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Il polo museale milanese di Intesa Sanpaolo in Piazza Scala ospiterà un evento eccezionale! Dal 13 Marzo al 13 Aprile 2014 le Gallerie d’Italia saranno il luogo di un approfondimento cinematografico legato alla mostra “Homo ludens. Quando l’arte incontra il gioco”.
L’iniziativa si colloca nell’ambito di una nuova e stimolante collaborazione tra Fondazione Cineteca Italiana e Gallerie d’Italia, che si svilupperà nell’abbinamento di rassegne ed eventi cinematografici con mostre temporanee.
I titoli proposti creano, insieme alle opere d’arte, un percorso attraverso varie tematiche legate al gioco, l’elemento fondamentale della creazione artistica. A dare l’avvio all’approfondimento cinematografico sono alcuni cortometraggi che sottolineano l’importanza dell’aspetto ludico nel cinema delle avanguardie, tra questi alcuni titoli sono Entr’acte, uno dei film sacri del movimento surrealista, nato da un soggetto di Francis Picabia, accompagnato dalle musiche di Satie, interpretato da questi e altri celebri artisti è una deliziosa e irriverente messa a frutto delle tecniche poetiche del gruppo guidato da Breton; e Cirque Calder in edizione originale, mostra lo scultore americano Alexander Calder con il circo che costruì in miniatura nel 1929, un enorme giocattolo usato per divertire gli amici ma anche un’anteprima di quelle che divennero caratteristiche essenziali dei suoi “mobiles”.
Le proiezioni dei cortometraggi d’avanguardia sarà impreziosita dall’accompagnamento al piano forte solo e dall’utilizzo di strumenti giocattolo a cura di Francesca Badalini.
Allo scacchista statunitense Bobby Fischer, una delle figure più affascinanti e tragiche del secolo scorso, è dedicato il documentario inserito in calendario Bobby Fischer Against the World. Realizzato da Liz Garbus, una regista che ha firmato alcuni dei più celebrati documentari americani degli ultimi anni, più volte candidata all’Oscar, vincitrice del Sundance Film Festival e di un Emmy Awards, ripercorre la contiguità di genio e follia del personaggio americano di Bobby.
Non manca un’antologia cult: Norman McLaren tra animazione e sperimentazione giocosa, che comprende alcuni cortometraggi girati negli anni ’50-’60 dal regista scozzese, autore di opere fondamentali nel campo del cinema di animazione. Alcuni dei titoli sono Neighbours, Pas de deux e Le merle.
In programma La casa dei giochi, il thriller psicologico con la regia di David Mamet; L’arte del sogno, l’opera più personale del visionario Michel Gondry, che ci porta alla scoperta dell’immaginario onirico del protagonista. Non manca una proiezione dedicata ai più piccoli: Labyrinth - dove tutto è possibile, film ricco di avventure e incontri fantastici con una giovanissima Jennifer e un carismatico David Bowie.
Una serie di proiezioni che uniscono due mondi: quello del gioco e quello dell’arte. Un’iniziativa da non perdere vi aspetta dal 13 Marzo alle Gallerie d’Italia.
RASSEGNA CINEMATOGRAFICA COLLEGATA ALLA MONOGRAPHIA ‘HOMO LUDENS. QUANDO L’ARTE INCONTRA IL GIOCO’
Gallerie d’Italia - Piazza Scala, Milano
L’ingresso alle proiezioni è gratuito
Per informazioni:
In occasione della Festa delle donne, al Teatro della Cooperativa, sarà in scena “Metafisica dell’amore”, presentato da Le Brugole.
Uno spettacolo comico sull’amore senza distinzione di sesso, razza, lingua e religione, con una serie di personaggi femminili esilaranti. “Metafisica dell’amore” esamina, attraverso il teatro cabaret, il tema dell’omosessualità.
Vincitore del premio Scintille - Asti 2011, nel cast vanta due grandi attrice Roberta De Stefano e Annagaia Marchioro. Roberta De Stefano è attrice con Dario Fo e per il Teatro Tieffe Menotti, Anna Marchioro lavoro con ERT e il Teatro Sociale di Como, Giovanna Donini, la regista, è una blogger e autrice televisiva. La compagnia Teatrale Le Brugole, che ha prodotto lo spettacolo, nasce dall’incontro di queste tre donne e cerca di indagare il presente attraverso il teatro popolare in quanto forma d’arte capace di attraversare temi complessi e di farli arrivare a tutti in modo semplice e comprensibile.
Sul palcoscenico viene narrato l’amore come sentimento universale: indipendentemente dal sesso tutte le coppie provano le identiche emozioni, gli stessi piaceri, gli stessi dolori. Le attrici protagoniste raccontano e si raccontano, trasformandosi e dando vita a una carrellata di personaggi esilaranti, tutti alla ricerca di un amore: la psicopatica, la milanese, l’artista, la fricchettona, la ex. Un’opera dedicata a chi ha voglia di amare e ridere di questo disgraziato dolore che prende allo stomaco senza distinzione di sesso, razza, lingua o religione.
“Per aver affrontato un tema scottante come quello dell’omosessualità femminile con un linguaggio fresco, ironico e divertito. Lo spettacolo, anche grazie alla qualità delle interpreti, riesce a coinvolgere il pubblico miscelando momenti di comicità con altri di grande intensità e profondità senza mai cedere nell’autocommiserazione” Premio Scintille – Asti 2011.
Il premio Asti non è l’unico che ha ottenuto “Metafisica dell’amore”, nel 2012 infatti ha vinto anche il Premio Chimere.
“Un’ esilarante galleria di personaggi che raccontano l’amore, i suoi tabù e i suoi paradossi. Le coppie possono essere variamente composte ma non c’è sentimento più universale di quello che attrae due esseri umani. E allora ridiamoci sopra.” Sara Chiappori lo descrive così sulla Repubblica.
Lo rappresentazione sarà in scena dal 4 al 9 Marzo 2014 al Teatro della Cooperativa di Milano.
Un appuntamento particolare da non perdere, un evento innovativo che vuole descrivere il mondo contemporaneo senza paure e discriminazioni, uno spettacolo che Nerospinto consiglia!
Teatro della Cooperativa
Via Hermada 8, Milano – tel. 02.64749997
02.64749997
ORARI: feriali h. 20.45 e festivo ore 16 – lunedì riposo
PREZZI: intero 18 € - ridotti 13/9 €
Maggiori info su www.teatrodellacooperativa.it
“Io credo che l'essere umano sogni solo per non smettere di vedere. E potrebbe anche darsi che la luce interiore fuoriesca un giorno da noi così da non averne bisogno d'altra.”
Queste sono le parole di Johann Wolfgang Goethe dal suo libro Le affinità elettive, un grande romanzo che dal 20 Febbraio al 2 Marzo sarà messo messo in scena al Teatro Libero di Milano.
Le affinità elettive di Sarah Chiarcos con regia di Paolo Giorgio trasforma le pagine dell’opera dello scrittore e drammaturgo tedesco in realtà contemporanea per parlarci di emozioni, sentimenti, rapporti che uniscono al di là della ragione e dell’impossibilità di sfuggire al proprio destino. “Ci sono cose che il destino si propone ostinatamente” recita una frase del libro, il destino è infatti il protagonista della trama dello spettacolo.
I due protagonisti Edoardo e Carlotta sono felicemente sposati e decidono di ospitare nella loro casa una coppia di amici: il Capitano e Ottilia. Le giornate trascorse insieme producono grandi cambiamenti. Sono le affinità elettive, forze a metà fra le reazioni chimiche nei nostri corpi e l’iscrizione dei nostri nomi in un racconto scritto da altri. In una grande casa di montagna nascono amori improvvisi, le coppie si incrociano e la vita che si conosceva pare sul punto di infrangersi. La domanda di fondo sarà: è più giusto, più vitale costruire la propria vita sulle solide basi della razionalità e del progetto o abbandonarsi al rischio e all’incertezza, abbracciando fino in fondo gli orizzonti che ci offrono le nostre personali, private affinità elettive? Si tratta di realtà, memorie e di sogni? Il destino, il protagonista delle nostre vite, oscura i nostri desideri.
I personaggi di Goethe immersi in una realtà a noi conosciuta mettono in scena la tenuta universale delle relazioni e delle situazioni narrate nel romanzo. E la domanda che ognuno si deve porre, a se stesso, è: non è forse, vivere fino in fondo il proprio desiderio, un modo per non sfuggire al proprio destino?
Uno spettacolo profondo e introspettivo con la regia di Paolo Giorgio, docente di teatro che ha firmato diversi spettacolo, come K. il Processo (Teatro Out-Off nel 2013), Stanlio e Olio di Juan Mayorga (Teatro Filodrammatici, 2012) e Glas (Astiteatro nel 2010), è una produzione del Circolo Bergman, un circolo e piattaforma per l’incontro trasversale di artisti di provenienza diversa con un progetto comune. Il circolo fondato da Paolo Giorgio e Sarah Chiarcos si fonda sulla logica del trattato: le affinità non sono attributi intrinsechi degli elementi, ma dipendono dalle reazioni che si instaurano fra essi.
Le Affinità Elettive: un appuntamento che Nerospinto consiglia di non perdersi se avete la curiosità e la voglia di scoprire la forza del destino!
LE AFFINITà ELETTIVE
da Johann Wolfgang von Goethe
di Sarah Chiarcos
regia Paolo Giorgio
con Caterina Bajetta, Gabriele Bajo, Tomas Leardini, Francesca Pedrazzi
luci Sarah Chiarcos
scene e costumi Circolo Bergman
musiche originali Marcello Gori
produzione Circolo Bergman
Teatro Libero (Via Savona 10 - Milano)
BIGLIETTERIA
PREZZI BIGLIETTI
Intero: € 19,00
Under 26: € 15,00
Over 60: € 11,00
Allievi Teatri Possibili con carta TP CARD: € 6,00 (prima rappresentazione € 3,00)
ORARIO SPETTACOLI
dal lunedì al sabato ore 21.00
domenica ore 16.00
ORARI BIGLIETTERIA da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00
Nei giorni di spettacolo: da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 21.30 sabato dalle 19.00 alle 21.30
domenica dalle 14.00 alle 16.30
INFO E PRENOTAZIONI
02 8323126
02 8323126
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Ho avuto il piacere di poter assistere alla prima di questo spettacolo, con Filippo Nigro, Fabrizia Sacchi, Giulio Forges Davanzati e Dajana Roncione, sotto la regia di Fabrizio Arcuri su un testo di Neil LaBute, tenutosi al Teatro Ciro Menotti.
È una commedia, ma che il sapore completo di commedia proprio non ha.
Si nasconde, tra le pieghe delle risate un retrogusto amaro e contemplativo, una spinta verso la riflessione che non lascia superstiti tra gli spettatori, tutti feriti, immobili tra il sorriso e la lacrima, confusi.
Una commedia degli equivoci che si snoda tra la grande questione che, nell’età contemporanea, ha preso sempre più piede: qual è il prezzo della bellezza? E quello della bruttezza? Possiamo noi sfuggire a questo meccanismo fatto di recriminazioni per qualcosa di così poco importante?
Con una recitazione intensa, semplice ma nel contempo profonda e delle battute che hanno scosso dal riso tutti gli spettatori, gli attori rispondono e non rispondono, lasciando spazio alla cogitazione.
La grande eleganza e forza nei movimenti degli attori poi, mi ha lasciato piacevolmente sorpresa: salti, abbracci, spinte, urla, tutto in una perfetta armonia.
Vorrei aprire una parentesi sul personaggio interpretato da Filippo Nigro, il protagonista: un uomo come tanti ma come nessuno, ammantato della propria singolarità, timido, impegnato nel lavoro, fiero per la sua grande passione per la lettura, con l’unico difetto di non essere molto capace di comunicare pienamente quel che sente e prova, lasciandosi sfuggire parole che avrebbe potuto risparmiare.
È proprio da una parola che poi si scatenerà la catastrofe, il susseguirsi di equivoci: questa commedia ci pone dinnanzi anche al grande dilemma della comunicazione chiedendoci, senza troppe metafore o riserve, se siamo ancora capaci di parlare senza scatenare una guerra, senza lasciare sul nostro cammino dolore o incomprensione. Quali sono le forme del dialogo: le parole dei libri, le spinte emotive o la calma? Dove finisce la civiltà e inizia la rabbia?
Grandi anche le scenografie: minimali senza essere banali e soprattutto, molto azzeccate, capaci di far calare pienamente lo spettatore in uno spazio di modernità sospesa, una parentesi temporale sì tratta dal reale, ma con molti connotati dell’irrealtà.
Quindi, in conclusione, uno spettacolo da vedere assolutamente, sia per svagarsi per sentire una voce sul grande dilemma: siamo capaci di mettere la bellezza in secondo piano?
Bravissimi tutti, dagli attori, alla regia, musiche ed effetti speciali, per uno spettacolo davvero umano.
Avete applaudito la scorsa stagione Marco Pagani sul palcoscenico del Verdi? Avete amato l’attore nei panni di un contrabbassista impegnato in uno straripante monologo? Allora non dovete perdervi il grande e atteso ritorno di Il Contrabbasso.
Lo spettacolo diretto da Gianluca Massiotta, vede Marco Pagani darà corpo e voce alle diverse sfumature di un poliedrico musicista. Lo spettacolo sarà dal 19 Febbraio al 2 Marzo al Teatro Verdi. Sul palco un ritratto ironico e dissacrante di un certo tipo di figura maschile contemporanea, sospesa tra arroganza e fragilità.
Viene descritto il mondo dei musicisti di professione, nelle sue diverse sfaccettature sia positive che negative che caratterizzano questo mondo.
Il testo che si presenta complesso e ricco si pone l’obiettivo di indagare l’animo umano disegnando un personaggio in bilico tra lo spettro della solitudine e il riscatto di una passione rigeneratrice. La dimensione della professione di musicista in orchestra, che all’apparenza sembra dorata, si svela invece anche nei suoi aspetti più conflittuali.
L’opera si presenta come una potente e impietosa metafora della nostra intera società.
Un omaggio quello di Massiotta e Pagani al grande attore polacco Jerzy Stuhr (pupillo di Wajda, Zanussi e soprattutto Kieślowski) che esattamente 29 anni fa e proprio al Teatro Verdi di Milano donò una magistrale interpretazione di questo bellissimo testo.
Il progetto mette in dialogo due linguaggi, quello del teatro e quello della musica; è anche l’incontro di due artisti che condividono la stessa formazione artistica: Pagani, attore e doppiatore e interprete di film e spettacoli teatrali, e Gianluca Massiotta che, dopo il fortunato debutto ne La stanza dei fiori di china con Angela Finocchiaro, ha continuato sulla strada della regia, sempre più orientata alla collaborazione con orchestre e musicisti classici anche contemporanei.
Il regista descrive lo stato d’animo del protagonista: “Deluso dalla propria carriera in orchestra (non è che “terzo leggio” nella fila dei contrabbassi) eppure fermamente convinto dell’assoluta centralità del proprio ruolo, il nostro protagonista è un depresso, non privo però di una sua rozza fierezza fatta di sensibilità e di un discreto talento.”
A volte esistono le seconde occasioni, non perdetevi il grande ritorno di Il Contrabbasso!
in collaborazione con Otto&Marvuglia IL CONTRABBASSO
di Patrick Suskind con Marco Pagani Scene e regia Gianluca Massiotta Disegno luci Marco Zennaro Direttore di produzione Franco Spadavecchia Traduzione di Umberto Gandini Si ringrazia per la collaborazione Paola Ascenso
Spettacolo inserito in INVITO A TEATRO
Teatro Verdi (Via Pastrengo 16, Milano – Tel. 02 6880038
02 6880038)
Biglietti: intero 20€ - convenzionati 14€ -ridotto over 65/under 25 10€ mercoledì posto unico 10€
Vendita on-line: www.vivaticket.it (con diritto di prevendita)
Orari spettacoli: da martedì a sabato ore 21.00 – domenica ore 16.30
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:
02 27002476
02 27002476 - www.teatrodelburatto.it - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Prenotazioni : orario da lunedì a venerdì 10.00/13.00 -14.00/18.00
La Biglietteria presso il Teatro Verdi è aperta solo nei giorni di spettacolo.
Atmosfere mistiche e fiabesche vi aspettano alla mostra Sculture Possibili, The Sky Above The Blood Below di Giovanni Rizzoli.
Per la sua seconda personale alla FL Gallery di Federico Luger l’artista mette in scena l’eventuale scomparsa del male dalla terra. Ispirazioni spirituali e religiose si fondano con le istanze laiche, etiche e civili.
La mostra iniziata il 5 Febbraio 2014 sarà aperta fino al 31 marzo.
L’artista veneziano si è laureato in storia dell’arte medievale ed è stato protagonista alla Biennale di Venezia del 1999 curata da Harald Szeemann. Negli spazi di via Circo a Milano l'artista racconta una “terra senza il male”, dove l’umanità e la divinità si incontrano nuovamente dopo una lunga separazione nella speranza di ricomporsi, come due parti dello stesso simbolo ormai distrutto.
Il percorso dell’artista veneziano, più spirituale che fisico, è reso concreto con una seria di sculture che portano in luce la condizione umana. Alcune delle sue opere sono Oltre (2013) e Ipotesi di ascensione (2002-2013): la prima, una sfera di marmo nero del Belgio di 45 cm di diametro con un’unica incisione in aramaico del nome di Gesù, posizionata in modo tale che l’iscrizione risulti nascosta allo sguardo; la seconda, una figura in bronzo appesa, con le mani alzate al cielo, colta nel tentativo di vincere la gravità della condizione umana che la tiene ancorata a terra. Accanto alle sculture sarà esposto un piccolo libro di Milton, Paradise Lost, che affronta proprio il dramma umano tra la scelta della conoscenza e l’affidamento alla grazia divina.
Lasciatevi affascinare delle atmosfere spirituali, mistiche e fiabesche e non perdetevi le opere di Giovanni Rizzoli.
Giovanni Rizzoli Possible Sculptures, The Sky Above The Blood Below
5 febbraio – 31 marzo 2014
New Space Federico Luger GALLERY Via Circo 1, Milano
Info: +39 0267391341
+39 0267391341
www.flgallery.com
Orari: da martedì a sabato dalle 16:00 alle 19 :00.
Chiuso domenica e lunedì.
Nerospinto segnala a tutti gli appassionati di arte contemporanea e a tutti i collezionisti la fiera più importante d’arte contemporanea: Affordable Art Fair Milano.
La fiera internazionale per l’arte contemporanea al di sotto del 5.000 euro sarà a Milano agli Superstudio Più dal 6 al 9 Marzo 2014. Art Always Fits c’è sempre posto per l’arte: il titolo accattivante esprime le tante novità di questa quarta edizione.
La fiera è ricca di eventi serali: la serata inaugurale in cui si potranno vedere in anteprima tutte le opere d’arte esposte dalle 85 gallerie provenienti da tutto il mondo, con Dj set a cura di Reset Radio e Wine Tasting offerto dall’Azienda Bisol.
Seguirà un’altra serata dalle atmosfere anni trenta giovedì 6 Marzo: “A Swing Night”, un evento omaggio a Villa Necchi Campiglio, bene tutelato dal FAI, con performance dei Marvellini, musica de I Figli di Pulcinella, spettacoli con gli attori di Convivio d’Arte, presentazione del Bloom Award by WASTEINER, sponsor beverage della serata.
Non finiscono qua le sorprese della quarta edizione della fiera. Il tema green è importante quest’anno: il relax e il programma di attività sono ispirati al verde, perchè l’esperienza in fiera aiuti a dimenticare lo stress della frenetica vita quotidiana. Dalla Garden Floor Lounge con un’esposizione di opere d’arte ispirate alla Green Art; dallo Sculpture Garden all’esterno di Super-studio Più a Green Interactive Art a cura di hiWHIM.COM, un percorso di installazioni ad ispirazione verde, fuori dai canoni convenzionali dell’arte e ad alto impatto emozionale!
La selezione di giovani artisti tra i 18 e i 35 anni su tutto il territorio nazione per individuare i giovani talenti e i nuovi protagonisti dell’arte contemporanea si amplia e si rinnova nella formula grazie al supporto di un nuovo importante partner che aggiunge una selezione di opere che meglio esprimono lo spirito del brand, come gli accostamenti degli opposti che generano il sorriso come effetto collaterale, la divertente ironia, ambientazione paradossali e l’effetto sorpresa.
World emerging artists con Eberhard & Co è iniziativa presentata in occasione del quindicesimo anniversario della fiera e per la prima volta nella storia di Affordable Art Fair. Con la collaborazione della maison di orologeria Eberhard & Co. e di 4 curatori internazionali, verrà proposta una selezione internazionale dei migliori giovani artisti presentati nello spazio Young Talents nelle città del network negli ultimi anni.
Tutti i giorni, alle 17, vi aspetta in fiera un ospite d’eccezione per un approfondimento sul mondo dell’arte e sul collezionismo.
Anche per i bambini c’è qualcosa di speciale: tante nuove attività da scoprire da soli, o con i propri genitori, dallo Yoga di Aipy (Associazione Italiana Pedagogia Yoga) e i PopforKids, workshop direttamente con gli artisti!
Novità assoluta è la struttura del ristorante con menù alla carta, tea time all’italiana delle 16 e happy hour Warsteiner delle 18!
Ad Affordable Art Fair il meglio dell’arte contemporanea: un evento che non solo punta a creare nuovi collezionisti, ma anche a valorizzare l’arte emergente. Con il tetto massimo del prezzo delle opere fissato a 5000 €, è facile trovare tra gli stand delle gallerie che partecipano ad Affordable Art Fair tanti artisti emergenti, spesso alle prime fasi di una promettente carriera, oltre ad opere di artisti più famosi.
Il meglio dell’arte contemporanea vi aspetta al consueto appuntamento milanese di Affordable Art Fair!
AFFORDABLE ART FAIR MILANO
6-9 MARZO 2014 Superstudio Più (Via Tortona, 27 – Milano – 20144 – Italia)
OPENING -INAUGURAZIONE (solo su invito): Mercoledì 5 marzo h.18.00 – 22.00
APERTURA AL PUBBLICO
Giovedì 6 marzo h.12.00 – 18.00 Giovedì 6 marzo h.18.00 -22.00 A SWING NIGHT (solo su invito)
Venerdì 7 marzo h.12.00 - 20.30 Sabato 8 marzo h.11.00 - 20.30 Domenica 9 marzo h.11.00 - 19.30
Biglietti: Adulto 13.00 € all’ingresso / 11.00 € in prevendita
Ridotto 10.00€ all’ingresso
Ragazzi sotto i 16 anni gratuito
affordableartfair.com/milano facebook.com/AAFMilano
Volete immergervi in un mondo al di fuori dell’ordinario caratterizzato da miniature, smalti ed esaltazioni geometriche? Non lasciatevi scappare la mostra Occidente per Principianti dell’artista Stefano Picarazzi.
Dal 13 Febbraio presso gli spazi del Tongs di Via Vigevano 19 a Milano la mostra Occidente per Principianti dell’artista eclettico Picarazzi sorprenderà il pubblico milanese. Il visitatore viene accompagnato in un percorso originale alla ricerca di nuovi punti di vista e chiavi di lettura non convenzionali.
I lavori esposti hanno forti richiami alla pop art e all’astrattismo e si articolano in tre diverse serie di opere: Occidente per Principianti, composto da otto tele in cui l’artista esprime la sua creatività in miniatura ed esasperazioni geometriche. A seguire My beautiful dark twisted gangbang fantasy, quattordici collage e acrilici su carta, in cui emergono icone del quotidiano decontestualizzate e reinterpretate. E per ultimo Eroi Marginali, tre tele dai colori brillanti in cui Picarazzi alterna smalti, acrilici e foglia d’oro su tela.
"Le opere che espongo, traggono ispirazione da tutto ciò che mi circonda - afferma Stefano Picarazzi - dai viaggi e dalle esperienze che hanno caratterizzato i miei anni di formazione. In alcune tele si possono rivedere chiaramente le influenze derivanti da importanti eventi di cronaca, che hanno segnato l'inizio del XXI secolo".
"Nelle mie opere c'è un deliberato rifiuto a trovare un nesso logico tra oggetti ed eventi - conclude Picarazzi - Ogni cosa può essere (e viene) separata o unita dal suo contesto. In questo modo l'osservatore è spinto a valutare la realtà secondo nuovi punti di vista o inusuali chiavi di lettura".
Stefano Picarazzi oltre a essere un’artista è anche un direttore creativo e art director presso un’agenzia di pubblicità e comunicazione. Vive in un luogo molto particolare: su una canoa di pino lungo una sponda del Ticino. Le sue opere sono influenzate da Turgenev, Celine, Ballard e Burroughs con i quali ha instaurato un rapporto di scambio e condivisione. L’artista ha espresso un desiderio: vorrebbe che questa mostra venisse ricordata con una frase di J. R. Wilcock "Allora la mia mente ebbe quello che sarà stato l'unico lampo di genio della mia infanzia; capii che, qualunque cosa facessi, la potevo paragonare a un gioco".
Immergetevi nel mondo delle miniature e geometrie, smalti e acrilici e lasciatevi sorprendere.
Occidente per Principianti
di Stefano Picarazzi
c/o Tongs - Via Vigevano, 19 - Milano
Inaugurazione mostra: giovedì 13 febbraio 2014 - ore 19.00
Apertura mostra al pubblico: dal giovedì 13 febbraio a domenica 13 aprile
Orari apertura mostra: martedì - domenica, dalle 18.00 alle 02.00
Dopo la riuscitissima mostra dedicata a Robert Doisneau, lo Spazio Oberdan torna a parlarci di fotografia, riconfermandosi come luogo ideale per accogliere e apprezzare la sesta arte. E' la volta di di Izis Bidermanas, il 'poeta della fotografia', presentato dal 12 febbraio al 6 aprile 2014.
Nato in Lituania nel 1911, a Marijampole, negli anni Trenta fugge dalla Russia zarista per raggiunge la meta più ambita da tutti gli artisti: la Parigi reduce dalla Belle Epoque, nonché dimora dei sogni dei più grandi poeti e pittori del tempo.
Portandosi dietro l'esperienza dell'esilio e degli orrori della guerra riesce a mantenere la sua passione per la fotografia, immortalando, con magnifici ritratti, scrittori, poeti, artisti e figure emblematiche della vita culturale della città. "Paradiso terrestre" è il titolo del suo primo libro pubblicato, con la collaborazione della scrittrice acclamata Colette, che raccontava i luoghi che amava frequentare prima di rimanere paralizzata, e che lui ricostruiva in immagini, trasformando la parola in arte visiva.
Testimone del lavoro di Marc Chagall ci lascia un meraviglioso repertorio fotografico che coglie quel breve attimo d'ispirazione che travolge l'artista durante la creazione dei dipinti. Successivamente questo archivio fotografico si concretizza in "Le Monde de Chagall", volume interamente dedicato all'amico pittore.
Artista ormai affermato e stimato per i suoi duplici interessi di soggetti fotografici, la sua attenzione rimane soprattutto per la città di Parigi, che cerca di raccontare in immagini che la rendono eterna e fuori dal tempo. Il 'sogno' di Parigi, i quartieri popolari, i vicoli, i mercatini, le fieri e lo scorrere della Senna sono i soggetti più fotografati.
Tre opere si succedono a questa forte passione: "Paris des rêves", "Grand Bal du printemps" e l'ultima, nel 1977, "Paris del poètes".
Lo spazio Oberdan accoglie 140 scatti, in una mostra curata dal figlio Manuel Bidermanas e Armelle Canitrot; come nella mostra dedicata a Doisneau, una parte della mostra è dedicata alla video-arte, con il film "Scorci di vita".
Artista umanista, Izis Bidermanas regala fotografie dotate di una grande poesia e intuizione, senza però tralasciare l'importanza della tecnica fotografica, riflessa in un utilizzo sapiente delle luci, per conferire atmosfere oniriche e sospese ad ogni suo scatto.
Affiancato a grandi maestri come Brassai, Cartier-Bresson, Doisneau e Ronis durante la mostra al MoMa 'Five French Photographers', Izis rimane comunque un artista di nicchia, non conosciuto al grande pubblico; un grande gioiello nascosto che finalmente viene riscoperto grazie anche alla cura e alla qualità di cui è sempre stato simbolo lo Spazio Oberdan.
La mostra sarà visibile dal 12 febbraio al 6 aprile 2014
presso lo Spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto, 2.
Costo del biglietto: intero 8€; ridotto 6.50€; scuole 3.50€
Per ulteriori informazioni: 02 77.40.63.02
02 77.40.63.02
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www.provincia.milano.it
Se sei un appassionato di teatro, se vuoi assistere a qualcosa di nuovo e sorprendente non perdere i quattro spettacoli di Febbraio del teatro milanese Elfo Puccini.
Il 13 Febbraio alle 21 per il progetto Teatro e Carcere, Mimmo Sorrentino presenta la sua creazione Terra e Acqua. Sul palco della sala Shakespeare i detenuti della Casa Circondariale di Vigevano, Ciro, Dante, Jorge, Ilir, Rachid, Silvano, Salvatore e Angelo raccontano di come il carcere oltre a essere un luogo fisico, sia un luogo dell’anima. Secondo l’autore e regista Mimmo Sorrentino la libertà va educata a partire dal linguaggio e per questo ha chiesto ai detenuti di scrivere una preghiera, utilizzare quindi un linguaggio forse ancora più libero della poesia e del canto. A partire dalle loro preghiere nasce lo spettacolo Terra e acqua.
Dal 15 al 23 Febbraio torna in scena Paolo Poli con il suo Aquiloni. Gli attori in scena saranno Fabrizio Casagrande, Daniele Corsetti, Alberto Gamberini, Giovanni Siniscalco.Paolo Poli sfoglia la letteratura tra otto e novecento per rivelare i risolti ironici e i sottintesi che si nascondono anche nelle pagine più innocenti.
Sul Corriere della Sera lo spettacolo viene descritto così da Magda Poli: “Al poeta Giovanni Pascoli, Paolo Poli dedica il suo Aquiloni applicando quella che si può definire la «formula Poli»: l'impianto scenico fisso con fondali e quinte dipinte del grande Emanuele Luzzati, le musiche birichine e colte di Jacqueline Perrotin, i costumi di Santuzza Calì, sempre colmi di fantasia e colore, le coreografie, ironiche e straniate di Claudia Lawrence, e le canzonette d'epoca che si intrecciano con alte parole coeve di poeti e scrittori. Quattro boy, sgambettano, cantano e recitano.”
Dal 18 al 23 Febbraio sarà in sala Fassbinder lo spettacolo di Tindaro Granata Invidiatemi come io ho invidiato voi e in Sala Bausch Peli di Carlotta Corradi, regia di Veronica Cruciani.
Invidiatemi come io ho invidiato voi, che debutterà al Festival delle Collin Torinesi 2013, è ispirato a un celebre caso di pedofilia accaduto qualche anno fa in provincia di Perugia. Granata non si limita a descrivere l’aspetto giudiziario del caso ma cerca di sottolineare, con la sensibilità che lo caratterizza come regista e interprete, i moti interiori e i sentimenti che muovono i protagonisti: vittime e carnefici.
Lo spettacolo Peli di Cruciani viene descritto da Rodolfo di Gianmarco come: "Peli gioca con originalità sul concetto di gender ponendo al centro della sua drammaturgia due donne coinvolte in una partita a carte che le spoglia lentamente dai rituali delle conversazioni borghesi, e dei loro abiti, per trascinarle in un universo di sensazioni in cui ogni singolo contatto fisico va al di là dei generi."
Una rassegna eterogenea e innovativa caratterizzerà il mese di Febbraio dell’Elfo, non perdetela!
ELFO PUCCINI
(Corso Buenos Aires 33, Milano)
- Per lo spettacolo Terra e Acqua il Posto unico €15, ridotto abbonati Elfo €10
- Sala Shakespeare - Martedì/sabato ore 20:30, domenica ore 16:00 - Durata 120' con intervallo - Prezzi: intero € 30.50 - ridotti € 27 e € 16 - martedì € 20
- Sala Fassbinder - Feriali ore 21:00, domenica ore 16:30 - Durata: 90' senza intervallo - Prezzi: intero € 30.50 - ridotti € 27 e € 16 Martedì € 20
- Sala Bausch - Martedì/sabato ore 19.30 - Domenica ore 15.00 - Durata 60' - Posto unico € 15
Info e prenotazioni: 02.0066.06.06
02.0066.06.06 - www.elfo.org
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