L'8 ottobre 2024 si terrà un appuntamento imperdibile per gli amanti della cucina e della cultura siciliana: "Parole in Tavola", un evento speciale organizzato presso la Scuola di Cucina teatro7 a Milano, in Via Genova Thaon di Revel. Dalle 19:00 alle 22:30, gli ospiti avranno l'opportunità di scoprire i segreti di uno dei piatti più iconici della Sicilia: gli arancini.
Protagonisti della serata saranno Alex Li Calzi, alias L'Orso in Cucina, autore del libro Cartoline dalla mia Sicilia, e lo chef Erny Lombardo. Insieme, condurranno i partecipanti in un viaggio culinario che celebra il gusto, la tradizione e la passione per la cucina siciliana. Il titolo della serata, "Arancino mio non ti conosco", suggerisce un incontro ricco di sorprese e curiosità attorno a uno dei piatti più discussi e amati dell’isola: gli arancini, o per alcuni, le arancine.
Alex Li Calzi, attraverso il suo libro, racconta la Sicilia con uno sguardo intimo e nostalgico, condividendo non solo ricette, ma anche ricordi e storie di famiglia che evocano i sapori e i colori della sua terra d'origine. Durante la serata, il pubblico potrà non solo apprendere la tecnica per preparare gli arancini perfetti, ma anche conoscere i retroscena culturali che rendono questa pietanza così speciale.

Erny Lombardo, chef di talento, affiancherà Li Calzi nella preparazione, garantendo una performance culinaria che unisce tradizione e innovazione. L’evento sarà accompagnato da una cena a tema, dove gli ospiti potranno assaporare i frutti del lavoro degli chef e godersi un’esperienza sensoriale completa.
Questo incontro non è solo un’opportunità per gustare ottimo cibo, ma anche un’occasione per immergersi nella cultura siciliana, arricchita dalle storie e dai racconti dei protagonisti. Il cibo diventa così un veicolo di memoria e identità, un mezzo per raccontare una terra affascinante e complessa come la Sicilia.
L'evento è a pagamento, e per partecipare è necessario iscriversi tramite il sito di teatro7. Una serata che promette di essere non solo un piacere per il palato, ma anche un’occasione per riflettere sul legame tra cucina e territorio, tra cibo e narrazione.

