CHIAMACI +39 333 8864490
Questo sito usa solo cookies tecnici e di sessione, non installiamo cookies di profilazione o marketing.
I cookie sono piccoli file di testo inviati dal sito al terminale dell’interessato (solitamente al browser), dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi al sito alla successiva visita del medesimo utente. Un cookie non può richiamare nessun altro dato dal disco fisso dell’utente né trasmettere virus informatici o acquisire indirizzi email. Ogni cookie è unico per il web browser dell’utente. Alcune delle funzioni dei cookie possono essere demandate ad altre tecnologie. Nel presente documento con il termine ‘cookie’ si vuol far riferimento sia ai cookie, propriamente detti, sia a tutte le tecnologie similari.
I cookie possono essere di prima o di terza parte, dove per "prima parte" si intendono i cookie che riportano come dominio il sito, mentre per "terza parte" si intendono i cookie che sono relativi a domini esterni. I cookie di terza parte sono necessariamente installati da un soggetto esterno, sempre definito come "terza parte", non gestito dal sito. Tali soggetti possono eventualmente installare anche cookie di prima parte, salvando sul dominio del sito i propri cookie.
Relativamente alla natura dei cookie, ne esistono di diversi tipi:
I cookie tecnici sono quelli utilizzati al solo fine di "effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica, o nella misura strettamente necessaria al fornitore di un servizio della società dell'informazione esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente a erogare tale servizio" (cfr. art. 122, comma 1, del Codice). Essi non vengono utilizzati per scopi ulteriori e sono normalmente installati direttamente dal titolare o gestore del sito web. Possono essere suddivisi in: • cookie di navigazione o di sessione, che garantiscono la normale navigazione e fruizione del sito web (permettendo, ad esempio, di autenticarsi per accedere ad aree riservate); essi sono di fatto necessari per il corretto funzionamento del sito; • cookie analytics, assimilati ai cookie tecnici laddove utilizzati direttamente dal gestore del sito per raccogliere informazioni, in forma aggregata, sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito stesso, al fine di migliorare le performance del sito; • cookie di funzionalità, che permettono all'utente la navigazione in funzione di una serie di criteri selezionati (ad esempio, la lingua, i prodotti selezionati per l'acquisto) al fine di migliorare il servizio reso allo stesso.
I cookie di profilazione sono volti a creare profili relativi all'utente e vengono utilizzati al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dallo stesso nell'ambito della navigazione in rete. Per l'utilizzo dei cookie di profilazione è richiesto il consenso dell'interessato. L’utente può autorizzare o negare il consenso all'installazione dei cookie attraverso le opzioni fornite nella sezione "Gestione dei cookie". In caso di cookie di terze parti, il sito non ha un controllo diretto dei singoli cookie e non può controllarli (non può né installarli direttamente né cancellarli). Puoi comunque gestire questi cookie attraverso le impostazioni del browser (segui le istruzioni riportate più avanti), o i siti indicati nella sezione "Gestione dei cookie".
Ecco l'elenco dei cookie presenti su questo sito. I cookie di terze parti presentano il collegamento all'informativa della privacy del relativo fornitore esterno, dove è possibile trovare una dettagliata descrizione dei singoli cookie e del trattamento che ne viene fatto.
Cookie di sistema
Il sito NEROSPINTO utilizza cookie per garantire all'utente una migliore esperienza di navigazione; tali cookie sono indispensabili per la fruizione corretta del sito. Puoi disabilitare questi cookie dal browser seguendo le indicazioni nel paragrafo dedicato, ma comprometterai la tua esperienza sul sito e non potremo rispondere dei malfunzionamenti.
Se è già stato dato il consenso ma si vogliono cambiare le autorizzazioni dei cookie, bisogna cancellarli attraverso il browser, come indicato sotto, perché altrimenti quelli già installati non verranno rimossi. In particolare, si tenga presente che non è possibile in alcun modo controllare i cookie di terze parti, quindi se è già stato dato precedentemente il consenso, è necessario procedere alla cancellazione dei cookie attraverso il browser oppure chiedendo l'opt-out direttamente alle terze parti o tramite il sito http://www.youronlinechoices.com/it/le-tue-scelte Se vuoi saperne di più, puoi consultare i seguenti siti: • http://www.youronlinechoices.com/ • http://www.allaboutcookies.org/ • https://www.cookiechoices.org/ • http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/3118884
Chrome 1. Eseguire il Browser Chrome 2. Fare click sul menù presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione 3. Selezionare Impostazioni 4. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate 5. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti“ 6. Nella sezione “Cookie” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie: • Consentire il salvataggio dei dati in locale • Modificare i dati locali solo fino alla chiusura del browser • Impedire ai siti di impostare i cookie • Bloccare i cookie di terze parti e i dati dei siti • Gestire le eccezioni per alcuni siti internet •
Eliminare uno o tutti i cookie Mozilla Firefox 1. Eseguire il Browser Mozilla Firefox 2. Fare click sul menù presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione 3. Selezionare Opzioni 4. Selezionare il pannello Privacy 5. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate 6. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti“ 7. Nella sezione “Tracciamento” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie: • Richiedi ai siti di non effettuare alcun tracciamento • Comunica ai siti la disponibilità ad essere tracciato • Non comunicare alcuna preferenza relativa al tracciamento dei dati personali 8. Dalla sezione “Cronologia” è possibile: • Abilitando “Utilizza impostazioni personalizzate” selezionare di accettare i cookie di terze parti (sempre, dai siti più visitato o mai) e di conservarli per un periodo determinato (fino alla loro scadenza, alla chiusura di Firefox o di chiedere ogni volta) •
Rimuovere i singoli cookie immagazzinati. Internet Explorer 1. Eseguire il Browser Internet Explorer 2. Fare click sul pulsante Strumenti e scegliere Opzioni Internet 3. Fare click sulla scheda Privacy e, nella sezione Impostazioni, modificare il dispositivo di scorrimento in funzione dell’azione desiderata per i cookie: • Bloccare tutti i cookie • Consentire tutti i cookie • Selezionare i siti da cui ottenere cookie: spostare il cursore in una posizione intermedia in modo da non bloccare o consentire tutti i cookie, premere quindi su Siti, nella casella Indirizzo Sito Web inserire un sito internet e quindi premere su Blocca o Consenti.
Safari 1. Eseguire il Browser Safari 2. Fare click su Safari, selezionare Preferenze e premere su Privacy 3. Nella sezione Blocca Cookie specificare come Safari deve accettare i cookie dai siti internet. 4. Per visionare quali siti hanno immagazzinato i cookie cliccare su Dettagli Safari iOS (dispositivi mobile) 1. Eseguire il Browser Safari iOS 2. Tocca su Impostazioni e poi Safari 3. Tocca su Blocca Cookie e scegli tra le varie opzioni: “Mai”, “Di terze parti e inserzionisti” o “Sempre” 4. Per cancellare tutti i cookie immagazzinati da Safari, tocca su Impostazioni, poi su Safari e infine su Cancella Cookie e dati Opera 1. Eseguire il Browser Opera 2. Fare click sul Preferenze poi su Avanzate e infine su Cookie 3. Selezionare una delle seguenti opzioni: • Accetta tutti i cookie • Accetta i cookie solo dal sito che si visita: i cookie di terze parti e quelli che vengono inviati da un dominio diverso da quello che si sta visitando verranno rifiutati • Non accettare mai i cookie: tutti i cookie non verranno mai salvati.
Lunedì 13 Aprile 2015, alla Galleria Carla Sozzani dalle 19.30 alle 22.00, Cini Boeri presenta la sua nuova lampada LEDERA per STILNOVO.
Modera Decio G. R. Carugati, storico e critico del Design, interviene Marco Maiocchi, docente di Design al Politecnico di Milano, accompagna al saxofono Francesco Ronzio.
Scrive Cini Boeri: “Alcune immagini naturali che appartengono alla nostra esperienza visiva quotidiana possono a volte suggerire spunti progettuali, come il profilo di una nuova fonte luminosa, che ci aiuti nello svolgersi della vita”.
Questo è stato lo stimolo prodotto dalla linea sinuosa di un ramo d’edera che cresce lungo il muro e che piegandosi segue parte del soffitto. Abbiamo così sviluppato l’idea in studio, semplificando e schematizzando l’immagine, perché la natura è progettista più brava di noi! Una volta definito il modello in carta, abbiamo chiesto a Stilnovo e My Led di credere in questo progetto e di provare a realizzarlo. In quel momento le due aziende, impegnate nella definizione di nuove tecnologie basate sui LED, hanno deciso di sviluppare l’idea di un tubicino luminoso a forma di “ramo”, che emette luce propria, con la possibilità di rendere componibile la lampada e quindi “farla crescere”, proprio come l’edera sul muro”.
Cini Boeri è una grande personalità dell’architettura e del design italiano. Laureata al Politecnico di Milano nel 1951, dopo una lunga collaborazione con Marco Zanuso nel 1963 apre il proprio studio. Ha progettato in Italia e all’estero, dedicando grande attenzione allo studio della funzionalità dello spazio e ai rapporti psicologici tra l’uomo e l’ambiente. Tra i premi e le onoreficenze ricevute: Product Design Award Resources Council Inc. (1978), Compasso d’Oro Milano (1979), Roscoe New York (1984), Design Stoccarda (1985 e 1990), “the IIC Lifetime Achievement Award” Los Angeles (2008), “Good design award” Chicago (2008), Roma Quirinale “Grande ufficiale al merito delle Repubblica italiana” (2011), XXII Compasso d’Oro ADI, Compasso d’Oro alla Carriera (2012).
STILNOVO, marchio storico del design italiano nato nel 1946, tra i più innovativi del design italiano nel peculiare ambito progettuale della luce. Dopo un periodo di inattività, Massimo Anselmi e Roberto Fiorato nel 2014 lo ricostituiscono insieme a un comitato scientifico creato per valorizzarne il patrimonio culturale e rieditandone le icone senza tempo, intatte nella forma estetica ma aggiornate negli apparati tecnologici.
LEDERA di CINI BOERI per STILNOVO Lunedì 13 aprile 2015 dalle 19.30 alle 22.00 Galleria Carla Sozzani Corso Como 10, Milano
Galleria Carla Sozzani Corso Como 10 – 20154 Milano, Italia tel. +39 02.653531 fax +39 02.29004080 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.galleriacarlasozzani.org
[gallery type="rectangular" ids="41000,40999,41001"]
“Il Prestito” è in scena al Teatro Manzoni fino al 26 aprile. I due bravissimi attori Antonio Catania e Gianluca Ramazzotti si ritrovano di nuovo insieme sul palco.
Il testo è di Jordi Galceran, autore spagnolo, che sta riscuotendo grande successo a Madrid e Barcellona.
Il dramma è quello che viviamo tutti, quello della crisi economica, ma viene rivisto in chiave comica per creare uno spettacolo di puro divertimento.
Non ci sono analisi di complicati sistemi finanziari, ma solo la rappresentazione di due semplici persone: una chiede un prestito e uno che fa il suo lavoro, il direttore di una filiale bancaria.
La trama è molto semplice, un uomo distinto (Ramazzotti) cerca di ottenere un piccolo prestito da una filiale bancaria, assolutamente necessario per sé e per la sua vita. Il direttore della filiale (Catania) glielo rifiuta. Ed è proprio questo rifiuto che innesca un crescendo di situazioni paradossali, esilaranti e imprevedibili. Le risate diventano liberatorie, figlie di una totale empatia tra il pubblico e l'uomo che chiede il prestito, lasciando scaturire una sorta di pietà per il direttore di filiale che va via via ad infilarsi in un complicato pasticcio personale.
“Il Prestito” è un’occasione unica per confrontarsi con la realtà difficile che viviamo tutti i giorni, ma affrontandola con il sorriso e una sana e rigenerante risata.
“Il Prestito”
Teatro Manzoni
dal 9 al 26 aprile
Orari: feriali ore 20,45 - domenica ore 15,30
Biglietti: poltronissima €32,00 - poltrona €21,00 - giovani fino a 26 anni €15,00
Per maggiori informazioni
Sito Web: http://www.teatromanzoni.it/manzoni/
Indira Fassioni
[gallery type="rectangular" ids="41783,41784,41785,41786,41787"]Il 13 maggio presso la Galleria Bolzani di Milano si inaugura l’evento espositivo che porta in Italia una collezione inedita ed esclusiva di dipinti aborigeni. 20 tele selezionate da Georges Petitjean, curatore dell’Aboriginal Art Museum di Utrecht e tra i massimi esperti di arte indigena australiana.
Da mercoledì 13 maggio alle ore 18.00 presso la Galleria Bolzani sarà possibile visitare la mostra dedicata alla pittura aborigena contemporanea, AUSTRALIAN ICONS. Un evento espositivo unico e multidisciplinare aperto al pubblico internazionale di collezionisti e appassionati ideato e organizzato da Alberto Bolzani, direttore della Galleria Bolzani e pioniere nella promozione dell’arte aborigena in Italia, in collaborazione con Margherita Zanoletti, ricercatrice e consulente di arte e cultura aborigena.
Il titolo della mostra, AUSTRALIAN ICONS, celebra lo straordinario potere evocativo dei dipinti proposti, una collezione di opere cromaticamente vibranti e iconograficamente ricche che illustra la cultura persistente più antica al mondo. Le opere, selezionate ad hoc da Georges Petitjean, curatore dell’AAMU, l’unico Museo in Europa interamente dedicato all’Arte Aborigena Australiana, includono nomi di spicco come Ronnie Tjampitjinpa, Mick Namarari Tjapaltjarri, Tatali Nangala e Naata Nungurrayi, artisti provenienti da diverse comunità del deserto australiano e presenti delle collezioni di arte aborigena dei maggiori musei (National Gallery of Australia, Musée du Quai Branly, Lowe Art Museum). Una collezione prestigiosa, contemporanea e dinamica, che offre uno spaccato multiforme della pittura aborigena australiana.
A partire dal 1994, anno in cui la gallerista australiana Gabrielle Pizzi espose la sua collezione di pittura e scultura presso lo Spazio Krizia di Milano, Alberto Bolzani per primo in Italia iniziò a studiare l’arte aborigena e a esplorarne il nascente mercato con la collaborazione di Graziella Englaro, instaurando anche un solido rapporto di fiducia con il Consolato Generale Australiano. La Galleria Bolzani è stata la prima galleria privata in Italia a dedicarsi all’Arte Aborigena, non limitandosi a proporre e vendere opere originali, ma anche valorizzando e promuovendo la cultura australiana a 360 gradi. Da oltre vent’anni, con all’attivo più di una ventina di eventi espositivi tra Milano, Asti, Bergamo e Brescia, Bolzani si pone come punto di riferimento per collezionisti e studiosi di tutta Italia.
L’esposizione delle opere di AUSTRALIAN ICONS si accompagna a una serie di eventi collaterali, a suggerire un approccio multisensoriale alla ricchezza espressiva della tradizione aborigena. Tra gli eventi proposti: un’anteprima esclusiva dei dipinti guidata da Alberto Bolzani, un intervento musicale dal vivo con il didgeridoo (una parola di origine onomatopeica con la quale gli occidentali designano un antico strumento a fiato ad ancia labiale degli australiani aborigeni), la proiezione del video-documentario di Riccardo Barletta e una lettura di poesie dell’autrice indigena Oodgeroo Noonuccal.
GALLERIA BOLZANI
AUSTRALIAN ICONS: dipinti aborigeni dall’AAMU
Via G. Morone, 2 – Milano
Inaugurazione mercoledì 13 maggio 2015, ore 18,00
Aperta dal 14 maggio – 6 giugno 2015
Orari: martedi-sabato 10,30-13,00 e 16,00-19,30; domenica 16-19,30
INFO E PRENOTAZIONI
Tel. 02 781026
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito Web: www.galleriabolzani.it
[gallery ids="40783,40782,40781,40779,40778"]
Il 1 gennaio del 2016, uscirà nelle sale italiane, il film d’animazione tratto da “Il Piccolo Principe”.
Lucky Red ne ha reso disponibile un primo trailer ufficiale sottotitolato in italiano, un nuovo adattamento prodotto da Dreamworks Animation a cui ha lavorato una crew di 250 talenti provenienti anche da Disney e Pixar. Il film diretto da Mark Osborne, il regista di Kung Fu Panda, è un mix di animazione CG e stop motion che ha richiesto un budget di ben 80 milioni di dollari. Il trailer ci permette di dare una prima occhiata allo stile visivo del cartone che sarà realizzato in 3D attraverso un gradevole look fumettoso che farà la gioia dei più piccini.
Del team di realizzatori faranno parte Peter De Sève (L’Era Glaciale, Mulan, A Bug’s life, Alla ricerca di Nemo), Lou Romano (Monsters & Co, Gli Incredibili, Up), Hidetaka Yosumi (Bolt - Un eroe a quattro zampe), Bob Persichetti (Mostri contro Alieni, Wallace & Gromit, Shrek 2, Il gatto con gli stivali) e Jason Boose (Lilo & Stitch, Cars, Ratatouille, Wall-E, Up).
Per quanto riguarda le voci, il cast reclutato per la versione originale è all star: il premio Oscar Jeff Bridges (l'aviatore), Mackenzie Foy (la bambina), Rachel McAdams (la madre), James Franco (la volpe), il premio Oscar Benicio Del Toro (il serpente), il premio Oscar Marion Cotillard (la rosa), Paul Giamatti (il professore), Albert Brooks (l'uomo d'affari), Ricky Gervais (il presuntuoso), Bud Cort (il Re). La voce del piccolo principe è di Riley Osborne.
La trama segue un pilota d'aereo che precipita nel deserto del Sahara, qui si imbatte in un ragazzo che sostiene di essere un principe e di abitare su un asteroide grande poco più di una casa. Durante il tempo necessario a riparare l'aereo il giovane ragazzo racconta al pilota incredibili storie sugli strambi abitanti che circondano il suo asteroide.
A 71 anni dalla sua pubblicazione “Il Piccolo Principe”, dopo la Bibbia, è il libro più tradotto nel mondo con 145 milioni di copie vendute (16 milioni soltanto in Italia) tradotte in 270 lingue e dialetti.
Valori universali e senza tempo quelli narrati nel capolavoro di Saint-Exupéry: il rispetto della persona e della diversità, la salvaguardia dell’ambiente, la pace. Una favola che appassiona senza sosta generazioni di lettori di ogni età.
“Tutti i grandi sono stati bambini una volta. Ma pochi di essi se ne ricordano.”
(Il Piccolo principe, Antoine de Saint-Exupéry)
Si tratta di uno dei capolavori della letteratura del 900, amato e letto da milioni di bambini in tutto il mondo. Oggi, si appresta ad arrivare al cinema, in versione animata. Il regista Mark Osborne riuscirà a mantenere intatta la magia del capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry, visionario e al tempo stesso filosofico? Un'impresa di certo non da poco.

“La felicità è facile”. Perché sostenerlo se la realtà ci dice continuamente l’opposto? Massimiliano Nuzzolo ce lo spiega in diciannove racconti brevi o brevissimi, fugaci istantanee di un mondo dove la felicità sembra non esistere, esiste soltanto l’ironia delle cose che ci accadono: avvenimenti e circostanze spesso capaci di annientarci, talvolta di redimerci. In questo libro, l’autore riesce a raccontare l’umano in tutte le sue sfaccettature, destando in noi le domande e le questioni più profonde, attraverso un caustico humour, dosato alla perfezione, dal taglio raffinato e sorvegliato della sua scrittura. La sua forza sono i contrasti, gli ostacoli, i conflitti. Massimiliano Nuzzolo non provoca, non critica, non accusa, semplicemente racconta, semplicemente si diverte e cerca, riuscendoci, di far divertire anche noi. Quando ci mostra il male è per farci rimpiangere il bene, quando ci mostra la bellezza è per insegnarci a riconoscere ciò che bello non è, e a saperlo quindi evitare. I protagonisti di sembrano avere tutti un’unica certezza: sì, voi leggete e vi divertite, ma di fronte alle miserie dell’essere umano non c’è proprio niente da ridere.
Massimiliano Nuzzolo è nato a Mestre nel 1971. Ha esordito nel 2004 con il romanzo “L’ultimo disco dei Cure”. Nel 2007 ha pubblicato la raccolta di poesie “Tre metri sotto terra” (Coniglio editore). Esperto di musica e di culture giovanili, ha curato la raccolta di racconti. La musica è il mio radar (Mursia 2010). Con Italic Pequod, nel 2012, ha pubblicato “Fratture”.
“La felicità è facile”
Massimiliano Nuzzolo
Casa Editrice Italic Pequod
http://www.italicpequod.it/italicpequod/
[gallery ids="40653,40651,40650"]
Dal 7 al 12 aprile 2015 va in scena al Teatro Franco Parenti di Milano “Favola”, scritto e interpretato da Filippo Timi.
C’era una volta una casa fiabesca in una cittadina qualunque della provincia americana, un salotto accogliente, una vita perfetta come in un film di Doris Day.
C’era una volta una donna che sognava, in vaporosi abiti Anni Cinquanta firmati da Miu Miu, e un’amica bionda come Kim Novak nelle pellicole di Hitchcock.
C’era una volta tutta l’illusione possibile e il suo improvviso ribaltamento. Filippo Timi, autore, regista e interprete, ritorna con la sua Favola ammaliante, dissacrante, poetica, ironica, vorticosa e sorprendente.
Mrs Fairytale e Mrs Emerald s’incontrano ogni giorno per condividere le loro esistenze tranquille e borghesi, ma la facciata lentamente si sgretola rotta da segreti terribili e possibilità inaspettate.
Un grande gioco condotto con sapienza, che echeggia il cinema e ha il ritmo del Carosello, che è improvvisazione scenica e racconto di fantascienza, sullo sfondo delle note di Nat King Cole, dei jingle pubblicitari e delle carole natalizie.
FAVOLA
Uno spettacolo di Filippo Timi
Con Filippo Timi, Lucia Mascino, Luca Pignagnoli
Produzione Teatro franco Parenti
PREZZO Intero €40/32 Over 60 €18 Under 25 €15
ORARI Martedì h.20.30 Mercoledì h19.30 Giovedì h21.30 Venerdì h.20.30 Sabato h19.30 Domenica h15.30 DURATA 180 minuti
Teatro Franco Parenti Via Pier Lombardo, 14 Tel : 02 59 99 52 06 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.teatrofrancoparenti.it
[gallery type="rectangular" ids="40587,40588,40589"]
Dopo anni di attesa, venerdì 27 marzo 2015 inaugura MUDEC, il Museo delle Culture di Milano.
Progettato da David Chipperfield, incaricato del progetto in seguito al concorso di progettazione bandito nel lontano 2000, il museo è stato ricavato negli spazi della ex area industriale dell’ Ansaldo in zona Tortona e reinterpreta gli spazi in cui si inserisce con corpi dalle forme squadrate, rivestite in zinco e con una struttura in cristallo illuminata 24 ore su 24. Il nuovo museo sarà un luogo dedicato all’interculturalità, dove si confronteranno le culture planetarie e locali. All’interno dell’edificio si sviluppano diversi spazi che offrono al visitatore e alla città una molteplicità di proposte culturali e di servizi, distribuiti su 17mila metri quadri: sale della collezione museale e delle esposizioni temporanee, auditorium; Mudec Bistrot, Mudec Design Store, ristorante Mudec Club; aule didattiche, Mudec Junior.
MUDEC inoltre è innovativo anche per la formula gestionale; è, infatti, il primo museo italiano con una governance in partnership tra pubblico e privato: Comune di Milano e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 Ore. Da marzo la collezione permanente sarà in larga parte accessibile nei depositi con visite guidate mentre al termine di Expo Milano 2015 inaugurerà il percorso museale allestito nella sale espositive con le collezioni etnografiche del Comune di Milano. Il programma espositivo sarà arricchito da una programmazione di eventi collaterali che completerà la proposta culturale. Negli spazi adiacenti al MUDEC avrà infine sede la Mudec Academy che offrirà Master Full Time e Part Time a moduli, laboratori interattivi, corsi serali ed Eventi, con particolare riferimento ai settori delle eccellenza del Made in Italy quali Arte & Turismo, Design, Digital, Food & Wine e Fashion.
La vocazione interculturale che lo ha ispirato trova oggi la sua espressione in un progetto capace di rispondere alla chiamata, negli anni sempre più partecipata, del pubblico culturale in un panorama in continua trasformazione per le istituzioni museali, la loro sostenibilità e la loro identità tra ricerca scientifica, testimonianza storica, interpretazione della contemporaneità e visione sul futuro. Il visitatore del Museo delle Culture potrà visitare grandi mostre internazionali declinate attraverso i diversi linguaggi artistici, conoscere il patrimonio etno-antropologico delle collezioni del Comune di Milano composte da oltre 7000 opere d’arte, oggetti d'uso, tessuti e strumenti musicali provenienti da tutti i continenti, partecipare a una programmazione di eventi e iniziative a cura delle comunità internazionali presenti sul territorio.
Le prime due mostre, che occupano tutti gli spazi espositivi del Museo, sono state ideate in relazione all’eccezionale occasione di Expo Milano 2015.
AFRICA - La terra degli spiriti 27 marzo / 30 agosto 2015
Le 270 opere che compongono questa grande e raffinata mostra, curata da Claudia Zevi, intendono dare conto dei diversi sguardi con i quali la cultura occidentale si è posta dinnanzi alle espressioni plastiche dell’Africa
MONDI A MILANO. Culture ed esposizioni, 1874 - 1940 27 marzo / 19 luglio 2015
L’esposizione illustrerà come la città di Milano abbia accolto e divulgato al grande pubblico le diverse culture non europee nel corso dei suoi più rilevanti eventi espositivi.
MUDEC Museo delle Culture via Tortona 56 - Milano 02 54917 www.mudec.it Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
[gallery type="rectangular" ids="40355,40354,40353"]
Lungometraggio di grande impatto emotivo, Vergine giurata fa accapponare la pelle agli spettatori moderni e occidentali ma fa conoscere anche l’esistenza e la morte dei sensi e della volontà che ancora vivono tante donne nel mondo e a due passi da casa nostra.
Nelle montagne dell’entroterra albanese vige ancora, infatti, la legge del Kanun, una regola arcaica, miserrima e ingiusta che mortifica le donne nella società e nella famiglia e fa sì che le stesse siano del tutto assoggettate agli uomini, soprattutto ai propri parenti.
Una condizione di degrado psicologico e fisico che porta Hana, la protagonista della pellicola a ribellarsi nella maniera più estrema e radicale che conosca e ad accettare il codice Kanun fino alla fine. La giovane orfana, accolta in casa da un montanaro retrogrado e ignorante e dalla famiglia di quest’ultimo, decide di giurare di rimanere vergine per sempre e non solo, di diventare uomo e conquistarsi così, con la forza, tutti i privilegi e i diritti che una società vecchia e ancestrale riserva solo alle persone di sesso maschile.
La scelta di Hana allora diventa il punto di partenza sociale e psicologico su cui costruire l’intero lungometraggio adattando a essa luoghi e dialoghi, fotografia filmica e paesaggi, suono e colori.
Il risultato è un lavoro cinematografico sconvolgente e crudo che riporta lo spettatore al cinema puro dell’avanguardia italiana.
La femminilità può essere anche maschile, coperta da abiti non muliebri e nascosta da sguardi indiscreti e si può manifestare in gesti e sguardi che portano i protagonisti a vivere e amarsi in mille altri modi non convenzionali.
Senso ed eros non sono raccontati a voce ma solo attraverso movimenti di macchina colti e accennati, sfumati in una regia che decide tutte le scelte narrative e che trasforma il lungometraggio in racconto per immagini.
Perfetta e quasi scontata l’ormai onnipresente Alba Rohrwacher, troppo brava alla fine nei ruoli in cui si parla il meno possibile e troppo a suo agio con i maglioni sformati da persona che vive alla fine del mondo. In ogni caso Vergine giurata è da vedere, non fosse altro per cultura personale.
Antonia del Sambro
[gallery type="rectangular" ids="40277,40278,40280,40281"]
Martedì 24 marzo verrà presentato presso gli spazi della Libreria Hoepli, il progetto fotografico "Nuove Vedute di Milano", una trentina di topos urbani tra centro e periferia, che rappresentano un atto profondo di riconoscenza dell'autore del progetto, Stefano Ruzzante, nei confronti della sua città.
La ricerca avviata un anno fa da Ruzzante restituisce una visione estetica originale a un luogo sempre amato dall'artista, ed è il frutto del desiderio dell'autore di rivelare nuovi aspetti del paesaggio, che lo sguardo quotidiano spesso assume e dà quindi per scontati. La tradizione è certo presente nelle "Vedute" di Ruzzante, ma in questo caso la chiave scelta fa riferimento a una contemporaneità che appare sempre come metafisica e straniante. L'obiettivo cerca un punto di osservazione da cui poter isolare l’elemento cardine della composizione, costituito da una struttura monumentale caratterizzante, che sia essa il Duomo, Porta Venezia o lo stadio di San Siro. Dopo il primo sguardo, si percepiscono gli altri elementi del paesaggio urbano che completano l’attualità dell’osservazione, come cartelli stradali, lampioni e arredi urbani, arrivando quindi all'autentico riconoscimento, il momento della rivelazione: monumento e sintomi contemporanei si staccano dal paesaggio per diventare astrazioni, figure simboliche, luoghi metafisici che assurgono a una nuova realtà poetica ed emotiva.
Ogni immagine è sintesi di una fusione cromatica di sguardi urbani, in perfetta simbiosi ad alcune superfici materiche fotografate nella città da Ruzzante: marmi, bronzi, metalli ossidati, muri scrostati, pietre antiche. Da questa sovrapposizione sapiente deriva l'incantevole sintesi che restituisce Milano a un’inedita immaginazione collettiva: la sua nuova veste appare come quella di un’Atlantide dei nostri tempi che può essere finalmente percepita dalla memoria come incanto struggente del passato e stimolo concettuale per un futuro possibile, ritrovando, al termine del viaggio, il senso di un’appartenenza storica e di quel moderno indispensabile.
24 marzo - 4 aprile 2015
Nuove Vedute di Milano di Stefano Ruzzante
Mostra fotografica e presentazione nuova ristampa del libro "Trentaquattro Nuove Vedute di Milano"
Spazio espositivo Libreria Hoepli Via Ulrico Hoepli 5, Milano
Orari Lunedì - Sabato: 10.00 - 19.30
Vernissage martedì 24 marzo ore 18.00 - 19.30 Finissage sabato 4 aprile ore 17.30 - 19.15
www.stefanoruzzante.it www.facebook.com/StefanoRuzzantePhotographer
[gallery type="rectangular" size="full" ids="40053,40052,40054,40050,40051,40055,40048"]
Inaugura oggi il nuovo progetto espositivo di Silvia Viganò “Tracce di Mascara” a cura di Mariella Casile - che si svilupperà dal 21 marzo al 12 aprile 2015 al Museo d’Arte Moderna Virgilio Guidi di San Donato Milanese.
Le oltre 20 opere fra tele di piccole/medie dimensioni e tronchetti d'albero mettono in evidenza i moti dell’animo femminile, le sfumature dei sentimenti di donne un po' caste e un po' passionali e segnano un deciso cambio di tendenza nel percorso dell’artista lombarda.
Dietro le ispirazioni dalle tinte magiche della giovane artista Silvia Viganò c’è un mondo composito che si riallaccia fortemente al movimento californiano del Pop Surrealismo, ovvero un nuovo modo di pensare l'arte e il desiderio di ritornare alla figurazione, collegando il surrealismo al fumetto, ai graffiti, al mito e ai temi sociali delle metropoli urbane; e i nomi di riferimento sono Mark Ryden, Ana Bagayan, ma anche le figure magiche di Nicoletta Ceccoli.
I soggetti sono sempre femminili. Fanciulle dalle bocche sensuali, bocche scocciate, dai volti segnati da cicatrici e paure, ma anche atmosfere surrealiste, a tratti horror, dai silenzi profondi, il tutto in compagnia di animali allegorici. Le donne di Silvia crescono con lei, maturano nelle forme e nei colori. Le loro storie sono filtrate dall’inesauribile immaginazione creatrice della mente dell'artista, che traduce in pittura sogni, immagini, fantasie che si ispirano alla favola, da Alice nel Paese delle meraviglie ai Fratelli Grimm. Visioni poetiche e scene sospese fra il grottesco e il diabolico in uno stile che oscilla tra onirico e fiabesco.
Sostiene Silvia: «Con la mia arte cerco di accedere al mondo dei sogni. I miei quadri sono il risultato di tanti sogni. Cerco di tradurre in pittura il mondo di mezzo fra conscio e inconscio, laddove cioè tutto è possibile».
Per chi volesse approfondire il tema del Pop-Surrealismo, mercoledì 29 aprile alle ore 18.00 ci sarà la possibilità di incontrare Silvia Viganò che discuterà della sua opera dialogando con la giovane scrittrice Giulia Jurinich autrice del libro "Alice e il Paese del Pop Surrealism" (I libri di Emil Editrice).
"Tracce di Mascara" proseguirà dal 21 aprile al 4 maggio a Milano allo Spazio Seicentro di via Savona 99, dove sarà la dimensione naturalistica del linguaggio pop surrealista a dominare la scena visto che in mostra vi saranno solo i tronchetti.
SILVIA VIGANO’
Tracce di mascara Progetto espositivo a cura di Mariella Casile
Galleria d’Arte Moderna Virgilio Guidi Cascina Roma, Piazza delle Arti 7 (San Donato Milanese)
21 marzo – 12 aprile 2015
Inaugurazione sabato 21 marzo 2015 ore 18.30
Mercoledì 29 aprile dialogo a due voci con Silvia Viganò e Giulia Jurinich autrice del libro “Alice e il Paese del Pop Surrealism”
Galleria d'Arte Moderna Virgilio Guidi
Cascina Roma, Piazza delle Arti 7 (San Donato Milanese) 21 marzo – 12 aprile 2015 Inaugurazione sabato 21 marzo 2015, ore 18.30
Orari di apertura:
da lunedì a sabato 9.30-12.30/14.30-18.30 domenica 10.00-12.30/16.30-19.00
[gallery type="rectangular" ids="39977,39980,39983,39984"]
© Copyrights by Nerospinto , Tutti i diritti riservati.