Dal 29 ottobre, in via Santa Marta, il nuovo progetto di Deodato Arte debutta con Still Wild, prima personale italiana del fotografo sudafricano. Nove immagini che restituiscono alla natura il suo carattere più indomabile.
C'è qualcosa di profondamente intimo nel fotografare ciò che non si può controllare. Un animale selvatico, il movimento improvviso dell'acqua, uno sguardo che dura pochi istanti. La fotografia naturalistica vive di questa tensione tra attesa e imprevedibilità, della capacità di riconoscere un'immagine prima ancora che esista.
È un esercizio che Chris Fallows conosce bene. Da oltre trent'anni, il fotografo sudafricano attraversa alcuni degli ecosistemi più remoti del pianeta, documentando la vita animale con una sensibilità che supera i confini della fotografia documentaria.
Il suo lavoro arriva ora a Milano con Still Wild, la prima mostra personale italiana a lui dedicata, che dal 29 ottobre 2026 inaugura LOOP, il nuovo spazio di Deodato Arte interamente dedicato alla fotografia contemporanea.
Chris Fallows, la bellezza indomabile della natura
Curata da Melissa Camilli, Still Wild riunisce nove fotografie in grande formato nelle quali la natura si manifesta attraverso la presenza dei suoi abitanti. Squali bianchi, elefanti, leonesse e megattere diventano protagonisti di immagini costruite intorno alla forza espressiva di un singolo istante.
Fallows, Canon Ambassador, ha sviluppato negli anni un linguaggio riconoscibile, capace di coniugare la precisione dell'osservazione naturalistica con una ricerca estetica rigorosa. La composizione, la luce e soprattutto la scelta del momento trasformano i soggetti in presenze quasi monumentali, senza sottrarli alla loro dimensione selvatica.
La sua fotografia richiede tempo. Non soltanto quello necessario a raggiungere luoghi lontani o seguire gli spostamenti degli animali, ma il tempo dell'osservazione, dell'attesa paziente, della disponibilità a lasciare che sia la natura a stabilire quando mostrarsi.
«Fotografare la natura significa, prima di tutto, imparare ad ascoltarla: avvicinarsi senza invadere, osservare senza interrompere, e lasciare che sia la sua bellezza a parlare», racconta Fallows.
È forse questa la chiave più interessante della mostra. Le immagini non chiedono di ammirare soltanto la spettacolarità del mondo animale, ma di riconoscerne l'autonomia, la fragilità e la straordinaria complessità. La bellezza diventa così un punto di accesso a una riflessione più ampia sul rapporto tra esseri umani e ambiente naturale.
LOOP, un nuovo indirizzo per la fotografia a Milano
La scelta di inaugurare LOOP con il lavoro di Fallows racconta anche l'ambizione del progetto. Nato dall'esperienza di Deodato Arte, lo spazio di via Santa Marta 6 si propone di esplorare la fotografia nelle sue diverse espressioni, mettendo in relazione ricerca artistica, cultura visiva e collezionismo.
Non soltanto mostre ed esposizioni, dunque, ma un calendario di incontri, workshop ed eventi pensati per avvicinare pubblici differenti al linguaggio fotografico. Accanto ai nomi affermati della scena internazionale, LOOP intende dare spazio anche agli artisti emergenti, favorendo il dialogo con discipline come il design, il lifestyle e l'innovazione.
Il progetto intercetta un aspetto particolarmente interessante della cultura contemporanea: il ruolo sempre più articolato della fotografia, sospesa tra documento, interpretazione artistica e oggetto da collezione. In un presente dominato dalla produzione continua di immagini, dedicare uno spazio fisico alla loro osservazione significa anche restituire importanza al tempo dello sguardo.
Con Still Wild, LOOP sceglie di cominciare proprio da qui: nove fotografie davanti alle quali fermarsi, osservare e concedere all'immagine qualcosa che nella quotidianità digitale è diventato sempre più raro. L'attenzione.
LOOP | Still Wild, Chris Fallows
Via Santa Marta 6, Milano
Dal 29 ottobre al 30 novembre 2026
A cura di Melissa Camilli
