Per tre giorni il C.I.Q. di Milano torna a trasformarsi in un punto d’incontro tra culture, linguaggi musicali e generazioni diverse. Dall’8 al 10 maggio torna infatti Doremifasud, il festival arrivato alla sua nona edizione che negli anni ha smesso di essere soltanto una rassegna musicale per diventare un progetto culturale vero e proprio, capace di usare la musica come strumento di confronto e racconto del presente.
Dopo aver affrontato temi legati ai conflitti internazionali e al Mediterraneo come luogo di attraversamento e migrazione, l’edizione 2026 sceglie di concentrarsi su una frattura molto più quotidiana ma altrettanto evidente: quella tra Boomers, Millennials e Gen Z. Generazioni che spesso parlano linguaggi diversi anche attraverso la musica, trasformando gusti, artisti e generi musicali in elementi di distanza più che di connessione. Doremifasud prova invece a fare il contrario: mettere artisti appartenenti a mondi, età e background differenti sullo stesso palco, creando occasioni reali di ascolto, contaminazione e dialogo.
Il programma attraversa sonorità sudamericane, africane, jazz, afro-pop e world music, alternando concerti, cucina dal mondo e momenti performativi. Si parte venerdì 8 maggio con una serata dedicata alla musica sudamericana tra cumbia psichedelica, afro-jazz e ritmi brasiliani grazie a Trio Brazuca, Cacao Mental e Quartetto Tahuantin. Sabato 9 maggio il focus si sposta sull’Africa con artisti come Baba Sissoko, polistrumentista maliano di fama internazionale capace di fondere tradizione africana, jazz e blues, insieme a Denise Dimè e Chantal, giovane voce afro-pop che lavora sui temi dell’identità afrodiscendente contemporanea. Domenica 10 maggio spazio invece alla giornata intergenerazionale con concerti, spettacoli circensi e performance collettive, tra cui quella dell’Ararat Ensemble Orchestra insieme al griot senegalese Ndiaye Tuxaraam.
Accanto alla musica, resta centrale anche la dimensione sociale del festival. Quest’anno Doremifasud ospita infatti il progetto nato dalla collaborazione tra Wizard CC e l’Associazione Sunugal, dedicato alla raccolta fondi per ampliare un centro socio-culturale a Thiès, in Senegal, che negli ultimi anni ha accolto oltre 4.000 bambini e ragazzi. Un percorso che verrà raccontato anche attraverso un documentario realizzato durante un viaggio in Senegal previsto nelle settimane precedenti al festival.
Più che un semplice festival musicale, Doremifasud continua così a costruire uno spazio dove la cultura diventa occasione concreta di incontro, mantenendo al centro persone, relazioni e comunità.
in copertina: Denise Dimè
DOREMIFASUD 2026
8 – 10 maggio
C.I.Q. Milano
Via Fabio Massimo 19, Milano
