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Nuovi e imperdibili appuntamenti domenicali attendono gli appassionati di teatro!

 

Per celebrare i 20 anni di attività insieme al suo pubblico, il regista Charlie Owens ha curato tre nuovi e speciali appuntamenti domenicali. Il primo spettacolo “Ballata” sarà Domenica 16 Febbraio 2014 alle 16 allo Spazio Teatro NO’HMA Teresa Pomodoro.

La straordinaria Licia Maglietta porterà in scena in un reading elegante i versi universali ed evocativi di Wislawa Szymborska, premio Nobel 1996. Il reading sarà accompagnato dal pianoforte di Angela Annese.

Un lavoro particolare che intreccia con maestria voce, poesia e musica, toccando con i suoi toni tutte le sfumature poetiche della autrice polacca Szymborska.

Afferma l’attrice napoletana: – È da tempo che ogni tanto torno a leggere Wisława Szymborska. Avevo raccolto parte del suo lavoro e lo avevo anche letto in pubblico. Ora torno a lei con un’ ispirazione diversa, più chiara, e con un desiderio più profondo (“ogni sapere da cui non scaturiscono nuove domande / diventa in breve morto, perde la temperatura che favorisce la vita”). Ho scritto dunque un unico lungo respiro poetico, cantato all’orecchio di ogni spettatore. Le singole poesie legate insieme dalla mia memoria attraverso i suoi giochi verbali, assonanze e ritmi hanno trovato il loro nuovo spazio in questa Ballata, un lungo canto in prima persona come in prima persona è il canto di Fryderyk Chopin e Zbigniev Preisner al pianoforte, che alle parole fanno da contrappunto. -

Lo spettacolo “Ballata” da Wislawa Szymborska a cura di Charlie Owens avrà la regia di Licia Maglietta, le musiche saranno dal vivo di Angela Annese.

Un lavoro particolare da non perdere Domenica 16 Febbraio!

 

Ballata

Spazio Teatro NO’HMA Teresa Pomodoro Via Andrea Orcagna 2, Milano Ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti è consigliabile prenotare tramite telefono o via mail 0245485085/ 0226688369 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.nohma.it

 

Un’evento nuovo, irriverente, sorprendente sta per arrivare a Milano!

La fumetteria WoT e la casa editrice RenBooks presentano Rosa Shocking - fumetti LGBT a Milano il 13 Febbraio 2014. Renbooks è la prima casa editrice italiana di fumetti totalmente dedicati al pubblico GLBTQI. La nuova realtà editoriale dedicata a donne e uomini omosessuali orgogliosi di esserlo è caratterizzata da una linea di fumetti pop e divertenti, ma anche romantici e sensuali provenienti da tutto il mondo.

Durante la serata verranno presentati tutti i titoli di RenBooks che entreranno da quel momento a far parte stabilmente del catalogo di WoT, che crede molto nel progetto di Ren.

L’evento permetterà al pubblico di incontrare alcuni degli autori e disegnatori di titoli Ren come: Flavia Biondi(disegnatrice), Massimo Basili (disegnatore), Luca de Santis (autore) e Damiano Clemente (disegnatore).

Non lasciatevi scappare un’evento innovativo. Per chi vuole conoscere nuovi fumetti, artisti creativi e un mondo sorprendente non resta che andare da WoT il 13 Febbraio! Tingetevi di Rosa Shocking e venite alla serata!

 

 

WoT e Ren vi aspettano:

Giovedì 13 Febbraio dalle ore: 19:00

in via Adige, 7 – 20135 Milano

 

Per scaricare il press kit:http://www.divinazionemilano.it/rosashocking_wot_presskit.zip

 

Ulteriori informazioni su:

www.wasteoftime.it

www.facebook.com/wasteoftime.wot

www.renbooks.it

www.facebook.com/Renbooks

 

Da martedì 18 a domenica 23 febbraio 2014 – al Teatro della Cooperativa di Milano produzione Mercanti di Storie MI SONO ARRESO A UN NANO Monologo musicale tragicomico ispirato alla vita ed alla poesia di Piero Ciampi di e con Massimiliano Loizzi musiche e arrangiamenti Giovanni Melucci

la sera della prima, dopo lo spettacolo, in occasione della duecentesima replica dello spettacolo, serata speciale dedicata a Piero Ciampi con vino e ospiti (Cesare Malfatti dei La Crus, Flavio Pirini, Folco Orselli, Roberta Carrieri, Paolo Faroni della compagnia Bluscint)

Al Teatro della Cooperativa per una settimana sarà presentato lo spettacolo di Massimiliano Loizzi “Mi sono arreso a un nano”, un omaggio al cantautore livornese Piero Ciampi. Uno spettacolo dedicato a Piero Ciampi, cantautore di straordinario insuccesso, talento burbero alla Bukowski, poeta della canzone e della bottiglia, grande amante del vino e delle donne. Un monologo musicale al decimo anno di rappresentazioni con circa duecento repliche, che ha riscosso unanime consenso di pubblico e critica, in bilico fra comico e drammatico, poesia e provocazione. Qui non si racconta la vita del poeta, ma lo si mette in scena attraverso alcuni dei suoi versi, fra i più grotteschi e rarefatti, per portare alla gente un uomo il più vicino possibile al ricordo che abbiamo di lui. “questo non è il semplice spettacolo che il pubblico dimentica dopo essere uscito dal teatro; ti segue fin dentro casa, dorme con te, mangia con te, vive il più possibile, ti stravolge. Il racconto, dedicato al poeta e cantautore maledetto e sfortunato, è ironico e violento, e questa violenza viene letteralmente tirata addosso al pubblico…” (Teatro.org) “… la tragicommedia scritta e interpretata da Loizzi ha il sapore di una serenata d’amore mescolata alla sofferenza e a rabbiosi interrogativi di una vita solitaria…” (Persinsala) “… i momenti comici si susseguono in rapida serie, lasciando spazio a brevi digressioni drammatiche e poetiche, nelle quali Loizzi riesce ad esprimere tutta la malinconia alcolica del suo personaggio, accompagnato dalla musica di Giovanni Melucci. E’ uno spettacolo eccentrico, difficile e diverso” (Teatroteatro) “…una nuova proposta può rivelarsi una strabiliante sorpresa di luce, intelligenza, professionalità e di divertimento quale non succedeva da tempo. Loizzi, esilarante mattatore nonché autore di una serata veramente diversa, se non eccezionale. E’ lui la vera scoperta, un fiore all’occhiello, assolutamente da valorizzare” (Teatro.org)

Teatro della Cooperativa (18/23 febbraio 2014) ORARI:     feriali h. 20.45 e festivo ore 16 – PREZZI:     intero 18 € - ridotti 13/9 € www.teatrodellacooperativa.it  - Via Hermada 8, Milano – tel. 02.64749997

Un incredibile appuntamento ti aspetta Sabato 15 Febbraio 2014 all’Anteo spazioCinema. Carlo Verdone diventa per un giorno insegnante e tiene una lezione di cinema.

Dopo la proiezione del film “Sotto una buona stella”, il regista romano Carlo Verdone tiene una lezione svelando i retroscena di un mondo, di un’arte e di un linguaggio nei quali lui è immerso. Il famoso attore e regista ha iniziato nel 1977 con lo spettacolo di cabaret “Tali e quali”, messo in scena al Teatro Alberichino di Roma. All’inizio degli anni Ottanta l’amico Sergio Leone si propone come produttore del suo primo lungometraggio, “Un sacco bello” (1980), la sua interpretazione nel film gli vale il David di Donatello come miglior attore esordiente. Succedono incredibili successi come “Bianco, rosso e Verdone”, “Borotalco” e “In viaggio con papà” diretto da Alberto Sordi, suo maestro dichiarato e fonte d’ispirazione. Il suo film più famoso è sicuramente “Compagni di scuola”. Nel corso della sua carriera ha vinto molti premi tra i quali il Nastro d’Argento. Il regista e attore romano conta nella sua esperienza non solo opere nel mondo cinematografico ma anche libri, partecipazioni a programmi televisivi e radiofonici ed esperienze come registra nel teatro lirico.

Il film “Sotto una buona stella” analizzato da Carlo Verdone narra la storia di una famiglia: Federico il padre di famiglia ha divorziato dalla moglie quando i figli erano ancora piccoli. Si presenta come un padre attento ai bisogni famigliari ma a causa del lavoro, presso una holding finanziaria, assente.  La morte improvvisa della ex moglie e uno scandalo finanziario sconvolgono la vita di Federico. Non potendo più permettersi l’affitto della casa dei figli, è costretto a ospitarli in casa propria. Gemma, la compagna di Federico, spaventata dai figli e dalla nuova vita affollata e caotica scappa. A portare un po’ di serenità nella vita della famiglia sarà Luisa, la vicina di casa gentile e simpatica che fa il mestiere la “risanatrice di azienda”.

La lezione di cinema è inserita nel progetto OffCine, frutto della collaborazione tra Anteo spazioCinema e Istituto Europeo di Design. L’incontro è moderato da Andrea Morandi.

Un occasione da non perdere per tutti gli appassionati di cinema e di Carlo Verdone!

 

LEZIONE DI CINEMA CON CARLO VERDONE

Anteo spazioCinema

Via Milazzo 9 Milano

INFO: 02.4391276902.43912769 www.spaziocinema.info / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sabato 15 febbraio 2014

Ore 9.15

Proiezione del film SOTTO UNA BUONA STELLA Biglietti € 5,00 in vendita presso le casse o su www.spaziocinema.info

Ore 11.00

Lezione di cinema con il regista Carlo Verdone Ingresso libero previa prenotazione al numero 0243912769 int. 3 (Orari: dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18)

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ALPHABET, Friday January 14th. THE ADMISSION IS STRICTLY ON GUEST LIST

Rocket Club, Alzaia Naviglio Grande 98, Porta Genova, Milan. From 11:30 PM till late.

ROOM 1: Enza Van De Kamp (Nu-disco, Electrodance, Big Beat, Dirty Disco and world's top-charted tracks).

ROOM 2: Djette Barbarella Thomas Constantin (Indie Rock, Electropop)

★ Week's Emoticon: THE DEVIL INSIDE ★ Alphabet Skaters will welcome you on the dancefloor!

At the door: Superhot Edoardo Velicskov. No dress codes: we always want stylish and open-minded people.

€ 13 till 1:00am GUEST ADMISSION w DRINK € 15 from 1:00 till 2:00am GUEST ADMISSION w DRINK

Free Parking Area. Uber Code Promotion: alphabet (20€ for free, new customers only)

Get your name on a guest list and feel free to ask for further infos:

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Cari amici di Nerospinto, siamo lieti di annunciarvi che l'atteso ospite del terzo appuntamento stagionale dei Martedì Critici al Museo Pecci di Milano sarà Stefano Arienti (Asola, Mantova, 1961). Arienti esordisce come artista nel 1985, partecipando alla mostra collettiva organizzata presso la Brown Boveri, fabbrica al tempo abbandonata nel quartiere Isola di Milano, divenuta luogo di scambio tra molti giovani artisti. L'artista sarà disponibile per una serata speciale al Museo Pecci martedì 11 febbraio verso le 19.30.

Fin dall'inizio della sua carriera, il lavoro di Arienti si contraddistingue per la particolare attitudine alla sperimentazione di materiali diversi, ripresi dal mondo reale e quotidiano. Allievo di Corrado Levi, Il suo linguaggio artistico è ispirato ai movimenti dell’arte povera e dell’arte concettuale. Le sue creazioni sono realizzate sperimentando diversi materiali, quali semplici sacchetti di plastica tagliati come alghe e materiali cartacei per una serie di sculture dette turbine. Questi materiali di base sono trasformati attraverso interventi minimi, ripetitivi e sistematici, realizzati rielaborando oggetti di uso comune e immagini di carattere popolare per la creazione di forme ed effetti estetici imprevisti ed inediti, prediligendo la carta sia come supporto che come materiale plastico. Punto di partenza della sua pratica è la raccolta di oggetti di uso comune e di immagini che poi, attraverso interventi e manipolazioni, sono trasfigurati dall'artista, spinti a rivelare il loro vero potenziale, al di là della loro funzione originaria. Sacchetti di plastica sono ritagliati e allestiti a formare una vegetazione; pagine di libri e carte sono piegate fino a raggiungere una forma complessa, risultato di un gesto semplice e ripetitivo; tappeti interamente tinti di rosso o nero celano il disegno originale della trama, riprodotto invece su piani di marmo. Immagini di vario tipo, siano esse estrapolate dalla cultura popolare, celebri opere d'arte del passato o paesaggi naturali, rivivono grazie all'impiego di tecniche e supporti inusitati e, migrando da un contesto all'altro, suggeriscono nuovi significati.

Stefano Arienti vive e lavora a Milano, ha insegnato all'Accademia Carrara di Bergamo e allo IUAV di Venezia. Tra le sue recenti mostre personali, ricordiamo: Mostra per i bambini, Castello di Rivoli, Torino, 2001; Stefano Arienti, (a cura di A. Mattirolo), MAXXI, Roma, 2004; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, 2005; The Asian Shore, Isabella Stewart Gardner Museum, Boston. Nel 2007, Arienti ha esposto Library, un paesaggio di 400 staia di frumento con 99 libri sepolti all’interno, da Art Pace, per la loro International Artist-In-Residence Program, nell'autunno del 2010 ha allestito la sua terza personale, natura, natura, natura al greengrassi di Londra.

L'occasione di martedì è davvero speciale e permette di incontrare l'artista e conoscerlo  più da vicino, entrando in contatto con l'essenza della persona dietro il personaggio, quel lato umano che in genere riesce ad emergere e trasparire solo nell'espressione e nella varietà della sua opera.

 

 

 

 

 

Associazione culturale I Martedì Critici

Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato e Spazioborgogno

Sede: Spazioborgogno - Museo Pecci Milano, 

Ripa di Porta Ticinese, 113 - Milano

Ingresso: libero

Orari: martedì ore 19.30-21.30

 

Spazioborgogno presenta: STEFANO ARIENTI

Martedì 11 febbraio alle ore 19.30

Aperitivo dalle 19.30 alle 20.00

Talk con l'artista dalle ore 20.00 alle 21.30

 A cura di Alberto Dambruoso e Stefano Pezzato,

con la collaborazione di Sara De Chiara e Maria Elisa Giorgi.

 

 

 

Per Informazioni:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.imartedicritici.com

www.centropecci.it

www.spazioborgogno.com

 

Arriva a Milano l’ultima parte della trilogia di Neil LaBute. Reasons to be pretty segue infatti altri due spettacoli dell’autore americano: The Shape of Things (La forma delle cose) del 2001 e Fat Pig (Grasso come un maiale) del 2004.

Una feroce ed esilarante commedia sull’amore e sull’importanza di avere fiducia in amore è in scena al Teatro Menotti di Milano dall’11 al 23 Febbraio 2014.  “Pretty – un modo per essere carini” è una produzione della compagnia Gli Ipocriti, la regia è di Fabrizio Arcuri, a vestire i panni del protagonista è il bravissimo Filippo Nigro, in scena con Fabrizia Sacchi, Giulio Forges Davanzati, Dajana Roncione.
Il tema dello spettacolo è l’ossessione per la bellezza nei rapporti personali e amorosi. Il testo pone l’accento sugli impulsi più oscuri dell’uomo con crudeltà e risate, tra chiacchere e incomprensioni.
Sul palco due coppie di amici: Greg e Steph, Kent e Carly. Lo spettacolo inizia con un furioso litigio tra la prima coppia. Il motivo del litigio è la conversazione che Greg ha avuto con il suo amico e collega Kent, una conversazione nella quale confessa che la sua fidanza è “normale” ma che non la cambierebbe per nessun motivo al mondo. Ad ascoltare la conversazione tra i due amici c’è Carly che non riesce a resistere a non dire niente alla sua amica Steph. Ne conseguono gravi incomprensioni e malumori; Steph, personaggio irascibile e polemico, non riesce a sopportare di stare con un uomo che non la considera bella e chiude la sua relazione con Greg.
Questo è l’inizio di una serie di tradimenti, litigi, incomprensioni, segreti e intrighi.
LaBute con la sua capacità di leggere e comprendere le sfaccettature dell’animo umano mette in scena il mondo di oggi. Attraverso dialoghi naturali e conversazioni leggere rileva la natura individualista dei rapporti personali, l’egoismo dei personaggi e la superficialità delle relazioni umane. L’apparenza, fondamentale nel mondo d’oggi per il successo ed utilizzata come metro di giudizio, diventa anche importante e dominante nella vita di coppia.

Una commedia audace e attuale vi aspetta al Teatro Menotti di Milano!

 
PRETTY - UN MOTIVO PER ESSERE CARINI
Teatro Menotti – Via Ciro Menotti 11, Milano
Orari spettacolo: martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 21.00 – mercoledì ore 19.30 - domenica ore 17.00 Orari biglietteria: dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00 – sabato dalle 16.00 alle 19.00
BIGLIETTERIA
Teatro Menotti, via Ciro Menotti 11 - Milano tel. 02 3659254402 36592544Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.tieffeteatro.it
PREZZI
Intero: 25,00 €*
Ridotto >65 anni: 12,50 €* (residenti a Milano)
Ridotto <25 anni: 15,00 € * (residenti a Milano)
Ridotto <14 anni: 12,50 €
*prevendita 1,50 euro
ABBONAMENTO PRIME: 11 prime a 100 € con posto fisso
ABBONAMENTO POMERIGGIO: 6 spettacoli a 60 euro, vale sulle repliche di mercoledì e domenica.

L’1 e 2 marzo 2014, il Teatro Officina propone al pubblico, in un unico appuntamento, IL NEOPLASTICO e LA MORTE DI IVAN IL’IČ, due testi che chiudono la rassegna di incontri dedicati al racconto della malattia e dell’assistenza al malato, inaugurata a gennaio con lo spettacolo Medicina Narrativa, seguito, a fine febbraio, da La Vita distratta, tratto dal romanzo “Si è fatto tutto il possibile” di Marco Venturino.

L’esplorazione stringe ora intorno al tema della morte come momento di svelamento dell’essenza di sé, delle cose e del mondo che ci circonda.

 

IL NEOPLASTICO Con Stefano Grignani

Breve monologo in cui un medico, intercettando lo sguardo di uno dei suoi pazienti in stato di fine vita, vi legge con esatta chiarezza ciò che resta spesso come un non-detto, quel grumo, non solo di sofferenza ma anche di sapienza, che la malattia mortale segretamente porta con sé.

 

LA MORTE DI IVAN IL’IČ

Tratto da “La morte di Ivan Il’ič”, di Lev Tolstoj Regia Massimo de Vita

Con Massimo de Vita, Stefano Grignani, Daniela Airoldi Bianchi, Lorenza Cervara e Luca Casaura.

“Dio, mio Dio, non cesserà mai questo dolore...La vita se ne sta andando e io non posso trattenerla. Dove sarò quando non ci sarò più? Possibile che sia la morte? Dove sei? Dov’è la solita paura? Ora la morte non c’è più, c’è la luce. La luce, che gioia! È finita la morte. Non c’è più”. Attraverso la malattia, Ivan Il'ič scopre la vanità del suo successo mondano, la frivolezza della sua famiglia, la pochezza dei medici, ed ecco che in fondo al tunnel di se stesso, improvvisamente, vede una luce.

 

TEATRO OFFICINA

Sabato 1 marzo 2014 – ore 21 Domenica 2 marzo 2014 – ore 16

 

Stagione 2013-2014

Il Neoplastico - monologo -

Con Stefano Grignani

La morte di Ivan Il’Ič

Tratto da “La morte di Ivan Il’ič”, di Lev Tolstoj

Regia di Massimo de Vita

Con Massimo de Vita, Stefano Grignani, Daniela Airoldi Bianchi, Lorenza Cervara e Luca Casaura

Durata 1 ora circa

Per info e informazioni Ufficio Stampa Teatro Officina: Valentina Taglieri

Informazioni e prenotazioni: TEATRO OFFICINA Via S. Erlembardo 2 - 20126 Milano MM1 Gorla | Bus 44, 86

Orari segreteria: lun-ven 9.30-17.30

Tel. 02.255320002.2553200 | cell. 349.1622028349.1622028 | fax. 02.27000858

www.teatroofficina.it | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orario spettacoli: Feriali ore 21.00 – Festivi ore 16.00

Ingresso con tessera associativa annuale: Socio ordinario €10

Prenotazione gratuita e obbligatoria sul sito www.teatroofficina.it

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Il 21 e il 22 Marzo 2014 Careof DOCVA presenta Tales of the networked neighborhood: the Cinema of CAMP.

 

Si tratta della prima proiezione italiana dell’opera di CAMP, un collettivo di artisti residenti a Bombay. 5 film che permettono di sottolineare il loro lavoro audiovisivo in ambito cinematografico.

 

Nel 2007 Shaina Anand e Ashok Sukumaran hanno fondato CAMP.

Il loro recente lungometraggio From Gulf to Gulf to Gulf è stato proiettato inizialmente ogni sera per tre mesi di seguito in un cinema all’aperto di Sharjah, uno dei porti in cui erano state realizzate le riprese, come parte integrante del programma della Biennale di Sharjah. Al FID Marseille, dove il film ha avuto la sua premiere cinematografica, CAMP si è aggiudicato il secondo premio. Notevole il successivo percorso festivaliero, dalla Viennale a Doc Lisboa al London Film Festival. A un anno dal debutto, il film continua a essere selezionato dai festival di cinema: sarà in competizione all’Ann Arbor Film Festival e inaugurerà Images festival di Toronto. Il lavoro di CAMP ha vasta notorietà nel mondo dell’arte. E gli elementi che hanno permesso al loro ultimo documentario di fare il proprio ingresso nel cinema non rappresentano una novità nella pratica artistica di CAMP: politica e geopolitica, sociologia empirica, ricerca tecnologica, etica dell’etnografia, i limiti dell’estetica. From Gulf to Gulf to Gulf ci pone tutte queste tematiche fondendole in un unico spettacolo messo in scena dagli stessi attori/protagonisti del film. Incredibilmente ciò accade per ognuno dei 5 film selezionati. Eppure “Da un film a un altro a un altro” ci imbattiamo in forme completamente diverse e nuove. Le storie sono sempre raccontate da una serie di “insoliti sospetti”, senza mai abbandonarsi ai classici concetti dell’etnografia.

Avremo un’opportunità unica, molto diversa dalla presentazione museale, di immergerci nella filmografia completa di CAMP. E avremo tempo in abbondanza per discuterne con uno degli autori. L’evento permetterà al pubblico milanese di iniziare a esaminare il processo creativo di CAMP e di arrivare alla conclusione che i loro documentari precedenti sono allo stesso tempo grande cinema e grande arte. Se una semplice ri-classificazione permetterà a questi lavori di raggiungere un pubblico più vasto, siamo felici che questo processo possa partire da Milano. Siamo convinti che i prossimi film di CAMP saranno visti, ascoltati o sentiti intimamente, perciò crediamo che sia una buona idea partire da come tutto è cominciato. Queste sono le parole di Vassily Bourikas.

Il progetto è l'esito della prima di una serie di residenze per curatori che saranno organizzate dalla Fondazione Pini con il titolo RES “Residenze per giovani curatori e organizzatori”. La Fondazione Pini ha favorito una partnership con tre prestigiose realtà milanesi, Filmmaker, Peep Hole e O', ognuna delle quali si è impegnata a selezionare e presentare i candidati per i progetti RES allo scopo di generare nuove collaborazioni internazionali con la città di Milano.

 

Questa perlustrazione nell'immaginario cinematografico di CAMP, sarà preceduta da una presentazione il 21 marzo presso il DOCVA, Documentation Center for Visual Arts. Sarà l'occasione per incontrare Shana Arand di CAMP allo scopo di illustare a fianco al lavoro di CAMP anche il progetto allargato pad.ma, un archivio online di pubblico accesso, di cui CAMP è uno dei principali iniziatori. L'intera collezione di pad.ma è consultabile on line e scaricabile per usi non commerciali. Il design dell'Archivio rende possibile vari tipi di visone e costellazione che saranno illustrati, raccontati e messi a confronto con modalità a partire anche dall'archivio DOCVA. pad.ma

Il programma completo è consultabile su www.careof.org

 

Nerospinto consiglia di non perdersi questo evento unico a Milano!

 

 

 

 

TALES OF THE NETWORKED NEIGHBORHOOD: THE CINEMA OF CAMP A cura di Vassily Bourikas in collaborazione con FILMMAKER Festival e Careof DOCVA

 

Venerdì 21 marzo 2014 dalle 17.30 Proiezione e Performing Archive: talk con Shaina Anand/CAMP DOCVA, via Procaccini 4, 20154, Milano

Sabato 22 marzo dalle 18.00 Proiezione con la presenza dell’autrice Shaina Anand Cinema Palestrina, Via da Palestrina 7, Milano

Indira Fassioni

Nerospinto ha il piacere di annunciare sweet Sub-NOTHING-Spores, nuova mostra dell’artista tedesco John Bock presso la Galleria Giò Marconi. Per la sua terza personale l’artista trasformerà la Galleria nel suo mondo eccentrico e surreale, un teatro dell’assurdo dove nessuna regola o logica sembra potersi applicare.

Nato nel 1965 a Gribbohm in Germania, John Bock diventa famoso a metà degli anni ’90 per le sue performance, le cosiddette “Lectures” e per le sue installazioni, stravaganti assemblaggi di oggetti quotidiani. Le sue prime “Lectures”, una via di mezzo tra una performance e una lezione accademica, vertevano su temi economici uniti successivamente ad argomenti più vicini al mondo dell’arte. Una sorta di parodia del mondo intellettuale che culminava in assurdi dialoghi con il pubblico, protagonista attivo in tutti i suoi lavori. I titoli stessi delle sue opere derivano spesso dalla giustapposizione o dalla ripetizione di parole reali, riflettendo così la natura ibrida e multiforme del suo lavoro. Nelle sue performance l’artista riprende elementi del cabaret, del vaudeville, delle commedie slapstick e del teatro. Assume pose grottesche, compie movimenti esagerati, indossa costumi colorati e protesi bizzarre e combina gli oggetti più disparati con ogni tipo di liquido in modo fantasioso e irriverente. Questi assurdi assemblaggi diventano poi parte della mostra, trasformando lo spazio espositivo in un caleidoscopio di colori, suoni ed immagini.

La sua opera sfugge ad ogni possibile classificazione, qualsiasi categoria per descriverla diventa riduttiva: performance, teatro, video, installazione, scultura si mescolano a discipline e linguaggi diversi come la filosofia, l’economia, la musica, la moda e a frammenti di vita quotidiana in una fusione originale che non sembra mai essere completa. L’artista sembra superare e oltrepassare quelli che sono considerati universalmente i canoni della storia dell’arte ed i suoi limiti.

Per la sua personale da Giò Marconi Bock presenta un film, diverse installazioni e una scultura. Nel film in mostra “Above the point of the glowing silence”, presentato per la prima volta alla Biennale di Venezia del 2013, una Musa danzante racconta a un baco brevi storie sull’amore, sulla morte, sulla follia e su mondi paralleli in una “Casa-Segmento”. La Musa poi si perde nel labirinto di Venezia e inizia a modellare materiali morbidi sui muri delle case.

Negli ultimi dieci anni Bock si è sempre più dedicato al video, il cui linguaggio visivo è molto vicino a quello delle sue performance. I suoi film sono una sorta di lente di ingrandimento sulla realtà, di cui esplora i dettagli più nascosti. Bock parte dalla vita quotidiana e si sofferma sugli aspetti più assurdi, facendo entrare lo spettatore in un microcosmo colorato fatto di spazi ribaltati, sostanze e oggetti dalle forme mai viste che si trasformano in personaggi, animali dai tratti umani e viceversa, un mondo dove tutto è dissociato e collegato al tempo stesso, dove ogni sicurezza è abbandonata, tanto che l’artista stesso definisce i suoi film “assurde commedie dark”.

La scultura che viene presentata ha come soggetto dei contadini e si ispira allo stile dello scultore tedesco Ernest Barlach. Viene ripreso il rilievo tridimensionale caratteristico di Barlach, ma completamente rivisto e ripensato da Bock.

C’è poi un’installazione composta da quattro teche. In una di queste, alta tre metri, sono visibili in basso delle scarpe sulla cui suola è appiccicata una cicca. Un’altra contiene una tenda, dietro la quale una sorgente luminosa emette fasci di luce ritmica senza motivo. Nella terza teca è appesa in verticale una catena di biglie sulla quale si arrampica dello sterco di coniglio. La quarta invece contiene un meccanismo che può essere azionato a mano dall’esterno e che mostra un ciuffo di capelli che accarezza un bullone e un’unghia che dà dei colpetti ad una tavoletta. Questa teca è appoggiata ad una rastrelliera a cui sono appese due foto della Musa che recita nel film “Above the point of the glowing silence”.

Elemento principale della mostra è l’installazione “Ait-il se terme”, realizzata con materiale di una performance precedente. Il video della performance accompagna l’installazione.

L’artista presenta inoltre tavole di testo, dove le parole, frasi tratte da azioni o film, sono ripetute, tagliate, incollate, scambiate, modificate, frammentate e riscritte in modo fastidioso. Bock non cerca la logica narrativa, la chiarezza, ma la confusione, vuole disorientare lo spettatore, sfidandolo con ironia a comprendere e superare gli ostacoli della vita. L’artista infatti descrive la vita come un gioco d’avventura che l’essere umano può solo iniziare a comprendere.

A prima vista il suo lavoro potrà risultare caotico e privo di senso, ma così non è, c’è sempre un’analisi lucida dietro la sua opera, volta ad analizzare la società occidentale moderna e con dei risvolti autobiografici.

 

 

 

Galleria Giò Marconi, Via Tadino 15, Milano.

John BOCK: sweet Sub-NOTHING-Spores

Dal 14 febbraio al 22 marzo 2014

Da martedì a sabato 10-13; 15-19

Inaugurazione: giovedì 13 febbraio 2014 dalle 19.00 alle 21.00

 

 

 

Per informazioni: 

www.giomarconi.com

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