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Nerospinto vi propone il terzo evento per la stagione 2013 di Meladailabrianza: venerdì 26 aprile dalle 22.00 si terrà la serata “Kiss Me & Make A Wish” presso l'Arci Acropolis di Vimercate.
I performer della serata sono dj dal successo assicurato.
A popolare il palco saranno due grandi artiste del panorama bresciano e bergamasco: la prima a calcare le scene sarà dj Frenzy; a seguire le luci della ribalta saranno tutte per Vale Effe dj insieme ad Alex C.
Il visual set sarà realizzato dalla comprovata bravura di vj Gp.
All'obiettivo di Melinda Reale sarà affidato il consueto photoset esterno, il fondale del quale sarà creato dall’artista Cheris Macaranas.
Ospite d’onore sarà la drag queen Maya Luna, madrina di Meladailabrianza fin dal momento della sua nascita.
A coronamento dell’intera serata si svolgerà lo spettacolo di magia e giocoleria di “Lune Al Tempio”.
Viviana Bruno, responsabile di Meladailabrianza commenta: «La serata si svolgerà intorno al tema dei desideri grazie alla forza dei quali Meladailabrianza stessa è stata la prima a raggiungere molteplici degli obiettivi che si era preposta.
Anche questo evento nasce dalla voglia di condividere insieme a tutti coloro che ci seguono la soddisfazione dei traguardi conquistati. Abbiamo spaccato l’arcobaleno e ora ne faremo volare i frammenti nel cielo di tutta la Brianza»
Ingresso 2€ con tessera Arci.
Meladailabrianza
web: www.meladailabrianza.blogspot.com
email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Arci Acropolis
Via degli Atleti, 1 – Vimercate (MB)
www.arciacropolis.it
Più volte ho scritto che il massaggio non solo è una cosa molto seria, ma anche che non tutti i tipi di massaggio vanno bene per la persona.
Nel caso della donna in gravidanza questo discorso è ancora più vero.
Un massaggio non specifico, che sia anche solo rilassante può risultare molto pericoloso.
Vibrazioni, coppettazioni, frizioni, percussioni, etc., sono dannose per il feto e possono portare a gravi risultati e compromettere la gravidanza.
La donna in gravidanza vive un momento della sua vita dove la sua situazione ormonale, emotiva e fisica subisce una trasformazione speciale, e speciale deve essere il trattamento che le si dedica.
La donna incinta può allora essere massaggiata?
Assolutamente sì, ma il trattamento deve essere necessariamente specifico e bisogna rivolgersi a personale capace ed esperto.
Quali sono i benefici per la donna in dolce attesa?
Ritenzione idrica, gambe gonfie, dolori al nervo sciatico, mal di schiena, ragadi dei capezzoli, sono solo alcune delle problematiche che nascono in questo periodo, ma possono essere fortemente contrastate, trattate e risolte.
Abbiamo con questo trattamento un grande e forte ricircolo sanguigno e di liquidi (siamo fatti del 73% di acqua) che arrivano anche al bambino e da qui è facile capire quanto un apporto di questi liquidi rigenerati e puliti porti un beneficio al feto proprio a livello di alimentazione del suo piccolo corpo e del suo cervello.
Studi medici hanno dimostrato che i bambini di madri che durante la gravidanza sono state massaggiate abbiano un cervello più sviluppato.
I dolori alla schiena ed in particolare alla zona lombare si fanno sentire molto quando la pancia inizia a crescere e da qui anche il nervo sciatico duole, protraendo il dolore lungo tutta la gamba o le gambe causando difficoltà motorie non indifferenti.
Manovre mirate e specifiche per muscoli lombari e nervo sciatico non solo alleviano la sofferenza, ma se ci si sottopone ai massaggi a gravidanza appena iniziata (meglio se dal terzo mese in poi) e quando non sono ancora comparsi dolori di alcun tipo, prevengono il crearsi di certe sintomatologie non esattamente piacevoli.
Durante il parto la zona muscolare dell'interno coscia è posta ad altissimo stress e proprio questa zona del corpo riceve durante il massaggio cure particolari. Un muscolo che viene profondamente e continuativamente manipolato non verrà a contrarsi ed irrigidirsi durante il parto e il risultato sarà la nascita di un bambino spesso senza dolori in questa zona.
Grande attenzione è posta anche all'olio che vene utilizzato. E' assolutamente necessario che si usi (fosse anche solo per una idratazione della persona) un olio naturale e biologico in quanto questo penetra nel corpo a livello profondo di muscoli, tendini, ossa e arriva anche al bambino sotto forma di nutrimento. Oli che contengono paraffina (petrolio) sono per ovvie ragioni dannosi e nocivi. È facile individuare questo tipo di prodotti leggendo gli ingredienti sulla confezione. Il primo elemento che compare è quello che nel prodotto è presente in maggior quantità e di solito questo è appunto la paraffina.
Necessario anche un olio privo di particolari odori o aromi in quanto questi possono risvegliare antiche emozioni a volte traumatiche e il feto non devo subire turbamenti di questo tipo.
Il massaggio del seno, ed in particolar modo del capezzolo, è non solo piacevole, ma indicato al fine di incrementare la montata lattica, avere un effetto lifting che eviti al seno di cadere e di prevenire il crearsi delle dolore ragadi durante l'allattamento.
Questi sono solo alcuni dei benefici che porta il massaggio in gravidanza. Risulta facile intuire come il sonno, la deambulazione, l'umore ricevano un forte beneficio.
La gravidanza è un momento speciale e meraviglioso per la donna e l'armonia e il benessere che si crea durante i trattamenti porta ad una comunione molto profonda con il proprio bambino e questo non potrà che legare ulteriormente mamma e figlio anche dopo il parto.
Walter Zanca
Stasera, 22 aprile, Cristiano De André presenta il suo nuovo album ‘Come in cielo così in guerra’, che esce a dodici anni dall’ultimo disco.
Questa tappa del tour del celebre cantautore italiano sarà al Teatro Dal Verme e si aprirà con il singolo ‘Non è una favola’, attualmente in rotazione radiofonica, dedicando una prima parte del concerto a tutte le nuove canzoni, per poi passare a brani come, ‘Nella mia ora di libertà’, ‘Smisurata preghiera’, ‘Verranno a chiederti del nostro amore’, ‘La collina’, ‘Crêuza de mä’, ‘Amico fragile’, ‘Sidùn’, ‘Quello che non ho’, ‘Fiume Sand Creek’,‘Il Pescatore’, in omaggio al padre Fabrizio, mettendo in campo la sua sensibilità e le sue doti di polistrumentista, regalando grandi emozioni a se stesso e al pubblico.
Cristiano sul palco teatrale sarò accompagnato da storici tecnici quali Emiliano Morgia che si occupa della regia luci e dalla band composta da Osvaldo Di Dio alle chitarre, Davide Devito alla batteria e Daniele Dupuis alle tastiere e sequence.
Il tour è prodotto da International Music and Arts.
Biglietti: da 28,75 € a 51,75 € prevendita inclusa
Lunedì 22 aprile
Ore 21.00
Teatro Dal Verme
Via San Giovanni sul Muro, 2, Milano
Con i suoi 50.000 pezzi, apre i battenti Fermo Immagine – Museo del Manifesto Cinematografico di Milano.
L'Associazione Atelier Gluck Arte gestisce lo spazio recuperato all'interno di un ex stabile industriale, che ha permesso di ricavare, oltre all'area espositiva, anche un punto ristoro (Il Caffè degli Ignoranti, dedicato ad Adriano Celentano, che ha reso famosa la via sede del museo) e una biblioteca tematica.
Ospiterà eventi, mostre, rassegne e convegni.
Ad inaugurare l'apertura, l'esposizione Impareggiabile Liz. Oltre cento pezzi tra manifesti, foto di scena, memorabilia, riviste, riproduzioni di abiti e gioielli che celebrano Elizabeth Taylor. La diva dagli occhi viola, vincitrice di due Oscar come migliore attrice per Venere in visone (1960) e Chi ha paura di Virginia Woolf? (1966), fu consacrata dal film Cleopatra (1963).
Il colossal necessitò di due anni di lavorazione e costò alla 20th Century Fox 44 milioni di dollari (cifra stratosferica per l'epoca e mandò quasi in rovina la casa di produzione). Ma tutto questo sforzo fu ripagato dalla vittoria di ben 4 premi Oscar per la migliore scenografia, migliore fotografia, migliori costumi e migliori effetti speciali.
Galeotta fu la pellicola: sul set si conobbero Liz e il suo (futuro) due volte marito Richard Burton.
Il museo si pone l'obiettivo di diventare il nuovo punto di riferimento per gli appassionati di cinema.
Fermo Immagine – Museo del Manifesto Cinematografico di Milano
Via Gluck 45, Milano
Dal martedì alla domenica dalle 14.00 alle 19.00. Lunedì chiuso. Ingresso libero.
Info: 02.36505760
Fatoumata Diawara, uno degli astri nascenti della musica africana contemporanea, si esibirà venerdì 3 maggio sul palco del Cinema Teatro di Chiasso, in un concerto dalle sonorità calde e avvolgenti.
Nell’ambito dell’ottava edizione di Chiasso Letteraria, festival internazionale di letteratura, che si terrà dall'1 al 5 maggio, la giovane chitarrista e cantante, originaria del Mali, porterà in scena la sua musica ispirata al canto tradizionale wassoulou con alcune commistioni di jazz e blues.
Nella sua esibizione sarà accompagnata sul palco da Jean Baptiste Ekoué Gbadoe alla batteria, Jean Alain Hohy al basso, Gregory Emonet alla chitarra e Corine Thuy-Thy (voce corista).
La cantautrice africana per l'occasione presenterà al pubblico il suo album di debutto “Fatou”, da tempo in vetta alle vendite nel circuito della world music, nel quale si rinvengono influenze che spaziano dal pop al blues, senza togliere spazio alla componente più tradizionale della musica legata alle sue radici.
Con l'aiuto della sua chitarra e alla sua calda e penetrante voce, Fatoumata Diawara racconterà della vita e delle difficoltà, di amore ed odio, di speranza e futuro.
Fatoumata è anche un simbolo ed una speranza per le donne africane: attraverso le sue melodie denuncia le violenze e i pregiudizi culturali di cui sono vittime, ma al contempo esprime la forza di un possibile rinnovamento culturale e sociale.
Sui palchi di tutto il mondo, una donna africana canta la sua Africa!
Si potrebbe pensare che Hitchcock, il film di Sacha Gervasi, sia una celebrazione dell'indiscutibile talento del maestro della suspense e di Psycho, il suo film più clamoroso.
Nulla di più sbagliato.
La pellicola verte sui dubbi, i turbamenti, le difficoltà emotive e pratiche affrontati dal regista in un periodo specifico della sua vita, i suoi 60 anni ed il vertice della propria carriera (dopo il successo eclatante di Intrigo internazionale), in cui la fiducia nelle proprie capacità e nel proprio talento vacillano, o quantomeno vengono messe in discussione.
È un Hitchcock dalle mille ossessioni quello presentato sullo schermo, un uomo tanto legato alla moglie, quanto distolto dalle mille tentazioni cui non riesce a sottrarsi: il lusso, il buon cibo, l'alcol e le bionde attrici dei suoi film, sulle quali sfoga il proprio voyeurismo.
Sono proprio quelle debolezze ed insicurezze che lo inducono a prestare attenzione al romanzo di Psycho, un testo aberrato dalla società che tratta di incesto, istinti brutali, sesso e violenza, in cui il protagonista incarna in modo estremo pulsioni e frustrazioni che in parte coinvolgono lo stesso regista.
Il parallelo tra le due figure è reso molto bene dall'intrecciarsi di 3 diversi livelli narrativi lungo il dispiegarsi della storia: la commedia che affronta la vita sentimentale e professionale di Hitchcock, segnata profondamente dal legame e dal conflitto con la figura di Alma, la moglie e il cardine della sua vita; la trama di Psycho, resa a tratti dalle scene che ne mostrano la realizzazione in studio (peraltro fedelissime all'originale); ed un livello intermedio, sospeso tra sogni ed allucinazioni, in cui il regista dialoga e si confronta con Norman Bates, protagonista del libro, scoprendolo e scoprendosi.
Per realizzare la pellicola, disprezzata ed osteggiata da tutti (Paramount Pictures, giornalisti e, inizialmente, anche da Alma), Hitch è disposto a mettersi in gioco totalmente, sia sul piano finanziario -ipoteca la casa per autofinanziarsi-, sia su quello emotivo per raggiungere un traguardo che non è solo quello del successo economico, ma dell'affermazione di un talento che ancora brucia dentro di lui e non dev'essere dato per scontato.
Giunto al termine della produzione, non ancora del tutto soddisfatto del risultato, Hitchcock si rende conto che non è solo il suo ruolo a dover essere preservato, ma anche il suo rapporto con Alma, imperdibile supporto che lo ha sempre sostenuto nella vita, valorizzandolo come uomo e indirizzandolo nel lavoro, contribuendo praticamente alla riuscita dei suoi film.
Il suo intervento in sede di montaggio e la brillante intuizione di inserire la colonna sonora all'interno della scena più famosa del film, quella della doccia, salva l'esito materiale del film e il rapporto fra i due.
Il film di per sé non rappresenta un caso emblematico.
Indubbiamente il cast presenta attori di rilievo: Anthony Hopkins eccellente interprete, Hellen Mirren (nel ruolo della moglie), Scarlett Johansson e Jessica Biel come perfette bionde hollywoodiane, i quali interagiscono con estrema naturalezza, ma senza particolari virtuosismi.
La stessa trama non è particolarmente brillante: il punto di forza della pellicola è suscitare curiosità e interesse verso il mito del film di cui viene mostrato il making of, facendo leva su tanti piccoli dettagli che non possono sfuggire agli occhi degli appassionati.
Per un neofita del genere, Hitchcock è banalmente il racconto delle vicende che si snodano intorno al regista, ma per chi segue con passione il lavoro del maestro del brivido, il film si configura come un omaggio esplicito, un collage di citazioni che solo un esperto può cogliere, favorendo una lettura più ricca e approfondita del testo filmico.
L'impressione generale è che il film non si rivolga a tutti, ma parli ad una nicchia che può comprendere ad ogni livello di cosa tratta, un gruppo di pochi che, forte della propria passione, riscopra nuovamente l'amore per il cinema del grande maestro.
Lo scorso 9 Aprile è uscito “Shipwrecks” il nuovo disco dei Videodreams e noi di Nerospinto abbiamo deciso di perderci nel loro mondo onirico fatto di suoni surreali e visioni materiche.
Il progetto dei Videodreams nasce nel 2009, quando una coppia di fratelli cresciuti tra le montagne della Carnia decide di seguire i propri sogni mettendosi in gioco per mostrare al pubblico la particolarità dei loro suoni che ancora oggi caratterizza le loro opere.
La band, formata da Filippo e Marco Marra, dopo un breve periodo funk/rock, inizia da subito a sentire l'esigenza di sperimentare nuove correnti musicali e grazie alle influenze ritmiche ricevute dai Talking Heads arrivano a concepire la musica in modo più libero.
Con l'uscita del primo EP (The World, 2010) cominciano ad arrivare le prime opportunità live importanti. Nel 2010 la band partecipa all' Italia Love Wave Festival di Arezzo dove si iniziano a sentire i primi cambiamenti musicali: le sonorità assumono caratteristiche più elettroniche mentre i testi prendono vita donando maggior risalto alla componente vocale.
Segue nel 2011 il live sul palco del MI AMI, noto Festival milanese di musica indipendente, ed entrano così a far parte del collettivo/etichetta Megaphone Records.
Le influenze musicali che Filippo (chitarra, voce, tastiere e testi) riceverà grazie ad un soggiorno negli USA porterà il gruppo ad ampliare ulteriormente il proprio orizzonte musicale ed il panorama di storie che convoglieranno nei testi del successivo lavoro: “Wet Pain”, secondo EP edito per Megaphone (2012).
Il 2012 è l'anno di svolta per la band che dopo la vittoria del contest “Va Sul Palco” entra nuovamente il sala di registrazione e si appresta alla pubblicazone del primo album.
“Shipwrecks”, edito per Ghost Records e distribuito da Self, è un disco che raccoglie le influenze musicali che da sempre hanno accompagnato la band nel loro percorso di ricerca e sperimentazione come i Radiohead, i Cocteau Twins, i Beach House e i rimandi folk con i quali sono cresciuti.
Nei testi riecheggiano citazioni Sufi, i film di Jodorowsky e le letture di poeti come Paul Eluard, tutte componenti che rimandano alla corrente surrealista e avanguardista dei primi del Novecento.
Il titolo, la cui traduzione sta per “naufragi”, assume un significato metaforico, infatti come dichiarato dalla band il termine vuole raccontare le situazioni in cui è necessario mettere tutto in discussione per sopravvivere.
Le riflessioni che vengono evocate portano ad interrogarsi su cosa tenere e cosa lasciare andare per arrivare alla lucida consapevolezza che prendere decisioni fondamentali porta inevitabilmente verso un nuovo naufragio.
Una perdita di rotta da vedere, forse, con gli occhi di un sognatore pronto a vivere sulla propria pelle sempre nuove emozioni che ci fanno sentire in ogni caso vivi e svegli.
Inaugurata il 16 maggio, alla Galleria Il Castello è possibile visitare una mostra che raccoglie 19 opere per "Go Through", ovvero passare attraverso la vita e le sue fasi seguendo un percorso di bianchi e neri, di luci e ombre.
Teschi, polvere di diamante, medicinali, farfalle: ci sono tutti gli elementi tipici della poetica di Damien Hirst. Nello spazio milanese, il celebre artista, noto per i suoi lavori provocatori e controversi, espone sculture, acqueforti, acquetinte, e serigrafie in un percorso sviluppato per ricreare i momenti di introspezione e di azione vitale che scandiscono la nostra esistenza.
Una sorta di contesto teatrale e concettuale, capace di coinvolgere lo spettatore intellettualmente ed emotivamente.
La mostra, la cui dislocazione negli spazi è stata curata dal fotografo e designer Francesco Vitali, si snoda seguendo 5 temi fondamentali: i passaggi, evocati dai teschi (cifra stilistica dell'artista); le soste, che si ritrovano negli spot paintings; le seduzioni, nascoste tra la polvere di diamanti; le illusioni, racchiuse negli armadietti di medicinali; le trasformazioni, incarnate dalle farfalle.
Questa selezione di opere risparmia le più crude e contestate per riproporre quelle più enigmatiche, suscitando interrogativi e dubbi che spesso il lavoro di Hirst stimola provocando un senso di disagio che permea tutti gli esseri viventi che, volenti o nolenti, sono condannati a fare i conti con la morte.
La mostra rimarrà aperta sino al 18 luglio e Nerospinto invita caldamente a visitarla, per porsi a confronto con un grande artista, per affrontare e interrogarsi su dubbi e angosce della propria esistenza.
Info su costi e orari:
Da martedì a sabato dalle 11 alle 13.30 e dalle 15 alle 19
Lunedì dalle 15 alle 19
Ingresso Libero
Galleria d'arte moderna Il Castello
via Brera, 16
Milano
Carrousel non è solo un mercato, ma è l’idea che un’esperienza non possa stare senza l’altra.
E’ formato da un’area chiamata le Marchè, uno spazio espositivo nel quale ammirare e poter acquistare pezzi unici fatti a mano da artigiani, designer e stilisti, e da alcuni laboratori che prendono il nome di les Ateliers, per grandi e piccoli, per coloro che vogliono liberare la propria creatività realizzando personalmente degli oggetti.
E’ un evento quindi dedicato all’autoproduzione ricercata, all’unicità e alla condivisione di saperi, che si terrà domenica 21 aprile dalle 10.30 alle 20.30 presso Cascina Cuccagna.
Tanti makers, laboratori creativi per adulti e bambini, giochi e animazione in giardino e una sorpresa musicale negli spazi dell'esposizione.
Particolarità di quest’edizione sarà la presenza raccolta alimentare dell’associazione SOS Bambini a sostegno di due centri per l’infanzia in Romania, di cui la curatrice di Carrousel Michela Muroni, è responsabile del progetto cucito.
Alle.14.30 ci sarà un concerto di un maestro musicista di origine serba, Jovica Jovic, che suonerà la fisarmonica, seguito da visite guidate alla Casina per scoprire la storia e il progetto fino alle 16.30.
Dalle 14.30 alle 18.30 ci saranno giochi con i palloncini di Auliulè e dalle 16.30 alle 18.30 giochi di una volta in giardino, tra cui corsa con i sacchi, tiro alla fune, bandiera, ecc…
Domenica 21 aprile
Dalle 10.30 alle 20.30
Cascina Cuccagna
via Cuccagna 2/4 Milano
Lunedì 22 aprile alle ore 21 il Teatro Elfo Puccini vuole ricordare una grandissima attrice come Mariangela Melato dedicandole una serata in collaborazione con il Comune di Milano e il Corriere della Sera.
Verrà proiettato su grande schermo ‘Il dolore’, spettacolo prodotto dal Teatro Stabile di Genova, per la regia di Massimo Luconi, di cui l’attrice è stata indimenticabilmente protagonista.
Con questo titolo, che l’attrice desiderava portare sul palcoscenico, l’Elfo vuole far rivivere la passione di Mariangela per l’arte della scena, per la recitazione e per la creatività.
‘Il dolore’ verrà pubblicato come decima e ultima uscita della collana edita dal Corriere della Sera, ‘Il grande teatro di Mariangela Melato.’
Lo spettacolo è tratto dal romanzo autobiografico di Marguerite Duras e si riferisce ad un episodio drammatico della sua vita.
Entrata insieme con il marito Robert Antelme nella Residenza antinazista, la Duras trascorse i lunghi mesi tra il giugno 1944 a il periodo immediatamente seguente la fine della guerra in attesa del marito, arrestato con la sorella dai nazisti e deportato a Dachau.
È in questa cornice storica che si consuma una tragedia insieme personale e universale.
In una Parigi primaverile, in festa per la fine del conflitto mondiale, Marguerite si aggira sconvolta, come molte altre donne dei prigionieri e dei deportati che attendono notizie dei loro uomini.
Ansia e speranza, gioia e dolore; ma intanto l’esistenza di ogni giorno prosegue perché si è costretti a vivere comunque.
L’attesa che vive la protagonista è identica a quella di tutte le donne del mondo che aspettano, non solo nei momenti di guerra ma anche nei momenti di abbandono, di sofferenza interiore e testimonia una capacità di sofferenza che è un tratto specifico femminile.
Alla serata saranno presenti Anna Melato, Ferdinando Bruni, Elio De Capitani, Massimo Luconi e Maurizio Porro.
Ingresso libero
Lunedì 22 aprile
Ore 21.00
Durata 80’
Sala Shakespeare
Teatro Elfo Puccini
C.so Buenos Aires, 33, Milano
Tel. 0200660606
Fax. 0236755904
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