Nerospinto ha incontrato il cantautore e artista multimediale Vincenzo Greco, in arte Evocante, che presenta “ All’improvviso-Canzoni Lievi Videoracconto live” sabato 22 febbraio, con inizio alle ore 21.00, al Pentatonic Live Club di Roma (Via Oscar Sinigaglia).

Milano ha sete. Ma non di cocktail qualsiasi. Ha sete di emozioni liquide, di esperienze che vanno oltre il semplice bere, di drink che scivolano tra le dita e lasciano il segno.
Diego Petrella è il protagonista, con “Medtner: l’introspezione del Romanticismo” del terzo appunt
“Pianismo come arte” è il percorso di ascolto di impronta strettamente classica della rassegna “Musica Senza Confini”.
A San Valentino la ClusterHouse vi porta nel cuore del Sudamerica
Paola Fernandez Dell’Erba Trio sul palco della ClusterHouse (via Mosè Bianchi 96, Milano) per il quinto appuntamento, venerdì 14 febbraio 2025, ore 20.30, di “Jazz e dintorni”, con la direzione artistica di Alberto Dipace.
Domenica 26 gennaio 2025, con inizio alle ore 21.00, si terrà allo Spirit de Milan (via Bovisasca 59, Milano) il concerto della cantautrice Marian Trapassi.
L’entrata è libera.
Alessandra Ammara, pianista di fama internazionale e interprete di riferimento per il repertorio impressionista, è la protagonista, con Debussy: i préludes come quadri sonori dell’ultimo appuntamento di Pianismo come arte, domenica 9 febbraio 2025, ore 11.00, c/o Scuola di Musica Cluster- (via Mosè Bianchi 96, Milano).
“Pianismo come arte” è il percorso di ascolto di impronta strettamente classica della rassegna “Musica Senza Confini”.
La pianista bielorussa Volha Karmyzava con “Chopin e Šostakovič: contrasti di emozioni” protagonista del secondo appuntamento di Pianismo come arte, domenica 19 gennaio 2025, ore 11.00, c/o Scuola di Musica Cluster- (via Mosè Bianchi 96, Milano).
Maurizio Baglini, uno dei pianisti italiani più apprezzati a livello internazionale, è il protagonista, con “Schumann: il pianoforte come poesia”, del quinto appuntamento di Pianismo come arte, domenica 9 febbraio 2025, ore 11.00, c/o Scuola di Musica Cluster- (via Mosè Bianchi 96, Milano).
“Pianismo come arte” è il percorso di ascolto di impronta strettamente classica della rassegna “Musica Senza Confini”.
Il progetto GuitarLandscapes del virtuoso del fingerstyle Antonello Fiamma, che esplora le possibilità sonore della chitarra con sapienza ed estro creativo, inaugura venerdì 17 gennaio 2025, ore 20.30, alla ClusterHouse (via Mosè Bianchi 96, Milano),“Jazz e dintorni”, per la direzione artistica di Alberto Dipace.
“Jazz e dintorni” è il percorso di ascolto di declinazione jazzistica della rassegna “Musica senza confini”.
La rassegna “Musica senza confini” è sostenuta dal Circuito CLAPS, il Circuito Multidisciplinare regionale riconosciuto dal Ministero della Cultura che organizza spettacoli di prosa, danza, circo contemporaneo e musica in tutta la Lombardia. (www.claps.lombardia.it)
Tre album all’attivo – The Round Path (2014), Imperfections (2017) e Indelebile (2021) – Antonello Fiamma è un artista poliedrico, che vanta collaborazioni con alcuni tra i maggiori chitarristi del panorama internazionale della chitarra fingerstyle (tra gli altri Maneli Jamal, Trevor Gordon Hall, Andrea Valeri, Luca Francioso), e affianca ad una intensa dimensione live l’attività didattica. Incentrata principalmente sulla composizione di musica strumentale per chitarra fingerstyle, dal 2019 la sua produzione si apre alla composizione di canzoni e al cantautorato. Capace di fondere composizione, arrangiamento e storytelling in un unico linguaggio espressivo, Fiamma ha ottenuto negli anni un grande successo di pubblico e di critica.
"La chitarra è il mio mezzo per raccontare storie e creare immagini sonore. Con GuitarLandscapes, voglio trasportare gli ascoltatori in un viaggio indimenticabile."
Antonello Fiamma
GuitarLandascapes è un viaggio sonoro nelle potenzialità espressive della chitarra acustica: musica e parole, composizioni originali e arrangiamenti inediti per una narrazione capace di proiettare nell’immaginario dell’ascoltatore paesaggi sonori variegati, che si distanziano da quelli tipici del mondo della chitarra tradizionale.
Accordature aperte, ritmi percussivi e polifonie innovative conducono il pubblico alla scoperta di un universo musicale coinvolgente ed immaginifico.

Biglietti:
https://www.vivaticket.com/it/ticket/antonello-fiamma-jazz-e-dintorni/257438
Intero: €12 | ClusterStudents: €5
LA RASSEGNA
“MUSICA SENZA CONFINI”
(12 gennaio/21 febbraio 2025)
12 appuntamenti e due differenti percorsi di ascolto
per la rassegna in partenza a gennaio
alla Scuola di Musica Cluster
(via Mosè Bianchi 96, Milano)
Nei mesi di gennaio e febbraio la Scuola di Musica Cluster di Milano (via Mosè Bianchi 96) propone, nel palcoscenico raccolto della ClusterHouse, la rassegna “Musica senza confini”.
La rassegna “Musica senza confini” è sostenuta dal Circuito CLAPS.
Nel 2015 Circuito CLAPS viene riconosciuto dal Ministero della Cultura come Circuito
Multidisciplinare Regionale, per programmare spettacoli di teatro, danza, circo contemporaneo e
musica. Organizza circa 600 performance all’anno in tutta la Lombardia, è tra i soggetti di rilevanza culturale riconosciuti dalla Regione e, dal 2018, è diventato Centro di Residenza Artistica della Lombardia con il progetto IntercettAzioni in collaborazione con Industria Scenica, Milano Musica,Teatro delle Moire, Zona K. È ente associato ad Agis/FederVivo ed è partner di numerosi network italiani ed europei. È tra i fondatori di A.C.C.I. (Associazione Circo Contemporaneo Italia). È membro del progetto europeo CircoStrada.
www.claps.lombardia.it
Cluster, uno dei maggiori centri di formazione nel mondo musicale, affianca alla dimensione didattica, con la ClusterHouse, uno spazio di interazione intima e diretta con la materia viva della musica.
Cluster- racconta la direttrice Vicky Schaetzinger- ribadisce la sua missione: ispirare oltre a educare, connettere oltre a formare.
Durante il giorno, lo spazio vive come Aula Magna, cuore pulsante della formazione di Cluster, dedicato allo studio e alla crescita artistica.
Ma, quando si accendono le luci degli eventi, prende vita la ClusterHouse: un luogo dove il pubblico non è solo spettatore, ma parte di una community.
Dodici appuntamenti con due differenti percorsi di ascolto: “Pianismo come arte” (dal 12 gennaio al 16 febbraio), di impronta strettamente classica, e “Jazz e dintorni”(dal 17 gennaio al 21 febbraio 2025), di declinazione jazzistica.
La domenica mattina, dalle ore 11.00, è dedicata a “Pianismo come arte”, sei appuntamenti con la direzione artistica di Tatiana Larionova.
"Il pianoforte è l'orchestra delle emozioni umane. Esso sa sussurrare, gridare, cantare e danzare. Ma per farlo, deve parlare con la voce di chi lo suona.”
Con queste parole si apre il viaggio nel firmamento del pianismo classico e nelle sue suggestioni senza tempo, attraverso le interpretazioni di artisti che condividono una passione autentica per il pianoforte e la capacità di renderlo profondamente espressivo.
Dal virtuosismo innovativo di Godowsky, che reinventa Chopin, alle riflessioni profonde di Schumann, dai colori pittorici di Mussorgsky alle sonorità visionarie di Prokofiev, fino alla ricchezza romantica di Medtner e alla poesia sonora di Debussy; ogni concerto esplora un mondo, offrendo prospettive diverse sul pianoforte e sul suo repertorio.
Un’esperienza unica di ascolto che- grazie a interpreti di grande sensibilità quali Emanuele Delucchi, Volha Karmyzava, Diego Petrella, Yevgeni Galanov, Maurizio Baglini e Alessandra Ammara- suona anche come un invito a lasciarsi guidare da uno strumento che continua a parlare a tutte le generazioni.
Il venerdì sera, alle ore 20.30, in un’atmosfera ricercata e intima- luci soffuse e accattivante allure da jazz club- sarà possibile avvicinarsi a felicissime sintesi melodiche, armoniche, timbriche e ritmiche dell’universo musica, nel segno della benefica attitudine ibridante propria del genere.
Un cartellone variegato di sei appuntamenti, con la direzione artistica di Alberto Dipace: in apertura il virtuoso del fingerstyle Antonello Fiamma, che esplora le possibilità sonore della chitarra con sapienza ed estro creativo; la stagione continua con il viaggio tra pop, jazz e world music del raffinato duo Francesca Touré &Dado Moroni, passando per il felicissimo Pop, jazz and love del Claudia Cantisani Trio, tra ricerca lessicale e melodia catchy, allure rétro e nuova modernità. Si prosegue con il Milena Paris Ensemble, una live session dalle suggestioni oniriche, che fonde modern jazz, contemporary R’n’B e pop jazz.
Da Piazzolla alle riletture di Mercedes Sosa, Chabuca Granda e Chavela Vargas il trio guidato da Paola Fernandez Dell’Erba coinvolge il pubblico in un road movie sonoro, fra tango, jazz e folklore sudamericano.
In chiusura il piano solo di Francesca Tandoi, indiscussa rising star del jazz dalla cifra stilistica unica, in equilibrio fra tradizione e free improvisation.
Jazz e dintorni è un’occasione per godere, attraverso esecuzioni di autentici virtuosi, della straordinaria dilatazione del linguaggio e dello strumentario jazzistico, che abbraccia musiche di tutto il mondo, incrociandosi con altri idiomi e testimoniando la forza narrativa e connettiva della musica.
Abbiamo raggiunto il direttore artistico di Jazz e Dintorni, Alberto Dipace, che sul progetto e-più in generale- sull’importanza del vivere una stagione concerti si è espresso così:
"La musica è il linguaggio universale che ci connette, emoziona, racconta storie e abbatte confini. Ogni nota è una scoperta, ogni concerto un viaggio unico.”
Con queste parole amo descrivere Jazz e Dintorni, una stagione che non è solo una serie di concerti, ma un’esperienza autentica (viva) e coinvolgente dove ogni serata diventa un’occasione per scoprire culture, stili e linguaggi musicali differenti che ruotano appunto intorno al jazz, musica -per sua natura- contaminata dai tempi in cui vive e in continua (meravigliosamente irrefrenabile) evoluzione.
Ecco dunque che elementi come le composizioni originali (dunque contemporanee) attraverso le quali l’artista si racconta in modo puro, unite agli arrangiamenti di capolavori della storia di questa musica (e dintorni) e alle composizioni estemporanee generate dall’improvvisazione, spiegano perfettamente il concetto di esperienza unica e irripetibile per ogni singolo appuntamento della stagione.
Il tutto all’interno della magnifica ClusterHouse di Milano, luogo speciale che permette un’interazione intima e autentica tra pubblico e artista.
Ed è proprio questo il punto chiave dell’andare a vivere un concerto, ovvero la fondamentale differenza tra ascoltare un progetto discografico nel proprio salotto di casa e scoprire invece il suo naturale e costante mutamento durante il live: si tratta proprio di donare e donarsi la possibilità di vivere l’emozione del momento di connessione profonda e diretta con l’artista che è lì, a pochi passi, mentre esprime la propria arte generando emozioni. Che poi è il fine ultimo e la naturale conseguenza di ogni forma d’espressione artistica.
Più di una semplice sala per concerti, ClusterHouse ha l’ambizione di intercettare e catalizzare fermenti creativi e visioni culturali.
ClusterHouse nasce come il luogo dove il talento incontra l’opportunità, dove la formazione si intreccia con il professionismo e la musica diventa un linguaggio universale per raccontare, unire e sognare.
L’obiettivo è anche quello di un abbattimento della “quarta parete” attraverso speech/interviste, che incoraggino gli spettatori ad un ascolto più coinvolgente e consapevole.
ClusterHouse ospita, con cadenza regolare, stagioni musicali, masterclass, workshop, open week ed eventi intellettuali, ponendosi come spazio di ricerca artistica e luogo inclusivo di relazioni culturali, aperto alla città di Milano e a visitatori partecipativi.
Link utili:https://www.scuoladimusicacluster.it/
https://clusternote.scuoladimusicacluster.it/
Fb: https://www.facebook.com/clusterscuoladimusica
Ig:https://www.instagram.com/cluster_scuoladimusica/
Tel. 02 87367858 |

Godowsky: la reinvenzione di Chopin del pianista e compositore Emanuele Delucchi inaugura, domenica 12 gennaio 2025 alle ore 11.00, alla ClusterHouse (via Mosè Bianchi 96, Milano), “Pianismo come arte”, per la direzione artistica di Tatiana Larionova.
Nerospinto ha incontrato la cantautrice Milena Paris , sul palco della ClusterHouse (via Mosè Bianchi 96, Milano) per il quarto appuntamento, venerdì 7 febbraio 2025, ore 20.30, di “Jazz e dintorni”, con la direzione artistica di Alberto Dipace.
Nerospinto ha incontrato la scrittrice cremasca Arianna Lepre. Il suo esordio, "Diario dal deserto" sta conquistando i lettori con il racconto avvincente e sincero dell'esperienza di Arianna come assistente di volo presso Emirates.
Su tutte le piattaforme digitali è disponibile “Hello Tomorrow”, firmata dal musicista e produttore Salvatore Papotto aka Berlin-Babylon Project: una ballad pop/rock che vuole essere, idealmente, la colonna sonora del diario di viaggio. La voce del brano è quella, suggestiva e ricca di colori, di Roberta Usardi.
Il brano “Hello Tomorrow” (Edizioni La Stanza Nascosta Records) fa parte inoltre del booktrailer di “Diario dal Deserto”: quasi quattro minuti di immagini e brevi frammenti video inediti dell’esperienza di Arianna Lepre in Emirates, montati dalla videomaker Irene Franchi.
Il libro, disponibile per l'acquisto su Amazon, è la lettura adatta per stemperare il grigiore da fine delle feste e ricominciare a sognare.
Ciao Arianna, presentati ai lettori di Nerospinto.
Ciao! Sono Arianna, ho 34 anni e da 10 sono assistente di volo.
Quando e perchè hai deciso di scrivere “Diario dal deserto”?
Ho iniziato a scrivere Diario dal Deserto durante la pandemia nel 2020, senza la vera intenzione di scrivere un libro, ma più con l'idea di scrivere per me. Ero ferma, non potevo più viaggiare e avevo un grande ricordo e una forte nostalgia della mia vita passata, di voli e di viaggi, che in quel momento sembrava così lontana.
Sei soddisfatta del riscontro di pubblico che il libro sta avendo?
Moltissimo! Il libro piace, i lettori si immedesimano nelle mie avventure e nei posti lontani che descrivo. Per alcuni è anche una spinta a partire o a mettersi in gioco. Ne sono molto felice.
Negli anni c’è stata una evoluzione nel tuo modo di concepire il viaggio? L’esperienza con Emirates è quella che più ha influito su questo (eventuale) mutamento di prospettiva?
Sicuramente. Emirates ha trasformato una ragazzina di città provinciale in una donna di mondo! Ho imparato a conoscere culture, persone, pietanze e tradizioni lontane che se prima erano solo “diverse” ai miei occhi, oggi fanno parte della mia vita. Penso di essere cambiata molto. Il viaggio mi ha aperto la mente a 360 gradi.
Ci sono dei libri che sono stati particolarmente importanti nella tua formazione?
Sì, il primo e quello che più mi ha colpito e coinvolto è Vagamondo di Carlo Taglia. Vedo in lui un esempio di grande coraggio, sia per quello che ha fatto, sia per averlo poi raccontato nel suo libro.
Sei una conoscitrice della letteratura odeporica o narrativa di viaggio?
Devo dire la verità: poco! Durante quegli anni così frenetici e intensi c’era ahimè pochissimo tempo per leggere, viaggiavamo e basta. Mi sto avvicinando più ora, avendo più tempo per leggere, e meno occasioni per viaggiare come prima.
Ti piacerebbe che “Diario dal deserto” fosse tradotto in altre lingue, per raggiungere un numero maggiore di lettori in tutto il mondo?
Assolutamente sì! Ho tanti colleghi e amici sparsi nel mondo che sono sicura lo leggerebbero volentieri, se fosse tradotto almeno in inglese. È il mio prossimo obiettivo!
Quante lingue parli?
Posso dire che ne parlo bene tre: l’italiano, che è la mia lingua madre. Lo spagnolo e l’inglese, che sono le due lingue di specializzazione dei miei studi. Poi c’è un po’ di francese che ricordo dalla scuola e vorrei imparare il portoghese e l’arabo, naturalmente.
Qual è il posto che consideri casa?
Dopo così tanti anni in giro, non lo so più nemmeno io a volte! Casa è un po’ la Val di Sole, un luogo che ho nel cuore e dove ho cominciato a scrivere Diario dal Deserto. Ma un po’ è anche Crema, dove sta la mia famiglia.
E un po’ è ancora Dubai, dove sono rimaste le mie amiche più care.
Qual è stata, fino ad ora, la presentazione più emozionante del tuo libro?
Tutte! A Crema ne ho tenute tre, in luoghi diversi (la libreria Mondadori, la Pro Loco e la biblioteca). Ogni presentazione è emozionante e unica. Ora sono pronta a lanciarmi in nuove città!
Ci citi un passo del tuo libro, che ritieni particolarmente significativo?
“Camminammo su quell’isola tutto il pomeriggio scoprendo spiagge e paesini: era incantevole. L’oceano era abbastanza freddo, soffiava un leggero vento e io guardando l’orizzonte pensavo a dove mi trovavo, a quanto ero lontano da casa, a tutto quello che stavo esplorando e imparando, e a quanta strada avevo fatto. Da sola. Sentivo che quello che stavo vivendo e apprendendo valeva molto di più di qualsiasi lezione avessi seguito all’università. E ne ero veramente felice”.
Citando “Hello Tomorrow”, che per anni è stato lo slogan di Emirates e che è il titolo del brano che accompagna il booktrailer di “Diario dal deserto”, che rapporto hai con il domani e in generale con il tempo?
Penso che passi sempre troppo in fretta! E in generale, credo che non esista un tempo che si possa definire giusto o adeguato per tutti. Siamo tutti diversi, mi piace piuttosto pensare che ognuno di noi sia sincronizzato secondo il proprio fuso orario.
Claudia Cantisani Trio, con il progetto Storie acustiche, è l’inedita formazione sul palco della ClusterHouse (via Mosè Bianchi 96, Milano) per il terzo appuntamento, venerdì 31 gennaio 2025, ore 20.30, di “Jazz e dintorni”, con la direzione artistica di Alberto Dipace.
Recita bene il famoso proverbio 'Non c'è due senza tre': lo storico chitarrista, autore e scrittore ferrarese Carlo Zannetti ha conquistato il suo terzo premio internazionale con la composizione "La Paura di Vincere" (Edizioni Videoradio e Videoradio Channel), colonna sonora dell'omonimo cortometraggio della regista Roberta Pazi, recentemente presentato al Ferrara Film Festival 2024.
Quando sento un concerto di Zhenya non penso mai alla sua incredibile bravura. Penso soltanto alla bellezza della musica che suona. Perché Zhenya riesce sempre a mettere il suo pianismo cristallino al servizio del compositore e del brano. Il che ai nostri tempi megalomani è un’assoluta commovente rarità. E Zhenya verrà a trovarci a ClusterHouse il 2 febbraio con il “repertorio di appartenenza”. E sarà davvero una buona domenica.
Nato dal recupero di un laboratorio di marmi in disuso, lo Spazio Made di Luni è una venue urban concepita come Location d'Autore in chiave industrial, per ospitare eventi privati e aziendali, nonché eventi culturali di varia natura.
Dal primo febbraio in rotazione radiofonica “…tornerà la luce”, primo singolo estratto dall’album “All’improvviso- Canzoni lievi” (Dialettica Label-Tunecore- La Stanza Nascosta Records) del cantautore Vincenzo Greco, in arte Evocante.
In anteprima esclusiva su Nerospinto il videoclip del brano, realizzato dallo stesso Greco.
https://www.youtube.com/watch?v=LjDxgD3EvGc
Illusionismi, dissolvenze, animazioni che sembrano richiamare Emile Cohl, effetti speciali à la Méliès, fusione/sovrapposizione di immagini con la tecnica del compositing- metafora dell'offuscamento depressivo- si intersecano in un videoclip figlio di una felice autarchia espressiva.
La Miseria, in uscita il 6 dicembre 2024 per La Tempesta Dischi, è il primo album da solista di Luca Romagnoli, frontman dei Management (del dolore Post-Operatorio), che ha deciso di ritagliarsi uno spazio tutto suo per raccontare la sua parte più intima, strettamente intrecciata alla visione della società in cui viviamo.

Francesca Touré & Dado Moroni con United Nations of Music protagonisti del secondo appuntamento, venerdì 24 gennaio 2025, ore 20.30, alla ClusterHouse (via Mosè Bianchi 96, Milano), di “Jazz e dintorni”, per la direzione artistica di Alberto Dipace.
Nato dal recupero di un laboratorio di marmi in disuso, lo Spazio Made è una venue urban concepita come Location d'Autore in chiave industrial, per ospitare eventi privati e aziendali, nonché eventi culturali di varia natura.
Da dieci anni a questa parte l’ Associazione Cultura Aesthetica, che ha sede all’interno dello spazio, si è impegnata fattivamente nell'offrire una proposta culturale esclusiva al territorio ligure-apuano.
Un ulteriore passo in avanti in questo senso si è registrato con il lancio del format The Fridays, che amplia il ventaglio di opportunità del Club con una offerta che coniuga gusto, arte e musica dal vivo, nel segno della bellezza e della godibilità, in un’atmosfera di ricercata convivialità.
Pensato inizialmente come showroom ad uso esclusivo della Massimo Ligeri Marmi, azienda autrice e curatrice del progetto di recupero e trasformazione, Spazio Made diviene ben presto luogo di interesse per il mondo dell'organizzazione di eventi, grazie agli ampi spazi ed alla suggestiva atmosfera industrial chic e ora si trasforma in vero e proprio centro polifunzionale per le arti eLive Music Club.
Sul sito è possibile associarsi attraverso il form di iscrizione.
I soci godono di vantaggi esclusivi e sostengono l’impegno dell’associazione nel portare avanti iniziative e sociali benefiche.
Dopo la prima serata, che ha visto esporre alcuni artisti della Galleria Valeria Lattanzi (tra i quali il pittore livornese) Massimo Lomi ed esibirsi il cantautore Stefano Barotti con la Painter Loser Band, c'è grande attesa per il secondo appuntamento di venerdì 29 novembre.
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