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A seguito dello straordinario successo di pubblico delle recite dello spettacolo LA SCENA, scritto e diretto da Cristina Comencini che registrano sempre il tutto esaurito fino a domenica 24 novembre, a grande richiesta è stata programmata la replica straordinaria di sabato 23 novembre diurna ore 15,30.
Sono aperte le prenotazioni (orari 10-19 continuato).
Due amiche mature leggono una domenica mattina una scena di teatro che una delle due deve recitare l'indomani. I loro caratteri opposti si rivelano subito dal modo in cui sentono e interpretano il monologo: per Lucia (Angela Finocchiaro), attrice, quelle righe raccontano fragilità e temibili tempeste dell'anima; per Maria (Maria Amelia Monti), dirigente di banca separata e madre di due bambini, le tempeste della scena sono allegri ed erotici terremoti interni, occasioni di vita.
Due femminilità opposte. Lucia ha rinunciato alla passione, all'idea di avere un uomo nella vita, si accontenta di amare i personaggi molto più interessanti che incontra sul palcoscenico. Maria invece senza un uomo non può stare, senza fare l'amore, senza illudersi di avere finalmente incrociato quello giusto. Come l'ultimo, agganciato la sera prima a una festa in cui ha bevuto troppo, e di cui non ricorda esattamente il nome né l'età ma che - lei sostiene - potrebbe essere proprio l'atteso. Anche se risvegliandosi al mattino, non l’ha più trovato nel suo letto.
Eccolo, invece, apparire in mutande, un giovane ragazzo di meno di trent'anni (Stefano Annoni). Si era messo a dormire nella stanza dei bambini (fuori col padre per il fine settimana) perché la donna, di cui ricorda solo l’esuberanza fisica, russava. Davanti agli occhi esterrefatti di Lucia, il ragazzo la scambia per Maria. Un po' per liquidarlo, un po' per divertimento, Lucia interpreta la parte dell'amica disinibita e Maria, rientrata con il caffè, è costretta a recitare il ruolo della sua amica severa e moralista. Finché il gioco tra loro, sotto lo sguardo allucinato del ragazzo, non regge più e le due si rivelano a lui nelle loro vere identità. E il ragazzo chi è? Un giovane uomo cresciuto da una madre imperiosa e assolutista: "Come voi due", rivela lui ingenuamente. Le due donne lo interrogano, lo prendono in giro, gli fanno scuola di vita. Ma non prevedono la sua reazione, la rabbia che ha in corpo, la consapevolezza della sua fragilità e della sua forza senza sbocco.
Su sponde opposte, le due donne e il ragazzo scoprono di vivere nello stesso mondo tutto da rifare perché “ … il passato sono solo muri sventrati, case terremotate da cui si deve fuggire…”, come dice la scena che Lucia deve interpretare il giorno dopo, e anche quella che i tre hanno appena recitato insieme sul palcoscenico, che forse resta il solo luogo veramente libero del mondo.
Per l’autrice e regista Cristina Comencini la commedia è in sintesi la comica immersione di un ragazzo nella vita e nei sentimenti femminili, la scoperta di due donne delle pulsioni, le rabbie e le fragilità di un giovane uomo, la comune ricerca d'amore e di libertà in un mondo mutante.
Note di Produzione : Compagnia Enfi Teatro, produzione di Michele Gentile A sostegno della nostra scelta di produrre lo spettacolo “La scena”, sarebbero stati ampiamente sufficienti lo spessore professionale ed il prestigio di cui gode Cristina Comencini, annoverabile, senza alcun dubbio, tra i maggiori registi e autori italiani attualmente in attività nei vari settori del mondo dello spettacolo. La stessa possibilità di poter mettere in scena un suo testo, infatti, ha ulteriormente impreziosito la nostra collaborazione.
Possiamo anche aggiungere, tuttavia, che questa produzione s’inserisce perfettamente nella nostra cifra produttiva costantemente tesa alla valorizzazione dei testi di drammaturgia contemporanea, che, come in questo caso, risultano caratterizzati dalla scelta di nuovi linguaggi e di importanti temi di attualità.
Tra l’altro, vogliamo sottolineare gli ulteriori motivi di interesse conferiti dalla presenza di attrici come Angela Finocchiaro, Maria Amelia Monti, nonché del giovane e promettente Stefano Annoni.
SABATO 23 NOVEMBRE ORE 15,30
LA SCENA
scritto e diretto da Cristina Comencini
con
Angela Finocchiaro, Maria Amelia Monti e Stefano Annoni
BIGLIETTO: poltronissima € 32,00 – poltrona € 20,00
Al via la stagione musicale 2013/2014 dell’Auditorium San Fedele di Milano.
Martedì 26 novembre alle ore 20, 30 BUSTER KEATON SECONDO SIMONE ZANCHINI Performance alla fisarmonica su Frozen North e Seven Chances
Anche quest’anno la stagione musicale di San Fedele propone alcuni grandi film della storia del cinema muto, opere che presentano aspetti d’attualità capaci di rivolgersi all’uomo di oggi coinvolgendolo. Oltre che da vedere, il cinema muto è anche da ascoltare con interpretazioni live che sappiano evidenziare i caratteri e i momenti salienti dei film; le sonorizzazioni sono sempre affidate a prestigiosi improvvisatori di fama internazionale. Per questo appuntamento, viene presentato uno dei film più visionari della storia del cinema muto: “Seven Chances” di Buster Keaton proposto con l’accompagnamento musicale del fisarmonicista Simone Zanchini, tra i più originali e acclamati improvvisatori e interpreti del panorama jazzistico italiano. Sempre di Buster Keaton avremo modo di riscoprire il corto “The Frozen North” esilarante parodia del cinema western americano dell’epoca.
Tra le iniziative che connotano la programmazione dell’attività di San Fedele Musica, c’è quella di rivisitare i grandi capolavori del cinema muto con l’intervento di musicisti impegnati in performance live. La scelta ricade su quegli interpreti capaci di improvvisare creando un intenso dialogo con le sequenze delle immagini e l’andamento narrativo del film. Attraverso l’interpretazione musicale di Simone Zanchini avremo modo di rivivere la surreale comicità di Buster Keaton con un approccio nuovo e carico di suggestioni. Lo spettacolo Buster Keaton secondo Simone Zanchini non vuole essere soltanto una rievocazione della consuetudine d’inizi 900 di accompagnare in sala la proiezione dei film muti, ma intende elaborare una nuova esperienza capace di coniugare le emozioni che gli spettatori vivono in una sala cinematografica così come quelle che si provano durante un’esecuzione concertistica. La fisarmonica di Simone Zanchini (che si arricchisce anche di interventi in live elettronics da lui gestiti), sarà dunque la colonna sonora dal vivo di due capolavori di Buster Keaton, Seven Chances (1922) e The Frozen North (1925) due pellicole visionarie sospese tra sogno e incubo, nelle quali si rivela il talento del grande attore americano di far convivere la commedia e la parodia con i sentimenti e la riflessioni più profonde sulle dinamiche di relazione tra gli individui.
Il corto The Frozen North del 1922, di vena surrealistica e ammirato da Luis Buñuel, appare come una pungente critica del cinema western del periodo, ma non solo: Keaton ridicolizza il personaggio del duro e i tratti cinematografici che accentuano il cinismo e l’arroganza del più forte. Non a caso, alla fine appare per un attimo l’attore nei panni di un sadico ufficiale prussiano tipico dei film di Erich von Stroheim, altro grande regista dell’epoca del cinema muto. Ma si tratta di un sogno, e il risveglio finale si svolge, guarda caso, in una sala di cinema.
La serata prosegue con uno dei film più visionari del cinema muto: Seven Chances del 1925, dove la realtà si trasforma in un travolgente incubo che si ingrandisce fino ad assumere proporzioni gigantesche con uno dei più assurdi inseguimenti della storia del cinema: migliaia di donne in furia cercano di raggiungere il timido Jimmy (Buster Keaton), erede di una immensa fortuna, per sposarlo e nella corsa travolgono ogni cosa.
Buster Keaton (1895-1966), nome d'arte dell'attore e regista cinematografico statunitense Joseph Francis Keaton. Attore di musical, passò al cinema recitando dal 1917 a fianco di Roscoe Arbuckle e, dal 1920, in una serie di cortometraggi da lui stesso diretti, che ebbero un rapido successo. Dotato delle qualità del ballerino, dell'acrobata, del clown e del mimo, Keaton creò una personale forma di comicità fondata sul contrasto tra la maschera imperturbabile dell'attore e la convulsa, insensata mutevolezza del mondo che lo circonda. Con l’avvento del sonoro, l’attore cadde in un irreversibile declino. Alla fine della sua vita interpretò il celebre ruolo dell’uomo che cancella se stesso nell’unico film di Samuel Beckett.
THE SEVEN CHANCES
Jimmy Shannon (Buster Keaton) eredita una grossa fortuna ma il lascito è subordinato al fatto che si sposi entro il giorno del suo 27° compleanno, che ovviamente è lo stesso giorno in cui apprende la notizia. Egli è innamorato di Mary Browman, le fa quindi la proposta, ma quando lei apprende la storia dell’eredità rifiuta. Jimmy fa la stessa proposta a sette ragazze che conosce, poi a tutte quelle che incontra per strada, ma inutilmente. Bill, un suo amico, fa pubblicare l’appello sul giornale e dà appuntamento in chiesa alla ragazza che voglia sposarlo. Nel frattempo Mary cerca di mettersi in contatto con Jimmy. La chiesa di riempie di centinaia di donne vestite da sposa. Jimmy riceve finalmente un biglietto da Mary e fugge, inseguito da tutte le concorrenti. Dopo un lungo inseguimento, raggiunge Mary e la sposa appena in tempo.
SIMONE ZANCHINI
Fisarmonicista tra i più interessanti e innovativi del panorama internazionale, la sua ricerca si muove tra i confini della musica contemporanea, acustica ed elettronica, sperimentazione sonora, contaminazioni extracolte, sfociando in un personalissimo approccio alla materia improvvisativa. Diplomato con lode in fisarmonica classica al Conservatorio “G.Rossini” di Pesaro, con il maestro Sergio Scappini. Strumentista eclettico, esercita un’intensa attività concertistica con gruppi di svariata estrazione musicale (improvvisazione, musica contemporanea, jazz, classica). Ha suonato in numerosi festival e rassegne in Italia e nei più importanti festival internazionali. Vanta collaborazioni con molti musicisti di fama internazionale e di differenti estrazioni: Thomas Clausen, Gianluigi Trovesi, Massimo Manzi, Tamara Obrovac, Krunoslav Levacic, Vasko Atanasovski, Paolo Fresu, Antonello Salis, Art Van Damme, Mario Marzi, Andrea Dulbecco, Giovanni Tommaso, Gabriele Mirabassi, Frank Marocco, Bill Evans, Jim Black. Dal 1999 collabora stabilmente con i Solisti dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, con cui compie regolarmente tournées in ogni parte del mondo. All'attività concertistica e di ricerca, Zanchini affianca anche quella didattica, tenendo workshop sulla fisarmonica e sull'improvvisazione. Nel 2006 pubblica Bebop Buffet (Wide Sound) in duo con Frank Marocco, disco esemplare del linguaggio Bebop espresso con la fisarmonica. Nel 2009 Meglio solo! (Silta Records) nel quale sperimenta le possibilità timbriche del suo strumento attraverso l’uso di una particolare fisarmonica midi, live-electronics e laptop, nello stesso anno esce anche Fuga per Art 5et (Dodici Lune Records) l'unico disco tributo di Zanchini, omaggio al suo grande maestro, nonchè uno dei massimi esponenti della fisarmonica jazz: Art Van Damme. Nel settembre 2010 pubblica il disco The way we talk (In+Out Records), con un quartetto internazionale che coinvolge musicisti europei e statunitensi: Ratko Zjaca alle chitarre, Martin Gjaconovski al cbasso e Adam Nussbaum alla batteria.Nel Maggio 2012 viene pubblicato My Accordion's Concept (Silta Records), l'ultimo lavoro di Zanchini, un progetto costruito su improvvisazioni radicali per fisarmonica acustica e live-electronics, tentativo coraggioso di Zanchini di sovvertire il comune codice espressivo attraverso il suo strumento, tra i più fortemente radicati nella musica cosiddetta riconoscibile.
SAN FEDELE MUSICA
Il settore musicale della Fondazione Culturale San Fedele è nato nel 2010,e in pochi anni è diventato un punto di riferimento della città di Milano. L’unicità di San Fedele risiede nel disporre di due spazi con differenti soluzioni acustiche: la Chiesa cinquecentesca, completamente restaurata, e il nuovo Auditorium, riaperto in settembre 2010 dopo un importante intervento di riqualificazione acustica e l’installazione di un dispositivo di diffusione per la musica elettronica unico in Italia. Tuttavia, lo spazio è al servizio di un progetto umano. In questo senso le attività musicali riprendono le linee di fondo del Centro Culturale San Fedele, attento al dialogo tra fede e cultura, alla promozione della giustizia e alla formazione dei giovani con il Premio San Fedele Giovani Artisti. I concerti in Chiesa propongono soprattutto le grandi pagine del repertorio sacro dal Cinquecento all'Ottocento, concepite per uno spazio riverberante e in sintonia con la spiritualità del luogo.
Diversa è la prospettiva delle attività musicali in Auditorium, dove si cerca infatti un punto d’incontro tra il repertorio storico della musica da camera e l’attualità della creazione musicale. ovvero un approccio che presenti itinerari di ascolto ben articolati e in legame con i linguaggi musicali di altre epoche. Le opere musicali fondatrici del Novecento verranno, da una parte, confrontate con brani del passato e con opere in creazione o recentissime, e, d’altra parte, inserite in un tema programmatico. Quindi, alcuni concerti della stagione propongono delle drammatizzazioni musicali: successione di brani senza interruzione attorno a un tema, con lo scopo, appunto, di rendere più dinamico l’ascolto. Il repertorio delle serate è ampio, dal Rinascimento all’era digitale, per seguire il cammino drammatico dell’uomo nella storia attraverso la musica. Altra caratteristica della programmazione di San Fedele Musica riguarda l’interazione con gli altri linguaggi del nostro tempo, in particolare il cinema e le artivisive. Vengono organizzati dei cicli di Cinema Muto & Live Music e Cin’acusmonium, in cui i grandi film della storia del sonoro vengono diffusi tramite una proiezione acusmatica. Nel 2011 è stato costituito il Centro di Elettroacustica e Interazioni Digitali di San Fedele (CEID) che presenta programmi con opere storiche e alcune creazioni.
Ingresso: € 7 / € 4 (studenti)
info e prevendite: Biglietteria Auditorium lun-ven 10/12.30 - 14/18
tel.0286352231 fax. 0286352803 - www.centrosanfedele.net
acquisto on line:
Per informazioni al pubblico:
Fondazione Culturale San Fedele
Piazza San Fedele 4, 20121 Milano
Auditorium: via Hoepli 3/b, 20121 Milano
Segreteria Centro Culturale San Fedele
Alessandra Gorla tel.0286352231 fax. 0286352803
Dopo lo straordinario successo ottenuto ne “La coscienza di Zeno”, Giuseppe Pambieri veste i panni di Giacomo Leopardi in L’INFINITO GIACOMO, lunedì 9 dicembre al Teatro Carcano. Uno spettacolo che ritrae un artista senza tempo, al di là di ogni regola, creatore di eterna bellezza.
La scoperta di un Giacomo Leopardi inedito, di un genio precocissimo, di un adolescente inquieto, di un amante appassionato, di un uomo che ha il coraggio di guardare la realtà e accettare la verità del dolore senza compromessi e facili giustificazioni. L’umanità irriverente del poeta e il suo spirito dissacrante sono al centro di questo viaggio attraverso le sue opere: l’Epistolario, lo Zibaldone, gli scritti filosofici e politici, le Operette Morali e i Canti.
L’imperfezione del genio, in tutta la sua irregolarità, conduce alla solitudine, a un pellegrinaggio estenuante nell'universo. Leopardi è un re senza regno, è Amleto che arriva oltre il limite del conoscibile, supera la coscienza affermando la vita nel suo groviglio inestricabile di bene e male; per il genio tutto è noia, è tedio incommensurabile. Il poeta di Recanati, con lucido disincanto, affonda a piene mani nella verità e ne trae la radice del dolore.
Leopardi, affettuosamente Giacomo, nel nostro viaggio, non appare così distaccato e lontano dai piaceri terreni, non ci sembra affatto disinteressato a ciò a cui aspira la gente comune. Giacomo è vulnerabile, ansioso, riservato, schivo, eppure è pervaso da un desiderio inesauribile di vita. Giacomo è goloso, non può fare a meno di dolci, cioccolata, paste alla crema e gelati. In questo ricorda Mozart, altra creatura divina nella sua sregolatezza.
La biografia romanzata che esce dalle pagine dell’Epistolario e dello Zibaldone ci aiuta a costruire un ritratto singolare ed inedito del nostro poeta. Leopardi, con grande sincerità, confessa le sue paure come la sua fobia per l’acqua, un fastidio che giungerà al parossismo e alla comicità, culminando nel rifiuto del bagno almeno settimanale. Non mancano gli spunti divertenti per riflettere sul suo rapporto con l’eros e la sessualità. Nelle sue stesse parole, il desiderio di una vita normale è incessante: il dono della poesia appare spesso come una maledizione divina che lo segna come diverso, lo condanna a una sofferenza eterna e lo affranca contro ogni sua volontà dal mondo che lo circonda.
Leopardi non è tutto nella sua poesia. La sua ricerca affettiva attraversa i secoli e incontra una disperata umanità che per sopravvivere alla storia che avanza, non può che stringersi in una solidarietà reale che diventa l’unica possibilità di sopravvivenza, ancora oggi per tutti noi.
Giuseppe Argirò
Al Teatro Carcano di Milano
lunedì 9 dicembre 2013 ore 20,30
Giuseppe Pambieri
L’INFINITO GIACOMO
Vizi e virtù di Giacomo Leopardi
Ritratto inedito del poeta attraverso le sue opere
Drammaturgia e regia Giuseppe Argirò
Produzione Teatro Carcano
Posto unico € 18,00 – Insegnanti € 15,00 - Studenti € 13,50Durata 1 ora e 15 minuti - E’ valido l’abbonamento “Invito a teatro”
Per informazioni e prenotazioni 02 55181377 – 02 55181362
Per gruppi organizzati Progetto Teatro 02 5466367 – 02 55187234
Prevendite on-line
Teatro Carcano – corso di Porta Romana, 63 – 20122 Milano
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Da mercoledì 4 dicembre a domenica 15 dicembre: LA BROCCA ROTTA di Heinrich von Kleist al Teatro Carcano. Non perdetevi inoltre l’incontro – a ingresso libero – con la compagnia teatrale giovedì 5 dicembre.
Questa commedia nasce da una scommessa, da un gioco: e poche volte un’opera d’arte ha portato così evidenti, anche al suo interno, i segni del gioco e della scommessa. Fu in Svizzera nel 1802 che Kleist e i suoi amici Wieland e Zschokke decisero di trarre una commedia, una satira e un racconto da un’incisione di Le Veau intitolata La cruche cassée. Wieland rinunciò all’esecuzione del suo progetto, Zschokke mise insieme un mediocre racconto mentre Kleist, leggendo con acume ispirato le fisionomie e i gesti di quella piccola gente in ambiente fiammingo-olandese, ne trasse la migliore e sostanziosa commedia di tutto il teatro tedesco.
Che l’autore non ci vedesse solo un’occasione di riso disimpegnato risulta evidente a chiunque conosca la radicale tragicità e problematicità dell’opera di Kleist.
Adamo, il giudice del villaggio è parente dei vecchi semidei osceni e beffardi dal piede caprino, dalla coda villosa, dalle corna di becco, dall’appendice erotica spropositata. Così come certi servi della commedia plautina, come gli Zanni della Commedia dell’Arte, come quasi tutti i personaggi del Ruzante, il Falstaff di Shakespeare, l’Ubu Roi di Jarry. Commedia della piccineria umana, infestata da superstizione e corruzione: la si potrebbe leggere tutta come una parodia del potere, per questa volta senza niente di cruento o irrimediabile. Il nucleo della Brocca rotta è Adamo con le sue infinite risorse di mentitore e con quella fuga finale per i campi innevati, sotto gli occhi di tutti, la parrucca, antiquato simbolo di un’autorità abusiva e coperta di vergogna, che gli sbatte sulla schiena.
Dal punto di vista artistico La brocca rotta è l’opera perfetta di Kleist. Il progressivo districarsi del nodo degli equivoci, nella parte culminante e conclusiva, qui non stona e non disturba come nelle sue tragedie, ma anzi conferisce alla commedia una magnifica struttura e uno sviluppo ascendente unitario. Un esercizio perfetto, che ha illuso ed estasiato generazioni di amatori. Qui l’autore volle costruire nel suo “astratto furore” una commedia, forse per distrarsi dal troppo duro impegno tragico, e la costruì limpida e salda, a regola d’arte, esemplare. Lo spettacolo ha debuttato in prima nazionale a Bolzano il 7 novembre.
Adamo, giudice disonesto e un po’ infingardo di un villaggio olandese, ha tentato un’avventura notturna con una ragazza giovane e bella, Eva, la quale gli ha resistito; scoperto senza però essere riconosciuto, l’uomo le ha prese di santa ragione da Ruprecht, fidanzato di lei. Nel tafferuglio viene rotto un orcio di un certo valore, di cui la madre della ragazza chiede il risarcimento con una querela presentata davanti al giudice. La donna è convinta che il colpevole del danno materiale e dell’impresa amorosa sia il fidanzato e pertanto pretende che ripari sposando la figlia. Il processo si svolge alla presenza di un consigliere di giustizia venuto da Utrecht per un’ispezione all’ufficio del giudice; nonostante ricorra alle più sfrontate menzogne, il giudice Adamo è assediato dalla verità, fino a quando Eva lo accusa apertamente.
LA BROCCA ROTTA
di Heinrich von Kleist
Traduzione Cesare Lievi
Scene Gisbert Jaekel - Costumi Roberto Banci
Regia Marco Bernardi
Produzione Teatro Stabile di Bolzano
Personaggi e interpreti Walter, consigliere di giustizia Carlo Simoni; Adamo, giudice del villaggio Paolo Bonacelli; Lume, cancelliere Roberto Tesconi; Signora Marta Rull Patrizia Milani; Eva, sua figlia Irene Villa; Veit Tumpel, contadino Riccardo Zini; Ruprecht, suo figlio Riccardo Sinibaldi; Signora Brigida Giovanna Rossi; Un servitore Maurizio Ranieri; Lisa Valentina Morini; Greta Karoline Comarella
Orari feriali ore 20,30 – domenica ore 15,30 – lunedì riposo
Prezzi poltronissima € 34,00 – balconata € 25,00
Per informazioni e prenotazioni 02 55181377 – 02 55181362
Per gruppi organizzati Progetto Teatro 02 5466367 – 02 55187234
Prevendite on-line
Teatro Carcano – corso di Porta Romana, 63 – 20122 Milano
www.teatrocarcano.com
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Serata di debutto giovedì 21 novembre per “Miseria e Nobiltà”, in scena al Teatro Franco Parenti fino al primo dicembre 2013.
“Miseria e nobiltà” è uno dei titoli più famosi della drammaturgia universale di tutti i tempi. Cavallo di battaglia dei più grandi attori napoletani (e non) del secolo scorso, viene presentato da noi, integralmente in italiano, in una edizione ricchissima di grandi interpreti, scene e costumi. Lo spettacolo si avvarrà di una riduzione di Geppy Gleijeses che farà tesoro del testo originale di Eduardo Scarpetta, dell’adattamento di Eduardo De Filippo e della sceneggiatura del film di Mario Mattoli con Totò.I tre sono reduci dal successo de Lo scarfalietto dello stesso autore e di A Santa Lucia di Raffaele Viviani.
La commedia ha come protagonista Felice Sciosciammocca, celebre maschera di Eduardo Scarpetta, e la trama gira attorno all'amore del giovane nobile Eugenio per Gemma, figlia di Gaetano, un cuoco arricchito. Il ragazzo è però ostacolato dal padre, il marchese Favetti, che è contro il matrimonio del figlio per via del fatto che Gemma è la figlia di un cuoco. Eugenio si rivolge quindi allo scrivano Felice per trovare una soluzione. Felice e Pasquale, un altro spiantato, assieme alle rispettive famiglie, si introdurranno a casa del cuoco fingendosi i parenti nobili di Eugenio.
La situazione si ingarbuglia poiché anche il vero Marchese Favetti è innamorato della ragazza, al punto di frequentarne la casa sotto le mentite spoglie di Don Bebè. Il figlio, scopertolo e minacciatolo di rivelare la verità, lo costringerà a dare il suo consenso per le nozze.
21 novembre - 1 dicembre 2013
Sala Grande
MISERIA E NOBILTÁ
di Eduardo Scarpetta
con Geppy Gleijeses, Lello Arena e Marianella Bargilli
e con Gina Perna, Antonio Ferrante, Gino De Luca,Loredana Piedimonte, Antonietta D’Angelo, Vincenzo Leto, Jacopo Costantini, Silvia Zora,Francesco De Rosa
regia Geppy Gleijeses
Produzione Teatro Stabile di Calabria/ Teatro Quirino
PREZZO
Intero €32
Over60/Under25 €16
Convenzione €22,50
ORARI
martedì - giovedì - venerdì - sabato h.20.45
mercoledì h. 19.30
domenica h. 15.30
*lunedì riposo
INFO
Biglietteria – 02 59 99 52 06
Dopo lo straordinario successo riscosso al BlueNote – “tempio” del jazz milanese – la cantafiorista Rosalba Piccinni torna domani, martedì 19 novembre alle ore 20.00 al MEMO RESTAURANT (Via Ortigara 30, Milano - ingresso libero fino ad esaurimento posti).
In “Con lui sto”, la Piccinni sarà accompagnata dal GNUQUARTET, formato da: Francesca Rapetti (flauto traverso), Roberto Izzo (violino), Raffaele Rebaudengo (viola) e Stefano Cabrera (violoncello).
Un tributo ai grandi uomini della canzone italiana, entrati con le loro voci nell’universo di emozioni dell’artista, raccontato in jazz attraverso la sua inconfondibile voce sulle melodie di archi e flauto traverso con gli arrangiamenti firmati dal GnuQuartet, quartetto dalle sonorità sperimentali noto per le collaborazioni con P.F.M., Gino Paoli, Baustelle, Afterhours, Niccolò Fabi e Giuliano Sangiorgi.
Rosalba Piccinni, cantante bergamasca classe 1970, è una delle voci femminili più apprezzate nel panorama del jazz italiano. Coltiva con la stessa vivida passione la sensibilità artistica e i fiori (sua la boutique floreale Fiori), un connubio creativo che la fa conoscere nell’ambiente musicale con l’appellativo di “cantafiorista” e che si riflette in una voce intensa e ricca di sfumature. Il timbro jazz dà spazio a contaminazioni e suggestioni elaborate in un lungo percorso artistico, che spazia dal pop (insieme al pianista Paolo Cernuschi e impronta del primo album Chi?Roxy?) al rock melodico (insieme alla chitarra di Antonello Gabelli), al rhythm and blues (come cantante degli Asseneutro) fino al jazz, maturato nell’album Arrivi (Egea Music, 2011) e che negli ultimi anni la porta a lavorare al fianco di artisti del calibro di Tracanna, Mandarini, Trullu, Marinoni, Mangialajo Rantzer, Micheli.
Ad accompagnare Rosalba Piccini, ancora una volta dopo i sold out delle date milanesi della scorsa stagione, il GnuQuartet, quartetto nato nel 2006 sotto la stella della P.F.M. al Teatro Nazionale di Milano. L’entusiasmo per la musica senza preconcetti, l’alchimia di gioia e ricerca, il virtuosismo della musica colta e il coinvolgimento di quella moderna caratterizzano questa formazione artistica dal suono originale ed eclettico.
Ad ospitare la straordinaria performance live martedì 19 novembre 2013 è il MEMO RESTAURANT, raffinato salotto in cui si fondono i piaceri dell'ascolto e della cucina. Il locale, ricavato in una location strepitosa (l’ex cinema Abadan) ricrea nel cuore di Milano un ambiente suggestivo dall’atmosfera elegante, che unisce arredi in stile anni trenta con un gusto etnico ricercato.
Nella sala ristorante fronte palco è possibile cenare dalle ore 20.00 con menù alla carta (spettacolo compreso) o gustare una buona pizza o menù a partire da circa euro 25-30 bevande e vini compresi (spettacolo compreso).
Informazioni
https://www.facebook.com/MemoRestaurant
Contatti: 02.54019856
A 10 anni di distanza dalla loro ultima esibizione insieme Nick Carter, Howie Dorough, Brian Littrell, J McLean e Kevin Richardson – 5 “Boys” più conosciuti al mondo – tornano e si riuniscono per il nuovo In A World Like This tour 2014.
Il 22 febbraio 2014 i Backstreet Boys si esibiranno al MediolanumForum di Assago, in occasione dell’unica data prevista dal tour.
I biglietti saranno già in vendita da venerdi’ 22 novembre. Tutte le informazioni su www.ticketone.it
Il 16 dicembre sarà lanciato il nuovo incredibile singolo “Show’Em (What You’re Made Of)”.
Estratto dal loro nuovo album “In A World Like This”, l’emozionante ballata è stata co-scritta da Kevin Richardson e AJ McLean come un’ode ai loro figli. Dalla prima all’ultima nota “In A World Like This” include una serie di hits che indubbiamente scaleranno le classifiche e rimarranno fra i loro best di sempre. L’album, distribuito dai Backstreet Boys in luglio è entrato alla posizione n5 della classifica americana di Billboard. E’ stato registrato a Londra e Los Angeles e prodotto da Max Martin (Pink, Kesha, Britney Spears), Martin Terefe, Morgan Reid & Prophet, Dan Muckula e Justin Trugman.
La band si esibirà in alcune fra le strutture più grandi e importanti d’Europa debuttando il 18 febbraio al Campo Pequeno di Lisbona per concludere a Manchester al Phones 4u Arena il 5 aprile. In seguito al grandioso successo del “ NKOTBSB Tour “ del 2011 alla band si riunirà Kevin Richardson. Queste saranno le prime date, dopo quasi 10 anni, che vedono il gruppo nella formazione originale.
Nick Carter, Howie Dorough, Brian Littrell, J McLean e Kevin Richardson insieme come Backstreet Boys hanno celebrato quest’anno il loro ventennale. Nati musicalmente ad Orlando, Florida nel 1993 sono stati la boy band di maggior successo nella storia della musica. Con il successo planetario di numerose hit come “ I Want It That Way” “Everybody (Backstreets Back)” e “As Long As You Love Me” la band ha venduto oltre 130 milioni di copie in tutto il mondo. Come riconoscimento di questo successo hanno ricevuto una stella nella prestigiosa Walk Of Fame di Hollywood il 22 aprile 2013.
Annunciando il loro tour la band ha commentato : “Siamo emozionati di tornare in Europa durante il nostro tour mondiale. Le ultime apparizioni sono state con NKOTB ed abbiamo vissuto dei momenti bellissimi – l’accoglienza è stata fantastica. Non vediamo l’ora di ritornare e di sorprendervi con il nostro show. Siamo davvero entusiasti di ripresentarci ai nostri fan di tutta Europa che ci vedranno di nuovo nella formazione originale. I backstreet boys sono tornati!
IN A WOLRD LIKE THIS TOUR 2014
18 Febbraio, Lisbona – Campo Pequeno (Portogallo)
19 Febbraio, Madrid – Palacio Vistalegre (Spagna)
20 Febbraio, Barcellona – Palau st.Jordi (Spagna)
22 FEBBRAIO MILAN FORUM (ITALIA)
26 Febbraio, Mosca – Crocus City Hall (Russia)
27 Febbraio, San Pietroburgo - A2 (Russia)
3 Marzo, Monaco – Olymphialle (Germania)
4 Marzo, Berlino – O2 Arena (Germania)
7 Marzo, Helsinki – Hartwall (Finlandia)
8 Marzo Stavangers – Oilers (Norvegia)
9 Marzo, Oslo – Spektrum (Norvegia)
10 Marzo, Trondheim – Spektrum (Norvegia)
13 Marzo, Stoccolma – Hovet (Svezia)
14 Marzo, Gothenburg – Scandinavium (Svezia)
15 Marzo, Copenhagen – Forum (Danimarca)
17 Marzo, Oberhausen – Konig Pilsner Arena (Germania)
18 Marzo, Parigi – Zenith (Francia)
19 Marzo, Zurigo – Hallenstadion (Svizzera)
20 Marzo, Mannheim – Sap Arena (Germania)
22 Marzo, Antwerp – Sportpaleis (Belgio)
23 Marzo, Hannover – Tui Arena (Germania)
24 Marzo, Rotterdam – Ahoy (Olanda)
26 Marzo, Birmingham – LG arena (Regno Unito)
1 Aprile, Dublino – O2 (Irlanda)
3 Aprile, Glasgow – Hydro (Regno Unito)
4 Aprile, Londra – O2 (Regno Unito)
5 Aprile, Manchester – Phones 4u Arena (Regno Unito)
facebook.com/backstreetboys
twitter.com/backstreetboys
Natale. Gioco. Solidarietà. Milano accoglie il Temporary Store di LILT - Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori - in occasione della seconda edizione del Temporary Store “Prevenire è Vivere” . In Via Tortona 32, dal 14 novembre al 1 dicembre, si terrà un mercatino di Natale solidale per la raccolta fondi a sostegno di iniziative in grado di fornire un aiuto concreto ai bambini malati di tumore e alle loro famiglie. Lo spazio, aperto dalle ore 10.00 alle ore 19.00, sarà un viaggio tra mille idee regalo da mettere sotto l'albero: capi di abbigliamento firmato, libri, giocattoli, bijoux, elettrodomestici e addobbi natalizi, che contribuiranno a sostenere due progetti del Servizio Assistenza Bambini: le attività ludico-didattiche del Reparto di Pediatria dell'Istituto Nazionale Tumori e l' accompagnamento dei bambini alle terapie oncologiche. Partner importante di questo progetto di solidarietà, Imaginarium, la catena spagnola di negozi specializzati nell’infanzia. Imaginarium, insieme a molti altri grandi marchi, ha deciso di sostenere LILT Milano e questa campagna di sensibilizzazione rinnovando il suo impegno a sostegno dei più piccoli, donando giochi divertenti ed educativi.
“Prevenire è vivere”: un progetto che vuole contribuire a rendere l’infanzia dei bambini malati di tumore più serena e spensierata.
Per maggiori informazioni: www.legatumori.mi.it
Informazioni ed immagini da Weber Shandwick Press Office
L’arte italiana del ricevere, l’arte della tavola, l’arte nelle decorazioni floreali…
A Milano è ITALIAN WEDDING STYLE. Dal 23 al 24 novembre, la storica sede del Palazzo Giureconsulti ospita il Salone del Matrimonio. Wedding, Flower and Food. Una prestigiosa vetrina nel cuore di Milano che mette in comunicazione i migliori professionisti italiani del settore con un pubblico internazionale di futuri sposi e non solo. La fiera proporrà stili, tendenze e novità per la stagione 2014. Accanto all’esposizione dei professionisti del settore anche sfilate, dimostrazioni, laboratori creativi, workshop, degustazioni, incontri e tante altre novità… Di particolare interesse la Dynamic Room, che nasce da un progetto esclusivo di Saragiò Carletti, direttore artistico di Italian Wedding Style. Si tratta di uno spazio interattivo, coinvolgente e sempre attivo durante tutto l’evento. Ogni giorno attività e proposte ideate per far vivere al pubblico una vera e propria "experience" nel mondo wedding, flower e food…
Tre giorni ricchi di atmosfera e di fascino.
http://www.italianweddingstyle.it/
Segnate in agenda: nuove date ed eventi da non perdere all’HangarBicocca, lo spazio per l’arte di Pirelli.
Dopo lo straordinario successo dei primi due mesi, duranti i quali si sono registrate oltre 30 mila persone, durante la Settimana della cultura d’Impresa le proposte si intensificano e comprendono sabato 16 novembre le visite guidate e domenica 17 novembre i laboratori per bambini sia in HangarBicocca che alla Fondazione Pirelli.
Quest’anno inoltre HangarBicocca ospita le Celebrazioni per il 50mo anniversario del Calendario Pirelli, per questo rimarrà chiuso al pubblico per due giorni, giovedì 21 e venerdì 22 novembre.
Sabato 23 e domenica 24, sarà possibile visitare la rassegna di oltre 160 immagini che hanno fatto la storia del mitico Calendario allestita in occasione delle celebrazioni. La selezione di scatti storici è tratta dalle testimonianze di oltre 30 celebri fotografi che hanno realizzato le passate edizioni di The Cal dal 1964 al 2013. Tra le firme degli autori internazionalmente riconosciuti nel mondo della comunicazione e dell’arte: Robert Freeman, Harri Peccinotti, Sarah Moon, Bert Stern, Herb Ritts, Richard Avedon, Bruce Weber, Annie Leibovitz, Peter Lindbergh, Mario Testino, Patrick Demarchelier, Mert & Marcus, Peter Beard, Karl Lagerfeld, fino a Steve McCurry.
Il 5 dicembre infine ritorna Ragnar Kjartansson con una performance musicale dal vivo all’interno della mostra Islands di Dieter e Björn Roth: un evento che coincide anche con il ritorno di The Visitors, prorogata fino al 5 gennaio 2014, dopo il grande successo di pubblico.
Il programma di mostre e attività gratuite è reso possibile grazie al sostegno di Pirelli che garantisce la qualità internazionale della programmazione e la possibilità di produrre mostre site-specific progettate e realizzate internamente: un contributo che fa di questa istituzione una vera e propria officina progettuale i cui processi di ricerca e di innovazione ben riflettono i valori dell’impresa.
E’ in continuità con questo impegno la scelta di presentare in HangarBicocca il Calendario Pirelli, una delle espressioni della costante attenzione dell’azienda per i linguaggi espressivi del presente: dal 1964 il Calendario, attraverso gli interventi dei migliori nomi della ricerca fotografica internazionale, offre infatti un punto di vista privilegiato sui cambiamenti dei costumi e sulle trasformazioni dell’estetica contemporanea.
LE DATE
Sabato 16 novembre - Settimana della Cultura d’Impresa: visite guidate gratuite per adulti e bambini. Le mostre sono visitabili.
Domenica 17 novembre - Settimana della Cultura d’Impresa: attività gratuite per adulti e bambini. Le mostre sono chiuse al pubblico.
Giovedì 21 e venerdì 22 novembre - HangarBicocca è chiuso al pubblico.
Sabato 23 e domenica 24 novembre – Rassegna con 160 immagini dei grandi fotografi che hanno fatto la storia del Calendario Pirelli; mostra Islands di Dieter e Bjorn Roth (fino al 9 febbraio 2014).
5 dicembre - Riapertura al pubblico di The Visitors (fino al 5 gennaio 2014) e performance di Ragnar Kjartanasson.
Fondazione HangarBicocca
Via Chiese 2, 20126 Milano
T (+39) 02 66 11 15 73
F (+39) 02 64 70 275
info@hangarbicocca.
www.fondazionepirelli.org.rg
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