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Routine is fantastic è il titolo della mostra di Franco Pagetti, fotografo di fama internazionale, inaugurata il 4 dicembre scorso alla Fondazione Stelline di Milano
Le donne del Pakistan, Libano, Iraq, Afghanistan, Siria, Albania, Somalia, Repubblica Democratica del Congo, Myanmar e Libia, mostrate nella loro quotidianità, nei loro piccoli e grandi gesti, ripetuti giorno per giorno nei campi profughi, negli alloggi per gli sfollati.
Ogni giorno vissuto con forza, tenacia, umiltà e orgoglio.
La mostra si sviluppa in una serie di 32 scatti realizzati in diversi luoghi, come Iraq, Somalia, Pakistan, Libia ecc.
Le fotografie hanno l'obiettivo di raccontare la routine, la quotidianità di donne a cui è stata stravolta la vita dalle condizioni estreme dei campi profughi e degli alloggi per gli sfollati; il concetto di 'normalità' è molto diverso rispetto a quello che ci circonda: la violenza è all'ordine del giorno, tra stupri, abusi e mutilazioni genitali femminili sono milioni le donne che ogni anno subiscono violenze ingiuste e abominevoli.
Eppure in tutto questo orrore, tra stracci, sguardi persi, immondizia, rovine e sorrisi spezzati Franco Pagetti ci mostra il colore, ricordandoci che non è un mondo così lontano come vogliamo credere, è una cosa reale, parte del nostro stesso mondo, dei nostri stessi giorni. Tutto è attuale e si può fare qualcosa per migliorare le condizioni di queste donne 'combattenti'.
Pagetti ha portato questo interessante progetto fino ai nostri occhi, anche per la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi, a sostegno delle donne rifugiate, per le attività dell'UNHCR, ente promotore del progetto.
Altri enti hanno contribuito alla realizzazione di questa esposizione: Regione Lombardia, Provincia di Milano, Comune di Milano, Associazione Donne e Tecnologie.
Con una donazione mimima di 300 € è possibile acquistare una stampa di una delle opere esposte. Il totale dei fondi è destinato a finanziare interventi, per donne e bambine rifugiate, in settori come l'istruzione, la prevenzione e il contrasto alla violenza, l'assistenza materiale e medico-psicologica alle vittime di violenza ecc.
La mostra sarà visibile fino al 12 gennaio, per chi non l'avesse ancora vista, affrettarevi: l'ingresso è libero e la fondazione è aperta dalle 10 fino le 20.
Per ulteriori informazioni potete telefonare al numero: +39 45462411
oppure scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
o consultare il sito ufficiale: http://www.routineisfantastic.it/
Arriva il quarto appuntamento con il format di conferenze lampo nato a Notting Hill! Dopo il successo delle prime tre serate completamente sold out, torna anche nel 2014 l’appuntamento con 5x15, mercoledì 15 gennaio alle 19.45 al Circolo Filologico Milanese. Il format di conferenze lampo che da Notting Hill sta facendo il giro del mondo continua ad appassionare anche il pubblico di Milano.
Ogni mese vengono proposti cinque ospiti eccezionali, invitate a raccontare le proprie idee, conquiste e ispirazioni in storie di 15 minuti, che indichino intuizioni originali e all'avanguardia.
Gli oratori che questa volta dovranno conquistare il pubblico saranno: lo scrittore e regista Ivan Cotroneo che illusterà al pubblico come "Raccontare storie", la giornalista italo-siriana Susan Dabbous con i suoi quindici minuti dedicati alla "Jihad rosa", il produttore cinematografico Benedetto Habib (produttore dell'ultimo film di Paolo Virzì "Il capitale umano" in uscita il 9 gennaio) che tratterà "Come passare dal capitale finanziario al Capitale Umano e vivere felici", il cardiochirurgo pediatrico Stefano Marianeschi che condividerà la sua esperienza in "Un medico con la valigia", la regista teatrale Serena Sinigaglia con un intervento che racconterà il suo nuovo spettacolo "Italia anni Dieci", che debutta a Milano il 16 gennaio.
5x15, un incrocio fra TED e Hay Festival, nasce 3 anni fa a Notting Hill. Le sue promotrici Rosie Boycott (ex direttore dell’Independent On Sunday e dell’Express) Daisy Leitch e Eleanor O’Keeffe, hanno accolto con entusiasmo l'inizio dell’edizione italiana del format, fortemente voluta e organizzata a Milano da Leopoldo Zambeletti e Marilù Martelli. 5x15 dal 2010 ha suscitato un grande clamore non solo a Londra ma anche a Parigi e New York, e prossimamente approderà anche a Dublino e Sidney. Da ottobre 5x15 ha debuttato a Milano con serate che hanno registrato il tutto esaurito.
Ingresso: 12 euro Gratis fino a 18 con prenotazione fino ad esaurimento posti
http://www.5x15.it
Le vacanze sono finite e siete tornati al solito tram tram?
Non vi preoccupate, ci pensa Toilet Club ad ammazzare la vostra routine e farvi staccare la spina per il week end, ributtandovi in un clima di festa.
Venerdì scatenatevi in pista a COOL KIDS CAN’T DIE, l’unico “Queer Party” di Milano che da ormai 9 anni infiamma . Il dj show di Japi & LaEmi non è solo un set ma un vero e proprio spettacolo in 4D, dove la musica, il travestimento e l’interazione con il pubblico ne hanno decretato il successo. Il pubblico di CKCD si ritrova come una grande famiglia e si scatena in pista e nella testa con pezzi Pop, Electro, Trash, Punk Rock, col tempo fusi con sonorità che vanno dagli anni ‘60 ad oggi, dando vita a mix inconfondibili e ad atmosfere uniche.
Sabato va in scena MARLON BRANDON. È un party dove tutto si combina in modo eterogeneo ma non casuale, sconclusionato ma non inconcludente, senza una meta eppure con una direzione ben precisa: la linea di demarcazione emozionale tra quello che pensiamo di essere e quello che scopriamo poter diventare in una notte.
Ad allietare la serata l'inconfondibile sound di Erik Deep, LoZelmo e Nancy Posh: il Pop, l'Alternative, il Rock, l'Electro, la Disco. Togli la maschera, esci dal personaggio, scavalca l'ostacolo, distruggi ogni barriera: fai come MARLON BRANDON, diventa protagonista.
COOL KIDS CAN'T DIE *DIECI RAGAZZ* PER ME*
Venerdì 10 gennaio
DjShow&Love JAPI e LaEMI
** ENTRO LE 00:30 COCKTAIL A 5.00€ **
MARLON BRANDON - Una brutta esperienza
Sabato 11 gennaio
Erik Deep & LoZelmo Dj Set
** ENTRO LE 00:30 COCKTAIL A 5.00€ **
TOILET CLUB via Lodovico il Moro 171, Milano Aperto dalle 23 alle 4
INGRESSO GRATUITO con tessera ARCI, ARCIGAY, ARCILESBICA, UISP NON HAI ANCORA LA TESSERA ARCI? Richiedila almeno 24h prima di venire al Toilet compilando il form all’indirizzo www.circolotoilet.it/tessera
Info: www.circolotoilet.it Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Al Teatro Franco Parenti l’anno ricomincia all’insegna del grande spettacolo!
Ecco a voi i debutti per il mese di Gennaio 2014: tanti appuntamenti da non perdere!
Dal 7 all’ 11 gennaio 2014
Sala Grande
L’ORIGINE DEL MONDO spettacolo in 3 quadri con Daria Deflorian, Federica Santoro e Daniela Piperno scritto e diretto da Lucia Calamaro
Dal 7 al 19 gennaio 2014
Sala 3
DUE PASSI SONO regia, testi ed interpretazione Giuseppe Carullo e Cristiana Minasi scene e costumi Cinzia Muscolino
luci Roberto Bonaventura
dall’ 8 al 19 gennaio 2014
Sala AcomeA
Roberto Herlitzka
IL SOCCOMBENTE
ovvero il mistero Glenn Gould
di Thomas Bernhard
riduzione dall’omonimo romanzo di Ruggero Cappuccio
con Roberto Herlitzka e con Marina Sorrenti
regia Nadia Baldi
traduzione Renata Colorni
dal 14 al 19 gennaio 2014
Sala Grande
TRE ATTI UNICI DA ANTON CECHOV
ideazione e regia di Roberto Rustioni
drammaturgia Chiara Boscaro
coreografie Olimpia Fortuni
con Antonio Gargiulo, Valentina Picello, Roberta Rovelli, Roberto Rustioni
dal 22 gennaio al 2 febbraio 2014
Sala Grande
Leo Gullotta
PRIMA DEL SILENZIO di Giuseppe Patroni Griffi con Leo Gullotta e con Eugenio Franceschini con le apparizioni di Sergio Mascherpa, Andrea Giuliano e con l’apparizione speciale di Paola Gassman regia Fabio Grossi
Dal 23 gennaio al 2 febbraio 2014
Sala AcomeA
IL TORMENTO E L’ESTASI DI STEVE JOBS tratto da “The Agony and Ecstasy of Steve Jobs”
di Mike Daisey
traduzione e adattamento di Enrico Luttmann
con Fulvio Falzarano
video di Cristina Redini
luci di Paolo Giovanazzi
regia Giampiero Solari
Per info:
Peter è stato l’attore più versatile del secolo scorso passando con la stessa facilità e bravura dal palcoscenico al grande schermo e infine alla televisione e interpretando ruoli deferentissimi tra loro con uguale successo e plauso.
Per ogni grande attore arriva però sempre il ruolo giusto e più che perfetto, quello che lo consacra al pubblico internazionale e lo fa diventare divo a tutti gli effetti. La storia del cinema apre le porte a O’Toole per la sua indimenticabile interpretazione di Lawrence d’Arabia e gli assegna un posto che nessun altro attore potrà mai soppiantare in quel ruolo e per quel personaggio.
Irlandese di nascita Peter ha saputo imporsi in quasi tutte le grandi produzioni del cinema inglese tanto da far dimenticare quasi a tutti le proprie origini e farsi riconoscere come uno tra gli interpreti più british del cinema.
Amato e corteggiato dai cineasti più famosi e impegnati degli anni Sessanta e Settanta, Peter gira una pellicola dopo l’altra e si diverte a cambiare genere e personaggio a secondo della trama e dell’esigenze registiche.
Arrivano così le nomination agli Oscar, praticamente per quasi ogni sua interpretazione ma alla fine lo star system hollywoodiano gli preferisce sempre qualcun altro.
Peter O’Toole con la pazienza degli irlandesi e l’umorismo degli inglesi fa spallucce e continua a lavorare sui set delle produzioni internazionali più prestigiose passando da un cast all’altro e girando con tre generazioni di artisti e autori.
E così nel 2003 accetta l’Oscar alla carriera e nel 2007 dopo quarantaquattro anni di nomination arriva la sua prima vera statuetta per il ruolo nel film Versus.
Elegante, raffinato, eclettico e bravo praticamente in ogni ruolo Peter O’Toole è uno dei protagonisti indiscussi del cinema del Novecento, uno degli attori che ancora sapeva dosare con garbo e successo gli insegnamenti ricevuti all’accademia di arte drammatica di Londra con la leggerezza e la sfrontatezza imposti dagli studios di Hollywood.
Era il 1940 quando sulle scene americane appare la pellicola più di successo di Alfred Hitchcock.
Il film è Rebecca la prima moglie, sceneggiatura tratta da un lavoro letterario di du Maurier e la protagonista indiscussa è lei Joan Fontaine, bella, tormentata e magnifica negli abiti di scena creati apposta per darle l’aria più barocca e decadente possibile.
La pellicola è un successo mondiale e la Fontaine viene candidata come migliore interprete.
I tempi per lei non sono però ancora maturi e la statuetta va a una più nota e rampante Ginger Roger che incassa il successo ma comprende bene che quella giovane donna bionda e bravissima le starà di sicuro con il fiato sul collo.
Così è infatti e Joan Fontaine figlia di una attrice britannica e sorella della più famosa Olivia de Havilland scala tutti i traguardi e diventa la musa per eccellenza di Hitchcock aggiudicandosi due anni dopo l’ambita statuetta con Il sospetto.
Da quel momento in poi la carriera di Joan vola e lei interpreta, con successo, qualcosa come cinquanta film, l’ultimo dei quali nel 1994.
Arrivata piccolissima in California con sua madre Lilian e sua sorella Olivia, Joan scopre prestissimo la sua passione per la recitazione e calca il palcoscenico con amore e buoni risultati, fino a che non decide che il fascino del cinematografo è per lei più forte.
Gli anni Trenta del Novecento la vedono interprete di piccoli ruoli o di comparse ma sempre accanto ad attori famosi e questo è il periodo in cui Joan non solo può farsi le ossa con registi bravi e nella recitazione filmica ma anche frequentare il mondo dorato e pieno di occasioni di Hollywood.
Come succede spesso per le interpreti di successo e per le pellicole da cineteca anche per Joan Fontaine il ruolo chiave resterà sempre quello di Rebecca la prima moglie e così vogliano ricordarla anche noi. Fragile ma forte, bella e insicura. La vera rivelazione del cinema noir anni Quaranta.
Cultura vintage a Firenze…con la ventriesima edizione di VINTAGE SELECTION, mostra-mercato per eccellenza del vintage in Italia. Dal 22 al 26 gennaio tornerà in Stazione Leopolda VINTAGE SELECTION che animerà gli immensi spazi della più vecchia stazione ferroviaria di Firenze.
Il tema di questa edizione 2014 di Vintage Selection, che richiama da tutta Italia appassionati e curiosi di vintage, avrà come tema il RETROGAMING , predecessori delle più tecnologiche console di oggi, come Atari2600, Commodore64 che rappresentano il link di congiunzione tra VINTAGE SELECTION e PITTI FILATI, il salone di Pitti Immagine che si svolgerà in contemporanea alla Fortezza da Basso e che ha scelto “PLAY” come tema per il proprio Spazio Ricerca.
La mostra-mercato Vintage Selection, che da sempre si contraddistingue per qualità ed originalità, presenta al pubblico storici espositori del vintage per offrire prodotti ed accessori vintage e remake di alta qualità. Moda, accessori, calzature ed oggettistica con oltre sessanta espositori… Ma Vintage Selection proporrà anche il VINTAGE TOUR , la mostra di mezzi a due o a quattro ruote come le Vespe, Lambrette, Ciao… Miti di un tempo!!! E per chi invece ha voglia di uno scatto con una polaroid, Vintage Selection propone il set di LAMPIMPOSA per rivivere l’atmosfera di altri tempi…
Novità di questa edizione 2014 lo spazio dedicato al vintage food & beverage per riscoprire prodotti e sapori che hanno attraversato i tempi. Tantissimi gli espositori del settore in un viaggio enogastronomico nella cucina vintage…
Milano e la moda. Milano e le collezioni uomo. Milano accoglie l’edizione di Gennaio di WHITE MILANO SHOW, il salone della moda contemporanea. Zona Tortona dall’11 al 13 gennaio 2014 sarà palcoscenico della Moda Uomo con il White che presenterà a buyer e giornalisti oltre 150 marchi nazionali ed internazionali. Da sempre punto di riferimento per una moda cosmopolita e in continuo divenire, White si accende di novità e brand davvero molto interessanti.
L’edizione Gennaio 2014, dedicata alle collezioni uomo e alle pre-collezioni donna per l’a-i 2014/15, mostra contenuti inediti sviluppati su sette aree tematiche. Di sicuro interesse la nuova sezione dedicata allo streetwear che catalizzerà linguaggi differenti, mixando accenti scandinavi e passione per il made-in-Italy. Altra novità, DaTE, la rassegna delle collezioni di ottica internazionali promossa da WHITE e inaugurata lo scorso ottobre negli spazi di PROGETTOCALABIANAMILANO. La sezione vede la partecipazione di marchi sperimentali e di ricerca.
Oltre alle collezioni uomo e donna, White ritorna con White Beauty, l’area dedicata alla profumeria artistica e alla cosmesi. Un’area di prestigio dedicata a marchi nazionali ed internazionali della profumeria d’autore… White si riconferma in ogni edizione solido punto di riferimento per la moda ed il design internazionale...
A dare subito il benvenuto al nuovo anno, arrivano i saldi invernali. A Milano e in gran parte d’Italia inizieranno già il 4 gennaio. Avete già in mente cosa acquistare? Ripercorrendo quali sono stati i protagonisti della stagione autunno-inverno 2013, vi suggeriamo cosa non può mancare nel vostro armadio, prima del desiderato cambio di stagione.
SEMPRE E COMUNQUE PARKA. É diventato il must have più caldo e versatile per combattere il freddo di questo inverno. Il parka raccoglie in sé comodità e stile: più sporty del cappotto, è perfetto per il giorno e per la sera. Tra i tanti modelli, abbiamo scelto quello classico di Pepe Jeans, verde militare, con interno staccabile e cappuccio foderato.
IL MAGLIONE "DELLA FESTA". Chiaramente parliamo delle feste natalizie. I saldi possono essere l’occasione per acquistare un caldissimo Chrismas jumper per il prossimo anno, come il modello girocollo di ASOS: blu scuro, con abeti decorati e pacchetti. Ve lo immaginiamo addosso, mentre scartate i vostri regali davanti al camino.
TARTAN CHE VIENE, TARTAN CHE (NON) VA. L’abbiamo visto su chiunque e forse ci ha anche un po’ stufato. Ma se questo è stato indiscutibilmente l’inverno della stampa check, non dobbiamo dimenticare che il tartan viene riproposto quasi ogni anno, e non solo sulle passerelle. Inoltre, le tonalità sono tantissime: un’alternativa al classico scozzese effetto punk-grunge è il romantico tartan sweet. E non c’è dubbio che la camicia bianca e rosa di Max&Co. sia decisamente sweet.
KENZO TIGER SWEATSHIRT. Della serie: "And you’re gonna hear me roar". La felpa è il capo comodo e sportivo per eccellenza, ma esistono anche varianti per look più fashion: è il caso della ricercatissima felpa verde con la tigre disegnata, by Kenzo. Ma per chi la trovasse un po’ tamarra (e un po’ cara), consigliamo di optare per una delle sue versioni lowcost, come la più discreta replica di Zara.
THE NEW ANIMALIER. La stampa leopardata è tornata a ricoprire con grinta maglioni, camicie, scarpe e accessori. Per quanto riguarda l’intimo, siamo rimasti affascinati dal completo in raso di Intimissimi, per la cura dei dettagli: le spalline del reggiseno e la parte posteriore dello slip sono impreziosite da fibbie in vernice nera.
La parola d’ordine è comunque "sconti". Anche se poi, si sa, guarderemo soprattutto le nuove collezioni: la moda che ci promette una primavera mite, originale e colorata. Ma, per il momento, non in saldo.
Dalla musica agli abiti, dalle mostre al cinema, il decennio più controverso, irreverente e geniale del Novecento sembra un pozzo senza fondo da cui attingere idee, storie e spunti per il rinnovamento o solo per un revival emozionale.
Succede anche al regista David O. Russell che confeziona per questo inizio di 2014 un poliziesco grottesco e irresistibile sulle gesta di due noti truffatori americani degli anni Settanta e di un ambizioso ed egocentrico agente dell’FBI pronto a incastrarli ma altrettanto pronto ad usarli per mettere le manette a molti politici locali e senatori del parlamento degli Stati Uniti.
La storia e la trama di American Hustle sono in realtà parecchio pasticciate e accanto ai quattro bravissimi protagonisti e attori principali ruota un sottobosco di comparse e di personaggi minori che servono al regista per dare alla sua pellicola l’idea della frenesia e dell’improvvisazione che regnava proprio nel periodo storico presentato e per richiamare l’attenzione dello spettatore sul fatto che ogni finale sarà comunque a sorpresa.
Nella sua frenesia creativa Russell non manca di coinvolgere anche un mostro sacro di Hollywood come De Niro a cui affida un cammeo di pochi minuti ma talmente ben riuscito e intenso da farlo ricordare con precisione a chiunque veda la sua pellicola.
Diciamo allora che il copione regge. La storia è improponibile e grottesca ma l’idea finale che resta agli spettatori è quella di un film non commerciale ma geniale e originale quanto le prime pellicole dei fratelli Coen. In realtà American Hustle non ha nulla della pellicola di autore e Russell è un regista da Studios ma il fumo negli occhi che è riuscito a inviare grazie a una ricostruzione minuziosa dei particolari gli regge benissimo il gioco e l’atmosfera del film è da dieci e lode.
Bellissimi i costumi, le pellicce non vere ma molto ben fatte, le complicate acconciature delle protagoniste, le tutine con profondi scolli davanti della bella Amy Adams e i riccioli artificiali e nerissimi del grande Bradley Cooper, quasi irriconoscibile con il look di Tony Manero.
Indovinate anche le ambientazioni disco e il clima italo americano del New Jersey proprio degli anni Settanta dove tra politici, elettori, poliziotti e procuratori i cognomi italiani la facevano da padrone e il senso di piccola comunità si sposava con il patriottismo americano delle seconde generazioni. E così che David O. Russell regala agli spettatori un film quasi da sfogliare come un libro di Ellroy, dove c’è la pupa e il boss, il poliziotto accanito e il politico corrotto ma c’è anche tutto il glamour e il fascino di un decennio che ha inventato la modernità e la trasgressione.
Bellissimo e coraggioso.
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