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Dal 15 giugno la Svizzera accoglie Splash e Spa Tamaro, la nuova attrazione turistica innovativa ed unica nel suo genere! Il primo acquaparco con una superficie di oltre 10’000m2 dedicati allo svago e benessere, ai divertimenti acquatici con Spa e trattamenti Wellness.
Si tratta di ben 7’000m2 di Splash e 3’000 m2 di Spa integrati in 3 cupole distinte e comunicanti. Dalle piscine con onde alla piscina con poolbar dove saranno presenti oltre 80 attrazioni con getti di acqua e aria. Ci saranno anche aree dedicate ai bambini fornite di scivoli, spruzzi, canaletti, pozze e giochi d’acqua interattivi, con una cupola del divertimento con 5 scivoli, unici in Europa, e spettacolari giochi di luci, suoni e acqua. Imbuti, centrifughe, sensazioni antigravità in gommoni (4 o 2 posti) renderanno indimenticabili le discese.
Splash & Spa Tamaro è anche benessere: una spaziosa Spa con all’interno un centro Wellness e locali dedicati al relax, con saune, bagni turchi tematizzati, massaggi e trattamenti vari.
L’esterno offrirà invece una fantastica piscina panoramica riscaldata a 34°C contenente oltre 85 diverse applicazioni di massaggi, getti di acqua e aria, sdraio ed ombrelloni a bordo. Completa l'area un'ampia terrazza con vista sulle meravigliose montagne della Svizzera.
Un’oasi del divertimento e del benessere nel cuore della Svizzera! Per maggiori informazioni: http://www.splashespa.ch/
DadaMaino ha superato la "problematica pittorica": altre misure informano la sua opera: i suoi quadri sono bandiere di un nuovo mondo, sono un nuovo significato: non si accontentano di "dire diversamente": dicono nuove cose. (P. Manzoni)
Talvolta la storia mette in secondo piano figure di donne che hanno rivoluzionato linguaggi artistici e movimenti di avanguardia. I loro nomi passano inosservati in mezzo a quelli dei loro colleghi maschi, nonostante siano state parti integranti di movimenti intellettuali complessi ed estremamente influenti.
Chi conosce infatti i giovani seguaci di Lucio Fontana, come Piero Manzoni e Gianni Colombo, non può trascurare la milanese Edoarda Emilia Maino, meglio nota al pubblico come Dadamaino.
Anch’ella frequentatrice del Bar Jamaica, in Brera, dove erano soliti ritrovarsi i giovani artisti meneghini, Dadamaino divenne ben presto parte di quel movimento di avanguardia artistica che scardinò i canoni estetici tradizionali negli anni ’50.
Forme d’arte irriverenti e talvolta incomprensibili solcavano la mente di questa giovane donna alla continua ricerca di un ideale geometrico percettivo che ribaltasse la logica del prodotto in serie per allontanarsi da una società fortemente industrializzata che minimizzava le differenze tra gli individui.
Espose in Inghilterra, Germania, Belgio, Olanda dove riscosse molto più successo che in terra nostrana. Aderì al gruppo Azimuth a capo del quale stava Piero Manzoni e al suo corrispettivo tedesco, Zero.
Il suo interesse si sposta quindi verso un orizzonte europeo, non più solo italiano, dove trova largo appoggio da parte della critica internazionale.
Lavorò al fianco di personalità di spicco come Enzo Mari e Bruno Munari e insieme a loro elaborò l’Alfabeto della mente, un codice composto da sedici segni. Questa sua opera naque dall’esigenza di dar voce a un profondo disagio emotivo, inesprimibile con le tradizionali forme comunicative. In questo modo i quadri si trasformano in segni grafici, simili a lettere, avviando una sperimentazione seguita con estremo rigore e maniacalità, tratti distintivi del suo carattere.
Femminista convinta fu attivista a cavallo tra gli anni ’60 e ’70: lei che conosceva benissimo quanto fosse difficile e arduo per una donna far sentire la propria voce in un coro di tenori.
Milano in questi giorni ricorda la sua grande artista, scomparsa nel 2004 in una mostra alla Galleria Gruppo Credito Valtellinese in Via Magenta 59, dal 10 al 29 giugno.
Per info: 02 48008015
Ingresso Gratuito
Una settimana all’insegna della grande musica, quella del Carroponte, fatta di note e impegno sociale, grandi nomi della scena musicale italiana e internazionale e le novità più intriganti.
Nerospinto vi invita a segnare le seguenti date sulla vostra agenda e a trasferirvi in pianta stabile a Sesto San Giovanni, per non perdere neanche un attimo di una 7 giorni da urlo.
Si parte lunedi 10 giugno con i ritmi della tradizione salentina rivisitati in chiave moderna: il Canzoniere Grecanico Salentino è pronto ad infiammare Milano con le sue storie antiche, narrate al ritmo di un tamburello posseduto, gonne a ruota che svolazzano nell’aria e il sapore di terre lontane. Opening act: Canto Antico suona South-Beat, groove e suggestioni mediterranee Made in Naples.
Start h 21.30, €10
Martedi 11 giugno è invece la volta della rassegna “Il Cielo sotto Milano”, dedicata al meglio del panorama musicale indipendente: a succedersi sul palco saranno i DUST, reduci dalla pubblicazione dell’EP “Two Nights Sixty Miles”, Il Rumore della Tregua,quintetto milanese dalle atmosfere retrò, Adele e il Mare, trio sperimentale e Impression Materials, connubio di tecnica e cuore.
Start h 21.30, ingresso gratuito
I fan dei CCCP non potranno perdere il concerto che Massimo Zamboni, Fatur, Giorgio Canali e Angela Baraldi terranno il 12 giugno, per celebrare i 30 anni della carriera del musicista emiliano, con particolare attenzione al periodo CCCP, fatto di sperimentazione punk e fedeltà alla linea. Opening acts a cura di Kitsch, una delle realtà emergenti più interessanti al momento in Italia e We Are Waves, alternative rock band dalle tinte electro.
Start h 21.30, €10
Opening acts: start h 19.30
Altro giro, altra corsa: giovedi 13 tocca ad un altro monumento del cantautorato italiano, Paolo Benvegnù, ex Scisma, reduce dal successo ottenuto al premio Tenco 2012 con l’album “Herman”. Ad aprire la serata ci saranno Sarah Stride, giovane promessa dell’elettroacustica italiana e il cantautore Marco Crupi.
Start h 21.30, ingresso gratuito
Opening acts: start h 19.30
Il weekend inizia al meglio venerdi 14 con gli Hayseed Dixie, famosi per le loro rivisitazioni in chiave bluegrass dei grandi successi del rock. Opening acts di Johnnie Selfish & The Worried Man Band e Los Picios.
Start h 21.30, €10
Opening acts: start h 19.30
Il 15 tutti pronti a lasciarsi trasportare dalla musica di Neffa, che presenta il suo nuovo album anticipato dal successo radiofonico “Molto Calmo”. La performance sarà anticipata dalla presentazione del libro di Marco Borroni seguita da un mix di rap,beatbox e spoken word a cura di Paolo Agrati e il duo Eell Shous, presso lo spazio UniAbita.
Start h 21.30, €10
Opening acts: start h 19.30
La settimana si conclude in bellezza con Ascanio Celestini e il suo “Fabbrica”, racconto teatrale in forma di lettera che vede come protagonista un operaio alla fine della seconda guerra mondiale. Lo spettacolo chiude il Prosa e Labora Festival, festival sul lavoro giunto alla sua seconda edizione, dedicato al lavoro analizzato in tutte le sue forme, con dibattiti, incontri e performance e dalla durata di un giorno: domenica 16 giugno con inizio alle ore 11.30.
Ascanio Celestini: Start h 21.30, €12
Carroponte via Granelli 1 20099 Sesto San Giovanni (MI)
Info Line +39 392 32 44 674
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Nasce Milano Green Point, un luogo di formazione, confronto, approfondimento, crescita e discussione, che raccoglie l’esperienza trentennale del landscape architect Patrizia Pozzi. 150 mq situati nel cuore della vecchia Milano (Porta Venezia), al numero 3 di via Frisi. Al loro interno un luogo di produzione e progettazione del paesaggio, un’officina aperta, un laboratorio di idee, con uno spazio anche per la ristorazione e una libreria internazionale con testi di agronomia, botanica e landscape contemporaneo.
Milano Green Point propone corsi, tavole rotonde, incontri, workshop dedicati al rapporto tra natura, architettura, arte, paesaggio, territorio ecc.
Primo appuntamento: workshop "Abitare la Natura: Nuove Visioni" (dal 3 al 7 giugno 2013), rivolto a professionisti provenienti da formazioni diverse (fotografi, esperti di lettere e cinema, pianificatori, agronomi, paesaggisti, architetti) curato da Patrizia Pozzi con The Flat Massimo Carasi. L’iniziativa, legata al Master Paesaggi Straordinari diretto da Elisabetta Bianchessi e Marco Scottini, rientra all’interno del programma formativo di Naba-Nuova Accademia di Belle Arti di Milano e del Politecnico di Milano.
Obiettivo del workshop è avvicinare e sensibilizzare i progettisti al mondo della Natura e dell’Arte. Il sito scelto per la realizzazione del progetto è l’area davanti alla Triennale di Milano, dove nel 2003 Giuliano Mauri creò la grande volta Zenobia, oggi distrutta. Ai professionisti è stato chiesto di pensare a uno “spazio” partendo dall’osservazione dell'elemento naturale, per poi trasformarlo, attraverso il progetto, in architettura di uno spazio aperto. Un luogo visibile da più punti di vista. Fruibile a diverse velocità. Vivibile come zona sedentaria o di passaggio, che può trasformarsi per effetto degli elementi naturali utilizzati e persista nel tempo, nel rispetto dei ritmi della natura.
Il corso ha previsto la partecipazione di alcuni artisti contemporanei quali Giuliano Mauri, attraverso la testimonianza della nipote Francesca Regorda responsabile dell’Archivio, dello scultore Simon Benetton e di Filippo Armellin, artista emergente e fotografo che espone in questi mesi alcuni suoi lavori alla Galleria The Flat.
Milano Green Point contatti:
Patrizia Pozzi con Maddalena Boatto, Sabina Chiodi, Roberta Natali, Tiziana Ronchi
Via Paolo Frisi 3, 20129 –Milano Tel | Fax: 02 7600 3912 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.patriziapozzi.it
Blog http://paesaggi-design.blogautore.repubblica.it
Comunicazione e Ufficio Stampa Alessandra Pozzi Tel 3385965789. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Attore e interprete affermato, Alberto Tordi è uno dei talenti italiani su cui ha puntato il nostro cinema negli ultimi anni. Egli ricambia con impegno e costanza e nonostante la crisi della cultura e le poche possibilità per i più giovani dichiara: “l’Italia è il mio paese”. Sostenitore e promotore dell’arte indipendente sogna Almodovar e ama Mastroianni. Il prossimo 11 luglio sarà nelle sale cinematografiche italiane con il nuovo film di Stefano Calvagna La rabbia in pugno.
La sua intervista a Nerospinto.
Alberto, lei si è imposto sia in fiction di successo che in film impegnati come interprete puro, una figura cinematografica che è sempre stata propria della tradizione italiana.
Quali dei suoi personaggi ha amato di più?
Imposto è un parolone! Diciamo che lavoro da una decina d'anni con dedizione, studio e sacrifici.Il ruolo che più ho amato è stato sicuramente nel film indipendente Ovunque Miracoli nel quale interpretavo Francesco un compositore musicale. Due mesi di lavorazione in un convento del 1500 lontano dal caos della città completamente immerso in una dimensione a me nuova. Ho forse capito cosa significa ascoltarsi, aprire il cuore a questo lavoro.
In piena crisi economica e sociale come fa un artista, nel suo caso un attore professionista, a non farsi scoraggiare dal clima non proprio di ottimismo che si respira ovunque e dalla mancanza di fondi che ha investito la cultura italiana in quasi tutti i suoi ambiti?
Non nego le difficoltà i sacrifici e la quantità di lavori fatti per portare avanti la professione di attore. Quello che mi dà la forza di continuare è senza dubbio la passione. L’approfondire la materia di studio, essere curioso, cercare di assorbire tutto ciò che può arricchire la mia preparazione.Cerco di non adagiarmi e non giustificarmi dietro il momento di crisi che il nostro Paese sta attraversando. Proprio in questi momenti si può attingere a qualità che abbiamo non ancora espresse. La speranza è che ci sia una ripresa del sistema italiano, ma questo è un discorso più ampio.
Quale è il ruolo che ancora non ha interpretato e che amerebbe fare e con quale regista?
Adoro Marcello Mastroianni, il sogno sarebbe una versione teatrale del film "Una giornata particolare”, film che amo profondamente.Per quanto riguarda il regista, il cinema indipendente offre maggiori possibilità agli attori privi di raccomandazione come me. Comunque Almodovar è il mio preferito!
Tanti giovani di talento e di successo stanno lasciando il nostro paese per cercare fortuna altrove o semplicemente perché gli sono state offerte possibilità che da noi non si trovano più. Lei ha mai pensato di lavorare all’estero?
Posso dire che il nostro paese preferisce sostenere i "vecchi talenti”! Istintivamente più di una volta ho pensato "mollo tutto e me ne vado"ma abbandonare la nave non penso sia la soluzione migliore. Il mio Paese è l'Italia e credo sia giusto rimanere. C’è un mondo di artisti indipendenti in movimento, che sicuramente ha cose più interessanti da dire rispetto a chi è introdotto nei canali convenzionali. Spero che prima o poi queste voci vengano ascoltate e dato loro il giusto spazio.
A cosa sta lavorando ora e che progetti ha in corso?
Ho iniziato da poco le letture di un testo teatrale che porterò in scena a settembre a Roma. L'11 di luglio uscirà nelle sale cinematografiche italiane "La rabbia in pugno" un film di Stefano Calvagna che mi vedrà nel ruolo di un poliziotto corrotto.
Intanto grazie... e baci ai lettori di Nerospinto!
Antonia Del Sambro
Comincia venerdì 14 giugno in piazza Cavour a Como un evento imperdibile, per un'estate con oltre 120 spettacoli che spaziano dalla musica pop, jazz, fusion, folk, rock ai concerti d’autore e classica, dalle rappresentazioni teatrali al cinema.
La rassegna, ideata dal Comune di Como in collaborazione con gli assessorati alla Cultura e al Turismo, le Attività Produttive e le Politiche Giovanili e altri esercizi commerciali presenti in città, coinvolgerà un pubblico eterogeneo e i molti turisti che ogni estate invadono la città.
La kermesse si aprirà ufficialmente con il concerto dei Sulutumana tappa del tour “Non c’è limite al meglio” e proseguirà dal 19 al 23 giugno con il consolidato Swing Crash Festival che da anni coinvolge il pubblico al ritmo della musica degli anni ‘30 e ‘40 alla presenza di ballerini di fama mondiale. La programmazione si articola con concerti ogni martedì e giovedì sino al 17 settembre in Piazza Volta, con autori del calibro di Claudio Borroni, The Vad Vuc, Gianni Bonelli, Donato Amatola, Luca Ghielmetti, e molti altri.
Piazza San Fedele sarà dedicata alla musica cantautorale, dal 16 giugno al 6 settembre per 7 serate, alla presenza di Luigi De Gregori fratello del celebre Francesco, Federico Sirianni, Andrea Parodi, Massimo Olivieri, Marie Nima, Pasini Murphy Bettoni trio e La Piccola Orchestra Karasciò.
Il cortile di Palazzo Cernezzi riproporrà le ricercate serate di teatro, musica e cinema della Compagnia Città di Como dal 15 giugno al 3 settembre con 12 appuntamenti, la Compagnia Comica Lariana il 7 giugno, Teatro Arte Orizzonti Inclinati il 6 luglio e lo spettacolo Oltre il Giardino il 30 agosto.Anche lo spazio culturale San Pietro in Atrio e lo spazio Natta saranno coinvolti da performance musicali nell’ambito del progetto Boston Como - 5 appuntamenti a luglio - uno spettacolo di tango incluso e 3 ad agosto mentre, a settembre la Pinacoteca ospiterà 4 appuntamenti di musica classica all’ interno del Lake Como Festival di Amadeus Arte.
La piazza Martinelli vedrà l’annuale appuntamento con il cinema d’autore promosso dall’Arci e lo spazio San Donnino sarà luogo dedicato alla musica classica con interpreti e realtà eccellenti organizzati grazie a Como Classica, l’Accademia Giuditta Pasta, il Conservatorio di Como, l’Orchestra giovanile Vivaldi. Villa Olmo infine presenterà il 3 agosto l’Orchestra I Pomeriggi Musicali in collaborazione con Como Classica.
ComoLive raccoglierà inoltre, gli eventi promossi dal bar Giuliani di piazza De Gasperi tutti i mercoledì e sabato di giugno con piano bar e musica di atmosfera, dei giardini a lago con gli aperitivi musicali promossi dal Temple Bar previsti tutte le domeniche di giugno e luglio, di Largo Spallino con 4 serate di roulotte juke-box promosse dal Caffè degli Artisti. Il calendario dell’estate suddiviso in giugno/luglio e agosto/settembre riporterà anche gli eventi del Festival Città della Musica del Teatro Sociale, il Lake Como Film Festival e le mostre programmate negli spazi espositivi comunali.
Per questa rassegna estiva, l’immagine scelta è l’albero della vita dell’artista Kuki, espressione di freschezza ed energia in quanto COMOLIVE 100 e 20 vuole valorizzare l’arte giovane in tutte le sue forme. L’estate comasca si prospetta intensa e frizzante!
Il programma completo della rassegna che dura fino settembre sarà consultabile sul sito uffiale del Comune di Como.
I newyorkesi Fun., reduci dal sold out planetario dell’album Some Nights, saliranno sul palco dell’Ippodromo del Galoppo di San Siro martedi 11 giugno, per la seconda serata del City Sound Festival di Milano.
Un successo, quello dei Fun, arrivato dopo anni di gavetta, con la pubblicazione di singoli passati inosservati e collaborazioni infruttuose.
La svolta arriva nel 2011, quando i 3 danno alle stampe il singolo We Are Young, impreziosito dalla voce di velluto della soulgirl Janelle Monáe: il video, con immagini a rallentatore e un gusto un po’ vintage, entra in heavy rotation su MTV e si consacra ad inno dei teenagers (e anche dei meno teen e più agers).
La magia si ripete con il singolo Some Nights del 2012, dal video ispirato alla Guerra Civile Americana: i Fun non si fermano più e collezionano importanti collaborazioni, come quella del lead singer Nate Ruess con Pink.
Non fate i vecchi e scatenatevi con i Fun. al ritmo della gioventù (per ora non ancora bruciata!)
I Paramore inaugurano il City Sound Festival di Milano il 10 giugno, con un concerto presso l’Ippodromo del Galoppo di San Siro.
Si tratta del primo concerto di un mini tour italiano che toccherà Bologna il 10 settembre.
La band di Hayley Williams, reduce dall’abbandono dei fratelli Josh e Zac Farro, rispettivamente chitarrista e batterista, presenta il nuovo disco, intitolato semplicemente “Paramore”.
Si tratta di un lavoro sincero, maturo, innovativo, che permette alla giovane compagine statunitense (composta, oltre che dalla Williams, dal chitarrista Taylor York e dal bassista Jeremy Davis) di allontanarsi dal clichè di band à la Twilight, per esplorare sonorità innovative, come dimostra l’introduzione dell’ukulele.
Le 17 tracce di Paramore, intrise di elementi di elettronica, punk, new wave e gospel, risentono di influenze “alte”, come le icone del post-punk britannico Siouxsie and the Banshees, i Nine Inch Nails, No Doubt e addirittura Elvis Presley.
I fan dei Paramore hanno dimostrato di aver gradito il cambiamento di rotta, come dimostra il successo registrato nella classifica americana di Billboard cosi come in quelle di mezza Europa.
Lasciatevi trasportare dalla grinta della rossa Hayley e date inizio ad un’estate in musica!
City Sound Milano 2013
Ippodromo del Galoppo di Milano
Via Diomede 1 (ingresso da Piazzale Lotto)
www.citysoundmilano.com
La rivista Vogue Italia ha sempre prestato un'attenzione particolare all'ambito della fotografia, tanto da istituire nel 2011 "Photo Vogue", un canale pensato per promuovere il lavoro dei fotografi, professionisti e non, da ogni parte del mondo.
Da giovedì 13 giugno, dalle 17.00 alle 21.00, presso la Galleria Carla Sozzani di Milano si svolge la seconda edizione di "A Glimpse at Photo Vogue", una mostra in cui 25 artisti espongono quattro loro immagini con la possibilità di far conoscere meglio ed apprezzare il proprio lavoro e i differenti stili che li contraddistinguono.
L'esposizione non pone limiti ai campi d'indagine: sarà possibile ammirare soggetti differenti, dal reportage allo still life, dalla moda all'architettura.
Dai suoi esordi sino ad a oggi, Photo Vogue si è avvalso della partecipazione di oltre 55.000 fotografi, assumendo sempre più il ruolo di piattaforma di rilievo per i fotografi di tutto il mondo che vogliono far conoscere i propri scatti sia per passione che per lavoro.
Galleria Carla Sozzani
via Corso Como, 10
Milano
Per informazioni:
I segnali del corpo ci vengono spesso in aiuto per capire meglio chi abbiamo di fronte, per aiutare la persona a riconoscersi e stare meglio.
Per l'operatore olistico i segnali del corpo sono fondamentali per capire chi ha di fronte e per capire quale deve essere il trattamento più adatto all'occasione.
Uno di questi segnali è dato dalla predominanza della nostra parte destra o sinistra del corpo.
In medicina cinese e indiana il valore che viene attribuito a questi elementi è psicologicamente molto profondo e da questo, come sempre nelle discipline orientali, se ne ricavano le cause di disturbi fisici e/o psicologici a volte anche gravi.
La destra per le filosofie antiche rappresenta la parte maschile, attiva, l'azione, tutto ciò che è materiale, il rapporto con gli altri.
La sinistra al contrario rappresenta la parte femminile, passiva, le emozioni, tutto ciò che è spirituale, il rapporto che abbiamo con noi stessi.
Non è casuale che tutti i dolori, le fratture, i blocchi di qualsiasi tipo in una persona vengano sempre a destra o sinistra.
Davanti a certi avvenimenti c'è da chiedersi se il nostro rapporto con gli altri o con noi stessi non sia esattamente in equilibrio. Partendo da questo quesito (all’apparenza semplice) la persona può iniziare ad aiutarsi rimettendosi in discussione e facendo un percorso mentale e spirituale idoneo.
E’ interessante notare la posizione dei piedi nelle altre persone quando sono sdraiate, in spiaggia, a letto.
I piedi difficilmente saranno entrambi con la stessa angolatura.
Questo è un semplice ma efficace esame di una persona.
Un piede destro che è molto aperto verso destra e quello sinistro che invece punta più verso l'alto ci vuole dire che il soggetto sicuramente blocca la sua parte emotiva, non si vuole guardare dentro, si punisce e non cerca un incontro con la sua parte più spirituale.
Un altro esempio è dato da due piedi apparentemente ben distesi e rilassati ma dove il piede sinistro è poco o molto più aperto rispetto al destro. In questo caso ci troviamo davanti ad una persona troppo trasparente, forse un po' vittima di se stessa e che dovrebbe non farsi attaccare gratuitamente dagli altri.
E ancora…due piedi che puntano entrambi verso l'alto e magari con e gambe vicine ci parlano di un personaggio che non permette che gli si legga dentro, che si protegge per paura o perché non è abituato ad aprirsi.
La posizione dei piedi cambia in base al nostro stato mentale e di questo ne è prova molto evidente quello che accade durante i massaggi ovvero durante quei momenti in cui la persona si lascia andare e il nostro intelletto non governa le nostre azioni.
Durante i trattamenti molto spesso i piedi cambiano la loro inclinazione portandosi inizialmente in una posizione che testimonia il proprio "io" e in seguito in una posizione di relax totale in cui i piedi sono equamente distesi.
Nel momento in cui il massaggio ha termine e il cervello riprende il controllo ecco che i piedi si riportano immediatamente nella posizione originale.
Certo è che dei piedi che sono in verticale o che volgono a destra di certo mancano di un rapporto con la propria parte spirituale in quanto viene rinnegata per i più disparati motivi e si preferisce dedicarsi a tutto ciò che è materiale perché sicuramente non é in apparenza destabilizzante.
Come in tutte le discipline olistiche ci bastano pochi e chiari segnali che abbiamo davanti agli occhi ogni giorno per dare una mano a noi stessi.
Questo è il passo più difficile. Il resto vien da se.
Walter Zanca
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