Il Master Distiller Enrico Chioccioli Altadonna svela finalmente il grande progetto che per anni è stato gelosamente custodito all’interno delle mura della distilleria tra le colline della Toscana. Il loro primo Whisky, che a breve arriva a Firenze insieme alla nuova distilleria urbana
Il fenomeno delle distillerie urbane ha preso piede negli ultimi come risposta alla crescente popolarità del settore delle bevande artigianali e della produzione locale. Questi fattori, insieme ad altri, hanno contribuito all'emergere di distillerie e cantine urbane. Veri e propri hub culturali che favoriscono la vicinanza ai consumatori, enfatizzando la trasparenza del processo produttivo e permettendo spesso ai visitatori di seguire ogni fase, dalla selezione degli ingredienti alla distillazione e all'invecchiamento.
Ed è proprio in città che Winestillery, prima ed unica distilleria artigianale del Chianti Classico, ha deciso di aprire la nuova distilleria di Whisky. La prima di Firenze, a pochi minuti a piedi dal centro storico.

Il primo whisky di Firenze, invecchiato in barriques e caratelli
Enrico Chioccioli Altadonna, Master Distiller di Winestillery, definisce il suo whisky una ode alla città di Firenze. “Nel 2014 ero a Brooklyn tra gli alambicchi di King’s County Distillery a distillare Bourbon. Il Whisky è stato il prodotto che mi ha fatto innamorare della distillazione e decidere di cambiare la mia vita. A distanza di 10 anni esatti da quell’esperienza straordinaria siamo finalmente pronti a portare nel cuore della nostra città natale la prima distilleria di Whisky di Firenze”.
Come per tutti i progetti della distilleria di Gaiole non si tratta solo di un prodotto, bensì di una filosofia di lavoro che vuole gettare le basi per il futuro del whisky toscano. La connessione con il territorio ed il mondo del vino (heritage familiare per i Chioccioli Altadonna) resta molto forte: il loro Whisky infatti utilizza per l’elevazione, l’invecchiamento o il finishing, esclusivamente casks che abbiano contenuto precedentemente vino e che siano legati in modo indissolubile. alla tradizione viticola della Toscana.

“Questo è per noi un passaggio fondamentale” racconta Enrico Chioccioli Altadonna “perché ci permette di creare dei prodotti che non siano la semplice declinazione italiana del nobile Spirito, bensì di conferirgli delle caratteristiche uniche e irripetibili, portando anche avanti il nostro lavoro di sperimentazione nel mondo della distillazione”.
Il richiamo alla sperimentazione si ritrova anche nella scelta dei legni per il loro whisky classic range, prodotto continuativo dell’azienda che eleva in barriques di vino Super Tuscan, e che si rifà all’animo più audace e sperimentale dei produttori del fu Granducato, che nella seconda metà del ‘900 ha permesso di rompere le regole e le convenzioni e creare una nuova categoria di vini, oggi tra i più apprezzati al mondo.
Il lancio dei primi tre Whisky è previsto per l’inizio dell’anno nuovo “Sarà l’occasione per presentare l’anima del nuovo progetto: oltre al nostro classic range, sveleremo un’edizione limitata celebrativa del nostro primo Whisky e un Ex-Vinsanto cask, il primo in Italia che saremo sicuri stupirà per l’unicità delle sue caratteristiche”.

