Cosa spinge i fiorentini a varcare i limiti della città? La gola, sicuramente. A Montespertoli, sulle colline tra la Val di Pesa e la Val d’Elsa, Bistrot Lo Zero propone un menu fine dining che strizza l’occhio alla Sicilia. Tutti i piatti sono realizzati anche in versione gluten free, dal pane appena sfornato fino ai dolci
In un mondo culinario sempre più vasto, l'attrazione verso esperienze gastronomiche fuori dai confini urbani sembra crescere in modo costante. E quando si tratta di soddisfare le esigenze alimentari, come quelle legate al gluten-free, la ricerca di opzioni di qualità diventa ancora più rilevante. Nel susseguirsi delle dinamiche enogastronomiche, c’è un luogo che si è fatto strada tra le preferenze dei fiorentini: il Bistrot Lo Zero, a Montespertoli. Guidato dalla chef Marcella Schillaci e dal compagno Marco, Bistrot Lo Zero offre un'esperienza fine dining per chi desidera esplorare nuovi orizzonti culinari senza allontanarsi troppo da casa.

Marcella Schillaci, con le sue radici siciliane e la sua lunga permanenza in Toscana, porta al tavolo del Bistrot Lo Zero una fusione di influenze culinarie originali, apprese con curiosità e determinazione dai Grandi Chef italiani: Claudio Sadler, Andrea Mattei, Antonino Cannavacciuolo e Gaetano Trovato. L'offerta di piatti di mare (e non solo), legati alle tradizioni delle due terre, può essere considerata una scommessa sulla varietà e la raffinatezza della cucina italiana. L'enfasi è posta sulla provenienza degli ingredienti, con una preferenza per i prodotti locali a chilometro zero.
La cucina di Bistrot Lo Zero
l menù del Bistrot Lo Zero presenta un'interessante fusione di piatti classici e reinterpretati, ciascuno con una propria storia da raccontare. Tra gli antipasti una bella selezione di Crudi di mare, il Filetto di rombo su vellutata di patate con carciofo ed essenza di alloro e l’Uovo pochè con spinacino, crema di parmigiano, nettare di piccione e polline di ape. Tra i primi i Tagliolini con crema e granella di pistacchio di Bronte e tartare di gambero rosso di Mazara, dove la dolcezza del gambero e il gusto dei pistacchi sono bilanciati con maestria, ma anche gli Spaghetti ai ricci di mare e stracciatella e La Norma a modo mio.
Per coloro che apprezzano i sapori asiatici, tra i secondi c’è la Scottata di tonno al sesamo nero, sedano rapa, pioppini e salsa di soia, accanto alla Frittura di mare con verdure di stagione e al Filetto di cervo scottato con crema e tartufo nero grattato.

Interessante anche la proposta dei dolci e la carta dei caffè, che spazia dall’Espresso Brazil al Guatemala, passando per il Lungo Leggero al Ristretto India. Un aspetto degno di nota è l'atmosfera informale e accogliente del Bistrot Lo Zero. Il personale amichevole ma professionale crea un'ambiente rilassato, dove i fiorentini possono gustare la loro esperienza culinaria senza sentirsi fuori posto.
Ultimo ma non per importanza, l’inclusività alimentare. Abbiamo lasciato per ultimo questo aspetto per rendere giustizia alla cucina di Bistrot Lo Zero, meta prediletta per la qualità dei piatti prima ancora che per l’attenzione al senza glutine. La Chef Marcella Schillaci ha fatto di necessità virtù e nel suo ristorante ha attuato una piccola rivoluzione. L’intero menù, dai grissini al pane fino ai dolci, è interamente proposto anche nella versione gluten free.
Ph: Luca Managlia

