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Janelle non è capitata su questo mondo per caso: algida dea del black power, questa ventottenne dalla nerissima cofana cotonata ha percorso lo spaziotempo per far incontrare nei suoi dischi passato e futuro. Arriva da Kansas City, ama il teatro, ha una fissa per la letteratura distopica e intende riportare in auge tutto ciò che di meraviglioso la musica nera ha scodellato su questa terra nel secolo scorso: insomma, una che non manca di presunzione. Il fatto è che, dopo giusto un paio di dischi, i risultati sono già a livelli eccellenti: “The Electric Lady”, dalla cui cover la Monáe fa capolino in una sorta di crossover stilistico tra Supremes e Spazio 1999, è un regalo di Natale talmente ben impacchettato da riportare alla mente quella “Miseducation” con cui quindici anni fa una Lauryn Hill post Fugees ridefiniva l’hip hop, arrivando ad ibridarlo addirittura con Santana ed il doowop.
Immaginate di partire dalla scuderia Motown per una crociera lampo che tocchi Stevie Wonder (Ghetto Woman) e i Jackson 5 (di cui tra bonus track compare I Want You Back) per approdare all’r’n’b e al nu-soul di veneri nere quali Beyoncé (We Were Rock n’Roll) e Alicia Keys (Can’t Live Without Your Love), senza mai dimenticare le rime taglienti della Def Jam, rievocate da Solange nella trascinante title track: un pot-pourri al fulmicotone che, lungi dall’essere didascalico o indigesto, risulta semplicemente godurioso, pieno ed epico come si conviene. Anche perché Janelle – che apre ogni disco con una splendida suite orchestrale, tanto per definire il grado di ambizione – ha ben pensato di farsi aiutare nell’arduo compito non tanto e non solo dalla mama negra Erykah Badu o da un’altra convinta fautrice del crossover quale Esperanza Spalding, quanto nientemeno che dall’artista oggi nuovamente noto come Prince. Il leggendario folletto di Minneapolis dona voce e corpo a quella che sembra essere a tutti gli effetti la sua protetta del momento, regalandole un duetto in una Give ’Em What They Love dal funk quasi tribale e ispirandola a tal punto che in alcuni angoli del disco sembra di sprofondare di nuovo in gemme quali “1999” o “Lovesexy”. Insomma, “The Electric Lady” va ascoltato e succhiato fino all’ultima goccia, tanta è l’arte deliziosamente citazionista che emana ad ogni pie’ sospinto: godetevi il treno in corsa del nuovo singolone Dance Apocalyptic, fatevi accarezzare dal soul caldo di PrimeTime (con tanto di solo à la Purple Rain)… e poi, semplicemente, godetevi il panorama. C’è in programma un tour de force giù negli inferi della storia del black, accompagnati da un’androide della black music di manco trent’anni a cui manca tanto così per confezionare il suo capolavoro.
Voto: 8
Grande appuntamento con il weekend della Sacrestia Farmacia Alcolica, uno dei pochi locali di Milano che unisce il buon cibo alla buona musica, il tutto in un'atmosfera d'altri tempi.
Tra luci soffuse e stucchi alle pareti, le serate volano via veloci,grazie al sapiente mix tra presente e passato ideato dai gestori.
Da sempre, la Sacrestia si presenta infatti come il punto di riferimento di coloro che amano la sperimentazione sia in campo musicale sia in campo culinario: a soddisfarli vi è un'ampia selection di artisti italiani ed internazionali nonchè un ricco menù sempre aggiornato con le ultime tendenze in fatto di cibo.
Cosa aspettate?
Prendete carta e penna e segnate questi appuntamenti imperdibili, che vi faranno passare un weekend natalizio tra i più cool in circolazione:
Sacrestia Farmacia Alcolica
Venerdi 13 dicembre
Vienna, 1983. E' tarda notte e fuori dalla finestra si sentono i cori nazisti; nello studio, invece, le forti voci di Sigmund Freud e sua figlia, Anna, ci portano, con un' inaspettata leggerezza, nel dramma dell'esilio e dell'umiliazione di chi è ebreo.
I libri sparsi sul pavimento, la luce fredda della stanza in Berggstrasse 19, rimanda alla stessa desolazione delle strade della città.
Freud si presenta come un semplice uomo, stanco, vecchio e malato, con tutte le sue debolezze e, questa volta, anche dubbi e confusioni.
Nell'angosciante attesa di ricevere notizie di sua figlia, appena portata via da un ufficiale della Gestapo, un uomo gli fa 'visita', e, in breve tempo, questa assume tutti gli aspetti di una vera e propria visita psichiatrica, ma il ruolo di paziente e dottore viene continuamente capovolto dai due protagonisti.
Il visitatore svela la sua natura, la sua 'identità', sconvolgendo così lo psicanalista: Freud si trova di fronte a Dio, di cui ha sempre negato l'esistenza, considerandolo come una semplice costruzione della mente fragile dell'uomo, bisognoso di un 'padre', di un rifugio, di un qualcosa in cui credere.
Riusciamo così a vedere l'umanità e l'instabilità di un uomo irremovibile, sicuro, che ha passato la vita a curare l'inconscio, la solitudine e i drammi altrui. Tutte le sue certezze barcollano, e, come un bambino, è incuriosito e al tempo stesso spaventato da ciò che ha davanti ai suoi occhi, da come questa visita possa capovolgere ogni sua certezza.
Sì, perché di certezze stiamo parlando: Freud appare bisognoso di sicurezze, qualcosa in cui credere, implora Dio di manifestarsi, quasi come fosse uno stregone, ma al tempo stesso non vuole abbandonare la propria razionalità che l'ha sempre portato a credere unicamente nella realtà delle cose, e nell'unica certezza dell'esistenza: la morte.
La loro discussione è emozionante e disperata, e in modo sorprendente giunge al pubblico con una leggerezza e una dolcezza quasi commovente, grazie soprattutto alla fantastica coppia Alessandro Haber, nei panni del famoso psicanalista, e Alessio Boni, il visitatore.
Dio esiste? E, se esiste, è un Dio buono, ci ama? E come può amarci se permette il male (in questo caso il nazismo impersonifica perfettamente la sua manifestazione)? E' opera sua o degli uomini?
Un'ora e mezza di spettacolo che vola via, tra inaspettati sorrisi e tanti spunti di riflessione che lasciano un pubblico commosso e confuso.
Dal 6 al 17 novembre 2013 nella sala Grande del teatro Franco Parenti.
Orari:
mart - giov - ven - sab alle 20.45; merc alle 19.30; dom alle 15.30
Costo del biglietto:
intero 32€,
over60/under25 16€,
convenzioni 22,50€
Per maggiori informazioni potete visitare il sito del Teatro Franco Parenti:
www.teatrofrancoparenti.it
oppure telefonare a:
02 59995206
o scrivere a:
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Cosa c'è di meglio che lasciarsi i problemi della settimana alle spalle e affrontare il weekend con un mood rinnovato?
Sacrestia Farmacia Alcolica vi invita ad una serata di grande musica live, come da tradizione per questo locale che da anni si è imposto come uno dei più trendy e interessanti in città.
Ad esibirsi, venerdi 8 novembre a partire dalle 22, saranno Le Case del Futuro e Silence, Exile & Cunning, seguiti a ruota dal dj set di John e MaryK & Shener.
Un'occasione per farsi trascinare dalle note degustando uno dei famosi menù della Sacrestia, una birra o un cocktail creati per voi direttamente al bancone.
Il weekend della Sacrestia non si ferma qui: prendete carta e penna e segnate due appuntamenti da non perdere!
Sabato 9 : PROJEXT X a partire dalle 22 + DJs: MESSICO - BILLY DAEMON
Domenica 10: Joni's world. Tributo a Joni Mitchell, una delle voci più melodiose del folk mondiale, famosa per hit quali Blue e Big Yellow Taxi
No Problem/Le Case del Futuro e Silnce, Exile & Cunning
start h 22
free entry
Sacrestia Farmacia Alcolica
Via Conchetta (ang. Via Ascanio Sforza), Milano
Per maggiori informazioni:
https://www.facebook.com/SacrestiaMilano?directed_target_id=0
http://sacrestia.com
Dopo 4 anni di attesa, gli Arctic Monkeys tornano in quel di Milano per un live atteso da schiere di fans in palpitante eccitazione.
L'appuntamento è per mercoledi 13 novembre al Mediolanum Forum di Assago.
La compagine alternative rock inglese, capitanata dall'affascinante Alex Turner, ritorna sulle scene con il nuovo album "AM", anticipato dai singoli "Do I wanna know", "Why'd You Only Call Me When You're High?" e "One for the Road".
Il successo dei giovani inglesi viene da lontano: nel 2003 formano una cover band degli Strokes per poi farsi conoscere, leggenda vuole, grazie ad una demo circolata su internet. L'attitudine da outside di Alex Turner emerge nelle prime scelte professionali, in quanto la band sigla il primo contratto con un'etichetta indipendente, Domino Records, che dà alle vendite l'album di esordio.
"Whatever People Say I Am, That's What I'm Not" esce nel 2005 ed entra direttamente nel Guinness dei Primati per aver venduto un milione di copie in 8 giorni, un record detenuto in precedenza dagli Oasis.
I singoli estratti da questo album sono tutt'ora dei piccoli classici, come "I Bet You Look Good on the Dancefloor" e "When The Sun Goes Down".
Nel 2007 segue "Favourite Worst Nightmare", con singoli come "Brianstorm","Teddy Picker" e "Fluorescent Adolescent"; nello stesso anno Alex Turner fonda assieme al socio Miles Kane dei Rascals il duo modeggiante "The Last Shadow Puppets".
Nel 2009 esce "Humbug", un lavoro dalle sonorità più pensate e autunnali, impreziosito da perle di british rock quali "Cornerstone" e "My Propeller".
Nuovo album nuovo stile: nel 2011 esce "Suck It and See" e, contemporanea, Alex Turner sconvolge i fans abbandonando la zazzera beatlesiana (e la sua belle Alexa Chung) e dandosi ad un look rockabilly, con tanto di bananone e giubbino in pelle.
Arriviamo ai giorni nostri: i 5 di Sheffield, dopo aver macinato festival e partecipazioni ad eventi esclusivi, tornano in pista con un album che riecheggia suggestioni postpunk e oldies, senza mai perdere l'impronta Mod che da sempre contraddistingue il sound delle scimmie artiche!
Arctic Monkeys in concerto
13 novembre 2013
Mediolanum Forum
Assago
Per informazioni sui biglietti:
www.ticketone.it
Arctic Monkeys
Why'd You Only Call Me When You're High?
Nerospinto vi invita a non dimenticare un appuntamento da non perdere per tutti gli amanti del cinema; in attesa del quarantesimo anniversario dell'uscita nelle sale cinematografiche del capolavoro comico di Mel Brooks; Nexo Digital, 20th Century Fox Home Entertainment e Compagnia della Rancia sono liete di presentare la "Frankenstein Junior Week": dal 19 al 26 novembre una settimana di appuntamenti imperdibili e di puro divertimento per tutti i fan del film cult.
L'evento avrà il suo culmine con il ritorno sul grande schermo, solo per un giorno, martedì 26 novembre, del film con tantissime sorprese per i fan: l'uscita in edizione limitata in blu-ray e DVD e la partenza di un nuovo tour per il Musical.
Tantissimi gli appuntamenti in programma per gli appassionati di Frankenstein Junior. Si parte con il grande ritorno del Musical in scena al Teatro Brancaccio di Roma dal 19 novembre, a seguire anche al Teatro della Luna di Milano; si continua il 20 novembre con l’uscita di “Frankenstein Junior – On stage Edition”, una nuova Edizione Limitata in Blu-ray e DVD che include anche un inedito speciale tratto dal backstage del Musical; e i festeggiamenti proseguono sul web con una speciale collaborazione col Fan club Italiano (Frankensteinjunior.it) per culminare martedì 26 novembre con l’arrivo solo per un giorno nei cinema italiani del film di Mel Brooks in versione restaurata digitalizzata.
E i festeggiamenti hanno già avuto inizio il 3 novembre al Lucca Comics and Games dove si sono organizzati eventi e sorprese per tutti i visitatori della fiera.
"Frankenstein Junior Week" è un progetto di Nexo Digital, Fox Home Entertainment e Compagnia della Rancia in collaborazione con Radio Deejay, MYmovies.it e Everyeye.it.
AL CINEMA
Frankenstein Junior di Mel Brooks torna al cinema solo per un giorno martedì 26 novembre (elenco sale e trailer su Nexodigital.it).
Per informazioni: "Frankenstein Junior Week" è su Facebook e Twitter #FJWeek #sipuofare
FRANKENSTEIN JUNIOR ON STAGE EDITION – Blu-ray e DVD Edizione Limitata
Il cult cinematografico di Mel Brooks torna dal 20 novembre in una nuova Edizione Limitata in Blu-ray e DVD con contenuti speciali inediti e divertenti, tra cui i contenuti tratti dal backstage del Musical della Compagnia della Rancia. Un “dietro le quinte” dello spettacolo che include interviste al protagonista Giampiero Ingrassia e a tutto il cast.
FORMATO DVD (2 Dischi)
Scene tagliate e inedite, gli errori degli attori, il commento audio del regista Mel Brooks, un documentario di 36 minuti sul Making of, con il dietro le quinte, le interviste agli attori e alla troupe. Infine i trailer originali e gli spot tv.
FORMATO BLU-RAY (2 Dischi)
Tutti i contenuti speciali del DVD:
- FUNZIONE BLUCHER: In qualsiasi momento del film è possibile ascoltare l’esilarante nitrito emesso dai cavalli all’udire il nome “Frau Blucher”.
- OPZIONE INTERATTIVA PICTURE IN PICTURE: Durante la visione del film è possibile scoprire nel laboratorio di Frankenstein Junior le formule segrete della creazione della pellicola.
- FRANKEN-PEDIA: Tutta la filmografia di Frankenstein comparando la parodia di Mel Brooks ai film degli anni ’30 dedicati al mostro nato dalla penna di Mary Shelley: Frankenstein(1931), La moglie di Frankenstein(1935).
Nato da un progetto di Fondazione Cineteca Italiana e MIC – Museo Interattivo del Cinema, dal 9 al 24 novembre viene riproposto per la sesta edizione il Festival Piccolo Grande Cinema.
L'edizione 2013 presenta incredibili novità rispetto alle precedenti: grandi anteprime di film per ragazzi, la notte al MIC, la collaborazione con Bookcity Milano e la gratuità della gran parte degli eventi in programma presso Spazio Oberdan.
Piccolo Grande Cinema, che si svolgerà presso le tre sale gestite dalla Cineteca (Spazio Oberdan, MIC – Museo Interattivo del Cinema e Area Metropolis 2.0), è il primo Festival a Milano e in Lombardia dedicato al cinema per l'infanzia e per i ragazzi.
La manifestazione propone anteprime nazionali, eventi, ospiti e incontri, una sezione a Concorso e laboratori per le scuole.
I suoi contenuti vengono maturati e realizzati in una struttura permanente, quella della Cineteca e del MIC, che per tutto l'anno è impegnata in un costante lavoro di promozione del cinema presso le famiglie, le scuole e i ragazzi, di cui questo evento rappresenta il momento di massima sperimentazione ed eccellenza.
Come ogni anno il Festival si compone del programma Family (per le famiglie, ragazzi e appassionati di cinema), che si svolgerà nei tre fine settimana compresi tra il 9 e il 24 novembre; e un programma per le scuole, attivo dall'11 al 21 novembre, arricchito da due laboratori creativi.
Di seguito le informazioni inerenti le modalità d'ingresso alle differenti strutture:
Spazio Oberdan: Ingresso gratuito
MIC – Museo Interattivo del Cinema: Biglietto intero 5 €, ridotto 3 €
Area Metropolis 2.0: Ingresso unico 3,50 €
Per ulteriori approfondimenti e notizie sull'evento Piccolo Grande Cinema:
Web: http://pgc.cinetecamilano.it/2013/
Tel.: 02 87242114
Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Indirizzi:
Spazio Oberdan: Viale Vittorio Veneto 2, Milano (MM1 - Porta Venezia)
MIC – Museo Interattivo del Cinema: Viale Fulvio Testi 121, Milano (MM5 - Bicocca)
Area Metropolis 2.0: Via Oslavia 8, Paderno Dugnano (MI)
Parte 2_ 1 (Asana) x 1(Uomo-Oggetto-Animale)
Come si può capire dai nomi delle Asana e alla loro particolare forma sul corpo umano esse possono ricollegarsi a miti, oggetti, animali, dei, forme, ecc. Nella seconda e ultima parte dell’articolo esamineremo un Asana ricollegata al mondo umano/dei miti, una al mondo degli oggetti e una al mondo degli Animali.
Virahbhadra_ la potenza delle mani e dello sguardo
Nel testo “La Nascita del Dio della Guerra” si narra della nascita di un potente guerriero chiamato Virahbhadra che nacque da un capello di Shiva. Egli aveva il compito di vendicare la morte della sposa di Shiva, Shakti.
A lui è dedicata un Asana di natura maschile chiamata Virhabhadrasana. In piedi, da Tadasana, inspirare e portare le gambe a una distanza di circa un metro, un metro e mezzo. Successivamente le braccia sono portate parallele all’altezza delle spalle. Girare di 45 gradi il piede sinistro verso l’interno (a partire dal tallone) e di 90 gradi il piede destro verso l’esterno, il bacino rimane frontale. Per completare si piega il ginocchio destro ad angolo retto, in modo che la coscia sia parallela al suolo ed il ginocchio non superi la punta del piede. Il capo e lo sguardo sono rivolti verso destra, la tensione del corpo è distribuita equamente sia verso destra che sinistra. Il peso è nel centro della gambe. Si alterna poi la posizione dall’altro lato.
Sviluppando forza e potere l’Asana ha anche un importante significato simbolico: rappresenta la tensione tra passato e futuro. La testa, cioè la mente e l’uomo, rimangono in mezzo, nel presente, insieme allo sterno e al petto. Lo sguardo è fermo e fiero trasmettendo al praticante la fierezza dello star immobili anche se sottoposti ad uno sforzo.
In un'altra variante si ruota la gamba sinistra di 45 gradi e la destra di 90 gradi all’esterno. In questo caso espirando si ruota tutto il busto verso la gamba destra, la gamba sinistra girata aiuta la rotazione di tutto il busto verso destra. Inspirando, allungare il busto e le braccia verso l’alto ed irrigidire la gamba sinistra. Espirando, piegare il ginocchio destro ad angolo retto, in modo che il ginocchio non superi la punta del piede. Il capo è rivolto verso l’alto, gli occhi verso i palmi delle mani unite. Ripetere sul lato sinistro. In questa variante si sperimenta l'allungamento verso il cielo, lo sguardo “buca” il soffitto e la colonna insieme al petto sono spinti verso l'alto con fierezza.
Dhanurasana_ Il corpo come nobile arma.
Dhanus è l’arco, arma degli dei, dei re e dei nobili guerrieri. Sempre associato ai grandi eroi, l’arco è segno di potere e di forza. La posizione è anche dedicata a Kama, colui che lancia le frecce d’amore (come Cupido nella mitologia Occidentale), e alla sua sposa Rati, dea della passione. In questa Asana sono infatti ben presenti entrambi gli elementi, fuoco ed acqua, legati rispettivamente al potere ed alle emozioni. Nell’Induismo la sillaba mistica OM è l’arco, la mente la freccia, l’Io Superiore (Brahman) il bersaglio.
In posizione prona, si piega il ginocchio destro afferrando la caviglia con la mano destra. Successivamente si fa lo stesso con la gamba sinistra. Ancora a terra si uniscono gli alluci dei piedi in modo da formare la punta inferiore di un arco. Sollevando le punte dei piedi con la forza delle cosce le braccia si tendono come la corda di un arco permettendo al capo e al petto di elevarsi verso l’alto assumendo la forma di un arco. Lo sguardo è in avanti come a “puntare” qualcosa.
La posizione ricorda che non è importante darsi continuamente da fare, disperdersi, ma piuttosto avere un chiaro bersaglio. L’arco è anche collegato all’arcobaleno, simbolo di ottimismo e del collegamento tra cielo e terra. L’arciere è simbolo di intelligenza attiva. E’ una posizione che fa confrontare il praticante con i suoi limiti di flessibilità e di forza, a partire dalla sua spina dorsale sino ad abbracciare tutto l’Essere. L’avvicinare i piedi alla testa nel senso opposto a quello cui si è abituati pone anche in relazione con la sensazione di vulnerabilità. Ma allo stesso tempo anche di aver maggior fiducia della posizione.
Matsya_il nuoto tra emozioni e inconscio
Matsya è il pesce, simbolo di crescita e riproduzione. E’ la prima delle dieci reincarnazioni (avatar) del dio Vishnu. Sotto forma di pesce, Vishnu salvò Manu Satyavrata (un equivalente del Noè biblico) dal grande diluvio, ordinandogli di mettere in salvo su una barca una coppia di ogni specie vivente ed i semi di ogni pianta.
Il pesce è anche legato a Shiva, poiché uno di essi uscì dall’acqua per osservare meglio il dio che insegnava i segreti dello yoga alla sua sposa Parvati. Man mano che progrediva nel suo apprendimento, il pesce si evolveva sempre di più. Il mito si ricollega qui al saggio Mastyendra, il cui nome ci rimanda a questa leggenda.
La posizione si raggiunge a partire da terra, in posizione supina. Ci si poggia sugli avambracci con i gomiti puntati a terra e la parte superiore delle braccia perpendicolari al suolo.Dopodiché il capo viene abbandonato al suolo. Per la posizione completa, si parte completamente distesi sulla schiena e il petto va in alto inarcando il tratto cervicale sino a poggiare al suolo la sommità del capo. I gomiti spingono a terra per sostenere l’arco del busto, con le mani poggiate sulla piega dell’inguine. Le varianti della posizione possono essere eseguite da Vajrasana e da Padmasana; in quest’ultimo caso le mani afferreranno i piedi o gli alluci.
E’ una posizione simbolicamente legata all’acqua, legata ad inconscio ed emozioni, dove per nuotare si uniscono due fattori fondamentali della natura umana, della natura maschile e femminile: la grazia con la potenza, richiedendo quindi flessibilità in senso ampio. Inoltre porta a sollevare il cuore verso l’alto. Il pesce simboleggia la ricerca nelle profondità dell’inconscio, dove non è detto che vi sia buio. Come nelle profondità del mare i raggi di sole dell'intelletto possono illuminare la dove il praticante pensa che non vi sia luce.
Concludendo. Lo Yoga della tradizione ha molte posizioni che non si limitano solo a dipinger sul corpo una determinata forma. Penetra molto più a fondo.
Si percepisce fin troppo spesso solo la parte esteriore dello Yoga come il punto focale della pratica. Tuttavia penso sia insito e automatico nella natura dell'uomo Occidentale il motto “ vedere per credere”, come san Tommaso fece ai suoi tempi. D'altronde non posso e non voglio biasimare chi, come me che mi sono affacciato per la prima volta nel mondo dello Yoga tempo fa, vede all'inizio solo eleganti e raffinate posizioni e corpi flessibili.
Ebbene le Asana sono molto di più. Attraggono inizialmente con la loro forza estetica ma, praticandole, penetrano man mano a fondo nello spirito. E sta al praticante percepire questa invisibile forza che rimane dopo averle praticate. Andare al di là è una delle prove a cui un arco, un eroe o un pesce sottopongono gli yoghi ogni volta che si pratica.
Namasté,
Vittorio Pascale
Allievo praticante di Yoga Integrale presso il Centro Parsifal Yoga, Milano
Fondatore della pagina Fb: Yogamando_ Studioso e praticante di Buddhismo Tibetano
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La notizia è ufficiali: Gwen Stefani, voce dei No Doubt, stilista affermata e icona indiscussa di stile è di nuovo incinta!
A 44 anni,la fondatrice della linea di moda L.A.M.B. aspetta il suo terzo figlio, notizia che avrà reso fiero e orgoglioso il marito Gavil Ross Deil ( leader dei Bush ). La coppia ha già due bambini, Zuma e Kiston. Siamo molto curiosi di sapere il nome pensato dai genitori per il nuovo nascituro. Gwen si è vista a Los Angeles a passeggiare per la città con tacchi vertiginosi nonostante il pancione.
Noi di Nerospinto le auguriamo il meglio e speriamo di rivederla presto sulla scena, da vera Hollaback Girl!
A 18 anni dalla creazione di Caudalie, Mathilde Thomas apre la prima boutique italiana, in via fiori chiari a Milano in Brera.
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