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Torna il 2 ottobre il Pollo Arrosto Day

Torna il 2 ottobre il Pollo Arrosto Day

È il piatto dei ricordi per eccellenza, quello che rievoca le ricette della nonna o della mamma, per oltre la metà degli italiani.

Oggi 2 ottobre torna Pollo Arrosto day, uno degli appuntamenti enogastronomici più attesi dell’anno, che chiama a raccolta italiani, chef e influencer a celebrare la passione per il pollo arrosto, il secondo piatto preferito, con ben 7 italiani su 10 che lo amano secondo una recente indagine Doxa. L'82% (circa 40 milioni) lo mangia almeno una volta al mese e il 41% dei giovani tra i 18 e i 24 anni lo consumano almeno una volta a settimana. Il pollo arrosto conferma la sua leadership anche come tipologia di cottura, preferita dal 62% del campione, battendo nettamente griglia o piastra (49%) e spiedo (48%).

A celebrare questo piatto, che non ha confini culturali o religiosi e declinabile in moltissime preparazioni, gourmet o familiari, una grande maratona social sul web, tra show cooking, collegamenti in live streaming, e sfide ai fornelli con chef, food blogger e personaggi famosi che chiama gli italiani a condividere foto e video-ricette e a dare il proprio contributo alla sfida “di che team sei, petto o coscia?” attraverso gli ‘hashtag #polloarrostoday e #pettocoscia.

Fitto il calendario della giornata, con i contributi degli chef Roy Caceres (Carnal, Roma) con la sua ricetta di coscia marinata al mole rosso e  Rosanna Marziale (Le Colonne, Caserta), ma anche personaggi amati dal grande pubblico come Max Mariola, Sonia Peronaci, e gli influencer Emilife, la granfluencer nonna Giovanna e suo nipote Nicola.

"Il Pollo arrosto day – racconta il presidente di Unaitalia, Antonio Forlini, - è un’occasione per scoprire trend e curiosità su una carne 100% made in Italy, che piace sempre di più agli italiani per le sue proprietà nutrizionali, il gusto e la facilità di preparazione Un alimento consumato abitualmente dal 72% degli italiani seguito a grande distanza da manzo (54%), maiale (50%) e vitello (46%). E che nel 2020 ha visto gli acquisti domestici in crescita del 10% a valore e del 7,7% a volume, con consumi pro-capite con quasi il +2%. Anche i consumi si sono evoluti: oggi tagli e preparati panati riscuotono grande successo, rispettivamente con il 45% e il 43% delle preferenze. Secondo i dati di Unaitalia solo il 9% ormai acquista il pollo intero, gli altri si dividono tra tagli (59%) come ad esempio petto e coscia, e preparati (32%)".

E se nelle vendite trionfa il petto, sul pollo arrosto non c’è alcun dubbio, gli italiani preferiscono la coscia, che riscuote il 56% delle preferenze, il petto solo il 35%. 

La scelta non è solo una questione di gusto ma anche di cultura e di tecnica. Come ha spiegato spesso lo chef Fulvio Pierangelini: «Il petto è magro, tenero, morbido, mentre la coscia ha fibre muscolose, consistenti. Se il petto è a puntino, la coscia è in debito di cottura. Viceversa, se la coscia è cotta in maniera adeguata, il petto riesce stopposo e insapore. Per gustarli al meglio, vanno cotti separati».

A ognuno la sua scelta, prendendo spunto da www.vivailpollo.it

Carlo Piras

Redazione Nerospinto
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