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Spingetevi al Teatro Elfo Puccini dal 3 all'8 giugno per assaporare uno spettacolo amoroso, di donne che amano le donne! Un pezzo commovente, ironico e sfacciato per chi non sa reprimere il proprio amore. Come noi di Nerospinto.
“Per aver affrontato un tema scottante come quello dell'omosessualità femminile con un linguaggio fresco, ironico e divertito. Lo spettacolo, anche grazie alla qualità delle interpreti riesce a coinvolgere il pubblico miscelando momenti di comicità con altri di grande intensità e profondità senza mai cedere nell'autocommiserazione”. "Premio Scintille" 2011 - Asti Teatro.
Metafisica dell’amore è uno spettacolo comico che parla dell’amore. E soprattutto delle donne. Che amano le donne che amano altre donne che amano tutti gli altri. L’amore è un sentimento universale, tutti provano le stesse emozioni, gli stessi piaceri, gli stessi dolori: lui e lui, lei e lei, lui e lei. Coppie diverse, identiche emozioni. Questa è una legge che, a differenza della legge, e' uguale per tutti...con qualche piccola differenza che fa la differenza. Le attrici protagoniste raccontano e si raccontano, trasformandosi e dando vita a una carrellata di personaggi esilaranti.
Tutti alla ricerca di un amore: la psicopatica, la milanese, l’artista, la fricchettona, la ex... Uno spettacolo dedicato a chi ha ancora voglia di amare e ridere di questo disgraziato dolore che ti prende allo stomaco senza distinzione di sesso, di
razza, di lingua o di religione. Un passo in più verso il rispetto, perché la discriminazione, guardata col cuore, si rivela nella sua stupidità. E noi lo facciamo con uno spettacolo. Questo. Che non vuole dare risposte. Ma vuole esistere. E basta.
Le Brugole è una compagnia tutta al femminile, nata nel 2009 e composta da due autrici e da due attrici: le due scrittrici sono Giovanna Donini (classe 1973, autrice televisiva con un passato da giornalista e da fondatrice e performer del gruppo Spaventapassere) e Francesca Tacca (classe 1985 e diplomata alla scuola d’arte drammatica Paolo Grassi di Milano in drammaturgia); sul palco invece troviamo Annagaia Marchioro (classe 1983, diploma d’attrice alla Scuola d’arte drammatica Paolo Grassi di Milano nel 2009 e vari lavori tra teatro e cabaret) e Roberta Lidia De Stefano (classe 1985, anche lei diplomata alla storica Paolo Grassi nel 2010, attrice, cantante e musicista).
I primi passi televisivi delle Brugole risalgono alla primavera del 2011, quando partecipano al programma Bambine Cattive in onda su Comedy Central (canale 122 di Sky). Nell'estate dello stesso anno le nostre quattro vincono il "Premio Scintille" ad Asti. Seguono le serate milanesi dello scorso novembre allo Zelig di Milano.
METAFISICA DELL’AMORE
testo di Giovanna Donini e Andrea Midena
scritto con Francesca Tacca, Annagaia Marchioro e Roberta Lidia De Stefano
con Roberta De Stefano, Annagaia Marchioro
produzione Le Brugole
Dal 3 all'8 giugno, all'Elfo Puccini, sala Bausch - corso Buenos Aires 33, Milano - Lunedì/ sabato ore 19.30, domenica riposo - Posto unico: 15 euro - www.elfo.org
Malika Ayane rende omaggio a Pippa Bacca con il suo ultimo video “E se poi”, tratto dall’album Ricreazione.
Il video, con Malika vestita da sposa, ripercorre la vicenda dell’artista milanese brutalmente trucidata in Turchia nel 2008.
Pippa Bacca, nome d’arte di Giuseppina Pasqualino di Marineo, nipote di Piero Manzoni, nasce con l’arte nelle vene e segue sin da subito il percorso dell’arte performativa, che la porta, nel marzo del 2008, ad intraprendere la performance itinerante Spose in Viaggio, accompagnata dalla collega Silvia Moro.
Il concept di fondo della performance era quello di attraversare 11 paesi teatro di conflitti e di violenze, vestite da sposa, per promuovere la pace e l’amore tra gli uomini.
L’abito da sposa, creato personalmente da Byblos, era caratterizzato da un velo concepito come telo con cui le artiste intendevano lavare i piedi delle ostetriche incontrate lungo il percorso, in un omaggio a coloro che donano la vita in territori di morte.
L’abito stesso, lacero, sporco e portatore di tutte le testimonianze vissute durante il tragitto, sarebbe stato poi esposto al termine della performance.
Pippa e Silvia erano partire da Milano l’8 marzo e, grazie ad autostop e passaggi di fortuna, le due erano giunte in Turchia il 20, dove decidono di separarsi, per poi incontrarsi nuovamente di li a pochi giorni.
Cosi non è stato: Pippa Bacca è stata brutalmente aggredita e uccisa da un uomo che si era offerto di darle un passaggio; il suo corpo martoriato è stato ritrovato l’11 aprile in un campo diroccato.
Il suo funerale, celebrato il 19 aprile nella basilica di San Simpliciano a Milano, è stato una festa, una celebrazione di Pippa e della sua fiducia negli altri, del suo animo buono e del suo amore per l’arte. Il verde come fil rouge della celebrazione, il colore preferito di Pippa e simbolo di speranza.
"Certo che non ha prezzo il tempo passato insieme a spasso, tra questo mondo e un altro, per trovare l’universo adatto al nostro spazio, ogni giorno più stretto per contenere i sogni, tutti dentro ad un cassetto… " (…) (Malika Ayane e Giuliano Sangiorgi, E se Poi, 2013)
Una rassegna di opere teatrali confezionate e esposte in un unico festival: artisti internazionali si esibiranno su un suggestivo palcoscenico dove letteratura, danza e musica si uniranno in un unico spettacolo emozionante. Neropinto adora!
Zoë Poluch, Valentina Desideri, Paula Caspão e Stefan Tiron, in residenza al Lavatoio di Santarcangelo, presentano la loro ricerca sulle modalità del vivere insieme, a partire da un testo di Roland Barthes
”I sottaceti” è il primo episodio di una serie di incontri tra Zoë Poluch, Valentina Desideri, Paula Caspão e Stefan Tiron.
A partire dal testo di una conferenza di Roland Barthes dal titolo “Comment vivre ensemble?” (Come vivere insieme?), i quattro artisti si incontrano in modi e luoghi diversi, in cui oggetti, corpi, piante, pietre o qualsiasi altra entità possano vivere insieme per un certo tempo – compresi i barattoli che, riempiti di salamoia e lasciati chiusi per un certo tempo, preservano la vita di ciò che contengono.
Il programma Anno Solare di Santarcangelo •12 •13 •14 Festival Internazionale del Teatro in Piazza ospita all’interno del ciclo “È primavera!” una residenza di ricerca e creazione di due settimane, che fa seguito a periodi di lavoro già svolti al PAF / Performing Arts Forum di St. Erme (F) e che si apre al pubblico venerdì 31 maggio alle 18,30 al Lavatoio di Santarcangelo per una presentazione e un dialogo attorno al lavoro.
“I Sottaceti” è infatti innanzitutto un progetto di ricerca, in cui si ritrovano artisti dalle diverse provenienze: la coreografa Zoë Poluch, canadese di origine ma spostatasi a Stoccolma per partecipare al prestigioso Master in Choreography; la danzatrice italiana Valentina Desideri, ora residente ad Amsterdam dove sta concludendo il Master in Visual Arts al Sandberg Institute; la filosofa e drammaturga portoghese Paula Caspão; l’artista visivo rumeno Stefan Tiron.
La presentazione pubblica del lavoro sarà accompagnata da un dialogo con gli artisti a cura della direzione di Santarcangelo •12 •13 •14 e, come per tutte le aperture di “È primavera!”, dalla proiezione di un film scelto dagli artisti in relazione al loro percorso.
Alle 20,30 al Lavatoio sarà proiettato “Il mangiaguardie” di Claude Faraldo (Francia 1973, 110’), storia di un imbianchino parigino (uno straordinario Michel Piccoli) che vive con la madre e la sorella e che d’improvviso manifesta un’irrefrenabile pulsione di rivolta: si barrica in casa, trasformandola in una specie di caverna, contagiando poi col suo esempio tutto il quartiere.
Il film – senza dialoghi, sostituiti prima da grugniti e poi da ruggiti liberatori – diviene così un apologo radicale di taglio anarchico e libertario condotto al ritmo farsesco del teatro dell’assurdo.
La residenza e la sua apertura al pubblico costituiscono anche un’occasione di incontro con due artiste – Zoë Poluch e Valentina Desideri – che saranno poi in programma a Santarcangelo•13 in luglio, rispettivamente con il solo di danza Example e con il progetto Fake Therapy.
Con questa residenza si chiude il programma di Anno Solare •13 e si rilancia lo sguardo al festival in arrivo, indicando una traiettoria internazionale, collaborativa, e centrata su ricerca e conoscenza più che su rappresentazione e spettacolo.
Accompagnerà la serata una degustazione a cura di Valloni Bruno, affinatore di formaggi, e di Le Rocche Malatestiane.
L’ingresso agli appuntamenti di È primavera! è gratuito.
Il programma fa parte del progetto Anno Solare, realizzato da Santarcangelo dei Teatri con la direzione artistica di Silvia Bottiroli insieme a Rodolfo Sacchettini.
Il progetto Pickles (Sottaceti) fa parte del programma “Jardin d’Europe” supportato da Cultura 2007-2013 Programma dell’Unione Europea e da Cullberg Ballet.
Atmosfere che rimandano ad un America anni ’30, immersa mani e piedi nel mondo del jazz e dello swing, mescolate magistralmente all’istrionismo gitano, fatto di improvvisazione ed eclettismo, ritmo e passionalità. Questi gli ingredienti principali del manouche, sottogenere del jazz, nato da colui che ne è tuttora considerato fondatore ufficiale, il grande Django Reinhardt, chitarrista nomade di origine belga.
Come probabilmente si può intuire, con il termine “musica tzigana” si comprendono tradizioni musicali di ogni parte d’Europa, ovviamente diverse tra di loro, un po’ come quando ci si riferisce genericamente alla musica folk. Ciò che tendenzialmente accomuna queste musiche è il ruolo da protagonista svolto dagli strumenti a corde, quali chitarre, violini, bassi, cembali, e il ritmo, cadenzato ed incalzante.
La tradizione di questo genere musicale è vasta, antichissima e, non c’è bisogno di dirlo, molto affascinante, in quanto in grado di convogliare in un solo movimento secoli di folclore di paesi diversissimi tra loro. Quando poi avviene l’incontro-scontro con generi in molti sensi anch’essi “popolari”, appassionati e coinvolgenti, come il jazz e lo swing, il risultato non può che colpire positivamente.
Di queste emozioni, antiche e sempre nuove, si fanno portatori i FourOnSix, gruppo di musicisti versatili e talentuosi che di sé non parlano molto, ma su cui la loro musica riesce a dire tutto, o quasi.
Il progetto nasce a Milano, nel 2010, e si compone di Fausto Savatteri e Claudio La Gumina (alle chitarre manouche), Vincenzo Marino (sax soprano e sax tenore), Davide Laura (violino e mandolino), Matteo Prina e Giacomo Tagliavia (al contrabbasso).In formazione completa sono un quintetto, anche se all’evenienza sono pronti ad aggiungere il proverbiale posto a tavola, e la musica si corona delle voci di Michele e Alfonso Cipriano e di Claudia Zannoni. Ah, perdonatemi, come dimenticare lo strumento più interessante della loro formazione, lo sceccofono, magistralmente interpretato da Arturo Nuara. Lo so, non avete idea di cosa sia, ma prendetevi il tempo di dare un occhio a questo video, in fondo, non si smette mai di imparare!
Per chi volesse assaporare le atmosfere divertite e i ritmi gipsy-swing, i Four On Six si esibiranno all'evento Chapeau! di sabato 1 giugno, dove, insieme al cantante Michele Cipriano, regaleranno agli avventori un assaggio della loro miglior musica strumentale da repertorio, nonchè una rivisitazione in chiave manouche di brani di maestri della musica italiana quali Paolo Conte, Ettore Petrolini, Giorgio Conte, Fred Buscaglione, Giorgio Gaber e non solo.
Neropinto segnala una bella iniziativa che si terrà a Brescia: un premio che fa da tramite tra gli artisti del passato e i giovani, il futuro dell'arte.
Una commistione tra arti figurative e performative per una serata da non perdere.
Sabato 1 Giugno 2013 dalle h 19.00, si terrà la quarta e ultima serata del Premio per le arti L.A. Petroni 2013. Il premio, nato per ricordare l’artista bresciana Lidia Anita Petroni, promuove il lavoro di ricerca degli artisti lombardi dando loro un'occasione di visibilità e confronto al fine di supportare i giovani emergenti nella produzione e nella circuitazione di nuove opere.
Quest'anno il premio è stato ampliato con due nuove sezioni: Musica, a cura dell'associazione Quid, e Arti figurative, a cura di Spazio Arte Duina.
Durante la serata verrà reso noto il nome dei vincitori delle tre sezioni. Alle ore 19.00, presso Spazio Teatro Idra, accompagnato da un aperitivo, si esibirà e sarà proclamato il vincitore della sezione musica (selezionato dalla giuria composta da Carlo Boccadoro, Mauro Montalbetti, Rossanno Pinelli, Emanuele Maniscalco, Andrea Rebaudengo), verranno, inoltre, mostrate le tre opere finaliste della sezione arte figurativa selezionate dalla giuria composta da Anna Lisa Ghirardi (critico d’arte) e Luciano Pea (docente LABA e artista). Sempre alle 19.00 sarà rivelato il vincitore della sezione arti performative, selezionato per il 25% dal numerosissimo pubblico presente in sala durante le serate dell’ 11-18-25 Maggio, per il 15% dalle votazioni online (canale youtube, facebook) e per il 60 % da una giuria d'esperti composta da Pietro Arrigoni (regista), Manuela Bondavalli (coreografa - Container12), Flavia Gottardi, Francesca Daldossi e Bruna Gozio (Centro Teatrale Bresciano), Nadia Busato (Giornalista e scrittrice), Luisa Cuttini (Ass. Danzarte), Davide D'Antonio (Residenza Idra), Francesco De Leonardis (Giornalista), Fausta Faini (Accademia della Voce), Francesca Mainetti (Teatro 19) Vittorio Pedrali (Eureteis), Paolo Peli (Associazione SR), Claudio Simeone (Amici Complici e Amanti), Simone Tonelli (Giornalista), Giuseppina Turra (attrice). Le compagnie che hanno partecipato al premio quest'anno sono: monza7amoretti (Milano), Fattoria Vittadini (Milano), Compagnia Lyria|Crema Laura (Brescia), Lab 121 (Milano), InBalìa | Compagnia Instabile (Milano), Pandemio.Performing.Arts (Brescia), Coop. AttivaMente | Residenza Torre Rotonda (Como), Compagnia CHRONOS3 (Milano), Compagnia Officina (Brescia). Nella stessa serata verrà presentato in prima nazionale lo spettacolo Cingomma, della compagnia Jessica Leonello, vincitore della scorsa edizione del Premio per le arti Lidia Petroni, alle ore 21.30 presso il Teatro Santa Chiara.
Premio per le arti L.A. Petroni 2013 Dove: Spazio Teatro Idra, Vicolo delle Vidazze 15, Brescia
Info: tel. 0303701163 – 3392968449 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
CINGOMMA
Di e con Jessica Leonello Regia: Jessica Leonello Aiuto regia: Veronica Capozzoli Disegno luci: Luca Serafini “Se il vostro treno è in ritardo, la coincidenza partirà puntuale”. B. Cendrars Non allacciate le cinture, allacciate la pazienza alla speranza, le stringhe delle scarpe per salire e scendere dal treno, la tracolla delle borse, il nord con il sud, in un pacco regalo, mettetegli un fiocco ed eccoci pronti a viaggiare sui binari di una “transitaliana”. Cingomma è un monologo che parte dalle nevrosi dei viaggi attuali, per tornare a come si viaggiava una volta, all’Italia che negli anni’90 viaggiava con coraggio, nelle ferie estive, sull’Espresso Milano-Palermo: una riflessione sui cambiamenti dei nostri viaggi che raccontano la nostra storia e cosa siamo diventati. E’ l’Italia che viaggiava in treno, quando ancora c’era FS, il tempo scorreva lentamente e il viaggiatore non era un cliente. Ma il viaggio è forse, innanzi tutto, un viaggio di ritorno alle radici che, come una gomma da masticare, cerchi di appiccicare sotto il banco, ma che ti lascia, inconfondibile tra le dita, un odore di fragola. Una narrazione sul piccolo mondo antico dell’Espresso Milano-Palermo, che oscilla tra narratore e personaggi con uno sguardo ironico e a tratti grottesco. Un viaggio al termine dello stivale e oltre, narrato così, come i ricordi sanno condire le immagini.
JESSICA LEONELLO Nel 2009 si diploma alla scuola di Mimo e Commedia dell’Arte “Louis Jouvet” di Bologna e prosegue la sua formazione nella Commedia dell’Arte seguendo laboratori con Eugenio Allegri e, in occasione della Giornata della Commedia dell’Arte, con Francesco Gigliotti, partecipando agli spettacoli della scuola al Teatro Dehon di Bologna e ad alcuni Festival tra cui il Festival Internazionale di Commedia dell’Arte di Venezia, il Festival “Zani et Arlichini” di Bergamo e il Festival Internazionale di Commedia dell’Arte “L’eredità della maschera” di Bologna. Partecipa come attrice, con la Compagnia “Semivolto” di Faenza allo spettacolo per bambini “Seme-Seme, Storia di un volo a testa in giù”, presentato in anteprima alla rassegna “In disequilibrio” alla Casa del Teatro di Faenza, presso il Teatro Due Mondi. Partecipa allo spettacolo “Giuditta” di Samir Oursana vincitore ex-aequo del Premio Scenario Infanzia 2006. Partecipa al laboratorio “alla ricerca di un metodo”, di preparazione e selezione per Carmen alla Scala di Milano, della regista Emma Dante. Prosegue la sua formazione, avvicinandosi al teatro di narrazione e allo studio del personaggio seguendo tra le altre, Giuliana Musso e Arianna Scommegna. Nel 2012 vince la III Edizione del Premio per le Arti L. Petroni indetto dal Teatro Inverso- Residenza Idra con lo studio “Cingomma”. E’ attrice nello spettacolo “Blister” e “Uno” di Teatro Inverso.
Prendete 5 giovani accomunati da una grande passione per l’arte, aggiungete una buona dose di creatività e intraprendenza, nonché un pizzico di sana incoscienza, ecco a voi Atchu Art.
Stiamo parlando di un collettivo nato nel maggio 2012 quasi casualmente, come una scommessa, ma che in breve tempo ha conosciuto notevoli successi e riconoscimenti.
Lo Yu, Ilena Russo, Luca Mezzadra, Ludovica de Adamich, Martina Nardulli e Marco De Simone, questi i nomi dei fondatori del gruppo, diversi l’uno dall’altro, ognuno con la propria personalità e le proprie abilità, ma accumunati dalla giovanissima età e dalla voglia di esprimersi attraverso l’arte.
Atchu Art è il nome che scelgono per il loro collettivo. Può sembrare di poco conto e banale, ma è tutto forchè scontato, anzi geniale.
La decisione di usare la parola “Atchu” nasce in maniera casuale, come del resto il loro incontro. Durante uno dei tanti brainstorming uno dei componenti fece un starnuto: un accaduto di poco conto, ma che diede una giusta intuizione. Quel gesto così inaspettato e naturale che la maggior parte delle persone cercano di mascherare, ma che è impossibile da evitare, esprime perfettamente la loro voglia di osare e sperimentare.
Così i ragazzi decidono che il loro nome sarebbe stato Atchu Art, simbolo di un’arte mai uguale, in continuo divenire, che vuole sorprendere lo spettatore e suscitare profonde emozioni. Quadri di gesso e un portone di rame a sbalzo per il Magna Pars Suites di via Forcella, questi sono i loro primi lavori come collettivo in cui sono già presenti gli elementi distintivi della loro arte. L’obiettivo del collettivo è la ricerca stessa: tutti i loro lavori nascono da un libero sfogo creativo e dalla voglia di andare oltre, di dare vita a qualcosa di nuovo e inedito, sperimentando ogni volta tecniche e materiali diversi, da quelli più rudimentali a quelli più contemporanei. Il vero fattore di differenza, da cui deriva il successo delle loro creazioni, risiede proprio nel significato stesso di collettivo: unione, discussione e confronto generano una forza creativa che altrimenti sarebbe irraggiungibile.
Nel loro sito si trova u pensiero di James Joyce che al meglio sintetizza il significato che ha l'arte per loro.
"Cercare adagio, umilmente, costantemente di esprimere, di tornare a spremere dalla terra bruta o da ciò ch'essa genera, dai suoni, dalle forme e dai colori, che sono le porte della prigione della nostra anima, un'immagine di quella bellezza che siamo giunti a comprendere: questo è l'arte."
Per ammirare la sorprendente creatività di Atchu Art venite sabato 1 giugno dalle ore 22.00 all’evento Chapeau organizzato da Modalità Demodé in collaborazione con Rosaspinto Arte&Comunicazione presso la prestigiosa location Spazio Giulio Romano (via Giulio Romano 8, mm Porta Romana).
Atchu Art http://www.atchuart.com https://www.facebook.com/AtchuArt E-mail - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
La Fondazione Forma per la Fotografia ha inaugurato mercoledì la mostra Paradise del fotografo italo-svedese Joakim Kocjancic, che durerà fino al 23 giugno.
Nelle immagini dell'artista la città di Stoccolma avvolge le figure, con tracce di graffiti, saluti al paesaggio, messaggi da coloro che sono invisibili, catturati dal fotografo che è sia una parte dell'immagine, sia un elemento estraneo a essa, una persona sola che vede oltre la materia e che vuole andare fino in fondo, esplorare l'anima della città e delle persone che la animano.
Paradise offre un tour gratuito nel paese delle meravigliose illusioni, un incontro tra cielo e terra, tra bianco e nero, attraverso fotografie di vita in movimento, tentando di opporre resistenza a ciò che ci distrugge, i poteri e il tempo.
Joakim Kocjancic nasce a Milano nel 1975, dopo aver frequentato l'Accademia di Belle Arti di Firenze e Carrara, si sposta per diverse città europee e consegue un master di fotogiornalismo alla London College of Communication. Nel 2006 si stabilisce a Stoccolma e realizza alcune mostre, trovando la sua ispirazione nella fotografia di strada con riferimenti alla tradizione americana, giapponese e ovviamente al neorealismo italiano. Nel 2009 è membro dell'agenzia fotografica Linkimage ed è stata selezionato due volte al Foto Festival di Roma. Nel 2010 vince in Svezia il premio per la migliore fotografia in bianco e nero.
Dal 29 maggio al 23 giugno Fondazione Forma per la Fotografia Piazza Tito Lucrezia Caro 1 Milano
Info: www.formafoto.it Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 0258118067 0289075419
Oggi, 29 maggio 2013, si è spenta a Milano Franca Rame, attrice teatrale, drammaturga, politica ma soprattutto paladina dei diritti delle donne.
Noi di Nerospinto vogliamo ricordarla attraverso le sue frasi più ribelli, forti, vere..per ricordare un'Italiana che non ha mai avuto paura di svelare al mondo il suo cuore.
(…) Perché mi stringono tanto? Io non mi muovo, non urlo, sono senza voce. Non capisco cosa mi stia capitando. La radio canta, neanche tanto forte. Perché la musica? Perché l’abbassano? Forse è perché non grido. (Lo stupro,1975)
"Non sono un flipper, che puoi infilarci le 100 lire e sbatterlo come ti pare" (Tutta casa, letto e chiesa-1977)
Te la caverai con poco, come tanti altri. Per quanto tu possa ripensare a quell’orribile momento… mai potrai capire quanto male mi hai fatto. Un male che brucia continuamente nel mio cervello… nel mio cuore… un male che nulla potrà mai cancellare. Mi hai bruciato la vita, ragazzo.(Stuprata da un ragazzo “per bene”-20/02/ 2012-Blog di Franca Rame su Il Fatto Quotidiano)
Noi moderni siamo i primi nella storia del mondo a porci il problema del nostro piacere. Quando la gente lavorava quelle diciotto ore al giorno, non aveva certo energie da dedicare al rapporto sessuale: erano stanchi morti, mangiavano, andavano a letto: tran-tran-tran, poi (russa) grgrrrrrrrr!, s'addormentavano... Succede anche oggi... anche se si lavora molto meno. Molte mie amiche si lamentano che i mariti: trun-trun-trun, poi grgrrrrrrrrr!, senza manco dire: "Grazie cara... vuoi un caffè?".
Oggi, per l'uomo, esibire il godimento è diventato uno status symbol: una moglie, una fidanzata, tre amanti, un fidanzato. Scherzo...
E spesso questo godimento, questo piacere i maschi lo esibiscono, lo millantano. (L’uomo che sbruffone!-XIII Puntata-Sesso?- 27/02/2013 -Blog di Franca Rame su www.francarame.it)
Nascere donna è un gran casino, perché fin da piccola ti distorcono le idee sul sesso, su te stessa. Che non sei bella, che c'hai dentro questa cosa sporca ma tanto preziosa che tutti te la vogliono. Ma se è così sporca, perché tutti la vogliono? "Perché sono dei maialoni!!!" Non capisci bene il significato, e invece di andarci a fondo, ti accontenti del non capire niente. Perché? (…) Improvvisamente, (lui) non è più un porco e tu non sei più un bidone della spazzatura ma un delicato mazzolino di rose con nel bel mezzo un'orchidea "bianca".
Perché? Perché tutto è stato purificato dall'AMMORRE! Che baggianata! Dall'amore! Una parola bellissima "amore amore amore quanto mi piaci... vivo solo per te... ti amo, ti amo... sei la mia vita!" Il giorno dopo ti ritrovi con una montagna di piatti da lavare e il detersivo è finito.(Nascere donna-XXXIII Puntata-Sesso?-26/04/2013/-Blog di Franca Rame su www.francarame.it)
Penso anche al mio funerale e qui, sorrido. Donne, tante donne, tutte quelle che ho aiutato, che mi sono state vicino, amiche e anche nemiche…vestite di rosso che cantano “bella ciao”.(Lettera d’amore a Dario-30/0 1/2013-Blog di Franca Rame su Il Fatto Quotidiano)
Architetture fatte di luce: questo è Yradia, una light agency nata dalla partnership tra Design Group Italia, importante agenzia di design, D’Alesio &Santoro, giovane realtà del settore lighting e Huub Ubbens, lighting designer di fama mondiale.
Istallazioni artistiche concettuali si sposano allo studio attento dei fenomeni di rifrazione della luce, per dare vita a giochi luminosi, lampade sospese, che paiono volare, anelli colorati mossi dal vento.
Lo spettro dei colori come tavolozza da cui attingere per esaltare e creare, in un continuo gioco di sfumature che celano e rivelano, per emozionare ed emozionarsi.
La luce come mezzo con cui scolpire lo spazio ma anche come strumento con cui valorizzare un prodotto, il tutto prendendo in esame cultura, funzione e visione, una triade applicabile non solo al design tout court ma anche e soprattutto alle nuove frontiere dell’interior e product design.
Yradia è ormai un punto di riferimento nel mondo delle lighting technologies, tanto da aver lavorato con realtà affermate quali Pininfarina,ABB e 3M Svezia.
La luce, in tutte le sue sfumature, sarà tra i protagonisti, sabato 1 giugno, dell’evento Chapeau, organizzato da Modalità Demodè in collaborazione con Rosaspinto presso lo Spazio Giulio Romano (via Giulio Romano, 8-MM Porta Romana),
Yradia…follow the light
Ed in un battito di ciglia è arrivata l'estate.
Il battito animale ci travolge come ogni anno.
Il nostro cuore cambia il battito e lo velocizza un po'.
Ed in un battito d'ali di farfalla, siamo tutti di nuovo a BATTERE.
IL BATTITO DEL TOILET sabato 17 agosto lo potrete sentire al Chiringuito Forlanini, all'interno del parco, un luogo magico per chi c'è già stato, un luogo da esplorare per chi ancora non ne ha avuto la fortuna. Ci sarà tanta musica, ci saranno ospiti ad animare le serate, ci saranno luci e colori, oltre alla luna ed alle stelle, ed in caso di pioggia ci sarà pure la copertura!
Ci sarà un bar che servirà ottimi drink e per chi ha fame anche dei buonissimi panini, piadine e pizza. Il tutto è FREE ENTRY!!! ...E non c'è obbligo di consumazione.
Ah: puoi venire anche se non hai la tessera Arci!
Fai BATTERE la tua voglia di ESTATE!
L'estate BATTE sul dancefloor con Erik Deep & LoZelmo dj set
Sabato 17 agosto
Ore 23
CHIRINGUITO FORLANINI
all'interno del parco forlanini
accesso e parcheggio da via Salesina
Milano
Gli album fotografici del Battito del Toilet saranno di Davide Iacobone & Alessandro Lecchi
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