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Sta arrivando la primavera e le gite fuori porta con un bel sole diventano quasi d'obbligo. E noi di Nerospinto non siamo certo da meno. La prima tappa che ci concediamo è la bella Bologna, tre orette in auto da Milano per raggiungere questa città-provincia veramente a misura d'uomo, dove il buon vivere si coniuga inevitabilmente anche attraverso la buona cucina.

I locali che abbiamo provato sono due: Banco 32 e Noir - pescheria con cucina.

Il primo è un ristorantino inaugurato esattamente un anno fa, che appartiene al progetto di riqualificazione del Mercato delle Erbe del capoluogo emiliano, una straordinaria iniziativa che mira a fare dell'area centrale la sede vincolata esclusivamente al mercato cittadino, mentre le aree laterali sono dedicate ad attività eno-gastronomiche più attrattive per i bolognesi e i turisti. Un rinnovamento del Mercato delle Erbe, che punta anche ad adottare una ricetta contro la depressione con la riscoperta della bellezza di un quartiere storico. Banco 32 si trova nel Mercato Coperto di via Ugo Bassi. L'interno è molto carino e curato, dall'aspetto il locale rispecchia la stessa filosofia dell'offerta gastronomica, con colori tenui e un arredamento moderno che, attraverso la scelta attenta di forme e materiali, ben si amalgama ed integra con l'ambiente circostante.  Il menù viene deciso quotidianamente in base alla disponibilità delle materie prime, tutte a "metro zero": gli ingredienti provengono, infatti, dal mercato che si trova a pochi passi dal Banco 32. Aperto dalla mattina presto fino a sera inoltrata, solitamente il menù è a base di pesce e verdure (buonissimo il cartoccio con alici fritte e verdure julienne), le quali sono utilizzate anche per degli ottimi piatti vegetariani. Tutte le pietanze si possono gustare sia al tavolo che al banco, accompagnate dall'aperitivo con stuzzichini di qualità, oppure è possibile acquistare i piatti per l'asporto o ordinarli con la consegna a domicilio, effettuata naturalmente con mezzi eco-friendly come la bicicletta. Anche la selezione enologica è molto attenta alla realtà biologica, essa propone, infatti, buone etichette nazionali. La carta offre anche birre italiane artigianali, e dolci squisiti rigorosamente fatti in casa. La gestione di Banco 32 è affidata al trio composto dallo chef francese Lionel Joubaud, da Maurice Kavanagh e Paola Donati. L'obiettivo dichiarato dei tre gestori è garantire il giusto equilibrio tra sostenibilità, qualità e prezzo, oltre a quello di ridare importanza e un bell'aspetto alla zona del Mercato Ugo Bassi, e noi di Nerospinto crediamo che ci siano riusciti sul serio.

Banco 32

Via Ugo Bassi 23, Bologna

tel: 051269522

pagina fb: https://www.facebook.com/pages/BANCO-32/481451281972550?fref=ts

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Il secondo ristorante che abbiamo testato a Bologna è Noir - pescheria con cucina in Piazza dei Tribunali, il secondo locale aperto lo scorso settembre da Marco Fadiga. Il celebre chef bolognese ha lanciato la campagna ironica "Più Fadiga per tutti", in seguito alla chiusura del suo famosissimo Bistrot: una pubblicità diretta e forte, dedicata alla creazione dei due nuovi ristoranti: l'Osteria del Mare e Noir, appunto. Una personalità curiosa, quella di Fadiga, sempre alla ricerca di nuovi stimoli, che con le due nuove aperture ha deciso di rinnovare il rapporto qualità prezzo in un modo molto particolare: a partire da un'equazione 20-60 vs 60-20, ne risulta che all'Osteria del Mare si spendono in media 20 euro a testa e sono disponibili 60 coperti, mentre al Noir succede il contrario, 60 euro in media è il prezzo e 20 (18 per la precisione) sono i coperti. Noir - pescheria con cucina è il più raffinato dei due locali, il suo punto di forza è senza dubbio il pesce freschissimo e cucinato in maniera impeccabile: dai crostacei ai crudi di pesce accompagnati da una vasta e prelibata scelta di champagne. Ottimo il sashimi di orata al passion fruit e sale grosso, e la vellutata di scampi è assolutamente eccezionale. Da provare sono anche il celebre risotto al Dom Perignon, ma anche i tortellini con fonduta di Parmigiano e il Mac Lobster, che designano un'offerta ineguagliabile in città. Come dessert abbiamo provato la creme brulé assolutamente divina con uno spiedino-stecchino di frutti di bosco. Insomma il Noir è un ristorante molto intimo ed esclusivo, con piatti freschi, moderni e gustosissimi. L'arredamento è fantasioso, con l'assemblaggio di elementi molto diversi tra loro sui toni del nero e oro, è presente persino un dehor estivo dove ci si può accomodare anche soltanto per sorseggiare un cocktail. Inoltre durante alcune serate viene proposta una speciale music dinner a partire dalle 22.30. Un ristorante (ultra)chic e raffinato ("ultrachic e abbastanza cheap" è, infatti, il simpatico sottotitolo pensato dall'irriverente Fadiga), dove però non troverete un menù ricco di nomi lunghissimi e sconosciuti, ma piuttosto una gustosa semplicità ottenuta anche grazie agli ingredienti ottimi.

Aperto da lunedì a sabato 12-14 18.30-23

chiuso la domenica

Noir - pescheria con cucina

Piazza dei Tribunali 5/3

Bologna

Tel: 3426715799

Pagina fb: https://www.facebook.com/noir.marcofadiga?fref=ts

 

E per chi ama l'arte e vuole trascorrere un weekend a Bologna, consigliamo la meravigliosa mostra su David Bowie. http://www.nerospinto.it/2015/david-bowie-heroes-le-foto-di-sukita-in-mostra-a-bologna/

Prosegue al teatro Delfino di Milano la finestra sugli autori viventi nati negli anni '40 tra Svezia, Canada e Stati Uniti.

Dall'11 al 15 marzo è la volta de "Il Bosco", opera scritta dal Premio Pulitzer David Alan Mamet.

Un debutto nazionale per questo spettacolo che parla del complicato rapporto tra natura e uomo in cui i protagonisti Ruth e Nick, attraverso i loro pensieri, ci permettono di interrogarci sulla natura umana, i rapporti tra gli individui e il sottile filo di congiunzione tra solitudine e convivenza. I loro occhi saranno lo specchio dei nostri. Insieme a loro respireremo una natura misteriosa, affascinante e a tratti inquietante e feroce.

L'interrogativo che ci accompagna in ogni scena è la possibilità degli uomini di essere liberi e riuscire ad amare. La risposta provano a darcela i due protagonisti che decidono di allontanarsi per alcuni giorni dal frastuono della città rifugiandosi in una casa al lago completamente isolata, dove l'unico contatto che possono avere è quello con la natura. I due sono convinti che il silenzio è l'unico modo per aiutarli nella scoperta reciproca, dato che il caos cittadino non permette loro di ascoltarsi. Nick e Ruth sono alla ricerca dell'autenticità che troveranno nel silenzio del bosco, nel volo degli uccelli, nell'aria pura.

"Il Bosco" è uno dei più impressionanti, lucidi e spietati ritratti della vita di coppia, dei fantasmi dello stare insieme, dell'atroce distanza che può farsi lancinante e tragica, tra chi si ama, o forse cerca di amarsi." Così descrive quest'opera il regista Antonio Mingarelli. Diplomato alla Scuola di Teatro del Piccolo di Milano, è stato allievo e attore del compianto regista Luca Ronconi.

Diretti da lui sul palco due attori davvero talentuosi: Silvia Giulia Mendola e Alberto Onofrietti che ci accompagneranno in questo viaggio.

ORARI

ore 21/domenica ore 16

PREZZI

intero € 18

ridotto € 12

INFO

tel. 333 5730340

www.teatrodelfino.it

 

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Ci sono coppie artistiche che funzionano più di altre e non ci si può fare nulla. A volte sono solo amici, a volte fratelli, a volte sconosciuti che si incontrano solo per lavorare insieme e produrre grandi capolavori. Castellitto e sua moglie da qualche anno non fanno altro che mettere a segno colpi vincenti perché sembra che lei ormai scriva solo per lui che a sua volta si ricorda di essere anche un regista solo dopo che la gentile consorte abbia mandato in libreria l'ennesimo best seller letterario. Comunque vadano le cose l'interesse che lettori e spettatori riservano ogni volta ai due ha un che di sorprendente. E anche questa volta "Nessuno si salva da solo" è stato boom di lettori e ora di spettatori incuriositi e ammirati dalla solita storia strappalacrime che però quando la si legge risulta più credibile di un film tutto sommato glamour e cool con i due attori italiani del momento, o meglio con i due attori italiani più amati dai critici.

La trama della pellicola di Castellitto è banale e già vista: viaggio nel tempo per una coppia che è scoppiata e che cerca un accordo silo per il bene dei figli e finisce con il ritrovarsi.

Dalia e Gaetano sono abbastanza giovani per potersi permettere un divorzio e una nuova vita ma anche già maturi per capire che farsi una guerra incondizionata andrebbe a svantaggio dei loro bambini. Allora pensano, riflettono, fanno gli introspettivi e regalano agli spettatori l'illusione che stanno parlando anche di loro. Di una generazione che parla poco, si confronta anche meno ma che sembra esageratamente moderna e all'avanguardia per tutto il resto.

Le vite parallele del libro e del film però si fermano alla capacità del mezzo di celluloide di andare oltre le descrizioni e affidarsi al discorso dello sguardo cinematografico, quello di Bresson e Antognoni e che evidentemente Castellitto ha imparato bene e che usa con grande intelligenza.

Così se il libro della Mazzantini risulta il solito mattone melodrammatico scritto con il solito linguaggio tradizionale e molto preciso, il film di suo marito è straordinariamente bello nella fotografia, negli esterni e nella luce che emana da tutte le scene e nella posa attoriale dei due protagonisti. Il prodotto registico quindi funziona nella misura in cui Castellitto sa fare il cineasta e punta su uno Scamarcio e una Trinca più ispirati che mai. Per il resto la banalità regna sovrana.

Che la generazione di Dalia e Gaetano è una generazione di smidollati in confronto a quella dei loro nonni sopravvissuti a due guerre mondiali e pochissime risorse è un fatto risaputo e che le giovani coppie di oggi vadano in crisi con una facilità estrema è anch'esso un fatto ormai assodato.

Pertanto, se proprio vi piace il genere osate...altrimenti una pizza con gli amici è sicuramente meglio!

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Quest'anno l'8 marzo sarà un'occasione per celebrare due volte le donne. Non solo per la tradizionale "festa della donna", ma anche perché ricorrono i 70 anni dalla liberazione dell'Italia dal nazifascismo.

Le donne parteciparono attivamente alla Resistenza e alla Liberazione con coraggio e fermezza, riuscendo di lì a poco ad ottenere anche il diritto di voto.

Nella sede di WOW Spazio Fumetto è stata allestita "Donne Resistenti", una mostra in onore delle nostre nonne e bisnonne che, attraverso i fumetti, ci ricorda le loro imprese. La mostra si apre proprio l'8 marzo alle ore 17 e prosegue fino al 26 aprile.

Un linguaggio nuovo e giovanile quello del fumetto che aiuterà anche i più piccoli a capire meglio le storie raccontate. I disegni ripercorrono il percorso dei Gruppi di Difesa della Donna, da cui è nata l'Udi, Unione Donne Italiane, attraverso gli occhi di una diciassettenne che indaga sulla vita di sua nonna ai tempi della guerra e scopre con ammirazione e stupore la storia della Resistenza femminile. Giovani partigiane, ragazze giovanissime proprio come lei, impegnate in prima linea a difendere la propria patria e disposte a sacrificare persino la vita per essa.

Accanto alla graphic novel saranno esposte anche numerose opere realizzate appositamente dalle disegnatrici Giuliana Maldini, Elena Terrin, Mariagrazia Quaranta e Marilena Nardi. Opere che raccontano la vita di notissime figure femminili come Onorina Brambilla Pesce, Tina Anselmi, Iride Imperoli e molte altre.

Il giorno dell'inaugurazione verrà proiettato il film documentario "Bandite" di Alessia Proietti e Giuditta Pellegrini mentre in chiusura, il 26 aprile, il documentario di Liliana Cavani "La donna nella Resistenza".

Una mostra elegante e suggestiva che ci farà tornare indietro nel tempo ricordandoci che le "Donne Resistenti" hanno lottato per permettere a tutte noi di essere oggi quello che siamo.

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Le Cannibale continua il suo vagabondaggio di successo al di fuori del capoluogo lombardo: dopo la residency a Berlino, Le Cannibale torna il 6 marzo a Firenze al Blume Club per il secondo party della stagione. Special guest della serata sarà l'amatissimo dj Erol Alkan, che sarà ospite anche il 7 marzo a Milano al Tunnel Club, per un ritorno a casa col botto.

Erol Alkan è uno di quei nomi che devono essere citati obbligatoriamente se si vuole parlare del clubbing degli ultimi 15 anni. La sua carriera ha inizio nel 1993 nei club londinesi come Going Underground e Plastic People. Nel '97 esordisce con Trash, la sua serata personale, che mixando il mondo dell'indie e quello della dance è riuscita a cambiare il modo di vivere il clubbing a Londra. All'inizio del 2000 Erol Alkan intensifica le sonorità elettroniche, cominciando a rendere celebre il suo nome a livello internazionale, senza mai abbandonare l'indie, però (ricordiamo i rework per Franz Ferdinand, Klaxons e Hot Chip). Il dj inglese ha sempre avuto la capacità di guardare al futuro, per esempio instaurando collaborazioni assieme a Ed Banger e Soulwax. Alkan è anche produttore, con un etichetta, la Phantasy Sound, fondata nel 2007. Nel 2013 pubblica il suo primo EP, Illumination, prodotto per la sua stessa etichetta. Nel 2014 ha prodotto il mix album Fabriclive77 per il celebre club londinese premiato anche come "Best Compilation of the Year" da Dj Mag. Un successo che sembra intramontabile, quello di Erol Alkan, che con le sue abilità è in grado di catapultare il pubblico in un completo abbandono nel nirvana dei suoi set. Un artista capace di innovarsi continuamente, come solo i grandi sanno fare.

06.03.2015

Tunnel Club,

Via Sammartini 30, Milano

LE CANNIBALE

EROL ALKAN

UABOS b2b SOREN

HELL YA

Francesco Briganti - Visuals

Fotodocumentazione a cura di Sette Secondi Circa

Prevendite salta-coda: http://bit.ly/erol_tickets

liste, info, tavoli: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. tel: 3498941305

tavoli disponibili su richiesta nell'area destra o sinistra

 

Dal 10 al 22 marzo al Teatro Franco Parenti di Milano andrà in scena "Il grande mago", la storia vera, incredibile e coraggiosa di Andrea.

Andrea è una donna in un corpo da uomo che decide di intraprendere il lungo e faticoso percorso di trasformazione e diventare finalmente la persona che sente di essere.

La scelta di questo viaggio, però, porta con sé alcuni rischi; la solitudine alla fine del cammino e la paura di perdere le persone più care: la famiglia, la compagna Anna e il figlio Simone, che Andrea ama più di tutte le creature del Grande Mago.

Solo dopo molti momenti di sconforto e frustrazione si persuade a iniziare quest'avventura, la scelta più importante della sua vita.

Giuseppe Marini ci commuove con la vicenda di un percorso privato, di una sofferta metamorfosi dal maschile al femminile, di un padre che diventa donna e che si racconta in prima persona attraverso la sensibile interpretazione di Luca De Bei.

"Il grande mago" è uno spettacolo introspettivo che aiuta a riflettere sul tema del gender: varcare i confini del sesso biologico, approdare non senza ostacoli alla transessualità, affrontare pregiudizi sociali e familiari, decidere infine di cambiare sesso per sentirsi finalmente liberi e veri nel proprio corpo.

PREZZI

PLATEA: intero €32/over 60 €18/under 25 €15/convenzionati €22,50

GALLERIA: intero €25/over 60 €15/ under 25 €15/ convenzionati €17,50

ORARI

lunedì riposo/martedì ore 20:45/mercoledì ore 19.45/giovedì ore 19.45/venerdì ore 20.45/sabato ore 20.45/domenica ore 15.45

ORARI SCUOLE

martedì 17 marzo ore 15.00

giovedì 19 marzo ore 11

INFO

Tel. 02 59 99 52 06

Fb: http://www.facebook.com/teatrofrancoparenti

Tw: http://www.twitter.com/teatrofparenti

Sito: http://www.teatrofrancoparenti.it

 

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Una grande festa è in programma il 5 marzo al Circolo Magnolia per i 10 anni dell'etichetta umbra To Lose La Track. Un compleanno che verrà celebrato per tutta Italia in 10 appuntamenti esclusivi. Sul palco del Magnolia saliranno i Gazebo Penguins, Johnny Mox, Minnie's e Rami.

I Gazebo Penguins sono una band ormai conosciutissima nel panorama indipendente italiano. Capra, Sollo e Piter, i tre componenti, dopo il primo Ep autoprodotto, un disco d'esordio tutto cantato in inglese (The name is not the named), e un secondo album nel 2011 per Suiteside Records (Legna), nel 2013 pubblicano il terzo LP, Raudo, per l'etichetta To Lose La Track, a cui è seguito un tour di successo per tutta Italia che ha fatto guadagnare alla band emiliana il titotolo di miglior gruppo live al MEI 2013. Molto rilevanti nella carriera dei Gazebo Penguins sono anche le diverse collaborazioni con altri gruppi dal background simile come I Cani, Verme, Do Nascimiento, Fine Before You Came e Johnny Mox, compagno di etichetta con cui hanno condiviso Santa Massenza, un nuovo split in cui si alternano brani e racconti dei diversi artisti.

Jonny Mox ha realizzato da poco un nuovo progetto, in cui vengono utilizzate soltanto la bocca e la pratica del looping per evitare volumi e ritmi vorticosi. Pedali e beatbox che incastrati minuziosamente danno vita ad una sorta di castello, da cui deriva un Gospel scheletrico trafitto dalla ruggine noise e contornato da sonorità elettroniche. Spirituals ossessivi per punk in cerca di redenzione, un soul con le borchie fatto di milioni di voci intrappolate ma in grado di gonfiarsi e divorare cavi e amplificatori.

I Minnie's sono uno dei gruppi più longevi del panorama indipendente italiano (hanno suonato molto anche in Europa). Milanesi DOC, i Minnie's sono sempre stati a metà strada tra il punkrock americano e l'indierock inglese, con la creazione di canzoni melodiche e veloci.

I Rami sono una band milanese composta da due chitarre, un basso e una batteria. Hanno pubblicato un EP da poco Il Presente di Qualcun Altro, in cui sonorità emotive americane e quelle italiane più recenti sono amalgamate tra loro, accompagnate da liriche profonde.

Giovedì 5 marzo

CIRCOLO MAGNOLIA

Via Circonvallazione Idroscalo 41, Segrate (MI)

Ingresso: 10,00 euro + tessera ARCI

Prevendite disponibili su www.mailticket.it

Apertura cancelli: 21.00

Inizio spettacoli: 22.00

Info:

evento facebook: https://www.facebook.com/events/772563342829876

sito Circolo Magnolia: http://www.circolomagnolia.it/

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Dal 17 al 29 marzo al Teatro Litta di Milano in scena "Titanic - The Great Disaster, Soliloquio marittimo per 2.201 personaggi e 3.177 cucchiaini", reale ed affascinante storia di Giovanni Pastore.

Giovanni, 20 anni, lascia il Friuli per imbarcarsi sul Titanic in cerca di fortuna. Trova lavoro come lavapiatti del ristorante à la carte, addetto ai cucchiaini.

Il suo viaggio sarà ricco di incontri, speranze, emozioni e il sogno di riuscire a dare una svolta alla propria vita. Sogno che si infrangerà assieme alle onde dell'oceano che inghiottono il transatlantico.

Il giovane attore Matthieu Pastore, vincitore nel 2012 del premio Hystrio alla vocazione teatrale, diretto dall'inossidabile Renato Sarti, interpreta la figura del protagonista. Un ragazzo comune, il classico ragazzo che potremmo incontrare tutti i giorni passeggiando per strada e che, come tutti i giovani d'oggi, ha dei sogni che vuole realizzare ad ogni costo.

"Titanic-The Great Disaster" non è solo un racconto di vita ma soprattutto una metafora della nostra condizione di migranti, sempre in bilico tra la vita e la morte. Una storia che porta a interrogarci su cosa rimarrà di noi alla fine del nostro grande viaggio ma soprattutto su come ognuno di noi vive la propria vita, dandoci il quadro di un mondo sempre più vicino alla catastrofe, proprio come l'indistruttibile Titanic, affondato insieme ai sogni di tutti coloro che si erano imbarcati in cerca di fortuna.

Il testo porta la firma di Patrick Kermann, regista teatrale profondamente segnato dalla Shoah: un dramma di proporzioni tali da aver scaturito in lui la necessità di creare un linguaggio che raccogliesse le parole inespresse dalle vittime di grandi tragedie, per farle riecheggiare nella coscienza di tutti e di ognuno per l'eternità.

ORARI

da martedì a sabato ore 20.30 / domenica ore 16.30 / lunedì riposo

PREZZI

Intero: € 21

Ridotto: € 11/15

BIGLIETTERIA

C.so Magenta, 24 Milano

Tel. 02 86.45.45.45

mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

sito: www.teatrolitta.it

ritiro biglietti: lunedì/sabato - 18:00/20:00

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Rimangono solo poche ore.

Oggi, mercoledì 4 marzo, è l'ultimo giorno per correre al cinema a vedere "Non ci resta che piangere", film cult del 1984 di Massimo Troisi e Roberto Benigni, riproposto eccezionalmente in questi giorni  in versione restaurata.

Massimo Troisi, irriverente comico e attore napoletano, entrato nei cuori del pubblico italiano grazie alla sua genuinità e alle intramontabili battute tipiche della regione d'origine. La sua fama è legata a film dall'enorme successo mondiale, come  "Il postino", "Ricomincio da tre"e "Scusate il ritardo".

Accanto a Troisi, l'amico di sempre Roberto Benigni, acclamatissimo comico, ma anche attore di film emozionanti e di spessore come "La vita è bella", grazie al quale si è aggiudicato nel '97 l'Oscar come miglior attore.

"Non ci resta che piangere" è la storia di un maestro di scuola e un bidello che, sorpresi da un temporale in campagna, trovano rifugio per la notte in una vecchia locanda. Al loro risveglio scoprono di essere stati teletrasportati nel 1492. Iniziano così a cercare di adeguarsi ai costumi e ai comportamenti del tempo dando vita a scene esilaranti tutt'ora impresse nella nostra memoria.

Una volta uscito, il successo fu incredibile, tanto che ancora oggi viene ricordato come uno dei miglior film di Troisi.

Più di 30 anni dopo, viene riproposto in 200 sale cinematografiche italiane e siamo sicuri che riprenderà il successo avuto in precedenza.

Tra le attrici della pellicola dell'84, ci fu Amanda Sandrelli, figlia di Stefania Sandrelli e del cantante Gino Paoli, che ai tempi era al suo esordio. Ancora oggi ricorda come Troisi fosse assolutamente naturale in quello che faceva. Capitava che durante la direzione delle scene avesse delle "illuminazioni" e cambiasse parti e battute in corsa: "Non c'è mai stato un copione, non l'ho mai visto, al massimo c'era una sorta di canovaccio per qualche scena", ha affermato la Sandrelli.

Le interruzioni per troppo divertimento sul set erano tantissime: "Ricordo quando Massimo e Roberto uscirono in strada vestiti in costumi del '400 per la prima volta. Benigni non smetteva più di ridere".

Il titolo "Non ci resta che piangere" , può farci pensare ad un film che parla in maniera pessimista della situazione che sta vivendo il nostro paese. E invece non è così. Commedia irriverente recitata da attori di grande calibro, "Non ci resta che piangere" saprà riempire il cuore di risate e di quella spensieratezza che spesso ci manca. Una magia che forse solo le grandi pellicole di un tempo sanno ancora fare.

Programmazione e orari:

APOLLO SPAZIOCINEMA

Tel. 0278.03.90

ORARI: 22.00

ODEON- THE SPACE CINEMA

Tel. 892111

ORARI: 19.15/21.30

UCI CINEMAS BICOCCA

Tel. 892.960

ORARI: 18.30/21.00

UCI CINEMAS CERTOSA

Tel. 89.29.60

ORARI: 20.00/22.30

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Oggi Milano sarà invasa da coloratissimi animali giganti.

Alle ore 18.30 la Galleria Pisacane inaugura la mostra Welcome to the (city) jungle, un viaggio divertente e originale attraverso un universo di sculture che rappresentano animali di ogni genere. Chiocciole di ogni colore, rane, mucche giganti e lupi feroci.

Queste opere colorano e abbelliscono le piazze incuriosendo i cittadini che si domandano come mai la giungla è arrivata in città.

La mostra è stata creata dal Cracking Art Group, un famoso gruppo di 6 artisti fondato nel 1993 con la voglia di cambiare la storia dell’arte contemporanea. Un obiettivo forse troppo surreale, dato che si pone l'idea di portare una svolta radicale all'interno del mondo artistico, ma sicuramente un'idea interessante e originale. Vengono disegnate opere e sculture a grandezza d’uomo, poi esposte in tutte le più famose piazze e luoghi simbolo di Milano (guglie del Duomo, Castello Sforzesco, navigli).

Il collettivo inoltre sposa la causa ambientalista e tenta di salvaguardare l’ambiente facendo molta attenzione ai materiali utilizzati per creare le loro opere. Le loro materie prime sono infatti plastiche riciclabili per non inquinare.

Il desiderio di rompere con il passato è insito nel nome del gruppo: "to crack” infatti significa 'rompere, spezzare'.

Gli artisti vogliono creare qualcosa di totalmente nuovo e originale, utilizzando un linguaggio estetico innovativo, che possa stupire, affascinare e incuriosire.

I colori brillanti delle sculture attraggono immediatamente la curiosità dei passanti, che si divertono a scattare foto in compagnia di lumache rosa o mucche giganti.

A detta degli artisti,  Welcome to the (city) jungle è un viaggio pop attraverso un universo colorato di animali che vanno incontro ai gusti di tutti, ognuno con il proprio colore e la propria personalità.

Una mostra godibilissima perché unisce arte, ambiente e futuro in un unico grande viaggio verso un'altra dimensione, quella selvaggia del mondo animale.

Le opere saranno in mostra alla Galleria Pisacane di Milano dal 4 al 31 marzo.

Durante la serata di inaugurazione saranno presenti alcuni degli artisti fondatori di Cracking Art che accompagneranno i visitatori in questo suggestivo viaggio.

Orari:

da lunedì a venerdì dalle 10 alle 19

sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19

 

Ingresso libero

 

Info

Galleria Pisacane Arte

via Carlo Pisacane 36, 20129 Milano

Tel. 02 39521644

http://www.pisacanearte.it

 

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