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Giovedì 20 Marzo un evento particolare: la presentazione con Giveaway by Nicoletta Fasani & Selene Jewels.

 

In un spazio sorprendente a Milano, il Redroom, in via Conte Rosso, accoglierà giovedì 20 Marzo dalle 17 alle 20 la continuazione degli incontri per scoprire nuovi brand.

Quello di Giovedì sarà il quarto incontro. La primavera è ormai alle porte e lo spazio Redroom ha deciso di accogliere e far conoscere due donne Selene Jewels & Nicoletta Fasani.

Questa coppia di super donne ha pensato un pomeriggio all’insegna dello star bene, con in più un regalo speciale per chi sarà baciato dalla fortuna!

Nicoletta è una stilista di capi combinabili mentre Selene è una designer di gioielli. I loro due mondi sono accomunati dal desiderio di far stare bene chi indossa le loro creazioni: un mix di forme e materiali organici per esaltare e migliorare il benessere di chi li indossa.

Il regalo invece di chi sarà baciato dalla fortuna nel pomeriggio di giovedì è un gioiello realizzato per l’occasione da Selene, ovviamente solo per chi partecipa all’incontro.

 

 

Il programma del pomeriggio di Giovedì sarà:

h.17 COMBINAZIONI: Nicoletta Fasani presenta le sue ultime creazioni (con un alto tasso di rosso!). Una nuova t-shirt tutta in canapa, e tanti capi in fibre 100% naturali, lino in primis, da provare per scoprirne le diverse funzioni e possibilità.

A seguire Selene Jewels racconta la sua collezione tra gemme e natura; un occasione per scoprire le meravigliose proprietà delle pietre approfittando di una consulenza personalizzata.

h.19 ROSSA PRIMAVERA: brindiamo tutti insieme per festeggiare l'arrivo della tanto attesa primavera e ovviamente con un drink speciale tutto rosso!

 

Al termine dell’evento tutti i partecipanti potranno partecipare all’estrazione di un gioiello disegnato da Selene Jewels per l’occasione.

 

 

Su Facebook è possibile seguire lo spazio Redroom e conoscere più informazioni e i prossimi incontri.

 

 

Nerospinto consiglia a tutti di partecipare a questo evento unico e innovativo. Non perderti l’occasione di vincere un gioiello di Selena Jewels!

 

REDROOM via Conte Rosso 18 - Milano ore 17 - 20

 

"Il vuoto della luce" è il titolo della mostra di Tommaso Gesuato, giovane artista veneto, emergente nel campo della fotografia, che verrà ospitata allo storico locale meneghino El Brellin, situato presso il noto Vicolo del Lavandai, sul Naviglio Grande.

L'inaugurazione della mostra sarà questo giovedì, 20 marzo, alle 18.30, dove sarà anche possibile, oltre a visitare la mostra, fermarsi per un aperitivo.

Una serie di otto scatti che raccontano l'esperienza dell'artista durante un suo soggiorno a Fuerteventura, un viaggio mosso dalla passione di Tommaso per il surf.

Trovandosi in questo paesaggio arido, spoglio di vegetazione e 'terribilmente' bianco, non ha potuto fare a meno che rimanere 'sconvolto' e quasi 'disturbato' da questa assenza indefinibile così importante.

Questo è il racconto di un luogo privo di ombra, dove è impossibile nascondersi; anzi si è costretti all'esposizione, senza alcuna via di fuga dalla luce, che diventa abbagliante, intensa, senza confini e limiti di spazio.

La pienezza della luce si confronta e scontra con il vuoto e tutte le emozioni che l'occhio può percepire.

 

Per sapere e conoscere meglio l'opera di Tommaso Gesuato, le sue storie e i suoi scatti, visitate il suo sito personale: www.tommasogesuato.com

oppure scopritelo giorno per giorno con i suoi scatti quotidiani pubblicati su everydaygesu.tumblr.com

 

Le opere, in vendita, rimarranno esposte fino a mercoledì 16 aprile 2014.

Il Cafè d'El Brellin è aperto tutti i giorni dalle 18.00 alle 2.00;

 

per informazioni chiamare il numero  02.58 10 13 5102.58 10 13 51

oppure scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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New Girls , il collettivo tutto al femminile che interpreta e racconta i nuovi trend attraverso  blog, organizzazione di eventi e la consulenza per progetti di comunicazione, e l’ufficio stampa Rosaspinto, brand eclittico che unisce arte e comunicazione, collaborano per dare origine a BIZARRE BAZAAR.

Domenica 23 Marzo, dalle ore 12 fino alle 22, apre il nuovo market place della domenica milanese: dal brunch fino a cena, non perdetevi una giornata da trascorrere tra shopping, food, musica, workshop, mostre e divertimento.

Un evento dedicato alla promozione di nuovi brand emergenti, Bird Retrò, Fragile fashion conceptGioie Lillipuziane, LaPatty Gelosa Bijoux, Madame Claus e il Dottor Pistone,Maddebijoux, Ohmydolls Milano, Sine Modus, Sweet Papillon, Telma Lima Vintage, che esporranno le loro ultime creazioni in un contesto raffinato e di design come quello offerto da The Room Milano, la nuova  esclusiva location di ispirazione newyorkese a pochi passi da Porta Romana, che ospita al suo interno un bellissimo giardino d’inverno ed un esclusivo ristorante di street food internazionale.

Non una semplice giornata di shopping, ma un vero e proprio Bazaar, dove si uniscono moda, arte e cucina: le esibizioni a cura di Valentina Sedda, “Attraverso lo specchio”, e Virginia Micagni, “SexIsNotTheEnemy”, intratterranno i visitatori, accompagnate dai dj sets di Dario Savoy, Cherry Bomb e Play Eva e dall’imperdibile workshop “I dolci di Alice”, di Alice Contessa Balossi.

Per chi vorrà assaporare la nuova cucina street-food moderna di The Room, il brunch e la cena saranno serviti su prenotazione da Chef Rodriguez.

L’occasione per dare un benvenuto speciale alla primavera, per vivere una domenica completamente diversa dal solito, che ci trasporti, con i suoi colori e i suoi sapori, lontano da Milano.

 

Special media partner: Nerospinto

Press office: Rosaspinto

Per info:

www.rosaspinto.it

www.theroomilano.com

Meladaibrianza festeggia l’arrivo della primavera con la seconda serata della sua stagione 2014. Venerdì 21 Marzo presso il circolo Arci Acropolis di Vimercate.

 

Per accogliere con entusiasmo lo sbocciare dei fiori e il ritorno del sole e del tepore primaverile saliranno in consolle due donne, due artiste delle nightlife: Frenzy dj e Terri Birardi dj.

Lo spettacolo di visual set è come di consueto affidato a Gp vj.

I momenti più belli della serata e i partecipanti saranno immortalati dai fotografi Manuela Liotto e Marco Deepboy Leone.

Madrina del movimento lgbtq brianzolo, e immancabile presenza, la drag queen Maya Luna. A cordinare la serata con un tocco di attualità e divertimento un twerking show.

 

«Questa stagione 2014, “Towanda” – afferma Viviana Bruno, portavoce del collettivo Meladailabrianza – sta entusiasmando tanto noi quanto il nostro pubblico. Vedere la buona riuscita degli eventi e delle iniziative che Meladailabrianza realizza, ci convince sempre più che episodi di omofobia in rete, come quello successo lunedì 3 marzo, non possono e non devono essere tollerati. In questi due anni di lavoro sul territorio Meladailabrianza ha scoperto che la Brianza, in particolare Mezzago, Vimercate, Monza, Arcore e tutti i paesi in cui siamo più attivi, non ha fatto altro che accogliere con piacere e orgoglio il nostro collettivo. L’inizio e la continuazione dell’iniziativa #iocimettolafaccia, partita con una raccolta fotografica ed evolutasi in una raccolta di storie e testimonianze, non può che dimostrare che l’impegno di ognuno serve e servirà a cambiare il mondo. Un passo per volta».

 

L’apertura porte è prevista per le ore 22.

Ingresso 2 € con tessera Arci.

 

 

 

 

Meladailabrianza web: www.meladailabrianza.blogspot.com

email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Arci Acropolis Via degli Atleti, 1 - 20871 Vimercate (MB)

www.arciacropolis.it

 

Dal 18 al 22 Marzo si terrà la Decima Edizione del Festival 5 Giornate - Milano: Cinque giornate per la Nuova Musica.

 

Un programma di musica d’oggi a 360° caratterizzerà la decima edizione del festival. L’evento sarà gratuito e aperto a tutti, con eventi diffusi sul territorio rivolti ad esperti e curiosi. Il festival avrà più spazi.

Al Museo del Novecento ci sarà un appuntamento quotidiano dedicato alla musica contemporanea da concerto. Ogni giornata vedrà un evento tematico, in orario pomeridiano o serale con il New MADA Ensemble e artisti ospiti.

Alcuni eventi saranno:

Martedì 18 marzo, ore 17.30, “Music première”, un concerto di sole “prime esecuzioni assolute” con opere di Marcello Abbado, Luca Antignani, Emanuela Ballio, Angelo Bruzzese, Beatrice Campodonico, Sergio Lanza, Riccardo Panfili affidate al New MADE Ensemble.

Mercoledì 19 marzo, ore 17.30, “Music from the South”, la pianista Silvia Belfiore presenterà un raro programma di musica contemporanee per pianoforte con autori del continente africano (musiche di Akin Euba, Stefans Grové, Kwabena Nketia, Fred Okorefe, Kwaku Onovwerosuoke, Joshua Uzoigwe)

Giovedì 20 marzo, ore 20.30, “Music for next generation”, il New Made Ensemble realizzerà un concerto con musiche didattiche di grandi autori di musica contemporanea (Niccolò Castiglioni, Bruno Maderna, Alessandro Solbiati) e presenterà il progetto “Antologia Pianistica – Nuova Musica per giovani interpreti” (pubblicazione Centro Musica Contemporanea e Sconfinarte).

Venerdì 21 marzo, ore 17.30, “Music from the North”, composizioni finlandesi per chitarra di Einojuhani Rautavaara, Kai Nieminen, Juha T. Koskinen, Mikko Heiniö, eseguite da Patrik Kleemola.

Sabato 22 marzo, ore 20.30, un omaggio per i 60 anni della televisione italiana con “TRASH TV TRANCE” di Fausto Romitelli e a seguire il progetto ENARMONIA MUNDI (Musiche di Luis Bacalov, Florenzo Carpi, Ennio Morricone, Nino Rota) a cura del New MADE Ensemble.

 

Presso il Foyer dell’Apollo Spaziocinema AUDIOR verrà proposto l’ascolto immersivo di 30 opere di musica acusmatica create da compositori di nazionalità, formazione ed orientamento differenti. Le composizioni su supporto verranno diffuse dalla consolle di spazializzazione dell’acusmonium mobile AUDIOR, un’orchestra di altoparlanti progettata nel 2012 da Eraldo Bocca.

 

Al Teatro Del Verme Mercoledì 19 Marzo si terrà la prima milanese della nuova composizione realizzata da Rossella Spinosa per la pellicola muta di Charles Bryant del 1923 “Salome”, commissionata e eseguita poche settimane fa per Venezia Musica.

 

“Music in the mirror” è l’evento che andrà in scena presso il suggestivo e abitualmente inaccessibile piccolo oratorio di San Protaso al Lorenteggio, con tre concertisti di talento: Alessandro Castelli, trombone - Enrico Di Felice, flauti - Gaetano Nenna, clarinetto. In programma musiche di Luciano Berio, Umberto Bombardelli, Daniel Linker, Cesare Gallo, Stefano Martinotti, Alex Nante, Gaetano Nenna, Satoshi Ohmae, Francesco Telli, Massimiliano Viel.

 

Il Conservatorio sarà uno spazio dedicato all’approfondimento per musicisti e appassionati. Un incontro importante si terrà nel luogo milanese tra due autori finlandesi ospiti del Festival: i compositori Juha T. Koskinen e Kai Nieminen.

 

Il Festival 5 Giornate 2014, alla sua decima edizione, è promosso da “Centro Musica Contemporanea” e “TEMA – Talenti Europei per la Musica e l’Arte”, in collaborazione con: Comune di Milano, Museo del Novecento, Conservatorio di Milano, Apollo SpazioCinema, Acusmonium Audior, con il patrocinio di: Federazione CEMAT. Direzione Artistica: Alessandro Calcagnile e Rossella Spinosa. Si ringrazia: Ars Publica, Sconfinarte, SugarMusic-Suvini Zerboni. Tutti gli eventi sono ad ingresso libero.

 

Cinque giornate di musica ed eventi che Nerospinto consiglia di non perdersi!

 

 

 

Per maggiori informazioni e il programma dettagliato delle giornate: www.festival5giornate.it

Al Nuovo Teatro Ariberto di Milano debutta Luca Maciacchini in “Giorgio Ambrosoli”, uno spettacolo intenso e profondo da non perdere.

 

“Giorgio Ambrosoli” di Michela Marelli e Serenella Hugony Bonzano è un monologo di “teatro-canzone” basato sulle testimonianze dirette dei familiari dell’avvocato milanese. Sarà in scena dal 3 al 6 e dal 10 al 13 Aprile 2014 al Nuovo Teatro Ariberto di Milano.

«Una ballata su mio padre. Strano, questa non l’aveva ancora pensata nessuno». Così Francesca Ambrosoli commenta il debutto, presso il teatro milanese, dello spettacolo dedicato alla memoria del padre Giorgio. Il protagonista della rappresentazione, anche nella realizzazione musicale, è Luca Maciacchini.

 

L’attore in scena da solo sul palco, alternando al racconto canzoni originali e accompagnandosi con la chitarra, narra la storia umana e professionale dell’avvocato milanese, commissario liquidatore della Banca Privata Italiana di Michele Sindona che pagò con la propria vita il suo alto senso dello Stato e del dovere morale. Lo spettacolo si base sulle testimonianze dirette dei famigliari tra cui la moglie Annalori e il figlio Umberto e i testi fondamentali scritti sulla vicenda come “Un eroe borghese” di Corrado Stajano e “Qualunque cosa succeda” del figlio Umberto Ambrosoli.

«Luca Maciacchini racconta la vita di mio padre e la storia d’Italia negli anni ’70-’80, passando da monologhi a canzoni ironiche per descrivere i personaggi dell’epoca legati alla mafia italo-americana e conclude con il brano “Essi non sono più”, dove elenca, per nome e cognome, le numerose vittime di quel periodo» spiega Francesca Ambrosoli. «Penso che, per come è concepita, la performance sia molto adatta a un pubblico giovane. E il fatto che la storia di mio padre possa essere conosciuta dai ragazzi mi fa sempre molto piacere».

La ballata è proposta anche nelle scuole come spunto di riflessione sui temi attuali e delicati della legalità e dello Stato.

 

Luca Maciacchini, nel ruolo di attore ma non solo anche cantautore e forse non è azzardato definirlo anche docente, racconta la vita di Giorgio Ambrosoli, partendo da una narrazione tipo “cantastorie” e approfondendo la storia con elementi esplicativi che offrono allo spettatore la consapevolezza di una vicenda con dei lati, anche tecnicamente, oscuri.

 

«Questo lavoro segna per me un grande punto di svolta - afferma l’attore che da tempo è impegnato in importanti produzioni di teatro-canzone, in Italia e all’estero - perché è mosso dalla necessità di dare un contributo alla ricostruzione di qualcosa di cui oggi c’è molto bisogno: la memoria. Per sconfiggere l’indifferenza che è l’elemento primario che nutre il potere».

Francesca Ambrosoli aggiunge alle sue affermazioni: «I testi dei monologhi, scritti da Michela Marelli e  Serenella Hugony Bonzano, rendono chiari anche i giri finanziari e i cambi di società fantasma che Sindona escogitava  per raggiungere i suoi scopi, tenendo sempre alto il livello d’attenzione del pubblico lo spettacolo è quindi un’ occasione di pregio per  raccontare le vicende oscure del nostro Paese e far conoscere comportamenti virtuosi e personaggi  esemplari, pur nella loro semplicità».

 

Lo spettacolo si è aggiudicato il “Premio Isabella D’Este” per il teatro-canzone nel 2011 ed è stato presentato nel corso della Stagione 2011-2012 al Teatro Litta di Milano, con il patrocinio delle Fondazioni “Giorgio Ambrosoli” e “Litta”.

 

Uno spettacolo da non perdere per conoscere una storia non del tutto chiara, una storia che vale la pena raccontare ed ascoltare, una storia che tocca uno dei temi più importanti per il nostro paese cioè la legalità.

 

 

 

“Giorgio Ambrosoli” 

3-4-5-6 e 10-11-12-13 aprile 2014

 

Nuovo Teatro Ariberto

via Daniele Crespi 9, Milano

MM2: Sant’Agostino, Sant’Ambrogio

Bus: 74, 47, 59, 94

Tram: 14, 2

Parkeggio BikeMi Piazza Sant’Agostino

Parcheggio a pagamento via Ariberto

Da mercoledì a sabato ore 20.45; domenica ore 16.30

Biglietti 12 euro; studenti 8 euro, gruppi con più di 15 persone 10 euro

Durata 1 ora e 10 minuti

www.nuovoteatroariberto.it

 

Un nuovo spettacolo sarà in scena dal 21 Marzo al 30 Marzo al Teatro Libero di Milano.

L’Elogio della follia da Erasmo da Rotterdam, Shakespeare, Pirandello e altri autori vi aspetta!

 

Uno spettacolo sorprendete, una rappresentazione ricca di citazioni, un appuntamento da segnare in agenda è L’elogio della follia con la regia di Claudia Negrin e Michele Bottini, nel cast presenta talentuosi attori come Anna Di Maio, Claudio Gherardi, Marisa Miritello, Gabriele Amietta, Chiara Salvucci. I costumi e le scene sono curate da Paola Arcuria e le luci da Alessandro Tinelli. La produzione dello spettacolo è Skenè Company Milano.

 

L’Elogio della follia fu redatto, compilato e completato originariamente nel giro di una settimana, mentre l’autore soggiornava con Tommaso Moro nella residenza di quest’ultimo a Bucklersbury. L’opera fu scritta per divertimento. Erasmo scrisse così una vasta parodia del mondo a lui contemporaneo. La Follia, parlando in prima persona davanti a una marea d’individui, annuncia di voler fare l’elogia a se stessa poichè nessuno la prende in considerazione. Giove, per evitare che la vita degli uomini fosse triste, mise sul mondo una dose maggiore di follia piuttosto che di ragione e, su suo suggerimento, all’uomo fu affiancata la donna, animale folle e irragionevole, ma anche divertente e amabile, che con la propria follia avrebbe fatto divertire l’uomo.

Erasmo da Rotterdam scrive: “tutta la vita umana non è se non una commedia, in cui ognuno recita con una maschera diversa, e continua nella parte, finché il gran direttore di scena gli fa lasciare il palcoscenico”.

Ma se la Follia si trovasse di fronte i folli personaggi usciti dalle pagine teatrali di Pirandello, Shakespeare e altri autori cosa potrebbe accadere?

La verità dei folli senza maschera di un mondo che esiste solo nell’illusione, in contrasto con la celebrazione sfacciata della follia stessa. Incontri caratterizzati alle risate e alla dolcezza in situazioni del tutto paradossali: è quello che si vedrà sul palcoscenico del Teatro Libero.

 

La compagnia Skenè Company produttrice dello spettacolo è una compagnia teatrale attiva nel capoluogo lombardo dal 2006. La direzione artistica della Compagnia è assunta da Claudia Negrin e Michele Bottini, affiancati da un nucleo stabile di artisti, tecnici ed organizzatori, e da prestigiosi collaboratori su specifici progetti. La compagnia porta in scena lo spettacolo al Teatro milanese.

 

Dal 21 al 30 Marzo 2014 uno spettacolo folle dedicato a tutti gli appassionati di teatro e non solo, vi attende al Teatro Libero! Non mancate!

 

 

 

Teatro Libero 

Via Savona 10

 

BIGLIETTERIA

PREZZI BIGLIETTI

Intero: €  19,00

Under 26: € 15,00

Over 60: € 11,00

Allievi Teatri Possibili con carta TP CARD: € 6,00 (prima rappresentazione € 3,00)

 

ORARIO SPETTACOLI

dal lunedì al sabato ore 21.00

domenica ore 16.00

 

ORARI BIGLIETTERIA da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00

Nei giorni di spettacolo: da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 21.30 sabato dalle 19.00 alle 21.30

domenica dalle 14.00 alle 16.30

 

INFO E PRENOTAZIONI 02 832312602 8323126 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

ACQUISTI ONLINE

www.teatrolibero.it

 

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Una grande mostra fotografica inaugurerà sabato 12 aprile alle 18 al Museo di Fotografia Contemporanea: Storie dal Sud dell’Italia, dalle collezioni del Museo di Fotografia Contemporanea.

 

La mostra curata da Arianna Bianchi e Roberta Valtorta è organizzata in occasione dei 10 anni di attività del Museo di Fotografia Contemporanea. Il museo espone le opere della sua collezione intraprendendo un viaggio nel Sud dell’Italia e nella storia della fotografia italiana.

 

La mostra comprende 120 fotografie di Calabria, Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna organizzate in 15 nuclei tematici. Gli autori rappresentati sono Letizia Battaglia, Antonio Biasiucci, Carmelo Bongiorno, Mario Cattaneo, Mario Cresci, Luciano D’Alessandro, Mimmo Jodice, Uliano Lucas, Lello Mazzacane, Carmelo Nicosia, Federico Patellani, Tino Petrelli, Francesco Radino, Marialba Russo, Ferdinando Scianna.

 

Le immagini presenti ripercorrono un arco storico di cinquant’anni, dal secondo dopoguerra ai primi anni Novanta, e toccano questioni profondamente legate all’identità economica e culturale delle aree meridionali.

La vita rurale, una di queste questioni, è descritta nel rapporto con la terra e con gli animali. Altri temi sono: la tradizione religiosa, la antica ritualità del culto dei morti, il Carnevale, l’emarginazione sociale e il degrado urbano, il lavoro in miniera, il problema della disoccupazione e le lotte per combatterla, le figure dei bambini, vere icone del Sud, i sapienti oggetti della cultura popolare, il tema della mafia, doloroso e offensivo per queste genti, il paesaggio del mare e quello della campagna, richiami alla bellezza di terre straordinarie e a lungo sfortunate.

La mostra si presenta intensa e ricca di spunti non solo sul piano informativo ma anche su quello emotivo, composta di immagini di forte impatto sociale e alto valore estetico, che restituisce un problematico spaccato dell’ambiente sociale ed etno-antropologico di una parte importante dell’Italia.

Un gruppo di fotografie in bianco e nero si contrappone a immagini a colori scelte dal fondo Grazia Neri che illustrano l’immaginario turistico del Meridione: spiagge, barche, piatti di cibi tipici, frutti, fiori, artigianato, costumi tradizionali, luoghi di vacanza, natura rigogliosa, le meravigliose cartoline quasi pop che ci fanno amare il Sud.

 

Il tema è stato pensato anche in relazione alla città di Cinisello Balsamo che da più di 10 anni ospita il Museo di Fotografia Contemporanea. Infatti come è noto, la città dell’hinterland milanese, fortemente investita dal grande processo di industrializzazione durante il “boom” economico, è una città di immigrazione: a sua popolazione, che contava soli 15 mila abitanti nei primi anni Cinquanta, arriva a più di 80 mila negli anni Settanta per l’arrivo massiccio di immigrati che, provenienti soprattutto dalle regioni meridionali, diventano i lavoratori delle grandi fabbriche del nord Milano, dunque gli attori fondamentali dell’economia di questa vasta area, e dell’economia italiana stessa.

 

La mostra non è solo composta da fotografia, ad accompagnarle una serie di video-interviste ai cittadini di Cinisello Balsamo, che ricordano ed esprimono pensieri, saperi raccontando le loro radici, i loro sogni e la loro attuale vita nel territorio totalmente diverso da quello in cui sono nati.

 

Un viaggio nei territori caldi del Sud Italia, un viaggio nella memoria di chi ha dovuto lasciare quelle terre, un viaggio attraverso fotografie di grandi artisti: è la mostra che vi aspetta dal 12 Aprile al 12 Ottobre al Museo della Fotografia Contemporanea.

 

 

Museo di Fotografia Contemporanea

Villa Ghirlanda, via Frova 10 ,  Cinisello Balsamo – Milano

T +39 02 6605661+39 02 6605661

www.mufoco.org

Orari: mercoledì-venerdì 15-19; sabato e domenica 11-19

Ingresso libero

 

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Dal 9 al 13 Aprile 2014 un grande e imperdibile appuntamento vi aspetta al Teatro Manzoni di Milano.

 

Una delle principali compagnie di danza europee, il Victor Ullate Ballet - Comunidad de Madrid, la compagnia fondata dal talentuoso e affermato coreografo Victor Ullate, torna, dopo una lunga assenza, a Milano. Victor Ullate con la sua danza energica ha rivisitato la tradizione spagnola, mescolandola a classico e moderno e ha saputo conquistarsi il pubblico ed entusiasmare le folle ma anche la critica.

 

Quattro sono le coreografie che il Victor Ullate Ballet porterà sul palcoscenico del Teatro Manzoni.

“Jaleos”, con musiche di Luis Delgado, uno dei classici lavori di Victor Ullate, è ancora in grado di stupire dopo diciassette anni dal suo debutto. Il balletto si caratterizza per il suo stile neoclassico. I ballerini, assecondando il virtuosismo sonoro, mostrano con estrema semplicità la complessità dei movimenti, singoli o di gruppo.

“Y” è un affascinante pax de deux maschile su musiche di Mahler. Il direttore artistico della compagnia Eduardo Lao, ha voluto dare una forma all’umanità e al destino rappresentando il loro rapporto indissolubile fino all’eternità con un brano dove il virtuosismo e la perfezione estetica sono le caratteristiche principali.

Après Toi (Omaggio a Béjart)” è un appassionato omaggio al caro amico e maestro Maurice Béjart, con musiche di Ludwig Van Beethoven.

La musica mi porta sempre a luoghi immaginari, mi ricorda gli eventi e le situazioni passate. Ma ci sono alcuni brani che fanno anche parte dell’immagine che abbiamo di determinate persone. Per me, la settima sinfonia di Beethoven è inerente alla memoria di Maurice Béjart e sempre lo assocerò a lui.” è quello che afferma Victor Ullate.

La nuova creazione è il “Bolero”, personalissima rilettura del capolavoro di Ravel. Il “Bolero” ha debuttato lo scorso Luglio all’Opera di Vichy in Francia. Questo spettacolo è tratto dalla famosa opera Bolero. La musica ha un progressivo aumento dell'intensità ritmica che dà l'opportunità di creare un ballo molto sensuale che termina in un’estasi musicale.

 

Il Victor Ullate Ballet è oggi una delle compagnia più interessanti a livello nazionale, innovativa ma allo stesso tempo legata alle tradizione, riesce sempre a sorprendere i suoi spettatori, fin dal 1988 anno di nascita.

 

Il progetto di Ullate, per molti anni discepolo di Bèjart, è di fare da ponte tra il pubblico tradizionale della danza spagnola e quello del balletto contemporaneo, unendo gusti ed esigenze diversi. La compagnia ha consolidato il proprio prestigio sia in ambito nazionale che internazionale grazie all’impegno continuativo della Compagnia nel perfezionamento e potenziamento della tecnica classica, necessaria per rendere uniforme il livello dei suoi diversi danzatori e al contempo per permettere una diversificazione di stili e generi, dal repertorio classico fino al caratteristico stile neoclassico, stile proprio della Compagnia. Questi fattori, oltre all’esclusività del repertorio, sono quelli che hanno definito e caratterizzato la personalità della Compagnia e che ne hanno decretato il successo.

 

Un appuntamento unico per assistere a uno spettacolo in cui la qualità artistica si sposa con l’originalità interpretativa. Un appuntamento che Nerospinto consiglia di non perdere!

 

 

 

AL TEATRO MANZONI

Via Manzoni 42 - Milano

DAL 9 AL 13 APRILE 2014

ORARI: da mercoledì a  sabato ore 20.45 -  domenica ore 11.00

BIGLIETTO:  poltronissima € 30,00  -  poltrona € 20,00

Info 02 763690102 7636901- www.teatromanzoni.it

 

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L’appartamento di via Jan

Prosegue il viaggio di Nerospinto tra le antiche dimore milanesi, veri e propri scrigni di tesori dell'arte e della cultura del passato, meraviglia ed orgoglio per il capoluogo lombardo. Per questa seconda tappa parliamo della casa museo che si trova in via Jan, nelle vicinanze di Corso Buenos Aires e quindi facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. La visita è gratuita e guidata, assolutamente consigliabile. La Casa museo è allestita al secondo piano del Palazzo dei Boschi Di Stefano, palazzo da loro stessi abitato, e usato come sede della imponente e prestigiosa collezione di artisti del 900 italiano.

L’appartamento dei coniugi Boschi Di Stefano è collocato all’interno di una palazzina progettata tra il 1929 e il 1931 da Piero Portaluppi, uno degli architetti più attivi a Milano tra gli anni venti e gli anni trenta. La mano dell’architetto è riscontrabile nei dettagli decorativi degli interni, dai mosaici dei pavimenti, agli infissi, ma soprattutto nel doppio bow-window della sala. Gli arredi originali di Casa Boschi, oggi in buona parte perduti, non godevano di particolare attenzione da parte dei proprietari e, ad eccezione di alcuni elementi, non erano opera di Portaluppi.

Senza seguire l’originale destinazione degli spazi, per l’apertura della casa museo gli ambienti sono stati allestiti con arredi coevi all’appartamento tra cui spiccano la ex stanza degli ospiti (oggi dedicata al Novecento italiano), arredata con uno studio Déco progettato negli anni trenta da Ernesto Basile e la stanza dedicata a Sironi allestita con una sala da pranzo progettata dallo stesso artista per la triennale di Milano del 1936. Resta nella sala centrale il pianoforte a coda Bechstein grazie al quale venivano organizzati piccoli concerti.

La Casa-Museo

La Casa Museo Boschi Di Stefano nasce dalla generosità di Antonio Boschi e Marieda Di Stefano che nel 1973 donarono la loro collezione di arte contemporanea con la clausola che il Comune di Milano aprisse un museo nell’appartamento di famiglia nella palazzina di via Jan 15. La collezione spazia dal futurismo agli anni cinquanta con opere di Soffici, Boccioni, Sironi, Severini e Dottori, del “Novecento italiano”, di Mario Sironi, cui è dedicata una stanza monografica, di Morandi, De Pisis, “Corrente” e del chiarismo lombardo. Nella sala centrale, opere di de Chirico, Campigli, Savinio e Paresce ricostruiscono l’apporto italiano alla Parigi degli anni trenta mentre una stanza è interamente dedicata a Lucio Fontana. Nell’ultima sala gli acquisti più recenti, tra cui una serie di Achrome di Piero Manzoni.

Storia:

Tra la fine degli anni venti e la fine degli anni sessanta, arco di tempo nel quale si forma la collezione di Marieda Di Stefano e Antonio Boschi, Milano è la città italiana più indirizzata verso l’arte contemporanea. Sulla scorta della tradizione che ha visto nel 1909 nascere a Milano il movimento futurista, nella città viene fondato nel 1922 il Novecento Italiano. Nel 1933 viene firmato da Sironi, Campigli, Funi e Carrà il Manifesto della Pittura Murale, mentre nel 1947 Lucio Fontana vi pubblica il Manifesto dello Spazialismo.

Marieda Di Stefano (1901-1968) proveniva da una famiglia di costruttori originaria delle Marche. Dal padre Marieda ereditò il gusto per l’arte e il collezionismo che dopo il matrimonio iniziò a condividere con il marito. Allieva dello scultore Luigi Amigoni, Marieda lavorò per tutta la vita come ceramista esponendo in varie gallerie e fondando al piano terra di via Jan una scuola di ceramica tuttora gestita dalla figlia di Amigoni. Antonio Boschi (1896-1988) laureato in ingegneria al Politecnico, lavorò alla Pirelli nel campo della produzione e lavorazione della gomma, elaborando importanti brevetti che gli valsero nel 1963 la Medaglia d’Oro al Lavoro e al Progresso Economico della Camera di Commercio.

Nonostante la distanza dal lusso e le iniziali modeste condizioni economiche i coniugi Boschi da subito si dedicarono ai primi acquisti in campo artistico. Per comprare una serie di opere di de Chirico, Sironi e Funi arrivarono persino a vendersi l’automobile. Il vero collezionismo spesso sconfina nelle frequentazioni private e infatti i Boschi si circondarono del contesto culturale della loro epoca, il salotto della casa di via Jan era infatti sede di piccoli concerti e di serate di scambio intellettuale frequentate da artisti.

La Collezione

La collezione, che spazia da opere futuriste dei primi anni dieci alle opere informali della fine degli anni cinquanta, è stata suddivisa negli spazi per movimenti e correnti. L’ingresso di casa Boschi è dedicato alla figura dei due collezionisti ed è l’unica stanza che conserva gli arredi originari tra cui una grande ceramica di Marieda. Alle pareti una serie di ritratti dei coniugi tra cui quelli realizzati da Remo Brindisi, Il corridoio ospita le opere futuriste ereditate da Marieda dalla collezione del padre tra cui un Boccioni giovanile, due Severini e un Soffici.

La stanza successiva, che originariamente era la stanza degli ospiti, è allestita con una selezione di opere di artisti del Novecento italiano divise per generi. Da qui si accede ad una ricca stanza monografica dedicata a Mario Sironi con opere dagli anni venti agli anni quaranta tra cui la “Venere dei Porti” (1919), capolavoro metafisico. Nella sala da pranzo sono allestite una serie di opere di artisti vicini alla rivista “Corrente” (Sassu, Guttuso, Birolli) e due pareti monografiche, una dedicata a Morandi ed una a De Pisis. La sala centrale presentala Scuola di Parigi, ovvero gli artisti italiani che tra gli anni venti e trenta lì soggiornarono, tra cui Campigli, de Chirico, Savinio e Paresce. Lo studio dell'ingegner Boschi ospita una serie di opere di Fontana, artista che i Boschi frequentavano abitualmente.

Lo studio di Marieda è oggi dedicato al Picassismo degli anni quaranta e al Nuclearismo con una serie di opere di Baj, Dova e Dangelo e Crippa. L’ultima stanza, originariamente la stanza da letto dei coniugi, ospita le opere appartenenti al clima Informale degli anni Cinquanta con dipinti di Vedova, Turcato, Chighine e una coeva parete di “Achrome” di Piero Manzoni.

Eventi

Le “serate musicali” offerte dai coniugi Boschi nella loro casa sono rimaste nella memoria. Così è nata l’idea di riproporre quel “clima” ai giorni nostri con alcuni concerti: da un lato con lo scopo di far vivere la casa, come se fosse ancora abitata dai due collezionisti; dall’altro suggerire maggiori relazioni e corrispondenze fra musica e arti figurative nel periodo in cui la collezione si è formata, attraverso musiche da camera del Novecento di diversa provenienza e generi.

Curiosità

Durante la visita sono presenti i volontari del Touring Club, accoglienti e  preparati ad introdurvi alla storia della casa e della collezione, fornendo accurate spiegazioni.

 

Casa Museo Boschi Di Stefano via Jan, 15 - Milano www.comune.milano.it www.fondazioneboschidistefano.it

Orari Aperta da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00 Chiuso: tutti i lunedì, 1/1, 1/5, 25/12

Biglietti Gratuito Prenotazione obbligatoria per i gruppi

 

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