Il 17 ottobre, alla Villa Reale di Monza, UMA ULAFI celebra il patrimonio delle cucine africane e afro-caraibiche attraverso gastronomia, cultura, sostenibilità e incontro con la tradizione italiana
Che cosa può raccontare un piatto oltre al suo sapore? Può parlare di un luogo, custodire una memoria, tramandare una tradizione, ma anche raccontare l’incontro tra mondi diversi. È da questa consapevolezza che nasce LA LUCE – Gastronomia come Energia Culturale, l'appuntamento ideato da UMA ULAFI e dalla chef Victoire Gouloubi, in programma il 17 ottobre nella Sala d'Onore della Villa Reale di Monza.
UMA ULAFI, che in swahili significa “forchetta golosa”, è il progetto che da anni promuove le gastronomie africane nella loro pluralità, valorizzandone la dimensione culturale e il dialogo con l’Italia. Un nome semplice per un progetto che guarda alla cucina come a uno strumento per parlare di valori, territori, agricoltura e trasformazioni sociali. La serata di Monza nasce con l’intento di portare al centro della riflessione un patrimonio gastronomico ancora poco raccontato nel panorama italiano, dalle tradizioni africane a quelle afro-caraibiche, attraverso voci e prospettive diverse.
A partire dalle 18, la Villa Reale ospiterà una serata che riunisce chef, esperti di sistemi alimentari, istituzioni e professionisti della cultura gastronomica. Ad aprire il programma sarà il talk moderato dal divulgatore Alessandro Cossu, con la partecipazione di Florence Egal, esperta FAO di sicurezza alimentare e sistemi agroalimentari sostenibili, Madi Sakandé, presidente di U-3ARC ed esperto ONU, Michele Sofisti, co-fondatore di Nzatu Food Group, Lorena Romero Ferrer, coordinatrice del Network Slow Food Africa, e Laye Dia, pasticcere senegalese e co-fondatore della pasticceria milanese La Mary.
Tra i momenti più attesi della serata ci sarà l'assegnazione del Premio UMA ULAFI 2026 “Luce Perseverante”, dedicato a chi ha saputo mettere in relazione le cucine africane e la tradizione italiana attraverso la propria visione gastronomica. In gara Jean Noël Laye di Loft Bistrot Milano, Ibrahim Songne di Ibris Focacce e Pizze a Trento, il sommelier Gilles Coffi, il giovane cuoco Mohamed Keita e Daniel Bley Blé di Lom – Dopolavoro e Africa Connection Collective. A decretare il vincitore sarà una giuria composta dallo chef Marc Farellacci, dal giornalista Luca Attanasio e dall’economista e comunicatore Fortuna Ekutsu Mambulu.
La serata offrirà inoltre uno sguardo sulla presenza delle cucine africane nel panorama della ristorazione italiana attraverso un cortometraggio dedicato ai ristoranti afro in Italia, mentre il cantante lirico congolese Bonheur Mayouma Boumpoutou renderà omaggio al tema della luce con una performance a cappella.
Alle 20.30 il programma proseguirà con il Cocktail Party Curatoriale firmato UMA ULAFI. Nel menù convivono ingredienti, tecniche e riferimenti provenienti da diverse tradizioni: dalla crema di yuca al lemongrass con gambero affumicato all'insalata di attiéké, fino ai bocconcini di pollo con pepe del Kivu, pepe Penja e muamba congolese. Chiudono il percorso una cheesecake all'ibisco e caffè e un sablé di manioca allo zenzero.
Più che una degustazione, il cocktail diventa la parte gastronomica di una riflessione più ampia sulla ricchezza delle cucine africane e afro-caraibiche, sulla loro evoluzione e sul modo in cui queste esperienze stanno entrando in relazione con il panorama gastronomico italiano.
L'evento è realizzato con il sostegno del Comune di Monza e il patrocinio dell'Ambasciata della Repubblica Democratica del Congo, dell'Ambasciata della Repubblica della Costa d'Avorio, di CSV Monza Brianza Lecco e Sondrio e di Cittadinanzattiva APS.
Informazioni
17 ottobre 2026, ore 18.00
Villa Reale di Monza, Sala d'Onore
Cocktail curatoriale dalle ore 20.30
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.
Prenotazioni a questo link
Info: www.umaulafi.com
