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“Spring Wind – The Awakening” apre la decima edizione raccontando la fine dell’era Orbán e il risveglio politico ungherese

Un film-evento per raccontare un passaggio storico

Sarà un’opera dal forte impatto politico e umano ad aprire la decima edizione del Riviera International Film Festival. Martedì 5 maggio, nella magnifica cornice di Sestri Levante, verrà presentato in anteprima mondiale fuori dall’Ungheria Spring Wind – The Awakening, documentario diretto da Tamás Yvan Topolánszky e prodotto da Claudia Sümeghy.

Il film racconta da vicino l’ascesa politica di Péter Magyar, culminata con la recente vittoria alle elezioni politiche che ha segnato la fine dei sedici anni di governo di Viktor Orbán. Un passaggio storico che il documentario restituisce non solo come evento politico, ma come trasformazione sociale profonda.

La scelta di presentare il film proprio al festival ligure non è casuale: il legame tra gli autori e il Riviera Film Festival è consolidato nel tempo. È qui, infatti, che Topolánszky aveva già presentato il suo lungometraggio Curtiz, vincendo nel 2019 il premio per la miglior regia e tornando poi nel 2023 come membro di giuria.

 

Dentro la politica: uno sguardo umano e senza filtri

Girato nell’arco di un anno, Spring Wind – The Awakening segue Péter Magyar in modo ravvicinato, accompagnandolo nei momenti chiave della campagna elettorale ma anche nella dimensione privata. Lavorando in incognito con una troupe ridotta, i registi sono riusciti a documentare non solo i comizi e i tour politici, ma anche conversazioni informali, riflessioni personali e attimi quotidiani.

Il risultato è un racconto che va oltre la cronaca, restituendo il lato umano della politica: dubbi, motivazioni, scelte difficili e dinamiche personali che raramente emergono nel racconto pubblico. Il film si propone così come una testimonianza diretta di un cambiamento vissuto dall’interno, capace di cogliere le sfumature di un’intera fase storica.

Prodotto in totale indipendenza, senza influenze esterne, il documentario riflette una precisa visione autoriale: raccontare la realtà con autenticità e integrità. Per Topolánszky e Sümeghy, il cinema documentario non è solo uno strumento narrativo, ma un mezzo capace di incidere sul dibattito pubblico e contribuire al cambiamento sociale.

Con questa anteprima, il Riviera Film Festival inaugura la sua decima edizione con uno sguardo sul presente più attuale che mai, confermandosi come uno spazio privilegiato per il cinema che interroga la realtà e ne racconta le trasformazioni più profonde.

 
 
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Dal 20 marzo al 30 aprile il Molise torna al centro della scena internazionale con un festival che intreccia arte, impegno civile e riflessione contemporanea.

Il Molise come laboratorio visivo del presente

Dal 20 marzo al 30 aprile 2026, il Molise si conferma uno dei luoghi più interessanti del panorama culturale italiano per la fotografia contemporanea. Merito di MolichromFestival della Fotografia Nomade, giunto alla sua quinta edizione e ospitato negli spazi di Palazzo GIL, a Campobasso.

Sotto la direzione artistica di Eolo Perfido, il festival ha costruito negli anni una traiettoria precisa: non limitarsi a esporre immagini, ma utilizzarle come strumenti di indagine critica sul presente. Il nomadismo, tema fondativo della manifestazione, è stato progressivamente ampliato fino a diventare una vera chiave interpretativa del mondo contemporaneo.

Se nelle prime edizioni il focus era sull’attraversamento culturale e identitario e nel 2025 sulle migrazioni forzate legate ai conflitti armati, nel 2026 Molichrom sposta ulteriormente lo sguardo. Il tema della violenza di genere viene affrontato come fenomeno sistemico, capace di attraversare contesti geografici, politici e sociali molto diversi tra loro.

Il corpo, in questa prospettiva, non è solo presenza fisica, ma spazio simbolico su cui si esercitano dinamiche di potere, controllo e sopraffazione. Allo stesso tempo, è anche luogo di resistenza, trasformazione e ricostruzione. È proprio in questa tensione che il festival trova la sua dimensione più profonda.

 

Corpi, immagini e nuove consapevolezze

Fulcro della V edizione è la mostra I corpi delle donne come campi di battaglia, firmata dalla fotogiornalista Cinzia Canneri, vincitrice del World Press Photo 2025 nella categoria Long-Term Projects per la regione Africa.

Il progetto, sviluppato tra Eritrea, Etiopia e Sudan, racconta le storie di donne eritree e tigrine costrette a fuggire da regimi repressivi e da una guerra devastante, dove la violenza sessuale viene utilizzata come arma sistematica di controllo. Le immagini di Canneri evitano qualsiasi spettacolarizzazione del dolore: al contrario, costruiscono una narrazione rigorosa e rispettosa, che restituisce complessità alle vite raccontate.

In queste fotografie, il corpo femminile emerge come un campo attraversato da relazioni di forza ma anche da pratiche di solidarietà, cura e resistenza. Non solo vittima, quindi, ma soggetto attivo di trasformazione, capace di ridefinire se stesso anche nelle condizioni più estreme.

A questa dimensione internazionale si affianca il progetto Ciò che resta invisibile, realizzato insieme alle associazioni fotografiche locali e ai centri antiviolenza del territorio. Un lavoro collettivo che sposta lo sguardo sul contesto italiano, e in particolare su una regione come il Molise, caratterizzata da piccoli centri e forti relazioni comunitarie.

Qui la violenza di genere assume forme spesso meno visibili ma non meno profonde: isolamento progressivo, controllo relazionale, difficoltà di accesso alle reti di supporto. Il progetto esplora proprio queste dinamiche, mettendo in luce ciò che solitamente resta nascosto e sottolineando come il cambiamento passi prima di tutto da una trasformazione culturale.

 

Il programma del festival amplia ulteriormente la riflessione attraverso incontri, proiezioni e momenti di confronto. Il talk di Canneri al Teatro Savoia, insieme a Alba Bonetti, offre uno sguardo geopolitico sul tema, mentre la proiezione del film In questo mondo di Anna Kauber apre una prospettiva sulle esperienze di autonomia femminile nei contesti rurali.

A questi si aggiunge l’intervento del professor Remo Pareschi, che introduce una riflessione quanto mai attuale sul rapporto tra fotografia e intelligenza artificiale, soffermandosi sui bias algoritmici e sulle implicazioni delle immagini sintetiche nella rappresentazione delle donne.

Non manca infine la dimensione esperienziale, con il workshop Radici condotto da Fabio Moscatelli, che invita i partecipanti a immergersi nei paesaggi e nelle comunità locali, costruendo narrazioni visive che intrecciano territorio, memoria e identità.

Molichrom si conferma così come uno spazio di ricerca e dialogo capace di tenere insieme dimensione locale e scenari globali. In un’epoca in cui le immagini circolano con una velocità senza precedenti e rischiano di perdere profondità, il festival rivendica il valore di uno sguardo consapevole.

La fotografia, qui, non pretende di cambiare il mondo. Ma può fare qualcosa di altrettanto necessario: renderlo visibile, interrogarlo, metterlo in discussione. E, soprattutto, contribuire a costruire nuove forme di consapevolezza collettiva.

Per informazioni e programma completo: https://www.molichrom.com/

 

Testo a cura di Alessandro Infortuna

 
 
 
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La notte degli Academy Awards incorona il film dell’autore americano, mentre premi storici e nuovi record segnano un’edizione ricca di sorprese.

Miglior film

Il grande protagonista degli Oscar 2026 è stato Una battaglia dopo l'altra, che ha conquistato la statuetta più importante della serata: Miglior film. Il lavoro del regista statunitense Paul Thomas Anderson, partito con 13 nomination, ha convinto l’Academy grazie a una produzione ambiziosa e a un cast di primo piano, portando a casa complessivamente sei premi.

Miglior regia

Lo stesso Paul Thomas Anderson ha ottenuto anche l’Oscar per la Miglior regia, firmando uno dei momenti più attesi della serata. Dopo numerose candidature negli anni, il regista ha finalmente conquistato la statuetta più ambita, superando la concorrenza di Josh Safdie, Chloé Zhao, Ryan Coogler e Joachim Trier.

 

Miglior attrice protagonista

La statuetta come Miglior attrice protagonista è andata a Jessie Buckley per il ruolo nel film Hamnet. L’interpretazione intensa dell’attrice irlandese aveva già conquistato premi importanti durante la stagione, tra cui Golden Globe e BAFTA.

Miglior attore protagonista

Il premio come Miglior attore protagonista è stato assegnato a Michael B. Jordan per il suo doppio ruolo nel film Sinners - I peccatori. L’attore ha battuto una concorrenza di alto livello che includeva anche Timothée Chalamet, Wagner Moura, Ethan Hawke e Leonardo DiCaprio.

Migliore attrice non protagonista

Tra i momenti più sorprendenti della serata la vittoria di Amy Madigan come Migliore attrice non protagonista per il film horror Weapons. L’attrice ha interpretato Zia Gladys, dedicando il premio al compagno di vita, l’attore Ed Harris.

Miglior attore non protagonista

Il premio come Miglior attore non protagonista è andato a Sean Penn per il ruolo in Una battaglia dopo l'altra. Penn non era presente alla cerimonia e la statuetta è stata ritirata da Kieran Culkin.

 

Miglior film internazionale

L’Oscar per il Miglior film internazionale è stato assegnato a Sentimental Value. Il film del regista norvegese Joachim Trier, già premiato a Cannes e agli European Film Awards, ha superato altri titoli molto apprezzati dalla critica.

Miglior film di animazione

Nella categoria Miglior film di animazione ha trionfato KPop Demon Hunters, diretto da Maggie Kang e Chris Appelhans con la produzione di Michelle L. M. Wong.

Migliore sceneggiatura originale

Il premio per la Migliore sceneggiatura originale è stato vinto da Ryan Coogler per Sinners - I peccatori, pellicola che partiva con ben sedici nomination.

Migliore sceneggiatura non originale

Ancora Paul Thomas Anderson ha trionfato nella categoria Migliore sceneggiatura non originale per Una battaglia dopo l'altra, adattamento del romanzo Vineland di Thomas Pynchon.

Miglior casting

Tra le novità dell’edizione 2026 c’è la categoria Miglior casting, vinta da Cassandra Kulukundis per il lavoro su Una battaglia dopo l'altra.

Migliore fotografia

L’Oscar per la Migliore fotografia è andato a Autumn Durald Arkapaw per il film Sinners - I peccatori. Un premio storico: Arkapaw è la prima donna a vincere in questa categoria.

Miglior montaggio

Il premio per il Miglior montaggio è stato assegnato a Andy Jurgensen per Una battaglia dopo l'altra.

Migliore scenografia

La statuetta per la Migliore scenografia è andata a Tamara Deverell e Shane Vieau per il film Frankenstein.

Migliori costumi

Per i Migliori costumi ha vinto Kate Hawley, sempre per il film Frankenstein.

Miglior trucco e acconciatura

Ancora il film Frankenstein ha trionfato nella categoria Miglior trucco e acconciatura, con il team formato da Jordan Samuel, Mike Hill e Cline Furey.

Migliore canzone originale

La Migliore canzone originale è stata Golden, brano del film KPop Demon Hunters. È il primo brano K-pop a vincere un Academy Award.

Migliore colonna sonora

Il compositore Ludwig Göransson ha conquistato l’Oscar per la Migliore colonna sonora con il film Sinners - I peccatori.

Miglior cortometraggio di animazione

Il premio per il Miglior cortometraggio di animazione è andato a The Girl Who Cried Pearls, diretto da Maciek Szczerbowski e Chris Lavis.

Miglior cortometraggio live-action

Nella categoria Miglior cortometraggio live-action si è verificato un raro ex aequo tra Two People Exchanging Saliva e The Singers.

Miglior documentario

Il premio per il Miglior documentario è stato assegnato a Mr. Nobody Against Putin, coproduzione danese, ceca e tedesca.

Miglior cortometraggio documentario

Infine, nella categoria Miglior cortometraggio documentario ha vinto All the Empty Rooms dei registi Conall Jones e Joshua Seftel.

 

Tra applausi, prime volte storiche e grandi ritorni, la 98ª edizione degli Academy Awards si è chiusa al Dolby Theatre con il trionfo di Paul Thomas Anderson e del suo Una battaglia dopo l'altra, simbolo di una notte che ha celebrato il cinema in tutte le sue forme. A guidare il pubblico tra ironia, ritmo e momenti di grande spettacolo è stato il comico e conduttore Conan O'Brien, tornato sul palco degli Oscar per il secondo anno consecutivo e capace di accompagnare Hollywood in una serata che, ancora una volta, ha ricordato come il grande schermo resti il luogo dove sogni, talento e immaginazione continuano a incontrarsi.

 

testo a cura di Alessandro Infortuna

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Al via la rassegna cinematografica sotto la Mole

 

“ Recitare significa assorbire le personalità degli altri e aggiungere un po’ della propria esperienza ” è una delle citazioni più famose attribuite a Paul Newman.

All’attore statunitense, in occasione dei cento anni dalla nascita, icona del cinema mondiale, è dedicata la 43° edizione del Torino Film Festival, la rassegna che, dal 1982, punta i riflettori sul cinema indipendente con respiro internazionale e nostrano.

Il Festival, presentato Sabato 8 Novembre a Roma, nella splendida cornice dell’Acquario Romano dal presidente del Museo nazionale del cinema di Torino Enzo Ghigo, ha visto gli interventi, di Federico Mollicone (presidente della settima commissione cultura alla Camera dei Deputati), dell’assessora della città di Torino Rosanna Purchia, che ha sottolineato la candidatura del capoluogo piemontese a Capitale Europea della Cultura 2033, e del direttore artistico Giulio Base.

 

 

Base, regista e produttore nato proprio a Torino, si è detto emozionato e orgoglioso dell’investitura per il secondo anno consecutivo di direttore del Festival, indicato come “ l’evento che dà maggior risalto e ritorno economico alla città ”. Durante il suo intervento, ha poi proseguito presentando la composizione e il programma della rassegna, al via nella serata inaugurale al Teatro Regio di Venerdì 21 Novembre e che terminerà Sabato 29.

 

 Le due aree del 43° TFF

Il 43° TFF si dividerà in due distinte aree. Da una parte, i tre concorsi (suddivisi per categoria tra lungometraggi, cortometraggi e documentari), dall’altra, le tre sezioni non competitive tra le quali si trovano i “ fuori concorso ”, “ retrospettiva ”, sezione dedicata proprio a Newman, e “ zibaldone ” per un totale di centoventi titoli e che vedrà in giuria personalità come Ippolita Di Maio, pluripremiata sceneggiatrice, per i lungometraggi, Giovanna Gagliardo (regista, giornalista e sceneggiatrice) per la sezione documentari e Lina Sastri (attrice e cantante, due volte vincitrice del David di Donatello) per quanto riguarda il concorso dei cortometraggi.

Il Direttore Artistico ha spiegato poi il motivo per il quale, all’interno del Festival, non saranno presenti le serie televisive “per lasciare spazio esclusivamente a opere nate e concepite per il cinema” e rimarcando la specificità che il TFF deve mantenere.

Base, concludendo il suo intervento, ha poi acceso un focus sulle stelle che illumineranno i giorni e le notti della rassegna con la presenza di veri e propri giganti del mondo del cinema italiano come Sergio Castellitto, che presenterà in anteprima mondiale il suo “Zorro”, Stefania Sandrelli, Franco Nero e Fortunato Cerlino (al debutto da regista con Salvatore Esposito nel cast), e internazionale con la presenza di Spike Lee, Juliette Binoche, James Franco, Terry Gilliam e molti altri ospiti che “renderanno Torino il cuore pulsante del cinema”.

 

 

Si attende, dunque, una settimana ricchissima sotto la Mole Antonelliana pronta a brillare e ad accogliere persone da tutta Italia e non solo.

 

Programma completo e informazioni utili sul 43° TFF disponibili al seguente link: 

https://www.torinofilmfest.org/it/

Testo a cura di Alessandro Infortuna

"Tutti al Mare" di Lorenzo Zeuli|||

 

Si è conclusa con grande successo di pubblico la mini rassegna Cinema in spiaggiadue serate di cinema presso la Spiaggia Libera adiacente Bar Ponticello (Rivabella, Gallipoli), il 21 e 22 agosto 2025, presentate da Ombra Sociale, il primo progetto innovativo e replicabile per spiagge inclusive e accessibili (selezionato tra i contributi progettuali, teorici e multimediali della Biennale di Architettura di Venezia 2025), con la collaborazione di Aps PartyvolontarioCineMare Puglia ed EventiAvanti.

 

Il luogo delle proiezioni è stato una delle spiagge libere più suggestive della costa ionica del Salentoacque cristalline e sabbia bianca finissima.

Le proiezioni filmiche sono state precedute da un incontro, durante il quale è stato presentato Ombra Sociale- con intervento di Angelo Guerrieri, uno dei soci fondatori del progetto.

 

Durante le due serate hanno relazionato :

la Prof.ssa Lucia Fanini Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali (Università del Salento) 

e il Prof. Pasquale Russogeologo collaboratore del DISTAR (Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e delle RisorseUniversità degli Studi Di Napoli Federico II).

Lucia Fanini dal 2003 studia le spiagge sabbiose come ecosistemi, con collaborazioni internazionali ma rimanendo legata al Mediterraneo, che è il mare dove è cresciuta.

Il Prof. Pasquale Russo ha affrontato temi di geologia geomorfologia marina.

Spazio anche a Coste360.it per la tutela e il monitoraggio delle coste italiane che, grazie alla nuova integrazione tecnologica rappresentata dalla piattaforma Coste360, è entrato a far parte del programma Copernicus; il progetto è oggi in grado di analizzare automaticamente l’evoluzione della linea di costa e la disponibilità effettiva di sabbia nei lotti balneari, migliorando la gestione del demanio marittimo in Italia. 

 

Circa 100 i partecipanti alla prima serata (nonostante il forte vento), 200 alla seconda serata, a conferma del successo di un evento che ha combinato la storica tradizione del cinema itinerante con la filosofia dell’accessibilità propria del progetto: il mare come bene comune e non come privilegio di pochi, la spiaggia come spazio di libertà e diritti, dove è possibile anche la fruizione di una esperienza socio-culturale condivisa come quella del cinema.

Un passo importante nella direzione di un superamento dei limiti architettonici e di fruibilità del cinemaproiezioni filmiche gratuite e “vista mare” che rendono il cinema realmente accessibile a tutti, facendolo precedere da un importante momento divulgativo-promozionale sugli scopi di Ombra sociale e, più in generale, sulla possibilità di gestire l’ambiente in maniera equa e sostenibile. 

CineMarePuglia (protagonista, quest’anno dell’estate pugliese con un’offerta filmica variegata), ha invitato ad assistere alle proiezioni in pieno comfort, mettendo a disposizione per le serate una serie di sedute gratuite.

In tanti hanno utilizzato asciugamanistuoie e seggiole propri, a testimonianza della persistenza di tradizioni italiane che affondano le loro radici nel passato e che conoscono oggi una vivificazione, nel segno di una benefica nostalgia di spazi di aggregazione e socializzazione, propria degli anni del boom economico.

Parallelamente all’iniziativa Cinema in spiaggiaOmbra sociale ha lanciato, in collaborazione con Aps PartyVolontario e EventiAvanti, il Contest fotografico “Il mare è di tutti”

La serata del 22 Agosto ha visto anche la proiezione degli scatti fotografici arrivati in finale.

Tra gli obiettivi del contest quello di puntare i riflettori sulla necessità di una sempre maggiore attenzione alla tematica del rispetto dell’ambiente

La giuria, composta dai fotografi Luciano Soave , Maddalena Mori e Barbara Chiarini, dal responsabile di CineMarePuglia e da una rappresentanza di Ombra Sociale ed EventiAvanti, ha valutato più di 90 foto, provenienti da diverse località italiane- dal nord al sud- ed anche dall’estero

Vincono, ex equo, il primo premio del Photo Contest Ombra Sociale "Tutti al Mare" di Lorenzo Zeuli (Busto Arsizio, Va) e "Il mare si fotografa sempre” di Aldo Bartimoro (Milano).

Il contest è stato l’occasione anche per un sentito omaggio a Gianni Berengo Gardin, maestro della fotografia di reportage e di indagine sociale,artigiano instancabile del bianco e nero, testimone di quella veloce metamorfosi che a cavallo degli anni ‘50-‘70 cambiò l’Italia” (la definizione è di Filippo Ceccarelli, Repubblica).

La foto di Lorenzo Zeuli, se si eccettua l’utilizzo del colore, sembra per certi versi ricordare il racconto visivo di Gardin (in particolare viene in mente il celebre scatto di Gardin, Lido di Venezia 1959), la specificità e la potenza della sua narrazione, la sua “vera fotografia” (formula con cui era solito timbrare le sue stampe autografe, mai manipolate) che si fa testimonianza della società e dei fenomeni di costume.

Nessuna deriva passatista che resiste all’innovazione, ma la presa di coscienza- per dirla con la scrittrice Margaret Fairless Barber- che “guardare indietro è un po’ come rinnovare i propri occhi, risanarli. Renderli più adeguati alla loro funzione primaria, guardare avanti”.

La capacità di Ombra Sociale di tracciare una rotta nuova per il futuro, mediante l’ampio e diretto coinvolgimento dei beneficiari, in conformità con il Patto per l’Inclusione Sociale (PalS)- passa anche dalla valorizzazione dei semi, ancora presenti, di quel senso di comunità che è fatto di prossimitàcontatto quotidianocondivisione reale di una esperienza e recupero di certe ritualità rimandanti ad un bisogno di ritrovarsi che è per sempre.

 

 

Segui Ombra Sociale sui social: 

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Ombra Sociale, il primo progetto innovativo e replicabile per spiagge inclusive e accessibili (selezionato tra i contributi progettuali, teorici e multimediali della Biennale di Architettura di Venezia 2025) presenta, con la collaborazione di Aps Partyvolontario, CineMare Puglia ed EventiAvanti, la mini rassegna Cinema in spiaggia: due serate di cinema presso la Spiaggia Libera adiacente Bar Ponticello (Rivabella, Gallipoli), il 21 e 22 agosto 2025, con inizio alle ore 21.00, ad ingresso libero e gratuito.

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LE SUGGESTIONI VISIVE E SONORE DEL CHIOSTRO DELL'EX CONVENTO DEGLI AGOSTINIANI AL SERVIZIO DELLA SETTIMA ARTE

Si è conclusa ieri con grande partecipazione di pubblico e coinvolgimento di creativi la nona edizione del progetto Corto Weekend- presentato da Aps Partyvolontario, EventiAvanti e Biblioteca OgniBene- con la collaborazione del Comune di Lecce.

10 film bellissimi (e una serie tv) per un anti-San Valentino perfetto|||

Anche quest'anno San Valentino è arrivato, ma se il pensiero di vedere scene di appuntamenti, felicità e amori trionfali vi riempie di orrore, leggete qui: abbiamo scelto 10 film + una serie tv anti-San Valentino che vi faranno sentire felici di essere single nel giorno più romantico (e nauseante) dell'anno

15 film da vedere nel Giorno della Memoria (oltre a Schindler’s List)|||

Non solo "Schindler’s List" o "La vita è bella": sono centinaia i film dedicati alla Seconda Guerra Mondiale e all'Olocausto. In ognuno di essi viene raccontata la guerra da un punto di vista diverso, che sia quello dei soldati, dei civili, dei combattenti della Resistenza, dei prigionieri, delle spie. Ecco, quindi, 15 film (e una serie tv) da guardare nel Giorno della Memoria, che ricorre ogni anno il 27 gennaio

MonzaCon, arriva un weekend dedicato a fumetti, cultura geek e pop|||

Il 18 e 19 gennaio 2025 all'Opiquad Arena di Monza si terrà MonzaCon, l'evento dedicato al comics che è molto più di una fiera: fumetti, cosplay, giochi, musica e raduni a tema

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