Gamaar: portavoci dell'imperfezione con il videoclip di "Guardami"
“Guardami”, di GAMAAR è il Lato A del terzo volume della collana LE CRISALIDI, lanciata da Lady Day Records; una nuova pubblicazione in vinili a 7 pollici (45 giri), in tiratura limitata, numerata a mano, a colori.
“Guardami” è un elettro-pop in technicolor, con sferzate di autentico rock; un brano che unisce immediatezza catchy e genuina carica insurrezionale.
<<“Guardami” è l'urlo che vorresti rivolgere a chi invisibilizza tutte le persone considerate non conformi, oltre che un invito a portare con orgoglio la nostra mostruosità e la nostra ribellione e a riprendersi lo spazio che viene tolto ogni giorno a chi non si adegua a standard corporei e di genere. Il brano nasce dalla riflessione sui corpi grassi e la grassofobia, interiorizzata e non. È resistenza e voglia di riscattarsi.>> (GAMAAR)
Il brano è accompagnato dal videoclip ufficiale, scritto da Andrea Bignotti, diretto, colorato ed edito da Andrea Bignotti e Pietro Arthur Antonicelli, nel quale l’abbattimento della quarta parete si fa rivendicazione di un ruolo attivo nello scardinamento di standard estetici deteriori.
Alle riviste scheletriste (NON CI STO!)
Alle regole machiste (NON CI STO!)
My Fitness Pal devi levarti,
Te li do io i progressi interessanti!- recita il testo.
L’idea alla base del video- raccontano i registi- è nata quasi per caso in una tiepida sera d’estate, durante un vorticoso brainstorming seduti a bere birra e Redbull in uno dei tanti locali che caratterizzano il Carmine.
Ci siamo incontrati per la prima volta lì e, tra discorsi sul mare e i molluschi, abbiamo capito di avere molte cose in comune.
Tra queste, una stessa affinità in fatto di film ci ha subito aperto gli occhi sulla direzione nella quale muovere il progetto.
Avremmo dovuto adottare un approccio spiccatamente cinematografico.
Sia per il messaggio, che sarebbe così arrivato con più efficacia e forza allo spettatore, sia- banalmente- per rendere giustizia ad una canzone così figa (detto semplicemente) come è “Guardami”.
Fin da subito ne eravamo rimasti folgorati e gasati a tal punto che ci sembrava quasi scontato fare un lavoro in grande; al massimo delle nostre capacità.
Non dico che ci siamo riusciti ma ci siamo andati vicino (speriamo) anche solo in parte.
Il video è molto semplice.
Non è altro che la storia di Nadia, una persona comune che, tormentata dalla noia del lavoro e dalla ripetitività della routine, vuole rilassarsi con qualche programma televisivo “spegni cervello” per ammazzare la serata.
Passa da un canale all’altro senza sosta, ma proprio durante questa ricerca spasmodica capita su qualcosa di inaspettato.
Un programma di Functional Training diverso dal solito.
All’interno qualcosa sembra fuori posto: i partecipanti non sono infatti caratterizzati da quei fisici scolpiti nel marmo, perfettamente definiti e tonici, a cui Nadia era abituata, ma da corpi non conformi che la invitano a guardare.
A guardarsi.
Nadia osserva e ad un primo impatto sembra che non voglia sottostare a quel che le viene mostrato. Poi invece, cambia tutto. Lei stessa SCEGLIE di cambiare.
Il video di “GUARDAMI” non è altro che la concretizzazione del messaggio già fortemente portato avanti dalle sonorità e dal testo della canzone. Un “piccolo”, per quanto fondamentale, manifesto nel quale viene data la massima importanza alla sensibilizzazione verso i corpi considerati non conformi, poco attraenti o di “cattivo” aspetto.
Un vero e proprio richiamo all’accettare e all’accettarsi a cui la stessa Nadia prende parte e dà voce.
La sua figura incarna ciascuno di noi. Diventa spettatrice di un mondo che si cerca spesso di evitare, per pregiudizi, paure ed insicurezze, ma che qui è costretta a fronteggiare. Una realtà non fatta di perfezione e stilemi di bellezza inarrivabili, ma di (perfette) imperfezioni, che sono fragili tanto coloro che le portano. Difformità che servono da specchio per trovare il coraggio di amarsi e di guardarsi dentro.
Una fuga metaforica dai canoni estetici che appestano sempre più la nostra epoca e alimentano le nostre insicurezze.
L’importanza di passare da spettatori della difformità a portavoci dell’imperfezione: questo è il passaggio fondamentale che il video spera di incentivare, ed è ciò che i Gamaar sono riusciti a cogliere e a esternare (tanto da uscire dalla televisione per farci ben entrare in testa il messaggio).
GAMAAR è un progetto inedito cantato in italiano dal sound alternative rock: un’orgia di chitarre fuzz e batterie energiche, ruvidezza e suoni acidi proiettati in un’estetica pulp, fra introspezione e dilatazione parodistica.
GAMAAR nasce dall’incontro di Gabriella Diana, cantautrice e produttrice bresciana, della bassista Cristian Bona e della batterista Ylenia De Rocco.
Il progetto prende il nome dall’immaginario cinema parigino “Le Gamaar” che, nel tarantiniano “Bastardi senza gloria”, diventa fulcro di un attentato che riscrive il corso della Storia. Il concetto è che il linguaggio cinematografico, e più estensivamente artistico, possa concretizzare un atto di resistenza, accendendo prepotentemente i riflettori su alcune derive del contemporaneo.
Nel corso del 2019 e 2020 prendono parte ad alcuni importanti festival- su tutti Albori festival e Resta in festa- e apronoi concerti di Canova, La Municipàl, Animatronic e Dimartino. Nel 2020 vincono le finali regionali di Sanremo Rock, guadagnandosi la possibilità di esibirsi sul palco dell’Ariston nel corso della finale nazionale.
Ad ottobre 2022 esce “KAFKA FOR PRESIDENT”, disco d’esordio di GAMAAR, con la collaborazione del produttore artistico Amerigo Lancini. La copertina del disco, realizzata in collaborazione con il fotografo Paolo Barretta, è stata selezionata tra le dieci finaliste del concorso fotografico mondiale indetto da “The independentphotographer”.
L’album, registrato presso il Mikor Studio di Brescia, riceve un’ottima accoglienza da parte della critica specializzata.
Tra Marzo e Maggio 2022, con la collaborazione del regista Marco Alliegro, lavorano alla realizzazione di due videoclip, che accompagnano la pubblicazione dei primi due singoli, "Stronza" e "Bomba".
Il 2023 e parte del 2024 sono caratterizzati da una intensa attività live.
Nel 2024 incontrano Enzo Onorato di Lilium Produzioni, con il quale iniziano a collaborare.
I GAAMAR sono presenti - accanto a nomi quali Gianni Maroccolo, Antonio Aiazzi, Andrea Chimenti, Tre Allegri Ragazzi Morti, Iosonouncane, Paolo Fresu, Theo Teardo, Giorgio Canali - nel reloaded dello storico disco ‘Rane‘n’Roll, inciso dalla band cagliaritana Joe Perrino & The Mellowtones nel 1988 per l’I.R.A Records di Firenze. Il brano “La danza degli spettri”, con il feat. di gianCarlo ONORATO, considerato dalla critica musicale tra le figure seminali della scena indipendente italiana, è la traccia di chiusura dell’album, uscito nel dicembre 2025.
Attualmente i GAAMAR stanno lavorando al nuovo album in studio.
Ascolta GAMAAR SU SPOTIFY:
