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ALPHABET, Friday February 28th. THE ADMISSION IS STRICTLY ON GUEST LIST

Rocket Club, Alzaia Naviglio Grande 98, Porta Genova, Milan. From 11:30 PM till late.

ROOM 1: Enza Van De Kamp (Nu-disco, Electrodance, Big Beat, Dirty Disco and world's top-charted tracks).

ROOM 2: Djette Barbarella Thomas Constantin (Indie Rock, Electropop)

★ Week's Emoticon: DJETTES ★ Alphabet Skaters will welcome you on the dancefloor!

At the door: Superhot Edoardo Velicskov. No dress codes: we always want stylish and open-minded people.

€ 13 till 1:00am GUEST ADMISSION w DRINK € 15 from 1:00 till 2:00am GUEST ADMISSION w DRINK

Free Parking Area. Uber Code Promotion: alphabet (20€ for free, new customers only)

Get your name on a guest list and feel free to ask for further infos:

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Dopo il grande successo avuto a Seriate questo inizio settimana, lo spettacolo LORCAbaret si ripropone a Milano, al Teatro Linguaggi Creativi in Via Eugenio Villoresi, 26 con una serata a Doppia Replica: ore 20 e ore 21.30.

Che cos'è LORCAbaret? Difficile dirlo; questa particolare performance ha l'intento di mostrare il bestiario umano, il primato e vissuto del grande poeta andaluso F.G. Lorca.

Spagnolo di nascita, Lorca ha la possibilità di conoscere e avvicinarsi a personaggi appartenenti al mondo dell'arte, come Dalì, Bunuel, Jimenez, e successivamente a Pablo Neruda, formando così la sua figura, sia come autore teatrale che come poeta.

Durante gli ultimi anni '20, anche se per un breve periodo, si trasferisce negli Stati Uniti per una serie di conferenze, e soggiorna a New York per un anno in qualità di studente presso la Columbia University. Ha qui inizio un periodo estremamente fecondo per Lorca: "..ove la bellezza e l’orrore e l’ineffabile e il ripugnante vivano e si scontrino in mezzo alla più incandescente allegria".

Qui Lorca ha la possibilità di conoscere ed esprimere in libertà le proprie pulsioni amorose e scoprire la propria sessualità.

Una volta arrivato a Cuba, Lorca, trascorre le sue serate al 'Alhamabra', un teatro per soli uomini dove la satira politica e le allusioni sessuali erano alla portata di tutte le bocche.

 

E' proprio da queste esperienze di vita che nasce il progetto LORCAbaret, un surreale e visionario susseguirsi di scene che s'ispirano alla sua vita, ai suoi trascorsi e alle sue magnifiche opere. LORCAbaret si propone "come varietée, tutt'altro che scanzonato, fatto numeri o quadri, per Lorca e su Lorca".

 

Ma lasciando da parte le parole, l'unico modo per assicurarsi una serata intelligente, all'insegna dell'arte è prenotare un biglietto:

2 repliche, ore 20.00 - 21.30 intero: 15.00€; ridotto 10.00€

per informazioni: 331.79 02 040331.79 02 040 / 349.28  23 689349.28  23 689

 

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Un appuntamento imperdibile, 5 gironi di film d’autore, 5 giorni dedicati a una celebre attrice italiana: è quello che vi aspetta dal 7 all’11 Marzo 2014 al MIC.
Il Museo Interattivo del Cinema e la Fondazione Cineteca Italiana presentano Lea Massari, magnifica ossessione, una rassegna dedicata a una delle attrici italiane più malinconiche e forti degli anni ’60-’70 nota per il vigore della sua recitazione, le interpretazioni antidivistiche e il carattere molto riservato.
Lea Massari raggiunse la fama internazionale nel 1960 con L’avventura di Michelangelo Antonioni, un giallo alla rovescia in cui interpreta una giovane donna che scompare misteriosamente. La giornata balorda, uscito nello stesso anno, di Mauro Bolognini, vede l’attrice italiana recitare con Paolo Stoppa, Jeanna Valèrie e jean Sorel. La trama della pellicola è la storia drammatica di borgata ispirato a racconti di Moravia.
L’attrice è presente in molte altre produzioni nazionali negli anni successivi: con Alberto Sordi, Silvana Mangano e Vittorio Gassman recita nel film diretto da Dino Risi Una vita difficile, la troviamo anche nell’epopea storica Le quattro giornate di Napoli di Nanny Loy e interpreta una delle ragazze destinate ai bordelli dei militari nel film Le soldatesse di Valerio Zurlini.
Il fascino melanconico di Lea Massari, negli anni ’70, colpisce anche alcuni registi non italiani. Claude Sautet, regista francese, la sceglie per il ruolo della moglie tradita nella pellicola L’amante, mentre Louise Malle le offre il personaggio più interessante e controverso della sua carriera, quello della madre incestuosa del film Soffio al cuore. L’attrice è la moglie di Michel Piccoli, che riveste i panni di un musicologo alle prese con le apparizioni di una misteriosa donna vestita di blu, nel film La femme en bleu.
 
La talentuosa attrice italiana nel 1973 recita accanto ad Alain Delon e Alida Valli nel film La prima notte di quiete di Valerio Zurlini. Vince il Nastro d’argento come miglior attrice non protagonista grazie a questa interpretazione, un meritato riconoscimento di un’autenticità rimasta ancora oggi ineguagliata. Ma non è l’unico premio nella carriera di Lea Massari, infatti nel 1979 vince un secondo Nastro d’argento per il ruolo di Luisa Levi nel film diretto da Francesco Rosi Cristo si è fermato a Eboli, tratto dal romanzo omonimo di Carlo Levi.
Da Venerdì 7 Marzo alle 15 inizieranno le proiezioni dei film che hanno segnato la carriera della intensa Lea Massari.
5 giorni di pellicole da rivedere, da scoprire e da amare. Nerospinto consiglia a tutti gli appassionati di cinema di presenziare a questa rassegna davvero unica!
 
 
LEA MASSARI, MAGNIFICA OSSESSIONE
Mic – museo interattivo del cinema
Viale fulvio testi 121, milano
 
INFO
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T 02 8724211402 87242114
Cineteca Milano @cinetecamilano
 
MODALITÀ D’INGRESSO ALLE PROIEZIONI
Biglietto d’ingresso intero: € 5,50
Biglietto d’ingresso ridotto: € 4,00 
Biglietto d’ingresso adulto + bambino: € 6,o0
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Arriva l'ora del debutto di Jeremy Scott a capo del design della Maison Moschino dopo Rossella Jardin. 45 minuti di ritardo che non deludono però le attese.
Sulle note di "From disco to disco" si aprono le danze, ed è un tripudio di consumismo, junk food e pop. La maison comincia con abiti ispirati a Mc Donald's, la catena per eccellenza del junk food mondiale: occhiali con le M iconiche del fast food, borse a forma di bibita o del mitico "Happy meal", accappatoi che diventano cappotto, divise che si trasformano in abito. Per poi passare al trionfo del hip hop, abiti in pelle, loghi a gogo, oro e catene, la parola moschino si ripete su collane, cinture, bracciali, anelli, scarpe e quant'altro, a profusione su tutto il corpo.

Quando poi ti aspetti che sia finita, e ancora devi capire quanto questa collezione ti possa piacere, è il turno di Spongebob, su maglioni, pantaloni, gonne e accessori.

Il gran finale è preso da abiti da sera che riportano confezioni di patatine, pop corn, e cioccolata americana.

Una collezione che si ama o si odia, fedele al genio di Jeremy Scott, e che nel bene e nel male fa parlare di sè dal momento dell'uscita della prima modella.

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Si sono appena conclusi  i primi giorni di fashion week a Milano, in cui hanno sfilato Angelo Marani, Simonetta Ravizza, Gucci, Byblos, Frankie Morello, Fay Alberta Ferretti, Puglisi, Francesco Scognamiglio, N21 e Chicca Lualdi.
Emergono dei dettagli che in tutte le collezioni sono presenti per il prossimo Inverno, su tutti la pelliccia: volpi, visoni, cincilla, e anche eco pellicce.

Accanto a questo gonne ad A, e midi, che lasciano appena scoperto una parte del polpaccio. Pelle e nappa sono altri elementi che si ripresentano e ci guidano nella prossima stagione.

Il pantalone diventa dritto o oversize, anche in questo caso a volte arriva al polpaccio.

Il cappotto dritto resta un must, però elaborato, decorato, o anche effetto patchwork.

La seta è la protagonista della silhouette feminile che ci attenderà, camice, abiti lunghi, accompagnati da capi caldi e sovrapposti.

I colori sono vari, nulla di squillante ad oggi, tranne le geometrie ricorrenti di Puglisi, si passa, dall'oro, al bordeaux, dal blu al grigio, il cipria come anche in primavera si offre sempre ai nostri occhi.

Un’anteprima italiana per tutti gli appassionati di cinema vi aspetta all’Oberdan.

Il film Samsara del 2011 firmato da Ron Fricke, sarà proiettato per la prima volta nel nostro paese dall’1 al 9 Marzo 2014 presso lo spazio milanese.

Dopo l’uscita del film cult Baraka, il regista torna con un viaggio nell’oceano dell’esistenza che stordisce per la bellezza delle immagini.

La pellicola non è da confondere con l’omonimo lungometraggio del 2001 di Pan Nalin, Samsara (termine che in sanscritto significa “costantemente in moto” e rimanda al ciclo di vita, morte e rinascita della religione buddhista) è un viaggio che tocca innumerevoli angoli del pianeta, trasformandosi in un’esperienza di stupefazione, una meditazione guidata, un distaccamento da sè e dalla vita di sempre per ritrovare il senso del sacro e il desiderio d’infinito.

Ogni inquadratura sembra animata da un’energia spirituale interna che evoca l’eternità e la precarietà delle cose, il mistero della natura e dell’esistenza umana, la straziante meravigliosa bellezza del creato e l’abbacinante perfezione della morte.

Un film mai distribuito in Italia, un distaccamento da sè e dalla vita di sempre per ritrovare il senso del sacro e il desiderio dell’infinito.

In Baraka era indagato il rapporto tra l’uomo e la natura, in Samsara è la circolarità della vita a fare da protagonista e donare una carica fortemente comunicativa alle immagini.

La pellicola, legata alle tradizioni religiose orientali, incanta con il fluire d’immagini dal sapore zen.

Ron Fricke vuole sottolineare come l’essere umano abbia preso una direzione errata nell’evoluzione delle specie. L’essere umano però non è composto solo da questa componente, il regista infatti porta all’attenzione quelle società non ancora totalmente corrotte da questo virus di onnipotenza che scarnifica l’essere umano.

I temi esplorati nel film sono quelli della nascita, della morte e della rinascita attraverso una grafica molto particolare e una musica mozzafiato. Nel naturale fluire delle cose si trasmette una forte sacralità.

 

Il regista e direttore della fotografia statunitense è considerato da sempre un maestro della fotografia con la tecnica time-lapse. Fricke dice del suo lavoro: «Sento che il mio lavoro si è evoluto attraverso Koyaanisqatsi, Chronos e Baraka. Sia tecnicamente che filosoficamente sono pronto ad approfondire sempre di più quello che per me è il tema più importante: la relazione umana con l'eterno».

 

Nerospinto consiglia la visione di questa pellicola, spirituale e sacrale, che vi lascerà senza parole.

 

 

Spazio Oberdan

Sala Alda Merini

Viale Vittorio Veneto 2, Milano

 

Orari

Sabato 1 marzo h 17 e h 21.30 / Domenica 2 marzo h 19 / Mercoledì 5 marzo h 21.15 / Giovedì 6 marzo h 19 / Sabato 8 marzo h 19 / Domenica 9 marzo h 15 MODALITÀ D’INGRESSO

Biglietto d’ingresso: intero € 7,00

Biglietto d’ingresso ridotto per possessori di Cinetessera: € 5,50

Spettacoli delle ore 15 e 17 dei giorni feriali: intero € 5,50, ridotto per i possessori di Cinetessera € 3,50

Siete degli appassionati di Roman Polanski? Fondazione Cineteca Italiana propone la rassegna del regista polacco.

 

Una selezione di tre film di Polanski, che testimoniano la grandezza nell’esplorare i meandri più sotterranei e minacciosi dell’animo umano, sarà proiettata allo Spazio Oberdan nella Sala Alda Merini.

 

Venere in pelliccia, in concorso all’ultimo Festival di Cannes e interpretato dalla straordinaria Emmanuelle Seigner, moglie del regista, attrice dal grande fascino, un fascino misterioso e inquietante. Il film si interroga sul gioco della seduzione evidenziando luci e ombre, messe a nudo anche dal rapporto tra cinema e teatro, naturale sfondo della pellicola. Il lungometraggio, dall’omonima pièce teatrale di David Ives tratta dal romanzo di Leopold Von Sacher-Masoch, narra la storia di Thomas. In un piccolo teatro parigino, dopo una giornata di provini alle attrici per la pièce che sta per essere rappresentata, Thomas si lamenta al telefono per lo scarso rendimento delle candidate. Mentre si prepara a uscire si presenta Vanda, una candidata in estremo ritardo. La donna incarna tutto ciò che Thomas odia: è volgare, impertinente e non si ferma davanti a nulla pur di ottenere il ruolo. Il regista decide di darle una chanche e, con sommo stupore, assiste alla sua metamorfosi. Vanda non solo conoscere perfettamente la parte ma mostra di aver compreso in profondità il personaggio e di essere un’attrice molto qualificata. Thomas, sempre più attratto da lei, finirà per esserne completamente soggiogato.

 

La bellissima Emmanuelle, sarà interprete anche in Luna in fiele, ambientato in una nave da crociera che diventa la proiezione fisica delle nevrosi, delle paure, della follia dei personaggi. I due giovani inglesi che hanno intrapreso il viaggio in mare stringono amicizia con una coppia: lui scrittore americano di poco successo costretto sulla sedia a rotelle, lei una francese bella e ambigua, entrambi hanno accese fantasie sessuali sadomaso nelle quali ben presto coinvolgeranno i due inglese. Dal romanzo omonimo di Pascal Bruckner, il cast comprende molto attori importanti: Emanuelle Seignier, Peter Coyote, Hugh Grant, Kristin Scott Thomas, Victor Banjeree.

 

L’inquilino del terzo piano è la terza pellicola della rassegna dove è lo stesso Polanski a mettersi in scena in una sorta di confessione per interposto personaggio delle sue più ricorrenti ossessioni. Il film, dal romanzo “Le locatarie chimerique” di R. Topor, narra la storia di un impiegato polacco, da poco naturalizato francese, prende in affitto un appartamento in una vecchia casa di Parigi. L’inquilina precedente si è suicidata buttandosi dalla finestra. L’uomo ne assume l’identità fino a ripetere la tragica fine.

 

Non perdetevi questa rassegna d’autore, avete l’occasione di entrare nel mondo di uno dei più famosi e talentuosi registi del mondo del cinema.

 

ROMAN POLANSKI, O DEI LUOGHI OSCURI

Spazio Oberdan viale Vittorio Veneto 2, angolo piazza Oberdan Milano

SABATO 15 FEBBRAIO

h 21.15 Venere in pelliccia (R. Polanski, 2013, 96')

MERCOLEDÌ 19 FEBBRAIO

h 16.30 Luna di fiele (R. Polanski, 1992, 138')

h 21.00 L'inquilino del terzo piano (R. Polanski, 1976, 125')

VENERDÌ 21 FEBBRAIO

h 17.00 L'inquilino del terzo piano (R. Polanski, 1976, 125')

h 19.15 Venere in pelliccia (R. Polanski, 2013, 96')

SABATO 22 FEBBRAIO

h 15.00 Luna di fiele (R. Polanski, 1992, 138')

h 18.00 Venere in pelliccia (R. Polanski, 2013, 96')

 

 

MODALITÀ D’INGRESSO

Biglietto d’ingresso:intero € 7,00

Biglietto d’ingresso ridotto per possessori di Cinetessera: € 5,50

Spettacoli delle ore 15 e 17 dei giorni feriali: intero € 5,50, ridotto per i possessori di Cinetessera € 3,50

 

Un’iniziativa contro la violenza sulle donne, una collaborazione tra il Teatro della Cooperativa e Quelli di Grock/Teatro Leonardo, un doppio appuntamento a teatro. È quello che vi aspetta al Teatro Leonardo da Vinci e al Teatro Cooperativa.

 

Il primo spettacolo è Otello spritz, in scena dal 25 febbraio al 9 marzo, una produzione del Teatro della Cooperativa, il testo e la regia sono di Renato Sarti, in collaborazione con Bebo Storti, con Renato Sarti, Bebo Storti e Elena Novoselova.

La scoppiettante coppia Storti e Sarti rileggono la tragedia di Shakespeare, rendendola più attuale con una satira irresistibile e ponendo al centro la violenza contro le donne.

La violenza contro le donne è uno degli argomenti, tristemente, più attuali nella nostra Italia, un’Italia che vede morire una donna ogni tre giorni, nei modi più feroci, e sono molte ad essere picchiate e maltrattate. Oggetti d’uso quotidiano si trasformano in armi micidiali nelle mani di compagni, fidanzati e amanti ma anche padri e mariti.

È necessario lanciare un urlo potente che infranga le pareti del teatro, riecheggi nelle strade, nelle piazze ma che riesca anche a penetrare all’interno delle mura amiche, troppo spesso scenario di questi orrendi delitti.

L’uomo, da troppo, percepisce la donna come una sua proprietà, ora però questa percezione deve finire.

 

“Da quattro secoli mi danno della puttana e mi uccidono. È ora di piantarla!” è il grido disperato di Desdemona, prima di impugnare una calibro 8 e crivellare di proiettili Otello e Iago, due mostri. Un personaggio femminile che dà voce al silenzio a cui spesso sono costrette le vittime di femminicidio.

Lo spettacolo vede in scena un Otello che oltre a un ruolo di grande prestigio è riuscito a conquistare anche il cuore della giovane e bella Desdemona, figlia di un oligarca russo padrone di mezza Venezia. Ex calciatore famoso convertito alla politica, il Moro, milita in un partito vagamente xenofobo ed è diventato Presidente della Regione Veneto.

La storia d’amore tra i due innamorati si svolge fra macchine di lusso, yacht, viaggi e party. Ma quella che sembrava essere una fiaba veramente spritz, a un certo punto si trasforma nella tragedia più cupa, perché la violenza maschile è sempre pronta a esplodere.

Il confine che separa la realtà dalla finzione è molto labile infatti alle donne in sale alla fine dello spettacolo viene chiesto di partecipare e prendere parte al gioco del massacro in atto, di mettersi dalla parte di Desdemona.

 

Il secondo spettacolo che segue è al Teatro Cooperativa dal 18 al 23 Marzo e si intitola Home Sweet Home, una produzione di Quelli di Grock.

 

 

Una rilettura legata ai fatti di cronaca dei giorni d'oggi da non perdere!

 

 

 

Informazioni e prenotazioni: 

Teatro Leonardo da Vinci

Via Ampère 1, angolo piazza Leonardo da Vinci, Milano

Tel: 02 26.68.11.6602 26.68.11.66 dal lun al sab dalle 15.00 alle 19.00

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.teatroleonardo.it

Date e orari: dal martedì al sabato ore 20.45, la domenica ore 16.00, lunedì riposo

Prezzi: dai 10,00 ai 22,00 euro.

 

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Grandi debutti all’Elfo Puccini: Aldo Morto e Educazione Siberiana saranno in scena fino a domenica 2 Marzo nel teatro milanese.

 

Il primo spettacolo che debutta il 24 Febbraio nella Sala Fassbinder dell’Elfo Puccini è Aldo Morto con la regia, drammaturgia e interpretazione di Daniele TImpano, con la collaborazione artistica di Elvira Frosini. Vincitore del Premio Rete Critica 2012, segnalazione speciale Premio IN - BOX 2012 e finalista al Premio Ubu 2012 come “migliore novità italiana” si presenta come un evento imperdibile.

L’attore protagonista, giovane negli anni del tragico sequestro di Albo Moro, non ha alcun ricordo personale del periodo storico ma si confronta con l’impatto che questo evento ha avuto nell’immaginario collettivo. Una scena molto minima: il suo corpo, pochi oggetti e la volontà di affondare fino al collo in una materia spinosa e delicata senza alcuna retorica o pietismo.

«Desolato, io non c'ero quando è morto Moro» afferma Daniele Timpano. «Aldo è morto senza il mio conforto. Era il 9 maggio 1978. Non avevo ancora quattro anni. Quando Moro è morto, non me ne sono accorto. Ma dov'ero io quel 9 maggio? E cosa facevo? A che pensavo? E soprattutto a voi che ve ne importa? È una cosa importante cosa facevo e che pensavo io a tre anni e mezzo? Aldo è morto, poveraccio. Aldo Moro, lo statista. Che un certo Moro fosse morto l'ho scoperto alla televisione una decina di anni dopo, grazie a un film con Volontè. Un film con Aldo morto. Ci ho messo un po' a capire fosse tratto da una storia vera. Oh, mio Dio! Hanno ammazzato Moro? E quando? Perché? E come? Lo hanno trovato nel bagagliaio di Renault 4 rossa, undici colpi sparati a bruciapelo addosso. Oh, mio Dio! Hanno ammazzato Moro! Brutti bastardi. E vabbè, pazienza. Niente di importante. Cose che capitavano negli anni '70. Bisognava fare la rivoluzione. Chi? Brigate rosse. Era il 9 maggio del 1978. Non avevo ancora quattro anni. Brigate rosse, sì. Ma rosse in che senso?».

E così con Aldo Morto ci consegna la pièce più coraggiosa e sensazionale, ma anche più irritante, che la scena teatrale italiana ci abbia regalato negli ultimi anni.” scrive Katia Ippasso, Altri. La sinistra Quotidiana.

 

 

Il secondo spettacolo che debutta il 25 Febbraio in sala Shakespeare dell’Elfo è Educazione siberiana di Nicolai Lilin e Giuseppe Miale di Mauro, con la regia Giuseppe Miale di Mauro con Luigi Diberti e con Elsa Bossi, Ivan Castiglione, Francesco Di Leva, Giuseppe Gaudino, Stefano Meglio, Adriano Pantaleo, Andrea Vellotti.

Il grande successo letterario di Nicolai Lilin è stato stravolgente: venduto in 24 paesi stranieri e tradotto in 19 lingue, è diventato un film diretto da Gabriele Salvatores. Il libro è il crudo resoconto di ciò che significa per l’autore far parte degli Urka siberiani: uomini che si definiscono “criminali onesti”, gente motivata da un’etica forte e antica, capace di brutalità ma anche di esprimere un codice etico che paradossalmente si dichiara incorrotto. Educazione Siberiana si presenta come un moderno romanzo di formazione.

L’adattamento teatrale dello spettacolo si articola intorno alla storia di due fratelli, molto diversi tra loro: il primo è Boris, quello giusto, quello legato agli insegnamenti della tradizione siberiana, quello che rispetta gli anziani e che cerca di somigliare in tutto a loro. Il secondo è Yuri, quello ribelle, quello con lo sguardo proiettato al futuro, quello pronto ad infrangere ogni regola e a tradire la sua stessa famiglia per amore del Dio denaro, quello rapito dal mito americano.

In mezzo ai due fratelli il vecchio Nonno Kuzja cerca di far resistere la tradizione dei criminali onesti, nonostante il devastante impatto della società con il moderno delirio del consumismo occidentale.

La storia di Boris e Yuri rappresenta metaforicamente il modello del tipico conflitto che si sviluppa nel periodo post sovietico sia dentro una singola persona che nella società intera. La fine dell’URSS e i fattori politico-sociali hanno creato il caos nel popolo stremato dalla dittatura e affamato di libertà, quella libertà che ha spinto le persone verso atti estremi fino al drammatico degrado delle anime.

 

Due spettacoli caratterizzati da storie drammatiche, profonde e coinvolgenti vi aspettano dal 24 Febbraio all’Elfo Puccini.

 

Aldo Morto 

Elfo Puccini, corso Buenos Aires 33 - Martedì /sabato ore  21, domenica ore 16.30 - Prezzi: intero € 30.50 - ridotti € 27 e € 16 Martedì € 20 - Info e prenotazioni: 02/0066.06.0602/0066.06.06 - www.elfo.org

 

Educazione Siberiana

Elfo Puccini, corso Buenos Aires 33 - Martedì /sabato ore  20.30, domenica ore 16.00 - Prezzi: intero € 30.50 - ridotti € 27 e € 16 Martedì € 20 - Info e prenotazioni: 02/0066.06.0602/0066.06.06 - www.elfo.org

 

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Giovedì 27 febbraio, dal tardo pomeriggio, Van Gogh Alive e l'Associazione FDVLAB aprono le porte della Fabbrica del Vapore alla città.

 

I cittadini di Milano ma non solo sono invitati a una serata dedicata alla riscoperta della creatività giovanile. La mostra di Van Gogh Alive, presente nella Fabbrica del Vapore, sottolinea la grande fantasia ed estro del pittore olandese. I numerosi laboratori della serata di giovedì avranno l’obiettivo di far scoprire agli spettatori la propria fantasia e pazzia creativa, quella che dominava l’animo del pittore olandese.

La decorazione della cancellata della Fabbrica del Vapore sarà solo una delle attività della serata all’insegna della creatività giovanile. Il progetto di decorazione della cancellata di via Procaccini, angolo Luigi Nono, è stato realizzato dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera.

I laboratori, ai quali si potrà partecipare gratuitamente durante la serata, sono accessibili fino alle 23, orario di chiusura dell’esposizione. Un ampio numero di laboratori sarà a disposizione del pubblico, tra i quali ricordiamo Polifemo alle 18.30, una conferenza nella quale l’Associazione culturale indipendente gestita da un collettivo di professionisti dell’immagine, presenta una storia fotografica tra Salento e Milano, cinema e letteratura, santi e bandiere, angeli e demoni. Alle 19 invece l’Accademia del gioco dimenticato proporrà attività ludiche per bambini e genitori. Dalle 19 alle 21.30 si terrà una lezione aperta di danza contemporanea con Ariella Vidach. Questi sono solo alcuni degli appuntamenti della serata, il calendario completo è disponibile su www.vangoghalive.it.

Alle 19 gli spazi di Van Gogh Alive LAB - Atelier Winsor & Newton ospiteranno un live painting con l’obiettivo di presentare “Public Art Project”, intervento pittorico di decorazione della cancellata di via Procacini promosso in occasione della mostra. L’ingresso libero avverrà direttamente dal piazzale della Fabbrica del Vapore.

Una commissione composta dai docenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera ha selezionato, tra le innumerevoli proposte, quella in cui meglio si sottolineavano e valorizzavano i temi concettuali e la possibilità di declinare le qualità materiche dei prodotti offerti dallo sponsor Liquitex. Nel corso della serata gli studenti scelti narreranno visivamente quello che sarà l’intervento sulla cancellata, dipingendo su un pannello a grandezza reale.

Durante l’evento sarà aperta al pubblico anche la pista di pattinaggio Ice Alive, che ha prorogato la permanenza nel piazzale della Fabbrica del Vapore. Ad accogliere i pattinatori di Ice Alice anche un punto ristoro, “La piccola Svizzera”, chalet per gustare la vera raclette, vin brulé e altri piatti caratteristici della cucina elvetica e nordica grazie anche alla collaborazione con Switzerland Cheese Marketing Italia.

 

Per maggiori informazioni su FDVLAB, Associazione dei Laboratori della Fabbrica del Vapore

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – 3929965885

www.fdvlab.org

 

ICE ALIVE

Aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00

giovedì e sabato dalle 10.00 alle 00.00

ingresso 5, 00 euro compreso noleggio pattini

www.icealive.it - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

MOSTRA VAN GOGH ALIVE  

Fino al 9 marzo 2014

Milano - Fabbrica del Vapore, Via Procaccini 4 – 20154

www.vangoghalive.it

Aperta tutti i giorni dalle 10 alle 20,  giovedì e sabato dalle 10 alle 23

(ultimo ingresso consentito fino ad un’ora prima della chiusura della mostra)

BIGLIETTI: Adulti 12 euro, Ridotto 10 euro

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it