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“La musica” si scrive con l’articolo al femminile, così come “la buona cucina” e “la mostra”; The Room lo sa bene e, per questo, ha organizzato, in collaborazione con Milano Music Consulting, MiLady Brunch: un evento unico in cui queste tre componenti si troveranno ad interagire, miscelarsi ed arricchirsi.
The Room Milano, nel cuore di Porta Romana, in via Giulio Romano 8, vi aspetta Domenica 30 Marzo dalle 12.00 alle 17.00 per accompagnarvi alla scoperta del volto femminile di queste arti.
La musica ricercata e trascinante di Missin Red, eclettica cantante e dj, vi accompagnerà in un viaggio tra i suoni dello swing e dell’elettronica, passando per mash up esclusivi e performance live; un viaggio tutto da gustare, insomma, e il brunch targato Chef Rodriguez vi permetterà di farlo al meglio. Il menù alla carta dal sapore quanto mai internazionale che vi proponiamo, come la musica, fonde esperienze di tipo diverso: si potranno scegliere specialità nostrane, europee e americane, accompagnate da centrifugati di ottima qualità e pane home made.
I locali di The Room Milano, dall’ispirazione newyorkese, faranno da raffinata cornice non solo alla musica e alla buona cucina, ma anche all’arte figurativa, regalandovi un’ esperienza quanto mai trasversale e completa. Virginia Micagni, saprà rapire il vostro sguardo con i colori saturi, le visioni contemporanee e stranianti che contraddistinguono le opere della sua mostra personale intitolata: “SexIsNotTheEnemy”, esposta, per l’occasione, negli spazi dell’evento.
Si prospetta una giornata tutta da vivere tra i sapori energici e coinvolgenti de “la buona cucina”, de “la musica” e de “l’arte figurativa”, rigorosamente al femminile così come “la tua domenica”.
The Room
Via Giulio Romano 8, 20135 - Milano Domenica 30 Marzo - dalle ore 12 alle ore 17 Brunch con menù fisso a 25€. Tutti i piatti vengono accompagnati da succo di frutta, pane (home made), burro, marmellata e american coffee.
FB/theroomilano Info e Prenotazioni: 3343951406/ 0258319839
Ufficio Stampa: Rosaspinto
ALPHABET, Friday March 28th. THE ADMISSION IS STRICTLY ON GUEST LIST
Rocket Club, Alzaia Naviglio Grande 98, Porta Genova, Milan. From 11:30 PM till late.
ROOM 1: Enza Van De Kamp (Nu-disco, Electrodance, Big Beat, Dirty Disco and world's top-charted tracks).
ROOM 2: Djette Barbarella Thomas Constantin (Indie Rock, Electropop)
★ Week's Emoticon: TAGLOVE! ★ Alphabet Skaters will welcome you on the dancefloor!
At the door: Superhot Edoardo Velicskov. No dress codes: we always want stylish and open-minded people.
€ 13 till 1:00am GUEST ADMISSION w DRINK € 15 from 1:00 till 2:00am GUEST ADMISSION w DRINK
Free Parking Area. Uber Code Promotion: alphabet (20€ for free, new customers only)
Get your name on a guest list and feel free to ask for further infos:
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La Casa-Museo
Con il Museo Bagatti Valsecchi si conclude il nostro viaggio tra le incantevoli residenze del passato che custodiscono veri e propri tesori dell'arte e della cultura milanese, si tratta di luoghi affascinanti e facilmente raggiungibili percorrendo le vie cittadine, nei pressi del centro, veri e propri gioielli segreti, tra i più antichi del cuore della città.
Il Museo Bagatti Vasecchi si trova a ridosso di Via Montenapoleone, un luogo magico, da visitare con calma per respirare la giusta atmosfera ed osservare con attenzione le molteplici opere esposte, circondati dallo splendore della casa con i suoi arredi e la sua storia.
I Borghi, ovvero il quartiere tra via Spiga e Montenapoleone non sono al tempo una zona residenziale di lusso, ma appaiono caratterizzati dalla presenza di monasteri, botteghe artigiane, piccole case di abitazione. Nel 1880, alla morte della loro madre, Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi decidono di ristrutturare la dimora di famiglia, trasformandola nella sontuosa rievocazione di una dimora patrizia del Rinascimento lombardo; la predilezione esclusiva che, viene riservata all’arte quattro-cinquecentesca è in linea con il revival rinascimentale con cui l’Italia postunitaria esprime il proprio linguaggio artistico ufficiale.
Inoltre, per i Bagatti Valsecchi tale fastosa ristrutturazione contribuisce all’accrescimento del prestigio sociale della famiglia. Schiere di artigiani lavorano sotto la direzione dei due fratelli agli apparati decorativi neorinascimentali che intonano la casa alle collezioni quattro-cinquecentesche da essi acquisite.
La Storia
I fratelli Fausto (1843 - 1914) e Giuseppe Bagatti Valsecchi (1845 - 1934) appartengono a un’importante famiglia milanese, il cui titolo baronale data al 1826.
La confidenza con il mondo dell’arte viene acquisita precocemente dai due fratelli grazie al padre Pietro, miniaturista su smalto e avorio al tempo assai apprezzato. Seguendo una consolidata tradizione di famiglia, i due compiono studi in legge, che di fatto non metteranno mai a frutto in un’attività professionale.
Dagli anni ottanta dell’Ottocento, è infatti la ristrutturazione della dimora di famiglia e la raccolta delle opere d’arte destinate ad arredarla a divenire la loro occupazione principale; l’identità di gusti e la condivisione delle scelte artistiche tra i due è totale, nonostante le differenze d’indole; più viveur e mondano Fausto, che rifuggirà dal matrimonio, più quieto e riservato Giuseppe, il quale nel 1882 sposa Carolina Borromeo imparentando i Bagatti Valsecchi a una delle casate nobiliari più antiche e prestigiose di Milano. Al pari dei Necchi Campiglio, la coppia sposata e il single vivranno sotto lo stesso tetto.
L’esperienza maturata nell’allestimento e nella decorazione della propria dimora sfocerà per Fausto e Giuseppe in una più ampia attività di architetti dilettanti apprezzata da committenti aristocratici e altoborghesi.
La Collezione
Sin dal primo ambiente di visita, la Sala dell’Affresco nell’appartamento di Fausto, è evidente l’attenzione dei Bagatti Valsecchi per le arti applicate.
I due fratelli considerano il loro progetto come una sorta di collezionismo globale. All’unità stilistica dei manufatti raccolti, tutti accomunati sotto il segno del Rinascimento, corrisponde una grande varietà di oggetti: dalle ceramiche ai vetri, dai dipinti agli avori, dagli arredi alle oreficerie. Questo avviene perché i Bagatti Valsecchi pensano che gli artigiani moderni debbano formarsi sullo studio dei manufatti antichi, ma nel raccogliere la loro collezione sono mossi più che dalla ricerca di eccellenza qualitativa dalla possibilità di dar vita a un vero e proprio progetto abitativo, in cui le opere d’arte arredino la casa e i singoli manufatti diventino oggetti d’uso dei suoi abitanti.
Dopo la Sala Bevilacqua, la Camera del Letto Valtellinese e il piccolo Vestibolo, si giunge alla Sala da Bagno: la vasca in marmo neorinascimentale è in realtà una doccia, ovvero un sanitario assolutamente all’avanguardia per la fine dell’Ottocento e allo stesso modo il lavamano è di fatto un lavandino ad acqua corrente. Anche se la modernità viene dissimulata per non intaccare l’unità stilistica del luogo, dal punto di vista tecnologico la casa è all’avanguardia, anticipando soluzioni impiantistiche che si diffonderanno nelle abitazioni signorili del secolo successivo. Si giunge quindi all’appartamento abitato da Giuseppe e da sua moglie Carolina Borromeo; era lei che suonava il pianoforte camuffato da credenza neorinascimentale nella Sala della Stufa Valtellinese, in ossequio a un amore per la musica quale rito mondano e salottiero. Succedono quindi la stanza da letto dei coniugi, la Camera Rossa, dove spicca la Santa Giustina di Giovanni Bellini e la Camera Verde, ovvero la camera di Giuseppe, riservata, secondo l’usanza patrizia, al solo marito.
In tutti questi ambienti i dipinti alle pareti, i ricchi arredi intagliati, le oreficerie, gli avori, le ceramiche e i diversi manufatti allestiti sui mobili si dispongono secondo una partitura fitta e sovrabbondante. Oltrepassato il Salone, nella Sala da Pranzo le raccolte dei manufatti in vetro rinascimentali confermano una predilezione collezionistica; allo stesso modo la sua armeria trova un’eco nella scenografica Galleria delle Armi ancora disposta qui secondo l’originario allestimento ottocentesco.
Gli eventi:
Il Museo Bagatti Valsecchi è il luogo ideale per ospitare mostre temporanee ed altri eventi culturali, come è avvenuto nel marzo di quest'anno con il ciclo di conferenze che si è tenuto con il patrocinio dell'Univestità degli Studi di Milano dal titolo Nuove Voci: Giovani Storici dell'Arte dall'Università degli Studi di Milano al Museo BaVa.
Curiosità:
Il Museo ha ricevuto il "Certificato di Eccellenza 2013", al 23° posto su oltre 360 attrazioni, riconoscimento attribuito da Tripadvisor a quei luoghi che ricevono solo ottime recensioni, con giudizi mediamente molto positivi, inoltre il luogo è segnalato come facente parte di "Una Milano Insolita" Coerentemente allo stereotipo di città in cui bellezza e innovazione vanno a braccetto, una città che offre, al di fuori dei tradizionali itinerari turistici, tesori che conciliano entrambi gli aspetti.
Un'altra curiosità è che la Casa-Museo è stata abitata dalla famiglia Bagatti Valsecchi fino al 1974.
Museo Bagatti Valsecchi
via Gesù, 5 - 20121 Milano, Italia
t +39 02 76006132
+39 02 76006132/76014857
f +39 02 88463650
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www.museobagattivalsecchi.org
Orario Da mar a dom 13.00-17.45 Chiuso: tutti i lunedì, 1/1, 6/1, Pasqua, lunedì dell’Angelo, 25/4, 1/5, 2/6, 1/11, 7-8/12, 25-26/12. Chiusura estiva dall’1 al 31/8
Biglietto - Intero € 9,00 - Ridotto € 4,00 (da 6 a 14 anni e dopo i 65) - Scolaresche € 2,00
Mercoledì 26 marzo dalle ore 14.00 si terrà un seminario da non perdere presso la Triennale di Milano: “Inside the white cube”.
Johan & Levi editore in collaborazione con la Triennale di Milano e NABA - Nuova Accademia di Belle Arti presentano questo imperdibile appuntamento dedicato a Brian O’Doherty a cura di Luca Cerizza e Eva Fabbris.
Il titolo prende il nome dai saggi stessi dell'artista e intende ripercorrere e discutere i diversi aspetti della sua variegata produzione attraverso una somma d’interventi da parte di studiosi, critici d’arte e artisti. Le riflessioni affronteranno le innumerevoli attività a cui O’Doherty si dedicava. Un professionista a tutto tondo, soprattutto per quanto riguarda la traduzione e diffusione delle sue posizioni teoriche. Sarà inoltre presentato un affondo storico e critico su esperienze italiane e internazionali che hanno incorporato e ridiscusso le problematiche connesse al “white cube”.
Figura straordinariamente poliedrica, Brian O’Doherty ha lavorato sotto diverse identità spaziando in differenti campi di creatività e comunicazione. La sua carriera di artista, spesso condotta come Patrick Ireland, il più fecondo tra i suoi cinque alter ego, lo ha portato a farsi conoscere ed apprezzare in numerose esposizioni collettive e personali (come nel caso della retrospettiva al PS1 di New York nel 1993). Come critico, saggista e editor ha lavorato per il New York Times e Art in America ed è stato guest-editor della rivista americana Aspen, di cui ha curato il doppio numero 5+6 che presentava contributi di Roland Barthes, Samuel Beckett, John Cage, Sol LeWitt, Susan Sontag e tanti altri. Ha inoltre ricoperto l’importante ruolo istituzionale di direttore del settore delle arti visive del National Endowment for Arts, l’agenzia federale statunitense di finanziamento alle arti, che sotto la sua direzione ha sostenuto l’attività degli spazi espositivi alternativi newyorkesi.
Il seminario comincerà alle ore 14.00 di mercoledì presso il Salone d’Onore della Triennale di Milano. Durante l’incontro interverranno Celine Condorelli (artista e architetto, NABA - Nuova Accademia di Belle Arti Milano), Patricia Falguières (professore associato all’École des hautes études en sciences sociales di Parigi e curatrice della traduzione francese di Inside the White Cube), David Lamelas (artista), Paola Nicolin (storico dell’arte contemporanea, Università Bocconi, Milano)e Marco Scotini (curatore e Direttore Dipartimento Arti Visive di NABA - Nuova Accademia di Belle Arti Milano).
Saranno presentati inoltre contributi video di Fabio Sargentini e Brian O’Doherty.
Indira Fassioni
INFO:Triennale di Milano - viale Alemagna 6, Milano
tel. 02.724341
Orari di apertura
Martedì - Domenica 10.30 - 20.30
Giovedì 10.30 - 23.00
Lunedì chiuso.
La biglietteria chiude un’ora prima delle mostre.
Non avete idee per weekend? Volete fare qualcosa di diverso, sorprendente, divertente ma non sapete dove trovare una serata così? Siete stufi delle solite proposte milanesi, sempre stessi locali, stesse serate? Nerospinto vi consiglia qualcosa di inusuale e insolito solo per voi.
Toilet Club, il locale più folle di tutta Milano, allieterà il vostro week end con una serata imprevedibile e divertente, facendovi ballare fino a notte fonda, o meglio fino all'alba.
Sabato 29 Marzo al Toilet Club ci sarà MARLON BRANDON!
L'evento su Facebook: https://www.facebook.com/events/1454522301447992/
Ma cos’è questo MARLON BRANDON?
È un richiamo onomatopeico ad input contrastanti. Un gioco di parole, uno scioglilingua, l’insieme di un divo del cinema ed uno del piccolo schermo. Sono gli opposti che suonano bene insieme, le decadi che si mescolano e si confondono, gli spazi che perdono i confini e generano incontri inaspettati. È difficile spiegare cos’è MARLON BRANDON: è un party dove tutto si combina in modo eterogeneo ma non casuale, sconclusionato ma non inconcludente, senza una meta eppure con una direzione ben precisa: la linea di demarcazione emozionale tra quello che pensiamo di essere e quello che scopriamo poter diventare in una notte. Perchè siamo quello che balliamo, anche quando non sappiamo più cosa stiamo ballando… MARLON BRANDON è un’idea di Erik Deep, LoZelmo, Nancy Posh, Croce e Rachele De Niro, è ogni sabato sera al Toilet e balla la musica di Erik Deep, LoZelmo e Nancy Posh: il Pop, l’Alternative, il Rock, l’Electro, la Disco. Togli la maschera, esci dal personaggio, scavalca l’ostacolo, distruggi ogni barriera: fai come MARLON BRANDON, diventa protagonista.
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I DJS Erik Deep e LoZelmo: con il loro inconfondibile (quanto inetichettabile) sound dance-pop, contaminato da elettronica, anni90 e frequenze disturbate, sono i dj resident del sabato del Toilet che, con Nancy Posh, Croce e Rachele, danno vita al progetto Marlon Brandon. Poliedrici e polifonici, i loro djset sono sempre ricchi di novità e imprevedibili, fanno perdere il senso del tempo e ballare fino al mattino. L’equivalente del Viagra sul dancefloor. Nancy Posh: da sedici anni protagonista della scena underground, grazie a lei il dance floor incontra per la prima volta il Pop, l’Indie Rock, l’Alternative, l’Elettronica e la Retro Music, facendo cadere barriere musicali, sessuali e stilistiche: con lei le persone diventano le vere protagoniste. Creatore e dj resident della serata “Popstarz” del Gasoline, dj resident anche al Rocket, ha suonato al Plastic, al Glitter e alToilet Club, diventando una figura culto nel panorama club milanese e non solo.
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Arriva a Milano l'opera internazionale dell’Orchestra di Piazza Vittorio. Al Teatro Menotti dal 27 al 28 Marzo 2014 sarà in scena il Flauto Magico.
Un Flauto Magico contemporaneo, riletto, smontato e reinventanto in sei lingue a ritmo di jazz, rap, mambo e pop: è il grande successo internazionale dell’Orchestra di Piazza Vittorio. L’opera in due atti di Wolfgang Amadeus Mozart ha come direzione artistica Mario Tronco, l’ elaborazione musicale è curata da Mario Tronco e Leandro Piccioni. La rappresentazione è una produzione originaria di Fondazione Romaeuropa e Les Nuits de Fourvière/Department du Rhone.
Il Flauto Magico viene rappresentato e portato in scena come se fosse una favola, tramandata in forma orale e giunta in modo diverso a ciascuno dei musicisti dell’orchestra. E così, come accade ogni volta che una storia viene trasmessa di bocca in bocca, le vicende e i personaggi si sono trasformati. Anche la musica, si evolve dall’originale, rivelando ed esaltando le potenzialità dell’Orchestra e del suo bagaglio interculturale, diventando così Il flauto magico secondo l'Orchestra di Piazza Vittorio. Un Flauto contemporaneo, ambientato in una moderna società multirazziale. Tamino e Pamina, Papageno, Sarastro e gli altri personaggi cantano in wolof, spagnolo, arabo, tedesco, portoghese e inglese sottolineando il melting pot.
La multiculturalità è un tema caro all’orchestra formata da diciotto musicisti che provengono da dieci paesi e parlano nove lingue diverse. Insieme, trasformano le loro variegate radici e culture in una lingua singola, la musica. Partendo dalla musica tradizionale di ogni paese, mischiandola e intingendola con rock, pop, reggae, e classica, si arriva alla sonorità unica dell’OPV. Tra musicisti che partono e altri che arrivano, cambia il suono dell’orchestra senza mai tradire la vocazione iniziale a sfide nuove e orizzonti aperti al mondo intero. Una fusione di culture e tradizioni, memorie, sonorità antiche e nuove, strumenti sconosciuti, melodie universali, voci dal mondo.
La rappresentazione è caratterizzata da scenografie e costumi che richiamano l’idea della favola: un’atmosfera magica e sognante, contrapposta al lato terreno e concreto dei musicisti.
“Un esempio illuminante di multiculturalità.”
Come viene descritta sul New York Times.
“Dall’incontro multietnico che ha generato L’Orchestra di Piazza Vittorio e Mozart è nato un capolavoro.”
Afferma Gino Castaldo sulla La Repubblica. Un’opera particolare da non perdere al Teatro Menotti di Milano!
Nerospinto consiglia di segnarsi in agenda questo appuntamento!
TEATRO MENOTTI – via Ciro Menotti 11 - Milano
Orari spettacolo: martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 21.00 – mercoledì ore 19.30 - domenica ore 17.00 Orari biglietteria: dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00 – sabato dalle 16.00 alle 19.00
BIGLIETTERIA
Teatro Menotti, via Ciro Menotti 11 - Milano tel. 02 36592544
02 36592544 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.tieffeteatro.it
PREZZI
Intero: 25,00 €*
Ridotto >65 anni: 12,50 €* (residenti a Milano)
Ridotto <25 anni: 15,00 € * (residenti a Milano)
Ridotto <14 anni: 12,50 €
*prevendita 1,50 euro
ABBONAMENTO PRIME: 11 prime a 100 € con posto fisso
ABBONAMENTO POMERIGGIO: 6 spettacoli a 60 euro, vale sulle repliche di mercoledì e domenica
Una serata diversa, una serata caratterizzata da note di musica latino americana, una serata che ti trasporterà nei paesaggi caraibici: è la serata di Giovedì 27 Marzo al Santa Tecla di Milano!
Parte Santa Tropical al Santa Tecla di Milano! Si tratta di una serata di musica Latino Americana completamente non convenzionale. L’estro del Dj renderà unica questa occasione, dedicata agli amici e a quelli che lo diventeranno: unico obbiettivo, il Divertimento. Tra una Salsa, una Bachata, un Merengue e chi più ne ha più ne metta; si darà libera interpretazione alla follia; e se non conosci i passi puoi sempre farti una Zumba, lo sport moda dell’anno. Dopo 25 anni passati dietro alla consolle (tra le più importanti nell’ambito Latino ricordiamo: Studio Zeta, Celebrità, Le Cupole, Genux -anche in diretta radio-, Mediterranée, Sabor Latino, Coco Loco, Puerto Musical, Moulin Rouge, Mithos, Byblos Club…), Erik Deep è ancora pronto a regalare emozioni.
L’originalità ed un pizzico di follia caratterizzano e contraddistinguono i suoi dj-set; la sua scelta musicale è imbastita di volta in volta attorno al pubblico che si trova davanti, creando sempre una situazione vincente e un sicuro consenso. L’esperienza e l’ampia conoscenza musicale, lo portano a sapersi destreggiare con totale disinvoltura con qualsiasi genere musicale.
Da Celia Cruz a Oscar De Leon, dalla India a Marck Anthony, dai Dlg all’Orquesta de La Luz, da Mochy & Alessandra agli Aventura, da El General a Don Oman; aspettandoci le incursioni di Carmen Miranda e Yma Sumac.
Una serata per tutti gli appassionati di musiche calienti, per chi ama scatenarsi in pista, per chi vuole davvero divertirsi! Vi aspettiamo al Santa Tecla.
SANTA TROPICAL ¡Azúcar!
OGNI GIOVEDÌ dalle 22.30 alle 2
SANTA TECLA, Via Santa Tecla 3, Milano (MM DUOMO)
INGRESSO GRATUITO fino alle 23.30 / Dalle 23.30: ingresso 10€ consumazione inclusa
INAUGURAZIONE GIOVEDÌ 27 MARZO!
L’evento è su Facebook all’indirizzo https://www.facebook.com/events/687050251334445/
Info e prenotazioni:
02 89690457
02 89690457 / 333 2434799
333 2434799
www.facebook.com/santateclacafe
Volete ritornare agli anni ’70? Siete amanti della disco? Volete scatenarvi con le hits dell’epoca più pazza della storia?
Sabato @ The Room una serata dedicata interamente agli anni ’70!
I primi anni 1970 hanno visto la nascita e il successo nella musica popolare di generi come il soft rock, pop rock, con artisti di fama internazionale famosi ancora oggi, come The Rolling Stone, Bruce Springteen, Fleetwood Mac, The Carpents, Elton John, America, Chicago, The Dobbie Brothers e molti altri.. Ma nella metà degli anni settanta nasce un grande genere musicale quello della disco music e delle Discoteche, che ha dominato durante il decennio con gruppi come il Bee Gees, ABBA, Village People, Donna Summer. L’utilizzo degli strumenti elettronici con effetti speciali nella musica diventa molto comune. Nascono i primi generi Electro, Synth, Pop, Dance e Punk.
L’evento nel nuovo spazio milanese, The Room, nelle vicinanze di Porta Romana, permette di immergersi negli anni ’70 e rivivere quelle atmosfere, quelle note, quella cultura rivoluzionaria ed energica che caratterizza uno dei decenni più importanti per la storia italiana. Il Deejay set by Franco Moiraghi!
Ovviamente il dress code è a tema. Vi aspettiamo vestiti da Disco, pronti per un sabato sera da “febbre”! Pantaloni a zampa, giacche di pelle stile biker, fiori e motivi geometrici è quello che vogliamo per una sera unica nel suo genere!
Per partecipare all’evento è necessario inserirsi in lista, l’entrata è fino ad esaurimento posti!
Seguici su facebook per essere aggiornato sulla serata: https://www.facebook.com/events/611886398888747/?notif_t=plan_user_invited
Ti aspettiamo, non perderti la possibilità di rivivere un decennio indimenticabile!
Back to the 70's!
Cena dalle 21.00 Party dalle 22.00
Ingresso in lista nominale: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
euro 15,00 con 1 drink
Tavolo euro 150 (6 px)
Dress Code: Disco!
Prenotazioni: 3929780853 - Germain
"The Room" - Via Giulio Romano, 8 - Milano
Vintage, fatto a mano e la riscoperta del tempo attraverso capi dismessi e recuperati: questi sono i punti cardine del progetto “Sine Modus”, nato dalla mente (e dal cuore), ma soprattutto dalle mani di due giovani ragazze campane, Chiara e Manuela, cultrici di un gusto per la riscoperta artigianale del passato, raro da trovare di questi tempi.
Leggendo i testi che accompagnano le splendide creazioni di Chiara e Manuela, non si può fare altro che sentire la passione che anima il progetto, il concetto del capo vintage che si fa portatore di valori, fattura, gusto estetico proprio sia di chi lo ha indossato ma, soprattutto, dell’epoca in cui esso è stato creato.
Sine Modus ricerca, tramite le sue personali creazioni, quello spirito del tempo che fatica a sopravvivere oggi, tra mille mode passeggere e massificazione, tra produzioni in serie e capi usa e getta, dove un capo fatto a mano risulta essere una chimera per i più.
Il fulcro del progetto sta, invece, nell’offrire ai clienti uno scrigno colmo di capi vintage e ri-usati, la cui classicità si fa contemporaneità e il cui gusto personale sa andare aldilà delle mode del tempo, in una sorta di continuum emozionale tra passato e presente.
La volontà di slegarsi dalle mode del presente, si coglie anche nel nome stesso del progetto: “Sine Modus” è infatti un latinismo volontariamente errato, che affascina e incuriosisce chi si avvicina alle sue preziose creazioni.
Ogni capo ha una storia da raccontare, mille aneddoti ed emozioni non sopite, che aspettano solo di poter tornare a nuova vita, per parlare alle donne e agli uomini di oggi.
Un progetto ambizioso e affascinante, quello di Chiara ed Emanuela: la prima cresciuta tra Lettere, giornalismo di moda e visual merchandising, la seconda formatasi tra Storia dell’Arte, il “mercatino delle pezze” di Santa Maria Capua a Vetere e Londra, ineguagliabile bacino di creatività.
Due giovani professioniste animate da una passione comune, quella del vintage, che non mancheranno di emozionarvi attraverso le mille storie che si celano dietro un tessuto, un vestito, un accessorio.
Per conoscere il mondo di Sine Modus, Nerospinto vi consiglia i seguenti link :
https://it-it.facebook.com/SineModus
http://www.pinterest.com/sinemodusused/
http://instagram.com/sinemodus
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Fino al 23 Marzo 2014 alla Triennale di Milano e allo Spazio Oberdan, XXI Sguardi altrove film festival, cinema e arte al tempo della crisi.
Una delle più importanti rassegne italiane, Sguardi Altrove Film Festival, dedicate al cinema e ai linguaggi artistici al femminile ritorna a Milano.
Il festival festeggia la sua XXI edizione con un calendario ricco di anteprime, proiezioni, incontri e mostre. Il fil rouge dell’evento è quello della crisi e della rinascita nelle sue molteplici declinazioni.
Organizzato dall’Associazione Sguardi Altrove - Donne in Arti Visive con il patrocinio del Comune di Milano - Assessorato alla cultura e con la direzione artistica di Patrizia Rappazo, il festival si svolge secondo una formula consolidata e di successo, affinata nel corso degli anni e centrata sul connubio tra due diverse aree tematiche: Tasselli d’Arte - Oltre Il Cinema (mostre fotografiche, installazioni, proiezioni e workshop) in corso fino al 23 marzo presso La Triennale di Milano; e Il Cinema (lungometraggi, corti, e documentari) in programma quest’anno dal 13 al 23 marzo allo Spazio Oberdan e al Cinema Beltrade.
Il programma completo del festival è visibile su sguardialtrove.it oppure su facebook.com/sguardi.altrove.
Anche sui social network è possibile seguire l’evento:
facebook Festival MIX Milano twitter @mixfestival youtube MIX MILANO
Milano Film Network che organizza e gestisce il festival è un progetto realizzato grazie al contributo di Fondazione Cariplo che mette in rete 7 festival milanesi. Offre quindi una proposta culturale lungo tutto l’anno e alcuni servizi per chi si occupa e interessa di cinema. I 7 festival sono: il Festival del Cinema Africano d'Asia e America Latina, Festival MIX Milano, Filmmaker, Invideo, Milano Film Festival.
Godetevi le anteprime, le proiezioni e i numerosi eventi del festival! Per tutti gli appassionati di cinema è un evento imperdibile!
Festival Mix Milano vi invita a:
XXI Sguardi altrove film festival
Cinema e Arte al tempo della crisi
Tasselli D’Arte. Oltre Il Cinema - dal 28 febbraio al 23 marzo 2014 La Triennale di Milano
Cinema - dal 13 al 23 marzo 2014 Spazio Oberdan, Cinema Beltrade
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