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"Non si sa come": l'opera di Pirandello chiude la stagione teatrale al Pacta Salone di Milano

"Non si sa come": l'opera di Pirandello chiude la stagione teatrale al Pacta Salone di Milano

Dal 24 al 29 maggio 2022 il Pacta Salone dei Teatri a Milano sigilla la conclusione dell’intensa stagione 21/22, presentando "NON SI SA COME" l’ultima opera teatrale compiuta di Luigi Pirandello. In scena Marco Pezza, Maria Eugenia D'Aquino, Riccardo Magherini, Alessandro Pazzi, Annig Raimondi, con la regia di Paolo Bignamini.


"Non si sa come" viene scritta, da Pirandello nel 1934 e rappresentata per la prima volta in Italia nel 1935. Il dramma, ispirato a tre diverse novelle (Nel gorgo; La realtà del sogno e Cinci), scandaglia la vicenda del conte Romeo Daddi: l'uomo tradisce, durante un improvviso momento di debolezza, la moglie Bice con Ginevra, consorte dell'amico di famiglia Giorgio Vanzi. Questo atto, compiuto in uno stato di totale inconsapevolezza, rievoca in Daddi un'altra colpa affogata in un passato lontano, concatenata nel metodo e a tutti segreta. Si tratta dell'omicidio di un giovane, commesso durante una lite tra ragazzi cominciata per un motivo apparentemente futile. Un delitto di cui l'uomo non sente di portare la responsabilità, poiché accaduto “non si sa come”, ovvero senza che lui realmente lo volesse. La consapevolezza di questa sorta di “eccedenza” della realtà che sfugge al nostro controllo getta Daddi nello sconforto più profondo.

Questo nuovo allestimento del dramma pirandelliano prova a indagare le pieghe oscure suggerite dal ragionamento paradossale di Romeo Daddi: ben lungi dall'apparire “delitti innocenti”, i comportamenti umani che l'uomo non sa spiegare a se stesso portano invece a confrontarsi con quella parte di mistero che può destabilizzare e condannare, oppure redimere.

"Un viaggio durante il quale si cercano le verità nascoste dei personaggi, indagando ciò che il testo sembra a tratti solo suggerire, mostrando allo spettatore un ideale backstage della storia narrata, “nella convinzionespiega il regista Paolo Bignamini - che ogni rappresentazione porti con sé un pezzetto di verità, ma che la somma di questi frammenti non sempre possa esaurire la comprensione della realtà”.

Continua poi, Bignamini nelle note di regia - “Non si sa come, scandaglia una delle più brucianti contraddizioni della nostra esistenza: la distanza tra volontà e destino, tra ciò che scegliamo e ciò che non possiamo invece controllare. Il crollo delle certezze di Romeo Daddi, dopo che per una seconda volta si trova a rispondere alla propria coscienza di un'azione colpevole che non ha voluto, sgretola un intero mondo di convenzioni, forme, relazioni tra essere umani. Tutto perde improvvisamente di significato, regredisce a uno stato crudele, feroce, così come gratuito e spietato è stato uccidere una lucertola indifesa e ignara. La vita si presenta a chiedere il conto, improvvisa come l'arrivo di un terremoto e la sua forza prorompente scardina ogni possibilità di inquadramento formale”.

 

 

Anna d Angelo

Mi chiamo Anna d'Angelo ho 27 anni e vengo dalla Sardegna. Ho conseguito nel 2019 una laurea triennale in Scienze della Comunicazione all'Università di Sassari. Successivamente nel 2022 ho concluso un percorso magistrale in Comunicazione pubblica e giornalismo all'Università di Siena.

Sono appassionata di giornalismo, moda, musica e amo leggere.

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