Dal 26 aprile all’8 maggio 2022 al PACTA SALONE va in scena VECCHI TEMPI di Harold Pinter spettacolo in prima assoluta nato dalla stretta relazione di PACTA con un artista fuori dagli schemi, il Premio UBU 2012 Claudio Morganti, che ne firma la regia.
“Abbiamo un interno. - spiega il regista Claudio Morganti - Un appartamento, ma c’è anche una grande finestra. E’ la finestra delle nostre anime. E’ la finestra attraverso la quale nulla si vede se non pallidi colori e flebili suoni. I fantasmi esistono e a volte vengono a farci visita. E poi c’è la questione dei ricordi e della memoria. I ricordi cambiano i connotati alle cose passate e la memoria è quel che si perde e la si perde insieme alla vita. Della memoria non rimane quasi più nulla. Frammenti, stralci di finte verità, convinzioni mal riposte, cadute, equivoci. La memoria si perde. Individualmente e collettivamente. E quel che chiamiamo Storia nulla può fare, tutto si deforma, tutto svanisce. Ma questo lo sappiamo benissimo. Ah, dimenticavo. E’ una commedia”.
Due persone in un calmo e caldo interno borghese. Sono marito e moglie e parlano di una terza persona che verrà a trovarli. Si tratta di un’amica di gioventù della moglie che lei quasi non ricorda, dato il troppo tempo passato. Ma l’amica è già lì, nella stessa loro stanza e quando “tocca a lei” semplicemente entra tra i due rievocando il passato.
Parlano dei vecchi tempi andati, ma ciascuno dei tre ne fornisce versioni completamente diverse. I fatti ricordati slittano verso contorti e differenti immaginari, ma quanto il processo di distorsione della memoria è un fatto naturale e quanto invece è una strategia voluta?
La tensione crescente lascia intravedere inquietanti finali possibili, ma tutto si congelerà in un lontano, silenzioso, lento movimento, come un’immagine che svanisce, come qualcosa che non è mai accaduta ed abbiamo solo immaginato.

