CHIAMACI +39 333 8864490
Questo sito usa solo cookies tecnici e di sessione, non installiamo cookies di profilazione o marketing.
I cookie sono piccoli file di testo inviati dal sito al terminale dell’interessato (solitamente al browser), dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi al sito alla successiva visita del medesimo utente. Un cookie non può richiamare nessun altro dato dal disco fisso dell’utente né trasmettere virus informatici o acquisire indirizzi email. Ogni cookie è unico per il web browser dell’utente. Alcune delle funzioni dei cookie possono essere demandate ad altre tecnologie. Nel presente documento con il termine ‘cookie’ si vuol far riferimento sia ai cookie, propriamente detti, sia a tutte le tecnologie similari.
I cookie possono essere di prima o di terza parte, dove per "prima parte" si intendono i cookie che riportano come dominio il sito, mentre per "terza parte" si intendono i cookie che sono relativi a domini esterni. I cookie di terza parte sono necessariamente installati da un soggetto esterno, sempre definito come "terza parte", non gestito dal sito. Tali soggetti possono eventualmente installare anche cookie di prima parte, salvando sul dominio del sito i propri cookie.
Relativamente alla natura dei cookie, ne esistono di diversi tipi:
I cookie tecnici sono quelli utilizzati al solo fine di "effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica, o nella misura strettamente necessaria al fornitore di un servizio della società dell'informazione esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente a erogare tale servizio" (cfr. art. 122, comma 1, del Codice). Essi non vengono utilizzati per scopi ulteriori e sono normalmente installati direttamente dal titolare o gestore del sito web. Possono essere suddivisi in: • cookie di navigazione o di sessione, che garantiscono la normale navigazione e fruizione del sito web (permettendo, ad esempio, di autenticarsi per accedere ad aree riservate); essi sono di fatto necessari per il corretto funzionamento del sito; • cookie analytics, assimilati ai cookie tecnici laddove utilizzati direttamente dal gestore del sito per raccogliere informazioni, in forma aggregata, sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito stesso, al fine di migliorare le performance del sito; • cookie di funzionalità, che permettono all'utente la navigazione in funzione di una serie di criteri selezionati (ad esempio, la lingua, i prodotti selezionati per l'acquisto) al fine di migliorare il servizio reso allo stesso.
I cookie di profilazione sono volti a creare profili relativi all'utente e vengono utilizzati al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dallo stesso nell'ambito della navigazione in rete. Per l'utilizzo dei cookie di profilazione è richiesto il consenso dell'interessato. L’utente può autorizzare o negare il consenso all'installazione dei cookie attraverso le opzioni fornite nella sezione "Gestione dei cookie". In caso di cookie di terze parti, il sito non ha un controllo diretto dei singoli cookie e non può controllarli (non può né installarli direttamente né cancellarli). Puoi comunque gestire questi cookie attraverso le impostazioni del browser (segui le istruzioni riportate più avanti), o i siti indicati nella sezione "Gestione dei cookie".
Ecco l'elenco dei cookie presenti su questo sito. I cookie di terze parti presentano il collegamento all'informativa della privacy del relativo fornitore esterno, dove è possibile trovare una dettagliata descrizione dei singoli cookie e del trattamento che ne viene fatto.
Cookie di sistema
Il sito NEROSPINTO utilizza cookie per garantire all'utente una migliore esperienza di navigazione; tali cookie sono indispensabili per la fruizione corretta del sito. Puoi disabilitare questi cookie dal browser seguendo le indicazioni nel paragrafo dedicato, ma comprometterai la tua esperienza sul sito e non potremo rispondere dei malfunzionamenti.
Se è già stato dato il consenso ma si vogliono cambiare le autorizzazioni dei cookie, bisogna cancellarli attraverso il browser, come indicato sotto, perché altrimenti quelli già installati non verranno rimossi. In particolare, si tenga presente che non è possibile in alcun modo controllare i cookie di terze parti, quindi se è già stato dato precedentemente il consenso, è necessario procedere alla cancellazione dei cookie attraverso il browser oppure chiedendo l'opt-out direttamente alle terze parti o tramite il sito http://www.youronlinechoices.com/it/le-tue-scelte Se vuoi saperne di più, puoi consultare i seguenti siti: • http://www.youronlinechoices.com/ • http://www.allaboutcookies.org/ • https://www.cookiechoices.org/ • http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/3118884
Chrome 1. Eseguire il Browser Chrome 2. Fare click sul menù presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione 3. Selezionare Impostazioni 4. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate 5. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti“ 6. Nella sezione “Cookie” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie: • Consentire il salvataggio dei dati in locale • Modificare i dati locali solo fino alla chiusura del browser • Impedire ai siti di impostare i cookie • Bloccare i cookie di terze parti e i dati dei siti • Gestire le eccezioni per alcuni siti internet •
Eliminare uno o tutti i cookie Mozilla Firefox 1. Eseguire il Browser Mozilla Firefox 2. Fare click sul menù presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione 3. Selezionare Opzioni 4. Selezionare il pannello Privacy 5. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate 6. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti“ 7. Nella sezione “Tracciamento” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie: • Richiedi ai siti di non effettuare alcun tracciamento • Comunica ai siti la disponibilità ad essere tracciato • Non comunicare alcuna preferenza relativa al tracciamento dei dati personali 8. Dalla sezione “Cronologia” è possibile: • Abilitando “Utilizza impostazioni personalizzate” selezionare di accettare i cookie di terze parti (sempre, dai siti più visitato o mai) e di conservarli per un periodo determinato (fino alla loro scadenza, alla chiusura di Firefox o di chiedere ogni volta) •
Rimuovere i singoli cookie immagazzinati. Internet Explorer 1. Eseguire il Browser Internet Explorer 2. Fare click sul pulsante Strumenti e scegliere Opzioni Internet 3. Fare click sulla scheda Privacy e, nella sezione Impostazioni, modificare il dispositivo di scorrimento in funzione dell’azione desiderata per i cookie: • Bloccare tutti i cookie • Consentire tutti i cookie • Selezionare i siti da cui ottenere cookie: spostare il cursore in una posizione intermedia in modo da non bloccare o consentire tutti i cookie, premere quindi su Siti, nella casella Indirizzo Sito Web inserire un sito internet e quindi premere su Blocca o Consenti.
Safari 1. Eseguire il Browser Safari 2. Fare click su Safari, selezionare Preferenze e premere su Privacy 3. Nella sezione Blocca Cookie specificare come Safari deve accettare i cookie dai siti internet. 4. Per visionare quali siti hanno immagazzinato i cookie cliccare su Dettagli Safari iOS (dispositivi mobile) 1. Eseguire il Browser Safari iOS 2. Tocca su Impostazioni e poi Safari 3. Tocca su Blocca Cookie e scegli tra le varie opzioni: “Mai”, “Di terze parti e inserzionisti” o “Sempre” 4. Per cancellare tutti i cookie immagazzinati da Safari, tocca su Impostazioni, poi su Safari e infine su Cancella Cookie e dati Opera 1. Eseguire il Browser Opera 2. Fare click sul Preferenze poi su Avanzate e infine su Cookie 3. Selezionare una delle seguenti opzioni: • Accetta tutti i cookie • Accetta i cookie solo dal sito che si visita: i cookie di terze parti e quelli che vengono inviati da un dominio diverso da quello che si sta visitando verranno rifiutati • Non accettare mai i cookie: tutti i cookie non verranno mai salvati.
In un principio di Febbraio meneghino nebbioso, noioso e sempre più squattrinato, anime derelitte vagano senza meta per il Naviglio ormai in declino.
Ebbene perché regalare otto euro ad insulsi bar sulla ripa (o sull'alzaia, a voi la scelta), quando potreste camminare ancora un po' lungo il naviglio e recarvi al Toilet? (Prendete il tram 2, consiglio spassionato.)
Riparte SQUAT!, oggi, Sabato 2 Febbraio, serata irriverente, queer, lontana dai soliti pretenziosi Sabati milanesi, all'insegna del divertentissimo, insomma. Scelta musicale ricercata, dall'alternative rock casuale al pop/trash più sfrenato.
SQUAT! vi manda la testa in circolo:
"Irriverenti mutaforma, Alieni, Pets, Cartomanti, Queer, Fate, Fattucchiere, Etero, Gay, Folli e Folletti, Ciclopi, Drag, Nani, Lesbo, Cyborg, Bi, Trans, Bear si danno appuntamento per condividere cattivo gusto e buona musica."
Come resistere ad una descrizione così non-sense? Per quanto le sembianze da me preferite siano quelle della fattucchiera, a voi la scelta, scegliete le vostre e volate a SQUAT!
Lo shot in omaggio entro l'una è un ottimo incentivo, convenite?
Link evento:
http://www.facebook.com/events/544129558939408/
Francesco Zingaro
Creature di Nerospinto che amate il teatro della dissacrazione, dell’ eccesso e della follia non potete perdervi l’appuntamento con “Il Don Giovanni - Vivere è un abuso, mai un diritto” diretto e interpretato da Filippo Timi in scena fino al 24 Marzo al Teatro Parenti.
Dopo l’Amleto, con il Don Giovanni, Filippo Timi continua il suo percorso di riscrittura e di reinterpretazione di testi classici intervenendo sull’opera mozartiana con una forte carica di humor nero. L'artista riscrive a modo proprio il mito del celebre seduttore che, consapevole della propria morte, si trova semplicemente a rincorrerla, mentre attorno a lui si muovono le donne della sua vita.
Il Don Giovanni di Timi è il prototipo di una umanità volubile e licenziosa, che ha fame di potere e ama la mistificazione e l’autoinganno, proprio perché sa che è condannata ad estinguersi e non potrà esimersi dal suo appuntamento con la morte. Egli ha capito che la vita è ingiusta, una farsa che si trasforma in tragedia, e che la vita è giustificata solo dalla morte.
Lo spettacolo offre una scenografia ricca e azzardate contaminazioni musicali, e vede tra i protagonisti Marina Rocco, frizzante volto femminile della scena attoriale italiana.
Con il Don Giovanni Filippi Timi si conferma l’artista più irriverente e amato del panorama italiano, ovunque vada, qualunque cosa faccia, stupisce grazie alla sua capacità di appropriarsi dei testi classici e trasformarli in prove d’autore personali in cui i personaggi sono un’esplosione di bizzarria, eccesso e anticonformismo.
IL DON GIOVANNI
Vivere è un abuso, mai un diritto
| Regia e scena : Filippo TimiE con : Umberto Petranca, Alexandre Styker, Marina Rocco, Elena Lietti, Roberta Rovelli, Roberto Laureri, Matteo de Blasio e Fulvio Accogli.
Produzione Teatro Franco Parenti/Teatro Stabile dell’Umbria Spettacolo nato dal laboratorio in collaborazione con CRT Centro di Ricerca per il Teatro. Dal 27 Febbraio al 24 Marzo – Teatro Parenti, Via Pier Lombardo 14, Milano Orarimar h.20.45; merc h. 19.30; da giov a sab h.20.45; dom h.16.30 Prezzi poltronissima €40; intero; €32: over60/under25 €16 convenzioni* €22, *Arci, Feltrinelli e Coop non valide nei giorni di venerdì e sabato; TFPcard 30% di sconto dal lunedì alla domenica
Maggiori informazioni: tel. biglietteria02 59 99 5206 – sito web: http://www.teatrofrancoparenti.it – prenotazioni on line: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. |
È sempre difficile parlare male degli italiani, soprattutto dei registi italiani e in particolar modo di quelli che sembrano possedere un certo credito all’estero.
È il caso di Gabriele Muccino, che con la sua ultima fatica cinematografica Quello che so sull’amore ha lasciato molto tiepidi gli spettatori americani e deluso davvero tanto quelli italiani.
Sarà che in Italia siamo abituati bene. Registi autorevoli e pellicole importanti non ci mancano.
E così possiamo permetterci di bocciare in tronco filmetti da seconda serata.
Eppure il regista ce l’ha messo tutta. Ha chiamato un cast di grandi nomi femminili e un protagonista maschile di vero talento e ha cercato di imbastire una sceneggiatura che richiamasse molto da vicino la vita reale di tante famiglie moderne.
E allora cosa non ha funzionato?
Semplicemente non è stato bravo a commuovere e a emozionare. Gli ingredienti all’apparenza ci sono tutti, ma dosati male e con scarsa capacità di chi doveva confezionare la “pietanza”; il risultato è che lo spettatore si annoia dopo dieci minuti scarsi di film e una pellicola che avrebbe dovuto, nelle intenzioni del suo creatore, far riflettere e intenerire, fa ridere.
Non sorridere. Ridere per l’incapacità del regista e per alcune scene affidate, in particolar modo al cast femminile. Jessica Biel, nella vita reale fresca sposa del bel Justin Timberlake, è troppo giovane e poco credibile nei panni della moglie divorziata e della mamma matura e adulta e di rimando Uma Thurman e Catherine Zeta Jones appaiono troppo rifatte e troppo anziane per giocare ancora a interpretare le donne fatali che partono alla conquista di un padre giovane e di nuovo single e pensano di sedurlo.
Insomma, un vero disastro di pellicola. La trama è scontata e noiosa. Le attrici appena mediocri e il film non presenta nulla che possa essere ricordato o citato dopo la prima visione da parte dello spettatore. Quello che so sull’amore non merita di essere visto neppure in televisione. Figuriamoci sul grande schermo!
Gabriele Muccino sembra essersi dimenticato della strana magia che deve accogliere ogni spettatore quando si siede nel buio della sala cinematografica.
Non è solo una questione di effetti speciali o di grandi scene difficili e complicate, che però fatte bene rendono le pellicole immortali, è anche e soprattutto feeling. È questa la magia del cinema: Quanto mi sento simile al protagonista di ciò che sto guardando e quanto la storia raccontata è anche solo in parte uguale alla mia, o a quella di qualcuno che conosco.
Sono davvero così come li presenta Muccino i padri separati? Ogni spettatore si è dato una risposta e lo scarso entusiasmo con cui è stato accolto il film potrebbe far immaginare quale essa sia. E pensare che Gabriele Muccino era partito così bene negli Stati Uniti, aveva messo in scena tematiche sociali di grande importanza e conquistato premi e consensi. Probabilmente l’insuccesso del suo ultimo lavoro potrebbe essere racchiuso nel titolo stesso della pellicola: Muccino dell’amore sa poco. O peggio non sa proprio come raccontarlo.
Antonia del Sambro
Una donna scende dalle scale, l’uomo al piano terra resta incantato dal sottile bracciale che lei porta alla caviglia e che segue i movimenti aggraziati e sensuali della gamba.
È la scena più importante di uno dei maggiori successi di Billy Wilder, La fiamma del peccato, e la donna è l’attrice noir più famosa e brava di tutti i tempi: Barbara Stanwyck.
Nella Hollywood degli Studios e degli anni d’oro del cinema le attrici si dividevano in due precise categorie, le fidanzate americane e le cattive. Barbara Stanwyck è stata la cattiva per definizione.
La più brava e convincente attrice noir americana. I suoi ruoli da donna fatale che incanta e distrugge hanno creato un vero e proprio genere di interpretazione al femminile.
Barbara Stanwyck è l’icona da copiare per tutte le attrici di noir che vengono dopo di lei. È stato così per Lauren Bacall, probabilmente la seconda interprete di noir più grande di sempre, moglie di Humphrey Bogart e musa del grande regista Hawks. La Bacall disse chiaramente di essersi ispirata a Barbara per le sue interpretazioni di noir famosissimi come Il falcone maltese e Il grande sonno acclamandola ufficialmente come la più sublime tra le cattive di Hollywood. Ed è ancora così per tante attrici contemporanee come Gwinnett Paltrow e Ashley Judd, Monica Bellucci e Asia Argento.
Barbara Stanwyck rimane però unica e inarrivabile, con quasi cento film come protagonista o coprotagonista, diverse serie televisive di grande successo come La grande vallata e Uccelli di rovo e svariate nomination a premi prestigiosi e autorevoli. Nel 1982 le viene assegnato l’Oscar alla carriera come migliore attrice noir internazionale. Eppure la Stanwyck ha una vita privata molto normale, è una moglie e una madre come molte altre e nonostante sia considerata una delle maggiori divi di Hollywood concede sempre volentieri interviste e si lascia fotografare con piacere agli eventi mondani a cui partecipa, sorridente ed elegante.
Il segreto della sua interpretazione e della sua incredibile bravura forse lo svela proprio Billy Wilder che in una intervista sulle attrici con le quali ha lavorato dice: “La Stanwyck ha la straordinaria capacità di trasformarsi sulla scena filmica, non sono solo il trucco e gli abiti di posa a renderla fatale e pericolosa ma la sua mimica e la sua voce. Io le dico, ora fai la cattiva, e lei lo diventa in un secondo. Cambia faccia e cambia voce. È impressionante”. E così la ragazza di New York arrivata a Broadway come ballerina non ci mette molto a farsi notare dai maggiori registi del cinema noir degli anni ’30 e ’40. Tutti, da Hawks a Vigo, fino Stevens e Wilder la vogliono e la omaggiano. E lei diventa la più grande, quella da ammirare e imitare. Per più di una generazione le donne americane che non si sono riconosciute nelle biondine fragili e perseguitate della Hollywood da commedia si sono vestite e truccate come Barbara Stanwyck, si sono pettinate come lei e forse in qualche momento hanno perfino osato citare la più celebre frase de La fiamma del peccato : “mio marito è fuori città, posso esserle utile io?”
Antonia del Sambro
A partire dal 3 febbraio e per tutte le domeniche del mese Festa Fusako: spettacoli, incontri, laboratori per bambini. Un’iniziativa formativa coloratissima all’insegna di arte e cinema, realizzato grazie alla collaborazione tra MIC – Museo Interattivo del Cinema e HangarBicocca nell’ambito del progetto HbKids.
Progetto che ha avuto origine grazie alla pubblicazione in dvd della serie Naccio e Pomm di Fusako Yusaki inedita in Italia sia per l’home video che per la televisione, inserita nella collana “I Tesori del MIC” a cura di Fondazione Cineteca Italiana.
Festa Fusako parte al MIC domenica 3 febbraio alle ore 15.30, dove Fusako Yusaki introdurrà la proiezione della serie animata Naccio e Pomm, per proseguire, le due domeniche successive presso HangarBicocca, con il laboratorio di animazione “Facciamo un film con la plastilina”, che invita bambini e ragazzi realizzare con l’artista personaggi in plastilina filmati con la tecnica del passo uno per realizzare un breve film.
L’evento si chiuderà domenica 24 febbraio alle ore 15.30 al MIC, dove, alla presenza di Fusako, verranno proiettati i film realizzati dai bambini durante i laboratori HBKids oltre a episodi di Peo, Talpi e Naccio e Pomm.
BIO
Fusako Yusaki è nata nel 1937 in Giappone dove si è laureata in design creativo nel 1960. Ha partecipato a vari concorsi ottenendo premi e segnalazioni. Nel 1964, dopo aver vinto un concorso internazionale, si è stabilita a Milano dove ha frequentato l’Accademia di Brera e dove tuttora risiede.
Fusako Yusaki ha lavorato molto per la pubblicità (con i filmati del Fernet Branca ha vinto il Bagatto d’oro nel 1971) e poi come produttrice indipendente, ottenendo diversi premi nei festival internazionali. Collabora con televisioni europee e giapponesi realizzando sigle, cortometraggi e brevi serie. Ha collaborato con il Consiglio Nazionale delle Ricerche, Dipartimento Litosfera, realizzando dei film sull’origine dei terremoti. Ha lavorato anche nel settore industriale ed artistico per la decorazione di ceramica e piastrelle e tiene attualmente dei corsi di illustrazione tridimensionale presso l’Istituto Europeo di Design di Milano.
La sua statura d’artista è stata riconosciuta dall’invito ad essere membro di giuria dei più prestigiosi festival di cinema d’animazione, quelli di Annecy in Francia (1989), di Hiroshima in Giappone (1990), di Zagabria in Croazia (2000), di Espinho in Portogallo (2002) e di Wissembourg in Francia (2003).
Dal 2000 al 2007 Fusako Yusaki lavora alla serie tv per l’infanzia Naccio e Pomm che racconta, in 39 avventure di cinque minuti ciascuna, l’arrivo di due simpatici extraterrestri, appunto Naccio e Pomm, sul nostro pianeta. Si comporteranno come i bambini più curiosi e vivaci che si tuffano alla scoperta del mondo, della natura, degli animali come degli oggetti più quotidiani. La plastilina e i suoi colori primari sono gli elementi che trasformano la più semplice quotidianità in una sorpresa fantastica; che altro potrebbe fare di più il cinema? Non si capiscono le parole dei due extraterrestri, ma la musica, i gesti, gli sguardi dicono tutto di loro, come quando il cinema è nato. Ogni viaggio è un piccolo tesoro, un’esperienza da ricordare.
La serie completa dei suoi film è inserita nella collezione dello Hara Museum of Contemporary Art di Tokyo.
Calendario e scheda dvd Naccio e Pomm
Domenica 3 febbraio al MIC – Museo Interattivo del Cinema di Viale Fulvio Testi 121
15.30 Naccio e Pomm (Fusako Yusaki, Italia, 2012, 65’)
tredici episodi inediti in Italia e per la prima volta distribuiti in dvd della serie Naccio e Pomm, che vede protagonisti due extraterrestri arrivati sulla Terra con la curiosità di scoprire e conoscere il nostro pianeta.
17.30 Mille lune
Proiezione del remake del film Viaggio nella luna di Georges Méliés realizzato da piccoli attori, costumisti e scenografi a novembre durante il festival Piccolo Grande Cinema 2012. A seguire Antologia di film e cartoni animati sulla luna.
Fusako Yusaki sarà presente in sala per incontrare i bambini.
INGRESSO LIBERO
Domenica 10 febbraio - Ore 15.30 presso HangarBicocca – Via Chiese, 2 Milano
Domenica 17 febbraio - Ore 15.30 presso HangarBicocca – Via Chiese, 2 Milano
“Facciamo un film con la plastilina”, laboratorio a cura di Fusako Yusaki che realizzerà con i bambini personaggi in plastilina che verranno filmati con la tecnica del passo uno realizzando un breve film.
Segue scheda laboratorio.
Domenica 24 febbraio al MIC – Museo Interattivo del Cinema di Viale Fulvio Testi 121
15.30 Proiezione dei film realizzati dai bambini con Fusako Yusaki durante i laboratori HBKids.
Fusako sarà presente in sala per incontrare i bambini.
A seguire Episodi di Peo, Talpi, Naccio e Pomm.
INGRESSO LIBERO
Scheda del laboratorio
Domenica 10 febbraio - Ore 15.30 presso HangarBicocca – Via Chiese, 2 Milano
Domenica 17 febbraio - Ore 15.30 presso HangarBicocca – Via Chiese, 2 Milano
“Facciamo un film con la plastilina” (8-14 anni)
A cura di Fusako Yusaki
Partecipanti: max 20
Durata: circa 90 min
Fusako Yusaki realizzerà con i bambini personaggi in plastilina che verranno filmati con la tecnica del passo uno realizzando un breve film.
MODALITÀ D’INGRESSO AI LABORATORI
L’iscrizione ai laboratori è completamente gratuita, fino ad esaurimento posti, e deve avvenire esclusivamente tramite e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
I bambini iscritti dovranno parteciperanno a entrambe le domeniche di laboratorio.
Contatti e info
Mic, pressoManifattura Tabacchi viale Fulvio Testi 121 Milano
telefono
02 8724 2114
Prenotazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Didattica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Informazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
T (+39) 02 66 11 15 73 F (+39) 02 64 70 275
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Il Lago di Como, chiamato anche Lario, da sempre è meta di artisti, letterati, registi di fama internazionale, tanto da essere diventato, negli anni, set di numerose e importanti pellicole cinematografiche.
Un paesaggio affascinante e magico, con borghi costruiti sulle sue sponde e città ricche di storie e cultura: Como, Argegno, Menaggio, Bellagio, Lecco.
Storia e Natura si intrecciano sul Lario: giardini e parchi del FAI, dimore storiche e ville d’epoca, monumenti del Razionalismo italiano, tesori d’arte e gioielli di natura per gli estimatori. Da Villa Olmo a Como, sede delle Grandi Mostre apprezzate in tutto il mondo, a Villa Carlotta, con i suoi giardini di camelie, nel borgo di Tremezzo, designato come uno dei Borghi più belli d’Italia. Bellagio con la sua splendida Villa Melzi, dimora privata del 1800, e i suoi giardini all’inglese arricchiti di sculture, piante esotiche, camelie, azalee e rododendri giganti. Proprio davanti a Bellagio, sulla riva opposta, sul ramo del Lago di Lecco, si trova Varenna, piccolo borgo del 769 dominato dal Castello di Vezio. Nei dintorni si possono ammirare Villa Monastero e Villa Cipressi. Non possiamo dimenticare il paesino di Brunate che, con il suo Faro di San Maurizio, domina la città di Como. Brunate si può raggiungere sia in macchina che con la funicolare situata in Viale Geno, la via “dell’amore dei comaschi”.
Cultura, Natura e, ovviamente, anche shopping e gastronomia. Ma osserviamo da vicino l’unicità della zona: Como, città romanica dalle vie interne e le mura storiche, offre boutique, showroom e negozietti caratteristici. Nelle sue piccole piazze, Piazza San Fedele e Piazza Volta, si può sorseggiare un drink ammirando le facciate dei palazzi, mentre nella piazza principale di Como, Piazza Cavour, nei tanti caffè che su di essa si affacciano, si vede il lago e la funicolare che sale verso Brunate.
Lecco, che anch’essa si affaccia sul lago, offre una splendida passeggiata lungo la riva e numerose caffetterie e bar, dove nel week end i lecchesi amano ritrovarsi con amici e familiari per un aperitivo prima di cena. Inoltre, lungo una delle principali vie del suo centro, via Filippo Turati, a incuriosire i turisti sorgono numerose boutique di marchi prestigiosi.
Infine, per gli amanti del cibo, tutte le città del Lario offrono una cucina tipica locale e una cucina tradizionale mediterranea: osterie, trattorie e ristoranti esclusivi da Cernobbio ad Argegno, da Bellagio a Varenna, da Menaggio a Colico.
Questo è il Lago di Como: un’oasi unica al mondo, ricca di cultura, natura, attività e folclore.
Sara Biondi
Noi di Nerospinto amiamo il design, l'arredo che si fonda all'arte per creare spazi sempre nuovi in declinazioni underground che ci fanno sentire vicini alle grandi metropoli europee. Amiamo la creatività esplosiva dei giovani, le idee che diventano azioni.
Viafarini ospita, in collaborazione con unconventionalproject, la passione, la sperimentazione e la ricerca di DORODESIGN , studio creativo fondato a Torino nel 2009 dai designer Dario Olivero (1984), e Stefano Ollino (1986). La loro esperienza e il loro dinamismo viene messo in mostra negli spazi di Viafarini DOCVA alla Fabbrica del Vapore. Un esperimento che unisce e interroga i processi creativi che regolano il mondo del design auto prodotto, l'arte e la ricerca.
La selezione di materiali semplici come ferro e acciaio porta alla creazione di prodotti domestici ispirati alla modernità e realizzati per spazi abitabili continuamente in evoluzione, concepiti per esaltare lo spazio e tutto ciò che lo circonda grazie al disegno lineare dei pezzi. Quello di DORODESIGN è un territorio sperimentale dove si svolge un’incessante ricerca di un assetto definitivo e allo stesso tempo all’avanguardia che trae ispirazione da ogni angolo del mondo."Questo incontro con lo studio DORODESIGN è dedicato ad a r i a, sua seconda serie di elementi d’arredo, firmata DOROLIFESTYLE; ed è concepito come indagine del processo di ideazione del prodotto e della sua introduzione nell’ambiente domestico. Rovesciando l’idea stessa di esposizione sono qui visibili due fasi della filiera produttiva, progettazione e utilizzazione: due attività, non un prodotto da contemplare. Come una maglia indossata al rovescio: ciò che è dentro è fuori e ciò che fuori è dentro, e l’etichetta compare in vista sul collo. In una cultura ossessionata dagli oggetti, è proprio il vuoto (l’aria), in quanto possibilità di movimento e di relazione, che contribuisce a determinare la qualità di uno spazio. L’elemento a r i a si relaziona al vuoto rivelandone l’ampiezza; ne precisa i confini lo rende manifesto, fruibile, vitale. Ogni elemento è un’unità di misura presso la quale il vuoto si emancipa da antimateria per divenire fondamento creativo della concezione DOROLIFESTYLE. A r i a, arreda, quindi, con il vuoto; con la sua struttura minima, mantiene e crea possibilità di movimento perché i vuoti si moltiplichino e nuovi movimenti siano possibili. E’ fatta per accogliere e restituire centralità alla natura sensibile dell’ambiente e alle persone che in quello si muovono e vivono. Quindi, l’arredamento si vuota per far posto alle persone, alle relazioni e alle idee. Gli elementi DOROLIFESTYLE sono progettati per approssimarsi agli altri oggetti e valorizzare il luogo in cui sono collocati; non per stupire, sedurre o soddisfare l’ego del designer (concentrando su di sé l’attenzione e occupando e richiedendo spazio). La semplicità dell’handmade nella concezione e nella produzione corrisponde ad un approccio attuale e avanzato. La sedia a r i a viene creata da un’unica bacchetta di ferro, tagliata e assemblata per formare il telaio. La seduta è realizzata da un unico foglio di acciaio. Nessuno scarto, nessuna sbavatura; come una quadricromia ben riuscita. Nessuna incongruenza teorica o formale ma corrispondenza netta tra progettazione, prassi costruttiva, forma e funzione. Come una sorta di Socle du monde domestico, a r i a è base vivace per chi desidera operare delle scelte libere per la costruzione del proprio luogo."
7-8 febbraio 2013 7 febbraio 2013, ore 18.30 - 21.00 INAUGURAZIONE con la presenza dei designer Dario Olivero e Stefano Ollino 8 febbraio 2013, ore 11.00 - 21.00 MOSTRA e OPEN DAY PRESS con la presenza dei designer sede: Viafarini DOCVA, via Procaccini 4, Milano progetto curatoriale: Francesca Fiorella e Pietro Spoto allestimento: studioliquido
Per gli antichi greci “disegnare le prostitute”(porne,"prostituta" e γραφή, graphè, "disegno" e "scritto, documento”) e, di conseguenza, la rappresentazione esplicita di scene erotiche, aveva senz’altro lo scopo di indurre eccitazione sessuale nell’osservatore.
Diversi secoli più tardi Lèvinas affermava attraverso l’esperienza erotica emerge l’ultra-materialità della carne e che in essa non ci sono né persone né cose; la finzione reale della pornografia, del porno visuale, mette in scena la decostruzione del soggetto personale lasciando emergere il corpo carnale: la visione del porno produce nel corpo dello spettatore l’esperienza che mette in scena; tutti, pertanto, siamo toccati nella carne da ciò che in quel momento vediamo.
Riccardo Schicchi imprenditore e regista della pornografia nostrana, morto prematuramente il dicembre scorso, ha unito la visione di Lèvinas con la decadenza estetica di Miss Urania, personaggio presente nel romanzo, A’ Rebour di Joris Karl Huysmans .
Nel perfetto manifesto decadente dello scrittore francese il protagonista Des Esseintes, ad un certo punto della sua noia di vivere così blasé, viene attratto da un’acrobata del Nuovo Mondo: un’americana dal corpo atletico, dalle gambe nervose, la pelle satinata, i capelli biondi e una lunga frangia dritta. La trapezista più rinomata del circo, la cui la flessibilità e forza lo avevano sedotto al punto tale far convogliare tutti i pensieri del protagonista sulle sue labbra, aveva riportato, come una sorta di crasi, sul suo sorriso immutabile e fisso le intenzioni pruriginose dell’ammiratore che venivano da lui lette e rilette in un processo di carnale ossessione.
La creazione, più volte reiterata, da parte di Riccardo Schicchi di personaggi che fossero riconoscibili al pubblico stuzzicandone specifiche voglie; il tentativo di creare una “bambola” per il sesso e di conseguenza la sua naturale evoluzione in “pornostar”, molto si accosta alla visione estetica di Huysmans. L’elegante e fiera Moana Pozzi, la finta innocente Cicciolina, la motociclista Eva Orlowsky, Barbarella, fino ad arrivare alla porno-consorte Eva Henger, sono state cloni inconsapevoli di quella Miss Urania istrionica che, volteggiando sul trapezio, seduceva maliarda il ricco ammiratore.
Bambole atomiche create per amare uomini (e donne) provocavano la voglia democratica di trovarsi tra le loro braccia (e gambe): vittime consapevoli gli uomini voyeur che, gementi e sospiranti come una fanciulla clorotica per il massiccio Ercole, la cui forza potrebbe stritolare in un amplesso, si ritrovavano a frotte nei locali hard per assistere a performance live, ovvero, davanti alle loro televisioni con l’audio al minimo per non svegliare la moglie addormentata ed ignara in notti provinciali dal gusto trasgressivo. Le Miss Urania contemporanee create da Schicchi riuscivano, pertanto, a capovolgere, i sedimentati ruoli del sesso.
Il personaggio Riccardo Schicchi ha cambiato i contorni del mondo dell’erotismo dando una definizione ben precisa alle donne/personaggio che creava e che lavoravano con lui; tutte avevano una personalità intorno alla quale si creava il film, erano disegni precisi, sogni studiati e quasi rivoluzionari.
L’idea del porno di Schicchi, portato alla ribalta dal suo esercito di Miss Urania nella prima metà degli edonistici anni ‘80, ha dato al mondo della pornografia, nel decennio precedente relegato alla pirateria e alla clandestinità, la possibilità di vedere la luce; Lèvinas ringrazia e per quanto ci riguarda, continuiamo a perpetrare il nostro ruolo di estetici Des Esseintes rimanendo nel limbo di quel corteggiamento preliminare e lezioso delle attrattive agili e potenti di tutte le donne di Riccardo.
Nicola Überflüssig Reznik
Nel club più esclusivo di Milano, circondati da Water importati dalla reggia di Versailles (non fate caso all'anacronismo), carta igienica in seta pregiata, lavatrici di ultima generazione della Rex, marshmallow recuperati dal set di"Maria Antoinette" della Coppola, oggi, Venerdì 8 Febbraio, prende vita una serata fuori dagli schemi, al Toilet Club, ovviamente.
Ricordate il bosco in cui Alice sorseggia il suo tè con il Bianconiglio e il Cappellaio Matto? Ecco, il suo cappello, è il tema della serata. Conciatevi, abbigliatevi come meglio credete. Unico accorgimento: siate Fantasy, siate Horror, mettetevi un semplice brutto cappello, alzate le vostre terga e conducetele al Toilet.
Per darvi un aiutino, la redazione propone: Gandalf, magari da abbinare ad un bastone, Robin Hood, abbinabile con un arco, o, se volete scatenare il vostro animo trash, buttatevi su uno o più cappelli sfoggiati dalla regina Elisabetta, lei se ne intende di trash.
Per il resto: Dj set by Japi CoolKidsCan'tDie, una certezza.
info utiliINGRESSO GRATUITO con tessera ARCI, ARCIGAY, ARCILESBICA, UISP
www.circolotoilet.it
Costi tessera Arci: 13 €
Bibite 3 €, cocktail 7 €
TOILET CLUB
via Lodovico il Moro 171, Milano
Francesco Zingaro
© Copyrights by Nerospinto , Tutti i diritti riservati.