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Freelance under 30 con il chiodo fisso del mangiare e bere bene. Estremamente curiosa, cresce una nuova generazione di enotecnici fiorentini trasmettendo il suo entusiasmo con la penna e tra i banchi di scuola.
Giunta alla sesta edizione, la straordinaria collaborazione tra le famiglie Rana e Marras ritorna a incantare i visitatori della Milano Design Week 2024. Una fusione multisensoriale di arte e gastronomia, sempre più sorprendente ad ogni edizione, quest'anno realizzata in collaborazione con il designer Antonio Marras e lo chef Francesco Sodano: un connubio di stile e sapore che affascinerà gli ospiti in ogni momento della giornata.

Il Temporary Bistrot & Restaurant sarà accessibile al pubblico presso il prestigioso showroom milanese "NonostanteMarras" - su prenotazione - per l'intera settimana del FuoriSalone, dal martedì 16 alla domenica 21 aprile, dalle 10 del mattino in avanti, offrendo esperienze culinarie e visive prelibate, dalla colazione alla cena, in una delle location più creative della città.
Il Ristorante Famiglia Rana di Vallese di Oppeano (VR), insignito della Stella Guida MICHELIN 2023, ora guidato dallo Chef Francesco Sodano, propone un menu speciale che fonde i piatti iconici della cucina veronese con i sapori e gli aromi della Sardegna, in omaggio alla terra di Antonio Marras.
Lo showroom diventa un'oasi di creatività, sia visiva che gustativa, trasportando gli ospiti in una grotta immaginaria nei recessi inesplorati del mare, "Il mare dove non si tocca".

Le giornate iniziano sotto il glicine del suggestivo giardino-bistrot con deliziose colazioni, per poi proseguire con pranzi casual chic dove è possibile scegliere tra piccoli menù degustazione o à la carte. Al tramonto, è imperdibile l'aperitivo con cocktail ispirati alla Sardegna e una vasta selezione di eccellenze enologiche.
Infine, il momento più atteso è la cena nella suggestiva sala di Atlantide, scrigno dell'atelier trasformato ogni anno dall'incontenibile genio creativo di Antonio Marras. Lo chef Sodano ha creato un'esperienza gastronomica immersiva che stupirà i commensali con creazioni sorprendenti, prendendo ispirazione dallo spirito innovativo di Marras.
Una collaborazione consolidata che, anche quest'anno, darà vita a uno spazio unico dove l'arte, il gusto e lo spirito si fondono in un'esperienza totalizzante.
Colombe e Uova di Pasqua, avvolti nella leggenda e intrisi di simbolismo, vengono reinventato ogni anno da pasticceri e chef che mettono il loro genio creativo al servizio di queste delizie artigianali. Da pasticcerie storiche a piccoli laboratori, abbiamo scelto con cura dodici delle migliori interpretazioni di questi simboli pasquali:
Il laboratorio artigianale Pistì, situato nella pittoresca Bronte, propone tre nuove varianti di colomba per questa Pasqua. Caratterizzate dalla lievitazione naturale e dall'utilizzo di ingredienti di prima qualità, queste colombe promettono un'esperienza gustativa indimenticabile. Tra le opzioni ci sono la colomba con pistacchi, ananas e canditi d'albicocca, quella con fragola candita e cioccolato fondente, e infine quella farcita con crema al pistacchio e ricoperta di cioccolato bianco e granella di pistacchio.

Il Maestro Pasticcere Vincenzo Donnarumma presenta la sua selezione di colombe artigianali, frutto di meticolosa cura e attenzione al dettaglio. Ogni colomba offre un viaggio multisensoriale attraverso sapori unici, come la Colomba Classica con scorza d'arancia, la Nocciolata con cioccolato e nocciola di Giffoni, e la novità di quest'anno, la Colomba Campana con Mela Annurca IGP e cannella. La Pastiera Napoletana, simbolo della tradizione pasquale, è disponibile in varie dimensioni e incarna la passione della famiglia Donnarumma.

L'Antico Forno Roscioli celebra le festività di marzo con i suoi prodotti tipici, tra cui bignè e zeppole di San Giuseppe, e offre una vasta selezione di dolci e salati pasquali, tra cui la colomba e la pastiera. Le colombe sono realizzate senza aromi aggiunti, utilizzando lievito madre attivo e cotte in un moderno forno con Metodo Rotor per una consistenza ancora più morbida. La produzione è quotidiana nel laboratorio di Via Augusto Armellini.

Enrico Rizzi presenta per la Pasqua 2024 la sua decima collezione, "Houte Gouture", un connubio tra gourmet e couture. Le sue uova artigianali sono realizzate a mano senza l'uso di stampi, utilizzando cioccolati pregiati come il cioccolato alla vaniglia del Madagascar e il fondente con fave di cacao della Tanzania e del Ghana. Ogni uovo, confezionato in eleganti scatole trasparenti, contiene una doppia sorpresa: un assaggio dolce e un buono sconto, e alcuni contengono un buono sconto dal valore di 100 euro. La collezione si divide in tre categorie: "Le Novità", "Le Rivisitazioni" e "Le Intramontabili", con alcune uova disponibili anche in formato maxi.

La Pasticceria Tabiano propone tre novità per la Pasqua 2024: la Colomba Classica, la Colomba all'olio extravergine d'oliva e i Bauletti Artigianali. La Colomba Classica è arricchita con grani antichi e cioccolato bianco, mentre la Colomba all'olio extravergine d'oliva contiene olive candite e scorze di limone. I Bauletti Artigianali sono disponibili in tre gusti: agrumi, caffè e cioccolato bianco, albicocca e cioccolato.

La Pasticceria Lorenzetti presenta due nuove proposte creative per la Pasqua 2024: il "Simpatico cagnolino di cioccolato" e l'"Uovo di Pasqua marmorizzato". Entrambi offrono una deliziosa combinazione di cioccolato al latte o fondente Valrhona, arricchita da decorazioni in pasta di zucchero e sono disponibili in diverse dimensioni.

La pasticceria brontese Vincente Delicacies propone tre nuove colombe artigianali per la Pasqua 2024: ai 3 cioccolati, gusto pesca con cioccolato extra fondente e pistacchio di Sicilia, e chic pandorata con cioccolato bianco e pistacchio di Bronte DOP.

Tomarchio presenta le sue Colombe artigianali per la Pasqua 2024, realizzate senza conservanti e con cura nei loro laboratori. Le colombe sono arricchite con mandorle e pistacchi siciliani, offrendo un'esperienza autentica e genuina.


Per la Pasqua del 2024 Bonfissuto, famosa pasticceria di Canicattì, presenta due nuove colombe artigianali che esplorano i sapori del territorio siciliano. La Colomba Mela e Limoncello con Limoni di Sicilia offre una delicata combinazione di Mela Annurca campana IGP semicandita e Limoncello, mentre la Colomba al Caramello Salato con Sale di Mozia delizia con gocce di caramello salato e cristalli di sale di Mozia. Inoltre, la pasticceria offre l'Uovo al Caramello Salato, un'opzione golosa di cioccolato al latte con crumble al caramello salato e una sorpresa interna.
A tre mesi dall’uscita di Realtà Aumentata, decimo album in studio dei Subsonica, anticipato dai singoli Pugno di sabbia, Mattino di luce e Adagio, decolla il Subsonica 2024 Tour.
Prima tappa: Mantova. Il live di apertura della tournée, che si terrà mercoledì 3 aprile al Palaunical, sarà anticipato nel pomeriggio (ore 17:30) da uno speciale soundcheck aperto al pubblico dal titolo “Baci, abbracci e decollo kabuki”, destinato a tutti i possessori del biglietto per il concerto.

«I terresti e le terrestri presenti potranno assistere al soundcheck – ha dichiarato la band capitanata da Samuel Romano – scandire insieme a Boosta il countdown kabuki che inaugurerà la nuova epica stagione live, salutarci, fare foto di gruppo insieme a noi e attendere l’inizio dello show immersi in un’atmosfera sonora e luminosa appositamente preparata». Insomma, un’occasione unica per celebrare insieme alla band al completo il varo di quest’ultima avventura itinerante.
Dopo la città lombarda, il Subsonica 2024 Tour proseguirà il 4 aprile al Forum Assago di Milano, il 6 alla Zoppas Arena di Conegliano (Treviso), l’8 al Palazzo dello sport di Roma, il 10 all’Unipol Arena di Bologna, l’11 al Mandela Forum di Firenze, fino alla data di chiusura prevista per il 13 aprile nella città natale del gruppo, Torino, all’Inalpi Arena.
Nel corso di queste date, verranno presentati al pubblico gli undici brani contenuti nel disco uscito lo scorso 12 gennaio, scritti nel 2023, i cui suoni, ritmi e parole sono il risultato di una sintesi della realtà circostante che tocca temi attuali, attraverso diversi livelli di lettura, in un universo musicale caratterizzato dallo stile inconfondibile della band nata nel 1996. Le canzoni zoomano tra pixel di quotidianità e visioni cosmiche, tra energie luminose e penombre, tra presente e futuro, in un viaggio ritmico avvolgente.
A Valdagno, nel cuore delle Prealpi vicentine, due anni fa ha preso vita un progetto ambizioso, nato grazie alla determinazione di una giovane coppia desiderosa di far brillare il proprio territorio attraverso un prodotto unico e di alta qualità. E così è nato 52 Mule Road, un gin artigianale che ha recentemente conquistato un prestigioso riconoscimento dalla rinomata rivista Forbes, entrando a far parte delle Top 100 Eccellenze italiane nella sezione Drinks.

Il legame profondo con il territorio delle Prealpi vicentine è evidente fin dal nome stesso del gin, che omaggia la storica Strada delle 52 gallerie, una mulattiera costruita dagli alpini durante la Prima Guerra Mondiale. Ma non è solo un omaggio simbolico; 52 Mule Road si distingue anche per l'uso di botaniche locali, in particolare il Tanaceto Partenio, conosciuto localmente come "maresina", un'erba madre utilizzata nella tradizione culinaria dell'alto vicentino. La maresina ha un fiore simile alla camomilla e un aroma forte, penetrante e caratteristico, a cui spesso sono legati i ricordi d’infanzia della gente di questi luoghi. Oltre ad assenzio, genziana e maresina, le altre botaniche che vanno a completare il fresco bouquet di questo gin sono ginepro, coriandolo, salvia, angelica, limone e rosmarino. Questa fusione tra storia, territorio e botaniche autoctone dona al gin un carattere unico e una forte identità territoriale.

Il creatore di 52 Mule Road, Mauro Feltrin, ha espresso la sua gratitudine per il prestigioso riconoscimento, sottolineando l'impegno costante nel creare un prodotto autentico e di alta qualità. Tuttavia, il successo di 52 Mule Road va oltre il semplice ambito delle bevande. È un veicolo per promuovere la cultura e le tradizioni locali anche al di fuori dei confini regionali, portando il fascino delle Prealpi vicentine in ogni bicchiere di 52&Tonic o Moscow52Mule servito in Italia e nel mondo.
Mauro Feltrin ha condiviso la visione di utilizzare progetti come 52 Mule Road per stimolare lo sviluppo turistico della regione, evidenziando le collaborazioni con le attività locali che utilizzano i loro prodotti non solo nei cocktail, ma anche in cucina, gelateria e pasticceria. La sinergia tra aziende locali e 52 Mule Road non solo crea un'esperienza culinaria unica, ma contribuisce anche a promuovere l'identità e la diversità del territorio.
Con un occhio al futuro, si lascia intravedere il lancio imminente di un secondo prodotto durante la prossima Festa della Maresina, mantenendo viva l'attesa e la curiosità dei suoi sostenitori.
Centumbrie è un progetto giovane fatto di giovani, un racconto dell’Umbria che non ti aspetti e delle sue eccellenze. Agricoltura, frantoio, cantina, molino, laboratorio di panificazione e pasticceria, osteria, bistrot e accoglienza, con le meravigliose ville luxury immerse nel verde del paesaggio umbro, tra le colline e i suggestivi scorci del Lago Trasimeno. Il tutto all’insegna della qualità, sostenibilità, innovazione e storia, fuse insieme in un’idea di design, cura e bellezza.
E ora apre le porte del suo nuovo Evo Bistrot, l’ultimo progetto di casa Centumbrie che rappresenta un unicum nella ristorazione del territorio umbro (e non solo). L’Evo Bistrot by Centumbrie nasce da un grandissimo restyling dei precedenti spazi (sia in sala che in cucina) e presenta in grande stile il nuovo corso guidato dallo chef bistellato Gennaro Esposito. Un luogo unico, di grande stile e dalla forte personalità, che riesce a coniugare alla perfezione la cucina gourmet alla tradizione pop, unendo il mare del Sud all’enogastronomia di terra umbra, dando vita ad insolite e sorprendenti contaminazioni.

Quello tra Gennaro Esposito e Centumbrie è un matrimonio nato da un vero e proprio innamoramento professionale, tra la famiglia Cinaglia Menicucci – nella persona di Miriam Cinaglia, frontwoman dell’azienda – e lo chef. Un progetto a lungo termine, una visione condivisa, che parte dai valori della terra e guarda al futuro con grande modernità.
“Io immagino il progetto Centumbrie come una chiave che mi fa entrare in questo territorio meraviglioso, fatto di persone straordinarie, di artigiani, e soprattutto di visioni, che passa attraverso la ristorazione ma parte dalla terra, dall’olio, dall’agricoltura, dal grano, dai cereali, dai legumi. Stiamo cercando di costruire una struttura visionaria ma anche concreta, che pesca dal territorio e ha salde radici nei prodotti di quest’area meravigliosa dell’Italia. E dunque per me sarà un laboratorio continuo di esperienze e di insegnamento, perché penso che i grandi progetti sono quelli dove ognuno porta qualcosa, ma nel momento nel quale torna a casa è arricchito dal progetto stesso”, dichiara lo chef Gennaro Esposito.

“Campania e Umbria, due regioni che hanno alla base un forte legame con la terra, s’incontrano qui da Centumbrie e danno vita a qualcosa di veramente nuovo. I nostri valori aziendali sono gli stessi condivisi dallo chef, dunque lavorare insieme è stato quasi naturale. Da questa collaborazione inauguriamo un nuovo corso: una ri-progettazione importante non solo della proposta del bistrot, ma anche della cucina intesa come spazio, che diventa oggi un ambiente importante e il fulcro di tutta la ristorazione di Centumbrie, in sinergia con l’osteria, il bar e le ville. Un progetto a 360 gradi che alza ancora di più l’asticella”, dichiara Miriam Cinaglia.
Lo spazio nasce come bistrot gourmet all’interno del frantoio e oggi si trasforma, grazie all’idea visionaria dello chef Gennaro Esposito, in una sorta di ‘club metropolitano’ dove vivere esperienze culinarie, e non solo. Dall’aperitivo al dopocena fino al brunch della domenica e agli eventi speciali. Un’enorme ‘cucina - teatro’ a vista di ben 150 mq, un menu costruito con materie prime d’eccellenza, con proposte che spaziano dal crudo di pesce, alla pizza, alle tapas, fino a veri e propri piatti gourmet. Un’interessante carta dei vini e un cocktail bar sempre attivo con una drinklist tra grandi classici e sorprendenti signature (dove spiccano i drink all’olio evo CM). Una sala di design (con circa 100 coperti interni e 80 esterni), moderna e accogliente, elegante e colorata in pieno stile Centumbrie. Un luogo trendy per incontrasi, divertirsi e stare insieme, sicuramente un unicum nella zona.
La cucina del bistrot è un vero e proprio hub dove si realizzano le linee di tutti i servizi di ristorazioni di Centumbrie: dai light lunch da consumare nel bar adiacente, fino al servizio di catering a domicilio offerto nelle splendide ville per vacanze nella campagna adiacente e sul Lago Trasimeno.
La materia prima proviene in grandissima parte dai progetti agricoli interni, tutti biologici: verdure dell’orto, legumi, farine e ovviamente l’olio evo, protagonista assoluto i tutti i piatti.

L’identità della carta dei vini segue la stessa visione della cucina: dalla terra alla tavola. Oltre ai vini naturali CM Centumbrie, le altre proposte sono frutto di un’accurata ricerca: dai piccoli produttori che amano l’uva e rispettano la loro terra, fino ad arrivare ad una speciale selezione che rende omaggio ai grandi classici e alle cantine storiche. Un vero e proprio viaggio, dalle strade meno battute del lago Trasimeno, fino alle valli della Loira, per finire Oltreoceano.
Un team giovane di circa 15 persone (tra cucina, sala e cocktail bar. In cucina, a fare le veci di Esposito, uno dei suoi pupilli: il giovanissimo chef campano Raffaele Iasevoli.
Una proposta che unisce la tradizione di terra umbra alla cucina di pesce del Sud. Un incontro che non ti aspetti qui nella provincia di Perugia, che da vita ad un menu costruito con un unico intento: quello di riunire tutti intorno allo stesso tavolo, il più possibile, tra tradizione popolare e piatti più gourmet. Una cucina che spazia dalla carne al pesce, tra crudi pesce, pescato del giorno, primi piatti della tradizione, zuppe, tapas, pizza, burger e sandwich, cotture al forno Josper e tanto vegetale.

Tra gli antipasti: Gamberi marinati, zucca pomodori secchi e rucola; Mazzancolle arrosto con avocado, tapenade e insalata di puntarelle; Tartare di vitellone con pesto mediterraneo, crescione e limone; Carpaccio di spigola con cremoso di pistacchio, spinaci e colatura di alici; Gran crudi di pesce; Selezione di Ostriche; Degustazione di caviale; e la ‘N’è na pizza’ in vari gusti (una pizza bassa bassa con pochissimo lievito e super croccante che richiama la tonda romana, ma romana non è). Tra i primi: Spaghetti al pomodoro del Vesuvio selezione Gennaro Esposito; Tortelli di oca, vellutate di spinaci, pecorino e tartufo nero; Ravioli alla caprese; Mezzi paccheri con ragù bianco di seppia; Linguine spezzate con brodo di cipolla, terra e croste di parmigiano al tartufo. Le carni al Josper: Ribeye di bovino umbro; Faraona; Trancio di spigola; Calamaro. Dall’orto: Parmigiana di verdure; Carpaccio di petali di rapa rossa in agrodolce con pecorino e salsa verde; Zuppe di foglie amare e legumi. Presente anche una parte dedicata a burger e sandwich: imperdibile il Club Umbria Sandwich. Tra i dolci: babà napoletano, delizia al limone e Profiteroles.

Centumbrie è prima di tutto il progetto di una famiglia. I coniugi Cinaglia e Menicucci, dopo una vita vissuta fuori regione, decidono di investire nella loro terra natia per dare vita a qualcosa di importante, concentrandosi sul concetto di continuità e di valorizzazione dell’Umbria in tutte le sue eccellenze e bellezze. Il primo passo è stato l’acquisto di casolari con oliveti, tutti intorno al Lago Trasimeno, vera espressione del territorio: i casolari come segno di apertura all’accoglienza, all’ospitalità per far conoscere la terra amata; gli ulivi come simbolo di vita, di flusso vitale. Nasce poi subito il frantoio che con una corte interna, che ne è il cuore. Il controllo diretto su tutta la filiera garantisce il massimo della qualità.
Il progetto in due anni mette in fila tutti i punti cardini di quell’idea di esperienza, vita ed evoluzione che la famiglia Cinaglia vuole rappresentare: al frantoio viene affiancato il bistrot, si inaugura un molino, piccolo ma preziosissimo, completo di laboratorio per panificazione dolci e salate e punto vendita. I casolari accolgono, l’azienda e i prodotti raccontano. Gli spazi si allargano e la città trova un nuovo luogo di svago e scoperta enogastronomica. In generale Centumbrie vuole diffondere un concetto di bellezza filosofica come armonia, proporzione e cura, attraverso linee guida quali impegno, eccellenza umbra, qualità, idee ed energie giovani e sognatrici da promuovere e sostenere.
Con l'arrivo dei mesi più freddi, è importante adattare la propria beauty routine per proteggere la pelle e i capelli dagli effetti deleteri del clima rigido. A questo proposito Aroma-Zone, brand francese per la bellezza naturale, la cura della pelle e il benessere, ha pensato ad una beauty routine invernale 100% naturale adatta a viso, capelli e corpo.

Per quanto riguarda la cura del viso, è fondamentale mantenere la pelle idratata utilizzando prodotti arricchiti con oli e burri vegetali, che contribuiscono a lenire e nutrire la pelle esposta agli agenti atmosferici. Il set duo siero e crema proposto da Aroma-Zone, con la sua formulazione contenente acido ialuronico, si rivela particolarmente efficace nell'offrire un'idratazione intensa e prolungata, ideale per contrastare l'effetto disidratante dell'inverno.

Per un contorno occhi sempre fresco, il siero concentrato 5% Caffeina ed Elicriso si presenta come una soluzione mirata per levigare e illuminare lo sguardo, contrastando il gonfiore e riducendo le occhiaie, comuni durante i mesi più freddi.
Inoltre, per contrastare la perdita di collagene, responsabile della sottigliezza e della secchezza della pelle in inverno, l'integratore alimentare di Collagene marino si rivela un valido alleato per migliorare la compattezza e la bellezza della pelle dall'interno.

Passando alla cura dei capelli, è consigliabile utilizzare oli vegetali nutrienti e maschere idratanti per ripristinare la lucentezza e la vitalità dei capelli stressati dal freddo e dall'umidità. L'olio di trattamento all'Argan del Marocco BIO è un prodotto multifunzionale che si adatta alla cura del viso e dei capelli, donando morbidezza e luminosità a chiome secche e
danneggiate.
Infine, per proteggere la pelle dal fenomeno della disidratazione e dell'irritazione, è buona norma utilizzare creme e burri vegetali nutrienti, concentrati sulle zone più secche del corpo. La Crema Multiuso 100% di origine naturale proposta da Aroma-Zone si rivela un'opzione versatile per nutrire ed ammorbidire la pelle, mentre il Burro di Karité Grezzo BIO è ideale per proteggere e ristrutturare la pelle secca e screpolata.
Tanto esclusiva da sembrare irraggiungibile e invece dormire in una delle suite più spettacolari (e grandi) d’Italia si può, prenotando con un po' di anticipo e nel massimo riserbo, l’iconica Imperial Emotion Suite di 480 mq situata all'interno di Borgobrufa SPA Resort 5*, la SPA più grande dell’Umbria tra Assisi e Perugia oltre che punto di riferimento del centro Italia nell’ambito degli SPA Resort di lusso.

Imperial Emotion Suite è un piccolo wellness hotel privato, con ingresso riservato e nascosto agli occhi più indiscreti, check in direttamente in camera, room service e servizi extra lusso per godere in totale privacy di una private SPA con piscina interna riscaldata a 34 °C con panca idromassaggio ( a prova di nuotata e a bordo letto), sauna finlandese, bagno turco, doccia sensoriale fredda, Letto relax, videoproiettore in piscina, ampia doccia di coppia in camera, camino, angolo bar super fornito con una selezione esclusiva di prodotti food e beverage.
La suite è dotata di doppia camera da letto, di cui una con letto ovale, patio con vasca idromassaggio per 4 persone e giardino privato con lettini. Nulla è stato lasciato al caso per garantire agli ospiti di vivere un’esperienza di soggiorno unica nel suo genere, tra charme, ambientazioni di grande atmosfera, arredamento di design e confort di altissimo livello.

La Suite Imperial è una bolla di lusso sensuale e ricercata, progettata per sorprendere e regalare emozioni oltre che per raggiungere il proprio benessere psicofisico. Dalla biancheria in raso di cotone 100% della prestigiosa linea Rivolta Carmignani, ai materassi “Regut” con tecnologia svizzera (presenti in tutte le camere del Resort) che effettuano durante il riposo un micromassaggio e distendono la muscolatura, tutto è stato pensato per vivere un’esperienza indimenticabile in una delle suite più strepitose d’Italia.

Borgobrufa Spa Resort, oltre ad essere la SPA più grande dell’Umbria, ospita al suo interno il ristorante stellato “Elementi Fine Dining”, guidato dallo chef Andrea Impero, per completare un soggiorno di grande charme, prestigio ed eleganza.
Borgobrufa SPA Resort non è solo un punto di riferimento del centro Italia nell’ambito degli SPA Resort di lusso, con i suoi 3000 mq interamente dedicati all’area SPA & wellness, trattamenti di ultima generazione, una linea di cosmesi realizzata con i prodotti agricoli delle colture di Borgobrufa, oltre ad una sauna e piscina panoramiche che incantano su uno degli affacci più belli dell’Umbria.
Borgobrufa è infatti anche un modello d’impresa turistica e ristorativa altamente qualificante per il territorio, che lega il concetto di benessere, ad un modello di business dove il capitale umano ne rappresenta il fondamento, secondo il principio della famiglia Sfascia, proprietaria del complesso, che fare impresa significhi portare benefici e “ benessere” al territorio in senso allargato.

Ecco quindi la scelta di utilizzare 70 micro fornitori e trasferire anche in cucina quei valori di “benessere” per il territorio, con la proposta fine dining del ristorante Elementi, guidato dallo chef Andrea Impero e recentemente insignito della prestigiosa stella Michelin.
Una stella, che nel caso di Borgobrufa, non è solo alta cucina ma è anche sinonimo di corretta alimentazione con menù costruiti seguendo anche la logica del sentirsi bene a tavola, proponendo una sequenza di uscita delle portate che rispetti l’ equilibrio nutrizionale senza affaticare l’organismo. Un’interpretazione originale dell’alta cucina del benessere.
La musica è il linguaggio universale per eccellenza e in quanto tale permea tutti i momenti della tredicesima edizione di Olio Officina Festival, l’unico think tank italiano nel comparto dell'olio da olive. Con tema portante 'L'olio musicale', OOF è un'occasione unica per degustare, conoscere e perfino ascoltare gli olivi. Sì, anche perché, attraverso una specifica tecnologia, gli spettatori del festival ascolteranno il suono degli olivi in presa diretta.
"Il tema di quest'anno - Olio musicale - è quanto mai attuale”, spiega l’ideatore Luigi Caricato. “Anche perché, come tutti gli organismi viventi, anche le piante hanno una propria sensibilità ed emettono suoni, che ora, proprio in ragione di una specifica tecnologia, è possibile ascoltare. Si potrà cogliere la plateale differenza tra una pianta sana di olivo ed una afflitta dal batterio Xylella fastidiosa”.

Le melodie scaturite dagli alberi sono rese possibili attraverso l’applicazione di alcuni elettrodi sulle foglie e sui rami della pianta. Tramite un algoritmo viene convertita l’impedenza elettrica in note musicali. L’olivo diventa così il compositore che genera le note musicali, lo smartphone l’esecutore che trasmette le note generate dall’olivo, e l’essere umano assume il ruolo di direttore d’orchestra. Importante, per la realizzazione di queste esecuzioni musicali, l’apporto di Alberto Fachechi in collaborazione con la musicista Angela Trane. In occasione del festival si potranno ascoltare delle esecuzioni in presa diretta su piante d’olivo con tecnologia Plants Play.
Si va da un inedito cortometraggio che racconta gli olivi del Salento - dal dramma della Xylella al desiderio di rinascita - realizzato sintetizzando il suono degli olivi attraverso l’applicazione di elettrodi, alla esecuzione della violinista Anna Pederielli che, insieme con la violoncellista austriaca Lilian Urbas, trasforma la melodia originale degli olivi in note musicali nel brano dal titolo "Celebre liquido sonoro". Tutto ciò è partito dal fondatore del progetto “Le Officinali del Salento”, l’archeologo industriale Alberto Fachechi, da un’idea di Luigi Caricato. Inoltre, sempre sull’onda del suono degli olivi, sabato 2 marzo, alle 14.30, ci sarà l’esecuzione del brano musicale “Intrecci di vite”, di Diego Bassignana, in arte The Piano Painter, con Angela Trane alle tastiere.

La sera di giovedì 29 febbraio avrà luogo la performance “Battesimo dell’arte. Dell’olio il canto” di Silvia Rastelli, con musiche eseguite dal vivo di Denny Cavalloni. Attraverso l’olio, il battezzato riceve un sigillo spirituale, un carattere, un segno. E sempre in tema di musica, da segnalare l’intervento della musicologa Mariateresa Dellaborra, in dialogo con il critico e antropologa delle arti Daniela Marcheschi, per tracciare una panoramica sugli impieghi, anche i più disparati, del “celebre liquido”, così come lo definiva Gioacchino Rossini, in ambito musicale, dal melodramma alla liuteria, passando per la polifonia rinascimentale e la lirica da camera. E poi vi è lo spettacolo “La gravidanza della terra”, con l’attrice Lorena Nocera e i musicisti Maurizio Piantelli, tiorba e chitarra, e Alberto Venturini, fiati e percussioni.
Sabato 2 marzo alle 10.30 e alle 12.15, ci sarà Evo armonico. Assaggi amatoriali e musicali di oli extra vergini di oliva, un workshop particolare in cui è possibile riconoscere un olio extra vergine di oliva attraverso i sensi, in particolare olfatto e gusto, ma amplificandone la percezione con l’ascolto musicale: un percorso sensoriale tra le note fruttate, amare e piccanti degli extra vergini, conditi con elementi significativi del linguaggio musicale, per una originale performance a cura di Mimmo Lavacca, dell’associazione Terrasud, ideatore tra l’altro del progetto “Olio di famiglia”, e la saxofonista Anna Paola De Biase.

La tredicesima edizione di Olio Officina Festival chiuderà sabato alle 18.30 con il concerto di SoloDuo, di cui fanno parte i chitarristi Matteo Mela & Lorenzo Micheli, che eseguiranno musiche di Ottorino Respighi, Domenico Scarlatti, Claude Debussy e Astor Piazzolla.
Ingresso libero; degustazioni gratuite su prenotazione
Dopo il grande successo del 2023, torna il Roma Whisky Festival, l’evento aperto al pubblico e dedicato al variegato mondo del whisky, ai suoi amanti, ai produttori, agli importatori, ai distributori e ai bartenders che si è svolgerà sabato 24 e domenica 25 febbraio nell’ormai consueta cornice del Salone delle Fontane
Anche per questa edizione, sono previsti stand e spazi espositori delle più importanti aziende del settore, come Glenmorangie, Akashi, Shinobu, Glenturret, Ardberg e tante altre.
Un intero weekend dedicato al “re” dei distillati, che Andrea Fofi, fondatore ed organizzatore della manifestazione, ha voluto arricchire con numerose novità, tra le quali spicca una nuova Area Vintage, dedicata agli imbottigliamenti d’epoca. Nata dalla collaborazione con Oro Whisky Bar, è uno spazio pensato per chi già conosce l’anima di questo magnifico distillato e vuole scoprirne edizioni rare e particolari: tra le tante, annoveriamo un Port Ellen del 1979, Macallan X-ray range, Bowmore 27yo del 1989, Clynelish 24yo del 1990, Fettercairn 18yo del 1997.
Tra gli appuntamenti previsti nella giornata del 24, spicca “Alla scoperta delle distillerie Benriach e Glenglassaugh”, che vedrà Claudio Riva (presidente Whisky Club Italia) alle prese con i segreti e le curiosità di queste due distillerie leggendarie del mondo Highland e Speyside. Sempre per il 24, Marco Fedele, brand ambassador Bruichladdich, sarà il relatore di “Bruichladdich, un viaggio alla scoperta dell’isola di Islay”: un’occasione per apprendere le peculiarità dei diversi imbottigliamenti di Bruichladdich, uno degli Islay più iconici sul mercato.

Tra gli appuntamenti di domenica 25 febbraio, segnaliamo “ORO Collection, un’occasione unica in 4 decenni”, tenuta da Fabio Ermoli (creatore del progetto Lost Dram Selection), dove scopriremo quattro imbottigliamenti vintage di whisky, divisi in quattro decenni, per scoprire peculiarità e caratteristiche distintive di ogni epoca.
A completare l’ampio spazio dedicato agli addetti al settore, il festival è aperto a tutti gli appassionati del distillato per eccellenza, come confermato dal patron Andrea Fofi: “Negli ultimi anni il mercato del whisky, storicamente rivolto alla stretta cerchia dei grandi appassionati, si è aperto ad un maggiore numero di consumatori: un prodotto che è oggi apprezzato da entrambi i sessi e da tutte le fasce di età”.
Ne è la dimostrazione una lezione appositamente dedicata ai neofiti, ai quali è dedicato il mini-corso di avvicinamento l’”ABC del whisky”.
Non poteva poi mancare al Roma Whisky Festival 2024 il premio “Whisky & Lode”, che eleggerà i migliori whisky del salone valutati, come di consueto, da una giuria di esperti secondo la regola del blind tasting, in quattro diverse categorie:Best Scotch Whisky, Best Cask Strength, Best World Whisky e Best American Whiskey.
La manifestazione aprirà le porte sabato 24 febbraio dalle ore 14.00 alle 21.00 e proseguirà nella giornata del 25 febbraio con gli stessi orari. I biglietti sono disponibili online attraverso il sito ufficiale https://romawhiskyfestival.it/
La piazza milanese si prepara ad accogliere un nuovo capitolo offerto da SINE, il famoso ristorante guidato dallo chef Roberto Di Pinto. Con una storia di successo che abbraccia oltre cinque anni, SINE si rinnova per la stagione 2024, promettendo di stupire con nuovi percorsi degustazioni e tanti eventi speciali.

Con l'introduzione dei menu "SINE TEMPORE" e "SINE CONFINI", gli ospiti avranno l'opportunità di esplorare le radici e le ambizioni culinarie dello chef Roberto Di Pinto.
Il menu "SINE TEMPORE" offre un'esperienza culinaria immersiva nella tradizione partenopea, con piatti iconici che mescolano sapori autentici e creatività audaci. Tra le delizie proposte troviamo Pizzetta fritta, zucchine, palamita e basilico, Parmigiana espressionista o Risotto Milano/Napoli.

Il menu "SINE CONFINI", invece, invita gli ospiti a un viaggio culinario senza confini, combinando ingredienti e tecniche provenienti da tutto il mondo per creare piatti innovativi e sorprendenti come Ostrica al Pisco sour, Tartare di anatra affumicata, midollo e mallo di noce o Piccione, topinambur e ciliegie. Inoltre, la sezione "Da Condividere" del menu celebra la diversità e la creatività della cucina di SINE, offrendo una selezione di antipasti che soddisferanno tutti i palati, mentre i primi e i secondi piatti esplorano una vasta gamma di sapori e combinazioni.
Per celebrare questo nuovo inizio, SINE presenta un'evoluzione della propria identità visiva e gastronomica. L'atmosfera elegante ed accogliente del ristorante è stata rivitalizzata attraverso un restyling curato dallo studio Naos Design dell'architetto Dario Alessio. L'ambiente, ora caratterizzato da un mix di stile retro-minimalista e fascino senza tempo, accoglie i commensali in un'esperienza sensoriale unica. Gli interni sono impreziositi da sontuose installazioni floreali firmate da "Potafiori" di Milano, mentre le pareti dipinte con calce naturale aggiungono un tocco di raffinatezza e comfort.

L'evento di inaugurazione, fissato per il 29 febbraio, promette un'esperienza culinaria straordinaria con la collaborazione dello chef Nino Di Costanzo di Dani Maison di Ischia, insignito di 2 Stelle Michelin, e la partecipazione speciale di Chicco Cerea, del rinomato Da Vittorio - Brusaporto, con 3 Stelle Michelin, che curerà il dessert. Questo evento esclusivo, al costo di 180 euro a persona, includerà una selezione di vini sponsorizzati da Maison Henriot e Agenzia Arena.

Il programma della nuova stagione vedrà una serie di serate speciali, inclusa una collaborazione con lo chef Rocco De Santis del Sant’Elisabetta di Firenze e la chiusura autunnale con Oliver Glowing del Tre Olivi di Paestum, entrambi insigniti di 2 Stelle Michelin.
In risposta alla crescente richiesta dei clienti, SINE lancerà il suo servizio di catering, progettato per eventi di varie dimensioni, offrendo una selezione dei piatti di alta qualità creati dallo chef Roberto Di Pinto.
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