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Ancora pochi giorni per visitare la mostra dedicata al corpo nell’arte, al Museo Pecci di Milano, aperta fino al 15/06/2013.
L’esposizione a cura di Angela Modesani, Annamaria Maggi e Stefano Perzato, realizzata con la collaborazione della Galleria Fumagalli e Spazioborgogno, ricostruisce la storia delle sperimentazioni con il corpo e sul corpo, focalizzando l’attenzione sui movimenti provocatori dell’arte come la Body Art, l'azionismo e le performance: fenomeni che hanno rivalutato il ruolo della fotografia come fondamentale mezzo di documentazione artistica per le opere gestuali e corporee.
Sono presenti foto, film e documenti che hanno rivoluzionato l’arte, con opere dei principali esponenti come Marina Abramovich, Vito Acconci, Sterlac, Gilbert & George. Un percorso che si sviluppa dall’America all’Europa durante il 1965 – 1980.
Museo Pecci Milano – Spazioborgogno
Ripa di Porta Ticinese, 113
Milano
Tel: 335 – 5654727
www.spazioborgogno.com – www.centropecci.it
Ingresso libero
Orari apertura al pubblico:
Martedi – Sabato: 15 – 19
Chiuso Lunedi e festivi
"L’amore è un bellissimo fiore, ma bisogna avere il coraggio di coglierlo sull’orlo di un precipizio" - Stendhal
Gratitudine, devozione, purezza, fedeltà possono rivelarsi sentimenti molto difficili da comunicare esplicitamente, per questo spesso ci si affida ad una lettera, ad un messaggio cifrato, ad ambigui giri di parole.
Uno strumento su tutti, però, si rivela più che mai efficace, ed elegante al tempo stesso, per trasmettere emozioni e stati d’animo che non sapremmo far trapelare altrimenti: il linguaggio dei fiori.
Fiori ed allestimenti floreali venivano, ad esempio, impiegati nell’epoca vittoriana per esprimere pulsioni e passioni che non potevano essere pronunciate, assumevano significati simbolici nel Medioevo o attribuzioni morali nel Rinascimento.
Conosciuto anche come florigrafia, è con l'Ottocento che il linguaggio dei fiori assunse il massimo sviluppo, tanto che si diffuse un'editoria specializzata nella stampa dei flower books, illustrati con incisioni e litografie.
Anche se oggi è quasi del tutto dimenticato, le rose rosse implicano ancora passione, i girasoli rispetto ed i tulipani riguardo.
Per questo c’è chi attorno alla poetica del fiore e ai suoi innumerevoli impieghi ha costruito una carriera ammirevole, chi, lavorando con la bellezza del fiore, è riuscito a trasmettere agli altri un messaggio d’eleganza per niente banale.
E’ il caso di Antonio Scaburri, fiorista, allestitore e flower designer nato a Monasterolo del Castello, sempre in viaggio tra l’Italia e Parigi.
L’ho incontrato a Milano, nei pressi della sua base operativa cittadina, il Mint Market (concept store di Via Casati), per saperne di più, tra una tazza di the verde e un salto nei ricordi, del suo mondo fatto di fiabe e natura.
Rassicurante nell’aspetto e pacato nei modi, Antonio è cresciuto osservando il lavoro del padre giardiniere prima e perfezionando tecnica ed esperienza a New York dopo, al The Flower per l’esattezza, uno dei più importanti flowershop di Soho.
Oggi è un professionista continuamente in bilico tra fragilità e coraggio, tra forza e dolcezza, che traspaiono chiaramente da tutti i suoi lavori.
La contaminazione, tanto nella vita quanto nel lavoro, è il segreto del suo successo. Alternare infatti sentimenti forti a momenti di vulnerabilità potrebbe sembrare incoerente e contraddittorio, quando è invece sintomo di autenticità. Ugualmente accostare piante esotiche e pregiate ad erbe aromatiche, arbusti o fiori artificiali persino non è peccato, quanto piuttosto armoniosa alchimia di oggetti distanti, ma non per questo avversari.
Elementi caratterizzanti sono per lui il bosco, come ideale natura in cui rifugiarsi, la dahlia, fiore d’orto legato ad un ricordo d’infanzia, e la fiaba, come fonte d’incessante ispirazione.
Collezionare fiabe è molto più che un semplice vezzo per Antonio che, nel variopinto giardino dell’immaginazione, trova terreno fertile per dar sfogo alla propria creatività. In barba a chi ne fa tutta una questione di melensi ed evitabili sentimentalismi, Antonio ci insegna quanto virile ed affascinante possa essere una favola scritta con il linguaggio dei fiori.
Colori e profumi sono il suo inchiostro, gli allestimenti imbastiti a mano le storie fantastiche che ci racconta.
Monacense di nascita, ma berlinese di adozione, Catherine Lorent fa dell'arte barocca un mezzo per mettere in risalto i contrasti di un moderno stile di vita occidentale.
Le categorie dell'arte per lei non hanno differenze: il suo scopo è quello di creare un'opera totale.
Nelle sue installazioni la pittura, il disegno, la scultura, la musica e la messa in scena teatrale si fondono in un unico insieme. La sound installation, a cura di Anna Loporcaro, presso la Ca' del Duca di Venezia che porta il nome di Relegation, rievoca il rifiuto e la svalutazione che il barocco ha subito nella storia dell'arte, soprattutto nella città lagunare. Il sublime, il dominio e il potere sono espressi da elementi figurativi tipici di questo stile.
L'architettura del palazzo quattrocentesco che la ospita è come un ventre in cui si fondono la lingua formale e oggettiva, la cultura pop e quella raffinata, l'improvvisazione e il rigore. Il percorso comincia con la serie di disegni Séismes, che presentano delle chitarre elettriche e altri motivi scossi (immaginariamente) dalle vibrazioni che partono dagli amplificatori (attivati da sensori) posti vicino ai fogli, generati dalle Gibson Explorer appese al soffitto. Proseguendo, tre pianoforti a coda si uniscono al concerto delle chitarre: il pop e il classico si incontrano. Il barocco torna nelle cornici che abbracciano i disegni di grande formato che accompagnano i piano.
Lo spettatore è invitato a porsi i grandi quesiti esistenziali nell'ultima sala, dove una lama di luce trafigge il buio, mentre un gruppo di angeli cade dal cielo.
Ca’ del Duca, Corte del Duca Sforza, San Marco 3052, Venezia
Tel: 041.5207534
Dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00
Inaugurata ieri, una nuova mostra rende omaggio all'eclettica produzione di Andy Warhol, indiscusso capostipite della Pop Art, ponendosi come evento di rilievo per far conoscere artisti chiave dell'arte contemporanea internazionale e per celebrare l'estro dell'artista newyorkese.
Ad affiancare l'esposizione attualmente in corso al Museo del Novecento, troviamo quindi quella allestita all'IFD Gallery Research, curata da Gianluca Ranzi, con il supporto del famoso critico Achille Bonito Oliva, che ospiterà sino all'11 giugno una decina di creazioni firmate dall'artista.
Opere su carta, una tela, 3 stampe su t-shirt permettono di comprendere l'originale e differente approccio dell'autore americano ai diversi materiali di cui si serviva.
Un esempio è la mucca tratta dalla serie di serigrafie Cow (1971), usata da Warhol come carta da parati in moltissime delle sue mostre.
Completano il percorso le istantanee di Fabrizio Garghetti, unico fotografo ufficiale della personale che l'artista allestì nel 1987 presso il Palazzo delle Stelline.
IFD Gallery Research
via Marco Polo, 4
Milano
Grandi mostre di artisti internazionali per l’istituzione di arte contemporanea sostenuta da Pirelli, con un programma molto promettente
Vento di cambiamento per Hangar Biccoca, un vento che dalla Spagna porta Vicente Todolí come nuovo Artistic Advisor, una sorta di super consulente. Cinquantacinque anni e un curriculum di prim'ordine: 7 anni all'Ivam di Valencia, altrettanti alla Fondazione Serralves di Porto e alla Tate Modern Gallery gli ultimi dove la sua direzione è culminata nel record del 2010 con 5 milioni di visitatori. Mai un colpo andato a vuoto nel suo ruolo di innovatore. Ora la nuova sfida con Hangar, insieme ad Andrea Lissone, il curatore: rilanciare con idee, esperienza e contenuti lo spazio privato maggiormente rappresentativo dell'arte contemporanea in Italia per i prossimi tre anni, da ottobre 2013 a aprile 2015.
E' stato Marco Tronchetti Provera a presentare il nuovo corso: “I 200 mila visitatori registrati nel primo anno dal rilancio premiano il nostro impegno e confermano quanto investire in cultura possa influire positivamente sulla città e sul territorio. La nomina di Vicente Todolí ad Artistic Advisor dimostra la nostra visione a lungo termine del progetto: nei prossimi tre anni si accentuerà ulteriormente la dimensione internazionale dello spazio, attraverso un programma espositivo che porterà a Milano artisti di grande prestigio e contribuirà a mettere HangarBicocca in dialogo con musei e istituzioni culturali di tutto il mondo”.
Vicente Todolí, nell’annunciare la programmazione, ha sottolineato più volte come l’unicità dello spazio e delle mostre rappresenti il punto di partenza nella concezione del calendario artistico per HangarBicocca: “Le caratteristiche di HangarBioccca renderanno davvero unico ogni progetto espositivo: l’incontro tra lo spazio e l’arte, la loro coabitazione e convivenza enfatizzerà le potenzialità sia dell’uno che dell’altra. Come se uno più uno facesse tre”.
Il calendario alternerà, nei diversi spazi espositivi, artisti internazionali affermati a artisti giovani, sia italiani sia stranieri, dalla carriera già consolidata. Tutte le mostre saranno prodotte ex novo appositamente per HangarBioccca o presentate in collaborazione con altre istituzioni di arte contemporanea.
Un programma fitto ha inizio il 20 settembre 2013 con The Visitors, un’installazione di Ragnar Kjartansson (Reykjavík, 1976), artista presente anche alla Biennale di Venezia, costituita da nove proiezioni video che disegnano una grande performance musicale corale; il 31 ottobre 2013 si inaugura Islands, una grande retrospettiva di Dieter Roth (Hannover, 1930 – Basilea, 1998), che comprende le sue più importanti opere installative, dipinti, stampe, video e film realizzati – spesso con la collaborazione del figlio Björn Roth – tra gli anni 70 e gli anni 90. Il programma espositivo continua nel gennaio 2014 con una personale di Micol Assaël (Roma, 1979), già conosciuta a livello internazionale grazie a mostre presso il Palais de Tokyo, Parigi e la Kunsthalle Basel che proporrà installazioni basate su dinamiche fisiche che coinvolgono lo spettatore in modo percettivo e mentale; nella primavera del 2014 è prevista la mostra personale di Cildo Meireles (Rio de Janeiro, 1948), uno dei più importanti artisti degli ultimi decenni, nata anche grazie alla collaborazione con il Museo Reina Sofia di Madrid e il museo di Serralves di Porto, che presenta alcune installazioni fondamentali del suo percorso tra cui A Traves e Babel. Nel maggio del 2014, HangarBicocca ospiterà la mostra antologica di Pedro Paiva (Lisbona, 1979) e João Maria Gusmão (Lisbona, 1977) duo artistico che lavora sul tema del cinema e della camera oscura, scelto anche da Massimiliano Gioni per questa edizione della Biennale di Venezia.
Nel giugno 2014 è prevista la prima restrospettiva italiana di Joan Jonas (New York, 1936), considerata a pieno titolo l’iniziatrice della pratica artistica della performance; a settembre dello stesso anno la personale di Céline Condorelli (Parigi, 1974), che si distingue per la sua capacità di costruire relazioni con lo spazio, mentre a ottobre lo spazio ospita Juan Muñoz (Madrid, 1953 – Ibiza, 2001), tra i più importanti scultori del dopoguerra, con un progetto che comprende le sue più importanti installazioni, tra cui Double Bind; Il 2015 si aprirà, infine, con Damián Ortega (Città del Messico, 1967), le cui opere e installazioni ambientali hanno trasformato l’idea tradizionale di scultura.
Circolo Magnolia e Kiss This! vi invitano alla serata inaugurale dell’Indie Summer Party, organizzato dalla gang dell’Indierocket Party, trasferitasi per l’occasione dai Navigli all’Idroscalo.
La lineup è di quelle da far girar la testa: Slow Magic, Giraffage e Mister Lies direttamente dagli U.S.A, a cui seguirà il dj set della Sea Punk Gang.
La musica di Slow Magic, definita “dreamwave”, oscilla tra l’ipnotico e il sognante, il tutto condito da una buona base di elettronica.
Giraffage, progetto nato dalla mente di Charlie Yin, ri rifà invece al mood elettronico, mixato all’r’n’b e al dreampop, mantenendo un profilo rigorosamente lo-fi.
Mister Lies, già impegnato nel tour americano proprio con Giraffage, è un produttore ventenne, multi strumentalista e cresciuto “dai lupi nelle foreste del Connecticut”. Il suo stile musicale è dai più definito come “nocturnal pop”.
Chiude in bellezza la Sea Punk Gang, collettivo “subacqueo” dedito ai beats tropicali. INDIESUMMERPARTY ©
OPENING PARTY
MARTEDì 4 GIUGNO
19.00 – 3.00 Entrata : 5 euro. Non serve la tessera Arci Ingresso gratuito dopo il concerto
Milano
Circolo Magnolia
Via Circonvallazione Idroscalo, 4120090 – Segrate (MI)
Per maggiori informazioni :
Quali implicazioni ha, al giorno d'oggi, fare l'artista? Artisti si nasce o si diventa? Quali sacrifici bisogna fare e quali strategie sarebbe meglio adottare?
Le risposte a questi interrogativi e a tanti altri dubbi in proposito potrete ottenerle mercoledì 5 maggio, a partire dalle 19, da Francesco Bonami che, in occasione dell'uscita del suo nuovo libro Mamma voglio fare l'artista! Istruzioni per evitare delusioni (Electa, 2013), incontra i lettori e soprattutto aspiranti artisti al PAC Padiglione di arte Contemporanea con il supporto di un ospite d'eccezione, Pif, conduttore del programma Il Testimone (MTV).
La voce più irriverente della critica d'arte italiana torna con un libro dedicato agli aspiranti artisti, un vademecum che intreccia serietà e ironia, pragmatismo e paradosso, con la consapevolezza di chi osserva il sistema "da dentro".
Cosa deve aspettarsi chi decide di intraprendere la difficile strada dell’artista di professione? Questo è quanto racconta chi è stato in primo luogo un artista, senza raggiungere il successo sperato, oggi curatore e critico affermato: fin da quando comunica la sua decisione in famiglia deve affrontarne a testa alta i pregiudizi; deve trovare le motivazioni per alimentare le proprie ambizioni; confrontarsi con la solitudine del suo studio, l’invidia dei colleghi, le probabili ristrettezze economiche; deve addentrarsi nella giungla di galleristi e curatori, interpretare il giudizio dei critici e, spesso, accettare le disillusioni di un successo di breve durata.
Bonami conduce, come un Virgilio contemporaneo, il giovane potenziale artista dentro l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso del sistema dell’arte. Nerospinto vi invita a partecipare con il vostro sogno!
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
PAC Padiglione di Arte Contemporanea
via Palestro, 14
Milano
Venerdì 7 e sabato 8 giugno dalle ore 20.45 il Comune di Mandello del Lario presenta un festival gratuito di grande jazz. Due duetti in due serate con otto dei più importanti musicisti del panorama jazzistico italiano.
L'appuntamento è in Piazza Leonardo da Vinci al Cine Teatro 'Fabrizio De Andrè' per inaugurare la prima edizione di ControCorrente, un evento imprerdibile di arte e poesia musicale dedicato agli appassionati del jazz e della musica in generale, per vivere emozioni, per divertirsi e per rinnovare la cultura tradizionale musicale.
Ogni duetto è un particolare progetto sonoro destinato a restare negli annali dell'eccellenza musicale. Il programma prevede venerdì Francesco D'Auria alle percussioni con Beppe Caruso al trombone e Paolo Fresu alla tromba con Daniele Di Bonaventura al bandoneon. Sabato ci saranno Luciano Biondini alla fisarmonica Gavino Murgia al sassofono e Claudio Fasoli al sassofono con Luca Garlaschelli al contrabbasso.
L'evento è nato grazie all'incontro tra il sindaco di Mandello Lario, Riccardo Mariani e il segretario nazionale dello Spi Cgil, Riccardo Terzi, entrambi appassionati di jazz. Il titolo ControCorrente allude non solo alla musica, ma anche alla politica, all'idea di società, alla necessità di una svolta radicale di cui il nostro paese ha bisogno. Il jazz è insieme liberà e spirito collettivo, è il modello che dovrebbe valere per l'intera vita sociale. Ha le sue radici nella tradizione popolare, portandole alla luce ed elaborandole in una forma culturale di alto livello, dove si incontrano i due modelli della spontaneità e del rigore.
Venerdì 7 e sabato 8 giugno Apertura dei cancelli alle 19.45 Inizio alle ore 20.45 Piazza Leonardo Da Vinci Mandello del Lario (Lecco)
Info: www.jazzinmandello.it www.facebook.com/jazzinmandello Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Bruce Springsteen, il Boss, ritorna in Italia per due imperdibili date: stasera, 3 giugno, a Milano presso lo Stadio San Siro e l'11 luglio a Roma, presso l'Ippodromo delle Capannelle.
Si tratta di due occasioni uniche per ammirare la potenza scenica della E Street band e per farsi trascinare dal potente sound del rocker e cantautore di origini italiane.
Le storie della provincia americana, con le sue speranze e i suoi sogni, ritornano ad emozionare l'Europa, trasportando gli spettatori in un viaggio attraverso l'American Dream, un sogno che da sempre affascina le generazioni, fatto di, duro lavoro, self-made men, birra e hot dog.
L'America come meta da seguire, come vero e proprio state of mind, ma anche la terra delle grandi contraddizioni, del ricco contro il povero, delle grandi città che fagocitano il deserto.
Queste sono le storie narrate da Bruce Springsteen nelle sue canzoni, poesie in musica in cui si incontrano ballerine, muratori, operai, giovani in fuga verso il futuro lungo la Route 66, Mary che danza sul portico e il fantasma di Tom Joad.
"I believe in the faith that could save me,I believe in the hope and I pray that some day it will raise me above these Badlands...(Bruce Springsteen-Badlands,1978)
In arrivo un grande weekend sul lago di Como!
Sulla sponda che bagna la provincia di Lecco, sabato 8 a domenica 9 giugno, si terrà Nameless Music Festival 2013, il primo evento EDM internazionale.
Un evento straordinario, organizzato dalla società aNight con la collaborazione dell’amministrazione comunale della città di Lecco.
Due giorni all’insegna dell’Electronic dance music che accoglierà prestigiosi ospiti a livello internazionale e delegazioni provenienti dall’estero e da tutto il Nord Italia.
L’elettronic dance music, che qui fa da padrona, è il genere musicale più popolare al mondo ed in Italia sta già assumendo rilievo soprattutto tra i giovani.
Tra gli artisti internazionali che si esibiranno sul palco del festival: Steve Aoki, dj americano, ospite della serata di domenica, e Nari&Milani i due dj italiani più noti all'estero.
Tante le novità: Tjr e il dj olandese Sandro Silva.
Molti altri i djs ed artisti italiani che suoneranno al Nameless Music Festival: Army of Universe , Morris Corti & Eugenio Lamedica, Smoothiese, i lecchesi Reebs e Przi.
Presenti anche Shorty di Radio Deejay e Pippo Palmieri dello Zoo di radio 105.
Nameless Music Festival 2013 pone l'accento sulla musica come strumento di aggregazione e di socializzazione; una manifestazione di giovani per i giovani e per promuovere la diffusione e la condivisione di spazi di aggregazione in cui la presenza musicale è determinante. Orari:
sabato 8 da 12.30 alle 24
domenica 9 dalle 14.30 alle 24
Biglietto: 35€ (valido per entrambe le giornate)
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