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“La fotografia è una scoperta meravigliosa..., un’arte che aguzza gli spiriti più sagaci... l’intelligenza morale del tuo soggetto, è quell’intuizione che ti mette in comunione col modello, te lo fa giudicare, ti guida verso le sue abitudini, le sue idee, il suo carattere e ti permette di ottenere, non già, banalmente e a caso, una riproduzione plastica qualsiasi, bensì la somiglianza più favorevole, la somiglianza intima”.
Fotografo, scrittore e caricaturista, Gaspard-Fèlix Tournachon nasce a Parigi il 6 aprile 1820.
Già da adolescente è evidente l’inclinazione di Felix a guardare il mondo da una prospettiva insolita: frequenta i giovani de "La Bohème" che lo soprannominano Nadar, nome che il ragazzo accetta di buon grado.
In un momento storico di grandi sconvolgimenti sia dal punto di vista economico che da quello tecnologico, scientifico, vede la luce la prima rudimentale macchina fotografica. Il “dagherrotipo” folgora Nadar che ne fa la sua forma d’arte: nel 1839, la nuova scoperta viene comunicata all’Accademia delle Scienza di Parigi e i giovani bohemien sono affascinati dalle tecniche fotografiche e dalle potenzialità artistiche che da esse possono essere generate.
Inizia un momento molto prolifico per Nadar e nel 1843 conosce Banville e Baudelaire, del quale diventa grandissimo amico.
Durante questo periodo, si dedica anche alla pittura, diventa un affermato caricaturista e la sua passione per la satira lo conduce a problemi politici che si concluderanno solo con la caduta di Luigi Filippo di Orleans.
Con gli anni migliorano le condizioni fisico-chimiche della fotografia e nel 1854 insieme al fratello minore Adrien si dedicano interamente all’arte fotografica.
Dalla grande personalità e con uno spiccato senso estetico, animato da una vivace curiosità intellettuale, Nadar, prende lezioni di fotografia e apre col fratello minore uno studio fotografico. Le sue prime fotografie documentate risalgono al 1853: foto di amici, passanti, bambini. Esplora Parigi a qualsiasi ora del giorno e della notte, per carpirne i segreti più profondi, per registrarne il volto e trasmetterlo a un pubblico quanto più vasto possibile.
I due fratelli collaborano ricevendo riconoscimenti anche internazionali.
Le prime fotografie realizzate sono soprattutto ritratti: la sua spiccata capacità di cogliere la psicologia e la personalità dei suoi modelli lo porta ben presto ad avere richieste da parte di artisti influenti sulla scena culturale mondiale. Richiedono un ritratto di Nadar personaggi come Gioacchino Rossini, Victor Hugo, Charles Baudelaire, Jules Michelet. La grande spontaneità delle sue fotografie è il risultato di un lavoro sul modello: nessuna scenografia, pochi accessori e studiati ad hoc.
Il viso e il corpo come protagonisti assoluti.
Durante le sedute fotografiche interagiva con il suo interlocutore, ne studiava le espressioni, il carattere, li spingeva anche ad assumere pose grottesche e brutte per carpirne la vera essenza.
Nella sua vita attraversa grandi passioni ma la fotografia rimarrà per sempre il suo marchio di fabbrica.
Muore nel 1910 e viene sepolto a Parigi, da sempre la sua città.
Milano offre una retrospettiva dei ritratti di Felix Nadar alla Galleria Ca’ di Fra’, in via Farini 2.
Nerospinto non se la perderà affatto.
Contatti: 02 29002108
Dal 23 maggio al 26 luglio 2013.
Dal lunedi al venerdi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.
Entrata libera
La crisi ha ridotto gli Italiani in mutande? Non è il momento di lasciarsi andare, ma di godere della frescura che questo semplice pezzo di stoffa apporta ai nostri corpi sudati in queste torride giornate estive.
Cristian e Rita, anima e corpo del Freakshow Tattoo Studio, vi invitano sabato 22 giugno, dalle 18.00 alle 22.00 presso il loro studio, per vivere una serata all’insegna della freakitudine e della creatività espressa sull’epidermide.
L’evento fa parte di un ciclo di incontri, dal nome “Freak come noi”, che intende coinvolgere fenomeni e personaggi creativi che ben si sposano al mondo ricreato dai due maestri del tatuaggio.
La serata, battezzata maliziosamente “In Mutande da Te”, prevede la partecipazione di Monica Gorza, ricamatrice,scenografa, costumista,usa le mutande come supporto espressivo e Virginia Micagni, visual artist, pittrice e indagatrice dei sensi.
In Mutande da Te
Sabato 22 giugno 2013
18.00-22.00
Free Drink e Dress Code: METTETEVI IN MUTANDE PER NOI! Avrete anche lo spazio per portarle e cambiarvi in loco.
Chi lascerà nome e numero telefonico avrà il 10% di sconto sul meraviglioso tatuaggio che vorrà farsi fare da Rita o Cristian.
Accorrete numerosi!
Freakshow Tattoo Studio
Via Giovanni Battista Bertini,11 –Milano
Per maggiori informazioni:
https://www.facebook.com/onlyfreakshow
In un periodo di crisi, di sfiducia totale tra i giovani e di magre consolazioni, The Exhibition rappresenta una vera e propria boccata di aria fresca.
L’eden dell’artista, l’eldorado del designer, la california del fashion victim…questo ed altro è The Exhibition, vera incubatrice di tendenze e di libertà di espressione, dove le nuove proposte trovano terreno fertile in cui crescere e proporsi al mondo.
Di cosa si tratta? Prendete tre giovani milanesi under 30, con passioni diverse ma tra loro intrecciate, unitevi un pizzico di coolness e avrete The Exhibition.
Alessandro Gerbino, stylist designer, tra i i suoi interessi annovera la moda, l’arte e la musica. Ha creato un blog dove espone le sue creazioni e quelle degli artisti da lui patrocinati. Organizza e cura gli eventi in ogni minimo dettaglio.
Matteo Piccolo, artista, realizza istallazioni artistiche in legno, ama la pittura e non ha paura di sperimentare nuove tecniche artistiche, come i quadri in 3D. Si occupa della progettazione e realizzazione delle installazioni presenti negli spazi.
Luca Camporeale, architetto e interior designer,segue l’arte, il design ,la moda e le due ruote. Si occupa nello specifico di seguire le installazioni e il visual-style di ogni prodotto per l’espositore.
La parola dice tutto: the Exhibition è un progetto che vuole proporsi come messa in mostra, promozione di artisti emergenti, in linea con la filosofia interpretativa dei tre fondatori.
I quattro main concepts alla base della filosofia di The Exhibition sono design, arte, fashion e street style. Il design come attività che dà vita ad un oggetto materiale o concettuale, l’arte come compendio delle attività umane che generano forme di espressione estetica, la moda come connubio tra sopravvivenza e distinzione sociale e infine lo street style, da non confondere con lo stile hip hop, è vintage e giovane al tempo stesso.
Attualmente, the Exhibition collabora con 12, tra artisti indipendenti ed espositori, tra cui stilisti, orafi,fotografi, esperti di due ruote, che siano moto o biciclette, i quali hanno la possibilità di poter mostrare al pubblico le loro creazioni durante i numerosi eventi organizzati dal trio, come accadrà sabato 15 giugno presso lo Spazio Giulio Romano 8, nell’omonima via milanese.
Save the date: The Exhibition @Spazio Giulio Romano 8, via Giulio Romano 8, Milano (MM Porta Romana).
From 5pm to 2am
Per maggiori informazioni:
Anche quest'anno a Milano ritorna il grande appuntamento del cinema all'aperto: Arianteo. La rassegna cinematografica ripropone i film della stagione passata; le location saranno tre: il cortile del palazzo reale, il chiostro dei Ciliegi alla società Umanitaria e il cortile del conservatorio Verdi, ogni sede ospita proiezioni diverse, tra cui anche anteprime nazionali. Al palazzo reale il 17 giugno sarà presentato il film documentario Usa vs Jhon Lennon di David Leaf.
Il conservatorio quest'anno offrirà sia cinema di qualità che musica dal vivo con oltre quaranta concerti, che si concentreranno in particolar modo sulla musica del novecento. mentre all'Umanitaria sarà celebrato sia il cinema nazionale che quello europeo e i film del festival di Cannes.
Un appuntamento con il cinema di qualità da non perdere!
Arianteo 2013
palazzo reale - piazza Duomo 12
conservatorio "Verdi" - via conservatorio 12
Umanitaria - via san Barnaba 48
info: Anteo Spazio cinema 02/43912769 - 02/659773
Nerospinto vi invita alla mostra al Maxxi di Roma su Francesco Vezzoli: uno degli artisti italiani più importanti della scena contemporanea. L'artista realizza intense allegorie, indagando sui rapporti tra arte cinema e religione; tutta la sua opera è volta a sfruttare il potere dei media: ad esempio in una performance al Moca di Los Angeles è riuscito a mettere insieme Lady Gaga, L'archistar Frank o ' Ghery, l'artista Damien Hirst e i ballerini di Bolshoi, l'eco mediatico dell' evento è stato globale. l'esposizione oltre alla capitale, toccherà anche Los Angeles, e New York.
La mostra racconta il percorso di Vezzoli partendo dai ricami all'uncinetto degli anni novanta,agli arazzi, fotografie, video e sculture in marmo degli anni più recenti. il titolo della mostra "Galleria Vezzoli", si ispira alle grandi gallerie del passato, suggerisce l'atmosfera dei musei dell'ottocento, l'esposizione vuole essere anche una riflessione sul museo contemporaneo. Per l'occasione è stato realizzato un allestimento con damasco rosso, boiserie, stucchi nicchie e sculture classicheggianti, ricami, foto, video, foto e sculture e citazioni che utilizzano frammenti del cinema d'autore, elementi che uniscono la cultura bassa e quella alta, utilizzando diversi codici linguistici.
L'esposizione è curata da Anna Mattirolo.
"Galleria Vezzoli" MAXXI Romadal 29/05 al 24 novembre 2013
http://www.fondazionemaxxi.it
Il mese di giugno reca con sé molte connotazioni positive: giornate più calde (un po' titubanti nell'ultimo periodo), il rinvigorire delle campagne, ma soprattutto il tingersi degli alberi da frutto di sgargianti colori.
Anche coloro che non sono troppo attirati dal consumo di frutta, in questo periodo possono scegliere tra un ampio repertorio che propone piccole e gustose prelibatezze dalle tinte vivaci e dal sapore unico.
Chi non si è mai trovato a stuzzicare una fragola dopo l'altra in un pomeriggio d'estate?
Quanto è piacevole passeggiare nei boschi, trovare un cespuglio di more o di ribes e coglierne qualche frutto da gustarsi sotto le fronde ombrose di un albero?
Sono solo pochi esempi per illustrare la grande varietà di frutti rossi che questo periodo ci pone di fronte.
Questa definizione abbraccia una serie di piccole delizie, spesso denominate anche frutti di bosco, quali: fragoline di bosco, lamponi, mirtilli, ribes, more e uva spina.
Le dimensioni ridotte ed il sapore assai caratteristico, a volte più aspro, altre amarognolo, altre ancora dolciastro, accontentano davvero tutti i gusti, facendo sì che chiunque rinvenga in una o tutte le varietà proposte, il proprio salubre peccato di gola!
Molto positivo è anche il fatto che i frutti rossi sono portatori di notevoli benefici per il nostro organismo: sono generalmente ricchi di vitamine (in particolare A e C), contengono sali minerali, antiossidanti, fibre (utili ad un buon funzionamento dell'apparato gastrointestinale) e contengono un'elevata percentuale di acqua, risultando perciò molto dissetanti.
Nello specifico, il consumo di ognuno di essi porta dei vantaggi specifici:
le fragoline di bosco sono maggiormente alcalinizzanti (ovvero favoriscono l'equilibrio acido-base all'interno del nostro organismo) e remineralizzanti rispetto alle fragole comuni e sono inoltre utili a rinforzare il nostro sistema immunitario;
le more sono ricche di potassio (ottime per prevenire crampi muscolari) e utili in caso di pressione bassa, la foro funzione risulta potenziata in combinazione con le altre varietà di frutti di bosco;
i lamponi, i più ricchi tra i frutti rossi, contengono molte vitamine e acido folico, sono indicati per la loro azione diuretica e la regolazione del ciclo mestruale (utili inoltre a chi cerca una gravidanza);
i mirtilli risultano molto efficaci nel trattamento di patologie a livello dell'apparato urinario e favoriscono inoltre la circolazione sanguigna poiché ricchi di antociani (che facilitano la microcircolazione venosa);
i ribes prevengono alcune malattie reumatiche e articolari, sono inoltre molto remineralizzanti e basificanti, molto utili per chi fa sport.
Sia lamponi che i ribes sono inoltre ideali per chi soffre di reumatismi e dolori articolari in quanto favoriscono lo smaltimento dell'acido urico dal nostro organismo;
l'uva spina, infine, rafforza le difese immunitarie e le pareti dei capillari, rendendole più spesse.
Come per ogni cosa, non mancano controindicazioni ed avvertenze.
Generalmente bisogna prestare attenzione allo sviluppo di eventuali allergie e intolleranze, le quali danno origine a sfoghi ed emicranie (più comunemente con l'assunzione di fragole).
Per chi soffre di colon irritabile o diverticoli sono inoltre sconsigliate le more, in quanto i semi causano irritazione alla mucosa intestinale infiammata.
Una buona pratica prima del consumo di questi frutti è certamente quella di lavarli accuratamente, accompagnata dall'accortezza di verificarne sempre la provenienza: essendo molto soggetti a contaminazione da inquinanti ambientali, avere la certezza dell'appartenenza ad una filiera controllata fornisce garanzie maggiori.
Detto ciò, il consumo di frutti rossi non può che essere ampiamente promosso, non solo a livello salutistico, ma anche culinario.
Queste piccole prelibatezze sono buonissime al naturale, soprattutto se consumate appena colte, anche combinate fra loro (in molti casi la conservazione, anche di breve periodo dei frutti rossi risulta ostica e poco dopo la raccolta questi perdono gran parte del loro gusto).
Sono ormai divenuti anche ingredienti prediletti per la preparazione di golosissimi dolci come crostate di frutta e fresche cheesecake, degni sostituiti di altri componenti che renderebbero queste ricette meno leggere e sfiziose.
Un'ulteriore declinazione, davvero invitante nella sua semplicità, è combinare frutti rossi a scelta con dello yogurt bianco e fiocchi d'avena o muesli: una soluzione genuina e davvero buona!
Il consiglio per i più golosi è quello di aggiungere un cucchiaio di miele o, in alternativa, far caramellare la frutta con dello zucchero e porla sul fondo del bicchiere.
Le soluzioni per godere appieno dei frutti che la stagione ci offre non mancano davvero e Nerospinto vi invita dar libero sfogo alla vostra sana passione in tanti altri appetitosi modi.
Per maggiori informazioni inerenti proprietà, preparazione e consumo di frutti rossi, non esitate a chiedere alla Dott.ssa Arianna Rossoni che saprà illuminarvi sull'argomento e fornirvi preziosi consigli.
http://www.alimentazioneinequilibrio.it/
Le coppie più fedeli di Hollywood non sono certo quelle tra marito e moglie, ma tra attore o attrice e regista, soprattutto quando quest'ultimo trova qualcuno che recita in linea con il proprio modo di dirigere, con il quale crea un legame difficile da sciogliere e anche capolavori indimenticabili.
Nel mondo del cinema un attore che interpreta numerosi film diretti dallo stesso regista viene chiamato attore feticcio, e spesso incarna l'alter ego sullo schermo di colui che sta dietro la macchina da presa. Le attrici invece possono incarnare il modello femminile o essere le muse ispirartici del regista, che in alcuni casi possono portare alla nascita di relazioni sentimentali.
Ci sono le collaborazioni d'obbligo come nel caso delle serie cinematografiche, ma più interessanti sono quelle che scaturiscono da un reale legame, dall'incontro di due persone di talento e di creatività che insieme riescono a creare qualcosa di speciale. E' il caso di quei registi che affidano i loro personaggi sempre allo stesso attore, perché il loro trovano la perfetta realizzazione e interpretazione della loro idea mentale.
Partendo dalle origini del cinema fino ad arrivare ai nostri giorni di coppie di questo genere è pieno il panorama cinematografico, ma sono poche quelle davvero riuscite.
Martin Scorsese e Robert De Niro hanno lavorato insieme in nove film di grande successo, come
'Taxi Driver', 'Casinò' e 'New York New York', che una volta conclusosi ha portato il regista a rivolgersi ad un'altro attore italoamericano, con il quale ha avuto la stessa intesa che dura tutt'oggi, ossia Leonardo DiCaprio, che lo stesso De Niro indica come suo erede, e che ha portato alla realizzazione di quattro film, 'Shutter Island', 'Gangs of New York', 'The Aviator' e 'The departed', con il quale Scorsese ha vinto l'unico oscar della sua carriera.
Altro due geniale e creativo è quello formato da Tim Burton e Johnny Depp, che oltre ad essere amici hanno portato sul grande schermo personaggi eccentrici ma strepitosi, protagonisti di otto film, tra cui 'Edward mani di forbice', 'La fabbrica di cioccolato', 'Alice in wonderland' e 'Dark shadows'. La versatilità di Depp riesce a penetrare le profonde creazioni del regista, passando dall'ironia alla malinconia con grande naturalezza.
Una nuova coppia con appena due film usciti, ma che promette di diventare un'unione vincente è quella tra Nicolas Winding Refn e Ryan Gosling, che nonostante sia agli inizi è riuscita a riscuotere successo con 'Drive' e 'Solo Dio perdona', acclamati dal pubblico e dalla critica.
Un'altro regista che resta fedele agli stessi attori è Quentin Tarantino, che portò Uma Thurman al successo rendendola la sua musa ispiratrice e protagonista di alcuni tra i suoi più famosi film come 'Pulp Fiction'e 'Kill Bill', nei quali l'attrice mostra tra le migliori performance della sua carriera.
Tarantino inoltre ha una stretta collaborazione con Samuel L. Jackson, che considera quasi un portafortuna, infatti è presente, anche solo con piccoli cameo, in molti dei suoi film, da 'Jackie Brown' a 'Django Unchained', quest'ultimo film vede anche l'interpretazione dell'attore Christoph Waltz, già protagonista di 'Bastardi senza gloria', e promettente candidato per una nuova coppia.
Anche Woody Allen ha scelto spesso come attrice Diane Keaton, sua compagna anche nella vita per un lungo periodo, trasformandola nella sua musa in 'Io e Annie', per poi passare a Mia Farrow, che lavorò con lui per ben tredici film, tra cui 'Crimini e Misfatti', 'Hannah e le sue sorelle' e 'La rosa purpurea del Cairo'.
Tra i sodalizi più conosciuti troviamo anche quello italiano di Federico Fellini e Marcello Mastroianni, che ha permesso a entrambi di raggiungere la fama internazionale con 'La dolce vita' e '8½'. Anche la relazione artistica e sentimentale tra Michelangelo Antonioni e Monica Vitti ha dato vita a film di grande successo, come 'L'avventura', 'La notte' e 'L'eclisse'.
Riguardando agli anni passati si possono trovare brillanti sodalizi anche tra Josef von Sternberg e Marlene Dietrich, sancita dall'opera 'L'angelo azzurro', Sydney Pollack e Robert Redford con 'La mia Africa', John Ford e John Wayne, che realizzarono ventuno film tra cui 'Sentieri selvaggi', Alfred Hitchcock e Ingrid Bergman, che incarnava il modello di femminilità perfetta secondo il regista che l'ha resta protagonista della sua trilogia, di cui va citato il film 'Notorius', per poi fare riferimento a Grace Kelly e a James Stewart e Cary Grant per i ruoli maschili.
Alcune di queste coppie sono nate per una casualità, altre per affinità e altre ancora per un'attenta ricerca, ma l'importante è che abbiano generato un grande cinema, con opere eccellenti sia per la struttura che per la performance dei protagonisti, riuscendo ad esprimere al meglio l'idea generale della storia. E' proprio questo che i bravi attori devono fare, cercare di immaginare ciò che esiste nella mente del regista e provare a trasportarlo sullo schermo nella maniera più coerente possibile, mentre i grandi registi devono essere in grado di scegliere gli interpreti migliori e spiegare la loro idea. In questi sodalizi, soprattutto i più riusciti questo processo di immedesimazione avviene in modo semplice e naturale. Per questo si parla di coppie geniali.
Nerospinto vi invita venerdi 14 giugno 2013 alla grande retrospettiva di Gianni Berengo: uno dei più grandi fotografi italiani viventi. Attraverso 180 scatti in bianco e nero, l'artista ci coinvolge nel suo mondo, raccontando storie tragiche e di vita comune, sviluppando una "poetica" ricca di sperimentazione geometrica e composizioni, che creano relazioni in momenti intensi della vita quotidiana, che danno anima e personalità alle opere.
L’esposizione è curata da Denis Curti.
“La sua grandezza è la semplicità, o meglio la capacità di rendere leggibile la complessità del mondo; nelle sue foto c’è commozione senza retorica.
Gianni Berengo Gardin: storie di un fotografo14 giugno – 8 settembre 2013
Palazzo reale
Piazza Duomo 12, Millano
Nerospinto vi invita ad intraprendere un viaggio fatto di atmosfere gotico-romantiche, domenica 16 giugno presso Parco Tittoni a Desio.
Ad esibirsi vi sarà infatti The Spleen Orchestra, che porterà in scena il Tim Burton Show, uno spettacolo unico nel suo genere, che unisce musica, teatro, rendendo omaggio alla fantasia visionaria del grande regista americano.
La Spleen Orchestra nasce nel dicembre 2009, quando il pianista compositore (e vero appassionato di Burton) Silvano Spleen organizza una serata in onore del cineasta in un locale della Brianza.
La vicinanza tra le atmosfere burtoniane, rese in musica dal compositore Danny Elfman e il percorso artistico personale di Silvano Spleen , spingono quest’ultimo a reclutare personaggi originali e creativi, tra cui artisti, poeti e musicisti.
Nasce cosi la Spleen Orchestra, composta da 8 elementi, che ripropone in chiave indie la ricchezza visiva ed emozionale dei film burtoniani, grazie anche ad un imponente allestimento scenico, trucchi, costumi e scenografie createad hoc.
Dopo il successo ottenuto in location prestigiose tra cui Hiroshima Mon Amour ed Estragon, festival , teatri, live show, come quello organizzato a Venezia in occasione del Carnevale 2012, il Tim Burton Show è pronto a stupire il pubblico di Milano e dintorni.
THE SPLEEN ORCHESTRA - Tim Burton Show
L'unica orchestra che omaggia il regno incantato di Tim Burton
In una location magica
Ingresso: 5€
Munirsi di tessera ARCI
In caso di pioggia, lo spettacolo si terrà presso l’ARCI Tambourine di Seregno
Parco Tittoni Traversi
Via Lampugnani, 62
Desio (MB)
Per maggiori informazioni:
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