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Il Comasco e la Brianza accolgono EXPO SANA, la Fiera del Benessere, dal 24 al 26 gennaio presso la sede del Palazzo delle Esposizioni di Mariano Comense, Como.
EXPO SANA si presenta come una vetrina dei modi e dei luoghi dello star bene, dei prodotti, dei servizi e delle discipline utilizzate per ritrovare e mantenere l’equilibrio mente-corpo attraverso l’esposizione e la proposta di prodotti e terapie legati alla cultura del benessere naturale: - BENESSERE IN TAVOLA - SALUTE E CORPO - SHOPPING - PRODOTTI NATURALI - DISCIPLINE OLISTICHE E BIO NATURALI - RISTORANTE VEGANO
Tre giorni di manifestazione dedicati al benessere nella sua accezione più ambiziosa:… star bene in modo naturale che accompagnerà il pubblico lungo un percorso di proposte per il benessere, partendo dall’area dedicata alla cura della persona, proseguendo con una rassegna di prodotti benefici per il nutrimento del corpo e il benessere della mente, passando da un’esposizione di attività e di prodotti per il tempo libero, naturalmente eco-oriented, sino ad arrivare alle soluzioni ecologiche per la casa. Una tre giorni per scoprire il piacere di una vita sana, in armonia con se stessi e l’ambiente. Una tre giorni arricchita da iniziative collaterali, workshop, momenti di formazione e informazione con esperti del settore.
EXPO SANA sarà un viaggio nel benessere a 360°!
Sarà la crisi, saranno altre ragioni, ma certa ristorazione si svela. Non voglio generalizzare, ma con il richiamo all you can eat per giunta scontato proposto dai gruppi d’acquisto, certa ristorazione fa in fretta a dimostrare scarsa professionalità e miopia. Leggendo nei forum i commenti di chi si è rivolto con il coupon in ristoranti non solo etnici, ma anche italianissimi, risulta che spesso i ristoratori trattano questi clienti come fossero di serie B. Anziché utilizzare la promozione per farsi conoscere e quindi conquistare nuovi clienti, fanno di tutto per non far più tornare i poveri malcapitati. Un metodo per non permettere al cliente di mangiare quanto promesso è di servirlo molto lentamente: dopo due ore di attesa questo preferisce andarsene anche se non gli è stato servito quanto ordinato. C’è chi ci casca come al gioco delle tre carte, eppure, leggendo certe proposte, si può subito capire che si tratta di imbrogli. Maestri sono i ristoranti cinesi camuffati da giappo. Veniamo a una proposta tipo, nella formula all you can, cena sushi per 2 persone a 18 euro a Milano. Il nome del proprietario, e quindi del ristorante, è al 99 per cento palesemente cinese, anche se la proposta si riferisce a un ristorante giapponese (nella voce partner): bugia… e si parte subito male.
Leggendo poi le condizioni ecco una frase premonitrice “L'offerta è soggetta a limitazioni” ma se l’offerta è soggetta a limitazioni, non è all you can, per cui è falsa.
Se non bastasse, “non è garantita la possibilità di ottenere il servizio nel giorno e ora desiderati. Il cliente deve prenotare ...” Dunque, a rigor di logica, il tavolo potrebbe essere libero solo a un orario non lontano dalla chiusura e se il servizio è lento, quando si chiudono i battenti lo sventurato dovrà andare a cercarsi una pizzeria aperta… magari questa volta non all you can eat.
Testo a cura di Fabiano Guatteri
E' stato lo spettacolo di Antonio Skarmeta, Ardente Pazienza - Il postino di Neruda, ad aprire la stagione del Teatro Delfino di Milano, da ieri, 16 gennaio al 19 gennaio 2014, ore 21, domenica alle 16.00.
La messa in scena rimane fedele al romanzo ed è ambientata nella stessa epoca: dal 1969 al 1973.
Anni di fuoco per il Cile, che vedeva sorgere la figura di Allende, poeta cileno, come neo eletto alla presidenza della repubblica, e ucciso poco dopo durante un colpo di stato.
La trama, però, si addentra in una storia di un'amicizia che viene a consolidarsi lentamente, e soprattutto in un modo insolito, tra un postino e Pablo Neruda: unico abitante del villaggio di Isla Negra che riceveva corrispondenza.
Uno spettacolo che svestirà il poeta dai panni di vate e li farà indossare a Mario Jimenez, il postino, che 'prenderà coscienza della sua inespressa e latente vocazione per la poesia', fino a riportarlo al risveglio dei sensi e a una visualizzazione più concreta dei suoi obiettivi.
Protagonista dello spettacolo è la potenza e la forza della poesia, in grado di raggiungere anche i più 'impreparati', e capace di innalzare l'animo umano.
Ardente Pazienza - Il postino di Neruda è liberamente ispirato dal film, con protagonista Massimo Troisi, "Il Postino".
Il biglietto costa 18 €, e la rappresentazione sarà fino al 19 gennaio. Tutti i giorni alle 21, la domenica alle 16.
Per ulteriori informazioni potete consultare il sito: www.teatrodelfino.it
Una caratteristica che contraddistingue l’uomo dagli altri animali è la capacità di stare eretti avendo la colonna vertebrale perpendicolare al suolo.
Tutto ciò è possibile mediante gli arti inferiori, le gambe, che poggiano su due importantissime “basi”, i piedi. Portare la consapevolezza sulle due basi può cambiare l’atteggiamento con il quale si cammina o quando si è in posizione eretta mentre si aspetta il tram o la metro.
I piedi determinano, inoltre, l'andamento e la forma delle gambe (a O o a X) osservando in che modo essi appoggiano a terra. Se ci si fa caso si scoprirà che, spesso, si scarica il peso sulla parte esterna oppure sulla parte interna del piede. In senso dinamico si può anche osservare se si cammina sulle punte dei piedi o si affondano duramente i talloni a terra non consentendo l’armonioso fluire di tutta la pianta dalla parte posteriore alla parte anteriore (le punte) al suolo.
Il movimento completo del piede, dal tallone alla punta, mentre si cammina, è estremamente utile al flusso sanguigno in quanto permette al sangue di circolare nei polpacci fino al quadricipite: è un utile toccasana a problemi come le vene varicose o a fastidiose sensazioni di “gambe pesanti” alla fine della giornata.
Ma lo Yoga insegna molto di più. Ri-disegna l’utilizzo dei piedi e la percezione che si ha di essi mediante le Asana in posizione eretta. La consapevolezza e la concentrazione sulle due basi si focalizza su un aspetto molto importante che è quello del “centro” della base di ognuno dei due piedi. Trovando la base si ri-scopre il concetto dello stare in piedi e dell’estensione della colonna vertebrale verso l’alto. Lentamente si raggiunge un allineamento ideale che parte dalla base dei piedi fino alla sommità del capo (allineamento incarnato dalla posizione della montagna, Tadasana).
Capita spesso che quando si sta in piedi a lungo facciano male le lombari, la parte inferiore della schiena per intenderci. Una delle cause risiede nell’appoggio dei piedi a terra. E’ una specie di reazione a catena: se le fondazioni sono “drammatiche” tutto l’edificio traballa. Non è un concetto molto lontano dalla statica architettonica degli edifici. D’altronde, le discipline umane, cosa sono se non un riflesso di ciò che ha dentro l’essere umano?
Come fare ad osservare quello che non va? Osservando, appunto.
Le Asana sono strumenti preziosi che portano alla consapevolezza di come si utilizzano le diverse parti del corpo, anche quelle che apparentemente si pensa di non utilizzare. Il corpo è un sistema elegantemente interconnesso da più parti: iniziare a vederlo come un sistema di parti è già un ottimo punto di partenza.
I piedi, nelle Asana in posizione eretta, sono una base solida che permette una posizione solida e ferma. E ferme saranno anche le gambe, lo sguardo e l’atteggiamento che si assume.
Allenando l’osservazione verso il basso si noterà, con il tempo, goccia dopo goccia, che anche quando ci si troverà fuori dalla sala di pratica la percezione andrà sui piedi, su come si cammina o scegliere di distribuire equamente il peso su entrambe le nostre radici.
Non è “forzare” il piede a camminare o appoggiarsi in modo corretto. E’ piuttosto ritornare a uno status naturale originale, a un disegno naturale del corpo.
Namasté,
Vittorio Pascale
Allievo praticante di Yoga Integrale presso il Centro Parsifal Yoga, Milano
Fondatore della pagina Fb: Yogamando_ Studioso e praticante di Buddhismo Tibetano
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Un nuovo week-end si sta avvicinando, iniziatelo al meglio con una superserata all'Alphabet|
Questo venerdì, il locale più cool di Milano diventa Sexual!
Per voi, tutte le info sulla serata:
ALPHABET, Friday January 17th. THE ADMISSION IS STRICTLY ON GUEST LIST
Rocket Club, Alzaia Naviglio Grande 98, Porta Genova, Milan. From 11:30 PM till late.
ROOM 1: Enza Van De Kamp (Nu-disco, Electrodance, Big Beat, Dirty Disco and world's top-charted tracks).
ROOM 2: Djette Barbarella Thomas Constantin (Indie Rock, Electropop)
★ Week's Emoticon: SEXUAL ★ Alphabet Skaters will welcome you on the dancefloor!
At the door: Superhot Edoardo Velicskov. No dress codes: we always want stylish and open-minded people.
€ 13 till 1:00am GUEST ADMISSION w DRINK € 15 from 1:00 till 2:00am GUEST ADMISSION w DRINK
Free Parking Area. Uber Code Promotion: alphabet (20€ for free, new customers only)
Get your name on a guest list and feel free to ask for further infos:
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Ci vediamo sul dancefloor!
MusicEmotion - l’iniziativache dal 5 febbraio 2014 porta la Filarmonica della Scala al cinema e che permette agli spettatori di immergersi nella musica trovandosi avvolti da un’esperienza emozionante e di altissima qualità -per la sua terza edizione ha affidato in esclusiva al fotografo Oliviero Toscani l’originale concept fotografico del progetto. L’operazione nasce fra Trento e Milano, da un’intuizione dell’agenzia Plus e di Musicom.it, e dall’esigenza di dotare MusicEmotion di un immaginario e quindi di una comunicazione “forte”, capace di divulgare con efficacia e innovazione la Filarmonica della Scala al Cinema. Si è scelto di ritrarre tutti i protagonisti della Filarmonica attraverso lo sguardo di un grande interprete italiano della fotografia e della comunicazione, un modo diverso di comunicare un’orchestra, il suo lavoro e la sua “umanità”.
MusicEmotion è distribuito nelle sale cinematografiche italiane da Parthénos, è realizzato dal produttore Musicom.it - che effettua tutte le riprese in HD della Filarmonica della Scala - ed è sostenuto fin dalla prima edizione da UniCredit, Main Partner della Filarmonica dal 2003. Si avvale inoltre della collaborazione del Touring Club Italiano.
per info: www.musicemotion.filarmonica.tv
A questo link il video-backstage dello shooting di Oliviero Toscani con i musicisti de La Filarmonica della Scala.
IN ALLEGATO L’IMMAGINE DELLA CAMPAGNA A FIRMA DI OLIVIERO TOSCANI
Anno nuovo, tema diverso.
Questo sembra annunciare tra le righe il teatro Franco Parenti il quale, dal 14 al 19 gennaio, ospiterà uno spettacolo che si articolerà, con estrema chiarezza espressiva, attraverso i temi portanti della compagnia Anagoor.
Filologia, storia dell’arte, architettura, arti visive, danza, musica: utilizzando video, parola, gesto e musica, la compagnia si è impegnata nello sviluppare una complessa ed interessante ricerca a partire dalle prime pagine del libro “I Sommersi e i Salvati”, di Primo Levi. L’epicentro di questo spettacolo? La memoria umana, una memoria incancellabile, un orrore che, a distanza generazione, fa rabbrividire: l’olocausto.
Si tratterà di un percorso teatrale in grado di stimolare una riattivazione della memoria su un piano diverso da quello dell'informazione o della narrazione attraverso i documenti; la compagnia si propone di dissotterrare quei fatti, quei dettagli, che il “processo di oblio” del mondo occidentale ha applicato su questa tragedia.
Quasi una storia del potere della lingua nel mondo occidentale, ripercorsa attraverso frammenti di autori apparentemente distanti (tra i quali W.G. Sebald, Jonathan Littell, Eschilo, René Girard, Tzvetan Todorov, Bruno Bettlheim, August Sander, Victor Klemperer): dalla follia nazionalsocialista, il discorso andrà ad incontrare il penoso mutismo di Ifigenia e ritrovare quel silenzio in altre prede, altre caccie, altri genocidi.
Lingua Imperii è la lingua dell’impero inteso come dominio coercitivo: è la lingua povera, bruta ma melliflua delle propagande fasciste e nazionalsocialiste.
Si scaverà sotto alfabeti e nozioni imparate a forza, cantilene da urlare a gran voce in modo acefalo e automatico.
Ma non è solo questo, è una lingua fatta di silenzi innocenti, regalati dai dominatori in cambio della libertà.
Questo dimostrerà ancora una volta la supremazia della lingua, strumento nato dall’uomo ma che oltre l’uomo si articola, in un escalation di violenze che hanno tutti i nomi, ma mai una fine.
Dal 15 al 29 gennaio 2014 presso la Sala Alda Merini - Spazio Oberdan della Provincia di Milano, Fondazione Cineteca Italiana presenta in anteprima italiana Je m’appelle Hmmm…, l’emozionante, limpida e pura storia di amicizia fra una dodicenne in fuga dalla famiglia e un camionista quarantenne che una famiglia non ce l’ha più. In concorso nella sezione “Orizzonti” all’ultima mostra del cinema di Venezia, il film rappresenta l'esordio alla regia della stilista e redattrice di moda Agnès Troublé.
Protagonista della storia è Céline, una ragazzina che dice di chiamarsi Hmmm, rinnegando il suo nome e la sua vita, profondamente segnata dagli abusi continui da parte del padre e dall'indifferenza della madre. Il desiderio di evasione la porterà a fuggire e a incontrare Peter, un camionista scozzese distrutto dalla scomparsa della moglie e della figlia. Il loro viaggio senza meta a bordo di un camion rosso li unirà in un'amicizia particolare e unica, grazie alla quale ritroveranno una serenità che pensavano di aver perduto per sempre. Il film affronta con delicatezza e originalità un tema difficile come la violenza sui minori, senza azzardare risposte o giudizi, ma lasciando aperta una porta alla fiducia e alla speranza.
Alla proiezione di venerdì 24 gennaio ore 21 sarà presente in sala la regista Agnès Troublé.
Scheda del film
Je m’appelle Hmmm… R.: agnès b (Agnès Troublé). Sc.: agnes b., Jean-Pol Fargeau. Int.: Douglas Gordon, Lou-Lélia Demerliac, Sylvie Testud, Jacques Bonnaffé, Marie-Christine Barrault. Francia, 2013, col., 120’, v.o. sott. it. Céline è una dodicenne che durante una gita al mare con la scuola decide di fuggire. In un parcheggio trova un autotreno rosso, la portiera è aperta, Céline sale e si nasconde. Il camionista Peter, scozzese sulla quarantina, quando torna a bordo non vede la ragazzina e parte. Accortosi della sua presenza, l’uomo non fa una piega, non le chiede spiegazioni e continua a guidare. Durante il loro viaggio on the road nel nord della Francia, Céline vive per la prima volta, con leggerezza e fiducia, i veri momenti dell’infanzia e con Peter, lentamente, nasce una bellissima amicizia. Quel viaggio si trasforma per lei in una nuova speranza di futuro, per lui in un nobile congedo dalla sofferenza.
Calendario
MERCOLEDÌ 15 GENNAIO h 21.00 GIOVEDì 16 GENNAIO h 17.00 VENERDÌ 17 GENNAIO h 21.15 SABATO 18 GENNAIO h 19.00 DOMENICA 19 GENNAIO h 16.00 MERCOLEDÌ 22 GENNAIO h 17.0 GIOVEDì 23 GENNAIO h 18.45 VENERDÌ 24 GENNAIO h 21.00 SABATO 25 GENNAIO h 15.00 h 19.00 DOMENICA 26 GENNAIO h 21.00 MERCOLEDÌ 29 GENNAIO h 16.15
Sala Alda Merini Spazio Oberdan Viale Vittorio Veneto 2, Milano
MODALITÀ D’INGRESSO Biglietto d’ingresso: intero € 7,00 Biglietto d’ingresso ridotto per possessori di Cinetessera: € 5,50 Spettacoli delle ore 15 e 17 dei giorni feriali: intero € 5,50, ridotto per i possessori di Cinetessera € 3,50
Dopo il successo dell'anteprima nazionale nella scorsa stagione, dal 18 gennaio "Io e Julia" torna a Teatro Libero per raccontare una storia vera, la profonda amicizia tra due donne in un periodo storico controverso, dominato dalla violenza nazista.
Lo spettacolo è liberamente ispirato a Pentimento della scrittrice e drammaturga statunitense Lillian Hellman (1905-1984). Autrice impegnata, ha sempre fatto del suo teatro e dei suoi scritti un atto di denuncia sociale e politica nonostante le persecuzioni e la censura della politica statunitense degli anni del maccartismo. Sullo sfondo della Berlino di fine anni '30, Lillian (Monica Faggiani) e Julia (Cinzia Spanò) si rincontrano dopo tredici anni: sarà l'ultima volta, prima che le loro strade si dividano e siano oscurate dall'ombra della guerra. Le due giovani sono amiche da sempre. Julia si oppone strenuamente alla dittatura nazista, mettendo al servizio della causa tutta se stessa e il suo ingente patrimonio; Lillian, ritrovata la sua compagna, desidera solo portarla via con sé e riprendersi tutto ciò a cui entrambe hanno dovuto rinunciare. Sullo sfondo, un pericoloso viaggio in treno per trafugare 50.000 dollari, destinati ad acquistare la merce più cara: la vita umana. Un confine da attraversare. Perquisizioni naziste. Un visto di solo transito per un breve incontro dopo il quale niente sarà più come prima. Una storia vera, che Lillian Hellman dedica all'amica ritrovata e, di nuovo, perduta; un legame intenso (la Hellman non svelerà mai l'identità dell'amica) che si intreccia carnalmente con la vita e con l'arte dell'autrice americana. Questa vicenda ha ispirato il film Julia del 1977 di Fred Zinnemann, con Jane Fonda e Vanessa Redgrave, che si è aggiudicato molteplici Premi Oscar.
APPUNTAMENTI
MERCOLEDì 22 GENNAIO – ORE 21.00 Incontro con gli studenti
Mercoledì 22 gennaio la replica di Io e Julia sarà dedicata agli studenti delle Scuole di Teatro di Milano. Dopo lo spettacolo Monica Faggiani e Cinzia Spanò si confronteranno con Massimo Navone e Patricia Conti per parlare di regia, drammaturgia e arte attoriale, partendo dal percorso svolto per la messa in scena dello spettacolo e aprendosi alle domande e alle curiosità dei giovani addetti ai lavori. In occasione della serata a loro dedicata, gli studenti avranno il biglietto scontato a soli 6 euro per sé e per i propri accompagnatori.
SABATO 25 GENNAIO – ORE 16.30 Proiezione del film Julia con introduzione critica di Mino Manni
In occasione dello spettacolo, sabato 25 gennaio alle ore 16.30 a Teatro Libero verrà proiettato il film Julia, pellicola del 1977 diretta da Fred Zinnemann e ispirata all'opera di Lillian Hellman. L’attore Mino Manni, laureato in Storia del Teatro e dello Spettacolo e curatore di diverse rassegne cinematografiche (dal 31 marzo a Lecco terrà una rassegna dal titolo “Grandi registi italiani incontrano grandi attori americani”), accoglierà il pubblico con un’introduzione critica alla visione del film. L’appuntamento è a ingresso libero.
Dal 18 al 25 gennaio 2014
IO E JULIA di Patricia Conti liberamente ispirato a "Pentimento" di Lillian Hellman regia Massimo Navone con Monica Faggiani e Cinzia Spanò
produzione Teatro Libero
Via Savona 10
Milano
BIGLIETTERIA
PREZZI BIGLIETTI
Intero: € 19,00
Under 26: € 15,00
Over 60: € 11,00
Allievi Teatri Possibili con carta TP CARD: € 6,00 (prima rappresentazione € 3,00)
ORARIO SPETTACOLI
dal lunedì al sabato ore 21.00
domenica ore 16.00
ORARI BIGLIETTERIA da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00
Nei giorni di spettacolo: da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 21.30 sabato dalle 19.00 alle 21.30
domenica dalle 14.00 alle 16.30
INFO E PRENOTAZIONI 02 8323126 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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