Sono passati oltre cinquant’anni dal quel 1970, quando in Australia usciva la raccolta di poesie My People, cioè “La mia gente”, dell’autrice aborigena Oodgeroo Noonuccal (1920-1993). Un nome difficile da pronunciare, e in Italia poco conosciuto. Ma ecco che a distanza di mezzo secolo esce nelle librerie la prima edizione italiana di questa antologia, edito da Mimedis Edizioni. Un libro importante: vediamo insieme perché.
Oodgeroo è una star della letteratura australiana e una delle voci più importanti al mondo per quanto riguarda le lotte per i diritti delle minoranze razziali. Donna, nera, senza istruzione formale. Intraprende il suo iter letterario da autodidatta negli anni Sessanta e nel 1964 pubblica We Are Going, il primo libro di poesia pubblicato da un autore aborigeno, e il primo libro pubblicato da una donna nera in Australia. Segue, nel 1970, My People, che raccoglie gran parte della sua produzione poetica. Con questi libri Oodgeroo denuncia, raccontando da un lato le tradizioni del suo popolo e dall’altro il genocidio subito dai primi abitanti del continente, sfrattati, decimati e umiliati dai colonizzatori bianchi.
Con uno stile unico a metà tra poesia e protesta, Oodgeroo solleva un mare di critiche e nello stesso tempo conquista un enorme successo, diventando nel Paese una celebrità. I suoi libri vendono migliaia di copie. Su di lei escono film, pièce teatrali, articoli di giornale e trasmissioni televisive. Molti autori aborigeni seguiranno le sue orme, proseguendo il suo attivismo letterario e promuovendo l’emancipazione delle popolazioni aborigene, le cui condizioni in Australia sono ancora oggi, nel 2022, svantaggiate e talvolta drammatiche.
Perché queste differenze tra bianchi e neri in Australia? Forse perché, nonostante la ricchezza del loro sapere millenario, fino alla fine degli anni Sessanta gli aborigeni non sono neppure considerati cittadini? O Perché emarginazione, disoccupazione, alcoolismo continuano ancora oggi? Ma sopratutto. Cosa sta facendo il governo federale australiano per rimediare al genocidio che è avvenuto e salvaguardare la civiltà vivente più antica sul pianeta?
L’edizione italiana di My People (Milano: Mimesis 2021), a cura di Margherita Zanoletti e con un saggio introduttivo di Alexis Wright, solleva queste e molte altre domande, aprendo uno spaccato su una questione poco nota e tuttora irrisolta. Un libro da leggere in primis per cogliere la ricchezza della cultura aborigena, con i suoi simboli, le sue storie, canzoni e immagini (il volume contiene un glossario che aiuta il lettore italiano a comprendere termini e concetti). Come rivelano le potenti poesie di Oodgeroo, la saggezza aborigena da millenni si fa carico di custodire la terra, ben prima delle lotte ecologiste di oggi. Al tempo stesso, My People insegna che la poesia può essere un efficace strumento di lotta. per comunicare, creare ponti. Per cambiare le cose, anche a partire da un libro.

