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Il Calendario Pirelli compie 50 anni, e a festeggiare un traguardo così importante ci sono gli inediti scatti del grande fotografo tedesco Helmut Newton.
Gli scatti in questione sono quelli che fece per l'edizione del 1986 e che poi non furono pubblicati, perché non graditi all'azienda.
Proprio per questo accaduto, ovviamente, i rapporti tra il grande maestro e la Pirelli si incrinarono; inoltre l'assenza del nome dell'artista nella lunga lista dei grandi fotografi che firmarono il Pirelli ha sempre stupito un po' tutti.
Oggi quindi, si ritorna sui propri passi e riprende vita un progetto ormai 'fantasma', un progetto che aveva fatto molto parlare di sé, anche con un libro monografico che si interrogava su quali fossero realmente le ragioni dell'esclusione delle fotografie.
Si dice che uno dei motivi sia stata la rivalità con la consociata inglese che aveva scelto il grande Bert Sterne, ultimo ritrattista della bellissima Marilyn Monroe, per la realizzazione del calendario, e che poi venne selezionato per l'edizione definitiva.
Lo shooting riprende un tema a lui non familiare, ma sicuramente interessante: la donna povera. Un contest intrigante per un fotografo abituato a rappresentare la donna altoborghese in tutte le sue sfaccettature. Così colse questa occasione per approfondire questo tema e, con l'aiuto di location decisamente evocative, ha cercato di raccontare questa donna, non più con un nudo esplicito, ma in black and white con un'ambientazione neorealista.
Le location in questione furono prima Montecarlo e, successivamente, nel Chianti e nella campagna senese, tra fieno, vigne, poggi, cipressi, colline, ruderi medievali, ma anche macchinari agricoli, ingranaggi, trattori e grandi ruote.
Di questi 12 scatti solo otto son stati realizzati interamente da Helmut Newton, i restanti quattro li eseguì Manuela Pavesi, una delle stylist più apprezzate ancora oggi nel mondo della moda, sotto precisissime istruzioni del maestro che aveva dovuto lasciare il set per un malore della moglie.
Rimaniamo quindi in attesa dell'uscita del calendario per vedere questi scatti e risentire l'emozione di avere davanti a sé per la prima volta un Newton mai scoperto.
Sabato 22 Novembre il centro sociale Cantiere, in Via Monte Rosa, 84, a Milano, ospiterà la nuova stagione della Swing Night.
A partire dalle 20.00 verrà proposta una Cena newyorkese che si compone di maccheroni al formaggio come primo piatto, seguito da un classico pollo alla birra con contorno di insalata waldorf (lattuga, mele e noci). Come dessert sarà servita l'intramontabile NY Cheesecake.
L’inaugurazione inizierà alle 22.00. La line-up degli ospiti prevede la BLACK BOTTOM JAZZ BAND, composta da sei giovani musicisti che fondono il dixieland e il new Orleans al jazz swing degli anni ’30 con saggezza e divertimento in un live spettacolare.
A partire dall’1.00 Baroforo, Suino loves trabant e Jipsy Karavan daranno vita a un djset electroswing, per una notte milanese tutta da ballare.
Si anima di musica live l’aperitivo nipponico dell’Origami, trendy ristorante di Corso Como. Il 20 novembre, il duo Salvatore Nanè e Cristina Contini allieta i presenti con swing, jazz e bossanova.
È un one-night party accompagnato da splendida musica dal vivo quello offerto da Origami. Salvatore Nanè e Cristina Contini regalano infatti ad ogni esibizione grandi cover degli standard più conosciuti e cantati dalle star dell'epoca come Anita O' Day, Billie Holiday e Frank Sinatra, senza tralasciare le colonne sonore di film famosi di quegli anni. In più, Salvatore Nanè ha collaborato con musicisti come il maestro Vince Tempera, autore tra le altre colonne sonore, del tema-capolavoro di Sette note in nero, fantastico film di Lucio Fulci.
Origami, storico locale dedicato alla cucina del Sol Levante, ha ampliato due mesi fa la sua proposta anche a chi ama un buon bicchiere, grazie alle sue zone rinnovate, dedicate a chi ha voglia di un aperitivo o di sorseggiare un drink nel dopocena e magari ascoltare dell'ottima musica dal vivo.
Per i palati più ghiotti – o sperimentali, a seconda dei casi – Origami offre la promozione speciale di due cocktail a base di sakè, da accompagnare con le prelibatezze culinarie tipiche della cultura giapponese.
INFO
Origami,
via Gaspare Rosales 4 (ang. v.le Montegrappa) – Milano,
www.origamimilano.com
Per prenotazioni 366.3799176.
Meladailabrianza, in occasione dell’evento Stand Up- Fuori c’è la rivoluzione vol.2 dello scorso 22 novembre, ha presentato “OHANA significa famiglia”, la campagna che si pone come fine quello di riuscire ad abbattere alcuni degli stereotipi che circondano il desiderio delle coppie omosessuali di creare una famiglia e di diventare genitori.
Portando a testimonianza ricerche scientifiche la cui attendibilità è ampiamente comprovata e che suffragano la possibilità di un bambino di crescere in modo sano con genitori omosessuali, questa campagna si impegna a far compiere dei passi avanti nel superamento dei pregiudizi di cui le famiglie omosessuali sono ancora vittime.
Meladailabrianza con “OHANA significa famiglia” vuole anche porre l’attenzione sulla necessità di leggi e diritti che garantiscano e tutelino il diritto alla famiglia, anche a quelle composte da membri dello stesso sesso.
Sui manifesti della campagna quella che viene raccontata è una storia. La storia di una coppia,
come tutte: raggiunta la stabilità, i sogni si allargano. “Noi ci amiamo e … Abbiamo preso casa, ora
scegliamo i mobili. Abbiamo cambiato macchina, ora è più grande. Abbiamo dipinto la cameretta,
ora aspettiamo un bambino”. In poche righe viene narrata l’evoluzione di un amore, che ogni
giorno si fa più forte, più stabile e più grande a ogni conquista. Date forza e robustezza alle
fondamenta del futuro, le coppie omosessuali sono in attesa, l’attesa di un cambiamento nella
società e negli interlocutori a cui la richiesta stessa di avere un bambino è rivolta. L’attesa di un
figlio come simbolo del limbo in cui molte coppie omosessuali sono costrette a vivere non potendo
realizzare appieno il proprio progetto di vita e d’amore.
Meladailabrianza è questo che reclama: il giusto termine di quest’attesa. Con questa campagna, Meladailabrianza si augura che prima o poi tutti abbiano la possibilità di “un risveglio felice”.
Meladailabrianza
web: www.meladailabrianza.blogspot.com
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OHANA #significafamiglia
“The first 24 hours music video”: dura infatti 1440 minuti il video della nuova canzone di Pharrel Williams, Happy, contenuta nella colonna sonora di Cattivissimo Me 2.
Un primato assoluto: un video musicale che dura un’intera giornata, tra performances di danza, ballerini improvvisati e non, e le immancabili guest star a fare da contorno al cantante, protagonista assoluto della scena: da Tyler The Creator a Earl Sweatshirt, Kelly Osbourne fino a Jamie Foxx. Il tutto fra strade cittadine e edifici pubblici, sotto gli sguardi stupiti dei passanti.
Il video può essere visualizzato su un sito dedicato, dotato anche di un player per fare rapidi skip di 60 minuti (mantenendo il punto della traccia dove eravamo arrivati) oppure semplicemente andare avanti manualmente lungo il video.
Un’idea assolutamente innovativa, pronta a scrivere una nuova pagina del mondo della musica.
Il video è anche saggiamente montato, riuscendo a non risultare mai noioso e ripetitivo, anzi, in grado di tenere sempre viva l’attenzione del pubblico oltre lo schermo.
Il video può essere visualizzato sul sito:
http://24hoursofhappy.com/
Questa sera dalle ore 19.00 l’Associazione Ohibò ospiterà la mostra Minimal Art di C[h]erotto.
C[h]erotto (all’anagrafe Giancarlo Pasquali) nasce qualche anno fa con le idee non ancora ben chiare su quello che farà da grande: è indeciso tra il grafico e l’edicolante. Da bambino sfoga la propria creatività disegnando, da grande (più o meno) nulla cambierà: ed ecco che, nell’indecisione, è la bizzarra vocazione per il mestiere di grafico ad avere la meglio. Grazie all’amore congiunto per grafica, fumetti, letteratura e stile minimale, in una notte di novembre del 2011 nascono i Minimal Incipit: pannelli di cartone pressato formato A4 realizzati abbinando le prime righe di un romanzo, un segno grafico minimale che ne rappresenta l’essenza, il tutto condito dalla predominanza di un unico colore. Il risultato è un elemento decorativo che fa bene agli occhi e al sorriso. In contemporanea inizia a realizzare, con lo stesso stile e in collaborazione con il blogger Cannibal Kid, delle locandine di film cult che vengono recensiti sul blog dell’associaizone culturale L’Orablù. Nel 2013 un nuovo progetto che trae ispirazione dai Minimal Incipit: questa volta si tratta di sport. Anzi, di Parole di Sport: le migliori frasi dei migliori campioni sportivi diventano più di un elemento decorativo. Quasi un mantra da leggere ogni giorno prima di uscire di casa. Accompagnerà la serata un ricco buffet gratuito e la musica di Val Bonetti – acoustic guitar-, un chitarrista di Milano che collabora con diversi musicisti dal Blues al Jazz al Pop. In questa occasione, in veste solista, Val proporrà alcuni brani tratti dal suo album d’esordio di chitarra acustica “Wait” e altre novità. il suo lavoro ha suscitato l’entusiasmo di un numero considerevole di riviste specializzate in Europa e negli Stati Uniti; notevole per un artista indipendente al suo esordio. “Caldamente consigliato! ”
Ingresso libero con tessera arci
Per informazioni:
http://www.associazioneohibo.it/wordpress/minimal-art/
Qui di seguito il link della pagina facebook dell'evento: https://www.facebook.com/events/248520635302899/?fref=tsù
Sabato 30 novembre e domenica 1° dicembre la Compagnia della Fortezza porta in scena MERCUZIO NON VUOLE MORIRE La vera tragedia in Romeo e Giulietta, ideazione e regia Armando Punzo e con Aniello Arena, vincitore del Nastro d'Argento 2013 come miglior attore protagonista per il film Reality di Matteo Garrone
Nata all'interno del Carcere di Volterra la Fortezza è la più antica e celebre compagnia di detenuti-attori d’Italia. Conosciuta nel mondo per la forza e l’originalità di spettacoli di grande impatto emotivo, ne fanno parte attori che sono ormai celebrità, tra tutti Aniello Arena, il pluripremiato protagonista di Reality di Matteo Garrone. Quasi 50 attori in scena per portare sul palco, ribaltandolo e tradendolo, il classico dei classici: Romeo e Giulietta di Shakespeare. Al centro della vicenda per questa volta non ci saranno i due innamorati, ma Mercuzio, che sfuggendo alla trama della tragedia si rifiuta di morire, si rifiuta di smettere di sognare.
Al pubblico dello spettacolo viene richiesto di portare due semplici oggetti che serviranno alla realizzazione di alcune scene collettive: un libro (che abbia un valore simbolico e rappresenti qualcosa di importante per la propria vita), un guanto rosso (di cotone, di lana o anche di gomma).
Romeo: Basta, basta, Mercuzio! Tu parli di nulla. Mercuzio: Giusto, giusto io parlo dei sogni… che sono figli di una mente vagabonda pieni soltanto di vana fantasia, che ha meno sostanza dell’aria ed è più incostante del vento che ora corteggia le gelide gole del nord e poi furibondo fugge lontano tornando al sud in cerca di calore. È in questo preciso istante che muore Mercuzio. Tebaldo in seguito affonderà la spada nel corpo di un uomo, ormai svuotato del suo valore più grande: la capacità di sognare.
La Leggerezza! La Leggerezza! La Leggerezza pensosa! Urla gioioso Mercuzio ferito a morte per le strade della bella Verona. Nella morte di Mercuzio c’è la morte di un mondo, di una parte fondante e fondamentale senza la quale l’uomo scivola inevitabilmente verso la tragedia. Gli artisti e i poeti vengono schiacciati e sacrificati in democrazia come sotto un qualsiasi totalitarismo. A nulla serve l’illusione della libertà d’espressione, quando sono tagliati “culturalmente” tutti i ponti verso chi dovrebbe essere il destinatario ultimo della libertà che solo la cultura può dare. Cambiano i tempi e le stagioni politiche, ma non cambia il rapporto di sudditanza che il potere instaura con i gli uomini di cultura non allineati. Sono troppi gli esempi che testimoniano questa consuetudine, di sudditanza dell’arte alla politica, tanto che ormai si è fatta regola. Personaggi, solo personaggi frutto di una fantasia, per alcuni. Tutto ha inizio nello spazio del teatro. Spazio fuori dal tempo ordinario, tempo altro per Mercuzio, che vivendo e rivivendo la sua ineluttabile morte, giorno dopo giorno, replica dopo replica, ferito dalla banalità crudele del ruolo che gli è capitato, sfugge la trama della sua storia, svia l'incontro fatale, evoca altri luoghi. Come un attore finge la morte di Mercuzio, lui finge fino in fondo, per contrasto, il suo desiderio di vivere. Mercuzio non sta al suo ruolo, alle azioni, alle parole previste per lui. Vuole far capire a tutti quanto è importante la sua entità, la sua forma spirituale. Lui è lui, ma attraverso lui è la poesia che si manifesta, un'altra possibilità che è nell'essere umano. Lottare contro la negazione di questa possibilità è il senso della sua esistenza. L'evento che ha avuto inizio in quella parte della città detta reclusa è concepito come se fosse un bozzetto, un crogiuolo dove si rifà il mondo. Mercuzio, ferito a morte, riscrive la sua storia. Ogni azione sulla scena, come per incanto, si riverbera nello spazio circostante fino a contagiarlo, ogni pensiero produce azioni, evoca fantasmi, che prendono forma nei luoghi circostanti.
Armando Punzo
Compagnia della Fortezza
MERCUZIO NON VUOLE MORIRE
La vera tragedia in Romeo e Giulietta
ideazione e regia Armando Punzo
ideazione scene e ambientazione Alessandro Marzetti, Silvia Bertoni, Armando Punzo
costumi Emanuela Dall'Aglio
musiche originali e sound design Andrea Salvadori
aiuto regia Laura Cleri
movimenti Pascale Piscina
video Lavinia Baroni
collaborazione alla drammaturgia Alessandro Bandinelli, Giacomo Trinci, Lidia Riviello
bozzetti di scena Silvia Bertoni
direzione allestimenti Carlo Gattai, Fabio Giommarelli
disegno luci Andrea Berselli
suono Alessio Lombardi
collaborazione artistica Manuela Capece, Stefano Cenci, Luisa Raimondi
assistente alla regia Alice Toccacieli
altre assistenti Elena Turchi, Carolina Truzzi, Marta Panciera, Daniela Mangiacavallo
assistente alla realizzazione delle scenografie e allestimenti Yuri Punzo
direzione organizzativa Cinzia de Felice
organizzazione e coordinamento Domenico Netti
amministrazione Isabella Brogi
collaborazione amministrativa e segreteria Giulia Bigazzi
con gli detenuti-attori della Compagnia della Fortezza: Aniello Arena, Abderrahim El Boustani, Giuseppe Calarese, Francesco Felici, Alban Filipi, Gianluca Matera, Massimiliano Mazzoni, Rosario Saiello, Danilo Schina, Massimo Terracciano, Giuseppe Venuto
e con: Tiziana Colagrossi, Antonino Mammino, Marco Mario Gino Eugenio Marzi, Franceso Nappi, Roberto Raspollini, Francesca Tisano, Edrisa Wadda
e la partecipazione dei giovanissimi Amelia Brunetti, Gregorio Mariottini, Andrea Taddeus Punzo de Felice, Tommaso Vaja
voce Anna Grazia Benassai
trombone Fabio Laurenza
musiche originali eseguite dal vivo Andrea Salvadori
con la partecipazione straordinaria del contraltista Maurizio Rippa
e gli interventi aerei di Mattatoio Sospeso / Marco Mannucci e Alessandra Lanciotti
social media partner Simone Pacini/fattiditeatro
hashtag #mercuziomilano
TIEFFE TEATRO MENOTTIvia Ciro Menotti 11 20129 Milano
ORARI SPETTACOLI
lunedì riposo martedì, giovedì, venerdì, sabato ore 21.00 mercoledì ore 19.30 domenica ore 17.00 teatro ragazzi ore 10.30
PRENOTAZIONI E INFORMAZIONI
Biglietteria Tieffe Teatro Menotti via Ciro Menotti 11, Milano tel. 02 36592544 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
ORARI BIGLIETTERIA
da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00 sabato dalle 16.00 alle 19.00 domenica un’ora prima dell’inizio dello spettacolo
Non perdetevi uno dei film più irriverenti di Mel Brooks, regista famoso per le sue commedie e per le sue parodie farsesche.
L’appuntamento è per martedì 26 novembre con FRANKENSTEIN JUNIOR, che verrà proiettato in tre sale di spazioCinema, in orari diversi, per permettere a tutti di (ri)vedere un film che ha fatto la storia della commedia americana.
FRANKENSTEIN JUNIOR
Il film di Mel Brooks rivive al cinema solo per un giorno Si-può-fare!, Rimetta a posto la candela, Potrebbe essere peggio…potrebbe piovere, Se-da-da-vo?: sono solo alcune delle esilaranti battute entrate nella memoria dei fan di Frankenstein Junior!
La proiezione di martedì 26 novembre chiuderà la Frankenstein Junior Week: una settimana di festeggiamenti in attesa del 40esimo anniversario del film uscito negli USA nel 1974 e arrivato in Italia con un doppiaggio eccezionale che lo ha reso un vero cult senza tempo.
Ingresso: normale programmazione (varia a seconda della sala)
Martedì 26 novembre nelle sale spazioCinema!
Apollo spazioCinema
Ore 17.30-19.40-21.50
Galleria de’ Cristoforis 3
Metropol spazioCinema
Ore 20.15
Via Cavallotti 124 Monza
spazioCinema Cremona Po
Ore 20.15 22.30
Via Castelleone 108 Cremona
Info:
tel. 02-43912769
Come di consueto, rieccoci alla consueta rubrica del venerdi: il weekend presso la Sacrestia Farmacia Alcolica.
Come ogni settimana, il team del locale hanno pensato per voi ad una tre giorni di musica, buon cibo e divertimento.
Prendete carta e penna:
Venerdi 22 novembre dalle 22
Free entry
MILANO TOWN SOULDIERS ( The Soul Allnighter )
Una selezione musicale, rigorosamente su vinile originale, totalmente orientata a tutte le sfaccettature della musica Soul: dal suono Northern Soul dei dischi 60's più rari al Modern, dal Soul Crossover dei 70's e 80's alle ultime produzioni delle etichette indipendenti contemporanee.
Il tutto arricchito da ospiti italiani e internazionali.
Alle selezioni:
LUIS & JIMMY SOULFUL (Soulful Torino)
FRED BULLY (Lambrate Town Souldiers)
FABIO CONTI (Lambrate Town Souldiers)
Fb page: https://www.facebook.com/events/457666767686886/; https://www.facebook.com/
Sabato 23 novembre a partire alle 21
WHENMUSICATTACKS con
KINGSHOUTERS
AIRACOMET
THE TRIP-WEEKEND
EOS
Djset a cura di IN MEXICO
Fb page: https://www.facebook.com/events/570270913046853/; https://www.facebook.com/WhenMusicAttacks
Domenica 24 novembre
Musica live e buon cibo
Start h 17.30
LORO SONO I N.E.T!
Pomeriggio in musica in compagnia di Alessandro De Gasperi (guitar), Giorgio Di Tullio (drums), Luca Dell'Anna (keyboards) e Ivo Barbieri (bass).
Fb Page:https://www.facebook.com/events/750376498311921/
A seguire, a partire dalle 21
JAM SOUNDS GOOD
Un appuntamento con il blues..per chi ama il sound del Mississippi...a Milano!
Fb Page: https://www.facebook.com/events/214028755445565/; https://www.facebook.com/JamSessionBluesFunkMilano
Boy George, il ragazzo terribile del pop inglese, torna sulle scene con un nuovo disco e una nuova consapevolezza di sè.
Il 52enne del Kent, artista camaleontico e precursore della commistione tra pop e reggae, presenta il suo nuovo album a 20 di distanza dalla sua ultima produzione in studio.
Il nuovo lavoro, "This Is What I Do" (uscito ad ottobre), è stato battezzato dalla stampa britannica come il comeback dell'anno ed è in effetti un compendio di quanto è accaduto negli ultimi anni alla popstar britannica, dall'arresto per aggressione ai lavori socialmente utili, dalla caduta nella spirale dell'alcol e della droga alla rinascita.
Rinascita. Questa è la parola giusta per descrivere il nuovo percorso di vita di George Alan O'Dowd, visibile sin dalle fotografie che circolano sul web e che accompagnano le sue molteplici interviste.
Un nuovo stile di vita, zero alcol e sigarette, yoga e meditazione hanno trasformato un "mostro" di 102 kg, dallo sguardo perso, in un uomo affascinante e dallo sguardo limpido, consapevole dei suoi limiti e delle sue fragilità.
Un percorso di rinascita avvenuto grazie anche all'appoggio di molte stars, come Elton John, e scelte che si sono rivelate oculate, come il rifiuto a partecipare all'edizione locale del Grande Fratello VIP.
Consapevolezza del presente ma anche del passato: icona gay per eccellenza, con il suo look androgino e i suoi testi ha influenzato il panorama sessuale degli ultimi trent'anni ed è stato un punto di riferimento per migliaia di giovani omosessuali.
I Culture Club faranno anche parte del suo (e del nostro) passato (non ci sarà una nuova reunion, giura), ma, nonostante ciò, chi riesce a star fermo quando partono le prime note di Do You Really Want To Hurt Me, Miss Me Blind a Karma Chameleon?
Nessuno.
Welcome Back Mr Boy George!
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