Macaroff, già protagonista di prestigiose manifestazioni culinarie, unisce le tradizioni argentine e italiane con accostamenti moderni e creativi. Tra le novità, spiccano le empanadas in una rivisitazione 100% vegan, dimostrando l'impegno costante verso scelte alimentari sostenibili.
A Buon Rendere non trascura alcun dettaglio, creando un'esperienza gastronomica che fonde l'ecologico con l'alto stile, sia durante un business lunch, un aperitivo gourmet o una serata di relax con musica live. La sostenibilità diventa protagonista, rendendo i ristoranti A Buon Rendere un punto di riferimento a Milano per chi ricerca il connubio perfetto tra gusto, eleganza e rispetto per l'ambiente.
Martedì 13 agosto, alle ore 21:30, la Piazza dei Giardini del Comune di Alassio sarà il teatro di un evento che celebra la forza e la resilienza delle donne di ieri e di oggi
La serata, intitolata "Un Viaggio nel Mondo delle Donne di Ieri e di Oggi", sarà un'occasione per riflettere sulle sfide che le donne hanno affrontato nel corso della storia e sulle battaglie che ancora oggi devono combattere.
Al centro dell'evento ci sarà la cerimonia di consegna della "Vela", simbolo esclusivo di forza e resilienza, alla giornalista Indira Fassioni, nominata come la prima "Figlia del Vento". Questo riconoscimento, fortemente simbolico, è destinato a una donna che ha saputo affrontare con coraggio le tempeste della vita, navigando con determinazione e saggezza attraverso le difficoltà e gli ostacoli che si presentano lungo il cammino. La figura della "Figlia del Vento" rappresenta tutte quelle donne che, nonostante le avversità, riescono a veleggiare oltre le insidie dei pregiudizi e delle ingiustizie, dimostrando una forza d'animo straordinaria.
La serata offrirà anche uno spunto di riflessione su come le differenze tra Oriente e Occidente, spesso percepite come grandi, possano invece rivelarsi meno marcate quando si esaminano le esperienze comuni di dolore e resilienza che uniscono le donne di tutto il mondo. Attraverso testimonianze e racconti, si metterà in luce come la sofferenza e l'ingiustizia possano diventare punti di partenza per nuove progettualità, aprendo la strada a cambiamenti significativi e positivi.
Un momento particolare della serata sarà dedicato alla figura di Giovanna, protagonista di Il Volere di una Svolta, che incarna la lotta contro gli abusi e le ingiustizie. La sua storia è un potente esempio di come le difficoltà possano non solo essere superate, ma possano anche rafforzare la determinazione di una donna a mantenere le proprie promesse e a lottare per un futuro migliore.
La manifestazione si concluderà con un brindisi sotto le stelle, siglato Cuvage, che sarà non solo un momento di festa, ma anche un simbolo di nuove sinergie e collaborazioni future. Questo gesto vuole rappresentare la speranza che le donne, unite dalla loro forza e dalla loro capacità di resistere, possano continuare a lottare contro le ingiustizie e a costruire un mondo più giusto ed equo.
di Barbara Spadafora
L'inconfondibile eleganza del motoscafo italiano immortalata in un momento di pura intensità
Bellini Nautica, storico marchio italiano di yacht e barche da diporto, e Fabian Oefner, artista svizzero noto per le sue fotografie di oggetti decostruiti, hanno unito le forze per dare vita a un nuovo progetto artistico dal titolo “Disintegrating Riva”.
L'opera, che raffigura un Riva Aquarama del 1963 che si disgrega, è il risultato di un processo meticolosamente orchestrato che ha richiesto diverse settimane di lavoro.
Per prima cosa, Oefner e il suo team hanno fotografato oltre 1800 singoli componenti del Riva Aquarama che il Dipartimento di restauro Riva d'epoca, di Bellini Nautica, ha dissemblato: dall'imbarcazione, alla strumentazione e persino il motore.
Successivamente, Oefner è salito a bordo di un elicottero che, sospeso a pochi metri dalla superficie del lago, gli ha fornito le giuste prospettive per fotografare l'Aquarama guidato da Martina Bellini.
Tornato nel suo studio negli Stati Uniti, l'artista ha giustapposto le 1800 fotografie in un'unica immagine che raffigura un momento realmente mai esistito.
Un'opera che cattura l'essenza del Riva Aquarama
Il Riva Aquarama è uno dei motoscafi più iconici al mondo, sinonimo di eleganza e lusso. La sua linea sinuosa e raffinata, i materiali pregiati e la maestria artigianale che lo contraddistingue lo rendono un'opera d'arte in movimento.
L'opera di Fabian Oefner cattura perfettamente l'essenza del Riva Aquarama, esaltandone la bellezza e l'unicità. La fotografia è un'istantanea di un momento impossibile, che tuttavia sembra perfettamente reale.
Oefner ha utilizzato la sua tecnica fotografica distintiva per creare un'immagine che è allo stesso tempo affascinante e disorientante. I singoli componenti del Riva Aquarama sono stati fotografati con una precisione chirurgica, e poi giustapposti in un'unica immagine che sembra sfidare le leggi della fisica.
Il risultato è un'opera d'arte che non solo è bella e affascinante, ma che ha anche un significato profondo: celebra la bellezza dell'Italia, e che invita lo spettatore a riflettere sulla natura del tempo e della realtà.
Dove ammirare l'opera
Le opere sono state esposte in anteprima a Milano, presso lo Spazio Gessi, e sono ora visibili presso la Collezione Privata di Riva d'Epoca di Bellini.
Inoltre, è stata prodotta una serie limitata di 281 stampe C-Print, in esclusiva per Car&Vintage, che riproducono l'immagine in formato 45x75 cm. L'acquisto delle stampe è possibile tramite il sito di Fabian Oefner e presso Bellini Nautica.
Il progetto è stato reso possibile grazie alla collaborazione con Car&Vintage, che ha documentato ogni fase del processo creativo, creando un reportage fotografico e video che ha raggiunto un pubblico globale grazie a Instagram.
Di Cinzia Giordanelli
Mytilus Fest è il grande appuntamento con la cozza e la mitilicoltura di Bacoli promosso dal Comune di Bacoli in collaborazione con l’Associazione Culturale MSP. Sabato 25 e domenica 26 maggio la cittadina flegrea a pochi chilometri dalla città di Napoli celebra la Cozza di Bacoli e la mitilicoltura, storica attività che ha segnato sin dai tempi dei greci e dei romani le comunità locali.
Guscio nero brillante e interno madreperla violacea, sapore intenso e inesauribile fonte di micro e macro nutrienti, utili a garantire un corretto stato di salute in quanto ricco di proteine nobili, ferro e antiossidanti. È questa la descrizione perfetta del prezioso frutto del mare che sarà protagonista di un fitto programma di attività distribuite su due giorni. Durante le due mattinate sarà possibile visitare gli impianti di mitilicoltura dislocati a largo di Capo Miseno sia a bordo della barca Iris di Lomar Dreams con chiglia con chiglia trasparente in partenza dall’antico porto di Baia caro al poeta latino Orazio, oppure in Sup dal suggestivo porticciolo di Marina Grande a cura di Spass. Inoltre, si potrà prenotare la visita guidata ai locali impianti di stabulazione per scoprire cenni storici sulla cozza e tutto il processo di produzione e stabulazione.

Durante le due giornate dalle 18 in Villa Comunale, affacciati sul Lago Miseno, sarà attiva l’Area Ludica dove si alterneranno spettacoli, laboratori e giochi per i bambini. Invece dalle 21 inizieranno gli spettacoli musicali: sabato sul palco ci sarà il musicista e cantautore Andrea Tartaglia che presenterà in esclusiva nei Campi Flegrei il suo nuovo disco. Ospite speciale della serata Valerio Jovine con il suo ‘reggae napulitano’. Invece domenica sera allieterà l’appuntamento Francesco di Bella e la sua Band. In contemporanea e durante gli intrattenimenti musicali sarà allestito un villaggio enogastronomico, supportato da Sole Group Luxury Event, in cui la cozza sarà assaporata in purezza e declinata dall’estro di chef, pizzaioli e pasticceri del territorio. Una ampia selezione di birra, vino e cocktail selezionati per sarà proposta in abbinamento ai piatti in degustazione. Un’occasione da non perdere per una esperienza immersiva e totalizzante per vivere a pieno Bacoli e le sue bellezze.
Di Barbara Spadafora
In occasione del ventennale di Fratelli la Bufala, Coca Coca produce, per la prima volta, una bottiglia limited edition in omaggio alla prima catena artigianale di pizzerie in Italia
La catena Coca-Cola ha deciso di omaggiare in maniera esclusiva, in occasione dei vent’anni dalla sua fondazione, Fratelli la Bufala, attraverso la realizzazione di una bottiglia Limited Edition che mira a festeggiare la partnership tra i due brand a livello internazionale.
La bottiglia limited edition Coca-Cola sarà data in omaggio, per tutto il mese di dicembre e fino ad esaurimento, in tutti i punti vendita aderenti all’iniziativa a tutti coloro che acquisteranno il menù pizza dedicato al ventennale + bibita Coca-Cola .
Per ogni menu acquistato un euro sarà devoluto a sostegno dei progetti “Pizzeria dell’impossibile" e “Finchè c'è pizza c'è speranza” di Fratelli La Bufala.

Menù Pizza Ventennale
Cuoppo 'zeppole e panzarotti'
Pizza genuina con mozzarella fiordi latte di Agerola, pomodori al filetto, basilico e olio Evo 100% italiano
Mousse di ricotta di bufala
Coca-cola o soft drink
Coca-Cola LIMITED in omaggio
€ 19,00 escluso coperto
About Fratelli La Bufala
Fondata nel 2003 da un’idea di Geppy Marotta, Fratelli La Bufala, è il progetto di ristorazione made in Italy che pone al centro della propria offerta i prodotti della tradizione campana, in particolare modo la pizza, creata con ingredienti autoctoni e di qualità.
Il Gruppo conta, allo stato attuale, un fatturato che ammonta a circa 25 milioni di euro con 45 milioni di euro di volume d’affari nel 2022, 49 ristoranti, 22 dei quali a gestione diretta, e 1200 dipendenti, con una previsione di aumento, nel prossimo 2023, di circa il 30% rispetto all’anno passato sulla rete già esistente e contestualmente alle nuove aperture previste in Italia e all’estero.
Il Marchio nasce a Napoli nel 2003, e, grazie all’intraprendenza del suo ideatore, diviene presto leader di mercato in Italia e nel mondo con una crescita esponenziale nell’arco di pochi anni che lo porta ad affermarsi come ambasciatore della pizza napoletana a livello internazionale, attraverso una rete di ristoranti con un’identità comune.
Una crescita che non accenna ad arrestarsi grazie soprattutto alla continua ricerca e realizzazione di nuove idee per il futuro, tanto nell’ambito della sostenibilità ambientale quanto sociale, tra cui spiccano sicuramente la creazione di un forno a legna ecosostenibile, la coltivazione del Basilico Idroponico nella Terra dei fuochi e l’impegno costante nella promozione di attività benefiche a sostegno della collettività come il progetto “Finché c’è Pizza c’è Speranza” con i ragazzi del carcere minorile di Nisida.
di Barbara Spadafora
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