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Chi non si ricorda di Deannie, giovane liceale, bella e sfortunata, protagonista del miglior film drammatico di Elia Kazan?

Natalie Wood offre probabilmente in Splendore nell’erba la sua migliore interpretazione cinematografica, rendendo la pellicola un capolavoro e conquistando per sé una nomination come migliore attrice protagonista.

La pellicola è del 1961 e Natalie è al suo trentesimo film, avendo cominciato a recitare giovanissima in capolavori come Happy land, Il miracolo della 34esima strada, Sentieri selvaggi e Le colline bruciano e accanto ad attori del calibro di James Dean, Cary Grant, Clark Gable e William Holden.

 Il successo di Natalie è decretato dalla sua indiscussa bellezza, ereditata dai suoi genitori russi, ma soprattutto dal suo tormento interiore che le fa sposare per ben due volte lo stesso uomo, intraprendere relazioni clandestine e improvvise e trasportare tutto questo, poi, sul grande schermo. Le interpretazioni della Wood sono tanto realistiche quanto verosimili e così Jude, la fidanzata del protagonista di Gioventù bruciata, interpretato da James Dean, diventa l’icona di buona parte delle adolescenti americane ed europee degli anni ’50, e fa conquistare all’attrice anche l’ennesima nomination agli Oscar, in una parallelismo tra realtà e finzione che rende Natalie una delle artiste simbolo della sua generazione.

Il 1961 è anche l’anno di West side story e la Wood fa praticamente il pieno di nomination e consensi, facendo contemporaneamente impennare le vendite di foulard colorati negli Stati Uniti tra le adolescenti, tutte emuli di Maria, la protagonista dell’indovinato musical.

Natalie è orami per tutti l’icona della ragazza Giulietta, la shakespeariana protagonista che ama disperatamente il ragazzo inviso dalla famiglia o che viene osteggiata dalla famiglia dello stesso.

La Wood è bella, tormentata e drammaticamente credibile in questi ruoli. Nessun’altra riuscirà a pareggiarla, nessuna riuscirà a ricreare sul grande schermo la Deannie di Splendore nell’erba.

Come succede, però, a tutte le grandi icone del cinema anche per Natalie la vita reale finisce con l’avere il sopravvento sulla finzione filmica e l’attrice muore misteriosamente annegata nel 1981 nella baia dell’isola di Santa Catalina mentre è a bordo del suo yatch insieme al marito, l’attore Wagner, e al loro comune amico, l’attore Christopher Walken.

L’attrice ha solo quarantatré anni e naturalmente la sua morte crea scalpore e sospetti.

Si parla insistentemente anche di "triangolo amoroso" tra lei, suo marito e Christopher Walken, una relazione finita appunto in tragedia a bordo dello yatch dei coniugi.

Venne aperta un’inchiesta ma le testimonianze di Walken e Wagner sull'incidente furono perfettamente coincidenti. E l’annegamento fu dichiarato come tragico incidente, fino al 2011 quando nuove informazioni sulle circostanze della morte della Wood riportano alla riapertura del caso. Gli investigatori incaricati del cold case però non trovano nuovi indizi e ricongelano il dossier. Ma i figli di Natalie non si danno per vinti e lo scorso gennaio fanno nuovamente riaprire le indagini sulla morte della loro madre.

Una nuova autopsia condotta sul corpo rivela così la presenza di lividi sulle braccia, sui polsi e sul collo, che fanno ipotizzare un'aggressione. Il medico legale però non si sbilancia. Gli enigmi e le ipotesi non possono ancora essere svelati né scioli e sulla morte dell’attrice icona degli anni cinquanta continua ad aleggiare l’ombra del più assoluto mistero.

 

Tre spettacoli del Teatro delle Albe, tre momenti di una storia iniziata trent'anni fa, quando nel 1983 il teatro fu fondato da Marco Martinelli, Ermanna Montanari, Luigi Dadina e Marcella Nonni, tre momenti di una storia più che mai vitale.

 

Un percorso che intreccia alla ricerca del “nuovo” la lezione della tradizione: il drammaturgo e regista Martinelli scrive i testi ispirandosi agli antichi e al tempo presente, pensando le storie per gli attori, i quali diventano veri e propri co-autori degli spettacoli.

 

Il focus sulle Albe si apre con lo spettacolo ‘Pantani’, in scena dal 3 all’8 maggio, ultimo spettacolo della compagnia ispirato alla figura di Marco Pantani, eroe tragico dei nostri tempi.

Pantani l'idolo, il pirata dei record imbattibile in salita, Pantani il dopato, il mostro distrutto e infangato dalla stampa. Non è solo una questione sportiva, ma un’autentica “passione” moderna.

La scrittura di Marco Martinelli affonda nelle viscere dei nostri giorni e della società di massa che chiede sacrifici e capri espiatori, disegnando un affresco sull'Italia degli ultimi trent'anni, l'enigma di una società malata di delirio televisivo e mediatico, affannata a creare dal nulla e distruggere quotidianamente i suoi divi di plastica, ma anche capace di mettere alla gogna i suoi eroi di carne, veri, come Marco Pantani da Cesenatico, lo scalatore che veniva dal mare.

(Mar – Sab: 21.00 / Dom: 16.00)

 

Si prosegue poi con ‘Rumore di acque’, presentato dal 9 al 10 maggio, monologo nel quale la scrittura di Martinelli riesce a trasfigurare in grottesca e malinconica poesia la cronaca tragica dei barconi alla deriva nel Mediterraneo, un “oratorio per i sacrificati” accompagnato dai musicisti Enzo e Lorenzo Mancuso che, con le loro potenti voci di satiri antichi, sembrano gridare il dolore dell'umanità dal fondo di un abisso.

(Mar – Sab: 21.00)

 

Completa il ritratto della compagnia ravennate ‘Ouverture Alcina’, sul palco dall’11 al 12 maggio, un combattimento tra la potenza della voce di Ermanna Montanari e quella della musica di Luigi Ceccarelli, magica alchimia tra immagine e suono per una performance-concerto acclamata in tutto il mondo. La maga è sola in scena, si muove in uno spazio buio, a tratti attraversato da lampi di luce, che ne mostrano il corpo dolente come quello di una danzatrice butoh, all'interno di uno spazio sonoro orchestrato in diretta dallo stesso compositore. Quello che ne scaturisce è un concerto-performance dove la voce e la musica formano la stessa materia scenica. Non c'è azione, non c'è dramma: solo l'errare della voce vagabonda, visione fabulatoria in cui ci si può perdere come nello schianto dei sogni.

(Mar – Sab: 21.00 / Dom: 16.00)

 

 

Biglietto intero euro 30.50

Martedì euro 20

Ridotto giovani e anziani euro 16

Scuole euro 12

 

Teatro Elfo Puccini

C.so Buenos Aires, 33

Milano

 

Info:

02 00 66 06 06

http://www.elfo.org

Cosa succede alla setta di Carroll?

 

I follower, che sembravano una falange compatta e coesa, cominciano a dare segni di cedimento, malumore, quasi ribellione.

Rodrerick, braccio destro e operativo del leader lo tradisce e arriva addirittura a rapirne il figlio, fa accordi con l’FBI e si fa portavoce del dissenso crescente tra le fila dei seguaci.

I follower avevano infatti sperato in una conquista del mondo imminente o almeno repentina una volta che il loro “sacerdote” fosse arrivato tra loro e nella casa sicura, sede della setta.

 

Invece Joe Carroll sembra non pensarci proprio. Nessuna azione di conquista, nessun omicidio di massa, nessun virus letale per la popolazione, neppure un piccolo virus nei computer di ogni cittadino americano. Praticamente nulla. Eppure la sua liberazione dal regime di stretta detenzione da parte dell’FBI era stata una operazione complessa e con molto spargimento di sangue.

Carroll al contrario che fa? Scrive! Si occupa a tempo pieno del romanzo della sua vita dove amore e morte, edificazione e distruzione vanno di pari passo e per realizzarlo appieno e compiutamente ha bisogno di Ryan Hardy, il suo alter ego in questa vita, il suo nemico più acerrimo e la sua unica vera fonte di ispirazione. Il romanzo della vita di Carroll non può e non deve prescindere da quello di Hardy. I due lotteranno uno contro l’altro e vivranno insieme. O insieme soccomberanno.

 

Gli ultimi due episodi di The Following però vedono Joe Carroll perdere colpi.

Ryan è più scaltro, più agguerrito e forse anche più fortunato. Fa proclami in televisione, stringe patti con i follower che pensano di tradire il loro leader, mette a segno colpi eccellenti, come la liberazione e la messa in sicurezza del figlio di Carroll che è anche figlio di Claire, l’unica donna che Hardy ama. Il capo della setta a sua volta deve invece fare i conti con defezioni e malcontenti.

Rodrerick fugge e fa patti con Ryan, Emma scontenta del suo rapporto non più esclusivo con il leader pensa di stringere un patto con Jacob che a sua volta si sente minacciato da Carroll per aver fallito la liberazione di suo figlio e il clima all’interno della casa sicura è di incertezza e timore per il futuro prossimo. La polizia e l’FBI stanno per arrivare al cuore della setta e alla residenza rifugio di tutti loro. Carroll impone a tutti di mantenere la calma. Ma è solo una tregua momentanea.

I follower non sono più una falange coesa. La setta come gruppo inizia a scricchiolare.

 

La minaccia più dura e reale per Carroll arriva però da Claire. L’ex moglie, tenuta in ostaggio con il figlio, lo avvicina con un inganno e lo pugnala con decisione, ma non mortalmente.

Carroll riesce a fermarla e pur gravemente ferito chiama soccorso: Claire ha purtroppo fallito.

Il serial killer è furioso. Il senso di tradimento e sconfitta lo assale con tutta la forza.

Il suo progetto grandioso e universale gli si sta frantumando sotto gli occhi; le misure da prendere dovranno perciò essere proporzionate e persuasive.

Joe Carroll chiama Ryan Hardy e gli dice che la donna che entrambi amano presto morirà.

La maledizione che grava sull’esistenza dei congiunti dell’agente dell’FBI si verificherà nuovamente. Sarà come se Claire la uccidesse direttamente Hardy.

Solo una brutta minaccia o una ennesima azione distruttiva di Carroll e la sua assurda setta?

 

Dal 24 maggio all’8 settembre, nello spazio espositivo di via Chiese, sarà possibile ammirare le opere di Mike Kelley, nella mostra personale dedicata all’artista.

 

Un’esposizione unica, che approfondisce il suo lavoro, in un percorso aperto che si snoda tra installazioni, video e sculture realizzate tra il 2000 e il 2006.

Sono opere di grande intensità che rappresentano il complesso e visionario universo espressivo di una delle figure più influenti dell’arte, prematuramente morto a soli 58 anni.

 

Il progetto, pensato appositamente per HangarBicocca, deve la sua unicità alla curatirce italiana Emi Fontana, che evidenzia un intreccio di elementi culturali e ricordi autobiografici quali il rapporto con l’educazione, il legame con l’architettura modernista, la relazione con la tradizione della pittura e della letteratura americana, il confronto con la cultura popolare e gli stili della sottocultura musicale.

 

Kelley era capace di mixare arte colta e popolare, generi espressivi diversi ed esplorare temi quali la memoria, l’identità e il rapporto con l’autorialità.

 

La mostra si apre con Extracurricular Activity Projective Reconstruction #1 (A Domestic Scene) e Runway for Interactive DJ Event, due installazioni che rappresentano una svolta fondamentale nella sua ricerca, accompagnate da un video, nel quale viene pronunciata la frase ‘Eternity is a long time’, che dà il titolo al progetto.

L’installazione centrale è John Glenn Memorial Detroit River Reclamation Project (Including the Local Culture Pictorial Guide, 1968-1972, Wayne/Westland Eagle), ispirata a un monumento dell’astronauta John Glenn, a cui era dedicato il liceo frequentato da Kelley, ricoperto di frammenti di vetro e ceramica colorati.

 

Ingresso gratuito

 

Dal 24 maggio all’8 settembre

HangarBicocca

Via Chiese 2, Milano

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

http://www.hangarbicocca.org/

Dal 25 al 28 aprile si terrà lo splendido Festival dell'Oriente presso il Parco Esposizioni di Novegro.

Nerospinto vi invita a prendere parte all'evento e ad immergervi nelle culture e nelle tradizioni di un Continente sconfinato.

 

Dopo lo straordinario successo dello scorso anno, centomila metri quadri sono ora a vostra disposizione per imparare a conoscere ed apprezzare usi e costumi di luoghi lontani e fascinosi.

Le attività e i laboratori che vi guideranno alla scoperta di queste meravigliose terre sono innumerevoli: mostre fotografiche, bazar, stand commerciali, gastronomia tipica, cerimonie tradizionali, spettacoli folklorisitici, medicine naturali, concerti, danze e arti marziali si alterneranno nelle numerose aree tematiche dedicate ai vari paesi in un continuo ed avvincente susseguirsi di show, incontri, seminari ed esibizioni.

 

Potrete interagire con diversi esponenti di pratiche differenti e sperimentare gratuitamente decine di terapie tradizionali visitando il settore dedicato alla salute e al benessere, con i suoi padiglioni dedicati alle terapie olistiche le discipline bionaturali,lo yoga, ayurvedica, fiori di bach, theta healing, meditazione, spazio vegano, reiki, massaggi, ci kung, tai chi chuan, shiatsu, tuina, bio musica,rebirthing, integrazione posturale, e molte altre ancora.

 

Lasciatevi incantare dalla magia dell'Oriente. Fatevi inebriare da gusti, aromi, sensazioni, sonorità di India, Cina ,Giappone, Thailandia, Indonesia, Marocco, Filippine, Vietnam, Tibet, Egitto, Uzbekistan, Mongolia, Nepal, Birmania, Corea, Cambogia.

Immergetevi in una cultura lontana e fatevi travolgere da ritmi, abitudini e approcci alla vita completamente nuovi.

 

 

Festival dell'Oriente

25-26-27-28 aprile 2013

Milano - Parco Esposizioni Novegro

Orario 10.00-23.00

Ingresso: 10€

 

Link sito: http://festivaldelloriente.net/

Cosa c'è di più liberatorio del rock'n'roll? Giovedì 25 aprile fatevi trasportare dalla serata più anarchica di Milano e date inizio ad un weekend di puro godimento. Parola di Nerospinto. Noi ci saremo..e voi?

 

"Noi siamo la liberazione!"

Per celebrare la giornata più importante dell'anno, Razzputin ha deliberato di farvi saltare i neuroni fino al tetto del Pirellone.

 

Quindi supermassive all'appuntamento e via l'ego!

 

 

1st Floor: Miss Brownie Party: Dolcetti di cioccolato e tons di vinili ska, r&b, nothern, motown, stax, rocksteady.

Basament no more war: Razzputin Crew

Dj donut + Deejay Dave

Plus Special Guerrilla DJs:

Daria LVGD (http://www.facebook.com/DariaLovegodDj)

The Bad & The Ugly (http://www.facebook.com/BadAndUglyDJ)

Expoz Barricada:

Boy Soprano Vintage (http://www.facebook.com/cry.wolf.7505)

Blackship Store (http://www.facebook.com/blackshipstore)

Vj anarchico Supreme:

Giulio Glamnoise (http://glamnoise.com/)

Free Pixxa: Annalisa Benegiamo

ZOOM BAR

Via Panfilo Castaldi, 26

Milano

La splendida cornice del Lago di Como accoglie la sezione primaverile dell’8° edizione del  LakeComo Festival, uno delle rassegne musicali più attesi della stagione.

Le atmosfere e i paesaggi  incantati del territorio comasco daranno spazio a otto concerti primaverili dedicati sia al repertorio della musica classica che alla nuova musica. Rinomati ed apprezzati artisti italiani e internazionali si esibiranno in favolose location: ville e dimore storiche saranno il palcoscenico di concerti di spessore.

Nerospinto ama la musica in tutte le sue sfumature e vi presenta il programma ricco e variegato  di questa ottava edizione.

30 aprile, 18:00. TURKISH VIOLIN: Hakan Sensoy Villa Cipressi, Varenna +cena

4 maggio, 18:00. ROMANTIC HARP: Floraleda Sacchi Ascension Church, Cadenabbia-Griante

18 maggio, 18:30. BEETHOVEN /BACALOV: Trio Broz Villa Melzi, Bellagio

25 maggio, 18:00. CLARINET & PIANO: Massimo Santaniello, Carlo Benatti Villa Vigoni, Menaggio +visita guidata

1 giugno, 21:00. JAZZY GUITAR DUO: Andrea Candeli, Alessandro Menconi Villa Giamminola, Albavilla

2 giugno, 18:00. ELECTRO-ACOUSTIC: Floraleda Sacchi Villa Cipressi, Varenna +cena

7 giugno, 21:00. SOLO PIANO: Alessandro Marangoni Villa Vigoni, Menaggio +visita guidata

22 giugno, 21:00. PRALINES: Sara Calvanelli Villa Amalia, Erba +visita guidata

Per maggiori informazioni: www.lakecomofestival.com

‘Come un tuono’ è un film che ha fatto molto parlare di sé, per l’importanza dei contenuti trattati e la storia che lascia gli spettatori un po’ spiazzati, ma decisamente coinvolti, permettendo anche un margine di riflessione.

 

Il titolo originale della pellicola di Derek Cianfrance è ‘The place beyond the pines’, epopea familiare che mischia noir, poliziesco e melodramma con delle contaminazioni documentaristiche, caratteristiche che qualificano questo film come un futuro cult.

 

Luke (Ryan Gosling) è un talentuoso motociclista che si esibisce come stuntman in uno spettacolo itinerante chiamato globo della morte. Un giorno scopre di avere un figlio di un anno, Jason, nato dalla breve relazione avuta con Romina (Eva Mendez). Il protagonista decide quindi di non partire per essere il padre che lui non ha mai avuto. La donna però convive con un altro uomo, oltre al fatto che Luke non ha molti soldi. Su consiglio di un amico decide quindi di rapinare una banca ma viene tragicamente fermato dall’agente di polizia Avery (Bradley Cooper), diventato padre da poco di un bimbo di nome Aj. Quindici anni dopo Jason e Aj diventano amici, ma scopriranno il passato delle loro famiglie, che stravolgerà le loro vite.

 

Il magnifico cast interpreta benissimo i sentimenti dei diversi personaggi che si trovano di fronte a delle scelte che riguardano la replica o il rifiuto dell’eredità paterna. Nella trama ricorrono elementi narrativi che si rifanno alla tragedia greca, quali l’ineluttabilità del destino, l’idea della successione, le colpe dei padri che ricadono sui figli, la vendetta.

Il dramma familiare è decritto con grande realismo, infatti il regista predilige l’utilizzo di piani sequenza.

 

Anche la musica composta da Mike Patton va menzionata, che permette un totale coinvolgimento, restituendo intatte e immutate le atmosfere della cittadine di Schenectady, provincia di New York,  riprodotte realisticamente dalla fotografia di Sean Bobbitt.

 

Nel complesso rapporto tra padre e figlio il bene e il male si confondono, vita e morte si intrecciano, attraverso due generazioni che sembrano portare ferite che non possono rimarginarsi ma solo tornare a sanguinare.

 

Un film romantico, disperato, commuovente ma magnificamente raccontato, già uscito da qualche settimana, ma per chi non volesse perderselo, è ancora nelle sale cinematografiche, pronto a regalare emozioni e anche qualche lacrima. Un film decisamente da non dimenticare.

 

 

Nerospinto vi invita a trascorrere un nuovo ed intrigante weekend al Toilet Club, dove vi aspettano serate improbabili, incontri impossibili e un divertimento fuori dagli schemi.

Per l'occasione vogliamo ricordarvi che d'ora in poi la serata The Bang Bang Bar, che prima animava i vostri lunedì sera, d'ora in poi si terrà il giovedì.

Ecco il programma aggiornato:

 

 

Giovedì 25 aprile dalle 22.00 *The Bang Bang Bar*

 

Un luogo dove il flashback s'impadronisce del presente, dove tornare indietro nel tempo ma con una meta ben precisa. Un viaggio nella musica underground dei primi 90's per riscoprire il presente attraverso la ricerca. Un club dove la musica avvolge come una nebbia e cela le identità, mescolandole con il beat.

 

Djs:

Alex Carrara

Enrico Bernes

 

Link dell'evento:

https://www.facebook.com/events/164984046995244/

 

 

Venerdì 26 aprile dalle 23.30 *CKCD Fotoromanza + Live Anna Rock*

 

In occasione del concerto di Gianna Nannini al Forum di Assago, il Toilet è felice di ospitare la sua "Gianna" per l'after party Fake.

A vestire i suoi panni e ad interpretare le sue canzoni sarà Anna Rock!

https://www.facebook.com/AnnaRock.music

 

DRESS CODE: bandana, giacca di pelle, meravigliosa creatura.

(il Dress Code NON è obbligatorio ma indispensabile per vincere il contest per miglior outfit con in palio 3 FREE DRINKS)

 

In consolle:

JAPI QUEER & LaEMI dj show

 

FREE CHUPITO (entro l'1:00)

 

CINEFORUM nella sala al piano di sotto

 

Pics by Mercutio Chocolat

Graphic by Simone Pismo

 

In collaborazione con:

Yeep – Tutti gli eventi della tua città in un click!

(per iPhone e presto per Android Completamente Gratuita)

www.yeep.it

 

Link dell'evento:

https://www.facebook.com/events/148716365311367/

 

 

Sabato 27 aprile dalle 23.30 *Toilette presenta SQUAT: vinci Lana Del Rey al Forum*

 

Fra poco Lana viene in città e il Toilet vuole portarvi al Forum per farvi urlare a squarciagola sotto il palco quando volteggia come in lanadelreydancing.tumblr.com .

Perché questo sabato al Toilet puoi vincere 2 biglietti del concerto di Lana Del Rey del 7 maggio al Forum di Assago (sezione parterre).

Come partecipare? Semplice: ad ogni cocktail acquistato è associato un biglietto con un numero e 2 di questi verranno estratti nel corso della serata e decreteranno i fortunati vincitori.

Per il resto è la solita lagna di SQUAT! Con Rovyna, Nancy Posh, la Zelma, Erik Deep ma anche la Rachele, la Crocefixa, la Negra e Dan.

Link dell'evento:

https://www.facebook.com/events/251728928304025/

 

 

INGRESSO GRATUITO

con tessera Arci, Arcigay, Arcilesbica, Uisp

Non hai la tessera? Richiedila qui: www.circolotoilet.it/tessera

 

Toilet Club

via Ludovico il Moro, 171

Milano

Come possiamo noi di Nerospinto non ricordarci del genio di Guido Crepax? Lui che ci ha donato la grande “Valentina” icona di mistero e sensualità, incarnazione di una donna forte e conturbante. A lui e alle sue storie a cavallo tra fantascienza, horror e thriller è dedicata una mostra gratuita all’AIAP di Milano. Non avete nemmeno la scusa del portafoglio, non perdetevela!

L'Aiap rende omaggio all'importante lavoro grafico editoriale del creatore di Valentina a partire dalle copertine per i Nuovi Sonzogno. La mostra, “Crepax e la letteratura popolare”, sarà aperta al pubblico dal 9 aprile all’8 maggio 2013 presso la Galleria AIAP (Associazione italiana design della comunicazione visiva), in via Amilcare Ponchielli 3.

Esposte circa 200 copertine: quelle dei volumi della collana di avventura, western e gialli “I Nuovi Sonzogno”, titoli come “I cavalieri della prateria”, “L’ultimo dei moschettieri”, “Il trionfo della primula rossa”, “L’avventuriero”, tutti realizzati negli anni tra il 1966 al 1973. Forse non tutti sanno che Guido Crepax, il celebre creatore della conturbante eroina a fumetti Valentina, ha svolto durante la sua carriera professionale anche un interessante lavoro grafico editoriale che ha lasciato un segno nella storia della letteratura popolare italiana. L’Aiap, in occasione dell’anniversario degli ottanta anni dalla nascita (e dieci anni dalla scomparsa) di questo grande artista rende omaggio a queste esperienze con una serie di mostre. Nel corso dell’anno seguiranno infatti le altre due iniziative dedicate a Crepax: la prima sui suoi lavori di all’illustrazione scientifica con le copertine di “Tempo Medico” e la seconda riguardo al legame con il mondo musicale, raccogliendo le copertine di dischi e degli spartiti musicali realizzati, compresa anche la celebre cover dell’ LP “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno. La mostra “Crepax e la letteratura popolare” è a cura di Mario Piazza e del CDPG / Aiap (Centro di Documentazione sul Progetto Grafico di Aiap), in collaborazione con l’Archivio Crepax. Inaugurazione l’8 aprile alle 18,30.

Gli orari di apertura successivamente saranno: dal lunedì al giovedì 10:00 alle 18:00, il venerdì dalle 10:00 alle 13:00. L’ingresso è gratuito, un’occasione in più per ammirare il segno inconfondibile di questo grande maestro italiano.

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