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Nerospinto vi invita a trascorrere un nuovo ed intrigante weekend al Toilet Club, dove vi aspettano serate improbabili, incontri impossibili e un divertimento fuori dagli schemi.
Per l'occasione vogliamo ricordarvi che d'ora in poi la serata The Bang Bang Bar, che prima animava i vostri lunedì sera, d'ora in poi si terrà il giovedì.
Ecco il programma aggiornato:
Giovedì 25 aprile dalle 22.00 *The Bang Bang Bar*
Un luogo dove il flashback s'impadronisce del presente, dove tornare indietro nel tempo ma con una meta ben precisa. Un viaggio nella musica underground dei primi 90's per riscoprire il presente attraverso la ricerca. Un club dove la musica avvolge come una nebbia e cela le identità, mescolandole con il beat.
Djs:
Alex Carrara
Enrico Bernes
Link dell'evento:
https://www.facebook.com/events/164984046995244/
Venerdì 26 aprile dalle 23.30 *CKCD Fotoromanza + Live Anna Rock*
In occasione del concerto di Gianna Nannini al Forum di Assago, il Toilet è felice di ospitare la sua "Gianna" per l'after party Fake.
A vestire i suoi panni e ad interpretare le sue canzoni sarà Anna Rock!
https://www.facebook.com/AnnaRock.music
DRESS CODE: bandana, giacca di pelle, meravigliosa creatura.
(il Dress Code NON è obbligatorio ma indispensabile per vincere il contest per miglior outfit con in palio 3 FREE DRINKS)
In consolle:
JAPI QUEER & LaEMI dj show
FREE CHUPITO (entro l'1:00)
CINEFORUM nella sala al piano di sotto
Pics by Mercutio Chocolat
Graphic by Simone Pismo
In collaborazione con:
Yeep – Tutti gli eventi della tua città in un click!
(per iPhone e presto per Android Completamente Gratuita)
Link dell'evento:
https://www.facebook.com/events/148716365311367/
Sabato 27 aprile dalle 23.30 *Toilette presenta SQUAT: vinci Lana Del Rey al Forum*
Fra poco Lana viene in città e il Toilet vuole portarvi al Forum per farvi urlare a squarciagola sotto il palco quando volteggia come in lanadelreydancing.tumblr.com .
Perché questo sabato al Toilet puoi vincere 2 biglietti del concerto di Lana Del Rey del 7 maggio al Forum di Assago (sezione parterre).
Come partecipare? Semplice: ad ogni cocktail acquistato è associato un biglietto con un numero e 2 di questi verranno estratti nel corso della serata e decreteranno i fortunati vincitori.
Per il resto è la solita lagna di SQUAT! Con Rovyna, Nancy Posh, la Zelma, Erik Deep ma anche la Rachele, la Crocefixa, la Negra e Dan.
Link dell'evento:
https://www.facebook.com/events/251728928304025/
INGRESSO GRATUITO
con tessera Arci, Arcigay, Arcilesbica, Uisp
Non hai la tessera? Richiedila qui: www.circolotoilet.it/tessera
Toilet Club
via Ludovico il Moro, 171
Milano
Come possiamo noi di Nerospinto non ricordarci del genio di Guido Crepax? Lui che ci ha donato la grande “Valentina” icona di mistero e sensualità, incarnazione di una donna forte e conturbante. A lui e alle sue storie a cavallo tra fantascienza, horror e thriller è dedicata una mostra gratuita all’AIAP di Milano. Non avete nemmeno la scusa del portafoglio, non perdetevela!
L'Aiap rende omaggio all'importante lavoro grafico editoriale del creatore di Valentina a partire dalle copertine per i Nuovi Sonzogno. La mostra, “Crepax e la letteratura popolare”, sarà aperta al pubblico dal 9 aprile all’8 maggio 2013 presso la Galleria AIAP (Associazione italiana design della comunicazione visiva), in via Amilcare Ponchielli 3.
Esposte circa 200 copertine: quelle dei volumi della collana di avventura, western e gialli “I Nuovi Sonzogno”, titoli come “I cavalieri della prateria”, “L’ultimo dei moschettieri”, “Il trionfo della primula rossa”, “L’avventuriero”, tutti realizzati negli anni tra il 1966 al 1973. Forse non tutti sanno che Guido Crepax, il celebre creatore della conturbante eroina a fumetti Valentina, ha svolto durante la sua carriera professionale anche un interessante lavoro grafico editoriale che ha lasciato un segno nella storia della letteratura popolare italiana. L’Aiap, in occasione dell’anniversario degli ottanta anni dalla nascita (e dieci anni dalla scomparsa) di questo grande artista rende omaggio a queste esperienze con una serie di mostre. Nel corso dell’anno seguiranno infatti le altre due iniziative dedicate a Crepax: la prima sui suoi lavori di all’illustrazione scientifica con le copertine di “Tempo Medico” e la seconda riguardo al legame con il mondo musicale, raccogliendo le copertine di dischi e degli spartiti musicali realizzati, compresa anche la celebre cover dell’ LP “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno. La mostra “Crepax e la letteratura popolare” è a cura di Mario Piazza e del CDPG / Aiap (Centro di Documentazione sul Progetto Grafico di Aiap), in collaborazione con l’Archivio Crepax. Inaugurazione l’8 aprile alle 18,30.
Gli orari di apertura successivamente saranno: dal lunedì al giovedì 10:00 alle 18:00, il venerdì dalle 10:00 alle 13:00. L’ingresso è gratuito, un’occasione in più per ammirare il segno inconfondibile di questo grande maestro italiano.
Nerospinto vi propone il terzo evento per la stagione 2013 di Meladailabrianza: venerdì 26 aprile dalle 22.00 si terrà la serata “Kiss Me & Make A Wish” presso l'Arci Acropolis di Vimercate.
I performer della serata sono dj dal successo assicurato.
A popolare il palco saranno due grandi artiste del panorama bresciano e bergamasco: la prima a calcare le scene sarà dj Frenzy; a seguire le luci della ribalta saranno tutte per Vale Effe dj insieme ad Alex C.
Il visual set sarà realizzato dalla comprovata bravura di vj Gp.
All'obiettivo di Melinda Reale sarà affidato il consueto photoset esterno, il fondale del quale sarà creato dall’artista Cheris Macaranas.
Ospite d’onore sarà la drag queen Maya Luna, madrina di Meladailabrianza fin dal momento della sua nascita.
A coronamento dell’intera serata si svolgerà lo spettacolo di magia e giocoleria di “Lune Al Tempio”.
Viviana Bruno, responsabile di Meladailabrianza commenta: «La serata si svolgerà intorno al tema dei desideri grazie alla forza dei quali Meladailabrianza stessa è stata la prima a raggiungere molteplici degli obiettivi che si era preposta.
Anche questo evento nasce dalla voglia di condividere insieme a tutti coloro che ci seguono la soddisfazione dei traguardi conquistati. Abbiamo spaccato l’arcobaleno e ora ne faremo volare i frammenti nel cielo di tutta la Brianza»
Ingresso 2€ con tessera Arci.
Meladailabrianza
web: www.meladailabrianza.blogspot.com
email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Arci Acropolis
Via degli Atleti, 1 – Vimercate (MB)
www.arciacropolis.it
Più volte ho scritto che il massaggio non solo è una cosa molto seria, ma anche che non tutti i tipi di massaggio vanno bene per la persona.
Nel caso della donna in gravidanza questo discorso è ancora più vero.
Un massaggio non specifico, che sia anche solo rilassante può risultare molto pericoloso.
Vibrazioni, coppettazioni, frizioni, percussioni, etc., sono dannose per il feto e possono portare a gravi risultati e compromettere la gravidanza.
La donna in gravidanza vive un momento della sua vita dove la sua situazione ormonale, emotiva e fisica subisce una trasformazione speciale, e speciale deve essere il trattamento che le si dedica.
La donna incinta può allora essere massaggiata?
Assolutamente sì, ma il trattamento deve essere necessariamente specifico e bisogna rivolgersi a personale capace ed esperto.
Quali sono i benefici per la donna in dolce attesa?
Ritenzione idrica, gambe gonfie, dolori al nervo sciatico, mal di schiena, ragadi dei capezzoli, sono solo alcune delle problematiche che nascono in questo periodo, ma possono essere fortemente contrastate, trattate e risolte.
Abbiamo con questo trattamento un grande e forte ricircolo sanguigno e di liquidi (siamo fatti del 73% di acqua) che arrivano anche al bambino e da qui è facile capire quanto un apporto di questi liquidi rigenerati e puliti porti un beneficio al feto proprio a livello di alimentazione del suo piccolo corpo e del suo cervello.
Studi medici hanno dimostrato che i bambini di madri che durante la gravidanza sono state massaggiate abbiano un cervello più sviluppato.
I dolori alla schiena ed in particolare alla zona lombare si fanno sentire molto quando la pancia inizia a crescere e da qui anche il nervo sciatico duole, protraendo il dolore lungo tutta la gamba o le gambe causando difficoltà motorie non indifferenti.
Manovre mirate e specifiche per muscoli lombari e nervo sciatico non solo alleviano la sofferenza, ma se ci si sottopone ai massaggi a gravidanza appena iniziata (meglio se dal terzo mese in poi) e quando non sono ancora comparsi dolori di alcun tipo, prevengono il crearsi di certe sintomatologie non esattamente piacevoli.
Durante il parto la zona muscolare dell'interno coscia è posta ad altissimo stress e proprio questa zona del corpo riceve durante il massaggio cure particolari. Un muscolo che viene profondamente e continuativamente manipolato non verrà a contrarsi ed irrigidirsi durante il parto e il risultato sarà la nascita di un bambino spesso senza dolori in questa zona.
Grande attenzione è posta anche all'olio che vene utilizzato. E' assolutamente necessario che si usi (fosse anche solo per una idratazione della persona) un olio naturale e biologico in quanto questo penetra nel corpo a livello profondo di muscoli, tendini, ossa e arriva anche al bambino sotto forma di nutrimento. Oli che contengono paraffina (petrolio) sono per ovvie ragioni dannosi e nocivi. È facile individuare questo tipo di prodotti leggendo gli ingredienti sulla confezione. Il primo elemento che compare è quello che nel prodotto è presente in maggior quantità e di solito questo è appunto la paraffina.
Necessario anche un olio privo di particolari odori o aromi in quanto questi possono risvegliare antiche emozioni a volte traumatiche e il feto non devo subire turbamenti di questo tipo.
Il massaggio del seno, ed in particolar modo del capezzolo, è non solo piacevole, ma indicato al fine di incrementare la montata lattica, avere un effetto lifting che eviti al seno di cadere e di prevenire il crearsi delle dolore ragadi durante l'allattamento.
Questi sono solo alcuni dei benefici che porta il massaggio in gravidanza. Risulta facile intuire come il sonno, la deambulazione, l'umore ricevano un forte beneficio.
La gravidanza è un momento speciale e meraviglioso per la donna e l'armonia e il benessere che si crea durante i trattamenti porta ad una comunione molto profonda con il proprio bambino e questo non potrà che legare ulteriormente mamma e figlio anche dopo il parto.
Walter Zanca
Stasera, 22 aprile, Cristiano De André presenta il suo nuovo album ‘Come in cielo così in guerra’, che esce a dodici anni dall’ultimo disco.
Questa tappa del tour del celebre cantautore italiano sarà al Teatro Dal Verme e si aprirà con il singolo ‘Non è una favola’, attualmente in rotazione radiofonica, dedicando una prima parte del concerto a tutte le nuove canzoni, per poi passare a brani come, ‘Nella mia ora di libertà’, ‘Smisurata preghiera’, ‘Verranno a chiederti del nostro amore’, ‘La collina’, ‘Crêuza de mä’, ‘Amico fragile’, ‘Sidùn’, ‘Quello che non ho’, ‘Fiume Sand Creek’,‘Il Pescatore’, in omaggio al padre Fabrizio, mettendo in campo la sua sensibilità e le sue doti di polistrumentista, regalando grandi emozioni a se stesso e al pubblico.
Cristiano sul palco teatrale sarò accompagnato da storici tecnici quali Emiliano Morgia che si occupa della regia luci e dalla band composta da Osvaldo Di Dio alle chitarre, Davide Devito alla batteria e Daniele Dupuis alle tastiere e sequence.
Il tour è prodotto da International Music and Arts.
Biglietti: da 28,75 € a 51,75 € prevendita inclusa
Lunedì 22 aprile
Ore 21.00
Teatro Dal Verme
Via San Giovanni sul Muro, 2, Milano
Con i suoi 50.000 pezzi, apre i battenti Fermo Immagine – Museo del Manifesto Cinematografico di Milano.
L'Associazione Atelier Gluck Arte gestisce lo spazio recuperato all'interno di un ex stabile industriale, che ha permesso di ricavare, oltre all'area espositiva, anche un punto ristoro (Il Caffè degli Ignoranti, dedicato ad Adriano Celentano, che ha reso famosa la via sede del museo) e una biblioteca tematica.
Ospiterà eventi, mostre, rassegne e convegni.
Ad inaugurare l'apertura, l'esposizione Impareggiabile Liz. Oltre cento pezzi tra manifesti, foto di scena, memorabilia, riviste, riproduzioni di abiti e gioielli che celebrano Elizabeth Taylor. La diva dagli occhi viola, vincitrice di due Oscar come migliore attrice per Venere in visone (1960) e Chi ha paura di Virginia Woolf? (1966), fu consacrata dal film Cleopatra (1963).
Il colossal necessitò di due anni di lavorazione e costò alla 20th Century Fox 44 milioni di dollari (cifra stratosferica per l'epoca e mandò quasi in rovina la casa di produzione). Ma tutto questo sforzo fu ripagato dalla vittoria di ben 4 premi Oscar per la migliore scenografia, migliore fotografia, migliori costumi e migliori effetti speciali.
Galeotta fu la pellicola: sul set si conobbero Liz e il suo (futuro) due volte marito Richard Burton.
Il museo si pone l'obiettivo di diventare il nuovo punto di riferimento per gli appassionati di cinema.
Fermo Immagine – Museo del Manifesto Cinematografico di Milano
Via Gluck 45, Milano
Dal martedì alla domenica dalle 14.00 alle 19.00. Lunedì chiuso. Ingresso libero.
Info: 02.36505760
Fatoumata Diawara, uno degli astri nascenti della musica africana contemporanea, si esibirà venerdì 3 maggio sul palco del Cinema Teatro di Chiasso, in un concerto dalle sonorità calde e avvolgenti.
Nell’ambito dell’ottava edizione di Chiasso Letteraria, festival internazionale di letteratura, che si terrà dall'1 al 5 maggio, la giovane chitarrista e cantante, originaria del Mali, porterà in scena la sua musica ispirata al canto tradizionale wassoulou con alcune commistioni di jazz e blues.
Nella sua esibizione sarà accompagnata sul palco da Jean Baptiste Ekoué Gbadoe alla batteria, Jean Alain Hohy al basso, Gregory Emonet alla chitarra e Corine Thuy-Thy (voce corista).
La cantautrice africana per l'occasione presenterà al pubblico il suo album di debutto “Fatou”, da tempo in vetta alle vendite nel circuito della world music, nel quale si rinvengono influenze che spaziano dal pop al blues, senza togliere spazio alla componente più tradizionale della musica legata alle sue radici.
Con l'aiuto della sua chitarra e alla sua calda e penetrante voce, Fatoumata Diawara racconterà della vita e delle difficoltà, di amore ed odio, di speranza e futuro.
Fatoumata è anche un simbolo ed una speranza per le donne africane: attraverso le sue melodie denuncia le violenze e i pregiudizi culturali di cui sono vittime, ma al contempo esprime la forza di un possibile rinnovamento culturale e sociale.
Sui palchi di tutto il mondo, una donna africana canta la sua Africa!
Il 17 Aprile 2012 usciva Padania, l’ultimo prodotto discografico made in Afterhours. Esattamente un anno dopo siamo quasi giunti alla fine del secondo tour promozionale, quello invernale, il Club Tour. Dopo il grandissimo successo delle date estive infatti, tenutesi perlopiù in giro per palasport e arene all’aperto, il gruppo ha deciso di regalarsi e regalare una dimensione diversa, più contenuta ed intima, se vogliamo più underground. Una sorta di ritorno alle origini, si può dire.
A Milano, città che ha dato i natali a cinque dei sei componenti della band, tornano per due date al Factory, il 18 e il 19 Aprile, entrambe sold out ormai da una settimana. Ieri la prima serata, cominciata con Padania, traccia n°6 dell’omonimo disco, ha decisamente raggiunto le aspettative del pubblico. Il locale era in effetti piccolo e l’acustica non delle migliori, soprattutto per una band che sul palco non risparmia rumori e distorsioni. Poco male però, la performance è stata grandiosa in ogni caso, specialmente per un motivo: sciolti, sorridenti e coinvolti, gli Afterhours hanno regalato la sensazione più bella che si possa dare ad un pubblico: la gioia che deriva dal suonare.
Dopo un anno di promozione di Padania lo spazio dedicato ai nuovi pezzi è più ampio, costringendo la scaletta a privarsi di capolavori del vecchio repertorio che emozionano sempre molto i fan, da Dentro Marilyn a Quello Che Non C’è o Ballata Per Mia Piccola Iena. Tuttavia, mettendo da parte l’affetto per le canzoni più datate, le chicche che regala la sperimentazione canora e strumentale di Padania hanno probabilmente innalzato la performance ad un livello superiore. In Io So Chi sono il polistrumentista D’Erasmo si destreggia tra il pianoforte, il crash in prestito a Prette e il suo amato violino, muovendosi da una parte all’altra del palco come se nulla fosse; Ci Sarà Una Bella Luce, con tutte le sue variazioni interne, è sempre molto suggestiva, e la voce di Agnelli, in questo pezzo spesso a cappella, si può cogliere in tutta la sua estensione graffiata, le cui potenzialità sono sempre più espresse ogni album che passa.
In seguito a Bunjee Jumping, tra i brani più ricorrenti nei live per l’intensità emotiva che riesce a creare, Manuel prende il microfono e decide di fare luce su una questione su cui si sono interrogati molti fan dalla prima data del Club Tour: la mise total white. “Volevamo fare un omaggio a Papa Ciccio!”, dice. Qualche risata, un paio di battute, e si ricomincia a suonare.
Dopo la prima pausa, la seconda parte comincia con Punto G, pezzo estratto da Hai Paura Del Buio?, secondo album della band, largamente considerato uno dei loro capolavori. E’ qui che cominciano le sorprese; un Roberto Dell’Era molto divertito che in falsetto canta Tutti Gli Uomini Del Presidente, e La Sinfonia Dei Topi, ultima traccia dell’album live uscito nel 2001, quasi mai proposta in concerto. Momento accendini per Il Mio Ruolo, alla fine del quale i membri abbandonano il palco uno alla volta, lasciando D’Erasmo e il suo violino agli applausi del pubblico, in un emozionante assolo al centro di un cerchio di luce su un palco buio. In pieno stile Afterhours, i saluti sono ovviamente una finta. Rientrati in scena Dell’Era introduce il pezzo successivo dichiarando di averlo composto nel pomeriggio, in ascensore. La curiosità è palpabile tra il pubblico, almeno fino al momento in cui non parte il riff che rende subito riconoscibile Cold Turkey, di John Lennon.
A seguire le due ormai immancabili ballate di Padania, Nostro Anche Se Ci Fa Male e La Terra Promessa Si Scioglie Di Colpo, un meraviglioso intro strumentale su Bye Bye Bombay; da pelle d’oca. Verso la fine del pezzo la scena si ripete; il primo ad abbandonare il palco è come sempre Agnelli, poi Prette, Ciccarelli, Dell’era, Iriondo, D’erasmo. A questo punto sembra davvero finita, ma le luci non si alzano e la tensione resta in sala, palpabile. Saggio chi ha urlato a chi stava già levando le tende “Dove andate? Non hanno ancora finito!” perché infatti, dopo qualche minuto, eccoli li, di nuovo, a suonare Voglio Una Pelle Splendida, perfetta conclusione della performance.
Scaletta 18/04/2013 - Factory, Milano Padania Terra di nessuno Il sangue di giuda Spreca una vita Rapace Ci sarà una bella luce Messaggio promozionale n1 La sottile linea bianca Bunjee jumping 1996 Varanasi baby Elymania Questo pazzo pazzo mondo di tasse Male di miele Veleno
Punto G Io so chi sono Tutti gli uomini del presidente La sinfonia dei topi Il mio ruolo
Cold Turkey, John Lennon cover Vedova bianca Nostro anche se ci fa male La terra promessa si scioglie di colpo Bye bye bombay
Voglio una pelle splendida Date mancanti 19/04, Milano, Factory 24/04, Torino, Audiodrome club 27/04, Rimini, Velvet 30/04, Perugia, Urban Club
Finalmente è uscito! La notizia è di ieri notte, direttamente su Rolling Stone dopo la diretta radio di un'emittente olandese. Get Lucky, finalmente!
Dopo i tutti gli arrangiamenti e i fake, tra cui ricordiamo il più famoso, che ha tratto in inganno anche me, di Fabio Nirta, dj e promoter calabrese, il singolo più atteso degli ultimi dieci anni è online.
Non nascondo l'emozione provata nell'ascoltarla, immagino sia un poco come vedere il crollo del muro di Berlino, la morte di un papa o la vittoria dei mondiali. Vivere consapevolmente un momento di storia. L'attesa. La soddisfazione.
Buon ascolto.
Get Lucky - Daft Punk
Random Access Memories
Voce di Pharrell Williams e chitarra di Nile Rogers
Si potrebbe pensare che Hitchcock, il film di Sacha Gervasi, sia una celebrazione dell'indiscutibile talento del maestro della suspense e di Psycho, il suo film più clamoroso.
Nulla di più sbagliato.
La pellicola verte sui dubbi, i turbamenti, le difficoltà emotive e pratiche affrontati dal regista in un periodo specifico della sua vita, i suoi 60 anni ed il vertice della propria carriera (dopo il successo eclatante di Intrigo internazionale), in cui la fiducia nelle proprie capacità e nel proprio talento vacillano, o quantomeno vengono messe in discussione.
È un Hitchcock dalle mille ossessioni quello presentato sullo schermo, un uomo tanto legato alla moglie, quanto distolto dalle mille tentazioni cui non riesce a sottrarsi: il lusso, il buon cibo, l'alcol e le bionde attrici dei suoi film, sulle quali sfoga il proprio voyeurismo.
Sono proprio quelle debolezze ed insicurezze che lo inducono a prestare attenzione al romanzo di Psycho, un testo aberrato dalla società che tratta di incesto, istinti brutali, sesso e violenza, in cui il protagonista incarna in modo estremo pulsioni e frustrazioni che in parte coinvolgono lo stesso regista.
Il parallelo tra le due figure è reso molto bene dall'intrecciarsi di 3 diversi livelli narrativi lungo il dispiegarsi della storia: la commedia che affronta la vita sentimentale e professionale di Hitchcock, segnata profondamente dal legame e dal conflitto con la figura di Alma, la moglie e il cardine della sua vita; la trama di Psycho, resa a tratti dalle scene che ne mostrano la realizzazione in studio (peraltro fedelissime all'originale); ed un livello intermedio, sospeso tra sogni ed allucinazioni, in cui il regista dialoga e si confronta con Norman Bates, protagonista del libro, scoprendolo e scoprendosi.
Per realizzare la pellicola, disprezzata ed osteggiata da tutti (Paramount Pictures, giornalisti e, inizialmente, anche da Alma), Hitch è disposto a mettersi in gioco totalmente, sia sul piano finanziario -ipoteca la casa per autofinanziarsi-, sia su quello emotivo per raggiungere un traguardo che non è solo quello del successo economico, ma dell'affermazione di un talento che ancora brucia dentro di lui e non dev'essere dato per scontato.
Giunto al termine della produzione, non ancora del tutto soddisfatto del risultato, Hitchcock si rende conto che non è solo il suo ruolo a dover essere preservato, ma anche il suo rapporto con Alma, imperdibile supporto che lo ha sempre sostenuto nella vita, valorizzandolo come uomo e indirizzandolo nel lavoro, contribuendo praticamente alla riuscita dei suoi film.
Il suo intervento in sede di montaggio e la brillante intuizione di inserire la colonna sonora all'interno della scena più famosa del film, quella della doccia, salva l'esito materiale del film e il rapporto fra i due.
Il film di per sé non rappresenta un caso emblematico.
Indubbiamente il cast presenta attori di rilievo: Anthony Hopkins eccellente interprete, Hellen Mirren (nel ruolo della moglie), Scarlett Johansson e Jessica Biel come perfette bionde hollywoodiane, i quali interagiscono con estrema naturalezza, ma senza particolari virtuosismi.
La stessa trama non è particolarmente brillante: il punto di forza della pellicola è suscitare curiosità e interesse verso il mito del film di cui viene mostrato il making of, facendo leva su tanti piccoli dettagli che non possono sfuggire agli occhi degli appassionati.
Per un neofita del genere, Hitchcock è banalmente il racconto delle vicende che si snodano intorno al regista, ma per chi segue con passione il lavoro del maestro del brivido, il film si configura come un omaggio esplicito, un collage di citazioni che solo un esperto può cogliere, favorendo una lettura più ricca e approfondita del testo filmico.
L'impressione generale è che il film non si rivolga a tutti, ma parli ad una nicchia che può comprendere ad ogni livello di cosa tratta, un gruppo di pochi che, forte della propria passione, riscopra nuovamente l'amore per il cinema del grande maestro.
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