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Martedì 5 novembre alle ore 18.30 alla Galleria Gomiero di Milano ci sarà l’inaugurazione della mostra dedicata all'ultima produzione fotografica del quarantaquattrenne fotografo brasiliano Renato Pasmanik.
Visibile fino al 17 novembre, la prima personale italiana del fotografo,espressamente realizzata in collaborazione con la Galerie Jef di Parigi, porterà il titolo Un Regard Silencieux: una selezione di stampe digitali su carta Hahnemühle costituiscono il corpus principale di questa serie dedicata alla fotografia di paesaggio, nella quale emerge la sensibilità di Pasmanik nel cogliere alcune delle più affascinanti trame terrestri.
Sin dal 1998, Pasmanik ha lavorato per arrivare a costruire immagini di forte impatto poetico, dove si mischiano sogno e realtà, aspirazione e fantasia. Il lavoro di Pasmanik si muove agile al di sotto della nozione del tempo e le sue fotografie sono una testimonianza disarmante dell'immensità della natura che ci sovrasta.
Per la prima volta a Milano, Renato Pasmanik ha girato il mondo, fotografando alcuni dei luoghi più affascinanti e impervi della terra: dall'Antartico al Lençois Maranhenses, una regione remota e desertica del Brasile, al Pantanal, una delle zone più umide della terra, fino al continente africano, al quale si è dedicato recentemente.
Con l’animo del del viaggiatore istancabile, dell'uomo curioso che affronta, da anni, le difficoltà del territorio solo per ritagliare e catturare scenari mirabili e perdersi in compagnia del suo occhio digitale, il fotografo chiama l'osservatore a una contemplazione costruttiva, piuttosto che meravigliata, come se gli occhi di coloro che guardano le sue fotografie stessero cercando una sorta di purezza originaria, di indagare, oltre che la sostanza, il "senso" di cui è fatta la nostra terra.
Tra gli impegni espositivi recenti dell'artista si segnalano la mostra personale allo spazio 12 Drouot di Parigi dello scorso febbraio, e sempre con la galleria JEF, la partecipazione a Fotofever (Bruxelles, 4/6 ottobre 2013).
Un Regard Silencieux
Fotografie di Renato Pasmanik
Inaugurazione:
05 Novembre 2013, ore 18.30
durata della mostra:
06.11 / 17.11. 2013
orari:
da lunedì a venerdì: 15.30-19.30
in altri orari su appuntamento
sede:
Galleria Gomiero
via Rosolino Pilo, 11
20129 Milano
Per informazioni:
Galleria Gomiero
tel. 02.20520250
cell. 345.2803426
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Si è appena concluso il mese di ottobre, il mese mondialmente dedicato alla lotta contro il cancro al seno, e tra le iniziative che si sono promosse e sviluppate in questo periodo quella più toccante e d’impatto è stata sicuramente la mostra fotografica “The SCAR project”, svoltasi a Houston, Texas, tra il 17 e il 28 ottobre.
David Jay, il fotografo ideatore e realizzatore della mostra, solitamente ritrae modelle e star, glamour e lustrini, in questo progetto invece, il secondo di questo stampo, chiede ad alcune donne sopravvissute all’inferno del tumore di mettersi a nudo e farsi fotografare.
Il risultato è sconvolgente, non solo dal punto di vista artistico, è toccante, commovente e spaventoso allo stesso tempo: donne mutilate nel corpo che mostrano “le ferite di guerra”, fiere della vittoria, della battaglia, perchè la ferita è la testimonianza di avere combattuto, la testimonianza di aver avuto il coraggio di affrontare la malattia.
In questo contesto la fotografia assume un significato tutto diverso, il fotografo coglie l’essenza di una femminilità ritrovata, di uno sguardo provato ma non stanco, orgoglioso e commosso: “Per queste giovani donne avere il loro ritratto rappresenta una vittoria personale su questa terrificante malattia. Le aiuta a reclamare la loro femminilità, - racconta il fotografo David Jay - la loro sessualità, identità e potere dopo averne perso una parte così importante. Attraverso queste semplici foto, sembrano raggiungere l’accettazione di ciò che gli è accaduto e la forza di andare avanti con orgoglio.”
Guardate queste foto, coglietene l’essenza, andate oltre l’impressionabilità, la sensibilità, la paura e siate grate a queste eroine.
Free Yoga Italia è un’associazione ONLUS fondata da Lucia Ragazzi, insegnante di Yoga.
Sostiene che lo yoga è una forma di benessere per tutti, anche per chi non può permetterselo economicamente, come massima espressione di libertà per chi pratica e per chi insegna.
Lo slogan “ANCHE TU REGALA BENESSERE” è chiaro e preciso e vuol dire proprio questo. Gratis, gratuito, no spese, senza spender soldi. Invita gli insegnanti di Yoga e le scuole a proporre almeno una lezione gratuita a settimana per chi non si può permettere questa spesa.
Perché chi non ha soldi non può praticare Yoga?
Quando affermo che “lo Yoga è per tutti” non intendo solo dire che non conosce fasce d’età o sesso ma anche fasce sociali ed economiche.
E’ vero, lo Yoga costa perché è una pratica insegnata da maestri preparati (si spera) che in qualche modo devono sopravvivere (non respirando incenso sicuramente). Nonché le spese di gestione degli spazi adibiti ad insegnamento sono consistenti (affitto, pulizie, materiali, ecc.)
Proporre, tuttavia, una lezione gratuita una volta a settimana non costa nulla.
Free Yoga Italia spinge il concetto di uno Yoga più democratico, non elitario. Non legato al denaro ma legato a chi si vuole avvicinare alla pratica con sincerità.
Il progetto, nella sua visione più amplia, cercherà di portare almeno una volta a settimana Yoga e benessere gratuito in tutta Italia nelle scuole che aderiranno al progetto.
La sezione In[sano] di Nerospinto è media partner di Free Yoga Italia e insieme diciamo: “REGALIAMO BENESSERE”!
Free Yoga Italia cerca collaboratori per portare avanti i seguenti progetti per il 2014:
- offrire almeno una lezione yoga gratuito in ogni città italiana ogni settimana;
- tour delle principali piazze italiane;
- village estivo ad Alassio in Liguria con lezioni gratuite tutti i giorni, e insegnanti da tutta Italia settimanalmente ospitati alla pari per una vacanza al mare in cambio di lezioni gratuite;
Per info cliccate sul banner di Nerospinto oppure:
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fb "freeyoga italia"
Namasté,
Vittorio Pascale
Allievo praticante di Yoga Integrale presso il Centro Parsifal Yoga, Milano
Fondatore della pagina Fb: Yogamando_ Studioso e praticante di Buddhismo Tibetano
hai domande? Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Una delle ultime tendenze del mercato del turismo internazionale è legata al Panchakarma.
Dopo il turismo dentale nei paesi dell'est ecco un altro tipo di turismo legato al benessere.
Il panchakarma (in sanscrito "cinque azioni") è un trattamento indiano che esiste da millenni e che è volto alla purificazione completa dell'organismo tramite l'eliminazione profonda di tossine, impurità, residui nel colon, etc..
Il trattamento prevede innanzitutto una visita con un medico ayurvedico che stabilirà quali sono le cure precise per un soggetto; tutti i trattamenti saranno personalizzati.
Verrà studiata una dieta su misura al fine di non intossicare ulteriormente il corpo e permettere di eliminare più facilmente le scorie tossiche.
Dal primo giorno si verrà massaggiati a lungo per favorire il processo di pulizia interna (i massaggi sono un eccellente mezzo di rimozione delle tossine del corpo) ed i massaggi solitamente vengono eseguiti da 2 o più operatori simultaneamente e con oli medicati (ricchi cioè di sostanze naturali che penetrando nel corpo lo nutrono) e già dopo i primi 3 giorni il bianco degli occhi sarà davvero bianco, indice di un organismo che si sta ripulendo.
Bagni di vapore, bagni in acqua purificata e ricca di sostanze naturali benefiche saranno all'ordine del giorno, il tutto insieme alla pratica di uno yoga di diverso tipo e livello a seconda delle proprie capacità. Questo non solo per eliminare lo stress mentale ma anche per rendere il corpo più elastico nelle articolazioni e muscolatura ma anche nella elasticità degli organi interni ed in particolare dell'apparato digerente, sede di depositi di cibo che con il tempo si deteriorano.
Pulizia del naso, delle orecchie, clisteri, decotti per le articolazioni, per la vista sono solo alcuni dei mezzi usati dal panchakarma per pulire il corpo e renderlo più forte per una corretta prevenzione per malattie e per il mantenimento di buona salute.
Da dire che i trattamenti di panchakarma sono talmente potenti che i soggiorni non possono e non devono essere inferiori ai 20 giorni in quanto già da subito si mettono in atto nel nostro corpo azioni di purificazioni talmente profonde che è giusto non interrompere e 28 giorni di solito è il lasso di tempo per poter ripulire il corpo.
Ovviamente chi si sottopone correttamente a questo sistema di cure lo riceverà come molto rilassante durante tutto il soggiorno, senza fatica e difficoltà.
In Kerala, stato a sud dell'India,patria dell'Ayurveda, l'antica medicina naturale indiana, esistono decine e decine di resort dove si praticano questi trattamenti dai quali si esce rinvigoriti, ringiovaniti, puliti, sani e tra quei forse il più famoso è quello del Dr. Franklyn ( http://www.dr-franklin.com).
Su una spiaggia o all'interno di foreste secolari i resort garantiscono per professionalità e tradizione una eccellente vacanza dedicata al benessere personale e dal quale si ricava oltre che buona salute anche giovinezza e consapevolezza di chi siamo a livello fisico e mentale.
Walter
Massaggiatore e reflessologo plantare professionista
Massaggi ayurvedici, rilassanti, linfodrenanti, energizzanti, californiani, hot stone, per donne in gravidanza, di bellezza.
Trattamenti di campane tibetane.
telefono 349.4487760
Como e l’Arte.
Como e Mr. Savethewall.
Apre a Como, CriminArt, la galleria d’arte che realizza idee dell’artista italiano di fama mondiale, Mr. Savethewall.
La nuova galleria d’arte “CriminArt” oltre ad essere uno spazio dove idee e immagini si fondono sarà anche il luogo che ospiterà i lavori di Mr. Savethewall, un contemporary artist che "realizza idee" con la tecnica stencil.
Mr. Savethewall è un artista comasco che ha abbandonato la sua avviata carriera di manager per dedicarsi all'arte con il desiderio di elaborare e trasmettere messaggi forti e incisivi sulla contemporaneità. Una scelta coraggiosa ed apprezzata! Una forte passione per l’arte che lo porta ad imporsi sulla scena internazionale con forza ed energia. Esponente della "Street Art", Mr. Savethewall ne esalta gli aspetti critici e di denuncia, rifiutando al contempo tutto ciò che è illegale. I suoi lavori non sono realizzati sui muri o sui monumenti pubblici ma bensì su materiali quali il legno, il cartone o il metallo. Rispetta la società, la storia e al tempo stesso crea opere importanti e significative che sono la giusta combinazione di messaggi presentati secondo la forma semantica dello slogan e di immagini realizzate con spray e stencil.
Mr. Savethewall, con la sua galleria “CriminArt”, intende creare un laboratorio di progetti ed iniziative. Uno spazio aperto alla circolazione, alla condivisione e alla trasmissione di idee. Il suo obiettivo è far collaborare imprenditori ed artisti, mettere in sinergia il mondo dell’arte contemporanea con il tessuto imprenditoriale comasco in un’ottica di sviluppo e di condivisione della creatività.
Una sera con amici parlammo di pasta, caposaldo culturale irrinunciabile della cultura italiana. La disquisizione era partita dalla constatazione che in Italia, come nel resto dei paesi Occidentali, l’aspetto più importante di un cibo sia il sapore. Ma per la pasta siamo un po’ “giapponesi” ossia più attenti alla consistenza. Infatti qual è la condizione irrinunciabile per poterla gustare? E’ che non sia scotta. Meglio cioè insaporita con un filo d’olio, che abbinata al più buono dei sughi, ma scotta. Come caposaldo culturale, però, da qualche tempo ha cominciato a contaminarsi. Il piatto di spaghetti era la portata povera servita per togliere la fame, per saziare e certamente non entrava nei menu delle cene di gala per intenderci. Ma non per questo veniva preparato in modo casuale.
Infatti in epoca premarchesiana vi erano alcune procedure, se non dogmi, da rispettare riverenzialmente nella sua esecuzione. Innanzitutto la pasta doveva essere, oltre che abbondante (sic), calda, fumante; doveva inoltre essere condita con un sugo codificato. Gualtiero Marchesi propose negli anni ottanta poco pochi grammi di spaghetti freddi conditi con caviale, erba cipollina e un filo di olio. Questo piatto ha infranto tre principi ossia la pasta non è ammazzafame; si serve fredda; si condisce senza una salsa ma con altri ingredienti. Dopo Marchesi il revisionismo della pasta è andato avanti. E’ stata preparata con il metodo del risotto (pasta risottata) in numerose versioni. Danilo Angé cuoco che tiene anche corsi di cucina, prepara gli spaghetti alle vongole facendoli prima idratare nell’acqua delle vongole stesse, quindi li cuoce nello stesso liquido. Elio Sironi, ex chef del Bulgari e ora operativo in Sardegna, dopo poco aver buttato la pasta nella casseruola, spegne il gas e se ne va, per tornare a cottura avvenuta. E perché mai questa procedura? La pasta così cotta ha perso meno amidi ed è più ricca di sostanza nutritive, spiega Sironi. Ma l’ultima è quella alla Harold McGee, scienziato americano che ha dedicato molti studi ai processi culinari.
Per prepararla raccoglie la pasta in una padella dai bordi alti e unisce acqua fredda in modo da coprirla, quindi mescolando quanto basta, la porta a ebollizione, la sala e portatela e quando è pronta la sgocciola e la condisce con il sugo preferito. Ho adottato questa ricetta, anche perché fa risparmiare molto tempo, però preparo la pasta con una variante, ossia la copro a filo con meno acqua o brodo di McGee e la cuocio tipo pilaf, ossia facendole assorbire tutto il liquido. Al momento di servirla è sufficiente non spiegare come si è fatta per sentirsi dire dagli amici che è proprio buona.
Testo a cura di Fabiano Guatteri
Dai gioielli ai profumi, un passaggio per caratterizzare ancora di più la donna che simboleggia il marchio. Pomellato dal 1967 uno dei pilastri della gioielleria italiana, crea un altro simbolo di eleganza e femminilità per la sua donna, un tris di profumi dai nomi Amber, Blue e Rose, che si sposa perfettamente con la filosofia del brand.
Pomellato é riconosciuta in tutto il mondo per l'anello Nudo, semplice, colorato, fresco e giovane ma di lusso.
I tre flaconi riprendono il taglio dell'anello, con un tappo gioiello, fedeli nella forma e nei colori, quarzo madera, topazio blu London e ametista rose de France, al simbolop iu conosciuto della casa. Un tributo al gioiello iconico Pomellato. Volto dei profumi è Tea Falco , bellissima attrice italiana, che rappresenta la freschezza e l'eleganza di Pomellato.
Le fragranze così come i gioielli, sono una combinazione caleidoscopica di stati d'animo differenti.
Fiori d'arancio, rosa bulgara, gelsomino, ambra e vaniglia del Madagascar ad esaltare una femminilità speciale, contraddistinguono la fragranza Nudo Amber.
Nudo Blue, racchiude limone, e ribes neri, fresie, peonie, magnolie, muschio bianco iris, e legni ambrati.
Nudo Rose, emana rosa, pompelmo rosa, bergamotto, fresia, e mughetto acquatico, muschio, sandalo e cedro bianco.
L'idea di fondo è mescolare le carte dell'arte performativa. Padrini nobili sono gli Afterhours, band di lungo corso che ha sublimato il rock italiano in anni di carriera irruenta, mai avvezza a logiche di intorpidimento da successo commerciale. «Hai paura del buio?» dal titolo di un loro fortunato lavoro di quasi quindici anni fa, è infatti il festival itinerante che, dopo i due round di Torino e Roma, approda mercoledì a Milano, all’Alcatraz, dalle 19 in poi.
Un mix di concerti, installazioni, performances, danza, poesia, videoarte e teatro che nei due precedenti appuntamenti ha richiamato un pubblico di oltre dodicimila persone. Mescolanza di arti e mestieri.
Si incontrerà la musica; la letteratura (Paolo Giordano); la danza e tanto altro. La band capitanata da Manuel Agnelli si esibirà in due set completamente diversi tra loro, previsti rispettivamente dalle 19.00 alle 19.30, e dalle 22.00 alle 23.30, durante le quali gli Afterhours si avvarranno della collaborazione di ospiti speciali come Piero Pelú, Giuliano Sangiorgi (Negramaro), Pierpaolo Capovilla e Giulio Ragno Favero (Il Teatro Degli Orrori).
<strong>All'organizzazione umanitaria Soleterre sarà devoluto l’intero ricavato della serata (biglietto 20euro) che andrà a sostenere il Programma Internazionale di Oncologia Pediatrica di Soleterre - attivo in Ucraina, Marocco, Costa d’Avorio, India e Italia - che garantisce accesso alle cure e sostegno a più di 8.000 bambini malati e alle loro famiglie.
Secondo quanto dichiarato più volte da Manuel Agnelli frontman degli Afterhours e curatore della rassegna è quella di promuovere la cosiddetta cultura “bassa”: "questo festival ha un valore politico perché si accompagna a tutta una serie di iniziative che stiamo facendo perché le istituzioni si accorgano che fare cultura non è interessarsi soltanto a Pompei e alle Università: al Ministero non esistono commissioni che si occupino di teatro o musica". Per la scaletta dell'evento seguite l'hastag su Facebook: https://www.facebook.com/hashtag/hpdb2013
TIGER, catena danese di negozi low cost sbarca anche a Como. Ormai è mania! Lunedì 4 novembre apre nella città di Como il primo store firmato Tiger. 390 mq di colore e design, allegria e divertimento. La catena danese giunge così alla sua 13esima apertura in Italia. Un successo crescente sinonimo di qualità e di proposte sempre nuove e creative. Ogni mese, Tiger porta in negozio 400 novità caratteristiche della stagione: dagli accessori per la cucina agli oggetti d’ufficio, dai complementi d’arredo alle idee regalo e poi scuola, beauty…giochi per i bambini, abbigliamento e tanto altro ancora. Con pochi euro si possono acquistare e regalare oggetti utili e al contempo stravaganti, ognuno con un pack colorato e divertente in linea con la filosofia dell’azienda. Tiger propone prodotti di qualità e di design in un ambiente accogliente ed amichevole dove poter curiosare e scegliere in totale libertà il proprio accessorio ed oggetto da regalare ad amici o familiari. Dagli articoli più semplici ai prodotti più sofisticati, dagli oggetti di uso comune alle tendenze e novità.
La Tigermania contagerà così anche la città di Como!
www.tiger-stores.it
Tanti storici brand del fashion scelgono la suggestiva location offerta dalla città di Como per aprire la loro boutique o il loro store.
E’ la volta di Camomilla Italia, che è arrivata a Como inaugurando la sua nuova boutique con un party di tendenza che ha animato tutta la città comasca!
Sabato 26 ottobre,infatti, la nuova location di Camomilla ha aperto le sue porte, in Via Cesare Cantù, attirando non solo fashion addicted, entusiasti per l'apertura da tempo annunciata, ma anche curiosi o semplici passanti attratti durante il loro tradizionale giro pomeridiano del sabato in centro città. Dalle ore 16.00 fino a sera, la boutique è stata sempre molto affollata, anche grazie alla presenza di una giovanissima dj in consolle che con il suo sound contemporaneo e di tendenza ha piacevolmente intrattenuto gli ospiti, e della fashion blogger Karen P.,responsabile contenuti e progetti speciali di Leichic.it, che ha accolto e chiaccherato con le tante giovanissime presenti. Camomilla per l’occasione della sua prima apertura a Como ha presentato la sua nuova collezione e Fall-Winter 2013/2014 e ha messo in vendita un limited edition kit composto da borsa e ombrello Camomilla a soli 10 euro. Un traguardo importantissimo per il brand made in Italy che quest’anno festeggia i suoi 40 anni!!!
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