La Groenlandia non è solo una distesa di ghiaccio e silenzio, è un respiro sospeso nel tempo. Dal 13 febbraio al 28 marzo 2025, la Galleria STILL di Milano ospita "Luce e Silenzio. La Groenlandia", la mostra del fotografo Paolo Solari Bozzi curata da Denis Curti.

Testo di Tiziana Latorre
Costa Paradiso (SS)- L’11 luglio, ore 19.30, appuntamento presso il ristorante Il Calice D’Oro con il vernissage della mostra Reportage in Sardegna della fotografa Monica Selenu.
L’apertura della mostra sarà accompagnata dalle atmosfere sonore in instant composing del musicista e produttore Salvatore Papotto aka Berlin Babylon Project.
Le opere resteranno in mostra fino al 23 luglio.
Il "Reportage in Sardegna” di Monica Selenu vuol essere un racconto documentaristico, dove si intrecciano luoghi cari, emozioni forti e identità. Un tentativo ultimo di raccogliere frammenti di una memoria collettiva, in modo che il racconto della stessa diventi il carburante che la mantiene viva.
Così scrive nel contributo critico, contenuto nel catalogo d’arte della rassegna, Indira Fassioni (curatrice d’arte, food lifestyle editor, giornalista free lance. Ha fondato la testata Nerospinto, si occupa del canale Cucina di Tgcom24).
Tra volti di giovani donne velate e uomini di pietra-prosegue Indira Fassioni- si avvicenda il racconto di questa terra in cui ogni ruga di donna anziana si specchia con una crepa nei muri a calce di un paese dell’entroterra. Stilisticamente la scelta di privilegiare spesso il bianco e nero pare dettato proprio dalla volontà di rendere l’immagine estraniata dal tempo presente, passato o futuro, in una ricerca in cui atavico ed eterno cercano punti di contatto come gli occhi di chi guarda e chi viene fotografato.

Ogliastrina di nascita e barbaricina d’adozione, Monica Selenu- da sempre appassionata di fotografia e creatività- si è formata alla Facoltà di Conservazione dei beni culturali di Sassari, avvicinandosi negli anni al fotogiornalismo e alla fotografia editoriale.
Collabora con diverse testate giornalistiche on linee con riviste e quotidiani cartacei, regionali e nazionali, coniugando il lato artistico a quello reportistico.
Per la Biblioteca di Sardegna cura la fotografia di diverse collane.
Si occupa inoltre di reportage matrimoniali.

La mostra fotografica Reportage in Sardegna fa parte della “Prima Rassegna d’arte Il Calice d’oro”, nata- come spiega la curatrice Claudia Erba- per dilatare gli orizzonti dell’atto creativo; per accogliere e vivificare-in un gioco moltiplicatorio ed effusivo-quella forza marziana e umanissima che chiamiamo ispirazione.
Manca, volontariamente, nella rassegna, una tematica comune: non abbiamo voluto nessun filo rosso-prosegue la curatrice- a districare le gomene aggrovigliate della nostra nave, che muove nella direzione dell’incontro semantico di differenti forme d’arte, talvolta contaminate.
La rassegna è corredata da un catalogo d’arte, a cura di Irene Franchi con note biografiche degli artisti e contributi critici illustri, disponibile gratuitamente nei locali espositivi de Il Calice d’Oro.
Il logo della rassegna è stato realizzato dallo scultore e pittore Franco Mauro Franchi.
La realizzazione e la stampa dei cataloghi sono state rese possibili anche grazie al supporto di Costa Paradiso Resort, Li padulazzi Resort, Lola comunicazione e Re/max Mistral Costa Paradiso.
La promozione della rassegna è curata da Verbatim Ufficio Stampa.
Una Sardegna diversa, quella raccontata dalla fotografa Monica Selenu, lontana dalla mete più modaiole e patinate; una terra- per usare le parole dello scrittore David Herbert Lawrence, fuori dal tempo e dalla storia, capace di incidersi prepotentemente nei nostri cuori.
Link utili:
https://www.facebook.com/calicedorocostaparadiso
https://www.instagram.com/ilcalicedoro/
https://www.ilcalicedoro.it/
https://www.instagram.com/monicaselenuphoto/
LINA CAVALIERI
-Una scelta coraggiosa, quella dei proprietari del ristorante "Il Calice D'Oro", che affianca ad una raffinata proposta gastronomica, nel segno del food pairing, la valorizzazione dell'arte nelle sue più disparate declinazioni.-
Testo di Tiziana Latorre
Costa Paradiso (SS)- Dal 6 giugno (con inaugurazione alle ore 19.30) al 13 giugno i locali espositivi del ristorante Il Calice D’Oro ospiteranno la mostra fotografica Anuda del fotografo professionista- e fondatore dell'associazione fotografica Mastros de Lughe, di cui è attualmente presidente- Marco Sanna.
L’apertura della mostra sarà accompagnata dalle atmosfere sonore in instant composing del musicista e produttore Salvatore Papotto aka Berlin Babylon Project.
“ Prestare la mia fotografia al mondo, da senso a chi sono, ed a tutto quel che faccio” .
Fotografo naturalista di origini toscane, professionista da oltre un decennio, con alle spalle numerose vincite, menzioni, e produzioni, Lorenzo Shoubridge è una delle eccellenze Made in Italy nel mondo, della fotografia naturalistica, di cui l’Italia può ancora vantare.
Costa Paradiso-"Per me è un'emozione essere in questa terra, perché la Sardegna è uno dei miei posti del cuore, se non il Posto del cuore. Qui ho trovato la bellezza, data dai paesaggi stupendi e incontaminati, ma ho trovato anche l'amicizia, l'amore... e ho trovato soprattutto delle persone vere. Secondo me la cosa importante dei posti, al di là del fascino della natura, è l'affetto e il calore emanato dalle persone che ci vivono.
Questo calore, per altro verso, quello "artistico" io l'ho trovato in un materiale solo apparentemente freddo, la roccia. Le rocce che vedete in questa mostra sono quelle di Capo Testa, a pochi chilometri da qui, ma in realtà le meravigliose rocce di Costa Paradiso, allo stesso modo, nascondono delle immagini, dei mostri, delle fate...ognuno può trovarci della suggestioni intime e incredibili.
Ho voluto, con queste foto, narrare i miei sogni e le mie visioni alla vista dei paesaggi galluresi, in particolare al cospetto delle rocce che sembrano mimare figure umane, animali e mitiche, regalandoci emozioni e voli di fantasia."
Queste le parole di Irene Franchi, che ha inaugurato con la mostra "Stones", dedicata alle formazioni rocciose di Capo Testa, la "Prima Rassegna D'arte Il Calice D'oro", che spazia tra le più disparate declinazioni dell’arte, inscritte nella magia ineguagliabile della Gallura.
Sponsor della rassegna sono: Costa Paradiso Resort, Li padulazzi Resort, Lola comunicazione e Re/max Mistral Costa Paradiso.
La promozione della rassegna è curata da Verbatim Ufficio Stampa.
Le opere di Irene Franchi saranno visitabili (e acquistabili) presso il Ristorante "Il Calice D'Oro" negli orari di apertura del locale (12.30/ 14.30 e 19.30/23.00) fino al 25 aprile.
La Gallura è già stata lo scenario di molti videoclip della regista, cha ha voluto fortemente il paesaggio dell'Isola ad accompagnare diversi brani prodotti dall'etichetta sarda La Stanza Nascosta Records, del musicista e produttore Salvatore Papotto (cha ha accompagnato, tra l'altro, il vernissage con delle musiche confezionate in instant composing)
Irene Franchi, che ha curato anche il Catalogo d’arte della Rassegna, è filmaker e fotografa professionista formatasi all’Accademia di Belle Arti di Carrara e docente di Editing video al biennio specialistico del Dipartimento di Fotografia all’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova.
Da 14 anni lavora con entusiasmo e dedizione nel mondo dell’arte, nello specifico della produzione video e foto professionale.

Figlia d'arte (il padre è il noto scultore e pittore Franco Mauro Franchi) Irene Franchi racconta: "Sono nata e cresciuta nello studio di mio padre scultore, imparando a conoscere i linguaggi tradizionali delle arti, integrandoli e sviluppandoli in nuove forme visive, così da ampliare costantemente la sperimentazione di nuovi linguaggi."
Stones- scrive la curatrice della rassegna Claudia Erba nello scritto critico all'interno del Catalogo d'arte della rassegna (curato dalla stessa Irene Franchi, N.d.R)- si pone a valle di un processo di spoliazione, di sottrazione sistematica e “asciugatura” del dettaglio, che rivela infine l’essenziale, nella sua forma primaria e ancestrale, finendo col delineare geografie quasi scultoree, che sembrano sottrarsi al flusso del tempo e farsi pura presenza.
Il linguaggio video- racconta Irene Franchi- è quello a me più congeniale, consentendomi una grande libertà di espressione artistica- ma, aggiungiamo noi, l'attitudine ibridante che caratterizza la sua espressione artistica le consente di padroneggiare con maestria anche quello fotografico.
Le fotografie di Irene Franchi sembrano presentare, ai nostri occhi, una sorprendente cifra materica, una consistenza viscerale e tattile che coniuga geometria e lirismo, restituendo un paesaggio reale che è nel contempo territorio dell'anima.
Barbara Spadafora
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