L'Istituto italiano alimenti surgelati (iiAS) ha realizzato un rapporto sul consumo di prodotti surgelati sulle tavole italiane. Emerge che nel 2018 il 44 % dei nostri connazionali consumino prodotti surgelati almeno una volta a settimana.
Parliamo con piacere di questa ricerca perché vogliamo sottolineare l'importanza dell'informazione alimentare. Emerge un dato rilevante ovvero che sono gli uomini i consumatori più abituali (48,9%) e in generale gli under 54 con un picco di consumi del 53,1 %.
Nonostante il prodotto surgelato sia di largo consumo ne vengono ignorate le proprietà che rendono questo prodotto sano e nutriente. E' l'indagine Doxa, commissionata da iiAS, che ha stilato una lista di domande rivolte alla popolazione per capire quanto fosse informata e consapevole sul prodotto surgelato che consuma. Il resoconto è stato presentato a Milano dal presidente iiAS Vittorio Gagliardi, insieme a Massimiliano Dona, presidente UNC - Unione Nazionale Consumatori, il tecnologo alimentare Giorgio Donegani e Paolo Colombo, ricercatore Doxa.
Innanzitutto si evidenzia la differenza tra prodotto congelato e surgelato: “I cibi congelati - spiega Vittorio Gagliardi sono cibi portati a temperature tra i -7°C e i -12°C (che per il pesce e la carne arrivano a -18°C) e conservati a temperature tra i -10°C e i -30°C. Al momento dello scongelamento, questi prodotti sono soggetti a una parziale perdita dei valori nutritivi e organolettici. I prodotti surgelati, invece, subiscono un congelamento ultra rapido ed efficiente, in cui i cibi raggiungono in brevissimo tempo i -18°C. Proprio la rapidità di raffreddamento determina la formazione di micro-cristalli di acqua che non danneggiano la struttura biologica degli alimenti, lasciando nel prodotto pressoché intatte le proprietà nutrizionali”.
I surgelati non contengono conservanti aggiunti ai fini della conservazione ed e’ proprio il freddo a garantire la lunga conservazione di questi prodotti. Inoltre le verdure surgelate sono analoghe a quelle fresche in termini di vitamine e nutrienti, anche se 7 Italiani su 10 credono il contrario. I prodotti surgelati sono paragonabili ai freschi perché passano poche ore dal momento della raccolta a quello della surgelazione, conservando così non solo le caratteristiche organolettiche e nutrizionali (vitamine, proteine e carboidrati), ma anche la stessa struttura e il sapore dei prodotti freschi. Per questi motivi enunciati, spesso, i prodotti surgelati vengono utilizzati nei ristoranti, ed è proprio questa la funzione dell'asterisco accanto a prodotti e materie prime. La normativa vigente impone l'indicazione nel menù di tutti i prodotti surgelati. L'asterisco non deve spaventare, anzi è garanzia di qualità e affidabilità del locale. Con una maggior consapevolezza possiamo consumare i prodotti surgelati con un maggior grado di fiducia. Noi siamo quello che mangiamo ed è opportuno informarsi su ciò che stiamo per ingerire.
Paola Moreni
