Suono, movimento e ascolto: gli eventi di fine gennaio alla Scighera
Ci sono luoghi che non sono semplici spazi, ma ”Luoghi di attraversamento”. Posti in cui si entra per assistere a qualcosa e si esce con la sensazione di aver vissuto un’esperienza. La Scighera, nel quartiere Bovisa, è uno di questi; un Circolo che nel tempo ha costruito una proposta culturale coerente, fatta di musica, ricerca interiore e comunità, mantenendo viva una dimensione umana e partecipata.
Gli eventi di fine gennaio alla Scighera raccontano con chiarezza questa identità. Tre appuntamenti ravvicinati, diversi per linguaggio, ma uniti da un filo comune: il corpo come strumento di ascolto, il suono come veicolo di trasformazione, l’esperienza come centro.

VENERDÌ 23 GENNAIO 2026 – Dalle ore 21.30
ODYXEA – Live + DJ Set
L’appuntamento è affidato a Odyxea, progetto musicale che unisce elettronica house e deep a strumenti ancestrali e sonorità organiche, dando vita a un linguaggio sonoro personale e riconoscibile. Definito world house, il loro sound costruisce un ambiente ipnotico in cui groove pulsanti e melodie arcaiche convivono in equilibrio, creando una dimensione sospesa tra ritualità e club culture.
La serata prende forma attraverso un live set di ottanta minuti, seguito da un DJ set che accompagna il pubblico fino a mezzanotte. Un flusso continuo e senza interruzioni, in cui la dimensione del club si intreccia con quella della trance, invitando al movimento spontaneo, alla perdita delle coordinate abituali e all’abbandono del controllo mentale.
Sul palco, Alessandro Tarolo e Roberto Sorrentino danno vita a una performance immersiva, in cui l’elettronica dialoga con strumenti tradizionali e ancestrali senza gerarchie né confini. Il suono diventa spazio, il ritmo un terreno comune su cui incontrarsi. L’ingresso è libero, con tessera ARCI, nel segno dell’accessibilità, della condivisione e di un’esperienza collettiva vissuta in modo autentico.

DOMENICA 25 GENNAIO 2026 – Pomeriggio dalle ore 14.00
Laboratorio di Danze Sufi
La domenica si apre con un’esperienza intensa e trasformativa: il laboratorio di danze Sufi condotto dal maestro iraniano Hadi Habibnejad, accompagnato dalla musica dal vivo di Biagio Accardi.
Non si tratta di una lezione di danza nel senso tradizionale, ma di un vero e proprio percorso esperienziale che utilizza il movimento come pratica spirituale, meditazione in azione ed espressione artistica. La rotazione non è mai un gesto meccanico, ma diventa un atto consapevole, guidato dal respiro e dall’ascolto interiore. Il corpo si trasforma in uno spazio sensibile, capace di accogliere il silenzio, il ritmo e la presenza, mentre la mente rallenta e lascia andare il controllo.
In questo processo il tempo perde la sua dimensione abituale e si dilata, permettendo a chi partecipa di entrare in una relazione più autentica con se stesso. Il movimento diventa linguaggio, il gesto una forma di preghiera laica, accessibile e profondamente umana. È un’esperienza aperta a chi desidera esplorare il legame tra fisicità e interiorità, senza la necessità di competenze tecniche o esperienze pregresse, ma con la sola disponibilità all’ascolto e alla presenza.
Early board (20/01) € 60 – Dal 21/01 € 70
Info: corsi@schìghera.com

DOMENICA 25 GENNAIO 2026 – Sera dalle 20.30
Trame. La via mistica dell’anima
La giornata si conclude con Trame. La via mistica dell'anima, una performance che unisce danza, musica e percussioni in un racconto emotivo e simbolico. In scena, la danza ipnotica di Hadi Habibnejad dialoga con la musica di Biagio Accardi e le percussioni di Andrea Murada, dando vita a un intreccio di suoni e corpi che coinvolge profondamente il pubblico.
Trame non è uno spettacolo da osservare soltanto, ma una esperienza da attraversare, da vivere con il corpo e con l’ascolto. Non chiede allo spettatore di restare fermo, ma di lasciarsi coinvolgere in un viaggio sensoriale e interiore, dove danza, musica e ritmo diventano un unico linguaggio.
È un percorso che parla di connessione profonda, di ritmo interiore e di ascolto autentico, in cui ogni gesto e ogni suono trovano senso nello spazio che li accoglie. La performance non cerca l’effetto, ma la presenza, invitando chi assiste a rallentare, a respirare, a sentire ciò che accade dentro e fuori di sé.
In questo attraversamento, le emozioni emergono senza forzature e trovano spazio per risuonare. Trame lascia che il silenzio finale diventi parte integrante dell’esperienza, un tempo sospeso in cui ciò che è stato vissuto può sedimentare, trasformarsi e continuare a vibrare anche dopo che la scena si è chiusa.
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Gli eventi di fine gennaio alla Scighera restituiscono l’immagine di un luogo che continua a essere presidio culturale vivo, capace di accogliere linguaggi diversi e di metterli in relazione. Musica elettronica e strumenti ancestrali, danza rituale e performance contemporanea convivono senza forzature, creando occasioni autentiche di incontro.
In un tempo che spesso chiede velocità e consumo, la Scighera sceglie ancora la profondità, l’esperienza e la presenza. Ed è proprio questo che la rende, oggi più che mai, un luogo necessario.
INFO: www.lascighera.org
