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Vi ricordate Carrie Bradshaw? E la sua mania per le scarpe? Migliaia di dollari (oggi diremmo alla faccia della crisi) spesi in calzature, gioielli di arte e moda per la maggior parte delle donne. Ebbene Sarah Jessica Parker alla fine ha disegnato una linea di scarpe tutta sua, con prezzi fino a 500 euro, quindi anche più economiche di quelle che comprava il suo personaggio. In vendita in esclusiva si Nordstrom.com entro i primi di febbraio, pare siano già prenotate e ordinate. SJP ci offre una collezione con chiari riferimenti al telefilm, come le décollte col cinturino che Carrie adorava, e piccole calzature quasi scultoree, ma in ogni caso indossabili in ogni look.
Anne-Laure Lecef, International Managing Director di L’Oréal Professionel, l’ha descritta così: «Ha una bellezza senza tempo ed è una donna molto moderna, strettamente legata alla moda. Ha una personalità forte e la sua grande professionalità ed impegno per l’eccellenza fanno di lei una delle attrici più talentuose che abbia mai conosciuto. Ha le qualità perfette per incarnare i valori di L’Oréal Professionnel.»
Si parla di Kirsten Dunst, scelta come spokeperson L’Oréal Professionel, nonché volto delle prossime novità della Maison: la linea di styling professionale Wild Stylers di Tecni.ART, l’innovativo Beach Waves, che garantisce onde "effetto spiaggia", e Absolut Repair Lipidium, linea di trattamenti per capelli danneggiati. La giovane attrice vanta già una carriera brillante che, nel 2011, l’ha portata a vincere al Festival di Cannes il premio come miglior interpretazione femminile, per il ruolo di Justine nel film di fantascienza Melancholia.
Famosa soprattutto per essere stata la rossa Mary-Jane nella saga cinematografica Spiderman e la regina francese Marie Antoinette nel 2006, Kirsten Dunst ha cambiato molto spesso look, per moda e per copione. Ora mostra la sua selvaggia capigliatura biondo brillante, un mix di eleganza e carattere in linea con la sua nuova mission di bellezza e la sua personalità.
«Mi sento molto vicina a L’Oréal Professionnel» ha dichiarato la Dunst. «Questa marca è fortemente legata al mondo della moda ed io ammiro la sua audacia ed il suo impegno nell’innovazione e nella costante creazione di nuovi prodotti e servizi professionali per raggiungere gli stili più trendy. L’Oréal Professionnel permette ai parrucchieri di trasformare e rivelare la bellezza in ogni donna in tutto il mondo. E ciò mi rende davvero fiera di esser parte di questo meraviglioso progetto.»
Dalla passerella alla consolle, in anteprima assoluta per Alphabet Milano arriva Andy Walters!
Il modello di punta della Why Not Models Management abbandona le sfilate per una sera per trasformarsi in un dj d'eccezione, pronto a farci scatenare al ritmo di un sound internazionale, ricco di contaminazioni elettroniche e underground.
Tutto pronto per regalervi un'altra serata spettacolare: non dite che non pensiamo mai a voi ;)
ALPHABET, Friday January 10th. THE ADMISSION IS STRICTLY ON GUEST LIST
★Special Guest: ANDY WALTERS★ (Why Not Models Management)
ROOM 1: Enza Van De Kamp (Nu-disco, Electrodance, Big Beat, Dirty Disco and world's top-charted tracks).
ROOM 2: Djette Barbarella Thomas Constantin (Indie Rock, Electropop)
★ Week's Emoticon: HUNK ★ Alphabet Skaters will welcome you on the dancefloor!
At the door: Superhot Edoardo Velicskov. No dress codes: we always want stylish and open-minded people.
€ 13 till 1:00am GUEST ADMISSION w DRINK € 15 from 1:00 till 2:00am GUEST ADMISSION w DRINK
Free Parking Area.
Get your name on a guest list and feel free to ask for further infos:
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Ecco il link della gallery di venerdì https://www.facebook.com/alphabet.milano/media_set?set=a.238302683014652.1073741854.100005047663503&type=1
Rocket Club, Alzaia Naviglio Grande 98, Porta Genova, Milan. From 11:30 PM till late.
Al teatro Elfo Puccini arriva un classico del Novecento: “Morte di un commesso viaggiatore”, in prima nazionale al teatro meneghino, all’interno del programma “Autunno Americano”.
Elio De Capitani, regista e protagonista, si confronta con l’opera di Miller dopo il lavoro su Tennessee Williams, per proseguire una personale riflessione sulla vita d'oggi e sul tema dei rapporti tra giovani e adulti attraverso la drammaturgia americana d'ogni epoca.
Accanto a lui nel ruolo della moglie Linda Loman, la sua compagna d'arte e di vita Cristina Crippa, protagonista dei suoi recenti allestimenti di Improvvisamente, l’estate scorsa e della Discesa di Orfeo; i figli dei protagonisti (Biff e Happy) sono interpretati da Angelo Di Genio e Marco Bonadei, giovani attori dell'applauditissimo gruppo di The history boys, come lo sono anche Vincenzo Zampa (Howard) e Andrea Germani che è Bernard, il figlio di Charlie, l'amico-antagonista, interpretato da Federico Vanni. Da History boys arriva anche Gabriele Calindri, da alcuni anni presenza costante nelle produzioni dell'Elfo, che qui è lo zio Ben. Due giovani attrici completano il cast: Alice Redini (già protagonista all'Elfo in Viva l'Italia) e Marta Pizzigallo, premio Hystrio 2013.
Miller racconta gli ultimi due giorni di vita di un commesso viaggiatore, prima del suo suicidio, riuscendo a mettere in luce, oltre alla precarietà della sua condizione socio-economica il dramma di un fallimento esistenziale. Brillante venditore dalla lingua sciolta, Loman si ritrova improvvisamente incapace illudersi e illudere, distruggendo così la propria carriera e ritrovandosi escluso dal grande “sogno americano” che aveva sempre inseguito.Ormai incapace di stare nella realtà - con i piedi ben piantati "sui gradini della metropolitana" - Willy non distingue più tra presente e passato, sogni e ricordi, tra quanto si agita nella sua testa (il titolo avrebbe dovuto essere proprio The inside of his head) e la vita vera. Per mettere in scena questo groviglio di emozioni, Arthur Miller sceglie una via totalmente innovativa: tutto quello che "accade" nella mente di Willy, viene messo concretamente in scena, senza distinzioni tra flash-back, ricordi o visioni future.
La regia e l'interpretazione di De Capitani seguono questa strada, come anche la scena di Carlo Sala che non individua luoghi deputati, ma ridisegna il palco con una parete obliqua, da cui emergono pochi elementi e arredi, per definire uno spazio (e un tempo) che è mentale e fisico, dentro e fuori, presente e passato.
Morte di un commesso viaggiatore
di Arthur Miller
traduzione di Masolino d'Amico
regia Elio De Capitani
scene e costumi Carlo Sala
luci Michele Ceglia
suono Giuseppe Marzoli
con Elio De Capitani, Cristina Crippa, Angelo Di Genio, Marco Bonadei, Federico Vanni (sostituito da Massimo Brizi a partire dal 21 gennaio), Andrea Germani, Gabriele Calindri, Alice Redini, Vincenzo Zampa, Marta Pizzigallo
produzione Teatro dell'Elfo
Elfo Puccini, sala Shakespeare,
corso Buenos Aires 33, MI
Da venerdì 10 gennaio a domenica 2 febbraio
Martedì/sabato ore 20:30, domenica ore 16:00
Prezzi: intero € 30.50 - ridotti € 27 e € 16 - martedì € 20
Quarantanni d'artecontemporanea, Massimo Minini 1973 - 2013 è il titolo della mostra ospitata alla Triennale di Milano dal 19 novembre al 2 febbraio 2014 che racconta un importante spaccato dell'arte contemporanea da un punto di vista decisamente poliedrico. Massimo Minini tenta di mostrare, anche attraverso all'utilizzo di molti flash back, diversi momenti e passaggi vissuti con gli artisti incontrati in questi anni quarant'anni.
Quadri, dipinti, installazioni, fotografie e sculture, questo e altro nei quarant'anni di Massimo Minini.
L'arte povera e Minimal sono le due correnti artistiche che si sono avviate e caratterizzate verso la fine degli anni Settanta, inizi Ottanta: qui la creatività di giovani talenti italiani e stranieri, come Jan Fabre, Lavier, Luigi Ontani, Ettore Spalletti, Icaro hanno avuto la possibilità di esprimersi nella loro forma. Successivamente, negli anni Novanta, son stati artisti come Cattelan, Arienti, Eva Marisaldi, Sabrina Mezzaqui, Simeti, ad aver affiancato l'arte di artisti storici già affermati, come Paolini, Buren, Accardi, Boetti, Graham e LeWitt. Più recentemente, invece, la galleria ha dedicato le grandi mostre a grandi autori come Luigi Ghirri, Monica Bonvicini, Sean Snyder, Peter Halley, Jan de Cock, Dara Friedman, Peter Halley e tanti altri ancora a cui ha dedicato meravigliose personali.
All'interno dell'esposizione è possibile visitare una sezione interamente dedicata alla fotografia italiana; una particolare attenzione ai ritratti degli artisti italiani realizzati dai nostri più grandi autori, come Catalano, Gorgoni, Mulas, Cresci e Giacomelli.
Gli artisti in mostra sono:
CARLA ACCARDI AURELIO AMENDOLA GIOVANNI ANSELMO STEFANO ARIENTI MARCO BAGNOLI ROGER BALLEN ROBERT BARRY OLIVO BARBIERI GABRIELE BASILICO LETIZIA BATTAGLIA SANDRO BECCHETTI VANESSA BEECROFT GIANNI BERENGO GARDIN ALIGHIERO BOETTI MONICA BONVICINI DANIEL BUREN JULIA MARGARET CAMERON LETIZIA CARIELLO GHITTA CARRELL JOTA CASTRO ELISABETTA CATALANO GIUSEPPE CHIARI PAOLO CHIASERA MARIO CRESCI JAN DE COCK MARIO DONDERO MAURIZIO DONZELLI JAN FABRE LUCIANO FABRO HANS-PETER FELDMANN IAN HAMILTON FINLAY YONA FRIEDMAN FEDERICO GAROLLA ALBERTO GARUTTI LUIGI GHIRRI PIERO GILARDI PAOLO GIOLI GIANFRANCO GORGONI DAN GRAHAM GIORGIO GRIFFA PETER HALLEY PAOLO ICARO MIMMO JODICE ANISH KAPOOR BERTRAND LAVIER SOL LEWITT RICHARD LONG ULIANO LUCAS DAVID MALJKOVIC ATTILIO MARANZANO EVA MARISALDI YAMAMOTO MASAO RYAN MENDOZA MATHIEU MERCIER SABRINA MEZZAQUI NINO MIGLIORI UGO MULAS PAOLO MUSSAT SARTOR MARIO NIGRO PAOLO NOVELLI CLAUDIO OLIVIERI LUIGI ONTANI PAUL P. GIULIO PAOLINI PINO PASCALI FRANCO PIAVOLI MICHELANGELO PISTOLETTO GERWALD ROCKENSCHAUB SALVO FERDINANDO SCIANNA FRANCESCO SIMETI NEDKO SOLAKOV ETTORE SOTTSASS ETTORE SPALLETTI PAUL THOREL GIULIO TURCATO DIDIER VERMEIREN IAN WILSON FRANCESCA WOODMAN
Inoltre, per questa occasione, è possibile vedere, su richiesta, una speciale sezione degli archivi della Triennale con l'immenso materiale della galleria. Ad accompagnare la mostra, un volume di 453 pagine che raccolgono disegni, telegrammi, cartoline, lettere, fotografie e inviti alle mostre organizzate dal 1973 a oggi. Il volume è edito da a+mbookstore
L'ingresso costa 8,00/6,50/5,50 €
gli orari di apertura sono da martedì a domenica: 10.30 - 20.30. Giovedì 10.30 - 23.00
per ulteriori informazioni potete consultare il sito ufficiale della Triennale: www.triennale.org
La stagione più fredda è ormai arrivata e vogliamo deliziare voi lettori raccontandovi l'inverno di Palazzo Reale, che si tinge di colore e di forme maghifiche, dando spazio alla fantasia e all'astrazione con la grande monografica dedicata al celebre Vassily Kandinsky. In esposizione dal 17 dicembre al 27 aprile oltre ottanta opere dell'artista russo, provenienti dal parigino Centre Pompidou. Il percorso espositivo approfondisce la carriera di Kandinsky e il contesto socioculturale in cui l'autore moscovita sviluppò la sua inconfondibile poetica.
Si tratta di un'importante retrospettiva, nella quale non solo si celebra il pittore e teorico dell’arte russa del secolo scorso, ma che si presta a fare luce sulla singolarità e particolarità delle sue opere, alla ricerca di una chiave di lettura, che ne sveli la complessità emotiva ed il livello concettuale. L'esposizione si snoda dai primi lavori giovanili fino alla semplificazione formale degli anni maturi, dal periodo del Bauhaus di Weimar alle realizzazioni degli anni Trenta. Partendo dall'arte figurativa il pittore giunge solo in un secondo tempo ai lavori astratti, ma che comunque hanno una logica sottesa ed una propria armonia, sono infatti studiati nei minimi particolari ed intesi come strumenti di sommovimento dell'anima e delle emozioni dello spettatore.
Considerato il fondatore della pittura astratta, Kandinsky rappresenta un momento fondamentale dell’evoluzione pittorica del Novecento: nel 1912 insieme a Franz Marc, Paul Klee ed altri, fonda il gruppo Il cavaliere azzurro, che voleva realizzare lo scopo di promuovere l’arte moderna inserendola in un rapporto basato sulla musica, in cui le associazioni spirituali e simboliche del colore dovevano riuscire ad arrivare, come una musica, all’anima dell’osservatore.
Nei capolavori esposti una sinfonia di punti, linee, superfici e colori, in cui ogni elemento ha, secondo Kandinsky, una precisa funzione comunicativa e simbolico-musicale, tanto che molte delle sue realizzazioni prendono nomi da espressioni musicali: le Impressioni, dove resta un’impressione del mondo esteriore, le Improvvisazioni, che sono le opere che nascono spontaneamente e inconsciamente dall’intimo dell’artista e le Composizioni, costruzioni coscienti ed analitiche dello studio artistico.
Bollate come arte degenerata da Adolf Hitler nel 1937, le opere di Kandinsky non mancano ancora oggi di trasmettere una sensazione di equilibrio dell’anima, di pace interiore che viene riflessa in composizioni e colori accuratamente studiati, in cui ogni tonalità ed ogni forma corrispondono a suoni precisi e ai diversi timbri degli strumenti musicali. L’arte di Kandinsky, così apparentemente semplice e leggera, è in realtà un intricatissimo gioco di partiture, suonate da un’orchestra invisibile che accompagna l’osservatore, facendolo letteralmente scivolare fra un’opera e l’altra, come al ritmo di una musica segreta, come nello spazio di un sogno.
VASSILY KANDINSKY. La collezione del Centre Pompidou:
Dal 17 dicembre 2013 al 27 aprile 2014 Palazzo Reale, Milano
Orari: Lunedì 14:30 – 19:30
Martedì, mercoledì, venerdì, domenica 9:30 – 19:30
Giovedì, sabato 9:30 – 22:30 Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura.
Biglietti:
Intero: €11,00 Ridotto: €9,50
Audioguida inclusa nel biglietto
Per prenotazioni e informazioni:
www.kandinskymilano.it #kandinskymilano
In occasione delle celebrazioni del bicentenario dalla nascita di Giuseppe Verdi e della serie di eventi, mostre e manifestazioni dedicate al noto compositore e al suo rapporto di elezione con la città di Milano, Nerospinto ha il piacere di segnalare l'iniziativa che vede la riscoperta del Museo Teatrale della Scala di Milano. Una storia appassionante quella della fondazione di questo Museo, un'avventura straordinaria segnata da numerose testimonianze del rapporto proficuo con Verdi e la sua musica.
L'itinerario di questi percorsi culturali si ispira ai due volumi "Giuseppe Verdi e Milano" e " La Scala si racconta" di Luigi Inzaghi, pubblicati da Meravigli-Milano Expo.
Giuseppe Verdi scelse infatti la città di Milano come città dei suoi studi, dei suoi debutti e, al termine di una vita intensa, proprio a Milano si spense. Arrivato nel 1832 visse in diverse zone della città, in Via San Pietro All'Orto, poi in Corsia dei Servi, in Via Andegari. Nel 1844 abbandonò la città per tornarvi nel 1869, proprio per allestire al Teatro La Scala "La forza del destino", alloggiando per la prima volta al Grand Hotel, che divenne il suo preferito. Alla Scala Verdi rappresentò in prima assoluta "Oberto conte di S. Bonifacio", "Un giorno di regno", "Nabucco", "I Lombardi alla prima Crociata", "Giovanna D'Arco", "La forza del destino", "Simon Boccanegra II", "Don Carlo II", "Otello e Falstaff". La sua musica, dalle atmosfere alte e romantiche, fu da stimolo durante il Risorgimento per la libertà e l'unità del Paese. Nel 1874 la Chiesa di San Marco risuonò della sua incantevole "Messa da Requiem" dedicata al Manzoni, stupendo e affascinando chi ebbe modo di ascoltarla.
Per quanto riguarda il viaggio alla riscoperta del Teatro La Scala e di altri teatri lirici della città, si tratta di un'iniziativa interessante e straordinaria, che rintraccia percorsi segnati da documentazioni, curiosità, aneddoti divertenti, per approfondire l'esperienza lirica in Italia, dove necessariamente bisogna partire da Milano, città del Melodramma. Attorno alla Scala aleggiano tutt'ora figure celebri come Tamagno Caruso, Gigli e la Callas. Rossini debuttò proprio alla Scala con "Pietra del paragone". Donizetti in "Chiara e Serafina", Bellini nella "Norma", Paganini nelle "Streghe", Puccini nella "Madama Butterfly", Verdi nel "Nabucco", la storia di questo Teatro riassume ed illustra quella di una nazione intera e del teatro lirico italiano.
L'autore di questi volumi, la voce narrante che accompagna il lettore e diviene ispirazione per questi percorsi milanesi dedicati a Verdi e alla Scala è Luigi Inzaghi (Pavia, 1943), musicologo e giornalista, insegnante di lettere a Milano dal 1970, ha collaborato con il Corriere della Sera e scritto di musicisti e cantanti noti. Ha diretto La Martinella di Milano, dedicato alla storia della città, e pubblicato una serie di libri di canzoni popolari e meneghine.
Le date in cui poter vivere questa interessante e coinvolgente esperienza sono:
- Sabato 11 gennaio: ore 10.30
- Domenica 19 gennaio: ore 15.30
- Sabato 25 gennaio 15:30
Ritrovo 15 minuti prima, sotto il portico del Museo Teatrale della Scala, in Largo Ghiringhelli 1, Piazza Scala, Milano.
Costo: 5 euro + il biglietto di ingresso al Museo
Durata: massimo 90 minuti
Prenotazione obbligatoria almeno 2 giorni prima dalla data scelta
Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sms: +39 3336377831
I volumi: "Giuseppe Verdi e Milano" (12 euro) e "La Scala si racconta"(10 euro) potranno essere acquistati con uno sconto del 15% durante il tour.
Routine is fantastic è il titolo della mostra di Franco Pagetti, fotografo di fama internazionale, inaugurata il 4 dicembre scorso alla Fondazione Stelline di Milano
Le donne del Pakistan, Libano, Iraq, Afghanistan, Siria, Albania, Somalia, Repubblica Democratica del Congo, Myanmar e Libia, mostrate nella loro quotidianità, nei loro piccoli e grandi gesti, ripetuti giorno per giorno nei campi profughi, negli alloggi per gli sfollati.
Ogni giorno vissuto con forza, tenacia, umiltà e orgoglio.
La mostra si sviluppa in una serie di 32 scatti realizzati in diversi luoghi, come Iraq, Somalia, Pakistan, Libia ecc.
Le fotografie hanno l'obiettivo di raccontare la routine, la quotidianità di donne a cui è stata stravolta la vita dalle condizioni estreme dei campi profughi e degli alloggi per gli sfollati; il concetto di 'normalità' è molto diverso rispetto a quello che ci circonda: la violenza è all'ordine del giorno, tra stupri, abusi e mutilazioni genitali femminili sono milioni le donne che ogni anno subiscono violenze ingiuste e abominevoli.
Eppure in tutto questo orrore, tra stracci, sguardi persi, immondizia, rovine e sorrisi spezzati Franco Pagetti ci mostra il colore, ricordandoci che non è un mondo così lontano come vogliamo credere, è una cosa reale, parte del nostro stesso mondo, dei nostri stessi giorni. Tutto è attuale e si può fare qualcosa per migliorare le condizioni di queste donne 'combattenti'.
Pagetti ha portato questo interessante progetto fino ai nostri occhi, anche per la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi, a sostegno delle donne rifugiate, per le attività dell'UNHCR, ente promotore del progetto.
Altri enti hanno contribuito alla realizzazione di questa esposizione: Regione Lombardia, Provincia di Milano, Comune di Milano, Associazione Donne e Tecnologie.
Con una donazione mimima di 300 € è possibile acquistare una stampa di una delle opere esposte. Il totale dei fondi è destinato a finanziare interventi, per donne e bambine rifugiate, in settori come l'istruzione, la prevenzione e il contrasto alla violenza, l'assistenza materiale e medico-psicologica alle vittime di violenza ecc.
La mostra sarà visibile fino al 12 gennaio, per chi non l'avesse ancora vista, affrettarevi: l'ingresso è libero e la fondazione è aperta dalle 10 fino le 20.
Per ulteriori informazioni potete telefonare al numero: +39 45462411
oppure scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
o consultare il sito ufficiale: http://www.routineisfantastic.it/
Arriva il quarto appuntamento con il format di conferenze lampo nato a Notting Hill! Dopo il successo delle prime tre serate completamente sold out, torna anche nel 2014 l’appuntamento con 5x15, mercoledì 15 gennaio alle 19.45 al Circolo Filologico Milanese. Il format di conferenze lampo che da Notting Hill sta facendo il giro del mondo continua ad appassionare anche il pubblico di Milano.
Ogni mese vengono proposti cinque ospiti eccezionali, invitate a raccontare le proprie idee, conquiste e ispirazioni in storie di 15 minuti, che indichino intuizioni originali e all'avanguardia.
Gli oratori che questa volta dovranno conquistare il pubblico saranno: lo scrittore e regista Ivan Cotroneo che illusterà al pubblico come "Raccontare storie", la giornalista italo-siriana Susan Dabbous con i suoi quindici minuti dedicati alla "Jihad rosa", il produttore cinematografico Benedetto Habib (produttore dell'ultimo film di Paolo Virzì "Il capitale umano" in uscita il 9 gennaio) che tratterà "Come passare dal capitale finanziario al Capitale Umano e vivere felici", il cardiochirurgo pediatrico Stefano Marianeschi che condividerà la sua esperienza in "Un medico con la valigia", la regista teatrale Serena Sinigaglia con un intervento che racconterà il suo nuovo spettacolo "Italia anni Dieci", che debutta a Milano il 16 gennaio.
5x15, un incrocio fra TED e Hay Festival, nasce 3 anni fa a Notting Hill. Le sue promotrici Rosie Boycott (ex direttore dell’Independent On Sunday e dell’Express) Daisy Leitch e Eleanor O’Keeffe, hanno accolto con entusiasmo l'inizio dell’edizione italiana del format, fortemente voluta e organizzata a Milano da Leopoldo Zambeletti e Marilù Martelli. 5x15 dal 2010 ha suscitato un grande clamore non solo a Londra ma anche a Parigi e New York, e prossimamente approderà anche a Dublino e Sidney. Da ottobre 5x15 ha debuttato a Milano con serate che hanno registrato il tutto esaurito.
Ingresso: 12 euro Gratis fino a 18 con prenotazione fino ad esaurimento posti
http://www.5x15.it
Le vacanze sono finite e siete tornati al solito tram tram?
Non vi preoccupate, ci pensa Toilet Club ad ammazzare la vostra routine e farvi staccare la spina per il week end, ributtandovi in un clima di festa.
Venerdì scatenatevi in pista a COOL KIDS CAN’T DIE, l’unico “Queer Party” di Milano che da ormai 9 anni infiamma . Il dj show di Japi & LaEmi non è solo un set ma un vero e proprio spettacolo in 4D, dove la musica, il travestimento e l’interazione con il pubblico ne hanno decretato il successo. Il pubblico di CKCD si ritrova come una grande famiglia e si scatena in pista e nella testa con pezzi Pop, Electro, Trash, Punk Rock, col tempo fusi con sonorità che vanno dagli anni ‘60 ad oggi, dando vita a mix inconfondibili e ad atmosfere uniche.
Sabato va in scena MARLON BRANDON. È un party dove tutto si combina in modo eterogeneo ma non casuale, sconclusionato ma non inconcludente, senza una meta eppure con una direzione ben precisa: la linea di demarcazione emozionale tra quello che pensiamo di essere e quello che scopriamo poter diventare in una notte.
Ad allietare la serata l'inconfondibile sound di Erik Deep, LoZelmo e Nancy Posh: il Pop, l'Alternative, il Rock, l'Electro, la Disco. Togli la maschera, esci dal personaggio, scavalca l'ostacolo, distruggi ogni barriera: fai come MARLON BRANDON, diventa protagonista.
COOL KIDS CAN'T DIE *DIECI RAGAZZ* PER ME*
Venerdì 10 gennaio
DjShow&Love JAPI e LaEMI
** ENTRO LE 00:30 COCKTAIL A 5.00€ **
MARLON BRANDON - Una brutta esperienza
Sabato 11 gennaio
Erik Deep & LoZelmo Dj Set
** ENTRO LE 00:30 COCKTAIL A 5.00€ **
TOILET CLUB via Lodovico il Moro 171, Milano Aperto dalle 23 alle 4
INGRESSO GRATUITO con tessera ARCI, ARCIGAY, ARCILESBICA, UISP NON HAI ANCORA LA TESSERA ARCI? Richiedila almeno 24h prima di venire al Toilet compilando il form all’indirizzo www.circolotoilet.it/tessera
Info: www.circolotoilet.it Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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