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L'estetica del dolce: tra coni scultura e panettoni estivi, Camplone riscrive l'alfabeto del gusto

L'estetica del dolce: tra coni scultura e panettoni estivi, Camplone riscrive l'alfabeto del gusto

C’è un’estate che non si scioglie mai. Quella firmata da Fabrizio Camplone. Non ha confini, ma ha radici solide. Non è solo fatta di gelati, ma di idee. E non ha un unico colore: è un mosaico brillante di mandorle, bergamotto, cioccolato bianco, mentuccia romana, spaghettate dolci, brioche all’anice. È l’estate 2025 secondo Caprice, la storica pasticceria di Pescara che, sotto la guida del Maestro pasticcere, compie quarant’anni e rilancia con forza la propria visione: raccontare l’Italia attraverso i suoi sapori, rinnovare la tradizione senza mai tradirla.
 
Al centro c’è il gelato, trasformato in un’esperienza gourmet. Nasce “Italia da gustare”, il progetto che ogni settimana porta in laboratorio un gusto ispirato a una regione italiana: è così che un assaggio può condurci dalla Lombardia – con un’amarettata dal cuore tenero e croccante – fino alla Basilicata, con il torroncino speziato delle Strazzate di Matera. Si attraversa il bergamotto calabrese, la mentuccia del Lazio, e si arriva alla poesia artigianale del Capriccio, il cono a tre punte brevettato da Tullio Camplone, che riproduce le tre montagne abruzzesi come un piccolo monumento da gustare lentamente.
 
Ma Camplone non si ferma qui. L’estate diventa terreno fertile anche per i grandi lievitati, in primis il Panettone Estivo “Vistamare 2025”, che alza l’asticella della creatività: farina di farro, bergamotto candito, cioccolato bianco, in un equilibrio sorprendente tra leggerezza, freschezza e profondità aromatica. Una creazione che verrà presentata anche il 19 luglio al Campionato del Bergamotto di Reggio Calabria, dove Camplone è tra i finalisti. Una torta al farro e bergamotto lo accompagnerà: è la pasticceria che sfida l’ordinario, sempre con un tocco poetico.
 
 
Accanto a queste novità, tornano le “Spaghettate” – divertissement estetico e gusto pieno – e la Rimpizza, brioche morbidissima all’anice con olio delle colline pescaresi, che fa da cornice perfetta al gelato artigianale. Ma il vero gioiello che celebra i quarant’anni di Caprice è la Presentosa del 40°: omaggio al simbolo della pasticceria e al matrimonio della famiglia Camplone. Un dolce di mandorla con limone e pistacchio, senza glassa, raffinato, gentile, perfetto per la stagione calda e denso di significato.
 
Dietro ogni creazione c’è il lavoro minuzioso di un laboratorio in fermento, un team di venti persone e una visione che intreccia tecnica, arte e passione. Anche le torte da cerimonia diventano teatro di bellezza: ogni dolce è disegnato come un abito su misura per gli sposi, fino alla possibilità – su richiesta – di vedere il Maestro all’opera in diretta, per un’esperienza da ricordare per sempre.
 
 
Nel 2025, Fabrizio Camplone entra ufficialmente nell’APEI, Associazione Ambasciatori Pasticceri dell’Eccellenza Italiana. Un passaggio simbolico che rafforza l’identità di Caprice: una pasticceria che non si accontenta mai, che non smette di cercare, che trasforma ogni stagione in un nuovo capitolo di dolcezza. Un’estate da gustare con lentezza, a occhi chiusi, sentendo il profumo del mare e l’eco delle montagne.
 
Da Pescara parte un viaggio nel gusto. Chi lo assaggia, non torna più indietro.
Tiziana Latorre
Consulente HR, Business and Life Coach. Appassionata d'arte sotto ogni forma dai tempi del liceo, credo nella potenza della bellezza, come strumento potente per crescere e conoscere il mondo anche attraverso altri occhi.

NEROSPINTO
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