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Lo scorso 9 Aprile è uscito “Shipwrecks” il nuovo disco dei Videodreams e noi di Nerospinto abbiamo deciso di perderci nel loro mondo onirico fatto di suoni surreali e visioni materiche.
Il progetto dei Videodreams nasce nel 2009, quando una coppia di fratelli cresciuti tra le montagne della Carnia decide di seguire i propri sogni mettendosi in gioco per mostrare al pubblico la particolarità dei loro suoni che ancora oggi caratterizza le loro opere.
La band, formata da Filippo e Marco Marra, dopo un breve periodo funk/rock, inizia da subito a sentire l'esigenza di sperimentare nuove correnti musicali e grazie alle influenze ritmiche ricevute dai Talking Heads arrivano a concepire la musica in modo più libero.
Con l'uscita del primo EP (The World, 2010) cominciano ad arrivare le prime opportunità live importanti. Nel 2010 la band partecipa all' Italia Love Wave Festival di Arezzo dove si iniziano a sentire i primi cambiamenti musicali: le sonorità assumono caratteristiche più elettroniche mentre i testi prendono vita donando maggior risalto alla componente vocale.
Segue nel 2011 il live sul palco del MI AMI, noto Festival milanese di musica indipendente, ed entrano così a far parte del collettivo/etichetta Megaphone Records.
Le influenze musicali che Filippo (chitarra, voce, tastiere e testi) riceverà grazie ad un soggiorno negli USA porterà il gruppo ad ampliare ulteriormente il proprio orizzonte musicale ed il panorama di storie che convoglieranno nei testi del successivo lavoro: “Wet Pain”, secondo EP edito per Megaphone (2012).
Il 2012 è l'anno di svolta per la band che dopo la vittoria del contest “Va Sul Palco” entra nuovamente il sala di registrazione e si appresta alla pubblicazone del primo album.
“Shipwrecks”, edito per Ghost Records e distribuito da Self, è un disco che raccoglie le influenze musicali che da sempre hanno accompagnato la band nel loro percorso di ricerca e sperimentazione come i Radiohead, i Cocteau Twins, i Beach House e i rimandi folk con i quali sono cresciuti.
Nei testi riecheggiano citazioni Sufi, i film di Jodorowsky e le letture di poeti come Paul Eluard, tutte componenti che rimandano alla corrente surrealista e avanguardista dei primi del Novecento.
Il titolo, la cui traduzione sta per “naufragi”, assume un significato metaforico, infatti come dichiarato dalla band il termine vuole raccontare le situazioni in cui è necessario mettere tutto in discussione per sopravvivere.
Le riflessioni che vengono evocate portano ad interrogarsi su cosa tenere e cosa lasciare andare per arrivare alla lucida consapevolezza che prendere decisioni fondamentali porta inevitabilmente verso un nuovo naufragio.
Una perdita di rotta da vedere, forse, con gli occhi di un sognatore pronto a vivere sulla propria pelle sempre nuove emozioni che ci fanno sentire in ogni caso vivi e svegli.
Inaugurata il 16 maggio, alla Galleria Il Castello è possibile visitare una mostra che raccoglie 19 opere per "Go Through", ovvero passare attraverso la vita e le sue fasi seguendo un percorso di bianchi e neri, di luci e ombre.
Teschi, polvere di diamante, medicinali, farfalle: ci sono tutti gli elementi tipici della poetica di Damien Hirst. Nello spazio milanese, il celebre artista, noto per i suoi lavori provocatori e controversi, espone sculture, acqueforti, acquetinte, e serigrafie in un percorso sviluppato per ricreare i momenti di introspezione e di azione vitale che scandiscono la nostra esistenza.
Una sorta di contesto teatrale e concettuale, capace di coinvolgere lo spettatore intellettualmente ed emotivamente.
La mostra, la cui dislocazione negli spazi è stata curata dal fotografo e designer Francesco Vitali, si snoda seguendo 5 temi fondamentali: i passaggi, evocati dai teschi (cifra stilistica dell'artista); le soste, che si ritrovano negli spot paintings; le seduzioni, nascoste tra la polvere di diamanti; le illusioni, racchiuse negli armadietti di medicinali; le trasformazioni, incarnate dalle farfalle.
Questa selezione di opere risparmia le più crude e contestate per riproporre quelle più enigmatiche, suscitando interrogativi e dubbi che spesso il lavoro di Hirst stimola provocando un senso di disagio che permea tutti gli esseri viventi che, volenti o nolenti, sono condannati a fare i conti con la morte.
La mostra rimarrà aperta sino al 18 luglio e Nerospinto invita caldamente a visitarla, per porsi a confronto con un grande artista, per affrontare e interrogarsi su dubbi e angosce della propria esistenza.
Info su costi e orari:
Da martedì a sabato dalle 11 alle 13.30 e dalle 15 alle 19
Lunedì dalle 15 alle 19
Ingresso Libero
Galleria d'arte moderna Il Castello
via Brera, 16
Milano
Carrousel non è solo un mercato, ma è l’idea che un’esperienza non possa stare senza l’altra.
E’ formato da un’area chiamata le Marchè, uno spazio espositivo nel quale ammirare e poter acquistare pezzi unici fatti a mano da artigiani, designer e stilisti, e da alcuni laboratori che prendono il nome di les Ateliers, per grandi e piccoli, per coloro che vogliono liberare la propria creatività realizzando personalmente degli oggetti.
E’ un evento quindi dedicato all’autoproduzione ricercata, all’unicità e alla condivisione di saperi, che si terrà domenica 21 aprile dalle 10.30 alle 20.30 presso Cascina Cuccagna.
Tanti makers, laboratori creativi per adulti e bambini, giochi e animazione in giardino e una sorpresa musicale negli spazi dell'esposizione.
Particolarità di quest’edizione sarà la presenza raccolta alimentare dell’associazione SOS Bambini a sostegno di due centri per l’infanzia in Romania, di cui la curatrice di Carrousel Michela Muroni, è responsabile del progetto cucito.
Alle.14.30 ci sarà un concerto di un maestro musicista di origine serba, Jovica Jovic, che suonerà la fisarmonica, seguito da visite guidate alla Casina per scoprire la storia e il progetto fino alle 16.30.
Dalle 14.30 alle 18.30 ci saranno giochi con i palloncini di Auliulè e dalle 16.30 alle 18.30 giochi di una volta in giardino, tra cui corsa con i sacchi, tiro alla fune, bandiera, ecc…
Domenica 21 aprile
Dalle 10.30 alle 20.30
Cascina Cuccagna
via Cuccagna 2/4 Milano
Con un tour di più di trenta date in giro per l’Italia alle spalle, torna a Milano Umberto Maria Giardini. “La dieta dell’imperatrice”, questo il titolo dell’album uscito il 5 ottobre 2012 dopo un periodo di pausa di ben tre anni successivo all’esperienza cantautoriale sotto il nome di Moltheni. Il disco ha riscosso un meritatissimo successo durante la stagione di uscita e lungo tutto il tour, iniziato a Dicembre 2012 e non ancora conclusosi. Dieci tracce in cui si ritrova molto della tappa precedente del percorso artistico dell’artista, dai testi ispirati ed elaborati, sognanti e malinconici, alle sonorità psichedeliche ed ipnotiche. Ciò che tuttavia con più piacere si ritrova è la sua voce: a volte soffio, a volte graffio, mantiene sempre lo stesso fascino. Particolarmente evidenti ed apprezzabili anche i nuovi influssi, virati molto più all’elettrico che all’acustico, di quel rock alternativo – psichedelico alla PJ Harvey, o, per meglio dire, alla Anna Calvi, artista dalla quale Umberto Maria Giardini dichiara di essere rimasto folgorato. Le influenze del disco tuttavia sono ben lungi dal provenire unicamente dall’isola della regina; Umberto Maria Giardini prende il meglio del panorama indipendente e alternativo italiano e lo rende proprio, distaccandosi dalla banalità dei circuiti musicali più nutriti nel bel paese senza tuttavia uniformarsi ad altri standard prefabbricati. Registrato al Mushroom studio di0 Pordenone e supportato dalla grande famiglia de La Tempesta dischi, alla quale l’autore è legato ormai da anni, il disco è distribuito sia su cd che su vinile.
Nonostante il fittissimo calendario di date live, Giardini trova anche il tempo di registrare, nel febbraio 2013, alcune delle canzoni già proposte dal vivo per raccoglierle in un EP dal titolo “Ognuno di noi è un po’ Anticristo”. Il disco sarà acquistabile solamente in occasione dei concerti a partire dalla fine di aprile, e sarà prodotto a tiratura limitata. Queste le prossime date de La dieta dell’imperatrice Tour 18/04 Biko - Milano 20/04 Teatro Kismet - Bari 24/05 Druso Circus - Bergamo
Lunedì 22 aprile alle ore 21 il Teatro Elfo Puccini vuole ricordare una grandissima attrice come Mariangela Melato dedicandole una serata in collaborazione con il Comune di Milano e il Corriere della Sera.
Verrà proiettato su grande schermo ‘Il dolore’, spettacolo prodotto dal Teatro Stabile di Genova, per la regia di Massimo Luconi, di cui l’attrice è stata indimenticabilmente protagonista.
Con questo titolo, che l’attrice desiderava portare sul palcoscenico, l’Elfo vuole far rivivere la passione di Mariangela per l’arte della scena, per la recitazione e per la creatività.
‘Il dolore’ verrà pubblicato come decima e ultima uscita della collana edita dal Corriere della Sera, ‘Il grande teatro di Mariangela Melato.’
Lo spettacolo è tratto dal romanzo autobiografico di Marguerite Duras e si riferisce ad un episodio drammatico della sua vita.
Entrata insieme con il marito Robert Antelme nella Residenza antinazista, la Duras trascorse i lunghi mesi tra il giugno 1944 a il periodo immediatamente seguente la fine della guerra in attesa del marito, arrestato con la sorella dai nazisti e deportato a Dachau.
È in questa cornice storica che si consuma una tragedia insieme personale e universale.
In una Parigi primaverile, in festa per la fine del conflitto mondiale, Marguerite si aggira sconvolta, come molte altre donne dei prigionieri e dei deportati che attendono notizie dei loro uomini.
Ansia e speranza, gioia e dolore; ma intanto l’esistenza di ogni giorno prosegue perché si è costretti a vivere comunque.
L’attesa che vive la protagonista è identica a quella di tutte le donne del mondo che aspettano, non solo nei momenti di guerra ma anche nei momenti di abbandono, di sofferenza interiore e testimonia una capacità di sofferenza che è un tratto specifico femminile.
Alla serata saranno presenti Anna Melato, Ferdinando Bruni, Elio De Capitani, Massimo Luconi e Maurizio Porro.
Ingresso libero
Lunedì 22 aprile
Ore 21.00
Durata 80’
Sala Shakespeare
Teatro Elfo Puccini
C.so Buenos Aires, 33, Milano
Tel. 0200660606
Fax. 0236755904
I protagonisti noir anni Sessanta tornano per una rassegna dedicata agli albi per adulti pubblicati in Italia dal 1964 al 1970, da Fantax a Genius fino a Spetterus e Zakimort, attraverso un itinerario di 12 cartelloni dedicati ognuno a un diverso personaggio, con teche contenenti volumi originali correlati da descrizioni dettagliate dei materiali esposti.
La mostra dal titolo ‘Avventure noir’ si terrà dal 13 aprile al 12 maggio al piano terra dello Wow Spazio Fumetto, museo del fumetto, dell’illustrazione e dell’immagine animata di Milano.
E’ una rassegna che ripercorre tutta la produzione nata sulla scia del successo di Diabolik ed è ispirata all’ omonimo saggio di Luca Mencaroni, curatore anche dell’esposizione, che ha voluto rendere omaggio agli anni ’60 e ’70 catalogando tutte le testate pubblicate nel periodo e valorizzando gli autori e gli editori di tali storie.
I pannelli sono dedicati a Fantax, Mister-x, Demoniak, Sadik, Spettrus, Jnfernal, Zakimort, Dany Coler, Dennis Cobb, Joe Sub, Genius e Killing, storie che contengono sesso e violenza, che sono tematiche basilari di questo tipo di narrazione.
Il noir infatti è conosciuto anche come romanzo nero, ed è un genere letterario poliziesco, il cui scopo però non è soltanto di raccontare e risolvere un crimine, ma deve portare il lettore a riflettere sulla realtà che lo circonda in base alle informazioni che ha raccolto durante la lettura, attraverso il percorso affrontato dal protagonista, che spesso è un antieroe mascherato.
Se siete volete rivivere una parte della storia dell'editoria italiana e se semplicemente siete curiosi, visitate questa originale esposizione!
Ingresso gratuito
WOW SPAZIO FUMETTO
Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata di Milano Viale Campania 12, Milano.
Orario mostra: da martedì a venerdì, ore 15.00-19.00; sabato e domenica, ore 15.00-20.00.
Info: 02 49524744/45
www.museowow.it
Conclusasi la Design Week, terminato il delirio da gadget, Redbull, Coca Zero e deodoranti gratuiti, esplode la primavera a Milano. Orde di comuni rappresentanti del genere umano scorrazzano felici per Milano invadendo Colonne di San Lorenzo e Navigli rendendo difficoltosa la deambulazione.
Ordunque, lettori, non lasciatevi trascinare dalla misantropia - io, ahimè, sono immerso fino al collo nell'agorafobia - e dedicatevi alla buona musica:
playlist piuttosto allegra, contemporaneamente cold, ma ritmicamente ballabile. Come conclusione: Jackie Dee - Trouble; niente di meglio di un brano "Rockabilly" per terminare in bellezza questo connubio "Post-Punk/New Rave/Electroclash".
à bientôt!
Francesco Zingaro
Zoom Bar annuncia la fine della stagione 2012/2013 e quale miglior modo per farlo se non festeggiando insieme?
Giovedì 16 maggio dalle ore 22.30 andrà in scena l’ultimo Razzputin.
Non sarà diverso dagli altri: musica, ballo, chiacchiere, alcol, sorrisi e un sacco di squarci metropolitani.
Creature di Nerospinto come al solito indossate il vostro abito migliore, lo Zoom vi attende numerosi all’ultima serata della stagione… o forse di sempre?
RAZZPUTIN SOUNDSYSTEM SPACCACRANI:
DEEJAY DAVE
DJ DONUT
Con la partecipazione di :
† THE BAD & THE UGLY
http://www.facebook.com/BadAndUglyDJ
† MARY K. & SHENER DJ
http://www.facebook.com/MaryKShenerDj
ZOOM BAR - VIA PANFILO CASTALDI, 26 – MILANO
Free entry
Per informazioni:
338/5710197
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http://www.facebook.com/ZoomBarMilano
http://www.facebook.com/razzputin
http://razzputincrew.blogspot.it/
Il Danae Festival è un progetto che cerca di dare risalto a esperienze artistiche nuove della scena contemporanea, proponendo artisti nazionali e internazionali che si esprimono attraverso differenti linguaggi dal teatro alla danza, dalla performing art alla musica, dalla videoarte al cinema.
Giunto alla sua quindicesima edizione sarà aperto dalla compagnia Teatropersona che presenterà lo spettacolo ‘A U R E’ dal 17 aprile al 2 maggio al Teatro Out Off di Milano.
A U R E è l’ultimo capitolo della trilogia del silenzio e della memoria, ispirato all’ opera ‘Alla ricerca del tempo perduto’ di Marcel Proust, nella quale tutto si agita, si muove e si sposta in un mondo reale che però appartiene anche all’ altra sfera, quella dei sogni, che trae dalla realtà nutrimento, rubandone le immagini, e creando delle aure, ossia aloni di vita che avvolgono ogni cosa.
Regia, drammaturgia, scena, luci e suoni sono curati da Alessandro Serra, mentre l’autore dello spazio e delle figure è Vilhelm Hammershoi, pittore danese del silenzio, capace di permeare la scena di tempo. Nei suoi interni il tempo fluisce come fatto luminoso, tutto è al contempo immobile e vibrante, nella camera oscura interiore si accende una speciale luce, ossia il corpo dell’attore che non si vede, ma fa vedere.
Regia, drammaturgia, scena, luci, suoni: Alessandro Serra con Chiara Michelini, Francesco Pennacchia, Valentina Salerno
Produzione: Teatropersona, Regione Lazio, Bassano Operaestate Festival, Teatro Fondamenta Nuove Venezia, Rete teatrale aretina, Teatro Comunale Castiglion Fiorentino, Fondazione Ca.Ri.Civ.
Mercoledì 17 aprile ore 21.00
Durata 55’
DANAE FESTIVAL XV edizione
a cura di Teatro delle Moire
intero 10 euro, ridotto 8 euro
Teatro Out Off
via Mac Mahon, 16
20155 Milano
tel. 0234532140
Strong Fashion è senz’altro il termine con cui potremmo descrivere il connubio tra l’eleganza di Valentino e l’irriverenza di Richardson. Un braccio tatuato (quello del fotografo) afferra con decisione una borsa e tiene sospeso un sandalo sling back. La potenza di questa advertising nasce dalla fusion della trasgressione con il rosso Valentino. La semplicità dello sfondo lascia chiaro il messaggio della nuova, provocatoria collezione Rockstud Rouge e Noir, un’altra sfida per la Maison sinonimo di lusso e raffinatezza in tutto il mondo. Pierpaolo Piccioli e Maria Grazia Chiuri ci dimostrano che anche l’eleganza può osare, senza per questo perdere di allure. Le distanze immaginarie si abbattono! Questo è quello che emerge da questa nuova collezione e dal concept filosofico di una collaborazione innovativa.
La nuova campagna F/W di Valentino si gioca tutta sui contrasti: accantonate le modelle super skinny ed eteree usate per le campagne precedenti da Sarah Moon per la Maison. Lo stile delle foto è quello tipico di Richardson, fondo bianco/grigio e un sapiente ma evidente uso del flash che mette in risalto la specifica crudezza dell’immagine.
I designers affermano «E 'stato un piacere per noi lavorare con Terry Richardson per la campagna Fall 2013. Terry ha interpretato le nostre edizioni speciali Rockstud Rouge e Noir raccontado con il suo tocco la natura elegante e sensuale dei nostri accessori, descritti come oggetti del desiderio». Scattata a Roma presso lo studio Backspace, la nuova adv è stata curata dall'agenzia Rem, a stretto contatto con la Maison dalla campagna pubblicitaria del 2009.
Terry Richarson ha saputo dare un forte tocco glamour-rock alle borse e alle scarpe borchiate di Valentino. Il fotografo ha collaborato a stretto contatto con i due direttori artistici della griffe, che sono rimasti soddisfatti del risultato allo stesso tempo chic e provocatorio degli scatti. La campagna verrà pubblicata sulle maggiori riviste di moda a partire da metà maggio negli USA, in Italia, in Russia, in Giappone, in Francia, in Gran Bretagna e in Cina. La collezione Rockstoud per l’autunno inverno propone un look casto ma sexy per dare uno spirito glamour e rock tra borchie e sensualità. Terry Richardson, noto per le sue trasgressioni davanti all’obiettivo, non si ferma davanti a nulla quando vuole shockare, e il fatto che venga scelto come fotografo per una campagna, è già di per sé, un evento mediatico. Ecco perché colpisce la svolta “aggressiva” di un marchio classico come Valentino dedito a concetti e forme comunicative così diametralmente opposte. Fashion has not limits !
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